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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 giugno 2000, n. 218

Regolamento recante norme per la semplificazione del procedimento per la concessione del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria e di integrazione salariale a seguito della stipula di contratti di solidarieta', ai sensi dell'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59 - allegato 1, numeri 90 e 91.

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
  Visto l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Visto  l'articolo  20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1,
numeri 90 e 91, e successive modificazioni;
  Visto  il  decreto-legge  30  ottobre 1984, n. 726, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863;
  Vista la legge 23 luglio 1991, n. 223;
  Visto  il  decreto-legge  20  maggio  1993, n. 148, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236,
  Visto  il  decreto-legge  16  maggio  1994, n. 299, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451;
  Visto  il  decreto-legge  1o  ottobre 1996, n. 510, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608;
  Vista  la  preliminare  deliberazione  del  Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 28 maggio 1999;
  Sentita  la  Conferenza  permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
  Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
  consultiva  per  gli  atti  normativi nell'adunanza dell'8 novembre
  1999;
Acquisito il parere delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 5 maggio 2000;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio dei Ministri e del
Ministro per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri per gli
affari  regionali,  del  tesoro,  del bilancio e della programmazione
economica,  del  lavoro  e della previdenza sociale e dell'industria,
del commercio e dell'artigianato e del commercio con l'estero;

                              E m a n a
il seguente regolamento:

                               Art. 1
                               Oggetto

  1.  Il  presente  regolamento disciplina, ai sensi dell'articolo 20
della  legge  15 marzo 1997, n. 59, i procedimenti di concessione dei
trattamenti   di  cassa  integrazione  guadagni  straordinaria  e  di
integrazione  salariale  a  seguito  della  stipula  di  contratti di
solidarieta'.
  2.   Resta  fermo  quanto  previsto  dall'articolo  3  del  decreto
legislativo 23 dicembre 1997, n. 469.
                               Art. 2
             Esame congiunto della situazione aziendale

  1. L'imprenditore che intende richiedere l'intervento straordinario
di  integrazione  salariale,  direttamente  o  tramite l'associazione
imprenditoriale  cui aderisca o conferisca mandato, ne da' tempestiva
comunicazione  alle  rappresentanze sindacali unitarie o, in mancanza
di  queste, alle organizzazioni sindacali di categoria dei lavoratori
comparativamente piu' rappresentative operanti nella provincia.
  2.  Entro  tre  giorni  dalla  comunicazione  di  cui al comma 1 e'
presentata,  dall'imprenditore  o dagli organismi rappresentativi dei
lavoratori di cui al medesimo comma, domanda di esame congiunto della
situazione aziendale.
  3. La richiesta di esame congiunto e' presentata:
a) al competente ufficio individuato dalla regione nel cui territorio
   sono  ubicate  le  unita'  aziendali  interessate  dall'intervento
   straordinario  di  integrazione  salariale,  qualora  l'intervento
   riguardi unita' aziendali ubicate in una sola regione;
b) al  Ministero  del  lavoro  e della previdenza sociale - Direzione
   generale  dei  rapporti  di  lavoro, qualora l'intervento riguardi
   unita'  aziendali  ubicate in piu' regioni. In tal caso, l'ufficio
   richiede, comunque, il parere delle regioni interessate.
  4.  Agli  incontri per l'esame congiunto della situazione aziendale
in  sede  regionale  partecipano  anche  funzionari  della  direzione
provinciale  del  lavoro  o  della  direzione regionale del lavoro, a
seconda  che  l'intervento  di  integrazione  salariale straordinaria
riguardi  unita'  produttive  ubicate in una sola provincia o in piu'
province della medesima regione.
  5.  Costituisce  oggetto  dell'esame  congiunto  il  programma  che
l'impresa  intende attuare, comprensivo della durata e del numero dei
lavoratori   interessati   alla  sospensione,  nonche'  delle  misure
previste  per  la  gestione  di  eventuali  eccedenze di personale, i
criteri di individuazione dei lavoratori da sospendere e le modalita'
della  rotazione  tra  i  lavoratori occupati nelle unita' produttive
interessate  dalla  sospensione.  L'impresa  e' tenuta ad indicare le
ragioni tecnico-organizzative della mancata adozione di meccanismi di
rotazione.
  6. L'intera procedura di consultazione, attivata dalla richiesta di
esame congiunto, si esaurisce entro i venticinque giorni successivi a
quello  in  cui  e'  stata  avanzata la richiesta medesima, ridotti a
dieci per le aziende fino a cinquanta dipendenti.
                               Art. 3
    Domanda d'intervento straordinario di integrazione salariale

  1. Ciascuna domanda di concessione del trattamento straordinario di
integrazione  salariale  e'  riferita ad un periodo massimo di dodici
mesi.
  2.  L'impresa  presenta  o  invia  la  domanda  di  cui al comma 1,
corredata  dalla  documentazione  richiesta, entro venticinque giorni
dalla fine del periodo di paga in corso al termine della settimana in
cui  ha  avuto  inizio  la  sospensione o la riduzione dell'orario di
lavoro.  In  caso di presentazione tardiva della domanda, l'eventuale
trattamento   straordinario   di   integrazione   salariale   decorre
dall'inizio  della  settimana  anteriore  alla  data di presentazione
della  domanda  stessa.  Le disposizioni di cui al presente comma non
trovano  applicazione nei confronti delle aziende di cui all'articolo
6.
  3.  Il  termine di presentazione della domanda di cui al comma 2 si
applica   anche   alle  domande  di  proroga  della  concessione  del
trattamento straordinario di integrazione salariale.
  4.  Le  domande  di  cui  ai commi 1 e 3, redatte in conformita' al
modello  stabilito  dal  Ministero  del  lavoro  e  della  previdenza
sociale,   sono  presentate  o  inviate  al  competente  ufficio  del
Ministero   del   lavoro   e   della   previdenza   sociale  indicato
nell'articolo 11.
  5.  Nei  casi  di  ristrutturazione, riorganizzazione o conversione
aziendale,  la  domanda  di cui ai commi 1 e 3, e' contemporaneamente
presentata, oltre che al competente ufficio del Ministero del lavoro,
anche  al  Servizio  ispezione del lavoro delle direzioni provinciali
del  lavoro  territorialmente competenti in base all'ubicazione delle
unita' aziendali interessate dall'intervento stesso.
  6.  Qualora  dall'omessa  o  tardiva presentazione della domanda di
concessione  del  trattamento straordinario di integrazione salariale
derivi a danno dei lavoratori dipendenti la perdita totale o parziale
del  diritto  all'integrazione  salariale, l'imprenditore e' tenuto a
corrispondere  ai  lavoratori  stessi una somma d'importo equivalente
all'integrazione  salariale  non percepita, ai sensi dell'articolo 7,
comma 3, della legge 20 maggio 1975, n. 164.
                               Art. 4
                       Accertamenti ispettivi

  1.  Nei  casi di cui all'articolo 3, comma 5, il Servizio ispezione
delle direzioni provinciali del lavoro interessate, decorso almeno un
trimestre  dall'inizio  del trattamento straordinario di integrazione
salariale,  effettua  gli  accertamenti  di  propria  competenza e ne
trasmette  gli  esiti,  prima  della  scadenza del primo semestre, al
competente  ufficio  del  Ministero  del  lavoro  e  della previdenza
sociale di cui all'articolo 11.
  2.   Decorsi  i  primi  dodici  mesi  dall'inizio  del  trattamento
straordinario  di integrazione salariale, il Servizio ispezione delle
direzioni provinciali del lavoro competenti, entro venti giorni dalla
presentazione  di  ciascuna  domanda  di proroga, svolge una verifica
intesa  ad  accertare  la  regolare attuazione del programma da parte
dell'impresa.
                               Art. 5
                          Comitato tecnico

  1.  Il  Comitato  tecnico  di  cui  all'articolo  19 della legge 28
febbraio  1986,  n.  41,  entro  venti giorni dalla data di ricezione
della  documentazione  istruttoria,  trasmessa dal competente ufficio
del   Ministero   del  lavoro  e  della  previdenza  sociale  di  cui
all'articolo   11,   esprime  il  proprio  parere  sui  programmi  di
ristrutturazione,    riorganizzazione    o    conversione   aziendale
riguardanti  imprese  con  piu'  di  mille  dipendenti, aventi unita'
aziendali situate in due o piu' regioni.
                               Art. 6
        Amministrazione straordinaria e procedure concorsuali

  1.   Nel   caso   di   imprese   assoggettate   alla  procedura  di
amministrazione   straordinaria,   sia   nel   caso  in  cui  vi  sia
prosecuzione  dell'esercizio  d'impresa,  sia  nel  caso  in  cui  la
continuazione  dell'attivita' non sia disposta o sia cessata, nonche'
nei   casi  di  dichiarazione  di  fallimento,  di  omologazione  del
concordato   preventivo  consistente  nella  cessione  dei  beni,  di
liquidazione  coatta  amministrativa,  previo  svolgimento dell'esame
congiunto,   secondo   le   modalita'   di  cui  all'articolo  2,  il
commissario,  il curatore ovvero il liquidatore presentano o inviano,
all'ufficio  indicato nell'articolo 11, la domanda intesa ad ottenere
il trattamento straordinario di integrazione salariale o le eventuali
proroghe,  redatta  in conformita' al modello stabilito dal Ministero
del   lavoro   e   della   previdenza   sociale   e  corredata  dalla
documentazione richiesta.
                               Art. 7
                      Contratti di solidarieta'

  1. L'impresa, che abbia stipulato un contratto collettivo aziendale
con  i  sindacati  aderenti alle confederazioni comparativamente piu'
rappresentative   sul   piano  nazionale,  prevedendo  una  riduzione
dell'orario  di  lavoro  al  fine di evitare, in tutto o in parte, la
riduzione  o  la  dichiarazione  di  un  esubero  di  personale anche
derivante  da  un  suo  piu'  razionale  impiego, presenta o invia la
domanda  di  concessione  del  trattamento di integrazione salariale,
redatta  in conformita' al modello stabilito dal Ministero del lavoro
e  della  previdenza  sociale, all'ufficio indicato nell'articolo 11,
corredata dalla documentazione richiesta.
  2. Nell'ambito della durata massima del trattamento di integrazione
salariale  previsto  dalle norme vigenti, l'accordo di cui al comma 1
non  puo' avere validita' superiore ai ventiquattro mesi. La relativa
domanda  di  concessione  del  trattamento di integrazione salariale,
nonche' ogni eventuale domanda di proroga, puo' essere riferita ad un
periodo massimo di dodici mesi.
                               Art. 8
               Termini di conclusione del procedimento

  1.  Il  decreto  di  concessione  del  trattamento straordinario di
integrazione salariale e' emanato, sulla base del programma approvato
con il decreto di cui al comma 5, entro i seguenti termini:
a) trenta  giorni  dalla  data  di  ricezione  della domanda da parte
   dell'ufficio di cui all'articolo 11 nei casi di crisi aziendale e,
   relativamente  alla  concessione  del  primo semestre, nei casi di
   ristrutturazione, riorganizzazione o conversione aziendale;
b) trenta  giorni  dalla  data di ricezione, da parte dell'ufficio di
   cui all'articolo 11, della relazione ispettiva di cui all'articolo
   4,  comma  1,  relativamente alla concessione del secondo semestre
   dei  primi dodici mesi di intervento nei casi di ristrutturazione,
   riorganizzazione  o  conversione  aziendale.  Nel  caso  in cui le
   verifiche  ispettive  siano  svolte  dai Servizi ispezione di piu'
   direzioni provinciali del lavoro, il termine decorre dalla data di
   ricezione dell'ultima relazione;
c) sessanta  giorni  dalla  data  di ricezione della domanda da parte
   dell'ufficio  di cui all'articolo 11 nei casi di ristrutturazione,
   riorganizzazione  o conversione aziendale per i periodi successivi
   ai primi dodici mesi di intervento.
  2.  Relativamente  ai  programmi di ristrutturazione, conversione o
riorganizzazione  aziendale  riguardanti  imprese  con  piu' di mille
dipendenti, aventi unita' aziendali situate in due o piu' regioni, il
decreto  di concessione del trattamento straordinario di integrazione
salariale, e' adottato entro i seguenti termini:
a) sessanta  giorni dalla data di ricezione, da parte dell'ufficio di
   cui all'articolo 11, della domanda relativa al primo semestre;
b) trenta  giorni  dalla  data di ricezione, da parte dell'ufficio di
   cui  all'articolo 11, della verifica ispettiva di cui all'articolo
   4,  comma  1,  relativamente alla concessione del secondo semestre
   dei  primi  dodici  mesi  di  intervento,  ovvero  sessanta giorni
   qualora  il  predetto  ufficio  ritenga  necessario  sottoporre la
   situazione  verificata  al  vaglio  del  comitato  tecnico  di cui
   all'articolo  5.  Nel  caso  in  cui  le verifiche ispettive siano
   svolte  dai  Servizi  ispezione  di piu' direzioni provinciali del
   lavoro,  il  termine  decorre  dalla data di ricezione dell'ultima
   relazione;
c) novanta  giorni  dalla  data  di  ricezione della domanda da parte
   dell'ufficio  di  cui  all'articolo 11 per i periodi successivi ai
   primi dodici mesi di intervento.
  3.  Nei  casi  di cui all'articolo 6, il decreto di concessione del
trattamento straordinario di integrazione salariale e' adottato entro
trenta  giorni  dalla  data  di  ricezione  della  domanda  da  parte
dell'ufficio di cui all'articolo 11.
  4.  Nei  casi  di cui all'articolo 7, il decreto di concessione del
trattamento di integrazione salariale e' adottato entro trenta giorni
dalla data di ricezione della domanda da parte del competente ufficio
di cui all'articolo 11.
  5.  Il  decreto di approvazione del programma che l'impresa intende
attuare  o  delle  sue  eventuali  proroghe  e' adottato almeno dieci
giorni  prima  del  termine di conclusione del procedimento di cui al
presente articolo.
                               Art. 9
       Validita' ed efficacia del provvedimento di concessione

  1.  Il  decreto  di  concessione  dell'intervento  straordinario di
integrazione salariale ha validita' annuale.
  2.  Nei  casi  di  ristrutturazione, riorganizzazione o conversione
aziendale, il decreto di concessione dell'intervento straordinario di
integrazione  salariale  relativo  ai  primi dodici mesi ha validita'
semestrale.
  3.  Nei  casi  di cui al comma 2, per il secondo semestre dei primi
dodici  mesi  di  intervento  e  per gli eventuali successivi periodi
annuali,  il  trattamento  straordinario di integrazione salariale e'
concesso subordinatamente al positivo esito degli accertamenti di cui
all'articolo 4 relativi alla regolare attuazione del programma di cui
all'articolo 8, comma 1.
                               Art. 10
                       Sospensione dei termini

  1.  I  termini  di  cui  agli  articoli  4, 5 e 8 sono sospesi, per
motivate  esigenze  istruttorie  ravvisate  dalla  direzione generale
della  previdenza  e assistenza sociale relativamente alle ipotesi di
cui  agli  articoli  4  e  8  e  dal Comitato tecnico nel caso di cui
all'articolo 5, per il tempo strettamente necessario all'espletamento
delle  attivita'  ad  esse  connesse,  e  comunque per un periodo non
superiore  a  venti giorni, prorogabili di altri dieci in presenza di
difficolta' tecniche nell'espletamento dell'istruttoria.
                               Art. 11
           Ufficio competente alla ricezione delle domande

  1.  Le  domande  relative  ai trattamenti di integrazione salariale
disciplinati  dal  presente  regolamento  sono  presentate o inviate,
anche  per  via  telematica,  al  competente  ufficio della Direzione
generale della previdenza e assistenza sociale.
                               Art. 12
                      Operazioni di conguaglio

  1.  Al  fine  di evitare il pagamento di interessi passivi a carico
della  gestione  di  cui all'articolo 37 della legge 9 marzo 1989, n.
88,  con  delibera  del  consiglio  di  amministrazione dell'Istituto
nazionale  della previdenza sociale, da adottarsi entro trenta giorni
dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente regolamento, sono
fissati  i  termini  entro  cui  l'azienda procede alle operazioni di
conguaglio  del trattamento straordinario di integrazione salariale e
sono determinate le modalita' di presentazione delle relative denunce
a credito dei datori di lavoro.
                               Art. 13
                             Abrogazioni

  1.  Ai  sensi dell'articolo 20, comma 4, della legge 15 marzo 1997,
n.  59,  dalla  data di entrata in vigore del presente regolamento si
intendono abrogati:
    l'articolo  5, comma 1, lettera f), della legge 28 febbraio 1987,
n. 56;
    l'articolo  1, comma 3, del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451;
    l'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 10 giugno 2000

                               CIAMPI

                              Amato,  Presidente  del  Consiglio  dei
                              Ministri
                              Bassanini,  Ministro  per  la  funzione
                              pubblica
                              Loiero,   Ministro   per   gli   affari
                              regionali
                              Visco,   Ministro   del   tesoro,   del
                              bilancio    e    della   programmazione
                              economica
                              Salvi,  Ministro  del  lavoro  e  della
                              previdenza sociale
                              Letta,   Ministro  dell'industria,  del
                              commercio   e  dell'artigianato  e  del
                              commercio con l'estero

Visto, il Guardasigilli: Fassino
  Registrato alla Corte dei conti il 26 luglio 2000
  Atti di Governo, registro n. 120, foglio n. 40
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