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DECRETO-LEGGE 30 dicembre 1985, n. 787

Fiscalizzazione degli oneri sociali, sgravi contributivi nel Mezzogiorno e interventi a favore di settori economici.

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
  Considerata  la  straordinaria  necessita' ed urgenza di provvedere
anche  per  il mese di dicembre 1985 alla fiscalizzazione degli oneri
sociali,  agli  sgravi  contributivi  nel  Mezzogiorno e di prorogare
talune misure in materia previdenziale nonche' interventi a favore di
settori economici;
  Vista  la  deliberazione  del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 27 dicembre 1985;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio dei Ministri e del
Ministro  del  lavoro  e  della previdenza sociale, di concerto con i
Ministri del bilancio e della programmazione economica e del tesoro;

                                EMANA

il seguente decreto:
                               Art. 1.

  1.  In  attesa  del riordino strutturale ed organico, anche ai fini
dell'armonizzazione  tra  i vari settori dei sistemi di finanziamento
degli  oneri  sociali, gli sgravi contributivi di cui all'articolo 1,
comma  1,  2  e 3, del decreto-legge 24 marzo 1982, n. 91, convertito
con  modificazioni  nella  legge 21 maggio 1982, n. 267, si applicano
nelle seguenti misure:
    a) per il personale maschile: 2,28 punti;
    b) per il personale femminile: 6,30 punti;
    c) per i dipendenti delle imprese indicate nell'articolo 1, comma
1,  della legge 28 novembre 1980, n. 782, e nell'articolo 1, comma 3,
del decreto-legge 24 marzo 1982,n. 91, convertito, con modificazioni,
nella legge 21 maggio 1982, n. 267, ulteriori 5,24 punti;
    d)  per  i  dipendenti delle imprese che operano nei territori di
cui  all'articolo  1 del testo unico delle leggi sugli interventi nel
Mezzogiorno,  approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6
marzo 1978, n. 218, ulteriori 2,54 punti.
  2.  La  riduzione  contributiva  di  cui  all'articolo  1, comma 1,
lettera b), del decreto-legge 29 gennaio 1983, n. 17, convertito, con
modificazioni,  nella  legge  25  marzo 1983, n. 79, si applica nella
misura di 1,40 punti.
  3.  La  riduzione contributiva di cui all'articolo 4, comma 26, del
decreto-legge   12   settembre   1983,   n.   463,   convertito,  con
modificazioni, nella legge 11 novembre 1983, n. 638, si applica nella
misura del 17,50 per cento.
  4.  Le  riduzioni  contributive  a favore delle imprese commerciali
previste  dall'articolo  4,  comma 19, del decreto-legge 12 settembre
1983,  n. 463, convertito, con modificazioni, nella legge 11 novembre
1983, n. 638, si applicano nelle seguenti misure:
    a) per il personale maschile: 2,28 punti;
    b) per il personale femminile: 6,30 punti.
  5.  Gli  sgravi  di  cui  ai  commi  1,  2  e 4 si applicano sino a
concorrenza  dell'importo complessivo dei contributi di malattia e di
maternita' dovuti.
  6.  I  benefici  di cui al presente articolo non si applicano per i
lavoratori che non siano stati denunciati agli istituti previdenziali
o  per  i  quali  siano  stati  denunciati orari o giornate di lavoro
inferiori   a   quelli  effettivamente  svolti,  ovvero  retribuzioni
inferiori  a quelle di fatto corrisposte, limitatamente al periodo di
omissione o di infedelta' della denuncia.
  7.  Le  disposizioni  di  cui  al  presente articolo si applicano a
decorrere  dal  periodo  di paga in corso al 1 dicembre 1985 e fino a
tutto il periodo di paga in corso al 31 dicembre 1985.
  8.  All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari
a  lire 1.160 miliardi, si provvede mediante corrispondente riduzione
dello   stanziamento   iscritto  al  capitolo  6856  dello  stato  di
previsione  del  Ministero  del  tesoro, per l'anno finanziario 1986,
parzialmente   utilizzando   lo   specifico  accantonamento  "Proroga
fiscalizzazione dei contributi di malattia".
  ((8-bis. L'autenticazione delle sottoscrizioni di cui all'articolo 20 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, e successive modificazioni e integrazioni, non e' richiesta per le dichiarazioni di responsabilita' da rilasciarsi per ottenere prestazioni previdenziali o assistenziali obbligatorie)).
                               Art. 2.

  1. Il termine del 31 maggio 1985 previsto dall'articolo 1, comma 1,
del decreto-legge 1 marzo 1985, n. 44, convertito, con modificazioni,
nella   legge   26   aprile  1985,  n.  155,  relativo  allo  sgravio
contributivo di cui all'articolo 59 del testo unico delle leggi sugli
interventi  nel  Mezzogiorno,  approvato  con  decreto del Presidente
della  Repubblica  6 marzo 1978, n. 218, e successive modificazioni e
integrazioni,  e'  differito fino a tutto il periodo di paga in corso
al 31 dicembre 1985.
  2.  All'onere  derivante  dall'applicazione  del  precedente comma,
valutato  in  lire  1.500 miliardi per l'anno 1987, lire 580 miliardi
nell'anno  1988  ed  in  lire  820  miliardi  nel periodo 1989-97, si
provvede   quanto   a   lire  1.500  miliardi  all'uopo  parzialmente
utilizzando   le   proiezioni  per  l'anno  1987  dell'accantonamento
"Interventi  straordinari  nel  Mezzogiorno"  iscritto,  ai  fini del
bilancio   triennale   1985-87,  al  capitolo  9001  dello  stato  di
previsione  del  Ministero del tesoro per l'anno 1985 e quanto a lire
580  miliardi  per  l'anno  1988  e  lire 820 miliardi per il periodo
1989-97   a  carico  delle  assegnazioni  recate  dalla  nuova  legge
concernente  "Disciplina  organica  dell'intervento straordinario nel
Mezzogiorno".
                               Art. 3.

  In  attesa  che  siano determinati i nuovi criteri per l'emanazione
della  tariffa  dei  premi  dovuti  per  l'assicurazione  contro  gli
infortuni  sul  lavoro e le malattie professionali, il termine di cui
all'articolo  1,  comma  6,  del  decreto-legge  1 marzo 1985, n. 44,
convertito, con modificazioni, nella legge 26 aprile 1985, n. 155, e'
differito al 1 gennaio 1987. ((2))
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AGGIORNAMENTO (2)
  Il  D.L.  30  dicembre  1987,  n. 536, convertito con modificazioni
dalla  L. 29 febbraio 1988, n. 48, ha disposto (con l'art. 6 comma 1)
che  "Il  termine di cui all'articolo 3 del decreto-legge 30 dicembre
1985,  n. 787, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio
1986, n. 45, e' differito al 1 luglio 1988".
                               Art. 4.

  1.  Il termine del 31 dicembre 1985 previsto dall'articolo 1, comma
1,  del  decreto-legge  21  febbraio  1985,  n.  23,  convertito, con
modificazioni,  nella  legge  22  aprile  1985,  n.  143, relativo al
trattamento  straordinario  di  integrazione  salariale  a favore dei
lavoratori  delle  aziende  di  cui  all'articolo  1  della  legge 28
novembre 1980, n. 784, e' ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre
1986.  Continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all'articolo 3
del   decreto-legge   29   luglio   1982,  n.  482,  convertito,  con
modificazioni,   nella   legge  27  settembre  1982,  n.  684,  sulla
contabilita'  separata  delle  somme occorrenti per la corresponsione
del predetto trattamento.
  2.   Il   termine   previsto  dall'articolo  1,  terzo  comma,  del
decreto-legge 21 febbraio 1985, n. 23, convertito, con modificazioni,
nella  legge 22 aprile 1985, n. 143, e' ulteriormente prorogato al 31
dicembre 1986.
  3. Il trattamento previsto dalla legge 15 novembre 1968, n. 1115, e
successive  modificazioni, riconosciuto dall'articolo 1, comma 5, del
decreto-legge 21 febbraio 1985, n. 23, convertito, con modificazioni,
nella  legge 22 aprile 1985, n. 143, e' prorogato fino al 31 dicembre
1986.
  4. Il periodo di concessione dell'indennita' prevista dall'articolo
1 del decreto-legge 25 ottobre 1982, n. 796, convertito nella legge 9
dicembre  1982, n. 918, gia' prorogato dall'articolo 4, comma 27, del
decreto-legge   12   settembre   1983,   n.   463,   convertito,  con
modificazioni,   nella   legge   11   novembre   1983,   n.   638,  e
successivamente  dall'articolo  1, comma secondo, del decreto-legge 2
agosto  1984,  n.  409,  convertito  con modificazioni nella legge 28
settembre  1984,  n. 618, nonche' dall'articolo 1 del decreto-legge 2
agosto  1985,  n. 393, convertito nella legge 1 ottobre 1985, n. 484,
puo' essere prorogato fino al 31 dicembre 1986, al fine di consentire
il  graduale  assorbimento  dei  dipendenti  da  parte  delle imprese
cessionarie delle aziende commissariate.
  5.   La   richiesta  di  concessione  dell'indennita'  deve  essere
corredata  da  una  relazione  previsionale analitica del commissario
della  procedura  di  amministrazione  straordinaria  riguardante  la
mobilita' del personale.
  6. Il periodo massimo previsto dall'articolo 2 del decreto-legge 21
febbraio  1985,  n. 23, convertito, con modificazioni, nella legge 22
aprile  1985,  n. 143, per la corresponsione del trattamento di Cassa
integrazioni  guadagni  straordinaria  ai dipendenti delle imprese in
amministrazione   straordinaria,   per   le   quali  sia  cessata  la
continuazione  dell'esercizio di impresa, e' aumentato a ventiquattro
mesi.
  7.  Il trattamento di integrazione salariale di cui all'articolo 3,
comma  1,  del decreto-legge 21 febbraio 1985, n. 23, convertito, con
modificazioni,  nella  legge  22  aprile  1985,  n.  143, puo' essere
ulteriormente  prolungato, alle stesse condizioni, fino ad un periodo
massimo di 12 mesi.
  8. I benefici previsti dall'articolo 16 della legge 23 aprile 1981,
n.  155,  sono estesi ai lavoratori di cui all'articolo 1 della legge
della  regione  siciliana  15  novembre  1985, n. 42, in possesso dei
requisiti prescritti.
  9. Il termine del 31 dicembre 1985 di cui all'articolo 1, comma 3,
  della  legge  31  maggio  1984, n. 193, e' differito al 31 dicembre
  1986.
((9-bis. Le parole: "o, comunque, integrative dell'assicurazione generale obbligatoria", di cui all'articolo 19, primo comma, della legge 21 dicembre 1978, n. 843, non si devono intendere riferite ai trattamenti integrativi per i quali, in applicazione di norme di legge o di regolamento, sia prevista la riduzione automatica dei trattamenti stessi in relazione all'attribuzione, sulla pensione dell'assicurazione generale obbligatoria, delle quote fisse di cui al terzo comma dell'articolo 10 della legge 3 giugno 1975, n. 160. 9-ter. Le disposizioni di cui all'articolo 2, commi 2 e 3, del decreto-legge 22 dicembre 1981, n. 791, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1982, n. 54, restano confermate per l'anno 1986)).
  ((10. All'onere derivante dall'applicazione dei comuni da 1 a 8 del presente articolo, valutato in complessive lire 282 miliardi per l'anno 1986, si provvede, quanto a lire 205 miliardi, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno medesimo, all'uopo utilizzando l'apposito accantonamento, e, quanto a lire 77 miliardi, con l'utilizzo di una corrispondente quota delle maggiori entrate realizzate nell'anno 1985 per effetto del decreto-legge 6 dicembre 1985, n. 699, convertito dalla legge 31 gennaio 1986, n, 14, recante modificazioni delle aliquote dell'imposta di fabbricazione su alcuni prodotti petroliferi)).
                               Art. 5.

  1.  In attesa del definitivo riordino del regime agevolativo per la
zona franca di Gorizia, istituito con legge 1 dicembre 1948, n. 1438,
e  prorogato  con  modifiche  dalla legge 27 dicembre 1975, n. 700, i
termini  da quest'ultima legge previsti sono prorogati al 31 dicembre
1986.
  ((2. Alle conseguenti minori entrate, valutate in lire 5 miliardi per l'anno 1986, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno medesimo, all'uopo utilizzando lo specifico accantonamento)).
                               Art. 6.

  1.   Ai   fini  del  rimborso  degli  oneri  sostenuti  in  via  di
anticipazione dall'Unioncamere, per la diffusione delle iniziative di
autodisciplina dei prezzi per l'anno 1985, e' autorizzata la spesa di
lire 1 miliardo.
  2.   Il   termine   previsto  dall'articolo  8,  primo  comma,  del
decreto-legge  1 ottobre 1982, n. 697, convertito, con modificazioni,
nella  legge  29  novembre  1982,  n. 887, prorogato dall'articolo 5,
comma  1, del decreto-legge 21 febbraio 1985, n. 23, convertito nella
legge 22 aprile 1985, n. 143, e' differito al 31 dicembre 1986.
  3.  All'onere  di  lire  1  miliardo derivante dalla attuazione del
precedente  comma  1  si  fa fronte mediante corrispondente riduzione
dello   stanziamento   iscritto  al  capitolo  6856  dello  stato  di
previsione  del  Ministero  del  tesoro  per  l'anno  1985,  all'uopo
parzialmente  utilizzando  la  voce  "Riorganizzazione  del Ministero
della industria, del commercio e dell'artigianato".
  ((3-bis. All'articolo 5, comma 3, del decreto-legge 21 febbraio 1985, n. 23, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 22 aprile 1985, n. 143, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Per gli investimenti non superiori a lire 150 milioni l'attestazione di cui sopra puo' essere effettuata anche sulla base di una perizia giurata presentata dall'operatore economico")).
                               Art. 7.

  ((1. Per consentire al Ministero degli affari esteri di provvedere agli studi di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 100, e alle attivita' di ricerca e di promozione scientifica e culturale connesse, e' autorizzata la spesa di lire 800 milioni per ciascuno degli anni dal 1986 al 1990, al cui onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1986-1988, al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno finanziario 1986, all'uopo utilizzando la voce "Proroga dell'attivita' di coordinamento di cui alla legge n. 73 del 1977")).
  2.  Le  funzioni  del Comitato interministeriale di coordinamento e
della  relativa  segreteria cosi' come previsto dall'articolo 7 della
legge  n.  73  del  14 marzo 1977, gia' prorogate fino al 31 dicembre
1981  con  la legge n. 780 del 18 novembre 1980 e fino al 31 dicembre
1985  con  la  legge  n. 960 del 22 dicembre 1982, sono ulteriormente
prorogate fino al 31 dicembre 1990, ferme restando le disposizioni di
cui all'articolo 3, commi 3 e 4, della stessa legge 22 dicembre 1982,
n.  960.  Al  relativo  onere, valutato in lire 100 milioni annui, si
provvede  a  valere sull'autorizzazione di spesa di cui al precedente
comma.
                               Art. 8.

  1.  Le  agevolazioni  ai  turisti stranieri previste dalla legge 22
febbraio 1982, n. 44, sono prorogate fino al ((30 settembre 1986)).
  2.  Al  relativo  onere  si  provvede a carico della disponibilita'
esistente  sulla  contabilita' speciale istituita presso la tesoreria
provinciale  dello Stato di Roma ed intestata alla Direzione generale
degli  affari  generali  del  turismo  e  dello  sport, Ministero del
turismo e dello spettacolo.
                               Art. 9.

  ((1. Le differenze di importo tra i disavanzi di amministrazione risultanti dai consuntivi al 31 dicembre 1983, deliberati dai competenti organi degli enti autonomi lirici ed istituzioni concertistiche assimilate, e le esposizioni debitorie riconosciute con decreto ministeriale 29 ottobre 1985 a titolo di consolidamento ai sensi dell'articolo 2 della legge 13 luglio 1984, n. 312, al netto degli interessi maturati nell'anno 1984 su dette esposizioni, sono assunte a carico dello Stato nei limiti di somma di cui appresso: Ente autonomo teatro comunale di Firenze . . . . . L. 5.682.244.900; Ente autonomo teatro dell'Opera di Genova . . . . L. 13.859.386.467; Ente autonomo teatro S. Carlo di Napoli. . . . . . L. 8.866.116.293; Ente autonomo teatro Massimo di Palermo. . . . . . L. 8.394.754.267; Ente autonomo teatro dell'Opera di Roma . . . . . L. 22.521.601.121; Ente autonomo teatro regio di Torino . . . . . . L. 1.507.982.622)).

  ((2. Alla regolazione delle predette differenze si provvede, nel limite massimo dell'esposizione debitoria assunta dallo Stato, ai sensi dell'articolo 2 della legge 13 luglio 1984, n. 312)).
  3. ((COMMA SOPPRESSO DALLA L. 28 FEBBRAIO 1986, N.45)) .
                              Art. 10.

  Il  presente  decreto  entra  in  vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica italiana e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.

  Il  presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserto
nella  Raccolta  ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.

  Dato a Roma, addi' 30 dicembre 1985

                               COSSIGA

                              CRAXI,  Presidente  del  Consiglio  dei
                                Ministri
                              DE MICHELIS,   Ministro  del  lavoro  e
                                della previdenza sociale
                              ROMITA,  Ministro  del bilancio e della
                                programmazione economica
                              GORIA, Ministro del tesoro

Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI
  Registrato alla Corte dei conti, addi' 31 dicembre 1985
  Atti di Governo, registro n. 57, foglio n. 35
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