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DECRETO-LEGGE 26 maggio 1979, n. 159

Norme in materia di integrazione salariale a favore dei lavoratori delle aree del Mezzogiorno.

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visto l'art. 77 della Costituzione;
  Visto  il  decreto-legge  10  giugno  1977, n. 291, convertito, con
modificazioni,  nella  legge  8  agosto  1977,  n.  501, e successive
modificazioni;
  Ritenuta  la  straordinaria  necessita' ed urgenza di consentire la
corresponsione,   per   un  ulteriore  periodo,  del  trattamento  di
integrazione salariale ai lavoratori nelle aree dei territori
  meridionali,    in    relazione   allo   stato   di   grave   crisi
  dell'occupazione; Sentito il Consiglio dei Ministri;
  Sulla  proposta  del Ministro del lavoro e della previdenza sociale
di  concerto  con  i  Ministri  del  bilancio  e della programmazione
economica,   del   tesoro,   della   industria,   del   commercio   e
dell'artigianato e degli interventi nel Mezzogiorno;

                              Decreta:
                               Art. 1.

  Il  trattamento  di integrazione salariale previsto dall'art. 6 del
decreto-legge   13   dicembre   1978,   n.   795,   convertito,   con
modificazioni,  nella  legge  9  febbraio  1979,  n.  36, puo' essere
ulteriormente  prolungato fino ad un massimo di nove mesi nei casi in
cui   siano  programmati  e  finanziati  lavori  pubblici  nei  quali
sussistano possibilita' di occupazione dei lavoratori sospesi e per i
quali sia previsto l'appalto entro il predetto termine di nove mesi.
  L'accertamento  delle  condizioni  di  cui  al  precedente comma e'
effettuato  dal  Comitato  dei  Ministri  per  il coordinamento della
politica  industriale (C.I.P.I.), su proposta del Ministro del lavoro
e  della  previdenza  sociale  che adotta i conseguenti provvedimenti
mediante propri decreti trimestrali. (2) (3) (4) ((5))
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AGGIORNAMENTO (2)
  Il  D.L. 1 luglio 1980, n.286 convertito con modificazioni dalla L.
13  agosto  1980,  n.444  ha  disposto  (con  l'art.  1-ter)  che "Il
trattamento  di  integrazione  salariale previsto dall'articolo 6 del
decreto-legge   13   dicembre   1978,   n.   795,   convertito,   con
modificazioni,   nella   legge   9   febbraio  1979,  n.  36,  e  dal
decreto-legge  26  maggio  1979,  n.  159,  convertito nella legge 27
luglio  1979, n. 301, puo' essere ulteriormente prolungato fino ad un
massimo  di  sei  mesi nei casi in cui siano programmati e finanziati
lavori  pubblici nei quali sussistano possibilita' di occupazione dei
lavoratori  sospesi  e  per  i  quali sia previsto l'appalto entro il
predetto termine di sei mesi."
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AGGIORNAMENTO (3)
  Il D.L. 28 maggio 1981, n.244 convertito con modificazioni dalla L.
24 luglio 1981, n.390 ha disposto (con l'art. 1) che " Il trattamento
di  integrazione  salariale previsto dall'art. 6 del decreto-legge 13
dicembre  1978,  n. 795, convertito, con modificazioni, nella legge 9
febbraio  1979,  n.  36,  dal  decreto-legge  26 maggio 1979, n. 159,
convertito  nella legge 27 luglio 1979, n. 301, e dall'art. 1-ter del
decreto-legge  1  luglio 1980, n. 286, convertito, con modificazioni,
nella  legge  13  agosto  1980,  n.  444,  puo'  essere ulteriormente
prolungato  fino  ad  un  massimo  di  sei mesi nei casi in cui siano
programmati   e  finanziati  lavori  pubblici  nei  quali  sussistano
possibilita'  di occupazione dei lavoratori sospesi e per i quali sia
previsto l'appalto entro il predetto termine di sei mesi."
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AGGIORNAMENTO (4)
  La  L.  10  marzo  1983,  n.60  ha  disposto (con l'art. 1) che "Il
trattamento  di  integrazione  salariale previsto dall'articolo 6 del
decreto-legge   13   dicembre   1978,   n.   795,   convertito,   con
modificazioni,  nella legge 9 febbraio 1979, n. 36, dal decreto-legge
26  maggio  1979,  n.  159, convertito nella legge 27 luglio 1979, n.
301,  dall'articolo  1-ter  del  decreto-legge 1 luglio 1980, n. 286,
convertito,  con  modificazioni,  nella legge 13 agosto 1980, n. 444,
dall'articolo 1 del decreto-legge 28 maggio 1981, n. 244, convertito,
con   modificazioni,   nella   legge   24  luglio  1981,  n.  390,  e
dall'articolo  1  della  legge  6  maggio  1982,  n. 221, puo' essere
ulteriormente  prolungato  fino ad un massimo di dodici mesi nei casi
in  cui  siano  programmati e finanziati lavori pubblici, per i quali
sia  previsto  l'appalto  entro il predetto termine di dodici mesi, o
attivita'  produttive,  sempreche'  in entrambe le ipotesi sussistano
possibilita' di occupazione dei lavoratori sospesi."
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AGGIORNAMENTO (5)
  Il  D.L. 29 dicembre 1983, n.747 convertito con modificazioni dalla
L.  27  febbraio  1984,  n.18  ha  disposto  (con  l'art.  3) che "Il
trattamento  di  integrazione  salariale previsto dall'articolo 6 del
decreto-legge   13   dicembre   1978,   n.   795,   convertito,   con
modificazioni,  nella legge 9 febbraio 1979, n. 36, dal decreto-legge
26  maggio  1979,  n.  159, convertito nella legge 27 luglio 1979, n.
301,  dall'articolo  1-ter  del  decreto-legge 1 luglio 1980, n. 286,
convertito,  con  modificazioni,  nella legge 13 agosto 1980, n. 444,
dall'articolo 1 del decreto-legge 28 maggio 1981, n. 244, convertito,
con  modificazioni, nella legge 24 luglio 1981, n. 390, dall'articolo
1  della  legge 6 maggio 1982, n. 221 e dalla legge 10 marzo 1983, n.
60,  puo' essere ulteriormente prolungato alle stesse condizioni fino
ad un massimo di dodici mesi."
                               Art. 2.

  Il  presente  decreto entra in vigore il giorno successivo a quello
della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.

  Il  presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserto
nella  Raccolta  ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.

  Dato a Roma, addi' 26 maggio 1979

                               PERTINI

                                                 ANDREOTTI - SCOTTI -
                                               VISENTINI - PANDOLFI -
                                                 NICOLAZZI - DI GIESI

Visto, il Guardasigilli: MORLINO
  Registrato alla Corte dei conti, addi' 28 maggio 1979
  Atti di Governo, registro n. 21, foglio n. 19
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