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DECRETO-LEGGE 28 agosto 2008, n. 134

Disposizioni urgenti in materia di ristrutturazione di grandi imprese in crisi.

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
  Vista  e  considerata  l'importanza  che  i  servizi  forniti dalle
societa'  operanti  nei  settori  dei servizi pubblici essenziali non
subiscano interruzioni;
  Ritenuta   la  straordinaria  necessita'  ed  urgenza  di  ampliare
l'operativita'   del   decreto-legge   23   dicembre  2003,  n.  347,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39,
alla   ristrutturazione   di   grandi   imprese  in  crisi  non  solo
finanziaria, ma anche di tipo industriale, individuando una specifica
disciplina  per  le  grandi  imprese operanti nei settori dei servizi
pubblici   essenziali   volta   a   garantire  la  continuita'  nella
prestazione di tali servizi;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 28 agosto 2008;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio  dei Ministri, del
Ministro dello sviluppo economico, del Ministro dell'economia e delle
finanze  e  del  Ministro  del lavoro, della salute e delle politiche
sociali,  di  concerto  con  il  Ministro  delle infrastrutture e dei
trasporti;

                              E m a n a


                     il seguente decreto-legge:

                               Art. 1

  1.  All'articolo  1  del  decreto-legge  23  dicembre 2003, n. 347,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39,
di  seguito  denominato:  "decreto-legge  n.  347",  dopo  le parole:
(("decreto legislativo n. 270," sono inserite le seguenti: "ovvero del programma di cessione dei complessi aziendali, di cui all'articolo 27, comma 2, lettera a), del medesimo decreto,")).
  (( 1-bis. All'articolo 27, comma 2, del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, dopo la lettera b) e' aggiunta la seguente: "b-bis) per le societa' operanti nel settore dei servizi pubblici essenziali anche tramite la cessione di complessi di beni e contratti sulla base di un programma di prosecuzione dell'esercizio dell'impresa di durata non superiore ad un anno ("programma di cessione dei complessi di beni e contratti")".))
  2.  All'articolo  2,  comma 1, del decreto-legge n. 347, le parole:
"la  ristrutturazione  economica e finanziaria di cui all'articolo 1"
sono  sostituite  dalle  seguenti:  "la  ristrutturazione economica e
finanziaria  di cui all'articolo 27, comma 2, lettera b), del decreto
legislativo   n.  270,  ovvero  tramite  la  cessione  dei  complessi
aziendali di cui al comma 2, lettera a), del medesimo articolo 27".
  3.  All'articolo  2,  comma  2,  del  decreto-legge  n. 347, ((sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi)): "((Per le imprese)) operanti
nel  settore  dei servizi pubblici essenziali, l'ammissione immediata
alla  procedura  di  amministrazione  straordinaria,  la  nomina  del
commissario  straordinario e la determinazione del relativo compenso,
ivi  incluse  le  altre condizioni dell'incarico anche in deroga alla
vigente   normativa   in  materia,  sono  disposte  con  decreto  del
Presidente  del  Consiglio dei Ministri o del Ministro dello sviluppo
economico,  con  le  modalita'  di  cui  all'articolo  38 del decreto
legislativo  n.  270,  in  quanto  compatibili,  e  in conformita' ai
criteri  fissati  dal medesimo decreto. Tale decreto puo' prescrivere
il  compimento  di  atti  necessari  al conseguimento delle finalita'
della procedura.".
  4.  All'articolo  3,  comma  1-bis,  del  decreto-legge  n. 347, le
parole: "di ristrutturazione" sono soppresse.
  5.  All'articolo  3,  comma  3,  del  decreto-legge  n. 347, ((sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi)): "Per "imprese del gruppo" si
intendono  anche  le  imprese  partecipate  che intrattengono, in via
sostanzialmente   esclusiva,   rapporti  contrattuali  con  l'impresa
sottoposta  alle  procedure  previste  dal  presente  decreto, per la
fornitura  di  servizi  necessari  allo  svolgimento  dell'attivita'.
((Alle imprese del gruppo si applica la stessa disciplina prevista dal presente decreto per l'impresa soggetta alle procedure di cui al presente comma.))".
  6.  Nella  rubrica  dell'articolo  4  del  decreto-legge n. 347, le
parole:  "di  ristrutturazione"  sono sostituite dalle seguenti: "del
commissario straordinario".
  (( 6-bis. Al comma 2, primo periodo, dell'articolo 4 del decreto-legge n. 347, sono premesse le seguenti parole: "Salvo che per le imprese operanti nel settore dei servizi pubblici essenziali per le quali sia stato fatto immediato ricorso alla trattativa di cui al comma 4-quater del presente articolo, e con esclusivo riferimento ai beni, rami e complessi aziendali oggetto della stessa,".))
  7.  All'articolo  4,  comma  2,  del  decreto-legge n. 347, dopo le
parole: "di cui all'articolo 27, comma 2," sono inserite le seguenti:
"lettera a), ovvero ".
  8.  Il  comma  4  dell'articolo  4  del  decreto-legge  n.  347  e'
sostituito  dal  seguente:  "4.  Qualora  non sia possibile adottare,
oppure il Ministro non autorizzi il programma di cui all'articolo 27,
comma  2,  lettera a), ne' quello di cui alla lettera b), del decreto
legislativo   n.   270,   il   tribunale,   sentito   il  commissario
straordinario,    dispone   la   conversione   della   procedura   di
amministrazione   straordinaria  in  fallimento,  ferma  restando  la
disciplina dell'articolo 70 del decreto legislativo n. 270.".
  9.  Al  comma  4-bis  dell'articolo  4 del decreto-legge n. 347, le
parole:  "e'  presentato" sono sostituite dalle seguenti: "puo' anche
essere presentato".
  10.  Dopo  il comma 4-ter dell'articolo 4 del decreto-legge n. 347,
sono aggiunti i seguenti:
"4-quater. Fermo restando il rispetto dei principi di trasparenza ((e non discriminazione))  per ogni operazione disciplinata dal presente
decreto,   in   deroga  al  disposto  dell'articolo  62  del  decreto
legislativo   n.  270,  ((e con riferimento alle imprese di cui all'articolo 2, comma 2, secondo periodo, e alle imprese del gruppo )), il commissario straordinario individua l'acquirente, a trattativa
privata,  tra  i  soggetti  che garantiscono la continuita' nel medio
periodo  del  relativo  servizio,  la  rapidita' dell'intervento e il
rispetto dei requisiti previsti dalla legislazione nazionale, nonche'
dai  Trattati  sottoscritti dall'Italia. Il prezzo di cessione non e'
inferiore  a  quello di mercato come risultante da perizia effettuata
da   primaria   istituzione   finanziaria  con  funzione  di  esperto
indipendente,  individuata  con  decreto  del Ministro dello sviluppo
economico.  Si  applicano i commi dal quarto all'ottavo dell'articolo
105 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.
4-quinquies.  Con  riferimento  alle  imprese  di cui all'articolo 2,
comma  2, secondo periodo, le operazioni di concentrazione connesse o
contestuali o comunque previste nel programma debitamente autorizzato
di  cui al comma 2 del presente articolo, ovvero nel provvedimento di
autorizzazione  di  cui  al  comma  1  dell'articolo  5, rispondono a
preminenti   interessi  generali  e  sono  escluse  dalla  necessita'
dell'autorizzazione  di cui alla legge 10 ottobre 1990, n. 287, fermo
quanto previsto dagli articoli 2 e 3 della stessa legge.((Fatto salvo quanto previsto dalla normativa comunitaria, qualora le suddette operazioni di concentrazione rientrino nella competenza dell'Autorita' garante della concorrenza e del mercato, le parti sono, comunque, tenute a notificare preventivamente le suddette operazioni all'Autorita'))   unitamente  alla  proposta  di  misure
comportamentali  idonee  a  prevenire  il  rischio  di imposizione di
prezzi  o  altre  condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose
per  i  consumatori  in conseguenza dell'operazione. L'Autorita', con
propria    deliberazione   adottata   entro   trenta   giorni   dalla
comunicazione  dell'operazione,  prescrive  le suddette misure con le
modificazioni  e integrazioni ritenute necessarie; definisce altresi'
il  termine,  comunque  non  inferiore  a tre anni, entro il quale le
posizioni di monopolio eventualmente determinatesi devono cessare. In
caso  di  inottemperanza si applicano le sanzioni di cui all'articolo
19 della citata legge n. 287 del 1990. ((Il presente comma si applica alle operazioni effettuate entro il 30 giugno 2009.))
4-sexies.  ((L'ammissione delle imprese di cui all'articolo 2, comma 2, secondo periodo, alla procedura di amministrazione di cui al presente decreto e lo stato economico e finanziario di tali imprese non comportano, per un periodo di sei mesi dalla data di ammissione alle procedure previste dal presente decreto)), il venir meno dei
requisiti  per  il mantenimento, in capo alle stesse, delle eventuali
autorizzazioni,  certificazioni,  licenze, concessioni o altri atti o
titoli  per  l'esercizio  e  la  conduzione  delle relative attivita'
svolte  alla  data  di  sottoposizione  delle  stesse  alle procedure
previste  dal presente decreto. In caso di cessione di aziende e rami
di   aziende  ai  sensi  del  presente  decreto,  le  autorizzazioni,
certificazioni,  licenze,  concessioni  o  altri  atti  o titoli sono
trasferiti all'acquirente.
4-septies.  Per  le procedure il cui programma risulti gia' prorogato
ai  sensi  del  comma  4-ter e che, in ragione della loro particolare
complessita',  non  possano essere definite entro il termine indicato
al suddetto comma, il Ministro dello sviluppo economico puo' disporre
con  le  medesime  modalita'  un'ulteriore  proroga  del  termine  di
esecuzione del programma per un massimo di 12 mesi.".
  11.  All'articolo  5,  comma  1,  del decreto-legge n. 347, dopo la
parola:   "ristrutturazione"  sono  inserite  le  seguenti:  "o  alla
salvaguardia del valore economico e produttivo totale o parziale".
  12.  All'articolo  5,  comma  1,  del  decreto-legge  n.  347, sono
aggiunti,  in  fine,  i  seguenti  periodi: "Per motivi di urgenza le
medesime  operazioni  possono  essere  autorizzate  anche prima della
dichiarazione  dello  stato  di  insolvenza. Gli atti del Commissario
straordinario  restano  devoluti  alla  cognizione del giudice di cui
all'articolo 13 del decreto legislativo n. 270 del 1999.".
  13.  All'articolo  5 del decreto-legge n. 347, dopo il comma 2-bis,
sono aggiunti i seguenti:
"2-ter.  Nel  caso  di  ammissione  alla procedura di amministrazione
straordinaria  di  imprese  di  cui  all'articolo 2, comma 2, secondo
periodo,  e ai fini della concessione degli ammortizzatori sociali di
cui all'articolo 1-bis, comma 1, del decreto-legge 5 ottobre 2004, n.
249,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n.
291,  e  successive  modificazioni,  i termini di cui all'articolo 4,
commi  6 e 7, della legge 23 luglio 1991, n. 223, di cui all'articolo
2,  comma  6,  del  decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno
2000,  n.  218,  e  di  cui  all'articolo 47, comma 1, della legge 29
dicembre  1990,  n.  428, sono ridotti della meta'. Nell'ambito delle
consultazioni   di   cui   all'articolo  63,  comma  4,  del  decreto
legislativo  8  luglio  1999,  n.  270,  ovvero  esaurite  le  stesse
infruttuosamente,  il Commissario e il cessionario possono concordare
il  trasferimento  solo  parziale  di complessi aziendali o attivita'
produttive  in  precedenza  unitarie  e definire i contenuti di uno o
piu'  rami  d'azienda,  anche non preesistenti, con individuazione di
quei  lavoratori  che  passano  alle  dipendenze  del  cessionario. I
passaggi  anche  solo  parziali  di  lavoratori  alle  dipendenze del
cessionario  possono  essere  effettuati anche previa collocazione in
((cassa integrazione))  guadagni  straordinaria  o  cessazione  del
rapporto di lavoro in essere e assunzione da parte del cessionario.
2-quater.  Nel  caso  di  assunzione  o  trasferimento  di lavoratori
dipendenti  di  imprese  ammesse  alla  procedura  di amministrazione
straordinaria  di  cui  all'articolo  2,  comma  2,  secondo periodo,
destinatari   di   trattamenti   di   cassa   integrazione   guadagni
straordinaria  e  di  mobilita',  al fine di agevolarne il reimpiego,
sono  garantiti  i  benefici di cui all'articolo 8, commi 2 e 4, e di
cui all'articolo 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223.".
  ((13-bis. Il rinvio operato dalle disposizioni del presente decreto nonche' da quelle del decreto-legge n. 347 e del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, all'articolo 27, comma 2, lettera a) ovvero lettera b) del medesimo decreto legislativo n. 270 si intende operato anche alla lettera b-bis) del medesimo comma. 13-ter. Le disposizioni del presente decreto nonche' quelle del decreto-legge n. 347 e del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, che si applicano alla cessione di complessi aziendali, aziende o rami di aziende si applicano, altresi', alla cessione dei complessi di beni e contratti.))
                             Art. 1-bis

  (( 1. La disposizione di cui al comma 2 dell'articolo 50 del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, va interpretata nel senso che l'esecuzione del contratto, o la richiesta di esecuzione del contratto da parte del commissario straordinario, non fanno venir meno la facolta' di scioglimento dai contratti di cui al medesimo articolo, che rimane impregiudicata, ne' comportano, fino all'espressa dichiarazione di subentro del commissario straordinario, l'attribuzione all'altro contraente dei diritti previsti in caso di subentro del commissario straordinario dall'articolo 51, commi 1 e 2, del decreto legislativo n. 270 del 1999.))
                               Art. 2

  1. I trattamenti di ((cassa integrazione)) guadagni straordinaria e
di mobilita' ai sensi dell'articolo 1-bis del decreto-legge 5 ottobre
2004,  n.  249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre
2004, n. 291, e successive modificazioni, possono essere concessi per
periodi   massimi   pari,  rispettivamente,  a  48  mesi  e  36  mesi
indipendentemente  dalla  eta'  anagrafica  e dall'area geografica di
riferimento, sulla base di specifici accordi in sede governativa.
  2.  All'articolo 1-bis, comma 1, primo periodo, del decreto-legge 5
ottobre  2004,  n.  249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3
dicembre  2004,  n.  291,  e  successive  modificazioni,  la  parola:
"derivanti" e' sostituita dalla seguente: "derivate".
  3.  All'articolo  1-quinquies  del decreto-legge 5 ottobre 2004, n.
249,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n.
291,  e  successive modificazioni, dopo il comma 1-quater e' aggiunto
il seguente:
"1-quinquies.  Il  regime  delle  decadenze  di  cui  ai commi da 1 a
1-quater  del  presente articolo si applica ai lavoratori destinatari
degli  ammortizzatori sociali di cui all'articolo 1-bis, comma 1, del
presente   decreto.   Ai  fini  dell'erogazione  dei  trattamenti,  i
lavoratori  beneficiari sono tenuti a sottoscrivere apposito patto di
servizio presso i competenti Centri per l'impiego o presso le Agenzie
incaricate del programma di reimpiego.".
  4. Ai fini dell'attuazione del presente decreto l'apposita evidenza
contabile  di  cui  all'articolo  1-bis,  comma  3,  lettera  a), del
decreto-legge  5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni,
dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, e' incrementata di 30 milioni di
euro  annui  a  decorrere  dall'anno 2009. L'Istituto nazionale della
previdenza  sociale (INPS) provvede al monitoraggio dei provvedimenti
autorizzativi di integrazione salariale, delle domande di mobilita' e
dei  benefici contributivi, consentendo l'erogazione dei benefici nei
limiti  delle  risorse  di  cui  alla predetta evidenza contabile. Al
relativo onere si provvede:
a) quanto  a  30  milioni  di  euro,  per l'anno 2009, a carico delle
   disponibilita'  del Fondo per l'occupazione, come rifinanziato dal
   comma 6 dell'articolo 63 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
   convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
b) quanto  a 30 milioni di euro, a decorrere dall'anno 2010, mediante
   riduzione  lineare  degli  stanziamenti di parte corrente relativi
   alle  autorizzazioni  di  spesa  come  determinate dalla tabella C
   della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
  5.  L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 9-ter della legge
5  agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, relativa al Fondo
di  riserva  per le autorizzazioni di spesa delle leggi permanenti di
natura corrente e' integrata di 30 milioni di euro per ciascuno degli
anni  dal  2010  al  2014.  Al  relativo  onere  si provvede mediante
riduzione  del  Fondo  per  gli  interventi  strutturali  di politica
economica,  di  cui  all'articolo  10,  comma 5, del decreto-legge 29
novembre  2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
dicembre 2004, n. 307.
  (( 5-bis. All'articolo 6-quater, comma 2, primo periodo, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, le parole: "di un euro a passeggero" sono sostituite dalle seguenti: "di tre euro a passeggero". Il comma 3 del medesimo articolo 6-quater, e' sostituito dal seguente: "3. Le maggiori somme derivanti dall'incremento dell'addizionale, disposto dal comma 2, sono versate dai soggetti tenuti alla riscossione direttamente su una contabilita' speciale aperta presso la Tesoreria centrale dello Stato gestita dall'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e intestata al Fondo speciale di cui al comma 2. L'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC) provvede a comunicare semestralmente al Fondo di cui al comma 2 il numero dei passeggeri registrati all'imbarco dagli scali nazionali nel semestre precedente, suddiviso tra utenti di voli nazionali ed internazionali per singolo aeroporto". 5-ter. All'articolo 3-bis, comma 1, del decreto-legge 11 giugno 2002, n. 108, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2002, n. 172, e successive modificazioni, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "nonche' nelle ipotesi ed al personale di cui all'articolo 1-bis, comma 1, del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291". 5-quater. Nell'ambito temporale del quadriennio della cassa integrazione guadagni straordinaria concessa ai sensi dell'articolo 1-bis del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, i lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria assunti a tempo indeterminato, licenziati per giustificato motivo oggettivo o a seguito delle procedure di cui agli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, hanno diritto a rientrare nel programma di cassa integrazione guadagni straordinaria e ad usufruire della relativa indennita' per il periodo residuo del quadriennio.))
                               Art. 3

  1.  In  relazione  ai comportamenti, atti e provvedimenti che siano
stati posti in essere dal 18 luglio 2007 fino alla data di entrata in
vigore  del  presente  decreto  al  fine  di garantire la continuita'
aziendale   di  Alitalia-Linee  aeree  italiane  S.p.A.,  nonche'  di
Alitalia  Servizi  S.p.A.  e delle societa' da queste controllate, in
considerazione  del  preminente interesse pubblico alla necessita' di
assicurare il servizio pubblico di trasporto aereo passeggeri e merci
in  Italia,  in particolare nei collegamenti con le aree periferiche,
la    responsabilita'   per   i   relativi   fatti   commessi   dagli
amministratori,  dai componenti del collegio sindacale, dal dirigente
preposto alla redazione dei documenti contabili societari, e' posta a
carico esclusivamente delle predette societa'. Negli stessi limiti e'
esclusa   la   responsabilita'  amministrativa-contabile  dei  citati
soggetti, dei pubblici dipendenti e dei soggetti comunque titolari di
incarichi  pubblici.  Lo  svolgimento di funzioni di amministrazione,
direzione  e  controllo,  nonche'  di sindaco o di dirigente preposto
alla  redazione  dei  documenti  contabili  societari  nelle societa'
indicate  nel  primo  periodo non puo' costituire motivo per ritenere
insussistente,  in  capo  ai  soggetti  interessati,  il possesso dei
requisiti  di  professionalita'  richiesti  per  lo svolgimento delle
predette funzioni in altre societa'.
  2.  ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 10 FEBBRAIO 2009, N. 5 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 9 APRILE 2009, N. 33 COME MODIFICATO DAL D.L. 1 LUGLIO 2009, N. 78 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 30 LUGLIO 2010, N. 122)).
  2-bis.  Per garantire la sollecita operativita' del fondo di cui al
citato  comma  343  dell'articolo  1 della legge 23 dicembre 2005, n.
266,  dopo  il  comma 345-bis del predetto articolo 1 sono inseriti i
seguenti:
"345-ter.  Gli  importi degli assegni circolari non riscossi entro il
termine  di  prescrizione  del relativo diritto sono comunicati dagli
istituti  emittenti  al  Ministero  dell'economia  e  delle finanze e
versati  al  fondo  di  cui al comma 343, entro il 31 marzo dell'anno
successivo  a  quello  in  cui  scade  il  termine  di  prescrizione.
345-quater.  Gli  importi  dovuti ai beneficiari dei contratti di cui
all'articolo  2,  comma 1, del codice delle assicurazioni private, di
cui  al  decreto  legislativo  7 settembre 2005, n. 209, che non sono
reclamati entro il termine di prescrizione del relativo diritto, sono
devoluti  al  fondo  di cui al comma 343. Resta fermo quanto disposto
dall'articolo  14,  comma 3, del decreto legislativo 5 dicembre 2005,
n. 252, in materia di forme pensionistiche complementari.
345-quinquies. Gli importi dovuti ai beneficiari dei buoni fruttiferi
postali  di  cui  all'articolo  2,  comma  1, lettera b), del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 284, emessi dopo il 14 aprile 2001 che
non  sono  reclamati  entro  il  termine di prescrizione del relativo
diritto  sono comunicati al Ministero dell'economia e delle finanze e
versati  al  fondo  di  cui  al comma 343 entro il 31 marzo dell'anno
successivo a quello in cui scade il termine di prescrizione.
345-sexies.   In   caso   di   omessa   comunicazione   al  Ministero
dell'economia  e delle finanze, nei termini prescritti, degli importi
di  cui ai commi 345, 345-ter, 345-quater e 345-quinquies, si applica
la  sanzione  amministrativa  nella  misura prevista dall'articolo 1,
comma  1, primo periodo, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.
471, con riferimento agli importi da versare al fondo. La sanzione e'
ridotta della meta' se gli importi sono comunicati entro venti giorni
dalla  scadenza  del  termine.  In  caso di falsa comunicazione degli
importi  di cui ai commi 345, 345-ter, 345-quater e 345-quinquies, si
applica    la   sanzione   amministrativa   nella   misura   prevista
dall'articolo   1,   comma  2,  primo  periodo,  del  citato  decreto
legislativo  n. 471 del 1997, con riferimento agli importi da versare
al fondo. In caso di omesso versamento dei citati importi, si applica
la  sanzione amministrativa di cui all'articolo 13 del citato decreto
legislativo  n.  471  del  1997,  con riferimento ad ogni importo non
versato.
345-septies.  Il  Ministero dell'economia e delle finanze verifica il
corretto  adempimento  degli  obblighi  legislativi  e  regolamentari
previsti  per  le  comunicazioni  e i versamenti di cui ai commi 345,
345-ter,  345-quater e 345-quinquies, anche avvalendosi della Guardia
di finanza, che opera con i poteri previsti dalle leggi in materia di
imposte sui redditi e di imposta sul valore aggiunto.
345-octies.  Entro  il  31 marzo dell'anno successivo a quello in cui
sono  venute  a conoscenza del verificarsi della condizione di cui al
primo  periodo  del  comma  345-quater,  le  imprese di assicurazione
comunicano  al  Ministero  dell'economia  e delle finanze, secondo le
modalita'  stabilite  con  il  regolamento  di  cui al comma 345, gli
importi  destinati  al  fondo  di  cui  al  comma 343 e provvedono al
relativo  versamento  anche  con riferimento agli importi per i quali
gli   eventi   che   determinano  la  prescrizione  del  diritto  dei
beneficiari  si  siano  verificati  dopo  il 1° gennaio 2006 e di cui
siano  venute  a  conoscenza  successivamente alla data di entrata in
vigore  della  presente  disposizione.  In sede di prima applicazione
delle disposizioni di cui ai commi 345, 345-ter e 345-quater, nonche'
del relativo regolamento di attuazione, gli importi ivi indicati sono
comunicati  al  Ministero  dell'economia  e delle finanze entro il 15
novembre  2008 e per le eventuali violazioni si applicano le sanzioni
previste ai sensi del comma 345-sexies".
  2-ter.  Il  secondo  comma  dell'articolo 2952 del codice civile e'
sostituito  dal  seguente: "Gli altri diritti derivanti dal contratto
di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in
due  anni  dal  giorno  in  cui  si  e' verificato il fatto su cui il
diritto si fonda".
  2-quater.  Nella  procedura  di  amministrazione  straordinaria, la
domanda  di  ammissione  al passivo per conto degli obbligazionisti e
dei  titolari  di  strumenti finanziari ammessi alla negoziazione sui
mercati  regolamentati  e' presentata dal rappresentante comune delle
relative   assemblee   speciali.   I  documenti  giustificativi  sono
presentati  dai  possessori  dei  titoli di cui al periodo precedente
entro il termine indicato dal giudice delegato.
  3. Il comma 4 dell'articolo 1-bis del decreto-legge 23 aprile 2008,
n.  80, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2008, n.
111, e' abrogato.
                               Art. 4.

  1.  Il  presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica italiana e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 28 agosto 2008

                             NAPOLITANO

                              Berlusconi,  Presidente  del  Consiglio
                              dei Ministri
                              Scajola,    Ministro   dello   sviluppo
                              economico
                              Tremonti,   Ministro   dell'economia  e
                              delle finanze
                              Sacconi,  Ministro  del  lavoro,  della
                              salute e delle politiche sociali
                              Matteoli, Ministro delle infrastrutture
                              e dei trasporti
Visto, il Guardasigilli: Alfano
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