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DECRETO LEGISLATIVO 19 novembre 2007, n. 257

Attuazione della direttiva 2004/40/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici).

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista  la  legge  25 gennaio  2006,  n. 29, recante «Disposizioni per
l'adempimento  di  obblighi  derivanti  dall'appartenenza dell'Italia
alle  Comunita'  europee - Legge comunitaria 2005», ed in particolare
l'articolo 1 e l'Allegato B;
  Vista   la  direttiva  2004/40/CE  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio, del 29 aprile 2004, sulle prescrizioni minime di sicurezza
e  salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti
dagli agenti fisici (campi elettromagnetici);
  Visto  il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, attuazione
della   direttiva   89/391/CEE,  della  direttiva  89/654/CEE,  della
direttiva  89/655/CEE,  della  direttiva  89/656/CEE, della direttiva
90/269/CEE,  della  direttiva 90/270/CEE, della direttiva 90/394/CEE,
della   direttiva   90/679/CEE,   della  direttiva  93/88/CEE,  della
direttiva   95/63/CE,   della  direttiva  97/42/CE,  della  direttiva
98/24/CE,  della  direttiva  99/38/CE,  della  direttiva 2001/45/CE e
della   direttiva   99/92/CE,  della  direttiva  2003/10/CE  e  della
direttiva  2003/18/CE  riguardanti il miglioramento della sicurezza e
della   salute   dei   lavoratori  durante  il  lavoro  e  successive
modificazioni;
  Vista  la legge 22 febbraio 2001, n. 36, recante legge quadro sulla
protezione   delle   esposizioni  a  campi  elettrici,  magnetici  ed
elettromagnetici;
  Vista  la  preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei Ministri
adottata nella riunione del 27 luglio 2007;
  Acquisito  il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo  Stato,  le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
reso nella seduta del 20 settembre 2007;
  Acquisiti  i  pareri  delle competenti Commissioni del Senato della
Repubblica e della Camera dei deputati;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 9 novembre 2007;
  Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro
del  lavoro  e  della  previdenza sociale, di concerto con i Ministri
degli  affari esteri, della giustizia, dell'economia e delle finanze,
della  salute, dello sviluppo economico, dell'ambiente e della tutela
del  territorio  e  del  mare,  degli affari regionali e le autonomie
locali   e   per   le   riforme   e  le  innovazioni  nella  pubblica
amministrazione;

                              E m a n a
                  il seguente decreto legislativo:
                               Art. 1.

Sostituzione del titolo del decreto legislativo 19 settembre 1994, n.
                                 626

  1.  Il  titolo del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e
successive modificazioni, di seguito denominato: «decreto legislativo
n.  626  del  1994»,  e'  sostituito  dal seguente: «Attuazione delle
direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE,
90/270/CEE,  90/394/CEE,  90/679/CEE,  93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42/CE,
98/24/CE,  99/38/CE,  99/92/CE,  2001/45/CE, 2003/10/CE, 2003/18/CE e
2004/40/CE  riguardanti  il  miglioramento  della  sicurezza  e della
salute dei lavoratori durante il lavoro.».
                               Art. 2.

Modifica  della  rubrica  del  titolo V- bis e inserimento del titolo
            V-ter nel decreto legislativo n. 626 del 1994

  1.  La  rubrica  del  titolo  V-bis  e'  sostituita dalla seguente:
«Protezione da agenti fisici: rumore».
  2. Dopo il titolo V-bis del decreto legislativo n. 626 del 1994, e'
inserito il seguente:

                           «"Titolo V-ter

         PROTEZIONE DA AGENTI FISICI: CAMPI ELETTROMAGNETICI

                               Capo I
                        Disposizioni generali

                          Art. 49-terdecies
                        Campo di applicazione

  1.   Il  presente  titolo  determina  i  requisiti  minimi  per  la
protezione  dei  lavoratori  contro  i  rischi  per  la  salute  e la
sicurezza  derivanti dall'esposizione ai campi elettromagnetici (da 0
Hz  a  300 GHz), come definiti dall'articolo quaterdecies, durante il
lavoro.  Le  disposizioni  riguardano la protezione dai rischi per la
salute  e  la  sicurezza  dei lavoratori dovuti agli effetti nocivi a
breve termine conosciuti nel corpo umano derivanti dalla circolazione
di  correnti  indotte  e  dall'assorbimento  di  energia,  nonche' da
correnti di contatto.
  2.  Il  presente  titolo  non disciplina la protezione da eventuali
effetti  a  lungo  termine  e  non  riguarda  i rischi risultanti dal
contatto con i conduttori in tensione.

                        Art. 49-quaterdecies

                             Definizioni

  1. Agli effetti delle disposizioni del presente titolo si intendono
per:
    a) «campi  elettromagnetici»:  campi  magnetici  statici  e campi
elettrici,  magnetici  ed  elettromagnetici  variabili  nel  tempo di
frequenza inferiore o pari a 300 GHz;
    b) «valori limite di esposizione»: limiti all'esposizione a campi
elettromagnetici  che  sono  basati  direttamente sugli effetti sulla
salute  accertati  e  su  considerazioni  biologiche.  Il rispetto di
questi   limiti   garantisce   che  i  lavoratori  esposti  ai  campi
elettromagnetici sono protetti contro tutti gli effetti nocivi per la
salute conosciuti;
    c) «valori  di  azione»:  l'entita'  dei  parametri  direttamente
misurabili, espressi in termini di intensita' di campo elettrico (E),
intensita' di campo magnetico (H), induzione magnetica (B) e densita'
di  potenza (S), che determina l'obbligo di adottare una o piu' delle
misure  specificate nel presente titolo. Il rispetto di questi valori
assicura il rispetto dei pertinenti valori limite di esposizione.

                         Art. 49-quindecies

           Valori limite di esposizione e valori di azione

  1.  I  valori  limite  di  esposizione sono riportati nell'allegato
VI-bis, lettera A, tabella 1.
  2.  I valori di azione sono riportati nell'allegato VI-bis, lettera
B, tabella 2.

                               Capo II

                    Obblighi del datore di lavoro

                        Art. 49-sexiesdecies

      Identificazione dell'esposizione e valutazioni dei rischi

  1.  Nell'ambito della valutazione dei rischi di cui all'articolo 4,
il  datore  di lavoro valuta e, quando necessario, misura o calcola i
livelli   dei   campi   elettromagnetici  ai  quali  sono  esposti  i
lavoratori. La valutazione, la misurazione e il calcolo devono essere
effettuati  in  conformita'  alle  norme  europee  standardizzate del
Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica (CENELEC). Finche'
le   citate   norme  non  avranno  contemplato  tutte  le  pertinenti
situazioni  per quanto riguarda la valutazione, misurazione e calcolo
dell'esposizione  dei lavoratori ai campi elettromagnetici, il datore
di  lavoro  adotta  le  specifiche linee guida individuate od emanate
dalla  Commissione  consultiva  permanente  per  la prevenzione degli
infortuni  e  per  l'igiene  del  lavoro, di cui all'articolo 393 del
decreto  del  Presidente  della  Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, e
successive  modificazioni,  o,  in  alternativa,  quelle del Comitato
elettrotecnico  italiano  (CEI),  tenendo  conto,  se necessario, dei
livelli  di  emissione indicati dai fabbricanti delle attrezzature in
confonnita' alle specifiche direttive comunitarie di prodotto.
  2.   A   seguito   della   valutazione   dei   livelli   dei  campi
elettromagnetici   effettuata  in  conformita'  al  comma 1,  qualora
risulti   che   siano   superati   i   valori   di   azione   di  cui
all'articolo 49-quindecies,  il  datore  di  lavoro  valuta e, quando
necessario,  calcola  se  i  valori  limite di esposizione sono stati
superati.
  3.  La valutazione, la misurazione e il calcolo di cui ai commi 1 e
2  non  devono  necessariamente essere effettuati in luoghi di lavoro
accessibili  al  pubblico  purche'  si  sia  gia'  proceduto  ad  una
valutazione conformemente alle disposizioni relative alla limitazione
dell'esposizione  della popolazione ai campi elettromagnetici da 0 Hz
a  300  GHz  e  risultino  rispettate per i lavoratori le restrizioni
previste   dalla   raccomandazione  1999/519/CE  del  Consiglio,  del
12 luglio 1999, e siano esclusi rischi relativi alla sicurezza.
  4.  La valutazione, la misurazione e il calcolo di cui ai commi 1 e
2 sono programmati ed effettuati, con cadenza almeno quinquennale, da
personale  competente  nell'ambito  del  servizio  di  prevenzione  e
protezione  di cui all'articolo 8. I dati ottenuti dalla valutazione,
misurazione  e calcolo del livello di esposizione costituiscono parte
integrante del documento di valutazione del rischio.
  5. Nell'ambito della valutazione del rischio di cui all'articolo 4,
il  datore  di  lavoro  presta  particolare  attenzione  ai  seguenti
elementi:
    a) il  livello,  lo  spettro  di  frequenza,  la durata e il tipo
dell'esposizione;
    b) i  valori  limite  di  esposizione e i valori di azione di cui
all'articolo 49-quindecies;
    c) tutti   gli   effetti  sulla  salute  e  sulla  sicurezza  dei
lavoratori particolarmente sensibili al rischio;
    d) qualsiasi effetto indiretto quale:
      1)   interferenza   con   attrezzature   e  dispositivi  medici
elettronici   (compresi  stimolatori  cardiaci  e  altri  dispositivi
impiantati);
      2)  rischio  propulsivo  di  oggetti  ferromagnetici  in  campi
magnetici statici con induzione magnetica superiore a 3 mT;
      3) innesco di dispositivi elettro-esplosivi (detonatori);
      4)  incendi  ed  esplosioni  dovuti all'accensione di materiali
infiammabili  provocata  da  scintille  prodotte  da  campi  indotti,
correnti di contatto o scariche elettriche;
    e) l'esistenza  di  attrezzature di lavoro alternative progettate
per ridurre i livelli di esposizione ai campi elettromagnetici;
    f) per quanto possibile, informazioni adeguate raccolte nel corso
della  sorveglianza sanitaria, comprese le informazioni reperibili in
pubblicazioni scientifiche;
    g) sorgenti multiple di esposizione;
    h) esposizione simultanea a campi di frequenze diverse.
  6.  Il datore di lavoro nel documento di valutazione del rischio di
cui  all'articolo 4 deve precisare le misure adottate, previste dagli
articoli 49-septiesdecies   e   49-octiesdecies.   Nel  documento  di
valutazione  del  rischio  il  datore  di  lavoro  puo' includere una
giustificazione,  per  la quale data la natura e l'entita' dei rischi
connessi  con  i  campi  elettromagnetici non e' stata necessaria una
valutazione  dei  rischi  piu' dettagliata. La valutazione dei rischi
viene  aggiornata,  con  cadenza almeno quinquennale, e comunque ogni
qualvolta  si verifichino mutamenti che potrebbero renderla superata,
oppure  quando  i  risultati  della  sorveglianza  sanitaria  rendano
necessaria la sua revisione.

                        Art. 49-septiesdecies

                 Misure di prevenzione e protezione

  1.  Fermo  restando  quanto  previsto  dall'articolo 3 il datore di
lavoro,  tenuto conto del progresso tecnico e della disponibilita' di
misure per controllare il rischio alla fonte, elimina alla sorgente o
riduce  al  minimo  i  rischi  derivanti  dall'esposizione  ai  campi
elettromagnetici.
  2.    A    seguito    della   valutazione   dei   rischi   di   cui
all'articolo 49-sexiesdecies,  qualora risulti che i valori di azione
di cui all'articolo 49-quindecies sono superati, il datore di lavoro,
a     meno     che     la     valutazione    effettuata    a    norma
dell'articolo 49-sexiesdecies,  comma 2, dimostri che i valori limite
di  esposizione non sono superati e che possono essere esclusi rischi
relativi alla sicurezza, elabora ed applica un programma d'azione che
comprenda   misure   tecniche  e  organizzative  intese  a  prevenire
esposizioni  superiori ai valori limite di esposizione, tenendo conto
in particolare:
    a) di altri metodi di lavoro che implicano una minore esposizione
ai campi elettromagnetici;
    b) della    scelta    di    attrezzature   che   emettano   campi
elettromagnetici  di intensita' inferiore, tenuto conto del lavoro da
svolgere;
    c) delle  misure  tecniche  per  ridurre  l'emissione  dei  campi
elettromagnetici,  incluso  se  necessario  l'uso  di  dispositivi di
sicurezza,  schermature  o di analoghi meccanismi di protezione della
salute;
    d) degli appropriati programmi di manutenzione delle attrezzature
di lavoro, dei luoghi e delle postazioni di lavoro;
    e) della  progettazione  e  della  struttura  dei  luoghi e delle
postazioni di lavoro;
    f) della    limitazione    della    durata    e   dell'intensita'
dell'esposizione;
    g) della  disponibilita'  di  adeguati  dispositivi di protezione
individuale.
  3.  I  luoghi di lavoro dove i lavoratori, in base alla valutazione
del   rischio  di  cui  all'articolo 49-sexiesdecies  possono  essere
esposti  a  campi  elettromagnetici  che  superano i valori di azione
devono  essere indicati con un'apposita segnaletica. Tale obbligo non
sussiste   nel   caso   che  dalla  valutazione  effettuata  a  norma
dell'articolo 49-sexiesdecies,  comma 2, il datore di lavoro dimostri
che  i  valori  limite di esposizione non sono superati e che possono
essere  esclusi  rischi  relativi  alla  sicurezza.  Dette  aree sono
inoltre  identificate  e  l'accesso  alle stesse e' limitato, laddove
cio'   sia  tecnicamente  possibile  e  sussista  il  rischio  di  un
superamento dei valori limite di esposizione.
  4.  In  nessun  caso  i  lavoratori  devono essere esposti a valori
superiori  ai  valori  limite di esposizione. Allorche', nonostante i
provvedimenti presi dal datore di lavoro in applicazione del presente
titolo  i  valori limite di esposizione risultino superati, il datore
di  lavoro  adotta misure immediate per riportare l'esposizione al di
sotto  dei  valori  limite  di  esposizione,  individua  le cause del
superamento  dei valori limite di esposizione e adegua di conseguenza
le   misure   di  protezione  e  prevenzione  per  evitare  un  nuovo
superamento.
  5.  A norma dell'articolo 4, comma 1, il datore di lavoro adatta le
misure  di  cui  al  presente  articolo alle  esigenze dei lavoratori
esposti particolarmente sensibili al rischio.

                        Art. 49-octiesdecies

              Informazione e formazione dei lavoratori

  1.  Nell'ambito  degli  obblighi  di  cui agli articoli 21 e 22, il
datore  di  lavoro  provvede  affinche' i lavoratori esposti a rischi
derivanti  da  campi  elettromagnetici  sul  luogo di lavoro e i loro
rappresentanti  vengano informati e formati in relazione al risultato
della  valutazione dei rischi di cui all'articolo 49-sexiesdecies con
particolare riguardo:
    a) alle misure adottate in applicazione del presente titolo;
    b) all'entita'  e al significato dei valori limite di esposizione
e  dei valori di azione di cui all'articolo 49-quindecies, nonche' ai
potenziali rischi associati;
    c) ai  risultati  della  valutazione,  misurazione  o calcolo dei
livelli  di  esposizione ai campi elettromagnetici effettuate a norma
dell'articolo 49-sexiesdecies;
    d) alle   modalita'  per  individuare  e  segnalare  gli  effetti
negativi dell'esposizione per la salute;
    e) alle  circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una
sorveglianza sanitaria e agli obiettivi della stessa;
    f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo i rischi
derivanti dall'esposizione.

                        Art. 49-noviesdecies

                       Sorveglianza sanitaria

  1. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 16 e dall'articolo 17,
e    fermo    restando    il    rispetto    di    quanto    stabilito
dall'articolo 49-septiesdecies,    comma 4,    sono    sottoposti   a
sorveglianza  sanitaria  i  lavoratori  per i quali e' stata rilevata
un'esposizione     superiore     ai     valori    limite    di    cui
all'articolo 49-quindecies, comma 1.
  2.  La  sorveglianza  sanitaria viene effettuata periodicamente, di
norma una volta l'anno o con periodicita' inferiore decisa dal medico
competente  con  particolare  riguardo  ai lavoratori particolarmente
sensibili  al  rischio,  tenuto conto dei risultati della valutazione
dei rischi di cui all'articolo 49-sexiesdecies.
  3.  Nel  caso  in  cui  la  sorveglianza  sanitaria  riveli  in  un
lavoratore  l'esistenza  di un danno alla salute il medico competente
ne  informa  il  datore di lavoro che procede ad effettuare una nuova
valutazione del rischio a norma dell'articolo 49-sexiesdecies.

                           Art. 49-vicies

                   Cartelle sanitarie e di rischio

  1.  Il  medico  competente,  per  ciascuno  dei  lavoratori  di cui
all'articolo 49-noviesdecies,   comma 1,   provvede  ad  istituire  e
aggiornare  una  cartella  sanitaria  e  di  rischio,  secondo quanto
previsto  dall'articolo 17, comma 1, lettera d). I singoli lavoratori
hanno, su richiesta, accesso ai loro dati medici personali.».
                               Art. 3.

                              Sanzioni

  1.  All'articolo 89  del  decreto legislativo 19 settembre 1994, n.
626, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) al  comma 1,  dopo le parole «49-quinquies, commi 1 e 6;» sono
inserite le seguenti: «49-sexiesdecies, commi 1 e 6;»;
    b) al comma 2, lettera a), dopo le parole: «49-undecies, comma 3,
secondo  periodo;» sono inserite le seguenti: «49-sexiesdecies, comma
2, 49-septiesdecies, comma 2;»;
    c) al  comma 2,  lettera b),  dopo le parole: «49, comma 1;» sono
inserite le seguenti: «49-septiesdecies, commi 3 e 4;»;
    2. All'articolo 92,  comma 1, lettera a), del decreto legislativo
19 settembre   1994,   n.   626,   dopo   le  parole:  «17,  comma 1,
lettere b), d), h)    e   l);»   sono   inserite   le   seguenti:   «
49-noviesdecies, comma 3, 49-vicies;».
                               Art. 4.

                       Clausola di cedevolezza

  1.  In relazione a quanto disposto dall'articolo 117, quinto comma,
della   Costituzione,   e  dall'articolo 16,  comma  3,  della  legge
4 febbraio   2005,  n.  11,  le  disposizioni  del  presente  decreto
legislativo   riguardanti  ambiti  di  competenza  legislativa  delle
regioni  e  delle  province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzano  si
applicano,  nell'esercizio  del  potere  sostituivo dello Stato e con
carattere  di  cedevolezza,  a  decorrere  dalla scadenza del termine
stabilito  per  l'attuazione  della  direttiva  oggetto  del presente
decreto  legislativo,  nelle  regioni e nelle province autonome nelle
quali  non  sia  ancora  stata  adottata  la  normativa di attuazione
regionale  o  provinciale  e perdono comunque efficacia dalla data di
entrata   in  vigore  di  quest'ultima,  fermi  restando  i  principi
fondamentali   ai   sensi   dell'articolo 117,   comma terzo,   della
Costituzione.
                               Art. 5.

                       Invarianza degli oneri

  1.  All'attuazione degli articoli dal 49-terdecies al 49-vicies del
decreto  legislativo  19 settembre  1994, n. 626, come modificato dal
presente decreto, le amministrazioni pubbliche provvedono nell'ambito
degli  ordinari  stanziamenti  di  bilancio e con le dotazioni umane,
strumentali  e  finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
                               Art. 6.

                          Entrata in vigore

  1.  Le  disposizioni  di  cui  all'articolo 2  entrano in vigore il
30 aprile 2008.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 19 novembre 2007

                             NAPOLITANO

                                  Prodi, Presidente del Consiglio dei
                                  Ministri
                                  Bonino,  Ministro  per le politiche
                                  europee
                                  Damiano,   Ministro  del  lavoro  e
                                  della previdenza sociale
                                  D'Alema,   Ministro   degli  affari
                                  esteri
                                  Mastella, Ministro della giustizia
                                  Padoa       Schioppa,      Ministro
                                  dell'economia e delle finanze
                                  Turco, Ministro della salute
                                  Bersani,  Ministro  dello  sviluppo
                                  economico
                                  Pecoraro      Scanio,      Ministro
                                  dell'ambiente  e  della  tutela del
                                  territorio e del mare
                                  Lanzillotta,  Ministro degli affari
                                  regionali e le autonomie locali
                                  Nicolais, Ministro per le riforme e
                                  le   innovazioni   nella   pubblica
                                  amministrazione

Visto, il Guardasigilli: Mastella
                                                             Allegato 
                                   (previsto dall'art. 49-quindecies) 
 
VALORI  LIMITE  DI  ESPOSIZIONE  E  VALORI  DI  AZIONE  PER  I  CAMPI
                          ELETTROMAGNETICI 
 
    Le seguenti grandezze  fisiche  sono  utilizzate  per  descrivere
l'esposizione ai campi elettromagnetici: 
    Corrente di contatto (I c).  La  corrente  di  contatto  tra  una
persona e un oggetto e' espressa in Ampere (A). Un conduttore che  si
trovi in un campo elettrico puo' essere caricato dal campo. 
    Densita' di corrente (J). E' definita come la corrente che  passa
attraverso una sezione unitaria perpendicolare alla sua direzione  in
un volume conduttore quale  il  corpo  umano  o  una  sua  parte.  E'
espressa in Ampere per metro quadro (A/m^2). 
    Intensita' di campo elettrico. E' una  grandezza  vettoriale  (E)
che corrisponde  alla  forza  esercitata  su  una  particella  carica
indipendentemente dal suo movimento nello spazio. E' espressa in Volt
per metro (V/m). 
    Intensita' di campo magnetico. E' una  grandezza  vettoriale  (H)
che, assieme all'induzione magnetica, specifica un campo magnetico in
qualunque punto dello spazio. E' espressa in Ampere per metro (A/m). 
    Induzione  magnetica.  E'  una  grandezza  vettoriale   (B)   che
determina una forza agente sulle cariche in movimento. E' espressa in
Tesla (T). Nello spazio libero e nei materiali biologici  l'induzione
magnetica  e   l'intensita'   del   campo   magnetico   sono   legate
dall'equazione 1 A m^-1 = 4pgreco 10^-7 T. 
    Densita' di potenza (S). Questa grandezza  si  impiega  nel  caso
delle  frequenze  molto  alte  per  le  quali   la   profondita'   di
penetrazione nel corpo e' modesta. Si tratta della  potenza  radiante
incidente perpendicolarmente a  una  superficie,  divisa  per  l'area
della superficie in questione ed e' espressa in Watt per metro quadro
(W/m^2). 
    Assorbimento  specifico  di  energia  (SA).  Si  definisce   come
l'energia assorbita per unita' di massa di  tessuto  biologico  e  si
esprime in Joule per chilogrammo  (J/kg).  Nella  presente  direttiva
esso si impiega per limitare gli effetti  non  termici  derivanti  da
esposizioni a microonde pulsate. 
    Tasso di assorbimento specifico di energia (SAR). Si  tratta  del
valore mediato su tutto il corpo o su alcune parti di esso, del tasso
di assorbimento di energia per unita' di massa di tessuto corporeo ed
e' espresso in Watt per chilogrammo (W/kg). Il SAR a corpo intero  e'
una misura ampiamente accettata per porre  in  rapporto  gli  effetti
termici nocivi  dell'esposizione  a  radiofrequenze  (RF).  Oltre  al
valore del SAR mediato su tutto il corpo, sono necessari anche valori
locali del SAR per valutare e limitare la  deposizione  eccessiva  di
energia  in  parti  piccole  del  corpo  conseguenti  a   particolari
condizioni di esposizione, quali ad esempio il caso di  un  individuo
in contatto con la terra, esposto a RF dell'ordine di pochi MHz e  di
individui esposti nel campo vicino di un'antenna. 
    Tra  le  grandezze  sopra   citate,   possono   essere   misurate
direttamente l'induzione  magnetica,  la  corrente  di  contatto,  le
intensita' di campo elettrico e magnetico, e la densita' di potenza. 
 
                   A. VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE 
 
    Per specificare i valori limite di esposizione relativi ai  campi
elettromagnetici, a  seconda  della  frequenza,  sono  utilizzate  le
seguenti grandezze fisiche: 
      * sono definiti valori limite di esposizione per la densita' di
corrente relativamente ai campi variabili nel tempo fino a 1  Hz,  al
fine di prevenire effetti sul sistema cardiovascolare e  sul  sistema
nervoso centrale; 
      * fra 1 Hz e 10 MHz sono definiti valori limite di  esposizione
per la densita' di corrente,  in  modo  da  prevenire  effetti  sulle
funzioni del sistema nervoso; 
      * fra  100  kHz  e  10  GHz  sono  definiti  valori  limite  di
esposizione per il SAR, in modo da prevenire stress termico sul corpo
intero  ed   eccessivo   riscaldamento   localizzato   dei   tessuti.
Nell'intervallo di frequenza compreso fra 100 kHz e 10 MHz, i  valori
limite di esposizione previsti si riferiscono sia  alla  densita'  di
corrente che al SAR; 
      * fra  10  GHz  e  300  GHz  sono  definiti  valori  limite  di
esposizione  per  la  densita'  di  potenza  al  fine  di   prevenire
l'eccessivo riscaldamento dei tessuti della superficie del corpo o in
prossimita' della stessa. 
 
                              Tabella 1 
 
     Valori limite di esposizione (art. 49-quindecies, comma 1). 
 
            Tutte le condizioni devono essere rispettate. 
                                  ; 
 

              Parte di provvedimento in formato grafico

 
 
Note: 
    1. f e' la frequenza in Hertz. 
    2. I valori limite di esposizione per la densita' di corrente  si
prefiggono   di   proteggere   dagli   effetti   acuti,    risultanti
dall'esposizione, sui tessuti  del  sistema  nervoso  centrale  nella
testa e nel torace. I valori limite di esposizione nell'intervallo di
frequenza compreso fra 1 Hz e 10 MHz sono basati sugli effetti nocivi
accertati sul sistema  nervoso  centrale.  Tali  effetti  acuti  sono
essenzialmente  istantanei  e   non   v'e'   alcuna   giustificazione
scientifica per modificare i valori limite di esposizione nel caso di
esposizioni di breve durata. Tuttavia, poiche'  i  valori  limite  di
esposizione si riferiscono agli effetti nocivi  sul  sistema  nervoso
centrale, essi possono permettere densita' di corrente  piu'  elevate
in tessuti corporei diversi dal sistema nervoso centrale a parita' di
condizioni di esposizione. 
    3. Data la non omogeneita' elettrica del corpo,  le  densita'  di
corrente dovrebbero essere calcolate come medie su una sezione  di  1
cm ^2 perpendicolare alla direzione della corrente. 
    4. Per le frequenze fino a 100  kHz,  i  valori  di  picco  della
densita' di corrente possono essere ottenuti moltiplicando il  valore
efficace rms per (2)^"1/2". 
  5. Per le frequenze fino a 100 kHz e per i campi magnetici pulsati,
la massima densita' di corrente associata agli  impulsi  puo'  essere
calcolata in base ai tempi di salita/discesa e al  tasso  massimo  di
variazione dell'induzione magnetica. La densita' di corrente  indotta
puo' essere  confrontata  con  il  corrispondente  valore  limite  di
esposizione. 
    Per  gli  impulsi  di  durata  la   frequenza   equivalente   per
l'applicazione dei limiti di esposizione va calcolata come f = 1/(2). 
    6. Tutti i valori di SAR devono essere ottenuti come media su  un
qualsiasi periodo di 6 minuti. 
    7. La massa adottata per mediare il SAR  localizzato  e'  pari  a
ogni 10 g di tessuto contiguo. Il SAR massimo ottenuto  in  tal  modo
costituisce il valore impiegato per  la  stima  dell'esposizione.  Si
intende che i suddetti 10 g di tessuto devono  essere  una  massa  di
tessuto contiguo con  proprieta'  elettriche  quasi  omogenee.  Nello
specificare una massa contigua di  tessuto,  si  riconosce  che  tale
concetto puo' essere utilizzato nella dosimetria numerica ma che puo'
presentare difficolta'  per  le  misurazioni  fisiche  dirette.  Puo'
essere utilizzata una geometria semplice quale una  massa  cubica  di
tessuto, purche' le grandezze dosimetriche calcolate assumano  valori
conservativi rispetto alle linee guida in materia di esposizione. 
    8. Per esposizioni pulsate nella gamma di. frequenza compresa fra
0,3 e 10 GHz e per esposizioni localizzate del capo,  allo  scopo  di
limitare  ed  evitare   effetti   uditivi   causati   da   espansione
termoclastica,  si  raccomanda  un   ulteriore   valore   limite   di
esposizione. Tale limite e' rappresentato dall'assorbimento specifico
(SA) che non dovrebbe superare 10 mJ/kg calcolato come media su 10  g
di tessuto. 
    9. Le densita'  di  potenza  sono  ottenute  come  media  su  una
qualsiasi superficie esposta di 20 cm^2 e su un qualsiasi periodo  di
68/f^"1,05" minuti (f in GHz) per compensare la graduale  diminuzione
della profondita' di penetrazione con l'aumento della  frequenza.  Le
massime densita' di potenza nello spazio, mediate su  una  superficie
di 1 cm^2, non dovrebbero superare 20 volte il valore di 50 W/m^2. 
    10. Per  quanto  riguarda  i  campi  elettromagnetici  pulsati  o
transitori o in generale per quanto riguarda l'esposizione simultanea
a  campi  di  frequenza  diversa,  e'  necessario   adottare   metodi
appropriati di valutazione,  misurazione  e/o  calcolo  in  grado  di
analizzare le caratteristiche delle forme d'onda e  la  natura  delle
interazioni biologiche, tenendo conto delle norme armonizzate europee
elaborate dal CENELEC. 
 
                         B. VALORI DI AZIONE 
 
  I valori di azione di cui alla tabella 2 sono  ottenuti  a  partire
dai valori limite di esposizione secondo le basi razionali utilizzate
dalla Commissione internazionale per la protezione  dalle  radiazioni
non ionizzanti (ICNIRP)  nelle  sue  linee  guida  sulla  limitazione
dell'esposizione alle radiazioni non ionizzanti (ICNIRP 7/99). 
 
                              Tabella 2 
 
           Valori di azione ( art- 49-quindecies, comma 2) 
 
                [valori efficaci (rms) imperturbati] 
 
                                  ; 
 

              Parte di provvedimento in formato grafico

 
 
Note: 
    1. f e' la frequenza espressa nelle unita' indicate nella colonna
relativa all'intervallo di frequenza. 
    2. Per le frequenze comprese fra 100 kHz e 10 GHz, S "eq", E,  H,
B e I "L" devono essere calcolati come medie su un qualsiasi  periodo
di 6 minuti. 
    3. Per le frequenze che superano 10 GHz, S "eq", E, H e B  devono
essere calcolati come medie su un qualsiasi  periodo  di  68/f^"1/05"
minuti (f in GHz). 
    4. Per le frequenze fino a 100 kHz, i valori di azione  di  picco
per le intensita' di campo possono essere ottenuti  moltiplicando  il
valore efficace rms per (2)^"1/2". Per gli impulsi di durata t p,  la
frequenza  equivalente  da  applicare  per  i  valori  di  azione  va
calcolata come f = 1/(2t p). 
    Per le frequenze comprese tra 100 kHz  e  10  MHz,  i  valori  di
azione  di  picco  per  le  intensita'  di   campo   sono   calcolati
moltiplicando i pertinenti valori efficaci (rms) per 10^a, dove  a  =
(0,665 log (f/10) + 0,176), f in Hz. 
    Per le frequenze comprese tra 10 MHz  e  300  GHz,  i  valori  di
azione di picco sono calcolati moltiplicando i valori efficaci  (rms)
corrispondenti per 32 nel caso delle intensita' di campo e  per  1000
nel caso della densita' di potenza di onda piana equivalente. 
    5.  Per  quanto  riguarda  i  campi  elettromagnetici  pulsati  o
transitori  o  in  generale  l'esposizione  simultanea  a  campi   di
frequenza diversa,  e'  necessario  adottare  metodi  appropriati  di
valutazione, misurazione  e/o  calcolo  in  grado  di  analizzare  le
caratteristiche delle forme d'onda  e  la  natura  delle  interazioni
biologiche, tenendo conto delle norme armonizzate  europee  elaborate
dal CENELEC. 
    6. Per i  valori  di  picco  di  campi  elettromagnetici  pulsati
modulati si propone  inoltre  che,  per  le  frequenze  portanti  che
superano 10 MHz, S e q valutato come media sulla durata  dell'impulso
non superi di 1000 volte i  valori  di  azione  per  S  e  q,  o  che
l'intensita' di campo non superi di  32  volte  i  valori  di  azione
dell'intensita' di campo alla frequenza portante. 
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