« Torna alla legislazione

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 ottobre 2000, n. 333

Regolamento di esecuzione della legge 12 marzo 1999, n. 68, recante norme per il diritto al lavoro dei disabili.

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visto l'articolo 87, comma quinto, della Costituzione;
  Visto  l'articolo  20 della legge 12 marzo 1999, n. 68, che prevede
l'emanazione  di  un  regolamento recante norme di esecuzione, aventi
carattere generale, ai fini dell'attuazione della citata legge;
  Vista  la  legge  5 febbraio 1992, n. 104, recante legge quadro per
l'assistenza,  l'integrazione  sociale  ed  i  diritti  delle persone
handicappate;
  Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
 Visto l'articolo 17, comma 25, della legge 15 maggio 1997, n. 127;
  Vista  la  deliberazione  preliminare  del  Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 30 marzo 2000;
  Sentita  la  conferenza  unificata,  istituita ai sensi del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che ha espresso parere favorevole
in data 4 aprile 2000;
  Udito  il  parere  del  Consiglio  di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 26 giugno 2000;
  Ritenuta,  al  riguardo,  con  riferimento  all'individuazione  dei
competenti  servizi  per  l'impiego,  l'opportunita'  di mantenere la
terminologia  adottata, che identifica le nuove strutture preposte al
collocamento, per effetto del decentramento amministrativo in materia
di  mercato  del  lavoro  operato dal decreto legislativo 23 dicembre
1997, n. 469;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 4 agosto 2000;
  Sulla  proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale,
di concerto con i Ministri per la funzione pubblica e del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica;

                              E m a n a

                      il seguente regolamento:
                               Art. 1.
                   Soggetti iscritti negli elenchi
  1.  Possono  ottenere  l'iscrizione  negli elenchi del collocamento
obbligatorio  le  persone disabili, di cui all'articolo 1 della legge
12  marzo 1999, n. 68, che abbiano compiuto i quindici anni di eta' e
che    non    abbiano    raggiunto   l'eta'   pensionabile   prevista
dall'ordinamento,  rispettivamente  per  il settore pubblico e per il
settore privato.
  2.  In  attesa di una disciplina organica del diritto al lavoro per
tali categorie, possono essere iscritti negli elenchi di cui al comma
1  i  soggetti di cui all'articolo 18, comma 2, della legge n. 68 del
1999, nonche' quelli di cui alla legge 23 novembre 1998, n. 407, come
modificata dalla legge 17 agosto 1999, n. 288, questi ultimi anche se
non  in  possesso  dello  stato  di disoccupazione. Per i coniugi e i
figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di servizio,
di  guerra  o  di  lavoro,  nonche' per i soggetti di cui alla citata
legge  n.  407  del  1998 e successive modificazioni ed integrazioni,
l'iscrizione nei predetti elenchi e' consentita esclusivamente in via
sostitutiva  dell'avente  diritto  a  titolo principale. Tuttavia, il
diritto  all'iscrizione  negli  elenchi  per  le  predette  categorie
sussiste  qualora  il  dante causa sia stato cancellato dagli elenchi
del  collocamento  obbligatorio  senza  essere  mai  stato avviato ad
attivita' lavorativa, per causa al medesimo non imputabile.
  3.  Gli  orfani e i figli dei soggetti riconosciuti grandi invalidi
per causa di guerra, di servizio e di lavoro possono iscriversi negli
elenchi  del  collocamento  obbligatorio se minori di eta' al momento
della morte del genitore dante causa o del riconoscimento allo stesso
della  prima  categoria  di  cui  alle tabelle annesse al testo unico
delle  norme  in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto
del  Presidente  della  Repubblica  23  dicembre  1978,  n. 915. Agli
effetti della iscrizione negli elenchi, si considerano minori i figli
di  eta'  non  superiore  a  21  anni,  se  studenti  di scuola media
superiore, e a 26 anni, se studenti universitari.
  4.   Ferma   restando  la  disciplina  sostanziale  in  materia  di
assunzioni  obbligatorie  delle categorie di cui all'articolo 1 della
legge  n.  68  del  1999, a decorrere dalla data di entrata in vigore
della   predetta   legge,   le   iscrizioni   effettuate  negli  albi
professionali,  articolati  a  livello regionale, rispettivamente dei
centralinisti   telefonici   non   vedenti   e  dei  terapisti  della
riabilitazione non vedenti, sono comunicate al Ministero del lavoro e
della previdenza sociale - Direzione generale per l'impiego, entro 60
giorni    dall'iscrizione,    per    l'aggiornamento    dell'albo   e
l'espletamento  dei  compiti  di certificazione. Per la categoria dei
massaggiatori   e   massofisioterapisti   non  vedenti,  le  relative
iscrizioni  all'Albo nazionale sono comunicate dal predetto Ministero
ai  servizi  di  collocamento  di  residenza  dell'iscritto, entro lo
stesso termine.
                               Art. 2.
                         Obbligo di riserva
  1.  Per  i  datori  di  lavoro  pubblici  e  per i datori di lavoro
privati, l'obbligo di assunzione ai sensi dell'articolo 3 della legge
n.  68 del 1999 si determina calcolando il personale complessivamente
occupato.  Nei casi di cui all'articolo 3, comma 4, e all'articolo 5,
comma  2, della medesima legge n. 68 del 1999, il computo della quota
di  riserva  si  effettua  dopo  aver  provveduto  all'esclusione del
personale  per  il  quale  i predetti obblighi di assunzione non sono
operanti.
  2.  I  datori di lavoro privati che, alla data di entrata in vigore
della  legge n. 68 del 1999, occupano da 15 a 35 dipendenti, ai sensi
dell'articolo  3,  comma  1,  lettera c), della medesima legge, e che
effettuano  una  nuova  assunzione, aggiuntiva rispetto al numero dei
dipendenti  in  servizio,  sono  tenuti  ad  assumere  un  lavoratore
disabile  entro  i dodici mesi successivi a partire dalla data in cui
si  effettua  la  predetta  assunzione.  Qualora,  entro  il medesimo
termine,  il  datore di lavoro effettui una seconda nuova assunzione,
il  datore  di  lavoro  stesso e' tenuto ad adempiere contestualmente
all'obbligo  di  assunzione del lavoratore disabile. Per la richiesta
di avviamento, si applica quanto previsto dal comma 4.
  3.  Non  sono considerate nuove assunzioni quelle effettuate per la
sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del
posto,  per  la durata dell'assenza, e quelle dei lavoratori che sono
cessati  dal  servizio qualora siano sostituiti entro 60 giorni dalla
predetta  cessazione, nonche' le assunzioni effettuate ai sensi della
legge n. 68 del 1999.
  4.  Entro  60  giorni  dall'insorgenza dell'obbligo, secondo quanto
previsto  dall'articolo  9,  comma  1,  della legge n. 68 del 1999, i
datori  di  lavoro  di  cui  al  comma  2,  sono tenuti all'invio del
prospetto  informativo  che  equivale alla richiesta di avviamento ai
sensi dell'articolo 9, comma 3, della citata legge.
  5.    Il   personale   tecnico-esecutivo   e   svolgente   funzioni
amministrative, di cui all'articolo 3, comma 3, della legge n. 68 del
1999,  e' individuato in base alle norme contrattuali e regolamentari
applicate dagli organismi di cui al citato comma 3.
  6.  Per  gli  enti  e  le  associazioni di arte e cultura e per gli
istituti  scolastici  religiosi,  che  operano  senza scopo di lucro,
soggetti agli obblighi di assunzione, la quota di riserva si calcola,
successivamente  alla verifica di possibilita' di collocamento mirato
di  cui  all'articolo  2  della  legge  n. 68 del 1999, sul personale
tecnico-esecutivo  e  svolgente  funzioni amministrative, individuato
secondo quanto previsto dal comma 5.
                               Art. 3.
       Modalita' di computo della quota di riserva. Esclusioni
  1.  Accanto ai lavoratori che non costituiscono base di computo per
la  determinazione della quota di riserva, sono parimenti esclusi, ai
fini  di  cui  all'articolo  4, comma 1, della citata legge n. 68 del
1999,  i lavoratori assunti con contratto di formazione e lavoro, con
contratto  di  apprendistato,  con  contratto  di  reinserimento, con
contratto  di lavoro temporaneo presso l'impresa utilizzatrice, e con
contratto  di lavoro a domicilio. Sono altresi' esclusi dalla base di
computo  i  lavoratori  assunti per attivita' lavorativa da svolgersi
esclusivamente  all'estero,  per  la  durata  di  tale attivita', e i
soggetti di cui all'articolo 18, comma 2, della legge n. 68 del 1999,
nei limiti della percentuale ivi prevista.
  2.  I  lavoratori  divenuti  inabili allo svolgimento delle proprie
mansioni  per  infortunio o malattia, di cui all'articolo 4, comma 4,
della  legge n. 68 del 1999, e che abbiano subito una riduzione della
capacita'  lavorativa  in  misura  pari  o  superiore al sessanta per
cento,  sono  esclusi  dalla base di computo e sono computabili nella
percentuale  di  riserva,  a  meno  che  l'inabilita'  non  sia stata
determinata  da  violazione, da parte del datore di lavoro pubblico o
privato  delle  norme  in  materia di sicurezza ed igiene del lavoro,
accertato  in sede giudiziale. Gli stessi lavoratori sono ascrivibili
alla quota parte di assunzioni da effettuare con chiamata numerica.
  3.  Qualora non sia possibile l'assegnazione a mansioni equivalenti
o  a  mansioni  inferiori,  con la conservazione del trattamento piu'
favorevole,  i lavoratori di cui al comma 2 sono avviati presso altro
datore di lavoro, con diritto di precedenza e senza inserimento nella
graduatoria,  e  assegnati  a  mansioni  compatibili  con  le residue
capacita'   lavorative.  L'accertamento  della  compatibilita'  delle
mansioni  e'  svolto  dalle  commissioni  di cui all'articolo 4 della
legge  5  febbraio  1992,  n. 104, sentito il comitato tecnico di cui
all'articolo  6, comma 2, lettera b), della legge n. 68 del 1999, con
le modalita' ivi previste.
  4.  Quanto  previsto dai commi 2 e 3 si applica anche ai lavoratori
che  si sono invalidati successivamente all'assunzione per infortunio
sul  lavoro o malattia professionale, di cui all'articolo 1, comma 7,
della  legge n. 68 del 1999. I predetti lavoratori sono esclusi dalla
base  di  computo  e sono computati nella percentuale d'obbligo, alle
medesime  condizioni  di  cui  ai citati commi 2 e 3, qualora abbiano
acquisito un grado di invalidita' superiore al 33 per cento.
  5.  I  datori  di lavoro pubblici o privati che occupano da 15 a 35
dipendenti,  che  assumono  un  lavoratore  disabile, con invalidita'
superiore  al  50  per  cento o ascrivibile alla quinta categoria, in
base alla tabella allegata al decreto del Presidente della Repubblica
18  giugno  1997,  n.  246,  con  contratto a tempo parziale, possono
computare   il   lavoratore   medesimo  come  unita',  a  prescindere
dall'orario di lavoro svolto.
  6.  Agli  effetti  dell'articolo  4, comma 1, della legge n. 68 del
1999,  per  i  datori  di  lavoro  pubblici  o  privati  che svolgono
attivita'  di carattere stagionale, il periodo di nove mesi di durata
del  contratto  a  tempo  determinato  si  calcola  sulla  base delle
corrispondenti  giornate lavorative effettivamente prestate nell'arco
dell'anno solare, anche non continuative.
  7.  La  disposizione  di  cui all'articolo 3, comma 3, della citata
legge  n.  68  del  1999,  si applica anche agli Istituti pubblici di
assistenza e beneficenza (IPAB).
                               Art. 4.
                     Sospensione degli obblighi
  1.  Ai  fini  della fruizione dell'istituto della sospensione dagli
obblighi  di  assunzione di cui all'articolo 3, comma 5, della citata
legge  n.  68 del 1999, il datore di lavoro privato presenta apposita
comunicazione   al  competente  servizio  provinciale,  corredata  da
documentazione  idonea  a  dimostrare  la  sussistenza  di  una delle
condizioni   di   cui  al  citato  comma  5,  allegando  il  relativo
provvedimento amministrativo che riconosce tale condizione.
  2.  La  sospensione  opera  per  un  periodo  pari  alla durata dei
trattamenti  di  cui  all'articolo  3, comma 5, della legge n. 68 del
1999,   e  cessa  contestualmente  al  termine  del  trattamento  che
giustifica  la  sospensione  stessa. Entro 60 giorni da tale data, il
datore  di  lavoro  di  cui  al  comma  1  presenta  la  richiesta di
avviamento dei lavoratori da assumere ai sensi dell'articolo 9, comma
1, della citata legge n. 68 del 1999.
  3.   In   attesa  dell'emanazione  del  provvedimento  che  ammette
l'impresa  ad  uno  dei  trattamenti  di cui all'articolo 3, comma 5,
della  legge n. 68 del 1999, il datore di lavoro interessato presenta
domanda  al servizio provinciale competente ai fini della concessione
della sospensione temporanea degli obblighi. Il servizio, valutata la
situazione   dell'impresa,   puo'   concedere   la   sospensione  con
provvedimento  di  autorizzazione  per un periodo non superiore a tre
mesi, rinnovabile una sola volta.
  4.  La  sospensione  degli  obblighi  occupazionali riconosciuta ai
sensi del presente articolo puo' riguardare anche i lavoratori di cui
all'articolo 18, comma 2, della legge n. 68 del 1999.
                               Art. 5.
                     Compensazioni territoriali
  1.  I  datori  di  lavoro  privati presentano la domanda diretta ad
ottenere l'autorizzazione alla compensazione territoriale, per unita'
produttive  situate  nella  stessa  regione,  al  competente servizio
provinciale.
  2.  Il  servizio  di  cui  al comma 1 valuta l'ammissibilita' della
domanda  di compensazione, che deve essere adeguatamente motivata, in
relazione  alla  situazione  organizzativa  dell'azienda  e al numero
degli iscritti negli elenchi del collocamento obbligatorio in ciascun
ambito  provinciale  ed  emana  il provvedimento entro 150 giorni dal
ricevimento  della  domanda, attivando le opportune forme di raccordo
con  i servizi provinciali interessati secondo le modalita' stabilite
dalla  normativa regionale. Il provvedimento che decide sulla domanda
di  compensazione  e'  immediatamente  trasmesso  a  tutti  i servizi
provinciali  interessati.  Trascorso  il  predetto  termine senza che
l'amministrazione  abbia  emanato  il provvedimento o senza che abbia
compiuto  atti  interruttivi  del  decorso del termine, la domanda si
intende accolta.
  3.  La  domanda  di compensazione territoriale che interessa unita'
produttive  situate  in  diverse regioni, adeguatamente motivata come
previsto  al  comma  2, e' presentata al Ministero del lavoro e della
previdenza sociale - Direzione generale per l'impiego, che, acquisite
le necessarie informazioni dalle regioni sul numero degli iscritti al
collocamento  obbligatorio  in  ciascuna provincia e su altri profili
ritenuti   utili   ai   fini   della  decisione,  emana  il  relativo
provvedimento,  sulla  base dei criteri ed entro lo stesso termine di
cui  al  comma 2. A tal fine, il datore di lavoro privato allega alla
domanda  copia dell'ultimo prospetto informativo, di cui all'articolo
9,   comma  6,  della  citata  legge  n.  68  del  1999.  Qualora  le
informazioni  delle  regioni  non  pervengano  almeno 60 giorni prima
della  scadenza  del  termine  di  cui al comma 2, il Ministero emana
comunque  il provvedimento, fermo restando quanto disposto dal citato
comma 2, ultimo periodo.
  4.  I  datori  di  lavoro  pubblici  effettuano  la  compensazione,
limitatamente  alle  sedi  situate nello stesso ambito regionale e in
via automatica.
                               Art. 6.
                Modalita' di assunzioni obbligatorie
  1. La prescrizione di cui all'articolo 7, comma 1, lettere b) e c),
opera per le assunzioni ancora da effettuare ai fini dell'adempimento
dell'obbligo di cui all'articolo 3 della citata legge n. 68 del 1999,
a meno che il numero di lavoratori computabili nelle quote di riserva
e  gia'  in  servizio non sia pari o superiore alla quota percentuale
numerica  di  cui  alle lettere b) e c) della citata disposizione. In
tale  caso, la quota residua di personale disabile da assumere potra'
essere assorbita interamente tramite richiesta nominativa.
  2.  In  aderenza  a  quanto  previsto  dal comma 1, per i datori di
lavoro  privati che occupano da 36 a 50 dipendenti e che abbiano gia'
in servizio una unita' lavorativa computabile nella quota di riserva,
l'unita' mancante e' assunta con richiesta nominativa.
  3.  Ai  fini della legge n. 68 del 1999, gli "enti promossi" di cui
all'articolo  7,  comma 1, lettera a), della citata legge sono quelli
che  recano  nella  denominazione  la  sigla  del  partito  politico,
dell'organizzazione  sindacale  o sociale che li promuove. In assenza
di  tale  requisito,  sono inclusi in tale categoria gli enti nel cui
statuto  i  predetti organismi risultano tra i soci fondatori o tra i
soggetti promotori.
                               Art. 7.
                             Avviamento
  1.  Ai fini dell'inoltro della richiesta di avviamento, i 60 giorni
di  cui  all'articolo  9,  comma 1, della citata legge n. 68 del 1999
decorrono  dal giorno successivo a quello in cui insorge l'obbligo di
assunzione.
  2.  Per  i  datori  di  lavoro  pubblici,  previa verifica circa la
sussistenza  delle  condizioni  di  assunzione  nel  settore pubblico
previste  dall'ordinamento  vigente  in  materia  di lavoro pubblico,
entro  il  termine di cui al comma 1 deve effettuarsi la richiesta di
avviamento  a  selezione  prevista  dall'articolo  36,  comma  2, del
decreto   legislativo   3  febbraio  1993,  n.  29,  come  modificato
dall'articolo  22, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
80.  Qualora  il  datore  di  lavoro  pubblico intenda adempiere agli
obblighi di assunzione mediante le convenzioni di cui all'articolo 11
della  legge  n.  68  del  1999, il predetto termine e' riferito alla
trasmissione al servizio competente di una proposta di convenzione.
  3.  Il termine di decorrenza per la richiesta di avviamento, di cui
al comma 1, si applica anche alla fattispecie di cui all'articolo 10,
comma 5, della legge n. 68 del 1999.
  4.  I  datori  di  lavoro  pubblici  effettuano  le  assunzioni con
chiamata  nominativa  dei  soggetti  disabili  solo nell'ambito delle
convenzioni,  stipulate  ai sensi dell'articolo 11, della legge n. 68
del 1999, ferma restando l'assunzione per chiamata diretta nominativa
prevista dall'articolo 36, comma 2, del citato decreto legislativo n.
29  del  1993,  per il coniuge superstite e per i figli del personale
delle  Forze  dell'ordine, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e
del  personale  della  Polizia municipale, deceduto nell'espletamento
del   servizio,   nonche'   delle  vittime  del  terrorismo  e  della
criminalita' organizzata. Le convenzioni sono improntate a criteri di
trasparenza  delle  procedure di selezione dei soggetti segnalati dai
servizi competenti, tenendo conto delle necessita' e dei programmi di
inserimento mirato.
  5.  I  datori  di  lavoro  privati  che intendono assumere disabili
psichici  con richiesta nominativa devono stipulare la convenzione di
cui all'articolo 11 della legge n. 68 del 1999.
  6.  In  caso  di  impossibilita'  di  avviare  i  lavoratori con la
qualifica  richiesta  in base al contratto collettivo applicabile, il
servizio  convoca  immediatamente il datore di lavoro privato ai fini
della   individuazione   di   possibili   soluzioni   alternative  di
avviamento,  valutando  la  disponibilita' di lavoratori disabili con
qualifiche  simili  rispetto  a  quella  richiesta.  In caso di esito
negativo,  il  datore  di  lavoro  medesimo  stipula  con il servizio
un'apposita  convenzione  di inserimento lavorativo, con le modalita'
previste  dagli  articoli  11  e  12  della  legge n. 68 del 1999 che
preveda  lo  svolgimento  di  tirocinio con finalita' formative per i
soggetti a tal fine individuati.
  7.  Nei  casi  di  cui  al  comma  6,  qualora  il datore di lavoro
convocato,  non si presenti senza motivazione e comunque entro trenta
giorni  dalla  data di convocazione, o in ogni caso non sia possibile
dar  luogo  alla  stipula  della  convenzione,  il  servizio  procede
all'avviamento  tenuto conto delle indicazioni contenute nelle schede
professionali  e  delle  altre  informazioni  contenute nel prospetto
informativo annuale nonche' nella attuale richiesta di avviamento.
  8.  Qualora,  esperita  la procedura di cui ai commi 5 e 6, non sia
possibile,  per  causa non imputabile al datore di lavoro, effettuare
l'avviamento, il medesimo datore di lavoro puo' presentare domanda di
esonero  parziale,  ai sensi dell'articolo 5, comma 4, della legge n.
68  del  1999,  e  della  successiva  normativa  di attuazione, ferma
restando l'autonoma attivazione della disciplina che regola l'esonero
parziale al di fuori dei casi previsti dal presente articolo.
  9.  In  conformita' con quanto previsto dall'articolo 36, commi 1 e
2,  del  decreto  legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, come modificato
dall'articolo  22,  comma 1, del citato decreto legislativo n. 80 del
1998,  i  datori  di  lavoro  pubblici  assolvono  l'obbligo  di  cui
all'articolo  18,  comma  2,  della  legge  n.  68  del 1999 mediante
procedure  selettive concorsuali e, per le qualifiche e i profili per
cui  e'  richiesto  il  solo  requisito  della  scuola  dell'obbligo,
mediante  l'avviamento  a selezione ai sensi della normativa vigente,
ferma  restando  l'assunzione  per chiamata diretta nominativa per le
speciali  categorie  di  cui al comma 4, come disciplinata dal citato
articolo 36, comma 2, e dall'articolo 21 della legge 5 dicembre 1988,
n. 521.
                               Art. 8.
                        Sistema sanzionatorio
  1.  L'attivita'  ispettiva  in materia di assunzioni obbligatorie e
l'irrogazione   delle   sanzioni   sono  esercitate  dalla  direzione
provinciale   del   lavoro   territorialmente  competente,  anche  su
segnalazione del servizio preposto al collocamento.
  2.  I  servizi  per  il  collocamento,  ai fini dell'accertamento e
dell'eventuale  irrogazione  delle  sanzioni, trasmettono gli atti al
servizio  ispettivo  della  direzione  provinciale di cui al comma 1,
attivando la procedura prevista dalla legge 24 novembre 1981, n. 689.
  3.  Le  sanzioni di cui all'articolo 15, comma 1, della legge n. 68
del  1999  si  applicano  alle  imprese  private e agli enti pubblici
economici.  Tale  disposizione  non si applica ai datori di lavoro di
cui all'articolo 3, comma 1, lettera c) e comma 3, della citata legge
n. 68 qualora non effettuino nuove assunzioni.
  4.  La  sanzione di cui all'articolo 15, comma 4, della legge n. 68
del  1999,  deve intendersi applicabile, in via transitoria, anche in
caso  di  inadempienza  rispetto  agli  obblighi di assunzione di cui
all'articolo 18, comma 2, della citata legge.
  5.  La  certificazione  di  ottemperanza  prevista dall'articolo 17
della  legge  n.  68  del  1999  e'  rilasciata  dal servizio nel cui
territorio il datore di lavoro pubblico o privato ha la sede legale e
deve contenere, qualora sussistano scoperture della quota di riserva,
specifico riferimento alla presentazione del prospetto informativo di
cui  all'articolo  9,  comma  6, della medesima legge entro i termini
fissati  dal  relativo  decreto  di  attuazione,  nonche'  l'avvenuto
inoltro  della  richiesta  di avviamento di cui al citato articolo 9,
comma 1, se non coincidente con la trasmissione del prospetto, ovvero
le  iniziative  in corso aventi ad oggetto interventi di collocamento
mirato  anche  tramite  la  stipula  di  convenzioni  previste  dalla
disciplina  vigente  in  materia,  fatta  salva  l'indicazione  delle
eventuali   autorizzazioni,  concesse  o  richieste,  alle  esenzioni
dall'obbligo  di assunzione, derivanti dall'applicazione dei relativi
istituti previsti dalla legge.
                               Art. 9.
                             Graduatorie
  1.  Fino  al  momento  della  operativita' della graduatoria di cui
all'articolo 8 della citata legge n. 68 del 1999, rimangono valide le
graduatorie   di   cui  alla  previgente  disciplina  in  materia  di
collocamento  obbligatorio  senza  la  distinzione  per  categorie. I
lavoratori  gia'  iscritti  nelle liste del collocamento obbligatorio
alla data di entrata in vigore del presente regolamento mantengono la
posizione   in  graduatoria  precedentemente  acquisita.  Le  regioni
definiscono termini e modalita' per la costituzione della graduatoria
unica  degli  aventi  diritto al collocamento obbligatorio, di cui al
citato articolo 8, comma 2.
  2.   Per  i  lavoratori  gia'  iscritti  in  base  alla  precedente
disciplina  in  materia  di  collocamento  obbligatorio,  il comitato
tecnico,  di  cui  all'articolo 4 del decreto legislativo 23 dicembre
1997,  n.  469, come modificato dall'articolo 6, comma 2, lettera b),
della  legge n. 68 del 1999, redige, anche per il tramite dei servizi
competenti,  la scheda professionale, di cui all'articolo 8, comma 1,
della  legge  n.  68  del  1999,  all'atto  dell'avviamento,  con gli
elementi in suo possesso.
  3.   Ai   fini   della   definizione   da   parte   delle  regioni,
dell'attribuzione  dei  punteggi  di  valutazione  degli elementi che
concorrono  alla formazione delle graduatorie, le regioni medesime, a
norma  di quanto previsto dall'articolo 8, comma 4, della legge n. 68
del  1999,  tengono  conto,  prioritariamente,  dei  seguenti criteri
generali:
    a)  anzianita'  di  iscrizione  negli  elenchi  del  collocamento
obbligatorio;
    b) condizione economica;
    c) carico familiare;
    d) difficolta' di locomozione nel territorio.
  4.  Le  regioni,  in  base  alle  singole  esigenze locali, possono
individuare ulteriori criteri rispetto a quelli di cui al comma 1.
  5.  Per  le  assunzioni presso datori di lavoro pubblici, i criteri
che concorrono alla formazione delle graduatorie sono quelli indicati
nella  tabella allegata al decreto del Presidente della Repubblica 18
giugno  1997,  n.  246.  Le  regioni  possono  individuare  ulteriori
elementi  di  valutazione, su proposta del comitato tecnico di cui al
comma 2.
                              Art. 10.
Convenzioni  tra  datori  di  lavoro  privati,  cooperative sociali o
        disabili liberi professionisti e servizio competente
  1.  Ai  sensi dell'articolo 12 della citata legge n. 68 del 1999, i
datori di lavoro privati soggetti agli obblighi di cui all'articolo 3
della   citata   legge,   nonche'   le  cooperative  sociali  di  cui
all'articolo  1, comma 1, lettera b), della legge 8 novembre 1991, n.
381,  ed  i  disabili liberi professionisti, interessati alla stipula
delle  convenzioni  di  cui  al  medesimo  articolo 12, comunicano al
servizio  competente  per  il  territorio  per  il  quale  si intende
stipulare  la  convenzione  la propria disponibilita' ad avvalersi di
tale   strumento,   fornendo   altresi'   ogni   utile  informazione,
appositamente  documentata,  atta  a  dimostrare la loro idoneita' al
raggiungimento  degli  scopi  previsti  dalla legge e il possesso dei
requisiti di cui al comma 2.
  2.  Al  momento  della comunicazione di cui al comma 1, il disabile
libero   professionista   deve   essere  iscritto  al  relativo  albo
professionale  da  almeno un anno. Alla medesima data, le cooperative
sociali  di  cui  al  citato  comma 1 devono essere iscritte all'albo
regionale  di  cui all'articolo 9, comma 1, della citata legge n. 381
del  1991  da  almeno un anno, e devono avere in corso di svolgimento
altre  attivita'  oltre a quelle oggetto della commessa. Il datore di
lavoro  privato  che stipula la convenzione e' tenuto contestualmente
ad  assumere il lavoratore disabile a tempo indeterminato a copertura
dell'aliquota  d'obbligo  di cui all'articolo 3 della legge n. 68 del
1999.
  3. Le convenzioni di cui all'articolo 12 della legge n. 68 del 1999
hanno  durata  non  superiore  a 12 mesi, prorogabili di ulteriori 12
mesi  da  parte dei servizi competenti. Oltre tale termine, il datore
di  lavoro  privato  che  ha assunto il disabile puo' stipulare con i
medesimi  soggetti  ed anche per lo stesso lavoratore, in tal caso su
conforme  parere del comitato tecnico di cui all'articolo 6, comma 2,
lettera  b), della citata legge n. 68 del 1999, una nuova convenzione
avente  ad  oggetto  un  percorso  formativo  adeguato alle ulteriori
esigenze formative del disabile.
  4.  Ferma  restando  la titolarita' del rapporto di lavoro da parte
del  datore  di lavoro privato che assume il disabile, la cooperativa
sociale e il disabile libero professionista ed il lavoratore disabile
impiegato  con la convenzione assumono reciprocamente tutti i diritti
e  gli  obblighi,  ivi  compresi  quelli  di assicurazione contro gli
infortuni  sul  lavoro  e  le  malattie  professionali, derivanti dal
rapporto  di  lavoro in base alla disciplina normativa e al contratto
collettivo    applicabile.   Gli   esiti   del   percorso   formativo
personalizzato  sono  comunicati  dalla  cooperativa  sociale  o  dal
disabile  libero professionista al predetto datore di lavoro privato,
con le modalita' individuate nella convenzione.
  5.  Nella convenzione sono altresi' disciplinate le modalita' della
prestazione  lavorativa  svolta  dal  disabile  che  rientrano  nella
disponibilita' delle parti, ai sensi di quanto previsto dal contratto
collettivo  applicabile.  I contenuti e le finalita' della formazione
personalizzata per il disabile, che puo' svolgersi anche in attivita'
diverse  da  quelle  oggetto  della commessa, devono essere orientate
all'acquisizione,   da   parte   del  disabile,  di  professionalita'
equivalenti  a quelle possedute nonche' adeguate alle mansioni che il
disabile  stesso  e'  chiamato  a svolgere presso il datore di lavoro
privato che lo ha assunto, al termine della convenzione.
  6.  L'eventuale  recesso di uno dei soggetti contraenti prima della
scadenza   naturale   della   convenzione   comporta  la  contestuale
acquisizione  della  piena  responsabilita' del rapporto di lavoro da
parte  del  datore  di  lavoro  privato  nei confronti del lavoratore
disabile   assunto   e  la  contestuale  immissione  in  servizio  di
quest'ultimo.
  7.  I  servizi  sottopongono lo schema di convenzione ai competenti
uffici  dell'Istituto  nazionale  della previdenza sociale (INPS). Le
regioni possono stipulare apposite convenzioni-quadro con il predetto
Istituto  al  fine di definire preventivamente termini e modalita' di
versamento dei predetti contributi da parte delle cooperative sociali
e dei disabili liberi professionisti.
  8.  Il  servizio  che  stipula  la  convenzione  effettua verifiche
periodiche sul corretto funzionamento della convenzione stessa.
                               Art. 11
                  Disposizioni transitorie relative
                  al computo della quota di riserva

  1. I datori di lavoro pubblici e privati, ai fini dell'assolvimento
dell'obbligo di cui all'articolo 3 della citata legge n. 68 del 1999,
possono  computare i lavoratori disabili gia' occupati ai sensi della
legge  sul  collocamento  obbligatorio  nonche'  i  lavoratori di cui
all'articolo  18,  comma  2,  della  citata  legge,  nei limiti della
percentuale ivi prevista.
  2.  ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 25 OTTOBRE 2002, N. 236, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 27 DICEMBRE 2002, N. 284)).
                              Art. 12.
            Invalidi del lavoro ed invalidi per servizio
  1.  Per  l'attuazione di quanto previsto dall'articolo 18, comma 3,
della  legge n. 68 del 1999, i corsi di formazione e riqualificazione
professionale  di cui all'articolo 4, comma 6, della citata legge, si
intendono  attivati  con  priorita'  nei confronti degli invalidi per
lavoro  e  degli  invalidi  per  servizio  appartenenti alle forze di
polizia, al personale militare e della protezione civile.
  2. Ai fini della realizzazione del collocamento mirato, nel caso di
attivazione    di   progetti   di   formazione   e   riqualificazione
professionale  di  cui  al  comma  1,  i  soggetti di cui al presente
articolo,  limitatamente  al  periodo  di  tempo di ventiquattro mesi
indicato  nell'articolo 18, comma 3, della legge n. 68 del 1999, sono
avviati  al  lavoro senza necessita' di inserimento nella graduatoria
di  cui  all'articolo  8,  comma  2,  della  citata legge, secondo la
posizione  dagli  stessi  occupata  nelle  rispettive  graduatorie di
provenienza,  tenuto  conto della qualifica professionale posseduta e
della  professionalita'  acquisita  in  esito  alla partecipazione al
progetto di formazione o di riqualificazione professionale attivato.
                              Art. 13.
Disposizioni  transitorie relative alla validita' delle convenzioni e
         delle autorizzazioni alla esenzione dagli obblighi.
  1.  Le  convenzioni stipulate ai sensi degli articoli 17 e 25 della
legge   28   febbraio   1987,   n.   56,  nonche'  le  autorizzazioni
all'esenzione  dagli  obblighi di assunzione, concesse ai sensi della
legge   2   aprile   1968,  n.  482,  e  successive  modificazioni  e
integrazioni,   a   titolo  di  esonero  parziale,  di  compensazione
territoriale  e  di sospensione temporanea, cessano la loro efficacia
entro  sei  mesi  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente
regolamento,  ferma  restando  la  loro  naturale  scadenza,  qualora
precedente.
  2.   Entro   la   data  di  validita'  delle  convenzioni  e  delle
autorizzazioni, di cui al comma 1, il datore di lavoro privato che ne
fruisce  puo'  inoltrare  al  servizio provinciale competente domanda
diretta   a   ridefinire   i   contenuti   della  convenzione  o  del
provvedimento  di autorizzazione, secondo le linee e con le modalita'
fissate  dalla  citata  legge n. 68 del 1999. Il servizio verifica la
rispondenza  dei  nuovi  contenuti  della  autorizzazione  alle nuove
finalita'   perseguite   dalla   vigente   normativa  in  materia  di
inserimento   mirato   dei  disabili,  nonche'  la  permanenza  delle
condizioni   che   giustificano,   secondo   quanto   previsto  dalle
disposizioni  della  legge  n.  68 del 1999 che regolano i menzionati
istituti,  il ricorso alle suddette autorizzazioni. Non e' consentito
il  cumulo  di  convenzioni  e  autorizzazioni  stipulate ai sensi di
diverse normative.
                              Art. 14.
                         Disposizioni finali
  1.  Ai fini della stipula delle convenzioni di cui agli articoli 11
e  12,  della  citata legge n. 68 del 1999, il Ministero del lavoro e
della   previdenza   sociale   promuove   la   definizione  di  linee
programmatiche,  previa  consultazione delle organizzazioni sindacali
dei  lavoratori e dei datori di lavoro, da adottare nell'ambito della
Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281.
  2. Per gli adempimenti di cui all'articolo 21 della legge n. 68 del
1999,  il  Ministero  del  lavoro e della previdenza sociale effettua
verifiche  periodiche  sullo stato di attuazione della citata legge e
della normativa di attuazione.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 10 ottobre 2000

                               CIAMPI

                              Amato,  Presidente  del  Consiglio  dei
                              Ministri
                              Salvi,  Ministro  del  lavoro  e  della
                              previdenza sociale
                              Bassanini,  Ministro  per  la  funzione
                              pubblica
                              Visco,   Ministro   del   tesoro,   del
                              bilancio    e    della   programmazione
                              economica
Visto, il Guardasigilli: Fassino
  Registrato alla Corte dei conti l'8 novembre 2000
  Atti di Governo, registro n. 123, foglio n. 1
« Torna alla legislazione