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DECRETO-LEGGE 31 dicembre 2007, n. 248

Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria.

Capo I
PROROGHE DI TERMINI
Sezione I
Difesa

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
  Ritenuta  la straordinaria necessita' ed urgenza di provvedere alla
proroga  di  termini previsti da disposizioni legislative, al fine di
consentire  una  piu'  concreta  e  puntuale attuazione dei correlati
adempimenti, di conseguire una maggiore funzionalita' delle pubbliche
amministrazioni,  nonche'  di  prevedere  interventi  di riassetto di
disposizioni di carattere finanziario;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 28 dicembre 2007;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio dei Ministri e del
Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali,
di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;

                              E m a n a
                     il seguente decreto-legge:
                               Art. 1.

  Proroga di autorizzazioni di spesa per le missioni internazionali

  1. E' prorogato al 31 gennaio 2008 il termine per le autorizzazioni
di  spesa  di cui al decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 4, convertito,
con   modificazioni,   dalla  legge  29  marzo  2007,  n.  38,  e  al
decreto-legge  2  luglio  2007, n. 81, convertito, con modificazioni,
dalla legge 3 agosto 2007, n. 127, in scadenza al 31 dicembre 2007. A
tale scopo le Amministrazioni competenti sono autorizzate a sostenere
una  spesa  mensile  nel  limite  di un dodicesimo degli stanziamenti
iscritti  in  bilancio nell'esercizio 2007 e comunque entro il limite
complessivo  di  100 milioni di euro, a valere sull'autorizzazione di
spesa  di  cui  all'articolo  1,  comma 1240, della legge 27 dicembre
2006,   n.   296.   A   questi   fini,   su  richiesta  delle  citate
amministrazioni, il Ministro dell'economia e delle finanze dispone il
necessario   finanziamento,   nell'ambito   del  programma  "Missioni
militari  di  pace".  Il  Ministro  dell'economia  e delle finanze e'
autorizzato  ad apportare, con propri decreti, le relative variazioni
di  bilancio.  Alle  missioni  di  cui  al  presente comma si applica
l'articolo  5  del  decreto-legge 28 agosto 2006, n. 253, convertito,
con modificazioni, dalla legge 20 ottobre 2006, n. 270.
  2. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66)).
                               Art. 2
               Proroga di termini in materia di difesa

  1.  All'articolo  26,  comma  1,  del decreto legislativo 5 ottobre
2000,  n.  298,  le parole: "al 2007" sono sostituite dalle seguenti:
"al 2008".
  2.  All'articolo  31,  comma  14, del decreto legislativo 5 ottobre
2000,  n.  298, le parole: "Sino all'anno 2007" sono sostituite dalle
seguenti: "Sino all'anno 2016".
  3. All'articolo 60-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1997, n.
490,  le parole: "fino all'anno 2009" sono sostituite dalle seguenti:
"fino all'anno 2015".
  3-bis.  All'articolo  7, comma 6, del decreto legislativo 30 aprile
1997,  n.  165,  le parole: "10 anni" sono sostituite dalle seguenti:
"11 anni".
  3-ter.  Dall'attuazione del comma 3-bis non devono derivare nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica.
  4. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66)).
  4-bis.  Al  decreto  legislativo 19 marzo 2001, n. 69, e successive
modificazioni,   sono   apportate   le   seguenti  modificazioni:  a)
all'articolo 51, comma 2, lettera a), la parola: "2010" e' sostituita
dalla  seguente:  "2015"; b) all'articolo 52, comma 5, lettera a), la
parola:  "2010" e' sostituita dalla seguente: "2015"; c) all'articolo
53,  comma 2, la parola: "2008" e' sostituita dalla seguente: "2012";
d)  alla  nota  [5]  dell'allegata  Tabella  1,  la parola: "2011" e'
sostituita dalla seguente: "2015".

Sezione II
Beni culturali e turismo

                               Art. 3
        Proroga dei termini in materia di prevenzione incendi
           delle strutture ricettive turistico-alberghiere

  1. Il termine stabilito dall'articolo 3, comma 4, del decreto-legge
28  dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge
26   febbraio   2007,   n.  17,  per  completare  l'adeguamento  alle
disposizioni   di   prevenzione  incendi  delle  strutture  ricettive
turistico-alberghiere  con  oltre 25 posti letto, esistenti alla data
di  entrata in vigore del decreto del Ministro dell'interno in data 9
aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 20 maggio
1994, e' prorogato al ((30 giugno 2009)).
  2.  La  proroga  del  termine  di  cui  al  comma 1 si applica alle
strutture  ricettive  per  le quali sia stato presentato, entro il 30
giugno  2005,  al Comando provinciale dei Vigili del fuoco competente
per  territorio,  il  progetto  di adeguamento per l'acquisizione del
parere  di  conformita'  previsto  dall'articolo  2  del  decreto del
Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37.
  2-bis.((COMMA ABROGATO DAL D.L. 3 GIUGNO 2008, N.97, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 2 AGOSTO 2008, N. 129)).
                               Art. 4.

Contributi per l'eliminazione   delle  barriere  architettoniche  nei
                      locali aperti al pubblico

  1. All'articolo 1, comma 389, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
le  parole:  "entro  il  31  dicembre  2007"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "entro il 31 dicembre 2008".
                               Art. 5.
    Proroga termini in materia di beni e attivita' culturali ((e disposizioni in materia di diritto d'autore))

 1. I termini di durata degli organi di cui agli articoli 12, comma
  5, e 21, comma 2, del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e
successive  modificazioni,  e  di  cui  all'articolo  4, comma 3, del
decreto legislativo 20 luglio 1999, n. 273, sono prorogati fino al 31
dicembre 2008.
  ((1-bis. I consiglieri di amministrazione delle fondazioni di diritto privato disciplinate dal decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e successive modificazioni, in carica alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, possono essere riconfermati, al termine del loro mandato, per una sola volta e senza soluzione di continuita'. 2. All'articolo 14, comma 3, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, le parole: "entro il 28 febbraio 2008" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 30 aprile 2008". 2-bis. Il termine per l'eventuale trasformazione in soggetto di diritto privato dell'Unione accademica nazionale, di cui al numero 5 dell'allegato A annesso alla legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' prorogato al 31 dicembre 2008. 2-ter. Al comma 1 dell'articolo 71-septies della legge 22 aprile 1941, n. 633, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Per i sistemi di videoregistrazione da remoto il compenso di cui al presente comma e' dovuto dal soggetto che presta il servizio ed e' commisurato alla remunerazione ottenuta per la prestazione del servizio stesso". 2-quater. Al primo periodo del comma 2 dell'articolo 71-septies della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo le parole: "e' determinato" sono inserite le seguenti: ", nel rispetto della normativa comunitaria e comunque tenendo conto dei diritti di riproduzione," e dopo le parole: "e le attivita' culturali," sono inserite le seguenti: "da adottare entro il 31 dicembre 2008".))

Sezione III
Lavoro e previdenza

                               Art. 6.
                  Proroghe in materia previdenziale

  1. In attesa dell'intervento di razionalizzazione del sistema degli
enti pubblici previdenziali e assicurativi previsto dal Protocollo su
"Previdenza,  lavoro  e  competitivita'  per  l'equita' e la crescita
sostenibili"   del  23  luglio  2007  e  dai  relativi  provvedimenti
attuativi  e  della presentazione, a tale fine, da parte del Governo,
di  un Piano industriale, il termine di scadenza dei Presidenti e dei
Consigli  di  indirizzo  e  vigilanza  dell'Istituto  nazionale della
previdenza    sociale    (INPS),    dell'Istituto    nazionale    per
l'assicurazione    contro   gli   infortuni   sul   lavoro   (INAIL),
dell'Istituto    nazionale    di    previdenza   per   i   dipendenti
dell'amministrazione  pubblica (INPDAP) e dell'Istituto di previdenza
per il settore marittimo (IPSEMA) e' prorogato fino alla scadenza dei
Consigli di amministrazione dei rispettivi Istituti ((. . .)).
  2. ((COMMA SOPPRESSO DALLA L. 28 FEBBRAIO 2008, N. 31)).
  ((2-bis. L'efficacia delle disposizioni di cui all'articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300, e successive modificazioni, nei confronti del prestatore di lavoro nelle condizioni previste dall'articolo 4, comma 2, della legge 11 maggio 1990, n. 108, e' comunque prorogata fino al momento della decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia spettante al prestatore medesimo.))
                              Art. 6-bis
           ((Proroghe in materia di ammortizzatori sociali))

    ((1. Al comma 7 dell'articolo 41 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo periodo, le parole: "Per gli anni 2004-2007" sono sostituite dalle seguenti: "Per gli anni 2004-2009" e le parole: ", nel limite massimo di 350 unita" sono soppresse; b) al secondo periodo, le parole: "e per la durata di 48 mesi" sono sostituite dalle seguenti: ", per la durata di 66 mesi dalla data di decorrenza del licenziamento e nel limite di 400 unita', calcolato come media del periodo". 2. Al comma 8 dell'articolo 41 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo le parole: "e 2007," sono inserite le seguenti: "nonche' di 8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009,"; b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", la cui dotazione per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e' incrementata di pari importo". 3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 8 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.))
                              Art. 6-ter
             Regolarizzazione e versamenti per i territori
              colpiti dagli eventi sismici del 31 ottobre

    1.   I  termini  previsti  dalle  ordinanze  del  Presidente  del
  Consiglio  dei  ministri  n.  3344 del 19 marzo 2004, n. 3354 del 7
  maggio  2004,  n.  3496  del 17 febbraio 2006, n. 3507 del 5 aprile
  2006  e  n. 3559 del 27 dicembre 2006 sono differiti al ((30 giugno 2008))  per  tutti  i soggetti privati residenti o aventi domicilio
  nei  territori  maggiormente  colpiti  dagli  eventi sismici del 31
  ottobre 2002 e individuati con i decreti del Ministro dell'economia
  e delle finanze del 14 e 15 novembre 2002 e del 9 gennaio 2003.
    2.((L'onere derivante dal comma 1 e' valutato in 24,8 milioni di euro per l'anno 2008. L'autorizzazione di spesa di cui al decreto-legge 3 maggio 1991, n. 142, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 1991, n. 195, come determinata dalla tabella C allegata alla legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' ridotta di 48,8 milioni di euro per l'anno 2008.)) Il Ministro dell'economia e
  delle  finanze  provvede  al  monitoraggio  degli  oneri  di cui al
  presente  articolo,  anche  ai fini dell'adozione dei provvedimenti
  correttivi  di  cui  all'articolo  11-ter,  comma  7, della legge 5
  agosto  1978,  n.  468,  e  successive modificazioni. Gli eventuali
  decreti  emanati,  ai  sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero
  2),  della  citata  legge  n.  468  del 1978, prima dell'entrata in
  vigore  dei  provvedimenti  di  cui  al  periodo  precedente,  sono
  tempestivamente   trasmessi  alla  Camere,  corredati  di  apposite
  relazioni illustrative.
                             Art. 6-quater
    ((Contributi in favore di enti e organismi operanti nel settore della Musica))

    ((1. Allo scopo di garantire la continuita' delle attivita' di enti e organismi di riconosciuto prestigio operanti nel settore della musica, che versano in condizioni di difficolta' finanziaria, e' assegnato a tali enti per l'anno 2008 un contributo complessivo di 5 milioni di euro. 2. Con decreto del Ministro per i beni e le attivita' culturali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono individuati gli enti e gli organismi di cui al comma 1 e sono definite le modalita' di attuazione delle disposizioni di cui al medesimo comma. 3. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari a 5 milioni di euro per l'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 3 milioni di euro, l'accantonamento relativo al medesimo Ministero e, quanto a 2 milioni di euro, l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attivita' culturali.))
                               Art. 7.
    Disposizioni in materia di lavoro non regolare e di societa'
  Cooperative ((,nonche' in materia di contrattazione collettiva e materia di contratti integrativi del personale delle fondazioni lirico-sinfoniche.))

      1.  Il  termine  per la notifica dei provvedimenti sanzionatori
amministrativi  di  cui  all'articolo 3 del decreto-legge 22 febbraio
2002,  n.  12,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 23 aprile
2002,  n. 73, relativi alle violazioni constatate fino al 31 dicembre
2002, e' prorogato al 30 giugno 2008.
      2. All'articolo 1, comma 1192, della legge 27 dicembre 2006, n.
296,  le  parole:  "entro il 30 settembre 2007" sono sostituite dalle
seguenti: "entro il 30 settembre 2008".
  ((2-bis. All'articolo 1, comma 1202, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: "entro e non oltre il 30 aprile 2007" sono sostituite dalle seguenti: "entro e non oltre il 30 settembre 2008".))
  3.  Il  Comitato  per  l'emersione  del lavoro non regolare, di cui
all'articolo  78  della  legge 23 dicembre 1998, n. 448, e successive
modificazioni,  svolge la sua attivita' fino al 31 gennaio 2008. Dopo
tale termine le funzioni e le attivita' del medesimo Comitato, con le
relative  risorse  finanziarie,  sono trasferite alla Cabina di regia
nazionale di coordinamento di cui all'articolo 1, comma 1156, lettera
a),  della  legge 27 dicembre 2006, n. 296, e al decreto del Ministro
del  lavoro  e  della  previdenza  sociale  in  data 11 ottobre 2007,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 286 del 10 dicembre 2007.
      4.  Fino alla completa attuazione della normativa in materia di
socio   lavoratore  di  societa'  cooperative,  in  presenza  di  una
pluralita'  di  contratti  collettivi  della  medesima  categoria, le
societa' cooperative che svolgono attivita' ricomprese nell'ambito di
applicazione  di quei contratti di categoria applicano ai propri soci
lavoratori,  ai  sensi dell'articolo 3, comma 1, della legge 3 aprile
2001,  n.  142,  i  trattamenti economici complessivi non inferiori a
quelli    dettati    dai   contratti   collettivi   stipulati   dalle
organizzazioni    datoriali   e   sindacali   comparativamente   piu'
rappresentative a livello nazionale nella categoria.
  ((4-bis. Nelle more della completa attuazione della normativa in materia di tutela dei lavoratori impiegati in imprese che svolgono attivita' di servizi in appalto e al fine di favorire la piena occupazione e di garantire l'invarianza del trattamento economico complessivo dei lavoratori, l'acquisizione del personale gia' impiegato nel medesimo appalto, a seguito del subentro di un nuovo appaltatore, non comporta l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, in materia di licenziamenti collettivi, nei confronti dei lavoratori riassunti dall'azienda subentrante a parita' di condizioni economiche e normative previste dai contratti collettivi nazionali di settore stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente piu' rappresentative o a seguito di accordi collettivi stipulati con le organizzazioni sindacali comparativamente piu' rappresentative. 4-ter. All'articolo 3-ter del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, il comma 5 e' sostituito dal seguente: "5. Nelle more della stipula dei contratti integrativi aziendali secondo le modalita' di cui al presente articolo, con apposita delibera del consiglio di amministrazione possono essere concesse ai dipendenti delle fondazioni che presentino condizioni di equilibrio economico-finanziario anticipazioni economiche, da riassorbirsi con la stipula dei predetti contratti integrativi, strettamente correlate ad accertati e rilevanti aumenti della produttivita'. La delibera di cui al primo periodo e' sottoposta al collegio dei revisori che ne verifica la compatibilita' economica e la validita'. Il consiglio di amministrazione di ogni singola fondazione individua con apposita delibera le risorse necessarie per la contrattazione integrativa nel rispetto del principio del pareggio di bilancio; tale delibera e' sottoposta al collegio dei revisori che ne verifica la compatibilita' con il conto economico e il rispetto dei principi di cui al comma 4. I contratti integrativi aziendali in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto possono essere rinnovati solo successivamente alla stipulazione del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro. Le delibere di cui al presente comma, corredate del parere reso dal collegio dei revisori, sono trasmesse al Ministero per i beni e le attivita' culturali e al Ministero dell'economia e delle finanze".))
                             Art. 7-bis
   ((Reversibilita' degli assegni vitalizi in favore dei familiari degli ex deportati))

  ((1. L'articolo 1 della legge 29 gennaio 1994, n. 94, e' sostituito dal seguente: "Art. 1. 1. L'assegno vitalizio di cui all'articolo 1 della legge 18 novembre 1980, n. 791, e' reversibile ai familiari superstiti, ai sensi delle disposizioni vigenti in materia, nel caso in cui abbiano raggiunto il limite d'eta' pensionabile o siano stati riconosciuti invalidi a proficuo lavoro. L'assegno di reversibilita' compete anche ai familiari di quanti sono stati deportati nelle circostanze di cui all'articolo 1 della legge 18 novembre 1980, n. 791, e non fruivano del beneficio in quanto non avevano prodotto domanda per ottenere il previsto assegno vitalizio". 2. All'onere derivante dal comma 1, valutato in 3 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 3. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al monitoraggio degli oneri di cui al presente articolo, anche ai fini dell'adozione dei provvedimenti correttivi di cui all'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni. Gli eventuali decreti emanati ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2), della citata legge n. 468 del 1978, prima dell'entrata in vigore dei provvedimenti di cui al primo periodo, sono tempestivamente trasmessi alle Camere, corredati di apposite relazioni illustrative.))

Sezione IV
Salute

                               Art. 8
         Piani di rientro, tariffe di prestazioni sanitarie
                 e percorsi diagnostico-terapeutici

      1.  Ai  fini del rispetto degli obiettivi di finanza pubblica e
di  programmazione  sanitaria connessi anche all'attuazione dei piani
di rientro dei disavanzi sanitari e alla stipula degli accordi con le
strutture  erogatrici di prestazioni sanitarie per conto del Servizio
sanitario nazionale sono disposti i seguenti interventi:
        a)  con riferimento all'anno 2007, nelle regioni per le quali
si   e'   verificato   il   mancato  raggiungimento  degli  obiettivi
programmati   di  risanamento  e  riequilibrio  economico-finanziario
contenuti nello specifico piano di rientro dai disavanzi sanitari, di
cui  all'accordo  sottoscritto,  ai sensi dell'articolo 1, comma 180,
della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, non
si applicano gli effetti previsti dall'articolo 1, comma 796, lettera
b),   sesto   periodo,   della   legge  27  dicembre  2006,  n.  296,
limitatamente  all'importo  corrispondente  a  quello per il quale la
regione  ha  adottato, entro il 31 dicembre 2007, misure di copertura
idonee  e  congrue  a  conseguire  l'equilibrio economico nel settore
sanitario  per  il  medesimo  anno,  fermo  restando  quanto previsto
dall'articolo   4   del   decreto-legge  1°  ottobre  2007,  n.  159,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222;
        b) all'articolo 8-quinquies, comma 2, del decreto legislativo
30 dicembre 1992, n. 502, dopo la lettera e) e' aggiunta la seguente:
        "e-bis)  la  modalita'  con  cui  viene comunque garantito il
rispetto  del  limite  di  remunerazione delle strutture correlato ai
volumi   di  prestazioni,  concordato  ai  sensi  della  lettera  d),
prevedendo  che  in  caso  di  incremento a seguito di modificazioni,
comunque  intervenute  nel  corso  dell'anno,  dei valori unitari dei
tariffari   regionali  per  la  remunerazione  delle  prestazioni  di
assistenza ospedaliera, delle prestazioni di assistenza specialistica
ambulatoriale,  nonche' delle altre prestazioni comunque remunerate a
tariffa,  il  volume  massimo  di prestazioni remunerate, di cui alla
lettera  b),  si  intende  rideterminato  nella  misura necessaria al
mantenimento  dei  limiti  indicati  alla  lettera d), fatta salva la
possibile    stipula    di    accordi   integrativi,   nel   rispetto
dell'equilibrio economico finanziario programmato".
        c)  entro  il  30  giugno  2008,  al  fine  di  permettere la
definitiva   estinzione  dei  crediti  pregressi  certi,  liquidi  ed
esigibili    vantati   nei   confronti   dell'azienda   universitaria
Policlinico  Umberto  I, il commissario liquidatore e' autorizzato ad
effettuare  transazioni  nel  limite  massimo  del  90  per cento del
credito accertato sulla sorte capitale, ad esclusione degli interessi
e  della rivalutazione monetaria, previa definitiva rinuncia da parte
dei  creditori  ad  ogni azione e pretesa. Per le finalita' di cui al
primo  periodo  e' autorizzata la spesa di 250 milioni di euro per il
2008.  Tale  somma e' trasferita su un conto vincolato della Gestione
commissariale dell'azienda per l'effettuazione dei pagamenti entro il
((31 dicembre 2009)). Le somme non utilizzate per l'effettuazione di
pagamenti  entro  il  termine  di  cui  al  periodo  precedente  sono
riversate  al  bilancio  dello  Stato  con  imputazione  ad  apposito
capitolo dello stato di previsione dell'entrata. Agli oneri derivanti
dalla presente lettera, pari a 250 milioni di euro per il 2008, si fa
fronte  mediante riduzione, per il medesimo anno, dell'autorizzazione
di  spesa di cui al comma 12 dell'articolo 15-bis del decreto-legge 2
luglio  2007,  n.  81,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 3
agosto 2007, n. 127.
  2. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto,  gli  accordi  con  le  strutture  erogatrici di prestazioni
sanitarie  per  conto del Servizio sanitario nazionale, eventualmente
gia'  sottoscritti  per  l'anno  2008, e seguenti, sono adeguati alla
previsione normativa di cui al comma 1.
  3. All'articolo 1, comma 170, della legge 30 dicembre 2004, n. 311,
l'ultimo periodo e' sostituito dai seguenti: "Con cadenza triennale a
far  data  dall'emanazione  del  decreto di ricognizione ed eventuale
aggiornamento  delle  tariffe massime di cui al precedente periodo, e
comunque,  in  sede  di  prima applicazione, non oltre il 31 dicembre
2008,  si  procede  all'aggiornamento  delle  tariffe  massime, anche
attraverso   la  valutazione  comparativa  dei  tariffari  regionali,
sentite  le  societa'  scientifiche  e  le  associazioni di categoria
interessate.  Con  la  medesima  cadenza di cui al quarto periodo, le
tariffe  massime  per  le  prestazioni  di  assistenza  termale  sono
definite  dall'accordo  stipulato  ai sensi dell'articolo 4, comma 4,
della  legge  24 ottobre 2000, n. 323. Per la revisione delle tariffe
massime   per  le  predette  prestazioni  di  assistenza  termale  e'
autorizzata  la  spesa  di  3 milioni di euro per ciascuno degli anni
2008,  2009  e  2010. Al relativo onere, pari a 3 milioni di euro per
ciascuno   degli  anni  2008,  2009  e  2010,  si  provvede  mediante
corrispondente  riduzione  dello  stanziamento  iscritto, ai fini del
bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte
corrente  dello  stato  di  previsione  del Ministero dell'economia e
delle  finanze  per  l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando
l'accantonamento relativo al Ministero della salute".
                             Art. 8-bis
             Disposizioni inerenti alla conservazione di
              cellule staminali del cordone ombelicale

  1.((COMMA ABROGATO DAL D.L. 30 DICEMBRE 2008, N. 207, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 27 FEBBRAIO 2009, N. 14)).
                             Art. 8-ter
((Fondo transitorio per le regioni con elevato disavanzo sanitario))

  ((1. Il fondo transitorio di cui alla lettera b) del comma 796 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, e' incrementato, per l'esercizio finanziario 2008, di 14 milioni di euro. 2. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a 14 milioni di euro per l'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 10 milioni di euro, l'accantonamento relativo al Ministero della giustizia e, quanto a 4 milioni di euro, l'accantonamento relativo al Ministero della solidarieta' sociale.))
                               Art. 9
            Proroghe e disposizioni in materia di farmaci

  1.   Gli   effetti   della   facolta'   esercitata   dalle  aziende
farmaceutiche  in  ordine  alla sospensione della riduzione del 5 per
cento  dei  prezzi,  ai sensi dell'articolo 1, comma 796, lettera g),
della  legge  27  dicembre  2006,  n.  296, sono prorogati fino al 31
dicembre 2008, fermo restando il rispetto dei risparmi programmati e,
conseguentemente,  dei  budget  assegnati  alle  predette aziende, in
coerenza con i vincoli discendenti dai tetti di spesa stabiliti dalla
vigente  normativa  in materia farmaceutica. Relativamente al periodo
marzo-dicembre  2008, le date di scadenza delle rate per i versamenti
finanziari  da  parte  delle singole aziende alle regioni, secondo la
procedura  prevista  dalla  predetta  lettera  g), sono fissate al 20
marzo  2008,  20 giugno 2008 e 20 settembre 2008; le date di scadenza
per  l'invio  degli  atti  che  attestano  il versamento alle singole
regioni  sono fissate al 22 marzo 2008, 22 giugno 2008 e 22 settembre
2008. (9) (15) ((19))
  2.    Al    fine    di   consentire   alle   competenti   autorita'
dell'Amministrazione  centrale  di continuare a disporre di necessari
elementi  di  conoscenza sulle dinamiche del mercato farmaceutico, le
aziende  farmaceutiche titolari dell'autorizzazione all'immissione in
commercio   di   medicinali   non  soggetti  a  prescrizione  medica,
disciplinati dall'articolo 96 del decreto legislativo 24 aprile 2006,
n.  219,  sono  tenute  a  comunicare  al  Ministero  della  salute e
all'Agenzia  italiana del farmaco il prezzo massimo ex factory con il
quale ciascun medicinale e' offerto in vendita. La comunicazione deve
essere rinnovata ad ogni variazione del prezzo massimo ex factory. In
caso  di inadempimento o di comunicazione non veritiera si applica la
sanzione  amministrativa  da  euro  1000  a  euro  6000  per  ciascun
medicinale di cui sono stati omessi o alterati i dati.
  2-bis.   Al  fine  di  agevolare  l'applicazione  della  disciplina
prevista  dall'articolo  5 del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222,
il  Ministro dello sviluppo economico, entro trenta giorni dalla data
di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
individua  la data di scadenza dei diritti di brevetto dei medicinali
in   commercio  alla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione  del  presente  decreto  e pubblica la relativa lista. Ai
fini  della riduzione della protezione complementare, nella misura di
sei  mesi  per  ogni anno solare, ai sensi dell'articolo 61, comma 4,
del codice della proprieta' industriale di cui al decreto legislativo
10  febbraio 2005, n. 30, la durata residua di protezione inferiore a
sei  mesi  e'  annullata,  con  conseguente  scadenza del certificato
complementare  alle  ore  24  del  31  dicembre dell'anno che precede
quello  di  riferimento,  mentre  la  durata  residua  di  protezione
superiore  a sei mesi e' ridotta di sei mesi. Nel mese di dicembre di
ogni  anno  il Ministro dello sviluppo economico aggiorna la lista di
cui al primo periodo del presente comma.

-------------
AGGIORNAMENTO (9)
  Il  D.L.  30  dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni,
dalla L. 27 febbraio 2009, n. 14, ha disposto (con l'art. 34) che "la
disposizione  di cui al comma 1, primo periodo, del presente articolo
9,   e'   prorogata   fino   al  31  dicembre  2009.  Con  successiva
determinazione dell'Agenzia italiana del farmaco, da approvarsi entro
il 31 gennaio 2009, sono definiti gli aspetti applicativi".
-------------
AGGIORNAMENTO (15)
  Il  D.L.  30  dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni,
dalla L. 26 febbraio 2010, n. 25, ha disposto (con l'art. 6, comma 5)
che  "La  disposizione di cui all'articolo 9, comma 1, primo periodo,
del   decreto-legge   31  dicembre  2007,  n.  248,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  28  febbraio  2008, n. 31, e successive
modificazioni, e' prorogata fino al 31 dicembre 2010".
-------------
AGGIORNAMENTO (19)
  Il  D.L.  29  dicembre  2010,  n. 225, convertito con modificazioni
dalla  L. 26 febbraio 2011, n. 10 (in S.O. n. 53/L relativo alla G.U.
26/2/2011,  n. 47), ha disposto (con l'art. 1, comma 1), in relazione
al  comma 1, primo periodo, del presente articolo, che "E' fissato al
31  marzo  2011  il  termine  di  scadenza  dei  termini e dei regimi
giuridici  indicati  nella  tabella  1  allegata con scadenza in data
anteriore al 15 marzo 2011".
                              Art. 10.

Prosecuzione dell'attivita' della Fondazione Istituto mediterraneo di
                             ematologia

  1.  Al  fine di assicurare la prosecuzione delle attivita' di cura,
formazione  e  ricerca  sulle malattie ematiche svolte, sia a livello
nazionale  che internazionale, dalla Fondazione Istituto mediterraneo
di   ematologia   (IME),   di   cui  all'articolo  2,  comma  2,  del
decreto-legge  23  aprile 2003, n. 89, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  20  giugno 2003, n. 141, e' autorizzata la spesa di sei
milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010.
  2. All'onere derivante dall'attuazione del disposto del comma 1, si
provvede  mediante  corrispondente riduzione, per ciascuno degli anni
2008,  2009 e 2010, dell'autorizzazione di spesa recata dall'articolo
1,  comma  5,  del decreto-legge 21 febbraio 2005, n. 16, convertito,
con modificazioni, dalla legge 22 aprile 2005, n. 58.
                              Art. 11.
          ((Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare))

  ((1. Il comma 356 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' sostituito dal seguente: "356. Il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, di cui al decreto interministeriale 26 luglio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 231 del 4 ottobre 2007, assume la denominazione di "Autorita' nazionale per la sicurezza alimentare" e, a decorrere dal 15 gennaio 2008, si trasforma in "Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare", con sede in Foggia, che e' posta sotto la vigilanza del Ministero della salute. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, sono stabilite le norme per l'organizzazione, il funzionamento e l'amministrazione dell'Agenzia. Per lo svolgimento delle attivita' e il funzionamento dell'Agenzia e' autorizzato un contributo di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e di 1,5 milioni di euro per l'anno 2010".))
                             Art. 11-bis
    ((Finanziamento di iniziative volte alla tutela dei minori))

  ((1. Il comma 464 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' sostituito dal seguente: "464. Per l'anno 2008 e' autorizzata la spesa di 1,5 milioni di euro per il finanziamento, da parte del Ministero della solidarieta' sociale, di iniziative volte alla tutela dei minori, anche disabili, in situazioni di disagio, abuso o maltrattamento, ivi compreso il sostegno all'attivita' dell'ente morale "SOS Il Telefono Azzurro ONLUS"".))

Sezione V
Universita'

                               Art. 12
      Disposizioni in materia di universita' ed enti di ricerca

  1.  Gli effetti dell'articolo 5 del decreto-legge 7 aprile 2004, n.
97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143,
gia'  prorogati al 31 dicembre 2007 dall'articolo 1 del decreto-legge
28  dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge
26  febbraio 2007, n. 17, sono ulteriormente differiti al 31 dicembre
2008. ((8))
  2. In attesa della definizione ed attuazione della disciplina delle
procedure  di  reclutamento  dei  professori  universitari di prima e
seconda  fascia,  fino  al 31 dicembre 2009 continuano ad applicarsi,
relativamente  a  tale  reclutamento,  le  disposizioni della legge 3
luglio 1998, n. 210, e del decreto del Presidente della Repubblica 23
marzo   2000,  n.  117;  gli  organi  accademici  delle  universita',
nell'ambito  delle rispettive competenze, possono indire, entro il 30
novembre 2008, le relative procedure di valutazione comparativa.
  2-bis.  Nelle more dell'attuazione del regolamento dei concorsi per
ricercatore di cui all'articolo 1, comma 647, della legge 27 dicembre
2006,  n. 296, sono validi i bandi di concorso a posti di ricercatore
universitario  ai  sensi  della  legge 3 luglio 1998, n. 210, emanati
dalle  universita'  entro la data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto.
  3.  Per  l'anno  2008,  continua  ad applicarsi l'articolo 2, terzo
comma,  della legge 27 febbraio 1980, n. 38. A decorrere dallo stesso
anno,  le  disposizioni  di  cui  all'articolo  1,  comma  536, primo
periodo,  della  legge  27  dicembre 2006, n. 296, si applicano anche
alle amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 643, della medesima
legge n. 296 del 2006.
  3-bis.  All'articolo 2, comma 429, della legge 24 dicembre 2007, n.
244, dopo la lettera c) e' inserita la seguente:
"c-bis)   definire,   previa  intesa  tra  la  regione  Basilicata  e
l'universita'  degli studi della Basilicata, le modalita' di utilizzo
di   eventuali  trasferimenti  regionali  da  parte  dell'universita'
medesima,  fermo  restando  il calcolo del limite del 90 per cento di
cui   alla  lettera  c),  al  netto  dei  predetti  trasferimenti,  e
assicurando  l'assenza  di  effetti  negativi  sui  saldi  di finanza
pubblica".
---------------
AGGIORNAMENTO (8)
  Il  D.L.  10  novembre 2008, n. 180, convertito, con modificazioni,
dalla  L.  9  gennaio  2009,  n.  1, ha disposto (con l'art. 1, comma
1-bis)  che  "Per i fini di cui al comma 1, gli effetti dell'articolo
12,  comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito,
con  modificazioni,  dalla  legge  28  febbraio  2008,  n.  31,  sono
ulteriormente differiti al 31 dicembre 2009."
                              Art. 13.
               Termini per la conferma di ricercatori

  1.  Il termine di cui all'articolo 31, primo comma, del decreto del
Presidente  della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, si applica anche
ai  ricercatori  di  cui  all'articolo  19,  comma 15, della legge 28
dicembre  2001,  n.  448, in servizio dalla data di entrata in vigore
del  presente  decreto,  ferma  restando  la facolta' degli stessi di
partecipare  alle  procedure di trasferimento ordinarie bandite dalle
universita'  per  la  relativa  qualifica ((ovvero, entro il medesimo termine, presso le amministrazioni di inquadramento, ovvero le agenzie di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni.))
                             Art. 13-bis
     ((Dotazione del fondo per il finanziamento ordinario delle universita'))

  ((1. La dotazione finanziaria del fondo per il finanziamento ordinario delle universita' di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come determinata dalla tabella C allegata alla legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' incrementata di una somma pari a 16 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008. 2. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a 16 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della solidarieta' sociale.))

Sezione VI
Giustizia

                              Art. 14.
  Proroga nelle funzioni dei giudici onorari e dei vice procuratori
                               onorari

  1.  ((. . .)) i giudici onorari ed i vice procuratori onorari ((, nonche' i giudici onorari presso i tribunali per i minorenni,)) che
esercitano  le  funzioni  alla data di entrata in vigore del presente
decreto  e  il  cui  mandato  scade entro il 31 dicembre 2007 e per i
quali non e' consentita un'ulteriore conferma secondo quanto previsto
dall'articolo 42-quinquies, primo comma, dell'ordinamento giudiziario
,  di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, sono ulteriormente
prorogati   nell'esercizio  delle  rispettive  funzioni  ((fino alla riforma organica della magistratura onoraria e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2009.))
                             Art. 14-bis
           ((Dirigenti dell'amministrazione giudiziaria))

  ((1. I dirigenti risultati idonei nel concorso a 23 posti di dirigente nel ruolo del personale dirigenziale dell'amministrazione giudiziaria, indetto con provvedimento del Direttore generale 13 giugno 1997 e assunti in via provvisoria in esecuzione di ordinanze del giudice del lavoro, che alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto abbiano gia' sottoscritto i relativi contratti, previa rinuncia espressa ad ogni contenzioso giudiziario, sono inquadrati in via definitiva nel ruolo dirigenziale del Ministero della giustizia, a valere sul fondo di cui all'articolo 1, comma 527, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni.))
                               Art. 15
                Disposizioni in materia di arbitrati

  1.  Al  fine  di  consentire  la  devoluzione delle competenze alle
sezioni  specializzate  di cui all'articolo 1 del decreto legislativo
27  giugno 2003, n. 168, le disposizioni di cui all'articolo 3, commi
19,  20,  21 e 22, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, si applicano
dal  1°  luglio  2008 e il termine del 30 settembre 2007 previsto dal
citato  comma  21,  primo periodo, e' differito al 30 giugno 2008. Al
comma  21, secondo periodo, dell'articolo 3 della citata legge n. 244
del  2007, le parole: "al 30 settembre e fino alla data di entrata in
vigore della presente legge" sono soppresse. (4)(6)(9a)((9b))
---------------
AGGIORNAMENTO (4)
  Il  D.L. 3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla
L.  2  agosto  2008, n. 129, ha disposto (con l'art. 4-bis, comma 12)
che  i  termini  di  cui al presente articolo 15, sono differiti fino
alla  data  di  entrata  in  vigore  delle  disposizioni  di legge di
attuazione della devoluzione delle competenze ivi prevista e comunque
non oltre il 31 dicembre 2008.
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AGGIORNAMENTO (6)
  Il  D.L.  23  ottobre  2008, n. 162, convertito, con modificazioni,
dalla L. 22 dicembre 2008, n. 201, ha disposto (con l'art. 1-ter) che
i  termini  di  cui  al  presente  articolo  15,  sono  ulteriormente
differiti al 30 marzo 2009.
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AGGIORNAMENTO (9a)
  Il  D.L.  23  ottobre  2008, n. 162, convertito, con modificazioni,
dalla  L.  22  dicembre  2008,  n.  201,  come modificato dal D.L. 30
dicembre  2008,  n.  207  convertito  con  modificazioni  dalla L. 27
febbraio  2009, n. 14 ha disposto (con l'art. 1-ter) che i termini di
cui  al  presente  articolo  15,  sono  ulteriormente differiti al 31
dicembre 2009.
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AGGIORNAMENTO (9b)
  Il  D.L.  23  ottobre  2008, n. 162, convertito, con modificazioni,
dalla  L.  22  dicembre  2008,  n.  201,  come modificato dal D.L. 30
dicembre  2008,  n.  207  convertito  con  modificazioni  dalla L. 27
febbraio  2009,  n.  14,  a sua volta modificato dal D.L. 30 dicembre
2009, n. 194, convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2010,
n.  25 ha disposto (con l'art. 1-ter)che i termini di cui al presente
articolo 15, sono ulteriormente differiti al 30 aprile 2010.
                              Art. 16.

    Attivita' di liquidazione della Fondazione Ordine Mauriziano

  1.  All'articolo  30  del  decreto-legge  1°  ottobre 2007, n. 159,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222,
sono apportate le seguenti modifiche:
    a)  al comma 4, i primi due periodi sono sostituiti dai seguenti:
"Il  commissario  predispone  entro  centottanta giorni dalla data di
entrata  in  vigore del presente decreto un piano di liquidazione dei
beni   della  FOM,  con  esclusione  di  quelli  gravati  da  vincoli
storico-culturali   di   cui   alla  tabella  A  allegata  al  citato
decreto-legge  n.  277 del 2004, convertito, con modificazioni, dalla
legge  n.  4  del  2005.  Il  piano  di liquidazione e' sottoposto al
comitato di vigilanza, che provvede anche ai sensi dell'articolo 108,
secondo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.";
    b)  al  comma 4-bis sono aggiunti in fine i seguenti periodi: "Il
compenso  spettante  al  commissario  e'  determinato  sulla base dei
criteri  di  cui  al  decreto  del  Ministro di grazia e giustizia 28
luglio  1992,  n.  570.  Ai  componenti del comitato di vigilanza, ad
eccezione dei rappresentanti dei creditori cui compete esclusivamente
il  rimborso delle spese, e' corrisposto un compenso non superiore al
dieci per cento di quello liquidato al commissario, oltre al rimborso
delle spese.".
                             Art. 16-bis
     ((Responsabilita' degli amministratori di societa' quotate partecipate da amministrazioni pubbliche))

  (( 1. Per le societa' con azioni quotate in mercati regolamentati, con partecipazione anche indiretta dello Stato o di altre amministrazioni o di enti pubblici, inferiore al 50 per cento, nonche' per le loro controllate, la responsabilita' degli amministratori e dei dipendenti e' regolata dalle norme del diritto civile e le relative controversie sono devolute esclusivamente alla giurisdizione del giudice ordinario. Le disposizioni di cui al primo periodo non si applicano ai giudizi in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.))
                             Art. 16-ter
            ((Misure in materia di incarichi giudiziari))

  ((1. In deroga agli articoli 104, 108 e 109 dell'ordinamento giudiziario di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, e successive modificazioni, in caso di mancanza del titolare, i magistrati di cui all'articolo 5, comma 3, della legge 30 luglio 2007, n. 111, in servizio presso lo stesso ufficio, reggono il tribunale, la corte di appello, le sezioni di tribunale o quelle di corte di appello, ovvero la procura generale della Repubblica o la procura della Repubblica, per il periodo massimo di sei mesi, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 2. Per le esigenze di funzionamento degli uffici giudiziari di Bolzano, tenuti all'osservanza dei principi costituzionali della proporzionale e del bilinguismo, e' abrogato il comma 7 dell'articolo 13 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, come sostituito dall'articolo 2, comma 4, della legge 30 luglio 2007, n. 111, fermo restando quanto disposto dall'articolo 2, comma 31, della legge 25 luglio 2005, n. 150.))

Sezione VII
Infrastrutture e trasporti

                              Art. 17.
   Utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria nazionale e trasporto
                             ferroviario

  1.  All'articolo  17,  comma  10,  del decreto legislativo 8 luglio
2003,  n.  188, come modificato dall'articolo 15 del decreto-legge 30
dicembre  2005, n. 273, convertito, con modificazioni, dalla legge 23
febbraio  2006,  n. 51, le parole: "e comunque non oltre il 30 giugno
2006"  sono  sostituite  dalle  seguenti: "e comunque non oltre il 31
dicembre 2008".
  ((2. All'articolo 2, comma 253, primo periodo, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole: "entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 15 dicembre 2008".))
                               Art. 18
               Modifiche all'articolo 3, comma 2, del
              decreto legislativo 9 maggio 2005, n. 96

  1.  All'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 9 maggio 2005,
n. 96, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) nel primo periodo, dopo le parole: "legge speciale," sono inserite
   le seguenti: "e in ipotesi di delocalizzazione funzionale,";
b) nel  secondo periodo, le parole: "un anno dalla data di entrata in
   vigore  del  presente  decreto  legislativo" sono sostituite dalle
   seguenti: "il ((31 dicembre 2010))".
                             Art. 18-bis
    ((Modifiche al decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, in materia di tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire.))

 ((1. Al decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 12, il comma 2 e' sostituito dal seguente: "2. Ai fini dell'accesso alle prestazioni del Fondo, devono risultare nei confronti del costruttore procedure implicanti una situazione di crisi non concluse in epoca antecedente al 31 dicembre 1993 ne' aperte in data successiva all'applicabilita' della disciplina in tema di garanzia fideiussoria, prevista dall'articolo 5 del presente decreto"; b) all'articolo 13, dopo il comma 3 e' inserito il seguente: "3-bis. L'accesso alle prestazioni del Fondo e' inoltre consentito nei casi in cui l'acquirente, a seguito dell'insorgenza di una situazione di crisi per effetto dell'insolvenza del costruttore, abbia dovuto versare, in aggiunta al prezzo originariamente convenuto, somme ulteriori per ottenere, dopo la stipula dell'atto di compravendita o di assegnazione, la rinuncia da parte degli organi della procedura concorsuale a promuovere o coltivare l'azione revocatoria fallimentare promossa ai sensi dell'articolo 67, secondo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni, o la liberazione dell'immobile dall'ipoteca iscritta a garanzia del finanziamento concesso al costruttore di cui l'acquirente non si sia reso accollante, ovvero da altro vincolo pregiudizievole iscritto o trascritto in danno del costruttore. In tali casi l'indennizzo e' determinato nella misura pari alle predette somme ulteriori, fino a concorrenza delle somme versate e del valore dei beni corrisposti al costruttore". 2. Il termine di cui al comma 1 dell'articolo 18 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, e' differito al 30 giugno 2008.))
                             Art. 18-ter
 ((Autorita' marittima della navigazione dello Stretto di Messina))

  (( 1. Con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il Ministro dei trasporti definisce le linee funzionali e l'organizzazione dell'Autorita' marittima della navigazione dello Stretto di Messina nell'ambito del Corpo delle capitanerie di porto, nonche' la disciplina del traffico marittimo dello Stretto di Messina.))
                               Art. 19
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 12 APRILE 2006, N. 163, COME MODIFICATO DAL D.LGS. 11 SETTEMBRE 2008, N. 152))
                             Art. 19-bis
    ((Differimento di un termine relativo agli interventi per la ricostruzione del Belice))

  ((1. Il termine previsto dall'articolo 43, comma 3, della legge 1° agosto 2002, n. 166, prorogato, da ultimo, al 31 dicembre 2007 dall'articolo 6, comma 8-ter, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, e' differito al 31 dicembre 2008. 2. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, valutato in 2 milioni di euro per l'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 3. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al monitoraggio degli oneri di cui al presente articolo, anche ai fini dell'adozione dei provvedimenti correttivi di cui all'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni.))
                             Art. 19-ter
  (( Modifica del comma 2 dell'articolo 139 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 ))

    ((1. Il comma 2 dell'articolo 139 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e' sostituito dal seguente: "2. I contributi previsti dai commi primo, secondo, terzo e settimo dell'articolo 4 della legge 4 novembre 1963, n. 1457, e successive modificazioni, possono essere concessi ed erogati in un'unica soluzione, a seguito di domanda presentata anche da uno solo degli aventi diritto ai sensi dell'articolo 32 della citata legge n. 1457 del 1963, anche nel caso di rinuncia al completamento della ricostruzione, sino alla concorrenza delle spese sostenute, da comprovare con idonei documenti fiscali o con perizia asseverata da soggetto abilitato".))
                               Art. 20
             Regime transitorio per l'operativita' della
          revisione delle norme tecniche per le costruzioni

  1.   Il   termine  di  cui  al  comma  2-bis  dell'articolo  5  del
decreto-legge  28 maggio 2004, n. 136, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  27  luglio  2004, n. 186, gia' prorogato al 31 dicembre
2007,  ai  sensi  dell'articolo  3, comma 4-bis, del decreto-legge 28
dicembre  2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26
febbraio  2007,  n.  17,  e'  differito  al  30  giugno 2009. PERIODO
SOPPRESSO   DAL   D.L.   28  APRILE  2009,  N.  39,  CONVERTITO,  CON
MODIFICAZIONI, DALLA L. 24 GIUGNO 2009, N. 77.
  2.  A seguito dell'entrata in vigore della revisione generale delle
norme  tecniche per le costruzioni approvate con decreto del Ministro
delle  infrastrutture  e  dei trasporti 14 settembre 2005, durante il
periodo  di cui all'articolo 5, comma 2-bis, del citato decreto-legge
n.  136  del  2004, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 186
del  2004,  come  da  ultimo  modificato  dal  comma  1  del presente
articolo,  in  alternativa  all'applicazione della suddetta revisione
generale  e' possibile l'applicazione del citato decreto del Ministro
delle  infrastrutture  e  dei trasporti 14 settembre 2005, pubblicato
nel  supplemento  ordinario  alla  Gazzetta  Ufficiale  n. 222 del 23
settembre  2005,  oppure dei decreti del Ministro dei lavori pubblici
20  novembre  1987,  3 dicembre 1987, 11 marzo 1988, 4 maggio 1990, 9
gennaio  1996  e  16  gennaio  1996, pubblicati, rispettivamente, nel
supplemento  ordinario  alla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 5 dicembre
1987,  nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 106 del 7
maggio 1988, nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 127
del  1°  giugno  1988,  nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 29 gennaio
1991  e nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5
febbraio 1996.
  3. Per le costruzioni e le opere infrastrutturali iniziate, nonche'
per  quelle  per  le  quali le amministrazioni aggiudicatrici abbiano
affidato  lavori  o  avviato  progetti  definitivi  o esecutivi prima
dell'entrata  in vigore della revisione generale delle norme tecniche
per   le   costruzioni  approvate  con  decreto  del  Ministro  delle
infrastrutture  e  dei  trasporti  14  settembre  2005,  continua  ad
applicarsi  la  normativa  tecnica  utilizzata  per  la redazione dei
progetti, fino all'ultimazione dei lavori e all'eventuale collaudo.
  4. Con l'entrata in vigore della revisione generale di cui al comma
2,  il  differimento  del  termine di cui al comma 1 non opera per le
verifiche tecniche e le nuove progettazioni degli interventi relativi
agli edifici di interesse strategico e alle opere infrastrutturali la
cui   funzionalita'   durante   gli  eventi  sismici  assume  rilievo
fondamentale  per le finalita' di protezione civile, nonche' relativi
agli  edifici  e  alle  opere  infrastrutturali  che possono assumere
rilevanza   in  relazione  alle  conseguenze  di  un  loro  eventuale
collasso,   di  cui  al  decreto  del  Capo  del  dipartimento  della
protezione  civile  21 ottobre 2003, attuativo dell'articolo 2, commi
2, 3 e 4, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 20
marzo  2003,  n. 3274, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 252 del
29 ottobre 2003.
  5.  Le  verifiche  tecniche  di  cui all'articolo 2, comma 3, della
citata  ordinanza  del  Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274
del  2003,  ad  esclusione  degli edifici e delle opere progettate in
base alle norme sismiche vigenti dal 1984, devono essere effettuate a
cura   dei  rispettivi  proprietari  entro  il  31  dicembre  2010  e
riguardare  in  via  prioritaria  edifici  e opere ubicati nelle zone
sismiche 1 e 2. ((19))
  6.  Con  apposito  decreto  del  Ministro  delle  infrastrutture e'
istituita,  fino  al  30  giugno 2009, senza nuovi o maggiori oneri a
carico  della  finanza  pubblica,  una  commissione  consultiva,  con
rappresentanti  delle  regioni  e  degli  enti  locali, nonche' delle
associazioni    imprenditoriali    e   degli   ordini   professionali
interessati, per il monitoraggio delle revisioni generali delle norme
tecniche di cui al comma 2, anche al fine degli adeguamenti normativi
che  si  rendano necessari, previa intesa con la Conferenza unificata
di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
e  successive  modificazioni,  alla  scadenza del periodo transitorio
indicato al comma 1.
  7.  La  partecipazione  alla  commissione di cui al comma 6 non da'
luogo  alla  corresponsione  di  compensi,  emolumenti, indennita', o
rimborsi spese.

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AGGIORNAMENTO (19)
  Il  D.L.  29  dicembre  2010,  n. 225, convertito con modificazioni
dalla  L. 26 febbraio 2011, n. 10 (in S.O. n. 53/L relativo alla G.U.
26/2/2011,  n. 47), ha disposto (con l'art. 1, comma 1), in relazione
al comma 5 del presente articolo, che "E' fissato al 31 marzo 2011 il
termine di scadenza dei termini e dei regimi giuridici indicati nella
tabella 1 allegata con scadenza in data anteriore al 15 marzo 2011."
                              Art. 21.
  Proroga utilizzo disponibilita' Enac per interventi aeroportuali

    1. L'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC) e' autorizzato,
  con  le  modalita' di cui all'articolo 1, comma 582, della legge 23
  dicembre  2005,  n. 266, ad utilizzare le risorse di parte corrente
  derivanti   da   trasferimenti   statali  relativi  all'anno  2007,
  disponibili   nel  proprio  bilancio,  ad  esclusione  delle  somme
  destinate   a  spese  obbligatorie,  per  far  fronte  a  spese  di
  investimento  per  la  sicurezza delle infrastrutture aeroportuali.
  Entro   il  30  aprile  2008,  l'ENAC  comunica  l'ammontare  delle
  rispettive  disponibilita' di cui al presente comma al Ministro dei
  trasporti, che individua, con proprio decreto, ((di concerto con il Ministro delle infrastrutture,)) gli investimenti da finanziare a
  valere sulle medesime risorse.
                             Art. 21-bis
                        Diritti aeroportuali

  1. Fino all'emanazione dei decreti di cui al comma 10 dell'articolo
10  della  legge  24 dicembre 1993, n. 537, come da ultimo sostituito
dal  comma  1  dell'articolo 11-novies del decreto-legge 30 settembre
2005,  n.  203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre
2005,  n. 248, da adottare entro il 31 dicembre 2010, il Ministro dei
trasporti  provvede,  con  proprio  decreto,  all'aggiornamento della
misura  dei  diritti aeroportuali al tasso di inflazione programmato.
L'aggiornamento   della   misura   dei   diritti   decade  qualora  i
concessionari   non   presentino  completa  istanza  di  stipula  del
contratto  di  programma  entro  il  medesimo termine del 31 dicembre
2010. ((19))

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AGGIORNAMENTO (19)
  Il  D.L.  29  dicembre  2010,  n. 225, convertito con modificazioni
dalla  L. 26 febbraio 2011, n. 10 (in S.O. n. 53/L relativo alla G.U.
26/2/2011,  n. 47), ha disposto (con l'art. 1, comma 1), in relazione
al  comma  1,  primo e secondo periodo del presente articolo, che "E'
fissato  al  31  marzo  2011 il termine di scadenza dei termini e dei
regimi  giuridici  indicati  nella tabella 1 allegata con scadenza in
data anteriore al 15 marzo 2011".
                             Art. 21-ter
   ((Indennita' di trasferta per il personale ispettivo dell'Ente nazionale dell'aviazione civile))

    ((1. All'articolo 1, comma 213-bis, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e al personale ispettivo dell'Ente nazionale dell'aviazione civile". 2. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari a 1 milione di euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dei trasporti.))
                           Art. 21-quater
((Interventi per processi di riorganizzazione del sistema aeroportuale))

  ((1. Le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 521, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono estese alle aree territoriali colpite da processi di riorganizzazione derivanti da nuovi assetti del sistema aeroportuale che abbiano comportato una crisi occupazionale che coinvolge un numero di unita' lavorative superiore a tremila, nel limite di spesa di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009, a carico del Fondo per l'occupazione di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, che a tale fine e' integrato del predetto importo per gli anni 2008 e 2009. 2. All'onere derivante dal comma 1, pari a 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 1161, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 3. All'articolo 3-bis del decreto-legge 11 giugno 2002, n. 108, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2002, n. 172, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e nelle ipotesi di cui all'articolo 2, comma 521, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, limitatamente alle societa' di gestione aeroportuale e alle societa' da queste derivate". 4. Nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e' istituito un fondo di continuita' infrastrutturale, finalizzato al mantenimento degli investimenti nell'area di Malpensa, da ripartire fra la regione Lombardia e gli enti locali azionisti della societa' di gestione aeroportuale, con una dotazione di 40 milioni di euro per l'anno 2008. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa prevista dall'articolo 1, comma 1161, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e, per 7,8 milioni di euro, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della giustizia. 5. Le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 3, 9 e 10, della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, sono estese ai trattamenti concessi ai sensi dell'articolo 1-bis del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, nei limiti delle risorse finanziarie di cui al comma 3, lettere a) e b), del medesimo articolo 1-bis.))
                              Art. 22.

          Disposizioni in materia di limitazioni alla guida

  1.  All'articolo  2,  comma  2, del decreto-legge 3 agosto 2007, n.
117,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n.
160,  le  parole: "dal centottantesimo giorno successivo alla data di
entrata  in  vigore  del  presente  decreto"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "dal 1° luglio 2008".
                             Art. 22-bis
    ((Disposizione transitoria concernente la certificazione dei requisiti per la guida dei ciclomotori))

  ((1. All'articolo 116, comma 1-quater, secondo periodo, del codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, le parole: "Fino alla data del 1° gennaio 2008" sono sostituite dalle seguenti: "Fino alla data di applicazione delle disposizioni attuative della direttiva 2006/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, concernente la patente di guida (Rifusione),".))
                             Art. 22-ter
           ((Interventi in materia di disagio abitativo))

  ((1. Al fine di contenere il disagio abitativo e di favorire il passaggio da casa a casa per le particolari categorie sociali individuate dalla legge 8 febbraio 2007, n. 9, in attesa della compiuta realizzazione dei programmi concordati all'esito della concertazione istituzionale per la programmazione in materia di edilizia residenziale pubblica, prevista dall'articolo 4 della citata legge n. 9 del 2007, l'esecuzione dei provvedimenti di rilascio per finita locazione degli immobili adibiti ad uso di abitazione, di cui al comma 1 dell'articolo 1 della stessa legge, e' sospesa fino al 15 ottobre 2008. 2. Fino alla scadenza del termine di cui al comma 1 continuano a trovare applicazione le disposizioni dell'articolo 1, commi 2, 4, 5 e 6, della legge n. 9 del 2007. Continuano a trovare applicazione, altresi', i benefici fiscali di cui all'articolo 2 della stessa legge. 3. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, valutato in 2,59 milioni di euro per l'anno 2008 e in 8,75 milioni di euro per l'anno 2009, si provvede ai sensi del comma 4. 4. A valere sull'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 2, comma 4, del decreto-legge 17 giugno 2005, n. 106, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 156, l'importo di 11,34 milioni di euro relativo all'anno 2007 e' conservato nel conto dei residui e versato ad apposita contabilita' speciale di tesoreria per essere riversato all'entrata del bilancio dello Stato per 2,59 milioni di euro nell'anno 2008 e per 8,75 milioni di euro nell'anno 2009. 5. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al monitoraggio degli oneri di cui al presente articolo, anche ai fini dell'adozione dei provvedimenti correttivi di cui all'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, ovvero delle misure correttive da assumere, ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera i-quater), della medesima legge. Gli eventuali decreti emanati, ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2), della citata legge n. 468 del 1978, prima della data di entrata in vigore dei provvedimenti di cui al presente comma, sono tempestivamente trasmessi alle Camere, corredati di apposite relazioni illustrative. 6. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.))
                           Art. 22-quater
        (( ARTICOLO ABROGATO DAL D.L. 27 MAGGIO 2008, N. 93, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 24 LUGLIO 2008, N. 126))
                          Art. 22-quinquies
  ((Interventi per la riqualificazione della caserma Rossani e del quartiere Carrassi di Bari))

  ((1. E' autorizzata la spesa di 13 milioni di euro per l'anno 2008, al fine di garantire la realizzazione degli interventi necessari per la riqualificazione della caserma Rossani e del quartiere Carrassi San Pasquale da parte del comune di Bari. 2. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari a 13 milioni di euro per l'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di conto capitale dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 10 milioni di euro, l'accantonamento relativo al medesimo Ministero, quanto a euro 682.000, l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri, quanto a euro 45.000, l'accantonamento relativo al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e, quanto a euro 2.273.000, l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attivita' culturali. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.))
                           Art. 22-sexies
Istituzione, durata e compiti del commissario delegato alla gestione
         del piano di sviluppo per il porto di Gioia Tauro.

  1.  E' istituito il commissario delegato alla gestione del piano di
sviluppo per il porto di Gioia Tauro.
  2.  Dalla  data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente  decreto, il commissario straordinario del Governo di cui al
decreto  del Presidente della Repubblica 23 maggio 2007 e' sostituito
dal  commissario  delegato alla gestione del piano di sviluppo per il
porto di Gioia Tauro.
  3. Il commissario delegato dura in carica sino al 31 dicembre 2009.
((15))
  4. E' di competenza del commissario delegato la realizzazione delle
attivita' previste dal piano di sviluppo per il porto di Gioia Tauro,
redatto  ai  sensi  del  decreto  del  Presidente della Repubblica 23
maggio 2007.
  5. Per l'attuazione del piano di sviluppo del porto di Gioia Tauro,
il   Ministro   dei   trasporti,   con  proprio  decreto,  istituisce
un'apposita  unita'  di  coordinamento,  posta  alle  dipendenze  del
commissario delegato.
  6.  All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari
ad euro 600.000 per l'anno 2008 e ad euro 750.000 per l'anno 2009, si
provvede   mediante   corrispondente   riduzione  dello  stanziamento
iscritto,  ai  fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del
fondo  speciale  di  parte  corrente  dello  stato  di previsione del
Ministero  dell'economia  e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo
parzialmente  utilizzando  l'accantonamento relativo al Ministero dei
trasporti.
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AGGIORNAMENTO (15)
  Il.  D.L.  30  dicembre  2009, n. 194, convertito con modificazioni
dalla  L.  26  febbraio 2010, n. 25, ha disposto (con l'art. 5, comma
7-quater) che "La durata in carica del commissario delegato di cui al
comma  3  dell'articolo 22-sexies del decreto-legge 31 dicembre 2007,
n.  248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008,
n.  31,  e'  prorogata al 31 dicembre 2010. Al relativo onere, pari a
140.000  euro  per  l'anno  2010, si provvede mediante corrispondente
riduzione  dell'autorizzazione  di spesa di cui all'articolo 1, comma
983, della legge 27 dicembre 2006, n. 296".
                           Art. 22-septies
   ((Proroga del termine per il riassetto normativo in materia di liberalizzazione regolata dell'esercizio dell'attivita' di autotrasporto))

  (( 1. Il termine previsto dal comma 4 dell'articolo 1 della legge 1° marzo 2005, n. 32, limitatamente alla liberalizzazione regolata di cui alla lettera b) del comma 1 del medesimo articolo 1, e' differito al 31 dicembre 2008.))
                              Art. 23.
       ((ARTICOLO SOPPRESSO DALLA L. 28 FEBBRAIO 2008, N. 31))

Sezione VIII
Personale delle pubbliche amministrazioni

                              Art. 24.
  Proroga contratti a tempo determinato del Ministero del commercio
             internazionale e del Ministero della salute

  1.  Per  fare  fronte  alle  esigenze  connesse  ai  propri compiti
istituzionali  e,  in  particolare, per rafforzare e dare continuita'
all'azione  del  Sistema  Italia  per  l'internazionalizzazione delle
imprese, e al fine di potenziare le attivita' rivolte alla promozione
del  "made in Italy" sui mercati mondiali, il Ministero del commercio
internazionale e' autorizzato ad avvalersi, fino al 31 dicembre 2010,
del personale, assunto con contratto a tempo determinato a seguito di
espletamento  di  prove  concorsuali per titoli ed esami, in servizio
alla data del 28 settembre 2007.
  ((2. Per le finalita' di cui al comma 1 e' autorizzata la spesa massima di euro 100.000 per l'anno 2008 e di euro 1.000.000 per ciascuno degli anni 2009 e 2010. Al relativo onere si provvede, quanto a euro 100.000 per l'anno 2008 e a euro 1.000.000 per l'anno 2009, mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, e, quanto a euro 1.000.000 per l'anno 2010, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 8, comma 1, lettera b), della legge 25 marzo 1997, n. 68, come determinata dalla tabella C allegata alla legge 24 dicembre 2007, n. 244.))
  3.  Il  Ministero  della  salute,  per  l'assolvimento  dei compiti
istituzionali   e  per  fronteggiare  le  esigenze  straordinarie  di
carattere sanitario, continua ad avvalersi, fino al 31 dicembre 2009,
del   personale   medico   assunto   a  tempo  determinato  ai  sensi
dell'articolo 12, comma 2, della legge 16 dicembre 1999, n. 494.
  4.  Alla  copertura  dei maggiori oneri derivanti dall'applicazione
del  comma 3, pari a 1,2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008
e  2009,  si  provvede,  per i medesimi anni, mediante corrispondente
riduzione della autorizzazione di spesa recata dall'articolo 1, comma
1,  lettera  a),  del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 81, convertito,
con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2004, n. 138.
  ((4-bis. Il comma 44 dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, ferma restando l'inapplicabilita' dei limiti alle attivita' soggette a tariffe professionali, si applica per i contratti d'opera a decorrere dall'emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che definisce le tipologie di contratti d'opera artistica o professionale escluse, da emanare entro il 1° luglio 2008.))
                             Art. 24-bis
 ((Proroga dell'efficacia della graduatoria di un concorso pubblico per vigile del fuoco))

  ((1. Il termine di cui al comma 4 dell'articolo 1 del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, relativo alla graduatoria del concorso pubblico a 184 posti di vigile del fuoco, indetto con decreto direttoriale 6 marzo 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4ª serie speciale - n. 24 del 27 marzo 1998, e' differito di dodici mesi.))
                             Art. 24-ter
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.L. 7 OTTOBRE 2008, N. 154, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 4 DICEMBRE 2008, N. 189))
                           Art. 24-quater
 ((Proroga dell'efficacia della graduatoria di concorsi pubblici per ispettore del lavoro))

  (( 1. In deroga alla disposizione di cui all'articolo 35, comma 5-ter, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per far fronte alle esigenze relative alla prevenzione degli infortuni e delle morti sul lavoro, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale e' autorizzato ad utilizzare la graduatoria formata in seguito allo svolgimento dei concorsi pubblici per esami a complessivi 795 posti di ispettore del lavoro, indetti con decreto direttoriale 15 novembre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4ª serie speciale - n. 93 del 23 novembre 2004, fino al 10 dicembre 2010.))
                          Art. 24-quinquies
         ((Disposizioni in materia di dirigenti scolastici))

  (( 1. Dopo la nomina dei vincitori del corso-concorso di formazione ordinario a dirigente scolastico indetto con decreto direttoriale del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 22 novembre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4ª serie speciale - n. 94 del 26 novembre 2004, e del corso-concorso di formazione riservato per il reclutamento di dirigenti scolastici indetto con decreto del Ministro della pubblica istruzione 3 ottobre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4ª serie speciale - n. 76 del 6 ottobre 2006, nonche' dopo la nomina dei soggetti aventi titolo ai sensi dei commi 605, lettera c), e 619 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, gli aspiranti utilmente inclusi nelle rispettive graduatorie, che non conseguono la nomina per carenza di posti nel settore formativo cui si riferisce la nomina stessa, possono chiedere di essere nominati, nell'ambito della medesima tipologia concorsuale cui hanno partecipato, a posti rimasti eventualmente vacanti e disponibili in un diverso settore formativo, previo inserimento alla fine della relativa graduatoria. La possibilita' di nomina, previo inserimento alla fine della relativa graduatoria, in ordine di punteggio degli idonei afferenti al primo e al secondo settore formativo, e' ammessa anche per la copertura di posti rimasti eventualmente vacanti e disponibili in altra regione. Le graduatorie dei suddetti concorsi sono trasformate in graduatorie ad esaurimento.))
                           Art. 24-sexies
((Equiparazione di titoli ai fini dell'accesso ai concorsi presso il Servizio sanitario nazionale e vigilanza sull'Ordine nazionale degli Psicologi))

  ((1. I titoli di specializzazione rilasciati ai sensi dell'articolo 3 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, e il riconoscimento di cui al comma 1 dell'articolo 35 della medesima legge, e successive modificazioni, sono validi quale requisito per l'ammissione ai concorsi per i posti organici presso il Servizio sanitario nazionale, di cui all'articolo 2, comma 3, della legge 29 dicembre 2000, n. 401, e successive modificazioni, fermi restando gli altri requisiti previsti. 2. L'articolo 29 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, e' sostituito dal seguente: "articolo 29 (Vigilanza del Ministro della salute). - 1. Il Ministro della salute esercita l'alta vigilanza sull'Ordine nazionale degli psicologi".))
                              Art. 25.
                 Divieto di estensione del giudicato

  1. La disposizione di cui all'articolo 1, comma 132, della legge 30
dicembre 2004, n. 311, e' prorogata al 31 dicembre 2008.
  ((1-bis. La disposizione di cui al comma 1 non si applica all'estensione, in applicazione dell'articolo 61, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dei trattamenti derivanti dall'applicazione dell'articolo 15 della legge 9 marzo 1989, n. 88, al personale degli enti pubblici disciplinati dalla legge 20 marzo 1975, n. 70, con trattamento di pensione a carico del Fondo integrativo, in possesso della qualifica di direttore o consigliere capo ed equiparate, ovvero delle qualifiche inferiori della ex carriera direttiva, alla data degli inquadramenti operati in attuazione delle norme di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 maggio 1976, n. 411, cessato dal servizio prima della data di entrata in vigore della citata legge 9 marzo 1989, n. 88, e oggetto di provvedimenti giurisdizionali definitivi, a fini di perequazione delle prestazioni pensionistiche. 1-ter. All'onere derivante dal comma 1-bis, nel limite massimo di un milione di euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.))
                             Art. 25-bis
 ((Proroga dei termini per l'adozione della disciplina dei requisiti per la stabilizzazione di alcune tipologie di lavoro flessibile))

  (( 1. Il termine previsto dall'articolo 3, comma 96, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, ai fini dell'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per la disciplina dei requisiti e delle modalita' di avvio delle procedure di concorso pubblico per la stabilizzazione, oltre che degli aspetti gia' individuati dall'articolo 1, comma 418, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e' prorogato al 30 giugno 2008.))

Sezione IX
Agricoltura

                               Art. 26
           Disposizioni urgenti in materia di agricoltura

  1.  Il  termine di cui all'articolo 1, comma 9-bis, quinto periodo,
del   decreto-legge   18   maggio   2006,  n.  181,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  17  luglio  2006,  n. 233, e successive
modificazioni,  e'  prorogato  al  31 dicembre 2008, anche al fine di
consentire  la  presentazione  della  proposta di concordato ai sensi
dell'articolo  124  del  regio  decreto  16  marzo  1942,  n.  267, e
successive modificazioni. Dopo il medesimo periodo del comma 9-bis e'
inserito  il  seguente:  "In  mancanza  della  presentazione  e della
autorizzazione    della    proposta    di    concordato   l'autorita'
amministrativa  che  vigila  sulla  liquidazione  revoca  l'esercizio
provvisorio  dell'impresa  dei consorzi agrari in liquidazione coatta
amministrativa".  Al medesimo comma 9-bis, ultimo periodo, il termine
per  l'adeguamento  degli statuti dei consorzi agrari e' prorogato al
31  dicembre  2008.  Dall'attuazione  del  presente  comma non devono
derivare  nuovi  o  maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.
(9)
  2.  All'articolo  1, comma 1, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n.
552,  convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 1996, n.
642,  e  successive modificazioni, le parole: "31 dicembre 2007" sono
sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2008".
  2-bis.  All'articolo  11, comma 1, lettera c), della legge 6 giugno
1986,  n.  251,  come sostituito dall'articolo 10 della legge 5 marzo
1991,  n. 91, la parola: "colturali" e' soppressa e sono aggiunte, in
fine,  le  seguenti  parole:  ", nonche' le opere di trasformazione e
miglioramento fondiario".
  3.  All'articolo 2, comma 4, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n.
300,  convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n.
17, le parole: "31 dicembre 2007" sono sostituite dalle seguenti: "31
dicembre  2008".  Al  relativo  onere, pari a 150.000 euro per l'anno
2008,     si     provvede     mediante    corrispondente    riduzione
dell'autorizzazione  di spesa di cui all'articolo 5, comma 3-ter, del
decreto-legge 1° ottobre 2005, n. 202, convertito, con modificazioni,
dalla legge 30 novembre 2005, n. 244, e successive modificazioni.
  4.  I  soci  delle  cooperative  agricole  in  accertato  stato  di
insolvenza,  che  hanno presentato le istanze, ai sensi dell'articolo
1, comma 1-bis, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 149, convertito,
con  modificazioni,  dalla legge 19 luglio 1993, n. 237, rifinanziata
dall'articolo  126  della  legge  23  dicembre  2000, n. 388, ai fini
dell'accollo  statale  delle  garanzie  rilasciate  in  favore  delle
cooperative  stesse, a suo tempo escluse con il codice D4 ed inserite
negli  elenchi  n.  2 e n. 3, allegati al decreto del Ministero delle
risorse  agricole,  alimentari  e forestali in data 18 dicembre 1995,
pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 1996, possono
ripresentare  domanda  entro  il termine perentorio di novanta giorni
dalla  data  di  entrata  in  vigore del presente decreto, nei limiti
stabiliti  dal  citato  decreto ministeriale. Per dette garanzie, che
devono  riguardare  crediti  ancora  in essere nei confronti dei soci
garanti  all'atto  dell'adozione del provvedimento di pagamento e che
saranno  inserite  in  coda  all'elenco  n.  1,  secondo  l'ordine di
presentazione delle domande, si procedera' all'accollo nei limiti dei
fondi  gia'  stanziati  per  l'attuazione del citato decreto-legge 20
maggio 1993, n. 149.
  4-bis.  Al  fine  di consentire al comune di Sanremo di entro il 31
dicembre  2009  la  situazione  gestionale  del  mercato dei fiori, i
contributi  in  conto  capitale gia' erogati per la realizzazione del
mercato  stesso  ai  sensi  delle  leggi  1°  luglio 1977, n. 403, 27
dicembre  1977, n. 984, e 8 novembre 1986, n. 752, sono confermati in
favore  del  comune medesimo, proprietario dell'impianto demaniale, a
condizione  che, entro la data del 31 dicembre 2008, lo stesso assuma
gli  impegni  di  destinazione  e  di inalienabilita' previsti per le
opere finanziate ai sensi delle richiamate leggi. ((15))
  5.  Il  termine previsto dall'articolo 1, comma 559, della legge 27
dicembre  2006,  n.  296,  per  il personale proveniente dai consorzi
agrari  e  collocato  in  mobilita'  collettiva  e'  differito  al 31
dicembre 2007.
  6.  Il  termine  del  30 novembre 2007 di cui all'articolo 1, comma
1055,   della   legge   27   dicembre  2006,  n.  296,  e  successive
modificazioni,  e'  differito  al  30  aprile  2008 per consentire la
definizione    del    piano   di   rientro,   tenendo   conto   della
rideterminazione   delle   tariffe   da   applicarsi  alla  fornitura
dell'acqua  destinata  ai  diversi  usi, ad opera del Comitato di cui
all'accordo  di programma sottoscritto il 5 agosto 1999 dalle regioni
Puglia  e Basilicata; in difetto di tale rideterminazione nel termine
suddetto,  vi  provvede  il  Commissario straordinario nei successivi
quindici giorni. Il Commissario e' altresi' autorizzato a prorogare i
contratti  in  essere per la gestione degli impianti per l'accumulo e
la  distribuzione  dell'acqua  fino  al  30 settembre 2009 nei limiti
delle  risorse  disponibili  dell'ente.  Il Ministero delle politiche
agricole  alimentari  e forestali entro il 30 aprile 2008 effettua la
ricognizione  sull'esecuzione  dei  progetti finanziati, le cui opere
irrigue  siano  state realizzate o siano in corso di collaudo finale,
al fine di verificare l'ammontare degli interessi attivi maturati non
necessari  per il completamento delle opere medesime. Tale importo e'
versato  alle  entrate  diverse dello Stato per essere riassegnato al
Ministero  delle  politiche  agricole  alimentari e forestali, che e'
autorizzato  ad  attribuire  all'Ente  un  contributo  straordinario,
nell'ambito   delle   suddette   disponibilita',  per  concorrere  al
risanamento  dello  stesso,  facendo  salvo  quanto necessario per il
risanamento  per  il  bilancio  dell'Ente  di cui al comma 1056 della
medesima  legge,  in  relazione  agli  interessi maturati sulle opere
realizzate  dallo  stesso, in conseguenza del quale il Ministro delle
politiche  agricole  alimentari e forestali, entro il 30 giugno 2008,
emana,  d'intesa  con  le regioni Umbria e Toscana, un decreto avente
finalita' e caratteristiche analoghe a quelle di cui al terzo periodo
del  comma 1055 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
e successive modificazioni.
  7.    Per    assicurare    la    continuita'    nel   funzionamento
dell'Amministrazione centrale attraverso la prosecuzione del servizio
di  somministrazione  di  lavoro  nei  limiti  utilizzati  nel  corso
dell'anno  2007,  il  Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali   e'   autorizzato,  anche  in  deroga  a  quanto  previsto
dall'articolo  36  del  decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ad
utilizzare  le  disponibilita'  del Fondo per le crisi di mercato, di
cui all'articolo 1, comma 1072, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
nel  limite  della  somma  di 2 milioni di euro per l'anno 2008. Tale
somma e' versata nell'anno 2008 all'entrata del bilancio dello Stato,
per  essere riassegnata al Ministero suddetto per le finalita' di cui
al  presente  comma.  Per  la medesima finalita', per l'anno 2009, e'
assegnata   al   Ministero  delle  politiche  agricole  alimentari  e
forestali  la  somma  di 860.000 euro. Al relativo onere si provvede,
quanto  a 660.000 euro, mediante corrispondente riduzione, per l'anno
2009,  dell'autorizzazione  di  spesa  di  cui  all'articolo 5, comma
3-ter,  del  decreto-legge  1  ottobre  2005, n. 202, convertito, con
modificazioni,  dalla  legge  30  novembre  2005, n. 244, e, quanto a
200.000  euro,  mediante  corrispondente  riduzione, per l'anno 2009,
dell'autorizzazione  di  spesa  di  cui  all'articolo  8  del decreto
legislativo 18 maggio 2001, n. 227. Il Ministro dell'economia e delle
finanze e' autorizzato ad apportare con proprio decreto le occorrenti
variazioni di bilancio.
  7-bis.  All'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 10 gennaio 2006,
n.  2,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n.
81,  e  successive  modificazioni,  le parole: "1° gennaio 2008" sono
sostituite dalle seguenti: "1° gennaio 2009".
  7-ter.  Il comma 96 dell'articolo 145 della legge 23 dicembre 2000,
n.  388,  si  interpreta  nel senso che gli atti ivi indicati possono
essere  redatti  e  sottoscritti  anche  dai soggetti in possesso del
titolo  di  cui  alla  legge  6  giugno  1986,  n.  251, e successive
modificazioni.

-------------
AGGIORNAMENTO (9)
  Il  D.L.  30  dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni,
dalla L. 27 febbraio 2009, n. 14, ha disposto (con l'art. 18) che " I
termini  di  cui  all'articolo  26,  comma  1,  del  decreto-legge 31
dicembre  2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28
febbraio  2008,  n.  31,  relativi  alla  chiusura delle procedure di
liquidazione  coatta  amministrativa  dei  consorzi  agrari,  nonche'
relativi  al  termine  per  l'adeguamento  degli statuti dei consorzi
agrari medesimi, sono prorogati al 31 dicembre 2009."
La suddetta modifica entra in vigore il 31/12/2008.
-------------
AGGIORNAMENTO (15)
  Il.  D.L.  30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni,
dalla  L.  26  febbraio 2010, n. 25, ha disposto (con l'art. 9, comma
4-bis)  che "Il termine del 31 dicembre 2009, di cui all'articolo 26,
comma  4-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito,
con  modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, e successive
modificazioni, e' differito al 31 dicembre 2010".
                             Art. 26-bis
 ((Proroghe in materia di presentazione degli atti di aggiornamento Catastale))

  ((1. All'articolo 2, comma 36, terzo periodo, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e successive modificazioni, le parole: "novanta giorni" sono sostituite dalle seguenti: "sette mesi". 2. All'articolo 2, comma 38, primo periodo, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole: "30 novembre 2007" sono sostituite dalle seguenti: "31 ottobre 2008"; b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "fermo restando che gli effetti fiscali decorrono dal 1° gennaio 2007". 3. Le modifiche apportate dal comma 2 non danno luogo ad alcun diritto al rimborso di somme eventualmente gia' riscosse a titolo di sanzione.))
                               Art. 27
     Disposizioni in materia di riordino di consorzi di bonifica

  1.  Entro  il  termine del ((31 dicembre 2008)), le regioni possono
procedere  al  riordino,  anche  mediante  accorpamento  o  eventuale
soppressione  di  singoli  consorzi,  dei  consorzi  di bonifica e di
miglioramento  fondiario  di  cui  al  capo  I del titolo V del regio
decreto 13 febbraio 1933, n. 215, e successive modificazioni, secondo
criteri  definiti  di  intesa  in sede di Conferenza permanente per i
rapporti  tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di  Bolzano,  su  proposta  dei  Ministri  delle  politiche  agricole
alimentari  e  forestali  e delle infrastrutture. Sono fatti salvi le
funzioni  e  i  compiti attualmente svolti dai medesimi consorzi e le
relative  risorse,  ivi  inclusa  qualsiasi forma di contribuzione di
carattere  statale o regionale; i contributi consortili devono essere
contenuti   nei   limiti   dei   costi   sostenuti   per  l'attivita'
istituzionale.  La  riduzione  prevista  dal comma 35 dell'articolo 2
della legge 24 dicembre 2007, n. 244, non si applica ai membri eletti
dai consorziati utenti che partecipano agli organi a titolo gratuito.
Dall'attuazione  delle  disposizioni  di cui al presente articolo non
devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
  2. I commi 36 e 37 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n.
244, sono abrogati.

Sezione X
Sviluppo economico

                               Art. 28
      Proroga dei termini per il riordino ed il riassetto delle
  partecipazioni societarie dell'Agenzia nazionale per l'attrazione
         degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A.

  1.  Il  termine  per  l'attuazione  del  piano  di  riordino  e  di
dismissione  previsto dal secondo periodo dell'articolo 1, comma 461,
della  legge  27 dicembre 2006, n. 296, e' differito al ((31 dicembre 2010))  in riferimento alle societa' regionali dell'Agenzia nazionale
per  l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A.,
per  consentire  il  completamento delle attivita' connesse alla loro
cessione  alle  regioni.  Al fine di salvaguardare il loro equilibrio
economico  e finanziario, le societa' regionali continuano a svolgere
le  attivita'  previste  dai  contratti  di  servizio  con l'Agenzia,
relativi  ai titoli I e II del decreto legislativo 21 aprile 2000, n.
185,  e vigenti all'atto del loro trasferimento alle regioni, fino al
subentro  di queste ultime nell'esercizio delle funzioni svolte dalla
suddetta  Agenzia  in  relazione  agli  interventi di cui ai medesimi
titoli.  Per  garantire la continuita' nell'esercizio delle funzioni,
il  Ministro  dello  sviluppo  economico,  con  decreto di natura non
regolamentare,  di  concerto  con  il  Ministro dell'economia e delle
finanze,  d'intesa  con  la  Conferenza  permanente  tra lo Stato, le
regioni  e  le province autonome di Trento e di Bolzano, definisce le
modalita',  i  termini  e le procedure per il graduale subentro delle
regioni,  da completarsi entro il 31 dicembre 2010, nelle funzioni di
cui  al  secondo  periodo  le attivita' che, in via transitoria, sono
svolte  dall'Agenzia anche dopo tale subentro, nonche' le misure e le
modalita'   del   cofinanziamento   nazionale,  secondo  criteri  che
favoriscano  l'attuazione  dell'articolo  1,  comma 461, della citata
legge  n.  296  del  2006,  dei  progetti  regionali  in  materia  di
autoimprenditorialita'  e  autoimpiego,  a  valere  sulle risorse del
Fondo  per le aree sottoutilizzate di cui all'articolo 61 della legge
27  dicembre  2002,  n.  289,  assegnate  al Ministero dello sviluppo
Economico.
  1-bis.  A  completa  attuazione  di  quanto  previsto dall'articolo
10-ter,  commi  1  e  2, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248,
all'Istituto  sviluppo  agroalimentare Spa (ISA) e' versato l'importo
di  20  milioni  di euro per l'anno 2009 e di 130 milioni di euro per
l'anno  2010,  per  i  compiti  di  istituto, in favore della filiera
agroalimentare.  All'attuazione  del periodo precedente si provvede a
valere  sulle  risorse  del  Fondo strategico per il Paese a sostegno
dell'economia reale, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera b-bis),
del   decreto-legge   29  novembre  2008,  n.  185,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  28  gennaio  2009,  n.  2, e successive
modificazioni, con delibera del CIPE compatibilmente con i vincoli di
finanza  pubblica.  L'impiego  del predetto importo da parte dell'ISA
resta  soggetto  al  vincolo di destinazione territoriale dell'85 per
cento  a  favore del Mezzogiorno e del restante 15 per cento a favore
delle  aree  del  centro-nord.  Entro  il  30  giugno  2008,  per  il
potenziamento  di  tali  attivita', la societa' ISA e' autorizzata ad
acquisire  per incorporazione, secondo il vigente diritto societario,
la  societa'  Buonitalia  Spa,  nonche'  ad apportare le modifiche al
proprio  statuto  necessarie per ricomprendere negli scopi sociali le
attivita'  svolte  dalla  societa'  Buonitalia Spa, anche ai sensi di
quanto  previsto  dall'articolo  17  del decreto legislativo 29 marzo
2004,  n.  99, e successive modificazioni. Nell'ambito della predetta
incorporazione  affluiscono alla societa' ISA anche le risorse di cui
all'articolo  10,  comma  10, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80.
  1-ter.  Al  fine  dell'attuazione  del  Programma  nazionale  delle
Autostrade  del  mare, e in deroga a quanto previsto dall'articolo 1,
comma  461,  della  legge  27  dicembre  2006,  n.  296, e' prorogata
l'attivita' della societa' Rete autostrade mediterranee Spa (RAM), da
svolgersi  secondo  apposite  direttive  adottate  dal  Ministero dei
trasporti  e  sotto  la vigilanza dello stesso Ministero. Al medesimo
fine,  le  azioni  della  predetta  societa'  sono  cedute  a  titolo
gratuito,  entro e non oltre il 1° marzo 2008, dall'Agenzia nazionale
per  l'attrazione  degli  investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa al
Ministero  dell'economia  e  delle  finanze,  che  esercita i diritti
dell'azionista d'intesa con il Ministero dei trasporti.
                             Art. 28-bis
  ((Differimento del termine per l'alienazione delle partecipazioni eccedenti detenute in banche popolari))

  ((1. Per i soggetti che alla data del 31 dicembre 2007 detenevano una partecipazione al capitale sociale di banche popolari superiore alla misura prevista al comma 2 dell'articolo 30 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e' differito di un anno il termine per l'alienazione delle azioni eccedenti di cui al citato comma 2 del medesimo articolo.))
                              Art. 29.
   Disposizioni in materia di credito di imposta e incentivi alla
                            Rottamazione

  1. Fermo restando il contributo previsto dall'articolo 1, commi 228
e  229,  della  legge  27 dicembre 2006, n. 296, per il periodo dal 3
ottobre  2006  al  31  marzo  2010 per l'acquisto di autovetture e di
veicoli  di  cui  al comma 227 della stessa legge, nuovi ed omologati
dal costruttore per la circolazione mediante alimentazione, esclusiva
o  doppia,  del  motore  con  gas  metano  e  GPL,  nonche'  mediante
alimentazione  elettrica  ovvero  ad idrogeno, le disposizioni di cui
all'articolo  1,  commi  224  e 225, della legge 27 dicembre 2006, n.
296,   e   dell'articolo   13,  commi  8-quater  e  8-quinquies,  del
decreto-legge  31  gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni,
dalla  legge 2 aprile 2007, n. 40, sono prorogate fino al 31 dicembre
2008 ed estese alla rottamazione di autovetture ed autoveicoli per il
trasporto  promiscuo,  di categoria "euro 2", immatricolati prima del
1°  gennaio  1999. Il rimborso dell'abbonamento al trasporto pubblico
locale  e'  concesso  per  tre  annualita'  e  il  contributo  per la
rottamazione  di  cui al citato comma 224 e' incrementato a 150 euro,
secondo  modalita' stabilite con decreto del Ministro dell'ambiente e
della  tutela  del  territorio e del mare, di concerto con i Ministri
dell'economia  e delle finanze e dello sviluppo economico. Coloro che
effettuano  la  rottamazione  dei veicoli di cui al primo periodo del
presente  comma senza sostituzione, qualora non risultino intestatari
di  veicoli  gia'  registrati,  possono  richiedere in alternativa al
contributo  di cui all'articolo 1, comma 225, della legge 27 dicembre
2006,  n.  296,  un  contributo  di  euro  800,  nei limiti di euro 2
milioni,  per  aderire  alla  fruizione  del servizio di condivisione
degli  autoveicoli  (car  sharing),  secondo  modalita'  definite con
decreto  del  Ministro  dell'ambiente e della tutela del territorio e
del  mare, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e
dello sviluppo economico.
  2. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 236, della legge 27
dicembre  2006,  n.  296, sono prorogate fino alla data di entrata in
vigore  della  legge di conversione del presente decreto. A decorrere
dalla  medesima  data e fino al 31 dicembre 2008, in caso di acquisto
di  un  motociclo fino a 400 centimetri cubici di cilindrata nuovo di
categoria "euro 3", con contestuale sostituzione di un motociclo o di
un  ciclomotore  di  categoria  "euro  0",  realizzata  attraverso la
demolizione  con  le  modalita' indicate al comma 233 dell'articolo 1
della  legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono concessi un contributo di
euro   300   e  l'esenzione  dalle  tasse  automobilistiche  per  una
annualita'.  Il  costo  della  rottamazione  e'  posto  a  carico del
bilancio  dello  Stato, nei limiti di 80 euro per ciascun motociclo e
di  30  euro  per  ciascun  ciclomotore,  secondo  le modalita' e nel
rispetto  di  quanto  disposto  dal  comma  236 dell'articolo 1 della
citata  legge  n.  296 del 2006. Per i motocicli acquistati tra il 31
dicembre  2007  e  la  data  di  entrata  in  vigore  della  legge di
conversione  del presente decreto, gli adempimenti previsti dai commi
230  e 233 dell'articolo 1 della citata legge n. 296 del 2006 possono
essere effettuati entro il 31 marzo 2008.
  3.  In  attuazione  del  principio di salvaguardia ambientale ed al
fine   di  incentivare  la  sostituzione,  realizzata  attraverso  la
demolizione  di autovetture ed autoveicoli per il trasporto promiscuo
di  categoria  "euro 0", "euro 1" o "euro 2", immatricolati prima del
1°  gennaio 1997, con autovetture nuove di categoria "euro 4" o "euro
5",  che  emettono non oltre 140 grammi di CO 2 per chilometro oppure
non  oltre  130 grammi di CO 2 per chilometro se alimentate a diesel,
e'  concesso  un  contributo  di euro 700 e l'esenzione dal pagamento
delle tasse automobilistiche per una annualita', estesa per ulteriori
due  annualita'  se  il  veicolo  rottamato appartiene alla categoria
"euro  0". Il contributo di cui al primo periodo e' aumentato di euro
100  in caso di acquisto di autovetture nuove di categoria "euro 4" o
"euro  5",  che emettono non oltre 120 grammi di CO 2 per chilometro.
Il  contributo  di cui al presente comma e' aumentato di euro 500 nel
caso  di  demolizione  di  due  autoveicoli  di proprieta' di persone
appartenenti  allo  stesso nucleo familiare, secondo quanto attestato
dal relativo stato di famiglia, purche' conviventi.
  4.  Per  la  sostituzione, realizzata attraverso la demolizione, di
veicoli  di  cui all'articolo 54, comma 1, lettere c), d), f), g), ed
m),  del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, di massa massima
fino   a  3.500  chilogrammi,  di  categoria  "euro  0"  o  "euro  1"
immatricolati  prima  del  1°  gennaio  1999,  con  veicoli nuovi, di
categoria  "euro  4",  della  medesima tipologia ed entro il medesimo
limite di massa, e' concesso un contributo:
    a)  di  euro 1.500, se il veicolo e' di massa massima inferiore a
3000 chilogrammi;
    b)  di euro 2.500, se lo stesso ha massa massima da 3000 e fino a
3500 chilogrammi.
  5.  Le  disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 hanno validita' per i
veicoli  nuovi  acquistati  con  contratto  stipulato tra venditore e
acquirente a decorrere dal 1° gennaio 2008 e fino al 31 dicembre 2008
ed immatricolati non oltre il 31 marzo 2009.
  6.  Per l'applicazione dei commi precedenti valgono le norme di cui
al  primo  periodo  del  comma  229  e  dei  commi  dal  230  al  234
dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
  7.  Ai contributi previsti o prorogati dal presente articolo non si
applica il limite annuale previsto dal comma 53 dell'articolo 1 della
legge 24 dicembre 2007, n. 244.
  8. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 59 dell'articolo 2 del
decreto-legge  3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  24 novembre 2006, n. 286, e' incrementata di 50 milioni
di euro per l'anno 2009.
  9. La misura dell'incentivo e' determinata nella misura di euro 350
per  le  installazioni  degli  impianti  a  GPL  e  di  euro  500 per
l'installazione degli impianti a metano. ((11))
  10. Nel terzo periodo del comma 2 dell'articolo 1 del decreto-legge
25 settembre 1997, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge
25  novembre  1997,  n. 403, sono soppresse le parole da: "effettuata
entro" fino alla fine del periodo.
  10-bis.  All'articolo  1  della  legge  27 dicembre 2006, n. 296, e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a)  al comma 271, le parole da: "dal periodo d'imposta successivo
a  quello in corso al 31 dicembre 2007" fino alla fine del comma sono
sostituite dalle seguenti: "dal periodo d'imposta successivo a quello
in  corso  al  31  dicembre  2006  e  fino  alla chiusura del periodo
d'imposta  in  corso alla data del 31 dicembre 2013, e' attribuito un
credito  d'imposta automatico secondo le modalita' di cui ai commi da
272 a 279. E' fatta salva la diversa decorrenza del credito d'imposta
di    cui    al    precedente    periodo    eventualmente    prevista
dall'autorizzazione di cui al comma 279";
    b)  al comma 283, dopo le parole: "Ministro dell'economia e delle
finanze,"  sono  inserite le seguenti: "da adottare entro il 31 marzo
2008,".
  10-ter.  In  relazione  alle  modifiche  di cui al comma 10-bis del
presente articolo, le maggiori entrate nette derivanti nell'anno 2008
in  relazione  all'effettivo  utilizzo dei crediti d'imposta previsti
dai  commi da 271 a 284 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006,
n.  296,  pari  a  96,9  milioni di euro, sono iscritte nel Fondo per
interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10,
comma  5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Agli oneri netti
derivanti  dal  comma  10-bis, pari a 46,6 milioni di euro per l'anno
2009,  si provvede mediante corrispondente riduzione della proiezione
per  l'anno  2009  dello  stanziamento iscritto, ai fini del bilancio
triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di conto capitale
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze
per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento
relativo  al  medesimo  Ministero.  Il Ministro dell'economia e delle
finanze   e'   autorizzato  ad  apportare,  con  propri  decreti,  le
occorrenti variazioni di bilancio.
  11.  Le  dotazioni del Fondo per la competitivita' e lo sviluppo di
cui  all'articolo 1, comma 841, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
e  del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui
all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307,
sono  ridotte,  per  l'anno  2008, rispettivamente di 90,5 milioni di
euro e di 5,5 milioni di euro. La dotazione del predetto Fondo per la
competitivita'  e  lo  sviluppo  e' incrementata, per l'anno 2009, di
90,5 milioni di euro.
  11-bis. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo,
ad  eccezione dei commi 10-bis e 10-ter, pari a 441,2 milioni di euro
per  l'anno  2008,  a  177,2 milioni di euro per l'anno 2009 e a 33,2
milioni di euro per l'anno 2010, si provvede:
    a)  per  l'anno  2008,  quanto  a 385,2 milioni di euro, a valere
sulle maggiori entrate derivanti dal presente articolo e, quanto a 56
milioni   di   euro,   mediante   utilizzo   delle   riduzioni  delle
autorizzazioni di spesa di cui al comma 11;
    b) per l'anno 2009, quanto a 19,4 milioni di euro, a valere sulle
maggiori  entrate  derivanti  dal presente articolo e, quanto a 157,8
milioni  di  euro,  a  valere  sulle maggiori entrate derivanti dagli
articoli 36, comma 2-bis, e 38;
    c) per l'anno 2010, quanto a 33,2 milioni di euro, a valere sulle
maggiori entrate derivanti dall'articolo 36, comma 2-bis.
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AGGIORNAMENTO (11)
  Il  D.L.  10 febbraio 2009, n. 5 convertito con modificazioni dalla
L.  9  aprile  2009, n. 33 ha disposto (con l'art. 1, comma 7) che "A
decorrere  dal  7  febbraio  2009,  la  misura  dell'incentivo di cui
all'articolo 29, comma 9, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31,
e'  rideterminata nella misura di euro 500 per le installazioni degli
impianti  a  GPL  e di euro 650 per le installazioni degli impianti a
metano,  sugli  autoveicoli  di categoria "euro 0", "euro 1" ed "euro
2",   nei   limiti   della   disponibilita'  prevista  dal  comma  59
dell'articolo 2 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito,
con  modificazioni,  dalla  legge  24  novembre  2006,  n.  286, come
ulteriormente   incrementata   dal   comma  8  dell'articolo  29  del
decreto-legge   31   dicembre   2007,   n.   248,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31."
                             Art. 29-bis
  ((Proroga del termine in materia di installazione degli impianti all'interno degli edifici))

  ((1. Al comma 1 dell'articolo 3 del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, le parole: "31 dicembre 2007" sono sostituite dalle seguenti: "31 marzo 2008".))
                             Art. 29-ter
((Disposizioni in materia di trasporto e di circolazione di prova di veicoli nuovi))

  (( 1. All'articolo 98 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, e' aggiunto, in fine, il seguente comma: "4-bis. Alle fabbriche costruttrici di veicoli a motore e di rimorchi e' consentito il trasporto di veicoli nuovi di fabbrica per il tramite di altri veicoli nuovi provvisti di targa provvisoria".))
                           Art. 29-quater
    ((Disposizioni in materia di camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura))

  ((1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono emanate norme di modifica del regolamento di cui all'articolo 12, comma 3, della legge 29 dicembre 1993, n. 580.))

Sezione XI
Ambiente

                              Art. 30.
Proroga dei termini di cui al decreto legislativo 25 luglio 2005, n.
     151, in materia di rifiuti da apparecchiature elettriche ed
                            elettroniche.

  1.  All'articolo  6 del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151,
dopo il comma 1 e' inserito il seguente :
  "1-bis.  Con  decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del
territorio  e  del  mare,  di  concerto con i Ministri dello sviluppo
economico  e  della  salute,  da adottarsi entro il 28 febbraio 2008,
sentita la Conferenza unificata, sono individuate, nel rispetto delle
disposizioni  comunitarie  e anche in deroga alle disposizioni di cui
alla  parte  quarta  del  decreto  legislativo 3 aprile 2006, n. 152,
specifiche  modalita'  semplificate  per  la  raccolta e il trasporto
presso  i  centri  di  cui  al  comma  1,  lettere  a) e c), dei RAEE
((domestici e RAEE professionali)) ritirati da parte dei distributori
ai  sensi  del comma 1, lettera b) ((, nonche' per la realizzazione e la gestione dei centri medesimi.)). L'obbligo di ritiro di cui al
comma  1,  lettera  b), decorre dal trentesimo giorno successivo alla
data di entrata in vigore di tale decreto.".
  2.  All'articolo  20,  comma  4,  del decreto legislativo 25 luglio
2005, n. 151, le parole: "entro e non oltre il 31 dicembre 2007" sono
sostituite dalle seguenti: "entro e non oltre il 31 dicembre 2008" e,
in  fine,  sono  aggiunte  le  seguenti:  "e  il  finanziamento delle
operazioni  di  cui  all'articolo  12,  comma  1,  viene  assolto dai
produttori con le modalita' stabilite all'articolo 12, comma 2".
                              Art. 31.
       ((ARTICOLO SOPPRESSO DALLA L. 28 FEBBRAIO 2008, N. 31))
                              Art. 32.

                  Proroga per emissioni da impianti

  1.  All'articolo  281,  comma  2,  del decreto legislativo 3 aprile
2006,  n.  152,  le  parole:  "entro  tre anni" sono sostituite dalle
seguenti: "entro cinque anni".
                             Art. 32-bis
((Modifiche all'articolo 2 del decreto-legge 30 ottobre 2007, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2007, n. 243))

  ((1. All'articolo 2 del decreto-legge 30 ottobre 2007, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2007, n. 243, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1-bis sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "In mancanza del rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale entro il 31 marzo 2008, in sede di prima applicazione, per le domande di autorizzazione integrata ambientale relative ad impianti esistenti, regolarmente presentate entro i termini, i gestori possono procedere all'esecuzione degli interventi proposti finalizzati all'adeguamento dell'impianto alle migliori tecniche disponibili, con le modalita' e i termini indicati nella domanda, qualora gli stessi interventi non siano soggetti a valutazione di impatto ambientale o, se a questa soggetti, per essi sia gia' stato emanato provvedimento favorevole di conformita' ambientale, dando contestualmente pieno avvio alle attivita' di monitoraggio e controllo indicate nella domanda medesima. Le competenti Agenzie per la protezione dell'ambiente possono verificare, con oneri a carico del gestore, l'attuazione degli interventi e del piano di monitoraggio e controllo, riferendo, entro tre mesi dall'ultimazione degli interventi, all'autorita' competente in ordine alle verifiche effettuate e all'efficacia degli interventi stessi rispetto a quanto dichiarato dal gestore. Le risultanze delle verifiche possono costituire causa di riesame del provvedimento di autorizzazione, di esse dovendosi comunque tenere conto nell'emanazione del provvedimento medesimo"; b) dopo il comma 1-ter sono aggiunti i seguenti: "1-quater. In mancanza del rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale entro il 31 marzo 2008, i nuovi impianti, per i quali sia stata presentata la domanda di autorizzazione integrata ambientale, che abbiano ottenuto il provvedimento positivo di compatibilita' ambientale e siano in fase di avanzata costruzione, possono avviare tutte le attivita' preliminari all'esercizio dell'impianto nel rispetto della normativa vigente e delle prescrizioni stabilite nelle autorizzazioni ambientali gia' rilasciate, dandone comunicazione all'autorita' competente per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale. L'autorita' competente, ove ne ravvisi la necessita', rilascia un'autorizzazione provvisoria nelle more del rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, entro sessanta giorni dalla predetta comunicazione. 1-quinquies. In mancanza del rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale entro il 31 marzo 2008, al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di qualita' dell'aria dopo il 1° gennaio 2008, i gestori degli impianti che abbiano gia' presentato richiesta di esenzione ai sensi dell'articolo 273, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nelle more del rilascio del provvedimento di esenzione, che potra' disporre altrimenti, sono tenuti a presentare all'autorita' competente, con cadenza semestrale, la registrazione delle ore di normale funzionamento, che non potranno superare, su base annua, la media delle ore di funzionamento effettivo computata con riferimento al triennio 2005-2007".))
                              Art. 33.
                 Disposizione in materia di rifiuti

  1.  Il  termine  di  cui all'articolo 7 del decreto-legge 11 maggio
2007,  n.  61,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge 5 luglio
2007, n. 87, e' prorogato al 31 dicembre 2008.
  ((1-bis. Il termine di cui al comma 1-ter dell'articolo 3 del decreto-legge 14 novembre 2003, n. 314, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2003, n. 368, e' prorogato al 31 dicembre 2010, fatto salvo quanto previsto dalla normativa comunitaria e da accordi intergovernativi. 1-ter. All'articolo 5 del decreto-legge 31 maggio 2005, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio 2005, n. 152, le parole: "31 dicembre 2007" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2008". 1-quater. E' istituito nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare un apposito fondo, con una dotazione di 1.500.000 euro annui per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010, per la corresponsione di contributi ai comuni in relazione ai disagi di carattere sociale e ambientale derivanti dalla localizzazione nei rispettivi territori di siti per il trattamento e lo stoccaggio di rifiuti speciali. Il fondo e' ripartito tra i comuni nei cui territori sono localizzati i siti di cui al periodo precedente con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare da adottare, di concerto con il Ministro dell'interno, in rapporto alla quantita' di rifiuti conferiti. In sede di prima attuazione, per l'anno 2008 le risorse del fondo sono destinate, in misura non superiore a 800.000 euro, ai comuni di cui all'articolo 7 del decreto-legge 11 maggio 2007, n. 61, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 2007, n. 87. All'onere derivante dalle disposizioni di cui al presente comma, pari a 1.500.000 euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'interno. 1-quinquies. Per far fronte alle esigenze dell'emergenza rifiuti in Campania e' autorizzata, in favore dei commissari delegati, la spesa di 60 milioni di euro per l'anno 2008. Al relativo onere si provvede: a) quanto a 20 milioni di euro, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 2, comma 321, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; b) quanto a 20 milioni di euro, a valere sulle risorse di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112; c) quanto a 20 milioni di euro, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 9 dicembre 1998, n. 426. 1-sexies. Per le finalita' di cui al comma 1-quinquies, il commissario delegato alla costruzione delle discariche puo' avvalersi, nel limite di 20 milioni di euro, previa intesa con la regione Campania, delle risorse assegnate sui fondi POR Campania presenti nel Quadro comunitario di sostegno, programmazione 2000-2006 e 2007-2013, riguardanti le misure relative allo smaltimento dei rifiuti. 1-septies. Con successiva ordinanza di protezione civile del Presidente del Consiglio dei Ministri, le risorse di cui al comma 1-quinquies, che non sono gia' assegnate, sono ripartite tra i commissari interessati agli interventi, in relazione alle misure emergenziali che saranno richieste. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 1-octies. Per l'impianto di termodistruzione localizzato nel territorio di Acerra della regione Campania spettano, anche in deroga ai commi 1117 e 1118 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, e al comma 137 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, i finanziamenti e gli incentivi pubblici di competenza statale previsti dalla deliberazione del Comitato interministeriale prezzi n. 6 del 29 aprile 1992.))
                             Art. 33-bis
((Servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nei confronti delle istituzioni scolastiche))

  ((1. A decorrere dall'anno 2008, il Ministero della pubblica istruzione provvede a corrispondere direttamente ai comuni la somma concordata in sede di Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali nelle sedute del 22 marzo 2001 e del 6 settembre 2001, valutata in euro 38,734 milioni, quale importo forfetario complessivo per lo svolgimento, nei confronti delle istituzioni scolastiche statali, del servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani di cui all'articolo 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. I criteri e le modalita' di corresponsione delle somme dovute ai singoli comuni, in proporzione alla consistenza della popolazione scolastica, sono concordati nell'ambito della predetta Conferenza. Al relativo onere si provvede nell'ambito della dotazione finanziaria del Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, di cui all'articolo 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. A decorrere dal medesimo anno 2008, le istituzioni scolastiche statali non sono piu' tenute a corrispondere ai comuni il corrispettivo del servizio di cui al citato articolo 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Il Ministero della pubblica istruzione provvede al monitoraggio degli oneri di cui al presente comma, informando tempestivamente il Ministero dell'economia e delle finanze, anche ai fini dell'adozione dei provvedimenti correttivi, di cui all'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni. Gli eventuali decreti emanati, ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2), della citata legge n. 468 del 1978, prima della data di entrata in vigore dei provvedimenti di cui al precedente periodo sono tempestivamente trasmessi alle Camere, corredati di apposite relazioni illustrative.))

Sezione XII
Interno

                              Art. 34.
    Proroghe in materia di contrasto al terrorismo internazionale

  1.  Al  decreto-legge  27  luglio  2005,  n.  144,  convertito, con
modificazioni,  dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, sono apportate le
seguenti modifiche:
    a)  all'articolo  6,  comma  1,  le  parole: "fino al 31 dicembre
2007",  ovunque  ricorrano,  sono  sostituite dalle seguenti: (("fino alla data di entrata in vigore del provvedimento legislativo di attuazione della direttiva 2006/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, e comunque non oltre il 31 dicembre 2008,";))
    b) all'articolo 7, comma 1, le parole: "fino al 31 dicembre 2007"
sono sostituite dalle seguenti: "fino al 31 dicembre 2008".
                             Art. 34-bis
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))
                             Art. 34-ter
  ((Utilizzo del fondo di cui all'articolo 2-duodecies della legge 31 maggio 1965, n. 575))

  ((1. Ai fini dell'integrale utilizzo del fondo istituito ai sensi dell'articolo 2-duodecies della legge 31 maggio 1965, n. 575, introdotto dall'articolo 3, comma 2, della legge 7 marzo 1996, n. 109, per il finanziamento di progetti di pubblico interesse, le disponibilita' finanziarie esistenti nella contabilita' speciale intestata al prefetto di Palermo, istituita secondo le modalita' previste dal regolamento di cui al decreto del Ministro dell'interno 9 giugno 1997, n. 248, sono conservate nella medesima contabilita' speciale sino al 31 dicembre 2008.))
                               Art. 35
        Proroghe in materia di carta d'identita' elettronica
                    e carta nazionale dei servizi

  1.  I  termini  di  cui  all'articolo  64,  comma  3,  del  decreto
legislativo  7 marzo 2005, n. 82, recante codice dell'amministrazione
digitale,  sono  prorogati al ((31 dicembre 2009)). La fissazione dei
termini  predetti puo' essere effettuata anche con uno o piu' decreti
del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri, adottati ai sensi del
citato  articolo  64,  comma  3, in relazione a categorie omogenee di
soggetti  e  a  specifici  servizi, tenuto conto della disponibilita'
degli strumenti tecnologici per l'accesso agli stessi.
                             Art. 35-bis
((Modifica all'articolo 2, comma 28, della legge 24 dicembre 2007, n. 244))

  ((1. All'articolo 2, comma 28, secondo periodo, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole: "Dopo il 1° aprile 2008" sono sostituite dalle seguenti: "A partire dal 30 settembre 2008".))

Capo II
DISPOSIZIONI FINANZIARIE URGENTI

                              Art. 36. 
               Disposizioni in materia di riscossione 
 
  1. L'obbligo di anticipazione di cui all'articolo 9, comma  1,  del
decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 28 maggio 1997, n. 140, a decorrere  dall'anno  2007,  e'
soppresso. 
  1-bis. La disposizione del comma 1 si applica a  decorrere  dal  30
dicembre 2007. 
  2. COMMA ABROGATO DAL D.L. 13 MAGGIO 2011, N.  70,  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 12 LUGLIO 2011, N. 106. 
  2-bis. All'articolo 19 del decreto del Presidente della  Repubblica
29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, sono apportate
le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 1, il primo periodo e' sostituito dal seguente: 
  "L'agente della riscossione, su richiesta  del  contribuente,  puo'
concedere,  nelle  ipotesi  di  temporanea  situazione  di  obiettiva
difficolta' dello stesso, la ripartizione del pagamento  delle  somme
iscritte a ruolo fino ad un massimo di settantadue rate mensili"; 
    b) il comma 2 e' abrogato; 
    c) al comma 4-bis, le parole: "il  fidejussore"  sono  sostituite
dalle seguenti: "l'eventuale fidejussore". 
  2-ter. All'articolo 26 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n.
46, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) il comma 1 e' sostituito dal seguente: 
  "1. Le disposizioni dell'articolo 19  del  decreto  del  Presidente
della  Repubblica  29  settembre   1973,   n.   602,   e   successive
modificazioni, si applicano  alle  entrate  iscritte  a  ruolo  dalle
amministrazioni statali, dalle agenzie istituite dallo  Stato,  dalle
autorita'  amministrative  indipendenti   e   dagli   enti   pubblici
previdenziali, fermo restando quanto previsto dalle norme speciali in
materia di rateizzazione delle pene pecuniarie  di  cui  all'articolo
236, comma 1, del testo unico di cui al decreto del Presidente  della
Repubblica 30 maggio 2002, n. 115"; 
    b) dopo il comma 1 e' inserito il seguente: 
  "1-bis. Le disposizioni di cui al comma  1  si  applicano  altresi'
alle restanti entrate iscritte a ruolo, salvo diversa  determinazione
dell'ente  creditore,  da  comunicare  all'agente  della  riscossione
competente in ragione della  sede  legale  dello  stesso  ente;  tale
determinazione produce effetti  a  decorrere  dal  trentesimo  giorno
successivo alla ricezione della comunicazione da parte del competente
agente della riscossione". 
  2-quater. All'articolo 7 della legge 20 novembre 1982, n. 890, dopo
il quinto comma, e' aggiunto il seguente:  "Se  il  piego  non  viene
consegnato personalmente al destinatario dell'atto, l'agente  postale
da' notizia  al  destinatario  medesimo  dell'avvenuta  notificazione
dell'atto a mezzo di lettera raccomandata". 
  2-quinquies. La disposizione di cui al comma 2-quater si applica ai
procedimenti di notifica effettuati, ai sensi dell'articolo  7  della
citata legge 20 novembre 1982, n. 890,  a  decorrere  dalla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Le
notificazioni delle sentenze gia' effettuate, ai sensi  dell'articolo
7 della citata legge n. 890 del 1982, alla data di entrata in  vigore
della legge di conversione del  presente  decreto  non  producono  la
decorrenza del relativo termine di impugnazione se non  vi  e'  stata
consegna del piego personalmente al destinatario e se e' provato  che
questi non ne ha avuto conoscenza. 
  3. COMMA SOPPRESSO DALLA L. 28 FEBBRAIO 2008, N. 31. 
  4. COMMA SOPPRESSO DALLA L. 28 FEBBRAIO 2008, N. 31. 
  4-bis. Al comma 148 dell'articolo 1 della legge 24  dicembre  2007,
n. 244, le parole: "1° aprile 2008" sono sostituite  dalle  seguenti:
"31 ottobre 2009". 
  4-ter. La cartella di pagamento di cui all'articolo 25 del  decreto
del  Presidente  della  Repubblica  29  settembre  1973,  n.  602,  e
successive modificazioni, contiene, altresi',  a  pena  di  nullita',
l'indicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo
e di quello di emissione e di notificazione della stessa cartella. Le
disposizioni di cui al  periodo  precedente  si  applicano  ai  ruoli
consegnati agli agenti della riscossione a decorrere  dal  1°  giugno
2008; la mancata indicazione dei responsabili dei procedimenti  nelle
cartelle di pagamento relative a ruoli consegnati prima di tale  data
non e' causa di nullita' delle stesse. 
  4-quater. All'articolo 2, comma 110, secondo periodo,  della  legge
24 dicembre 2007, n. 244, le parole da: "in due  rate"  fino  a:  "30
settembre  2008"  sono  sostituite  dalle  seguenti:   "in   un'unica
soluzione entro il 30 novembre 2008". 
  4-quinquies. Le disposizioni di cui all'articolo  1,  commi  426  e
426-bis,  della  legge  30  dicembre  2004,  n.  311,  e   successive
modificazioni, e di cui all'articolo 3, comma 12,  del  decreto-legge
30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge
2 dicembre 2005, n. 248, e successive modificazioni, si  interpretano
nel senso che le societa' che hanno aderito alla  sanatoria  prevista
dal predetto articolo 1, commi 426 e 426-bis, della legge n. 311  del
2004  e  la  maggioranza  del   cui   capitale   sociale   e'   stata
successivamente acquistata da Equitalia Spa possono presentare, anche
ai fini della stessa sanatoria, entro il ((30 settembre 2012)),  le
comunicazioni di inesigibilita' relative a tutti i  ruoli  consegnati
fino al ((30 settembre 2009)) e, entro tale termine, possono altresi'
integrare le comunicazioni  gia'  presentate,  con  riferimento  agli
stessi ruoli, fino alla data di entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto. 
  4-sexies. Per  tutte  le  comunicazioni  di  inesigibilita',  anche
integrative, il cui termine  di  presentazione  e'  fissato  al  ((30 settembre 2012)), il termine previsto dall'articolo 19, comma 3,  del
decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, decorre dal ((1° ottobre 2012)). 
  4-septies. Nei confronti della  societa'  di  cui  all'articolo  3,
comma 2, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con
modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, non si  applicano
le disposizioni di cui all'articolo 12 della legge 21 marzo 1958,  n.
259. 
                             Art. 36-bis
 ((Proroga di termini per la definizione di somme dovute da soggetti residenti nelle province di Catania, Ragusa e Siracusa))

  (( 1. All'articolo 3-quater, comma 2, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, le parole: "31 dicembre 2007" sono sostituite dalle seguenti: "31 marzo 2008" e le parole: "30 per cento" sono sostituite dalle seguenti: "10 per cento". 2. Al comma 1011 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo periodo, le parole: "30 giugno 2007" sono sostituite dalle seguenti: "30 giugno 2008"; b) dopo il primo periodo e' inserito il seguente: "I contribuenti hanno la facolta' di definire la propria posizione di cui al periodo precedente attraverso un unico versamento attualizzando il debito alla data del versamento medesimo".))
                              Art. 37.
               Abolizione tassa sui contratti di borsa

  1. La tassa sui contratti di borsa e' soppressa.
  2.   Alla  Tabella  allegata  al  testo  unico  delle  disposizioni
concernenti  l'imposta  di registro, di cui al decreto del Presidente
della  Repubblica  26 aprile 1986, n. 131, sono apportate le seguenti
modificazioni:
    a)  nell'articolo  8,  il comma 1 e' sostituito dal seguente: "1.
Azioni,  obbligazioni,  altri  titoli  in serie o di massa e relative
girate,  titoli  di  Stato  o  garantiti;  atti, documenti e registri
relativi al movimento, a qualunque titolo, e alla compravendita degli
stessi  titoli e dei valori in moneta o verghe, salvo quanto disposto
dall'articolo  11 della Tariffa, parte prima, e dall'articolo 2 della
Tariffa, parte seconda.";
    b) nell'articolo 9, comma 1, le parole "; scritture private anche
unilaterali,  comprese le lettere ed i telegrammi, aventi per oggetto
contratti  soggetti  alla  tassa  di cui al regio decreto 30 dicembre
1923,  n.  3278,  e  ogni  altra  scrittura  ad  essi  inerente" sono
soppresse.
  3.  Alla  Tabella  dell'allegato  B al decreto del Presidente della
Repubblica  26  ottobre 1972, n. 642, concernente l'imposta di bollo,
sono apportate le seguenti modificazioni:
    a)   nell'articolo  7,  primo  comma,  dopo  le  parole:  "titoli
obbligazionari emessi" ; sono inserite le seguenti: "o garantiti";
    b) nell'articolo 7, secondo comma, le parole: "o la negoziazione"
sono   sostituite   dalle   seguenti:   ",   la   negoziazione  o  la
compravendita";
    c) nell'articolo 15, il secondo comma e' sostituito dal seguente:
"Atti,  documenti  e  registri  relativi  al  movimento,  a qualsiasi
titolo,  e  alla  compravendita  di  valute  e  di valori in moneta o
verghe.".
  4.  Il  regio  decreto  30  dicembre  1923,  n.  3278, e il decreto
legislativo  21  novembre  1997,  n.  435,  e successive disposizioni
modificative  e integrative, nonche' l'articolo 34, quinto comma, del
decreto  del  Presidente  della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601,
sono abrogati.
  (( 4-bis. Alle minori entrate derivanti dall'attuazione del presente articolo, determinate in 2,7 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede con le maggiori entrate derivanti dall'articolo 36, comma 2-bis. ))
                              Art. 37-bis
           ((Modifiche alla legge 24 dicembre 2007, n. 244))

  ((1. Al comma 217 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Limitatamente all'anno 2008, la dichiarazione prevista dal comma 3-bis dell'articolo 4 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, e' trasmessa entro il 31 maggio 2008". 2. All'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 539, dopo le parole: "lavoratrici donne rientranti nella definizione di lavoratore svantaggiato di cui all'articolo 2, lettera f)," sono inserite le seguenti: "punto XI," ed e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Il credito d'imposta e' concesso nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dal citato regolamento (CE) n. 2204/2002"; b) il comma 548 e' abrogato.))
                             Art. 37-ter
   ((Modifica all'articolo 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471))

      ((1. All'articolo 12, comma 2-bis, secondo periodo, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, la parola: "terza" e' sostituita dalla seguente: "quarta".))
                               Art. 38.
    Proroga della riduzione dell'accisa sul gas per uso industriale

    1.  A decorrere dal 1° gennaio 2008 e fino al 31 dicembre 2008 si
  applicano  le disposizioni in materia di aliquota di accisa sul gas
  naturale per combustione per uso industriale, di cui all'articolo 4
  del   decreto-legge  1°  ottobre  2001,  n.  356,  convertito,  con
  modificazioni, dalla legge 30 novembre 2001, n. 418.
    ((1-bis. Alle minori entrate derivanti dall'attuazione del comma 1, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2008 e a 12 milioni di euro per l'anno 2010, si provvede: a) per l'anno 2008, quanto a 20 milioni di euro con le maggiori entrate derivanti dall'articolo 36, comma 2-bis, e, quanto a 40 milioni di euro, mediante utilizzo della riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al fondo per la competitivita' e lo sviluppo di cui all'articolo 1, comma 841, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, disposta dall'articolo 29, comma 11, del presente decreto; b) per l'anno 2010, quanto a 12 milioni di euro, con le maggiori entrate derivanti dall'articolo 36, comma 2-bis. 1-ter. A decorrere dal 1° gennaio 2008 e fino al 31 dicembre 2008, si applicano le disposizioni in materia di accisa concernenti le agevolazioni sul gasolio e sul gas di petrolio liquefatto impiegati nelle frazioni parzialmente non metanizzate dei comuni ricadenti nella zona climatica E, di cui all'articolo 13, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448. 1-quater. Alla copertura delle minori entrate derivanti dal comma 1-ter si provvede a valere sulle maggiori entrate derivanti dall'articolo 38-bis.))
                              Art. 38-bis
   ((Notifica di sanzioni relative a tasse automobilistiche e sulle concessioni governative e modifiche all'articolo 1, comma 37, della legge 24 dicembre 2007, n. 244))

    ((1. All'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 15 settembre 1990, n. 261, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 novembre 1990, n. 331, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", nonche' per gli atti di accertamento e di irrogazione di sanzioni in materia di tasse automobilistiche e sulle concessioni governative". 2. Al primo periodo del comma 37 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono apportate le seguenti modificazioni: a) la parola: "utilizza" e' sostituita dalla seguente: "possiede"; b) le parole: "primo periodo," sono soppresse.))
                               Art. 39.
                  Proroghe in materia radiotelevisiva

    1.  Fino  alla  ratifica  del  nuovo  accordo  tra  la Repubblica
  italiana e la Repubblica di San Marino in materia di collaborazione
  in  campo  radiotelevisivo  e,  comunque,  non oltre il 31 dicembre
  2008,   il  Dipartimento  per  l'informazione  e  l'editoria  della
  Presidenza del Consiglio dei Ministri e' autorizzato ad assicurare,
  nell'ambito delle risorse finanziarie del bilancio della Presidenza
  del  Consiglio  dei  Ministri,  la prosecuzione della fornitura dei
  servizi   previsti   dalla   apposita  convenzione  con  la  RAI  -
  Radiotelevisione Italiana S.p.A.
    2. Il diritto dei canali tematici satellitari di cui all'articolo
  1,  comma  1247,  secondo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n.
  296,  a  percepire  i contributi spettanti ai sensi della normativa
  vigente e' prorogato ((fino all'annualita' 2009)).
    2-bis.  Il  termine  annuale di cui all'articolo 44, comma 6, del
  testo unico della radiotelevisione di cui al decreto legislativo 31
  luglio  2005,  n. 177, limitatamente all'adempimento degli obblighi
  introdotti  dall'articolo  2,  comma  301,  della legge 24 dicembre
  2007, n. 244, per l'anno 2008 e' prorogato di sei mesi.
    2-ter. All'articolo 6, comma 1, del testo unico di cui al decreto
  legislativo   31  luglio  2005,  n.  177,  il  secondo  periodo  e'
  sostituito   dal   seguente:   "Ai   fini  della  verifica  annuale
  dell'osservanza  delle  disposizioni  di cui all'articolo 44 svolta
  sulla  base  delle  comunicazioni  inviate  da  parte  dei soggetti
  obbligati, l'Autorita' stabilisce con proprio regolamento i criteri
  per  la  valutazione  delle richieste di concessione di deroghe per
  singoli  canali  o  programmi  riconducibili  alla  responsabilita'
  editoriale   di   emittenti   televisive,  fornitori  di  contenuti
  televisivi    e    fornitori    di   programmi   in   pay-per-view,
  indipendentemente   dalla   codifica  delle  trasmissioni,  che  in
  ciascuno  degli ultimi due anni di esercizio non abbiano realizzato
  utili  o  che  abbiano  una quota di mercato, riferita ai ricavi da
  pubblicita',  da  televendite,  da sponsorizzazioni, da contratti e
  convenzioni   con  soggetti  pubblici  e  privati,  da  provvidenze
  pubbliche  e da offerte televisive a pagamento, inferiore all'1 per
  cento  o  che abbiano natura di canali tematici anche tenendo conto
  dell'effettiva   disponibilita'   delle   opere  in  questione  sul
  mercato".
    2-quater.  Il regolamento di cui all'articolo 6, comma 1, secondo
  periodo,  del  testo  unico di cui al decreto legislativo 31 luglio
  2005,  n. 177, introdotto dal comma 2-ter del presente articolo, e'
  adottato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge
  di conversione del presente decreto.
    2-quinquies. All'articolo 44, comma 3, terzo e sesto periodo, del
  testo unico di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, e
  successive  modificazioni,  le  parole:  "negli ultimi cinque anni"
  sono soppresse.
                                Art. 40
                 Proroga di disposizioni in materia di
                dissesto finanziario degli enti locali

    1.  Il  termine  del  31  dicembre  2007  per l'effettuazione dei
  pagamenti  di  cui  all'articolo  24, comma 1, del decreto-legge 1°
  ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29
  novembre 2007, n. 222, e' rinviato al 31 dicembre 2008.
    2.  Il  termine  del  31  dicembre 2007 per la liquidazione delle
  transazioni  di  cui all'articolo 24, comma 3, del decreto-legge l°
  ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29
  novembre 2007, n. 222, e' rinviato al 31 dicembre 2008.
    3.  Resta  fermo  il  termine  del  31  dicembre  2007  stabilito
  dall'articolo  24  del  decreto-legge  1°  ottobre  2007,  n.  159,
  convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge 29 novembre 2007, n.
  222,  per  l'effettuazione di pagamenti per le transazioni avvenute
  entro  il  31  dicembre 2007 a valere sul contributo statale di 150
  milioni di euro.
    3-bis. All'articolo 24 del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159,
  convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge 29 novembre 2007, n.
  222, sono apportate le seguenti modificazioni:
      a) al comma 1:
        1)  dopo  il  primo  periodo e' inserito il seguente: "Per le
  medesime  finalita'  di cui al periodo precedente e per i soli enti
  che  abbiano  deliberato  il dissesto tra il 30 giugno 2001 e il 31
  dicembre 2002, e' trasferita una somma pari a 5 milioni di euro per
  l'effettuazione dei pagamenti entro il 31 dicembre 2008";
        2)   al  secondo  periodo,  le  parole:  "Detta  somma  sara'
  ripartita"  sono  sostituite  dalle  seguenti: "Dette somme saranno
  ripartite";
      (( b) LETTERA SOPPRESSA DAL D.L. 27 MAGGIO 2008, N. 93, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 24 LUGLIO 2008, N. 126 ));
      c)  al comma 3, le parole: "la somma di cui al comma 1 rientra"
  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "le  somme  di  cui  al comma 1
  rientrano".
    3-ter.  All'onere derivante dall'attuazione del comma 3-bis, pari
  a  5  milioni  di  euro  per  l'anno  2008,  si  provvede  mediante
  corrispondente  riduzione  dello stanziamento del fondo speciale di
  parte  corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010,
  nello  stato  di  previsione  del  Ministero  dell'economia e delle
  finanze  per  l'anno  2008,  allo  scopo  parzialmente  utilizzando
  l'accantonamento relativo al Ministero dell'interno.
    4.  Per  consentire  il  definitivo risanamento degli enti che si
  sono  avvalsi  della  procedura  straordinaria  di cui all'articolo
  268-bis del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e' disposta
  l'erogazione  di  10  milioni di euro a valere sulle risorse di cui
  all'articolo  24,  comma  1,  del decreto-legge 1° ottobre 2007, n.
  159,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007,
  n.  222.  Le  somme  sono  assegnate  all'organo  straordinario  di
  liquidazione  dell'ente  e  sono  ripartite  proporzionalmente alla
  differenza fra la massa passiva e fra la massa attiva risultante da
  apposita  certificazione  sottoscritta  dall'OSL, dal sindaco e dal
  responsabile  finanziario  dell'ente,  da  inoltrare  al  Ministero
  dell'economia e delle finanze entro 10 giorni dalla data di entrata
  in vigore della legge di conversione del presente decreto.
    4-bis.  All'articolo 2 della legge 27 dicembre 2007, n. 244, dopo
  il  comma 32 e' inserito il seguente: "32-bis. Le regioni a statuto
  speciale provvedono ad adottare le disposizioni idonee a perseguire
  le  finalita'  di  cui  ai  commi  da  23  a 29. In caso di mancata
  attuazione  delle disposizioni di cui al primo periodo del presente
  comma  entro  la  data  del  30 giugno 2008, la riduzione del fondo
  ordinario  prevista  dal comma 31 si applica anche agli enti locali
  delle regioni a statuto speciale".
                              Art. 40-bis
        ((Proroga di termini in materia di patto di stabilita))

    ((1. All'articolo 1, commi 667 e 686, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Per il patto relativo all'anno 2007 la certificazione e' prodotta entro il termine perentorio del 31 maggio 2008". 2. Tutti i termini previsti all'articolo 1, commi 669, 670, 691 e 692, sono prorogati di due mesi con riferimento al mancato rispetto del patto di stabilita' interno relativo all'anno 2007.))
                              Art. 41. 
(( Modifica all'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248)) 
 
  1. ((Alla lettera b) del comma 26-quater dell'articolo 35))  del
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, le parole: "prima  della  data  di
entrata in vigore della stessa legge n. 311 del 2004" sono sostituite
dalle seguenti: "prima della data del 1° gennaio 2005, con esclusione
degli atti  redatti  dai  dipendenti  gia'  soggetti  alla  specifica
sorveglianza di cui  all'articolo  100,  comma  1,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43". 
                             Art. 41-bis
  ((Efficacia del comma 263 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244))

      (( 1. Fino al 1° gennaio 2009 non si applica il comma 263 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244.))
                               Art. 42.
        Modalita' di applicazione dell'articolo 2, comma 39, e
    dell'articolo 3, comma 45, della legge 24 dicembre 2007, n. 244

    (( 1. Dopo il comma 39 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' inserito il seguente: "39-bis. Le disposizioni di cui al comma 39 si applicano a decorrere dal parere della Banca centrale europea".))
    2.  All'articolo  3,  comma  45, della legge 24 dicembre 2007, n.
  244, dopo le parole: "sulla spesa," sono inserite le seguenti: "nel
  rispetto degli adempimenti previsti dalla normativa comunitaria,".
    ((2-bis. Al comma 132 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole: "Nel limite massimo di 500.000 euro annui" sono soppresse; b) l'ultimo periodo e' soppresso. 2-ter. All'onere derivante dall'attuazione del comma 2-bis, pari a 26 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della solidarieta' sociale. ))
                             Art. 42-bis
  ((Applicazione dell'articolo 2, comma 29, della legge 24 dicembre 2007, n. 244))

        (( 1. Le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 29, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, si applicano a decorrere dalle elezioni successive alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.))
                              Art. 43.
                           Accantonamenti

      1.  Le  quote  che risultano accantonate al 31 dicembre 2007 ai
  sensi  dell'articolo 1, comma 758, della legge 27 dicembre 2006, n.
  296,  sono  mantenute  in bilancio nel conto dei residui per essere
  utilizzate nell'esercizio successivo.
      ((1-bis. All'articolo 1, comma 796, lettera a), primo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono aggiunte, in fine, le parole: ", preventivamente accantonati ed erogati direttamente allo stesso ospedale dallo Stato".))
                              Art. 44.
     Obbligo di fornire dati per le rilevazioni statistiche ((e disposizioni concernenti le informazioni relative al partenariato pubblico-privato))

  1.  Fino  al  31  dicembre  2008,  ai  fini dell'applicazione delle
sanzioni   amministrative   previste  dall'articolo  11  del  decreto
legislativo 6 settembre 1989, n. 322, e con riguardo alle rilevazioni
svolte  anche  anteriormente  alla  data  di  entrata  in  vigore del
presente decreto, e' considerato violazione dell'obbligo di risposta,
di  cui  all'articolo 7, comma 1, del medesimo decreto legislativo n.
322  del  1989,  esclusivamente  il formale rifiuto di fornire i dati
richiesti.
  (( 1-bis. Al fine di consentire la stima dell'impatto sull'indebitamento netto e sul debito pubblico delle operazioni di partenariato pubblico-privato avviate da pubbliche amministrazioni e ricadenti nelle tipologie indicate dalla decisione Eurostat dell'11 febbraio 2004, le stazioni appaltanti sono tenute a comunicare all'Unita' tecnica finanza di progetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri le informazioni relative a tali operazioni, secondo modalita' e termini indicati in un'apposita circolare da emanarsi d'intesa con l'Istituto nazionale di statistica. Dall'attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.))
                             Art. 44-bis
 ((Misure in tema di disponibilita' finanziaria per il funzionamento e l'attivita' istituzionale del comitato centrale per l'Albo nazionale degli autotrasportatori))

        (( 1. Alla legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nell'elenco n. 1 allegato, al numero 16 Ministero dei trasporti, le parole: "legge 6 giugno 1974, n. 298, articolo 63" sono soppresse; b) all'articolo 3, comma 40, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e la contabilita' speciale intestata al comitato centrale per l'Albo nazionale degli autotrasportatori per le spese di funzionamento del comitato centrale e dei comitati provinciali".))

Capo III
DISPOSIZIONI VARIE

                              Art. 45.
         Cinque per mille in favore di associazioni sportive
dilettantistiche  ((nonche' di fondazioni nazionali di carattere culturale))
    (( 1. Al comma 5 dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono apportate le seguenti modificazioni: a) alla lettera a) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", nonche' delle fondazioni nazionali di carattere culturale"; b) e' aggiunta, in fine, la seguente lettera: "c-bis) sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge". 1-bis. Alla lettera a) del comma 1234 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", nonche' delle fondazioni nazionali di carattere culturale". 1-ter. Le autorizzazioni di spesa di cui all'articolo 3, comma 8, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all'articolo 1, comma 1237, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, sono incrementate di 5 milioni di euro rispettivamente per le finalita' di cui al comma 1 e al comma 1-bis. Al relativo onere, pari a 5 milioni di euro per l'anno 2008, relativamente alla finalita' di cui al comma 1-bis, e a 5 milioni di euro per l'anno 2009, relativamente alla finalita' di cui al comma 1, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 5 milioni di euro per l'anno 2008, l'accantonamento relativo al medesimo Ministero, e, quanto a 5 milioni di euro per l'anno 2009, l'accantonamento relativo al Ministero della solidarieta' sociale.))
                              Art. 46.
    Disposizioni in favore di inabili(( e proroga di termini per tariffe sociali))

  1. All'articolo 8 della legge 12 giugno 1984, n. 222, dopo il comma
1 sono aggiunti i seguenti:
  "1-bis.  L'attivita'  svolta  con  finalita'  terapeutica dai figli
riconosciuti  inabili,  secondo  la definizione di cui al comma 1 con
orario  non  superiore alle 25 ore settimanali, presso le cooperative
sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, o presso datori di
lavoro   che   assumono   i  predetti  soggetti  con  convenzioni  di
integrazione  lavorativa, di cui all'articolo 11 della legge 12 marzo
1999, n. 68, ((con contratti di formazione e lavoro, con contratti di apprendistato o con le agevolazioni previste per le assunzioni di disoccupati di lunga durata))  non preclude il conseguimento delle
prestazioni  di  cui  al  citato articolo 22, comma 1, della legge 21
luglio 1965, n. 903.
  1-ter.  L'importo  del trattamento economico corrisposto dai datori
di lavoro ai soggetti di cui al comma 1-bis non puo' essere inferiore
al  trattamento  minimo  delle  pensioni  a carico dell'assicurazione
generale obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia ed i superstiti
incrementato del 30 per cento.
  1-quater.  La  finalita' terapeutica dell'attivita' svolta ai sensi
del  comma  1-bis  e' accertata dall'ente erogatore della pensione ai
superstiti.
  ((1-quinquies. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, valutato in 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2008 si provvede quanto a 1,2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 5 dell'articolo 10 del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, e, quanto a 3,8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e a 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 3,8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e a 4,2 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010, l'accantonamento relativo al Ministero della solidarieta' sociale e, quanto a 0,8 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010, l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e della previdenza sociale. 1-sexies. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale provvede al monitoraggio degli oneri di cui al presente articolo, anche ai fini dell'adozione dei provvedimenti correttivi di cui all'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni. Gli eventuali decreti emanati, ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2), della citata legge n. 468 del 1978, prima dell'entrata in vigore dei provvedimenti di cui al periodo precedente, sono tempestivamente trasmessi alle Camere, corredati di apposite relazioni illustrative". 1-bis. Il termine per l'emanazione del decreto interministeriale di cui all'articolo 1, comma 375, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e' differito al 30 giugno 2008. Entro lo stesso termine, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, d'intesa con i Ministri dell'economia e delle finanze, della solidarieta' sociale e delle politiche per la famiglia, le disposizioni di cui al citato comma 375 dell'articolo 1 della legge n. 266 del 2005 si applicano anche al settore del gas naturale.))
                             Art. 46-bis
    ((Modifica all'articolo 1, comma 1250, della legge 27 dicembre 2006, n. 296))

      ((1. All'articolo 1, comma 1250, secondo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: "adottate da enti locali e imprese" sono sostituite dalle seguenti: "adottate da enti pubblici e privati, enti locali, imprese e associazioni".))
                              Art. 47.
Modifiche all'art. 3, comma 24, della legge 24 dicembre 2007, n. 244

      1. Al comma 24 dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n.
244, sono inserite, alla fine del primo periodo, le seguenti parole:
    "((a decorrere dal 1° agosto 2008 )) e, conseguentemente, sono
corrisposti  i  soli  contributi  per  i  quali, ((entro il 31 luglio 2008)),  siano stati assunti i relativi impegni di spesa da parte dei
soggetti pubblici beneficiari e siano state adottate le dichiarazioni
di  assunzione  di responsabilita' di cui al comma 29 dell'articolo 1
della  legge  30  dicembre  2004,  n.  311,  da  parte  dei  soggetti
beneficiari non di diritto pubblico".
      2.  Il secondo periodo del comma 24 dell'articolo 3 della legge
24 dicembre 2007, n. 244, e' soppresso.
      3. All'onere recato dal presente articolo, pari a 10 milioni di
euro per l'anno 2008 e 7 milioni di euro per l'anno 2009, si provvede
quanto  a  5  milioni di euro per l'anno 2008 e 4 milioni di euro per
l'anno  2009  mediante  corrispondente  riduzione della dotazione del
Fondo  per  interventi  strutturali  di  politica  economica  di  cui
all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307,
e  quanto a 5 milioni di euro per l'anno 2008 e 3 milioni di euro per
l'anno  2009 mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del
fondo  speciale  di  parte  corrente  iscritto,  ai fini del bilancio
triennale  2008-  2010, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e
speciali"   della  missione  "Fondi  da  ripartire"  nello  stato  di
previsione  del  Ministero  dell'economia  e delle finanze per l'anno
2008,  allo  scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo
al Ministero medesimo.
                             Art. 47-bis
 ((Sospensione di termini per l'adempimento di obblighi contributivi e fiscali da parte di enti non commerciali))

      (( 1. E' ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2009 il termine gia' prorogato al 31 dicembre 2008 dal primo periodo del comma 8-quinquies dell'articolo 6 del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17. A tal fine il limite di spesa di cui al medesimo comma 8-quinquies e' incrementato per l'anno 2008 di 700.000 euro ed e' autorizzata la spesa di 1,2 milioni di euro per l'anno 2009. Al relativo onere, pari a 700.000 euro per l'anno 2008 e a 1,2 milioni di euro per l'anno 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.))
                             Art. 47-ter
 Modifica all'articolo 2, comma 5, della legge 27 dicembre 2007, n.
                                 244

  1.   Le   disposizioni   di  cui  al  primo  periodo  del  comma  5
dell'articolo  2 della legge 27 dicembre 2007, n. 244, sono prorogate
per  l'anno 2010 nella misura di 30 milioni di euro. Conseguentemente
il secondo periodo del medesimo comma 5 e' soppresso. ((10))
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AGGIORNAMENTO (10)
  La  Corte  costituzionale,  con sentenza 9-13 marzo 2009, n. 74 (in
G.U.  1a  s.s.  18/3/2009,  n.  11)  ha  dichiarato  l'illegittimita'
costituzionale  del  comma  1,  primo  periodo, del presente articolo
47-ter.
                           Art. 47-quater
    ((Durata in carica dei membri delle autorita' indipendenti))

  ((1. Nelle more dell'approvazione della legge di riordino delle autorita' indipendenti, la durata in carica del presidente e dei membri della Commissione nazionale per le societa' e la borsa, di cui all'articolo 1, terzo comma, del decreto-legge 8 aprile 1974, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 giugno 1974, n. 216, e successive modificazioni, del Garante per la protezione dei dati personali di cui all'articolo 153, comma 4, del codice in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell'Autorita' per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, di cui all'articolo 6 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, e' equiparata a quella del presidente e dei membri delle autorita' istituite con la legge 10 ottobre 1990, n. 287, e con la legge 31 luglio 1997, n. 249, con decorrenza dalla data del decreto di nomina. Gli incarichi di cui al precedente periodo non sono rinnovabili.))
                          Art. 47-quinquies
        (( ARTICOLO ABROGATO DAL D.L. 27 MAGGIO 2008, N. 93, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 24 LUGLIO 2008, N. 126 ))
                              Art. 48.
                    ((Riassegnazione di risorse))

  1. All'articolo 148, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
le parole: "sono riassegnate" sono sostituite dalle seguenti:
"possono essere riassegnate anche nell'esercizio successivo".
  ((1-bis. Le entrate di cui all'articolo 148 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, riassegnate e non impegnate nel corso dell'anno 2007, permangono per l'anno 2008 nelle disponibilita' del fondo di cui al comma 2 del citato articolo 148 sul capitolo di bilancio numero 1650 dello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 1-ter. Con decreto del Ministro della pubblica istruzione, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono quantificate le somme da rendere indisponibili sulle contabilita' speciali di cui all'articolo 5-ter del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16, ai fini della loro destinazione, per l'anno 2008, alle voci di spesa confluite, ai sensi dell'articolo 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nei capitoli di bilancio denominati "Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche" iscritti nello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione. Per far fronte alle esigenze delle istituzioni scolastiche sono consentite anche la riallocazione, tramite giro fondi, tra le contabilita' speciali intestate agli uffici scolastici provinciali e l'assegnazione ad istituzioni scolastiche anche di altra provincia. 1-quater. All'articolo 2, comma 554, lettera d), primo periodo, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", nonche' programmi di sviluppo regionale riferiti alle medesime regioni".))
                               Art. 49.

  Partecipazione italiana alla  ricostituzione delle risorse di Fondi
                          e Banche internazionali

    1.  Le disposizioni relative alla legge 27 dicembre 2007, n. 246,
  concernente  "Partecipazione  italiana  alla  ricostituzione  delle
  risorse  di  Fondi e Banche internazionali", entrano in vigore alla
  data di pubblicazione della legge medesima.
                              Art. 49-bis
   ((Celebrazioni del sessantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo))

    ((1. La promozione e il coordinamento delle iniziative e delle manifestazioni per la celebrazione della ricorrenza, nell'anno 2008, del sessantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, nel quadro delle attivita' patrocinate dall'Organizzazione delle Nazioni Unite, sono affidati a un comitato da istituire nel medesimo anno, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, presso il Ministero degli affari esteri. 2. Ai componenti del comitato di cui al comma 1 non e' corrisposto alcun emolumento, indennita' o rimborso spese. 3. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari a 1 milione di euro per l'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri.))
                              Art. 49-ter
   ((Equiparazione della Croce Rossa Italiana alle organizzazioni di Volontariato))

    (( 1. Ai fini dell'iscrizione nei registri regionali delle organizzazioni di volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, al registro delle associazioni e degli enti che svolgono attivita' a favore degli immigrati istituito ai sensi dell'articolo 52 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, e successive modificazioni, nel registro nazionale delle associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383, nonche' per l'accesso alle convenzioni per le attivita' di promozione e donazione del sangue di cui alla legge 21 ottobre 2005, n. 219, la Croce Rossa Italiana, limitatamente ai servizi in essere alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto svolti in convenzione dai comitati provinciali e locali della Croce Rossa medesima e per il tempo necessario al completamento delle procedure di stabilizzazione del personale precario gia' previste dall'articolo 2, commi 366 e 367, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' equiparata alle organizzazioni di volontariato.))
                                Art. 50
       Interventi a favore dei perseguitati politici e razziali

    1. Al comma 1 dell'articolo 1 della legge 17 agosto 2005, n. 175,
  sono apportate le seguenti modificazioni:
      a)  le  parole:  "per  ciascuno  degli  anni  2006 e 2007" sono
  sostituite  dalle  seguenti:  "per  ciascuno degli anni 2006, 2007,
  2008 e 2009";
      b)  e'  aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Gli interventi
  di  cui  al  presente  comma possono essere rifinanziati, per uno o
  piu'  degli  anni  considerati  dal  bilancio pluriennale, ai sensi
  dell'articolo  11,  comma 3, lettera f), della legge 5 agosto 1978,
  n. 468, e successive modificazioni.".
    2.  All'onere  pari  a  2 milioni di euro per ciascuno degli anni
  2008  e  2009  si  provvede mediante corrispondente riduzione della
  dotazione   del   Fondo  per  interventi  strutturali  di  politica
  economica  di  cui  all'articolo  10, comma 5, del decreto-legge 29
  novembre  2004,  n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge
  27 dicembre 2004, n. 307.
    3.  Per  la  determinazione dei limiti di reddito previsti per il
  riconoscimento dell'assegno sociale di cui all'articolo 3, comma 6,
  della  legge  8 agosto 1995, n. 335, nonche' della pensione sociale
  di  cui  all'articolo  26  della  legge 30 aprile 1969, n. 153, non
  rilevano  gli assegni vitalizi previsti dall'articolo 1 della legge
  18  novembre  1980,  n. 791, e dall'articolo 1 della legge 10 marzo
  1955, n. 96.
    4.  Le  disposizioni  di cui al comma 3 hanno effetto a decorrere
  dal 15 settembre 2007.
    5. Agli oneri derivanti dall'attuazione dei commi 3 e 4, valutati
  in  1.750.000 euro per l'anno 2007, in 5.000.000 di euro per l'anno
  2008 ed in 4.700.000 euro a decorrere dall'anno 2009, si provvede:
      a)  per  l'anno  2007  mediante  corrispondente riduzione dello
  stanziamento  iscritto,  ai  fini del bilancio triennale 2007-2009,
  nell'ambito  dell'unita'  previsionale  di  base  di parte corrente
  "Fondo   speciale"   dello   stato   di  previsione  del  Ministero
  dell'economia  e  delle  finanze per l'anno 2007, utilizzando parte
  dell'accantonamento relativo al medesimo Ministero;
      b)  per  l'anno  2008  mediante  corrispondente riduzione dello
  stanziamento  iscritto,  ai  fini del bilancio triennale 2007-2009,
  nell'ambito  dell'unita'  previsionale  di  base  di parte corrente
  "Fondo   speciale"   dello   stato   di  previsione  del  Ministero
  dell'economia  e delle finanze per l'anno 2007 utilizzando quanto a
  2,4  milioni  di  euro  la  proiezione di parte dell'accantonamento
  relativo  al  Ministero  della  giustizia  e quanto ai restanti 2,6
  milioni   di  euro  utilizzando,  per  l'importo  di  euro  867.000
  ciascuno,  la  proiezione di parte degli accantonamenti relativi al
  Ministero della solidarieta' sociale e al Ministero della salute e,
  per   l'importo   di   euro   866.000,   la   proiezione  di  parte
  dell'accantonamento  relativo al Ministero dell'universita' e della
  ricerca;
      c)  per  l'anno  2009  mediante  corrispondente riduzione dello
  stanziamento  iscritto,  ai  fini del bilancio triennale 2007-2009,
  nell'ambito  dell'unita'  previsionale  di  base  di parte corrente
  "Fondo   speciale"   dello   stato   di  previsione  del  Ministero
  dell'economia  e  delle  finanze  per l'anno 2007, utilizzando, per
  l'importo  di  euro  903.000  e di euro 1.215.000, la proiezione di
  parte  degli  accantonamenti  relativi rispettivamente al Ministero
  per i beni e le attivita' culturali e al Ministero dell'universita'
  e  della  ricerca  e,  per l'importo di euro 1.291.000 ciascuno, la
  proiezione  di  parte  degli  accantonamenti  relativi al Ministero
  degli affari esteri e al Ministero della solidarieta' sociale.
    6.  Il  Ministro  dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
  apportare,   con   propri  decreti,  le  occorrenti  variazioni  di
  bilancio.
    7.   Il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  provvede  al
  monitoraggio degli oneri di cui al presente articolo, anche ai fini
  dell'adozione  dei  provvedimenti  correttivi  di  cui all'articolo
  11-ter,  comma  7,  della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive
  modificazioni. Gli eventuali decreti emanati ai sensi dell'articolo
  7,  secondo  comma,  numero  2), della legge 5 agosto 1978, n. 468,
  prima  della  data  di  entrata in vigore dei provvedimenti o delle
  misure   di   cui   al   primo  periodo  del  presente  comma  sono
  tempestivamente   trasmessi  alle  Camere,  corredati  da  apposite
  relazioni illustrative.
    ((7-bis. La Presidenza del Consiglio dei Ministri procede alle operazioni necessarie per il restauro del blocco n. 21 del campo di prigionia di Auschwitz. A tal fine e' autorizzata la spesa di 900.000 euro per l'anno 2008. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. ))
                               Art. 51.

                     Trattamento di fine rapporto

    1.  Le  risorse  di cui all'articolo 1, comma 758, della legge 27
  dicembre  2006,  n.  296, concernenti il "Fondo per l'erogazione ai
  lavoratori  dipendenti  del settore privato dei trattamenti di fine
  rapporto  di cui all'articolo 2120 del codice civile", destinate al
  finanziamento  degli  interventi di cui all'elenco 1 della medesima
  legge((, nonche' quelle decorrenti dall'anno 2010 )), sono versate
  dall'I.N.P.S.   all'apposito  capitolo  n.  3331  dell'entrata  del
  bilancio dello Stato.
                              Art. 51-bis
                   ((Rimborsi di spese elettorali))

    (( 1. Il termine di cui all'articolo 1, comma 2, terzo periodo, della legge 3 giugno 1999, n. 157, per la presentazione della richiesta dei rimborsi delle spese per le consultazioni elettorali svoltesi il 9 e il 10 aprile 2006 per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica e' differito al trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. 2. Le quote di rimborso relative agli anni 2006 e 2007 maturate a seguito della richiesta presentata in applicazione del comma 1 sono corrisposte in un'unica soluzione entro quarantacinque giorni dalla data di scadenza del termine differito di cui al medesimo comma 1. L'erogazione delle successive quote ha luogo alle scadenze previste dall'articolo 1, comma 6, della legge 3 giugno 1999, n. 157, e successive modificazioni. 3. All'attuazione del presente articolo si provvede nell'ambito delle risorse finanziarie gia' previste a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.))
                              Art. 51-ter
     ((Proroga delle agevolazioni fiscali per gli atti relativi al riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza ))

    (( 1. All'articolo 4, comma 4, del decreto legislativo 4 maggio 2001, n. 207, e successive modificazioni, le parole: "31 dicembre 2007" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2008". 2. All'onere derivante dall'applicazione del comma 1, pari a 2 milioni di euro per l'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.))
                           Art. 51-quater
 (( Disposizioni in materia di incentivi per il programma nazionale di razionalizzazione del comparto delle fonderie di ghisa e acciaio))

  ((1. L'incentivo concesso in attuazione delle finalita' di cui alla lettera a) del comma 2 dell'articolo 12 della legge 12 dicembre 2002, n. 273, e' corrisposto con le modalita' di cui al decreto del Ministro delle attivita' produttive 6 febbraio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2006, fatto salvo l'accertamento tramite istruttoria tecnica del rispetto della garanzia patrimoniale dei creditori dell'impresa, di cui all'articolo 2740 del codice civile.))
                               Art. 52.

                           Entrata in vigore

    1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
  pubblicazione  nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
  sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.
    Il  presente  decreto,  munito  del  sigillo  dello  Stato, sara'
  inserito  nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della
  Repubblica   italiana.  E'  fatto  obbligo  a  chiunque  spetti  di
  osservarlo e di farlo osservare.
      Dato a Roma, addi' 31 dicembre 2007

                              NAPOLITANO

                                    Prodi,  Presidente  del Consiglio
                                       dei Ministri

                                    Chiti,  Ministro  per  i rapporti
                                       con il Parlamento e le riforme
                                       istituzionali

                                    Padoa      Schioppa,     Ministro
                                       dell'economia e delle finanze

  Visto, il Guardasigilli: Mastella
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