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DECRETO-LEGGE 21 marzo 1988, n. 86

Norme in materia previdenziale, di occupazione giovanile e di mercato del lavoro, nonche' per il potenziamento del sistema informatico del Ministero del lavoro e della previdenza sociale.

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di emanare norme in
materia previdenziale, di occupazione  giovanile  e  di  mercato  del
lavoro,  nonche'  di  provvedere   al   potenziamento   del   sistema
informatico del Ministero del lavoro e della previdenza sociale; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 18 marzo 1988; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del
Ministro del lavoro e della previdenza sociale,  di  concerto  con  i
Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica  e
per la funzione pubblica; 
                                EMANA 
                        il seguente decreto: 
                               Art. 1. 
 
  1.  Il  termine  di  attuazione   del   piano   straordinario   per
l'occupazione giovanile di cui all'articolo 1 della legge  11  aprile
1986, n. 113, e' differito al 31 dicembre  1988,  fermo  restando  lo
stanziamento di cui all'articolo 2 della legge medesima. 
  2. In deroga all'articolo 1 della citata legge n. 113 del  1986,  i
progetti possono prevedere l'assunzione di giovani con anzianita'  di
iscrizione nella lista di collocamento inferiore  a  dodici  mesi,  a
condizione che si tratti di giovani in cerca di occupazione  i  quali
abbiano conseguito da almeno  dodici  mesi  la  laurea,  il  diploma,
ovvero l'attestato di qualifica di cui all'articolo 14 della legge 21
dicembre 1978,  n.  845,  e  che  i  progetti  prevedano  periodi  di
formazione teorica per un numero di ore non inferiore a duecento. 
                               Art. 2. 
 
  1. Il termine per lo sgravio contributivo di  cui  all'articolo  59
del  testo  unico  delle  leggi  sugli  interventi  nel  Mezzogiorno,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6  marzo  1978,
n. 218, e successive modificazioni ed integrazioni, e' differito fino
a tutto il periodo di paga in corso al 30 novembre 1988. Si applicano
le disposizioni di cui ai commi 11,  12  e  13  dell'articolo  1  del
decreto-legge   30   dicembre   1987,   n.   536,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1988, n. 48. 
  2. All'onere derivante dall'applicazione del comma 1,  valutato  in
lire 4.743 miliardi per l'anno 1990 ed in lire 1.750 miliardi per  il
periodo 1991-99, si  provvede  a  carico  dell'assegnazione  di  lire
30.000 miliardi all'uopo prevista dall'articolo  18  della  legge  1›
marzo 1986, n. 64, concernente la disciplina organica dell'intervento
straordinario nel Mezzogiorno. 
  3. A partire dal periodo di paga in corso al  1°  gennaio  1988  Le
misure  dei  contributi  per  prestazioni  del   Servizio   sanitario
nazionale di cui all'articolo 6, primo comma, lettera a), della legge
28 luglio 1967, n. 669, all'articolo 22 della legge 19 gennaio  1955,
n. 25, e all'articolo 11, lettera a), della legge 13 marzo  1958,  n.
250, sono rispettivamente  elevate  a  L.  60.000  annue,  a  L.  120
settimanali e a L. 1.200 mensili per l'anno 1988, a L. 90.000  annue,
a L. 180 settimanali e a L. 1.800 mensili per  l'anno  1989  e  a  L.
120.000 annue, a L. 240 settimanali e a L. 2.400 mensili  per  l'anno
1990. 
  4. A decorrere dal periodo di  paga  in  corso  alla  data  del  20
novembre 1986, sulla diaria e  l'indennita'  di  trasferta  in  cifra
fissa corrisposta al personale  di  volo  dipendente  da  aziende  di
navigazione aerea, e' dovuto il contributo al Fondo di previdenza per
il  personale  di  volo  limitatamente  al  50  per  cento  del  loro
ammontare. Entro sessanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore
della legge di conversione del presente  decreto  sono  effettuati  i
pagamenti delle somme dovute a conguaglio dei contributi relativi  ai
periodi di paga compresi  tra  la  predetta  data  e  quella  del  20
novembre 1986. 
  5. Il contributo previsto dall'articolo  4  della  legge  2  maggio
1969, n. 302, e successive modificazioni,  a  carico  dei  lavoratori
frontalieri ed emigrati in Svizzera, e' obbligatorio a decorrere  dal
1› gennaio 1988. 
  6. Nell'articolo 9, comma 5, della legge 11 marzo 1988, n. 67, dopo
le parole: "gestioni previdenziali ed assistenziali" sono aggiunte le
seguenti: ", cosi' come determinati dalle disposizioni vigenti per le
assicurazioni generali obbligatorie.". 
  6-bis.  I  datori  di  lavoro,  per  i  lavoratori  utilizzati   in
conseguenza  di  contratti  stipulati  e  di   obbligazioni   assunte
anteriormente  al  9  gennaio  1986,  sono   esonerati   dall'obbligo
assicurativo  di  cui  all'articolo  1,  comma  1,  lettera  d),  del
decreto-legge 31 luglio 1987, n. 317, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 3 ottobre 1987, n. 398, sempre  che  non  siano  operanti
clausole revisionali o di aggiornamento del prezzo che consentano  di
traslare al committente i maggiori oneri sopravvenuti per effetto del
decreto medesimo ed i lavoratori risultino assicurati  con  compagnie
di assicurazione privata, purche'  la  copertura  assicurativa  offra
prestazioni    non    inferiori,    complessivamente,    a     quelle
dell'assicurazione obbligatoria. (3) (4) (7) ((9)) 
    

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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 9 ottobre 1989, n. 338, convertito con modificazioni  dalla
L. 7 dicembre 1989, n. 389, ha disposto (con l'art. 7, comma  1)  che
il termine  di  cui  al  presente  articolo,  relativo  allo  sgravio
contributivo di cui all'articolo 59 del testo unico delle leggi sugli
interventi nel Mezzogiorno,  approvato  con  decreto  del  Presidente
della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218, e successive modificazioni  ed
integrazioni, e' differito fino a tutto il periodo di paga  in  corso
al 30 novembre 1989. 
    

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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 20 gennaio 1990, n. 3, convertito con  modificazioni  dalla
L. 21 marzo 1990, n. 52, ha disposto (con l'art. 2, comma 1)  che  il
termine  di  cui  al  presente  articolo,   relativo   allo   sgravio
contributivo di cui all'articolo 59 del testo unico delle leggi sugli
interventi nel Mezzogiorno,  approvato  con  decreto  del  Presidente
della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218, e successive modificazioni  ed
integrazioni, e' differito fino a tutto il periodo di paga  in  corso
al 31 maggio 1990. 
    

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AGGIORNAMENTO (7) 
  Il D.L. 4 giugno 1990, n. 129, convertito con  modificazioni  dalla
L. 3 agosto 1990, n. 210, ha disposto (con l'art. 2, comma 1) che  il
termine  di  cui  al  presente   articolo   relativo   allo   sgravio
contributivo di cui all'articolo 59 del testo unico della legge sugli
interventi nel Mezzogiorno,  approvato  con  decreto  del  Presidente
della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218, e successive modificazioni  ed
integrazioni, e' differito fino a tutto il periodo di paga  in  corso
al 30 novembre 1990. 
    

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AGGIORNAMENTO (9) 
  Il D.L. 19 gennaio 1991, n. 18, convertito con modificazioni  dalla
L. 20 marzo 1991, n. 89, ha disposto (con l'art. 2, comma 1)  che  il
termine  di  cui  al  presente   articolo   relativo   allo   sgravio
contributivo di cui all'art. 59 del testo  unico  della  legge  sugli
interventi nel Mezzogiorno,  approvato  con  decreto  del  Presidente
della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218, e' differito fino a  tutto  il
periodo di paga in corso al 31 maggio 1991. 
                               Art. 3. 
 
  ((1. La facolta' di pensionamento anticipato di cui all'articolo 1 della legge 31 maggio 1984, n. 193, e successive modificazioni ed integrazioni, e' riconosciuta ai lavoratori dipendenti da imprese che diano comunicazioni al Ministero del lavoro e della previdenza sociale dell'esistenza di eccedenze strutturali di personale)). 
  ((1-bis. Gli articoli 16 e 17 della legge 23 aprile 1981, n. 155, trovano applicazione anche nei confronti dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato dipendenti dalle aziende edili che occupano piu' di cento lavoratori e per le quali il CIPI abbia accertato entro il 30 aprile 1988 la sussistenza di una crisi ai sensi dell'articolo 2, quinto comma, lettera c), della legge 12 agosto 1977, n. 675, nel limite di centocinquanta unita'. 1-ter. Le domande di ammissione al pensionamento anticipato devono essere presentate entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Entro trenta giorni dalla predetta data il Ministro del lavoro e della previdenza sociale fissa con decreto i criteri di formazione della graduatoria tenendo conto dell'anzianita' anagrafica e di servizio nell'azienda, nonche' della entita' di eccedenza del personale. 1-quater. Alla copertura degli oneri derivanti dal comma 1- bis del presente articolo, valutati in lire 6.300 milioni nel triennio 1988-1990, si provvede mediante corrispondente prelievo dalle disponibilita' della gestione speciale di cui all'articolo 26 della legge 21 dicembre 1978, n. 845)). 
  2. A decorrere dal 1 gennaio 1988 l'applicazione  dell'articolo  2,
comma terzo, della legge 27 dicembre 1953, n. 967,  sulla  previdenza
dei dirigenti di aziende industriali e' disposta ((, in coerenza con quanto previsto nell'articolo 21, comma 6, della legge 11 marzo 1988, n. 67,)), entro un limite massimo di retribuzione lorda  contributiva
non inferiore al doppio della misura in vigore al 31  dicembre  1987,
con decreto del Ministro del lavoro e della  previdenza  sociale,  di
concerto con il Ministro del tesoro, su  proposta  del  consiglio  di
amministrazione dell'INPDAI. Il predetto decreto determina le  misure
dell'aliquota contributiva e dei trattamenti  pensionistici  relativi
alla quota di retribuzione eccedente il limite massimo in  vigore  al
31 dicembre 1987. Per le successive  variazioni  del  limite  massimo
della retribuzione contributiva restano ferme le disposizioni di  cui
all'articolo 2 della legge 15 marzo 1973, n. 44. 
  ((2-bis. L'articolo 21 della legge 11 marzo 1988, n. 67, si interpreta nel senso che la retribuzione pensionabile va calcolata sulla media delle retribuzioni imponibili e pensionabili, rivalutate a norma dell'undicesimo comma dell'articolo 3 della legge 29 maggio 1982, n. 297, e relative alle ultime duecentosessanta settimane di contribuzione. Ai fini della determinazione della retribuzione media pensionabile per il calcolo delle pensioni liquidate dall'INPDAI con decorrenza a partire dal 1° gennaio 1988, le retribuzioni annue di cui all'articolo 12 della legge 30 aprile 1969, n. 153, relative al quinquennio precedente il 1° gennaio 1988 sono prese in considerazione entro il limite pari al doppio dei massimali annui INPDAI in vigore nel suddetto quinquennio, secondo le modalita' applicative che saranno stabilite con il decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di cui al comma 2)). 
  3. La riserva di cui all'articolo 3 della legge 15 marzo  1973,  n.
44,  e'  stabilita  in  misura  pari  al  doppio  dell'importo  delle
prestazioni effettivamente erogate nel corso dell'anno precedente. 
  ((3-bis. Il comma 56 dell'articolo 15 della legge 11 marzo 1988, n. 67, e' sostituito dal seguente: '56. La disciplina di cui all'articolo 1 della legge 31 maggio 1984, n. 193, e successive modificazioni ed integrazioni, continua a trovare applicazione dal 1° gennaio sino al 31 dicembre 1988. Il relativo onere e' valutato in lire 350 miliardi per l'anno 1988 e in lire 100 miliardi per ciascuno degli anni 1989 e 1990')). 
                               Art. 4. 
 
  1. Il periodo di 12 mesi  di  cui  all'articolo  6,  comma  4,  del
decreto-legge   30   dicembre   1987,   n.   536,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1988, n. 48, e' elevabile a 18
mesi. (2) 
  2. I trattamenti di integrazione salariale, previsti dai commi 1  e
2 dell'articolo  1  del  decreto-legge  4  settembre  1987,  n.  366,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 novembre 1987,  n.  452,
sono prorogati al 30 giugno 1988. 
  3.  All'onere  derivante  dall'attuazione  del  presente   articolo
nell'anno 1988, valutato in lire 240 miliardi, si provvede  a  carico
della separata contabilita' degli interventi  straordinari  di  Cassa
integrazione  guadagni  degli  operai  dell'industria,  con  parziale
utilizzo del contributo dello Stato di cui all'articolo 8,  comma  2,
della legge 22 dicembre 1986, n. 910. 
  4. Il termine di scadenza  dell'autorizzazione  alla  continuazione
dell'esercizio  di  impresa,  per  le  imprese   in   amministrazione
straordinaria ai sensi del decreto-legge  30  gennaio  1979,  n.  26,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 aprile 1979, n. 95, che,
in attuazione dell'articolo 2, comma 5, del decreto-legge 4 settembre
1987, n. 366, convertito, con modificazioni, dalla legge  3  novembre
1987, n. 452, sono state individuate con delibera CIPI del 21 gennaio
1988 ai  fini  dell'intervento  ordinario  della  GEPI,  puo'  essere
prorogato fino al 31 dicembre  1988,  per  consentire  l'espletamento
delle verifiche necessarie all'attuazione dell'intervento stesso. 
  4-bis. Il comma 1 dell'articolo 16 della legge 28 febbraio 1987, n.
56, e' sostituito dal seguente: 
    '1. Le amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento autonomo,
gli enti pubblici non economici a carattere nazionale  e  quelli  che
svolgono attivita' in una o piu' regioni, le province, i comuni e  le
unita' sanitarie locali effettuano le assunzioni  dei  lavoratori  da
inquadrare nei livelli retributivo-funzionali  per  i  quali  non  e'
richiesto il  titolo  di  studio  superiore  a  quello  della  scuola
dell'obbligo, sulla base di selezioni  effettuate  tra  gli  iscritti
nelle liste di collocamento ed in quelle di mobilita' che abbiano  la
professionalita' eventualmente richiesta e i requisiti  previsti  per
l'accesso al pubblico impiego. Essi sono avviati  numericamente  alla
selezione secondo l'ordine delle graduatorie risultante  dalle  liste
delle circoscrizioni territorialmente competenti'. 
  4-ter. L'articolo 16 della legge 28 febbraio  1987,  n.  56,  trova
applicazione  anche  nei  casi  di  assunzione  a  tempo  determinato
previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 31  marzo  1971,
n. 276, e dall'articolo 6 della legge 20 marzo 1975, n.  70,  nonche'
in ogni altro caso di assunzioni a termine consentite nelle regioni a
statuto  ordinario,  nelle  province,  nei  comuni  e  nelle   unita'
sanitarie locali. ((5)) 
  4-quater. All'emanazione del  decreto  previsto  dall'articolo  16,
commi 4 e 5, della legge 28 febbraio 1987, n. 56, si  provvede  entro
novanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto. 
  4-quinquies. Il comma 9 dell'articolo 16 della  legge  28  febbraio
1987, n. 56, e' abrogato. Le disposizioni di cui al comma 4- bis  del
presente articolo entrano in vigore il 1› gennaio 1989.  Sino  al  31
dicembre 1988 continua ad applicarsi la disciplina vigente. 
  4-sexies. Le disposizioni di cui all'articolo  16  della  legge  28
febbraio 1987, n. 56, si applicano anche  al  personale  non  docente
della scuola. 
  5. Fino alla data di entrata in vigore della nuova disciplina della
mobilita', i lavoratori che sono sospesi  dal  lavoro  e  godono  del
trattamento straordinario di integrazione salariale  senza  rotazione
hanno facolta' di chiedere l'iscrizione alla prima classe delle liste
di collocamento ai  fini  dell'applicazione  dell'articolo  16  della
legge 28 febbraio 1987, n. 56. Per  questi  lavoratori,  nonche'  per
quelli che godono del  trattamento  di  disoccupazione  speciale,  si
osservano in  materia  di  limite  di  eta',  ai  fini  dei  predetti
avviamenti, le disposizioni dell'articolo 2  della  legge  22  agosto
1985, n. 444. 
  6. All'articolo 1-bis del decreto-legge 28  maggio  1981,  n.  244,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio  1981,  n.  390,
come modificato dall'articolo 8 della legge 28 febbraio 1986, n.  41,
e' aggiunto il seguente comma: 
  "La utilizzazione di cui al primo comma prosegue nei confronti  dei
lavoratori che,  senza  soluzione  di  continuita'  sono  ammessi  al
trattamento di cui all'articolo 8 della legge  5  novembre  1968,  n.
1115, e successive modificazioni ed integrazioni, e deve cessare  non
appena sia terminato  il  godimento  del  medesimo  trattamento.  Nei
confronti dei predetti lavoratori continano a trovare applicazione le
disposizioni dei commi precedenti". 
  7. Le disposizioni di cui al comma 6 si applicano, limitatamente al
restante periodo di trattamento speciale di disoccupazione, anche nei
confronti dei lavoratori per i  quali,  anteriormente  alla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione  del  presente  decreto,
sia cessata l'utilizzazione in conseguenza della scadenza del periodo
di trattamento straordinario di Cassa integrazione guadagni. 
    

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AGGIORNAMENTO (2) 
  Il D.L. 17 settembre 1988, n. 408, convertito  senza  modificazioni
dalla L. 12 novembre 1988, n. 492, ha disposto (con l'art.  1,  comma
1) che il periodo di 18 mesi di cui al comma 1 del presente articolo,
e' elevabile a 24 mesi. 
    

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AGGIORNAMENTO (5) 
  La L. 25 gennaio 1990, n. 9, ha disposto (con l'art.  3,  comma  1)
che in  deroga  a  quanto  previsto  dal  comma  4-ter  del  presente
articolo,  alle  assunzioni  a  tempo  determinato  di  personale  da
destinare a mansioni di  dattilografia  negli  uffici  giudiziari  si
provvede, per la durata di un anno dalla data di  entrata  in  vigore
della stessa L. 9/1990, attingendo alla graduatoria degli idonei  nel
concorso bandito ai sensi del comma 1, lettera  a),  dell'articolo  5
del  decreto-legge  23  gennaio  1989,   n.   10,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 22 marzo 1989, n. 104. 
                               Art. 5. 
 
  1. La capacita' delle associazioni nazionali di assistenza e tutela
del movimento cooperativo, riconosciute con decreto del Ministro  del
lavoro e della  previdenza  sociale  ai  sensi  dell'articolo  5  del
decreto legislativo del Capo  provvisorio  dello  Stato  14  dicembre
1947, n. 1577, ratificato, con modificazioni, dalla  legge  2  aprile
1951, n. 302, deve intendersi limitata alle  specifiche  funzioni  ad
esse assegnate per legge o per statuto, con esclusione di ogni atto o
attivita' di natura economica e  di  ogni  prestazione  di  garanzia,
anche a favore di cooperative aderenti. Gli atti eccedenti  i  limiti
predetti debbono intendersi affetti da nullita'. 
  2. Le disposizioni di cui all'articolo 10,  commi  2,  3,  4  e  5,
all'articolo 11 e all'articolo  12,  commi  1,  2,  3,  4  e  5,  del
decreto-legge   4   settembre   1987,   n.   366,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 3 novembre 1987, n.  452,  sono  prorogate
per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 1988. 
                               Art. 6. 
 
  1. E' istituito nello stato di previsione del Ministero del  lavoro
e  della  previdenza  sociale  il  Fondo   per   il   rientro   dalla
disoccupazione. 
  2. Il Fondo per il rientro dalla disoccupazione,  amministrato  dal
Ministero del lavoro e della previdenza sociale, ha la  finalita'  di
promuovere la creazione di occupazione, in particolare nei  territori
del Mezzogiorno di cui al testo unico delle  leggi  sugli  interventi
nel  Mezzogiorno,  approvato  con  decreto   del   Presidente   della
Repubblica 6 marzo 1978, n. 218, e a beneficio delle categorie per le
quali e' piu' accentuato il fenomeno della  disoccupazione,  mediante
il finanziamento o la partecipazione al  finanziamento  dei  piani  o
progetti di investimenti, di cui al comma 3, che  presentano  elevata
intensita' di nuova occupazione e con priorita' per quelli  attinenti
alla tutela dell'ambiente, alla  manutenzione  e  valorizzazione  dei
beni culturali, alle attivita' di  consulenza  e  assistenza  per  il
risparmio   energetico   e   per   i   progetti   finalizzati   delle
Amministrazioni pubbliche. 
  3. Le disponibilita' del Fondo sono utilizzate per  i  piani  ed  i
progetti di investimento dello Stato, degli  altri  enti  pubblici  e
delle aziende, approvati dal Consiglio dei Ministri, dal CIPE  o  dai
comitati istituiti nel suo ambito sulla base degli elementi di cui al
comma 4, lettera a), ed istruiti in conformita' alle disposizioni  di
cui  ai  commi  4  e  5,  con  priorita'  per  quelli  immediatamente
eseguibili. 
  4. Sentita la commissione centrale per l'impiego, il  Ministro  del
lavoro  e  della  previdenza  sociale,  d'intesa   con   i   Ministri
competenti: 
    a) stabilisce i requisiti dei piani e progetti d'investimento  di
cui  al  comma  3  rilevanti  per  la   valutazione   dei   parametri
occupazionali, sotto il profilo quantitativo  e,  soprattutto,  sotto
quello qualitativo, con particolare riguardo all'efficacia  formativa
ed alla capacita' di sviluppare l'innovazione tecnologica; 
    b) definisce, con riguardo alla materia occupazionale, gli schemi
di convenzioni attuative dei piani e progetti d'investimento. 
  5. Gli schemi di convenzione di cui al comma 4, lettera b),  devono
prevedere specifiche clausole volte a  determinare  puntualmente  gli
obblighi che vengono assunti in materia di occupazione. 
  6. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, d'intesa  con
i Ministri competenti, verifica il grado di rispondenza  dei  singoli
piani e progetti d'intervento agli indirizzi  e  criteri  di  cui  al
comma 4, lettera a). 
  7. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, d'intesa  con
il  Ministro  del  tesoro,  provvede,  con  proprio   decreto,   alla
determinazione delle modalita' di erogazione dei finanziamenti,  alla
cui eventuale assegnazione ai  capitoli  di  spesa,  anche  di  nuova
istituzione, degli stati di previsione dei Ministeri  interessati  si
provvede con  decreto  del  Ministro  del  tesoro,  su  proposta  del
Ministro del lavoro e della previdenza sociale. 
  8. ((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 18 APRILE 1994, N. 341)). 
  9. Il Ministro del lavoro  e  della  previdenza  sociale  riferisce
annualmente alle Camere sul funzionamento del Fondo e  sui  risultati
conseguiti. 
  10. All'onere di lire 533 miliardi, derivante  dall'attuazione  del
presente   articolo   per   l'anno   1988,   si   provvede   mediante
corrispondente utilizzo dello stanziamento iscritto al capitolo  6856
dello stato di previsione del Ministero del tesoro  per  il  medesimo
anno, all'uopo parzialmente utilizzando l'apposito accantonamento. Le
somme non impegnate nell'anno 1988  possono  esserlo  negli  esercizi
finanziari 1989, 1990, 1991 e 1992. 
  11. Il Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare, con  propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. (10) 
    

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AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.L 29 marzo 1991, n. 108, convertito con modificazioni dalla L.
1 giugno 1991, n. 169 ha disposto (con l'art.  7,  comma  1)  che  il
Fondo per  il  rientro  dalla  disoccupazione,  istituito  presso  il
Ministero del lavoro e della previdenza sociale dal presente articolo
e' rifinanziato nella misura di lire 300 miliardi per l'anno 1990. 
                               Art. 7. 
 
  1. In attesa della riforma del trattamento di disoccupazione, delle
integrazioni salariali,  dell'eccedenza  di  personale,  nonche'  dei
contratti di formazione e lavoro, a decorrere dalla data  di  entrata
in vigore del  presente  decreto,  e  per  il  solo  1988,  l'importo
dell'indennita' giornaliera di cui all'articolo 13 del  decreto-legge
2 marzo 1974, n. 30, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  16
aprile 1974, n. 114, e' fissato nella misura del 7,5 per cento  della
retribuzione. ((17)) 
  2. La retribuzione  di  riferimento  per  la  determinazione  della
indennita' giornaliera di disoccupazione e' quella media  soggetta  a
contribuzione, e comunque non inferiore  alla  retribuzione  prevista
dai contratti nazionali e provinciali  di  categoria,  dei  tre  mesi
precedenti l'inizio  del  periodo  di  disoccupazione,  calcolata  in
relazione  al  numero  delle  giornate  di  lavoro  prestate.  Per  i
lavoratori di cui ai commi 3 e 4 la retribuzione  di  riferimento  e'
quella  percepita  nell'anno  1987  e  comunque  non  inferiore  alla
retribuzione  prevista  dai  contratti  nazionali  e  provinciali  di
categoria. La percentuale di cui al comma 1 per i lavoratori agricoli
a tempo determinato si applica sulla retribuzione di cui all'articolo
3 della legge 8 agosto 1972, n. 457,  e  per  i  lavoratori  italiani
rimpatriati  di  cui  alla  legge  25  luglio  1975,  n.  402,  sulla
retribuzione convenzionale determinata con decreto del  Ministro  del
lavoro e  della  previdenza  sociale  con  riferimento  ai  contratti
collettivi nazionali di categoria. 
  3. L'assicurazione contro la disoccupazione di cui all'articolo  37
del regio decreto-legge 4 ottobre  1935,  n.  1827,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 6 aprile 1936, n. 1155, e' estesa, per  il
solo anno 1988, anche ai lavoratori di cui all'articolo 40, ottavo  e
nono comma, del citato decreto-legge.  Fermo  restando  il  requisito
dell'anzianita' assicurativa di cui all'articolo 19, primo comma, del
regio  decreto-legge  14  aprile  1939,  n.  636,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, hanno diritto alla
indennita' ordinaria di disoccupazione anche  i  lavoratori  che,  in
assenza dell'anno di  contri  buzione  nel  biennio,  nell'anno  1987
abbiano prestato almeno settantotto giorni di  attivita'  lavorativa,
per la quale siano stati versati o siano dovuti i contributi  per  la
assicurazione obbligatoria. I predetti lavoratori hanno diritto  alla
indennita' per un numero di giornate pari a quelle lavorate nell'anno
stesso e comunque non superiore alla differenza tra  il  numero  312,
diminuito   delle   giornate   di   trattamento   di   disoccupazione
eventualmente goduto, e quello delle giornate di lavoro prestate. 
  4. Per i lavoratori agricoli che hanno conseguito il  diritto  alla
indennita' ordinaria di  disoccupazione  e  non  quello  relativo  ai
trattamenti speciali di disoccupazione,  il  trattamento  di  cui  al
comma 1 e' corrisposto per  un  numero  di  giornate  pari  a  quelle
lavorate  nel  1987.  Per   i   predetti   lavoratori   le   giornate
accreditabili ai fini pensionistici e quelle per le quali e' prevista
la corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare sono calcolate
sulla base  della  previgente  disciplina,  ancorche'  si  tratti  di
giornate non lavorate ne' indennizzate.  Per  i  lavoratori  agricoli
aventi diritto al trattamento speciale di  disoccupazione  non  trova
applicazione l'elevazione del trattamento di cui  al  comma  1.  (13)
(14) 
  5.  Per  essere  ammessi  a   beneficiare   della   indennita'   di
disoccupazione i lavoratori di cui al comma 3 devono presentare  alle
sezioni circoscrizionali per l'impiego domanda,  su  apposito  modulo
predisposto dall'INPS, entro il 30 giugno 1988. I lavoratori che  non
possano far valere il requisito dell'anno di contribuzione di cui  al
comma 3  devono  corredare  la  domanda  con  apposita  dichiarazione
rilasciata dai datori di lavoro attestante il numero  delle  giornate
prestate nell'anno 1987 e la relativa  retribuzione  corrisposta.  Il
datore di  lavoro  che  rifiuti  di  rilasciare  ai  lavoratori  gia'
occupati alle proprie dipendenze la  predetta  dichiarazione,  ovvero
dichiari dati infedeli, e' tenuto comunque al pagamento  della  somma
di  lire  200.000  a  titolo  di  sanzione  amministrativa  per  ogni
lavoratore cui la dichiarazione si riferisce. 
  6.  All'onere  derivante  dall'attuazione  del  presente  articolo,
valutato in lire 300 miliardi per l'anno 1988, si provvede, quanto  a
lire 93 miliardi, mediante utilizzazione delle economie  di  gestione
realizzate dalla separata contabilita' degli interventi  straordinari
di  cassa  integrazione  guadagni  degli  operai  dell'industria  per
effetto  dell'attuazione  dell'articolo  8,  e,  quanto  a  lire  207
miliardi,  mediante  corrispondente  riduzione   dello   stanziamento
iscritto al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del
tesoro   per   l'anno   1988,   all'uopo   parzialmente   utilizzando
l'accantonamento 'Fondo  per  il  rientro  dalla  disoccupazione,  in
particolare nei territori del Mezzogiorno'. 
  7. Il Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare,  con  propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. (10) 
    

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AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.L 29 marzo 1991, n. 108, convertito con modificazioni dalla L.
1 giugno 1991, n. 169  ha  disposto  (con  l'art.  1,  comma  1)  che
"L'efficacia  delle  disposizioni  contenute  nell'articolo   7   del
decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, e' prorogata fino  alla  data  di
entrata in vigore della legge di riforma della disciplina della Cassa
integrazione guadagni, della  disoccupazione  e  della  mobilita'  e,
comunque,  non  oltre  il  31  dicembre  1989.  Le  domande  per   le
prestazioni di cui al comma  3  del  predetto  articolo  7,  riferite
all'attivita' lavorativa svolta nel corso del 1988,  sono  valide  se
presentate entro il 30 giugno 1989. Con effetto dal 1°  gennaio  1989
la misura dell'importo dell'indennita' giornaliera di  disoccupazione
prevista dal medesimo articolo 7 e' elevata al  15  per  cento  della
retribuzione." 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 3, comma 4)  che  il  comma  3  del
presente  articolo  "s'interpreta  nel  senso  che  il  diritto  alle
prestazioni  ivi  previste  sussiste  anche  nei  confronti  di  quei
lavoratori  che,  pur  in  possesso  del   requisito   dell'anno   di
contribuzione nel biennio, hanno erroneamente avanzato domanda  entro
i termini e secondo le modalita' previsti per l'indennita'  ordinaria
di disoccupazione con requisiti ridotti, anziche' entro i  termini  e
secondo le modalita' previsti per l'indennita' con requisiti  normali
di cui al regio decreto-legge 4 ottobre 1935,  n.  1827,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 aprile 1936, n. 1155". 
    

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AGGIORNAMENTO (13) 
  La L. 24 dicembre 1993, n. 537, ha disposto (con l'art.  11,  comma
23) che "La disposizione dell'articolo 7, comma 4, del  decreto-legge
21 marzo 1988, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla  legge  20
maggio 1988, n. 160, e successive modificazioni,  si  interpreta  nel
senso che  ai  lavoratori  agricoli  aventi  diritto  ai  trattamenti
speciali di disoccupazione di cui agli  articoli  25  della  legge  8
agosto 1972, n. 457, e  7  della  legge  16  febbraio  1977,  n.  37,
l'indennita' ordinaria di disoccupazione per  le  giornate  eccedenti
quelle di trattamento speciale e' dovuta nella misura fissa  di  lire
800 giornaliere. A  decorrere  dal  1  gennaio  1993,  ai  lavoratori
agricoli aventi diritto ai trattamenti speciali di disoccupazione non
e' dovuta l'indennita' ordinaria di disoccupazione  per  le  giornate
eccedenti  le  novanta  di  trattamento  speciale.  Per  i   predetti
lavoratori le  giornate  accreditabili  ai  fini  pensionistici  sono
calcolate sulla base della vigente disciplina ancorche' si tratti  di
giornate non lavorate ne' indennizzate". 
  Successivamente la Corte Costituzionale con sentenza 4  -13  luglio
1994, n. 288 (in G.U. 1a s.s. 20/7/1994,  n.  30)  ha  dichiarato  l'
illegittimita' costituzionale dell'art. 11, comma 23,  primo  periodo
della L. 537/1993 (che ha  disposto  la  modifica  del  comma  4  del
presente articolo) in relazione al  tempo  successivo  alla  data  di
entrata in vigore della legge n. 160 del 1988. 
    

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AGGIORNAMENTO (14) 
  La Corte costituzionale, con sentenza 4 - 13 luglio  1994,  n.  288
(in G.U. 1a s.s. 20/07/1994 n.  30)  ha  dichiarato  l'illegittimita'
costituzionale del presente articolo, comma 4, "nella  parte  in  cui
per i lavoratori agricoli aventi diritto al trattamento  speciale  di
disoccupazione non prevede, a decorrere  dalla  data  di  entrata  in
vigore del decreto medesimo, un meccanismo di  adeguamento  monetario
dell'indennita' ordinaria spettante, per le giornate eccedenti quelle
di trattamento speciale, nella misura indicata dall'art. 13 del d.-l.
2 marzo 1974, n. 30, convertito nella legge 16 aprile 1974, n. 114". 
    

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AGGIORNAMENTO (17) 
  La L. 24 dicembre 2007, n. 247 ha disposto (con l'art. 1, comma 55)
che "Per  gli  operai  agricoli  a  tempo  determinato  e  le  figure
equiparate,  l'importo  giornaliero  dell'indennita'   ordinaria   di
disoccupazione di cui all'articolo 7, comma 1, del  decreto-legge  21
marzo 1988, n. 86, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  20
maggio 1988, n. 160, e successive modifiche e  integrazioni,  nonche'
dei trattamenti speciali di cui all'articolo 25 della legge 8  agosto
1972, n. 457, e all'articolo 7 della legge 16 febbraio 1977,  n.  37,
e' fissato con riferimento ai trattamenti aventi  decorrenza  dal  1°
gennaio 2008  nella  misura  del  40  per  cento  della  retribuzione
indicata all'articolo 1 del decreto-legge 9  ottobre  1989,  n.  338,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989,  n.  389,
ed e' corrisposto per il  numero  di  giornate  di  iscrizione  negli
elenchi nominativi, entro il limite di  365  giornate  del  parametro
annuo di riferimento". 
                             Art. 7-bis. 
 
  ((1. I lavoratori frontalieri italiani occupati in Svizzera con contratto di lavoro stagionale hanno diritto ai trattamenti speciali di disoccupazione di cui alla legge 12 giugno 1984, n. 228, anche per i periodi di sosta stagionale, a decorrere da quelli iniziati nel secondo semestre dell'anno 1987. Detti trattamenti spettano per tutte le giornate di sosta fino ad un massimo di novanta, detratte quelle eventualmente retribuite dal datore di lavoro svizzero. 2. Per i periodi di sosta iniziati nel secondo semestre del 1987, la domanda di prestazione, redatta su apposito modulo, deve essere presentata alla competente sede provinciale dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, corredata dallo stato di famiglia del lavoratore, dall'attestato del datore di lavoro utilizzato nell'assicurazione svizzera contro la disoccupazione da cui risultino la durata del rapporto di lavoro, i termini iniziale e finale della sosta stagionale, nonche' il numero delle giornate eventualmente retribuite, nel predetto periodo, dal datore di lavoro svizzero. Devono essere altresi' prodotti i permessi di lavoro frontaliero relativi agli anni 1987 e 1988. In caso di mancata iscrizione nelle liste di collocamento, i lavoratori interessati devono presentare una dichiarazione di responsabilita', resa ai sensi dell'articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, attestante la mancata occupazione durante il periodo di sosta stagionale. 3. Per le domande di prestazione relative ai periodi di sosta stagionale successivi alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dell'articolo 5 della legge 12 giugno 1984, n. 228. In ogni caso l'attestato rilasciato dal datore di lavoro, utilizzato nell'assicurazione svizzera contro la disoccupazione, dovra' contenere l'indicazione dei termini iniziale e finale del periodo di sosta, nonche' il numero delle giornate eventualmente retribuite, nel predetto periodo, dal datore di lavoro svizzero. 4. Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo, si fa fronte con le disponibilita' della separata contabilita' di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 12 giugno 1984, n. 228, utilizzando anche le somme accantonate ai sensi dell'articolo 9 della legge stessa)). 
                               Art. 8. 
 
  1. Le imprese che si avvalgono  degli  interventi  di  integrazione
salariale straordinaria sono in ogni caso tenute  al  versamento  del
contributo addizionale di cui all'articolo 12, numero 2), della legge
20  maggio  1975,  n.  164,  nella   misura   del   4,5   per   cento
dell'integrazione salariale corrisposta ai propri dipendenti, ridotta
al 3 per cento per le imprese fino a cinquanta dipendenti. ((11)) 
  1-bis. A decorrere dal primo periodo di paga successivo a quello in
corso alla data di entrata in vigore della legge di  conversione  del
presente decreto, il contributo addizionale di cui  all'articolo  16,
quarto comma, della legge 23 aprile 1981, n.  155,  e'  dovuto  anche
dalle imprese esercenti attivita' commerciale che  occupano  piu'  di
mille dipendenti. 
  2. Sono abrogati la lettera a) del numero 2) dell'articolo 1  della
legge 20 maggio 1975, n. 164, e i commi quinto e sesto  dell'articolo
21 della legge 12 agosto 1977, n. 675, fermo restando quanto disposto
dall'articolo 2, secondo comma, della legge 8 agosto  1972,  n.  464.
(10) 
  2-bis.  Il  secondo  periodo  del  comma  5  dell'articolo  1   del
decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726, convertito, con modificazioni,
dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863, e' sostituito dal seguente: 'Le
quote di accantonamento relative alla retribuzione  persa  a  seguito
della riduzione dell'orario di  lavoro  sono  a  carico  della  cassa
integrazione guadagni'. 
  3. L'ammissione  del  lavoratore  ai  trattamenti  di  integrazione
salariale  straordinaria  e'  subordinata  al  conseguimento  di  una
anzianita' lavorativa presso l'impresa di almeno novanta giorni  alla
data della richiesta del trattamento. 
  4.  Il  lavoratore  che  svolga  attivita'  di  lavoro  autonomo  o
subordinato durante il  periodo  di  integrazione  salariale  non  ha
diritto al trattamento per le giornate di lavoro effettuate. 
  5. Il lavoratore decade dal diritto al trattamento di  integrazione
salariale nel caso in cui non  abbia  provveduto  a  dare  preventiva
comunicazione alla sede  provinciale  dell'Istituto  nazionale  della
previdenza sociale dello svolgimento della predetta attivita'. 
  6. Il datore di  lavoro  che  occupi  un  lavoratore  titolare  del
trattamento  di  integrazione  salariale,  di  disoccupazione  o   di
mobilita' in violazione delle norme in materia di collocamento, ferma
restando ogni altra sanzione  prevista,  e'  tenuto  a  versare  alla
gestione  della  assicurazione  obbligatoria  per  la  disoccupazione
involontaria  una  somma  pari  al  50  per  cento  del   trattamento
previdenziale indebitamente percepito dal lavoratore per  il  periodo
durante il quale questi e' stato occupato alle sue dipendenze. 
  7. Le imprese che, nei limiti di cui all'articolo 3, comma  1,  del
decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726, convertito, con modificazioni,
dalla legge 19 dicembre 1984,  n.  863,  assumono  con  contratti  di
formazione e lavoro,  mentre  hanno  in  atto  sospensioni  ai  sensi
dell'articolo 2 della legge 12 agosto 1977, n.  675,  sono  tenute  a
corrispondere alla Cassa integrazione guadagni, per tutta  la  durata
delle predette sospensioni  e  per  ciascun  lavoratore  assunto  con
contratto di formazione e  lavoro  durante  il  predetto  periodo,  e
comunque per un numero di essi non superiore a quello dei  lavoratori
sospesi, un contributo mensile  pari  al  7  per  cento  dell'importo
massimo del trattamento  di  integrazione  salariale  determinato  ai
sensi della legge 13 agosto 1980, n. 427.  La  presente  disposizione
trova applicazione per i contratti di formazione e  lavoro  stipulati
in data successiva al 31 marzo 1988. 
  8. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 trovano  applicazione  per
le domande di integrazione salariale presentate successivamente  alla
data di entrata in vigore del  presente  decreto  e  per  i  relativi
periodi che siano successivi alla predetta data. Le  disposizioni  in
materia di contributo addizionale  non  trovano  applicazione  per  i
trattamenti di integrazione salariale concessi ai sensi dell'articolo
1  del  decreto-legge  30  ottobre  1984,  n.  726,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863. La  disposizione
di cui al comma 3 trova applicazione per le domande  di  integrazione
salariale presentate successivamente alla data di entrata  in  vigore
del presente decreto. (10) 
  8-bis. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 3 non si applicano  alle
societa' sottoposte alla procedura di  amministrazione  straordinaria
nonche' alle societa' di reimpiego dei  lavoratori  costituite  dalla
GEPI ai sensi dell'articolo 1, quarto comma, della legge 28  novembre
1980, n. 784, dell'articolo 4 del decreto-legge 22 dicembre 1981,  n.
807, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 1982, n.  63,
dell'articolo 1, secondo comma, del decreto-legge 29 luglio 1982,  n.
482, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 settembre 1982, n.
684, dell'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 21 febbraio 1985, n.
23, convertito, con modificazioni, dalla legge  22  aprile  1985,  n.
143, dell'articolo 5, quinto comma, della legge 31  maggio  1984,  n.
193, e dell'articolo 2 del decreto-legge 4 settembre  1987,  n.  366,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 novembre 1987,  n.  452.
Il comma 1 non trova altresi' applicazione per le imprese  sottoposte
a procedure concorsuali, ivi compresa l'amministrazione  controllata,
e per quelle  di  cui  al  decreto-legge  10  giugno  1977,  n.  291,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1977, n.  501,  e
successive modificazioni ed integrazioni. 
    

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AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.L 29 marzo 1991, n. 108, convertito con modificazioni dalla L.
1 giugno 1991, n. 169 ha disposto (con l'art.  3,  comma  1)  che  il
comma  2  del  presente  articolo  "si  interpreta  nel   senso   che
l'abrogazione della lettera a) del n. 2) dell'articolo 1 della  legge
20 maggio 1975, n. 164, opera ai fini del  trattamento  straordinario
di  integrazione  salariale  e  non  del  trattamento   speciale   di
disoccupazione per i casi previsti  dall'articolo  4  della  legge  8
agosto 1972, n. 464". 
  Inoltre ha disposto (con l'art. 3, comma 2)  che  il  comma  8  del
presente articolo "si interpreta nel senso  che  l'abrogazione  della
causale di intervento per crisi settoriale e locale non opera per  le
situazioni per le quali sia intervenuta  una  delibera  del  CIPI  di
riconoscimento della sussistenza di detta  causale  e  per  tutto  il
periodo di validita' stabilito nella delibera stessa". 
    

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AGGIORNAMENTO (11) 
  La L. 23 luglio 1991, n. 223, ha disposto (con l'art. 1,  comma  4)
che il  contributo  addizionale  di  cui  al  comma  1  del  presente
articolo, e' dovuto in misura doppia a decorrere dal primo giorno del
venticinquesimo mese successivo  a  quello  in  cui  e'  fissata  dal
decreto  ministeriale  di  concessione  la  data  di  decorrenza  del
trattamento di integrazione salariale. 
                               Art. 9. 
 
  1. Fino alla data del 31 dicembre 1989, il Ministero del  lavoro  e
della previdenza sociale, al fine di provvedere  alle  necessita'  di
ammodernamento  e  potenziamento  dei  propri  servizi   centrali   e
periferici  per  l'attuazione  di  quanto  previsto  dalla  legge  28
febbraio 1987, n. 56, anche mediante l'utilizzo delle tecnologie atte
alla costituzione di un sistema  informatico  sull'intero  territorio
nazionale, puo' stipulare direttamente contratti  e  convenzioni  per
l'acquisizione di impianti e  attrezzature,  programmi  e  consulenza
progettuale   e   tecnico-organizzativa,   con   soggetti   pubblici,
universita', centri di  ricerca  o  soggetti  privati  di  comprovata
esperienza nel settore specifico e di documentata idoneita'  tecnica,
anche in deroga alle norme di contabilita' generale dello Stato, alla
legge 30 marzo 1981, n. 113, al decreto-legge  7  novembre  1981,  n.
631, convertito dalla legge 26 dicembre 1981, n. 784, con  esclusione
di ogni forma di gestione fuori bilancio. (6) 
  2. Al fine di  fronteggiare  urgenti  ed  indilazionabili  esigenze
funzionali degli uffici del lavoro  e  della  massima  occupazione  e
delle loro sezioni circoscrizionali, connesse con l'approntamento dei
mezzi  strumentali  per  realizzare  il  sistema  informatico   delle
procedure di  avviamento  al  lavoro  ed  in  particolare  di  quelle
previste dal decreto del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  18
settembre 1987, n. 392, emanato in attuazione dell'articolo 16  della
legge 28 febbraio 1987,  n.  56,  il  Ministro  del  lavoro  e  della
previdenza sociale e' autorizzato ad assumere,  in  via  eccezionale,
con contratto di diritto privato di durata  non  superiore  a  dodici
mesi, duemila unita' di personale da adibire a mansioni impiegatizie.
All'assunzione delle predette unita' si provvede  mediante  concorsi,
su base regionale, per titoli e colloquio su materie  attinenti  alle
mansioni da svolgere. Alla individuazione dei titoli  da  valutare  e
delle materie oggetto del  colloquio  si  provvede  con  decreto  del
Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di  concerto  con  il
Ministro per la funzione publica. Il bando  di  concorso  e'  emanato
entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto.  Le  procedure  concorsuali  devono
concludersi entro novanta giorni dalla  data  di  insediamento  delle
commissioni esaminatrici. In quanto compatibili trovano  applicazione
le disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
10 giugno 1986, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  n.  190  del  18
agosto 1986, in materia di snellimento delle procedure concorsuali. I
lavoratori sono assunti nel numero di mille unita' per lo svolgimento
di mansioni attinenti al IV livello funzionale e nel numero di  mille
unita' per  lo  svolgimento  di  mansioni  attinenti  al  VI  livello
funzionale, secondo  la  ripartizione  territoriale  determinata  con
decreto del Ministro del lavoro  e  della  previdenza  sociale.  Essi
devono avere eta' compresa tra i 18 e i 35 anni, fatti salvi  i  casi
di elevazione del limite di eta'  previsti  dalle  norme  vigenti  ed
essere in possesso  di  diploma  di  scuola  media  inferiore  se  da
destinare  a  mansioni  corrispondenti  a  quelle  del   IV   livello
retributivo-funzionale o del diploma di scuola media superiore se  da
destinare  a  mansioni  corrispondenti  a  quelle  del   VI   livello
retributivo-funzionale. Il trattamento economico ad essi spettante e'
quello  previsto  rispettivamente  per  il  IV  ed  il   VI   livello
retributivo  di  cui  all'articolo  46,  comma  2,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 8 maggio 1987, n. 266. 
  3. COMMA SOPPRESSO DALLA L. 20 MAGGIO 1988, N. 160. 
  3-bis. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale  riferisce
al Parlamento, entro sessanta giorni dalla conclusione del periodo di
dodici mesi previsto per l'effettuazione delle attivita'  alle  quali
sono destinate le duemila unita' di personale da  assumere  ai  sensi
del  comma  2,  sullo  stato   di   attuazione   del   programma   di
informatizzazione degli uffici centrali e  periferici  del  Ministero
del  lavoro  e  della  previdenza  sociale,  nonche'  sui   risultati
conseguiti mediante la stipula dei contratti  e  l'affidamento  delle
convenzioni di cui al comma 1. 
  4. Per la piena  attuazione  della  politica  attiva  dell'impiego,
secondo le disposizioni contenute nella legge 28  febbraio  1987,  n.
56, sulla riforma del mercato del lavoro,  nonche'  per  il  recupero
dell'evasione  contributiva  e  per  lo  sviluppo  dell'attivita'  di
vigilanza sulla corretta  applicazione  delle  norme  in  materia  di
lavoro, e' attivato il Fondo di incentivazione previsto dal combinato
disposto dell'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica
1°  febbraio  1986,  n.  13,  e  dell'articolo  50  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 8 maggio 1987,  n.  266,  in  favore  del
personale dipendente del Ministero  del  lavoro  e  della  previdenza
sociale. Detto Fondo  e'  iscritto  nello  stato  di  previsione  del
Ministero  del  lavoro  e  della  previdenza  sociale,  a   decorrere
dall'anno finanziario 1988. Sul Fondo gravano  anche  i  compensi  da
corrispondere al personale dirigente e dei ruoli ad  esaurimento  per
le esigenze di cui al presente comma. Le modalita' di attribuzione  e
ripartizione   del   Fondo   sono   determinate   d'intesa   con   le
organizzazioni  sindacali  maggiormente   rappresentative   in   sede
nazionale, con decreto del Ministro del  lavoro  e  della  previdenza
sociale, tenendo conto della  professionalita'  e  delle  particolari
condizioni di impiego, di disagio e di rischio del personale. 
  5. Ai fini della corresponsione dei  benefici  economici  derivanti
dall'applicazione del comma 4 e  dal  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 8 maggio 1987, n. 266, si  osserva  l'articolo  172  della
legge 11 luglio 1980, n. 312. 
  6. All'onere di  lire  80  miliardi,  per  l'anno  1988,  derivante
dall'attuazione dei commi 2 e 4, nella rispettiva misura di  lire  50
miliardi per il comma 2 e di lire 30 miliardi  per  il  comma  4,  si
provvede  a  carico   delle   disponibilita'   finanziarie   di   cui
all'articolo 26 della legge 21 dicembre 1978,  n.  845,  il  suddetto
importo e' versato su apposito capitolo  dello  stato  di  previsione
dell'entrata dello Stato per l'anno finanziario 1988, ai  fini  della
sua iscrizione nello stato di previsione del Ministero del  lavoro  e
della previdenza sociale. 
  6-bis. Le somme non impegnate  nel  corrente  anno  possono  essere
impegnate nell'anno 1989. 
  7. Il Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare,  con  propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. (8) ((12)) 
    

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AGGIORNAMENTO (6) 
  La L. 31 maggio 1990, n. 128, ha disposto (con l'art. 26, comma  1)
che e' prorogato al 31 dicembre 1990 il termine del 31 dicembre  1989
indicato nel comma 1 del presente articolo, per  quanto  concerne  la
facolta'  di  convenzionamento  con  terzi  per  l'ammodernamento   e
potenziamento dei servizi centrali e  periferici  del  Ministero  del
lavoro e della previdenza sociale. 
  Ha inoltre disposto (con  l'art.  29,  comma  1)  che  la  suddetta
modifica ha effetto a decorrere dal 1 gennaio 1990. 
    

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AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.L. 24 novembre 1990,  n.  344,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 23 gennaio 1991, n. 21, ha disposto (con l'art. 19, comma 1)
che e' elevata da dodici a ventiquattro mesi la durata  prevista  dal
presente articolo, del contratto di  diritto  privato  stipulato  per
l'assunzione di 2.000 unita' di personale impiegatizio. 
    

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AGGIORNAMENTO (12) 
  La L. 20 gennaio 1992, n. 22, ha disposto (con l'art. 2,  comma  1)
che e'  prorogata  di  ulteriori  ventiquattro  mesi  la  durata  del
contratto di diritto privato stipulato per l'assunzione prevista  dal
presente articolo di 2.000 unita' di personale impiegatizio. 
                              Art. 10. 
 
  1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  a
quello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   della
Repubblica italiana  e  sara'  presentato  alle  Camere  per  la  sua
conversione in legge. 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
   Dato a Roma, addi' 21 marzo 1988 
                               COSSIGA 
                                  GORIA, Presidente del Consiglio dei 
                                  Ministri 
                                  FORMICA, Ministro del lavoro e 
                                  della previdenza sociale 
                                  AMATO, Ministro del tesoro 
                                  COLOMBO, Ministro del bilancio e 
                                  della programmazione economica 
                                  SANTUZ, Ministro per la funzione 
                                  pubblica 
Visto, il Guardasigilli: VASSALLI 
  Registrato alla Corte dei conti, addi' 22 marzo 1988 
  Atti di Governo, registro n. 73, foglio n. 10 
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