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DECRETO LEGISLATIVO 6 febbraio 2007, n. 48

Attuazione della direttiva 2003/72/CE che completa lo statuto della societa' cooperativa europea per quanto riguarda il coinvolgimento dei lavoratori.

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
  Visto  il  decreto  legislativo  2  aprile  2002,  n.  74,  recante
attuazione  della  direttiva  94/45/CE del Consiglio del 22 settembre
1994,  relativa all'istituzione di un comitato aziendale europeo o di
una  procedura  per  l'informazione e la consultazione dei lavoratori
nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie;
  Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante codice
in materia di protezione dei dati personali;
  Visto il regolamento (CE) n. 1435/2003 del Consiglio, del 22 luglio
2003, relativo allo statuto della Societa' cooperativa europea (SCE);
  Vista  la  direttiva  2003/72/CE del Consiglio, del 22 luglio 2003,
che completa lo statuto della Societa' cooperativa europea per quanto
riguarda il coinvolgimento dei lavoratori;
  Vista  la  legge  18  aprile  2005, n. 62, recante disposizioni per
l'adempimento  di  obblighi  derivanti  dall'appartenenza dell'Italia
alle Comunita' europee (legge comunitaria 2004);
  Visto l'articolo 410 e seguenti del codice di procedura civile;
  Vista  la  preliminare  deliberazione  del  Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 10 novembre 2006;
  Acquisiti  i  pareri  delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 2 febbraio 2007;
  Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro
del  lavoro  e  della  previdenza sociale, di concerto con i Ministri
degli affari esteri, della giustizia, dell'economia e delle finanze e
dello sviluppo economico;

                              E m a n a


                  il seguente decreto legislativo:

                               Art. 1.

                               Oggetto

  1. Il presente decreto legislativo disciplina il coinvolgimento dei
lavoratori  nelle  attivita'  delle  societa'  cooperative europee di
seguito denominate: «SCE», di cui al regolamento (CE) n. 1435/2003 di
seguito denominato: «regolamento».
  2.  A tale fine sono stabilite modalita' relative al coinvolgimento
dei  lavoratori in ciascuna SCE, secondo la procedura di negoziazione
di  cui  agli  articoli  da  3  a  6  del  presente  decreto o, nelle
circostanze  di  cui agli articoli 7 e 8 del presente decreto, quella
prevista nell'allegato al presente decreto legislativo.
                               Art. 2.

                             Definizioni

  1. Ai fini del presente decreto si intende per:
    a) «SCE»,  una  societa'  cooperativa  costituita  ai  sensi  del
regolamento;
    b) «entita'  giuridiche  partecipanti»,  le  societa',  ai  sensi
dell'articolo 48 del Trattato che istituisce la Comunita' europea ivi
comprese  le  cooperative,  e  gli  altri enti giuridici partecipanti
direttamente alla costituzione di una SCE;
    c) «affiliata di un'entita' giuridica partecipante o di una SCE»,
un'impresa   sulla  quale  l'entita'  giuridica  o  la  SCE  esercita
un'influenza  dominante ai sensi dell'articolo 3, commi da 2 a 7, del
decreto   legislativo  2  aprile  2002,  n.  74,  ivi  definita  come
controllata;
    d) «affiliata o succursale interessata», la controllata o la sede
secondaria  di  una societa' o di una entita' giuridica partecipante;
che e' destinata a diventare controllata o sede secondaria di una SCE
a decorrere dalla creazione di quest'ultima;
    e) «rappresentanti   dei   lavoratori»,   i   rappresentanti  dei
lavoratori    ai    sensi    della    legge,   nonche'   dell'accordo
interconfederale  13 settembre 1994, e successive modificazioni o dei
contratti  collettivi  nazionali  di  riferimento  qualora i predetti
accordi interconfederali non trovino applicazione;
    f) «organo  di  rappresentanza»,  l'organo  di rappresentanza dei
lavoratori  costituito  mediante  gli accordi di cui all'articolo 4 o
conformemente   alle   disposizioni   dell'allegato,   onde   attuare
l'informazione  e  la  consultazione dei lavoratori della SCE e delle
sue   affiliate   e   succursali   situate  nella  Comunita'  e,  ove
applicabile,  esercitare  i  diritti  di partecipazione relativamente
alla SCE;
    g) «delegazione   speciale   di   negoziazione»,  la  delegazione
istituita   conformemente   all'articolo   3   del  presente  decreto
legislativo  per  negoziare  con  l'organo  competente  ai  sensi del
regolamento  delle  entita'  giuridiche  partecipanti,  ai  sensi del
regolamento,  le  modalita'  del  coinvolgimento dei lavoratori nella
SCE;
    h) «coinvolgimento  dei  lavoratori»,  qualsiasi  meccanismo, ivi
comprese   l'informazione,  la  consultazione  e  la  partecipazione,
mediante  il quale i rappresentanti dei lavoratori possono esercitare
un'influenza  sulle  decisioni che devono essere adottate nell'ambito
dell'impresa;
    i)  «informazione»,  l'informazione dell'organo di rappresentanza
dei  lavoratori  ovvero  dei  rappresentanti dei lavoratori, da parte
dell'organo  competente  della  SCE,  ai  sensi  del regolamento, sui
problemi  che  riguardano  la  stessa  SCE  e  qualsiasi  affiliata o
succursale  della  medesima  situata  in  un altro Stato membro, o su
questioni  che eccedono i poteri degli organi decisionali di un unico
Stato  membro,  con  tempi,  modalita'  e  contenuti  che  consentano
all'organo  di  rappresentanza  dei  lavoratori  di  procedere ad una
valutazione  approfondita  dell'eventuale  impatto e, se del caso, di
preparare  consultazioni  con l'organo competente della SCE, ai sensi
del regolamento;
    l)  «consultazione», l'apertura di un dialogo e di uno scambio di
opinioni  tra  l'organo  di  rappresentanza  dei  lavoratori ovvero i
rappresentanti  dei  lavoratori  e  l'organo competente della SCE, ai
sensi   del   regolamento,  con  tempi,  modalita'  e  contenuti  che
consentano   ai  rappresentanti  dei  lavoratori,  sulla  base  delle
informazioni  da  essi  ricevute,  di  esprimere  -  circa  le misure
previste  dall'organo  competente  -  un parere di cui si puo' tenere
conto nell'iter decisionale all'interno della SCE;
    m) «partecipazione»,  l'influenza  dell'organo  di rappresentanza
dei   lavoratori  ovvero  dei  rappresentanti  dei  lavoratori  nelle
attivita' di un'entita' giuridica mediante, alternativamente:
      il   diritto   di   eleggere  o  designare  alcuni  dei  membri
dell'organo di vigilanza o di amministrazione dell'entita' giuridica;
      il  diritto  di  indicare  i  nominativi di alcuni o di tutti i
membri  dell'organo  di  vigilanza  o di amministrazione dell'entita'
giuridica ovvero di opporvisi.
                               Art. 3.

Istituzione  di  una delegazione speciale di negoziazione nei casi di
societa'   cooperativa  europea  costituite  da  almeno  due  entita'
                giuridiche o mediante trasformazione.

  1.  Gli  organi  di  direzione  o  di amministrazione delle entita'
giuridiche  partecipanti predispongono il progetto di costituzione di
una  SCE  e  prendono  con  tempestivita'  le  iniziative necessarie,
comprese  le  informazioni da fornire circa l'identita' delle entita'
giuridiche  partecipanti  e delle affiliate o succursali interessate,
nonche'  circa  il numero di lavoratori, per avviare una negoziazione
con  i  rappresentanti  dei lavoratori delle entita' giuridiche sulle
modalita' del coinvolgimento dei lavoratori nella SCE.
  2.  A  tale  fine,  nel  rispetto  dell'equilibrio  di  genere,  e'
istituita  una  delegazione speciale di negoziazione, rappresentativa
dei   lavoratori   delle  entita'  giuridiche  partecipanti  e  delle
affiliate o succursali interessate.
  3. In occasione dell'elezione o della designazione dei membri della
delegazione speciale di negoziazione occorre garantire che:
    a) tali  membri siano eletti o designati in proporzione al numero
dei  lavoratori con contratto di lavoro subordinato in ciascuno Stato
membro  dalle  entita'  giuridiche  partecipanti  e dalle affiliate o
succursali  interessate, assegnando a ciascuno Stato membro un seggio
per  ogni  quota, pari al 10 per cento o sua frazione, del numero dei
lavoratori impiegati con contratto di lavoro subordinato nell'insieme
degli Stati membri;
    b) tra  essi  sia  compreso almeno un rappresentante per ciascuna
delle  entita'  giuridiche  partecipanti  che  impiega lavoratori con
contratto di lavoro subordinato nello Stato membro interessato, senza
che da cio' derivi un aumento del numero complessivo dei membri della
delegazione speciale di negoziazione;
    c) nel  caso  di  una  SCE  costituita  mediante  fusione,  siano
presenti  altri  membri supplementari per ogni Stato membro in misura
tale  da  assicurare  che  la  delegazione  speciale  di negoziazione
annoveri  almeno  un rappresentante per ogni cooperativa partecipante
che   e'   iscritta  e  abbia  lavoratori  con  contratto  di  lavoro
subordinato  in  tale  Stato  membro  e  della  quale  si  propone la
cessazione  come entita' giuridica distinta in seguito all'iscrizione
della SCE se:
      1) il numero di detti membri supplementari non supera il 20 per
cento  del numero dei membri designati in virtu' della lettera a) del
presente comma;
      2)  la  composizione della delegazione speciale di negoziazione
non comporta una doppia rappresentanza dei lavoratori interessati;
      3)  se  il numero di tali cooperative e' superiore a quello dei
seggi  supplementari  disponibili  di  cui  al  punto 1), detti seggi
supplementari  sono  attribuiti a cooperative di Stati membri diversi
in ordine decrescente rispetto al numero di lavoratori ivi occupati.
  4.  In  fase  di  prima  applicazione  i  membri  della delegazione
speciale  di  negoziazione  sono  eletti o designati tra i componenti
delle   rappresentanze   sindacali   (RSU/RSA)  dalle  rappresentanze
sindacali  medesime  congiuntamente  con  le organizzazioni sindacali
stipulanti   gli   accordi   collettivi  vigenti.  Nella  elezione  o
designazione  si adottano le misure necessarie affinche' sia presente
almeno  un  membro  in  rappresentanza  di ciascuna entita' giuridica
partecipante  con  lavoratori  nello  Stato  membro interessato. Tali
membri    possono    comprendere    rappresentanti    dei   sindacati
indipendentemente  dal  fatto che siano o non siano lavoratori di una
societa'  partecipante  o  di una affiliata o succursale interessata.
Se,  in una entita' giuridica partecipante, in una affiliata o in una
succursale  interessata  e'  assente,  per  motivi indipendenti dalla
volonta'  dei  lavoratori,  una  preesistente forma di rappresentanza
sindacale,  le  organizzazioni  sindacali  che  abbiano  stipulato il
contratto  collettivo  nazionale  di  lavoro  applicato  alle entita'
giuridiche  partecipanti,  determinano  le  modalita' di concorso dei
lavoratori  di  detta entita', affiliata o succursale alla elezione o
designazione dei membri della delegazione speciale di negoziazione.
  5. La  delegazione speciale di negoziazione e gli organi competenti
delle  entita'  giuridiche  partecipanti determinano, tramite accordo
scritto,  le modalita' del coinvolgimento dei lavoratori nella SCE. A
tale   fine,   gli   organi   competenti   delle  entita'  giuridiche
partecipanti  informano  la  delegazione speciale di negoziazione del
progetto  e dello svolgimento del processo di costituzione della SCE,
sino all'iscrizione di quest'ultima.
  6. Fatto salvo quanto previsto dal comma 9, la delegazione speciale
di  negoziazione  decide  a  maggioranza  assoluta  dei  suoi membri,
purche'  tale  maggioranza  rappresenti anche la maggioranza assoluta
dei  lavoratori. Ciascun membro dispone di un voto. Tuttavia, qualora
i  risultati  dei  negoziati  portino ad una riduzione dei diritti di
partecipazione,  la  maggioranza  richiesta per decidere di approvare
tale  accordo  e'  composta  dai  voti  di due terzi dei membri della
delegazione  speciale  di  negoziazione  che rappresentino almeno due
terzi  dei lavoratori, compresi i voti dei membri che rappresentano i
lavoratori occupati in almeno due Stati membri;
    a) nel  caso  di  una  SCE  da costituire mediante fusione, se la
partecipazione   comprende   almeno   il  25  per  cento  del  numero
complessivo dei lavoratori delle cooperative partecipanti, o
    b) nel  caso di una SCE da costituire in qualsiasi altro modo, se
la  partecipazione  comprende  almeno  il  50  per  cento  del numero
complessivo dei lavoratori delle entita' giuridiche partecipanti.
  7. Per riduzione dei diritti di partecipazione si intende una quota
dei  membri degli organi della SCE ai sensi dell'articolo 2, comma 1,
lettera m), inferiore alla quota piu' elevata esistente nelle entita'
giuridiche partecipanti.
  8.  Ai  fini dei negoziati, la delegazione speciale di negoziazione
puo'  chiedere  ad esperti di sua scelta, ad esempio a rappresentanti
delle  competenti organizzazioni sindacali di livello comunitario, di
assisterla nei lavori. Tali esperti possono partecipare alle riunioni
negoziali  con  funzioni  di  consulenza  su richiesta della suddetta
delegazione,  ove  opportuno  per  favorire  la  coerenza  a  livello
comunitario. La delegazione speciale di negoziazione puo' decidere di
informare  dell'avvio dei negoziati i rappresentanti delle competenti
organizzazioni sindacali esterne.
  9.  La  delegazione  speciale di negoziazione puo' decidere, di non
aprire  negoziati  o  di  porre  termine  a  negoziati  in corso e di
avvalersi  delle norme in materia di informazione e consultazione dei
lavoratori   in   vigore  negli  Stati  membri  in  cui  la  societa'
cooperativa  europea  ha  dipendenti.  Tale  decisione  interrompe la
procedura  per  la  conclusione  dell'accordo  di cui all'articolo 4.
Qualora  venga  presa  tale  decisione,  non si applica nessuna delle
disposizioni  di  cui  all'allegato.  La  maggioranza  richiesta  per
decidere  di  non  aprire o di concludere i negoziati e' composta dai
voti  di  due terzi dei membri che rappresentano almeno due terzi dei
lavoratori, compresi i voti dei membri che rappresentano i lavoratori
impiegati  in  almeno  due  Stati  membri.  Il  presente comma non si
applica  nel  caso  di  una  societa'  cooperativa europea costituita
mediante  trasformazione,  se  la  partecipazione  e'  prevista nella
cooperativa  da  trasformare. La delegazione speciale di negoziazione
puo'  nuovamente  riunirsi  su  richiesta scritta di almeno il 10 per
cento  dei  lavoratori  della  societa'  cooperativa  europea,  delle
affiliate  o  succursali  interessate, o dei loro rappresentanti, non
prima  che siano trascorsi due anni dalla decisione anzidetta, a meno
che  le  parti  convengano  di  riaprire  i  negoziati  ad  una  data
anteriore.  Se  la  delegazione  speciale  di  negoziazione decide di
riavviare  i  negoziati  con  la direzione, ma non e' raggiunto alcun
accordo,   non   si   applica   nessuna  delle  disposizioni  di  cui
all'allegato del presente decreto legislativo.
  10.  Le  spese relative al funzionamento della delegazione speciale
di  negoziazione  e,  in  generale, ai negoziati sono sostenute dalle
entita'   giuridiche   partecipanti,   in  modo  da  consentire  alla
delegazione  speciale  di  negoziazione di espletare adeguatamente la
propria  missione.  Le  entita' giuridiche partecipanti salvo diverso
accordo  con  la  delegazione speciale di negoziazione, sostengono le
spese di cui all'allegato, parte seconda, lettera n).
                               Art. 4.

                       Contenuto dell'accordo

  1. Gli organi competenti delle entita' giuridiche partecipanti e la
delegazione   speciale  di  negoziazione  negoziano  con  spirito  di
cooperazione   per   raggiungere   un  accordo  sulle  modalita'  del
coinvolgimento dei lavoratori nella societa' cooperativa europea.
  2.  Fatta salva l'autonomia delle parti e salvo quanto previsto dal
comma 4  l'accordo  stipulato tra gli organi competenti delle entita'
giuridiche  partecipanti  e  la delegazione speciale di negoziazione,
determina:
    a) il campo d'applicazione dell'accordo stesso;
    b) la  composizione,  il  numero di membri e la distribuzione dei
seggi  dell'organo  di rappresentanza che sara' l'interlocutore degli
organi   competenti   della   SCE   nel  quadro  dei  dispositivi  di
informazione  e  di  consultazione  dei  lavoratori di quest'ultima e
delle sue affiliate e succursali interessate;
    c) le  attribuzioni  e la procedura prevista per l'informazione e
la consultazione dell'organo di rappresentanza;
    d) la frequenza delle riunioni dell'organo di rappresentanza;
    e) le risorse finanziarie e materiali da attribuire all'organo di
rappresentanza.  In  particolare,  salvo  che  non  sia  diversamente
convenuto,  la  SCE  sostiene  le  spese  di  cui all'allegato, parte
seconda, lettera n);
    f)  se, durante i negoziati, le parti decidono di istituire una o
piu'  procedure  per  l'informazione  e  la consultazione anziche' un
organo   di  rappresentanza,  le  modalita'  di  attuazione  di  tali
procedure;
    g) nel  caso  in  cui,  durante i negoziati, le parti decidano di
stabilire  modalita'  per la partecipazione dei lavoratori, il merito
di  tali  modalita' compresi, a seconda dei casi, il numero di membri
dell'organo  di  amministrazione  o  di  vigilanza  della  SCE  che i
lavoratori saranno autorizzati ad eleggere, designare, raccomandare o
alla  cui  designazione  potranno  opporsi,  le  procedure  per  tale
elezione,  designazione,  raccomandazione  o opposizione da parte dei
lavoratori, nonche' i loro diritti;
    h) la  data  di entrata in vigore dell'accordo, la durata, i casi
in   cui  l'accordo  deve  essere  rinegoziato  e  la  procedura  per
rinegoziarlo,   compreso,   ove  opportuno,  nel  caso  di  modifiche
strutturali  intervenute nella SCE e nelle sue affiliate e succursali
interessate in seguito alla creazione della SCE.
  3.  L'accordo non e' soggetto, salvo disposizione contraria in esso
contenuta,    alle   disposizioni   di   riferimento   che   figurano
nell'allegato.
  4. Fatto salvo quanto previsto dal successivo articolo 15, comma 3,
lettera a),  nel  caso di una SCE costituita mediante trasformazione,
l'accordo prevede che il coinvolgimento dei lavoratori sia in tutti i
suoi  elementi  di  livello quantomeno identico a quello che esisteva
nella cooperativa da trasformare in SCE.
  5.   L'accordo  precisa  le  disposizioni  sulla  possibilita'  dei
lavoratori   di  partecipare  alle  assemblee  generali,  separate  o
settoriali  a  norma dell'articolo 9 e dell'articolo 59, paragrafo 4,
del regolamento.
                               Art. 5.

                        Durata dei negoziati

  1.   I   negoziati  iniziano  subito  dopo  la  costituzione  della
delegazione  speciale  di  negoziazione  e possono proseguire nei sei
mesi successivi.
  2.  Le  parti  possono  decidere  di  comune accordo di prorogare i
negoziati  oltre  il  periodo  di  cui al comma 1, fino ad un anno in
totale,  a  decorrere  dall'istituzione della delegazione speciale di
negoziazione.
                               Art. 6.

          Legge applicabile alla procedura di negoziazione

  1.  La  normativa applicabile alla procedura di negoziazione di cui
agli articoli 3, 4 e 5 e' quella dello Stato membro in cui si intende
collocare la sede sociale della Societa' cooperativa europea.
                               Art. 7.

                     Disposizioni di riferimento

  1.  Le  disposizioni  di riferimento previste dall'allegato trovano
applicazione  dalla  data  di iscrizione della SCE nel registro delle
imprese:
    a) qualora  le  parti  abbiano  deciso nel corso dei negoziati di
avvalersi  di tali disposizioni ai fini della definizione delle forme
di coinvolgimento dei lavoratori nella costituenda SCE;
    b) qualora  non sia stato concluso alcun accordo entro il termine
di cui all'articolo 5, e
      1)  l'organo  competente  ai  sensi del regolamento di ciascuna
delle   entita'   giuridiche   partecipanti   decida   di   accettare
l'applicazione  delle  disposizioni  di  riferimento  alla  SCE  e di
proseguire   quindi   con  l'iscrizione  della  societa'  cooperativa
europea, e
      2)  la  delegazione speciale di negoziazione non abbia preso la
decisione di cui all'articolo 3, comma 9, di non aprire i negoziati o
di  porre termine ai negoziati in corso e di avvalersi delle norme in
materia  di  consultazione  ed informazione dei lavoratori vigenti in
Italia e negli altri Stati membri in cui la SCE annovera lavoratori.
  2.  Le  disposizioni  di  riferimento  stabilite dalla legislazione
dello   Stato  membro  di  iscrizione  ai  sensi  della  Parte  terza
dell'allegato si applicano soltanto nel caso:
    a) di  una  SCE  costituita  mediante  trasformazione,  le  norme
vigenti  in  uno  Stato  membro  in  materia  di  partecipazione  dei
lavoratori all'organo di amministrazione o di vigilanza si applichino
ad una cooperativa trasformata in SCE;
    b) di una SCE costituita mediante fusione:
      1)  anteriormente  all'iscrizione  della  societa'  cooperativa
europea,  esista presso una o piu' delle sue cooperative partecipanti
una  o  piu'  delle forme di partecipazione comprendente almeno il 25
per  cento del numero complessivo di tutti i lavoratori delle entita'
giuridiche partecipanti;
      2)  anteriormente all'iscrizione della SCE, esista presso una o
piu'  delle  sue  cooperative  partecipanti una o piu' delle forme di
partecipazione   comprendente  meno  del  25  per  cento  del  numero
complessivo  di  tutti i lavoratori impiegati con contratto di lavoro
subordinato  dalle  entita'  giuridiche partecipanti e la delegazione
speciale di negoziazione decida in tale senso;
    c) di una SCE costituita in qualsiasi altro modo:
      1)  anteriormente all'iscrizione della SCE, esista presso una o
piu' delle sue entita' giuridiche partecipanti una o piu' delle forme
di  partecipazione  comprendente  almeno  il  50 per cento del numero
complessivo  di  tutti i lavoratori impiegati con contratto di lavoro
subordinato dalle entita' giuridiche partecipanti;
      2)  anteriormente all'iscrizione della SCE, esista presso una o
piu' delle sue entita' giuridiche partecipanti una o piu' delle forme
di  partecipazione  comprendente  meno  del  50  per cento del numero
complessivo  di  tutti  lavoratori  impiegati con contratto di lavoro
subordinato  dalle  entita'  giuridiche partecipanti e la delegazione
speciale di negoziazione decida in tale senso.
  3.  Se  presso  le diverse entita' giuridiche partecipanti esisteva
piu'  di  una  forma  di  partecipazione,  la delegazione speciale di
negoziazione  decide  quale  viene  introdotta  nella SCE. In caso di
mancata  decisione  si  applica  la  disciplina di cui al comma 2. La
delegazione  speciale  di negoziazione informa l'organo competente di
cui  al  regolamento  della  decisione adottata ai sensi del presente
comma e del comma 2.
                               Art. 8.

Procedure   per   la   costituzione  della  delegazione  speciale  di
negoziazione   applicabili  alle  SCE  costituite  esclusivamente  da
persone fisiche o da una sola entita' giuridica e da persone fisiche.

  1. Nel caso di una SCE costituita esclusivamente da persone fisiche
ovvero  da  una  sola  entita'  giuridica  e  da  persone fisiche che
impiegano, nel loro insieme, almeno 50 lavoratori in almeno due Stati
membri, si applicano le disposizioni di cui agli articoli da 3 a 7.
  2. Nel caso di una SCE costituita esclusivamente da persone fisiche
ovvero  da  una  sola  entita'  giuridica  e  da  persone fisiche che
impiegano,  nel  loro insieme, meno di 50 lavoratori, o che impiegano
50  o  piu' lavoratori in un solo Stato membro, il coinvolgimento dei
lavoratori e' disciplinato dalle seguenti disposizioni:
    a) nella  SCE  stessa,  si  applicano le disposizioni dello Stato
membro  della  sede  sociale  della SCE, applicabili ad altre entita'
dello stesso tipo;
    b) nelle sue affiliate e succursali, si applicano le disposizioni
dello  Stato  membro  in  cui esse sono situate, applicabili ad altre
entita' dello stesso tipo.
  3.  In  caso  di  trasferimento in un altro Stato membro della sede
sociale  di  una  SCE  soggetta a disposizioni per la partecipazione,
continuano ad essere applicabili diritti in materia di partecipazione
dei lavoratori di livello quantomeno equivalente.
  4.  Se,  dopo  l'iscrizione di una SCE di cui al comma 2, almeno un
terzo  del numero totale dei lavoratori della SCE e delle affiliate e
succursali  in  almeno  due diversi Stati membri lo richiede, o se il
numero  totale  di  lavoratori  raggiunge  o  supera 50 lavoratori in
almeno  due  Stati  membri, si applicano, le disposizioni di cui agli
articoli da  3  a  7.  In  tale  caso  i termini: «entita' giuridiche
partecipanti»  e:  «di affiliate o sedi interessate» sono sostituiti,
rispettivamente, dai seguenti: «SCE» e: «affiliate o succursali della
SCE».
                               Art. 9.

Partecipazione  alle  assemblee  generali o alle assemblee separate o
                             settoriali

  1. Fatti salvi i limiti previsti dall'articolo 59, paragrafo 4, del
regolamento, i lavoratori della SCE ovvero i loro rappresentanti sono
ammessi  a  partecipare  alle assemblee generali o, se esistono, alle
assemblee  separate  o  settoriali  con  diritto di voto nei seguenti
casi:
    a) quando  le  parti convengono in tale senso nell'accordo di cui
all'articolo 4 del presente decreto legislativo;
    b) quando  una cooperativa disciplinata da un sistema secondo cui
i lavoratori ovvero i loro rappresentanti erano ammessi a partecipare
alle  assemblee  generali o, se esistevano, alle assemblee separate o
settoriali con diritto di voto si trasforma in una SCE;
    c) quando,   nel   caso   di  una  SCE  non  costituita  mediante
trasformazione,  una  cooperativa partecipante era disciplinata da un
sistema  secondo  cui i lavoratori ovvero i loro rappresentanti erano
ammessi  a partecipare alle assemblee generali o, se esistevano, alle
assemblee separate o settoriali con diritto di voto:
      1)  le  parti  non  giungono  all'accordo di cui all'articolo 4
entro  i  termini  stabiliti  dal  successivo articolo 5 del presente
decreto legislativo;
      2)  si  applicano l'articolo 7, comma 1, lettera b), e la Parte
terza dell'allegato del presente decreto legislativo;
      3)  la  cooperativa  partecipante  disciplinata  da  un sistema
secondo cui i lavoratori ovvero i loro rappresentanti erano ammessi a
partecipare  alle assemblee generali o, se esistevano, alle assemblee
separate  o  settoriali  con diritto di voto ha la piu' alta quota di
partecipazione  presente  nelle  cooperative partecipanti interessate
prima   dell'iscrizione   della   SCE,   ai  sensi  dell'articolo  2,
lettera m).
                              Art. 10.

                       Segreto e riservatezza

  1.   I   membri   della  delegazione  speciale  di  negoziazione  o
dell'organo  di rappresentanza, nonche' gli esperti che li assistono,
non  possono  rivelare  a  terzi  notizie ricevute in via riservata e
qualificate  come  tali  dal competente organo della SCE ai sensi del
regolamento  e  delle  entita'  giuridiche partecipanti. Tale divieto
permane  anche successivamente alla scadenza del termine previsto dal
mandato  a  prescindere  dal  luogo  in cui i soggetti si trovino. La
stessa  disposizione  vale  per  i  rappresentanti dei lavoratori che
operano   nell'ambito  di  una  procedura  per  l'informazione  e  la
consultazione.  In  caso  di  violazione  del divieto, fatta salva la
responsabilita'   civile  e  quanto  previsto  dall'articolo  12,  si
applicano  le sanzioni disciplinari previste dai contratti collettivi
applicati.
  2.  L'organo  di  vigilanza  o di amministrazione della SCE o della
entita'  giuridica partecipante situata in territorio italiano non e'
obbligato  a  comunicare  informazioni  che,  per comprovate esigenze
tecniche,  organizzative e produttive, siano di natura tale da creare
notevoli  difficolta'  al  funzionamento  della  SCE, o eventualmente
della   entita'  giuridica  partecipante  o  delle  sue  affiliate  e
succursali interessate, o da arrecare loro danno.
  3.  Le  parti  prevedono  la  costituzione  di  una  commissione di
conciliazione  per  le  contestazioni  relative alla natura riservata
delle  notizie  fornite  e  qualificate  come  tali,  nonche'  per la
concreta  determinazione  dei  criteri obiettivi per l'individuazione
delle  informazioni  suscettibili  di  creare notevoli difficolta' al
funzionamento  o  all'attivita'  esercitata dalle imprese affiliate e
dipendenze o di arrecare loro danno.
  4.  La  commissione  e'  composta  da  tre  membri  rispettivamente
designati:
    a) dall'organo   di   rappresentanza  o  dai  rappresentanti  dei
lavoratori  che operano nell'ambito della procedura di informazione e
consultazione;
    b) dagli  organi di direzione o di amministrazione delle societa'
partecipanti della societa' europea;
    c) dalle parti di comune accordo.
  5.  In  caso di mancato accordo sulla designazione del terzo membro
di cui alla lettera c) del comma 4, quest'ultimo e' sorteggiato tra i
nominativi  compresi  in  un'apposita  lista di nomi, non superiore a
sei, preventivamente concordata.
  6.  La  commissione  conclude i propri lavori entro quindici giorni
dalla  data di ricezione del ricorso proposto dall'organo di cui alla
lettera a) del comma 4.
  7. Resta ferma la applicabilita' della disciplina a tutela dei dati
personali  prevista  dal  decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196,
«Codice  in  materia  di  protezione dei dati personali» e successive
modificazioni.
  8.  Salvo  che  il fatto costituisca reato, per la violazione degli
obblighi  di  segreto  e  riservatezza  di cui al comma 1 da parte di
soggetti nei confronti dei quali non sono direttamente applicabili le
sanzioni disciplinari previste dai contratti collettivi, il Direttore
generale  della  tutela  delle condizioni di lavoro del Ministero del
lavoro  e  della  previdenza  sociale,  sentite le parti interessate,
valutati  i  lavori  della  commissione  di conciliazione, applica la
sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da 1.033
euro a 6.198 euro.
  9.  Qualora  sorgano questioni in ordine all'obbligo dell'organo di
vigilanza  o  di  amministrazione della SCE di rendere disponibili le
informazioni   sul   numero   dei   lavoratori  o  agli  obblighi  di
informazione   e   consultazione   stabiliti   nell'accordo   di  cui
all'articolo  4,  e'  costituita  una  commissione  di  conciliazione
composta da membri nominati dalle parti interessate, presieduta da un
soggetto  nominato  dalle parti stesse di comune accordo e costituita
secondo  le  regole  di  cui  ai  commi  4, 5 e 6. In caso di mancato
accordo fra le parti circa la sussistenza degli obblighi entro trenta
giorni,  il  direttore generale della Direzione generale della tutela
delle   condizioni  di  lavoro  del  Ministero  del  lavoro  e  della
previdenza  sociale, sentite le parti medesime in contraddittorio tra
loro,  accerta  l'eventuale inadempienza e ordina l'adempimento degli
obblighi  stessi.  Qualora  non venga ottemperato all'ordine entro il
termine  di trenta giorni, il direttore generale applica a carico del
soggetto  inadempiente  la  sanzione  amministrativa  da 5.165 euro a
30.988 euro.
                              Art. 11.

Funzionamento   dell'organo   di   rappresentanza   e  procedura  per
          l'informazione e la consultazione dei lavoratori

  1.  L'organo  competente  ai  sensi  del  regolamento  della  SCE e
l'organo  di  rappresentanza  operano  con  spirito  di  cooperazione
nell'osservanza  dei  loro  diritti  e  obblighi reciproci. La stessa
disposizione  vale per la cooperazione tra l'organo di vigilanza o di
amministrazione   della   SCE  e  i  rappresentanti  dei  lavoratori,
nell'ambito  della procedura per l'informazione e la consultazione di
questi ultimi.
                              Art. 12.

              Tutela dei rappresentanti dei lavoratori

  1.  I  membri  della delegazione speciale di negoziazione, i membri
dell'organo  di  rappresentanza,  i rappresentanti dei lavoratori che
svolgono   le   loro   funzioni  nell'ambito  di  una  procedura  per
l'informazione  e  la consultazione e i rappresentanti dei lavoratori
che  fanno  parte dell'organo di vigilanza o di amministrazione della
SCE e che sono impiegati presso la SCE, le sue affiliate o succursali
ovvero    in    una   entita'   giuridica   partecipante   fruiscono,
nell'esercizio  delle  loro funzioni, della stessa protezione e delle
stesse  garanzie  previste  per i rappresentanti dei lavoratori dalla
legge ovvero dagli accordi e contratti collettivi vigenti nello Stato
membro in cui sono impiegati.
  2.  Per  i rappresentanti di cui al comma 1, tali tutele e garanzie
comportano   altresi'   il  diritto  a  permessi  retribuiti  per  la
partecipazione alle riunioni e, se previsto dalle parti stipulanti il
contratto  collettivo  nazionale di lavoro applicato, il rimborso dei
costi  di  viaggio  e  di  soggiorno  per  i  periodi  necessari allo
svolgimento delle loro funzioni.
  3.   Le   parti   definiscono,   nell'ambito  dell'accordo  di  cui
all'articolo  4,  tutti gli aspetti operativi concernenti l'esercizio
della  rappresentanza dei lavoratori nella SCE, nelle sue affiliate o
entita' giuridiche partecipanti.
                              Art. 13.

                      Sviamento della procedura

  1.  Qualora  dopo  la  registrazione  di  una  societa' cooperativa
europea    intervengano    modifiche   sostanziali   nella   societa'
cooperativa,  nelle  entita'  giuridiche  partecipanti  ovvero  nelle
affiliate  e  succursali  interessate,  effettuate  al  solo scopo di
privare  i lavoratori dei loro diritti di coinvolgimento, e' posto in
essere un nuovo negoziato.
  2.  Il  negoziato  e'  avviato  su richiesta dei rappresentanti dei
lavoratori  delle  entita' giuridiche partecipanti, delle affiliate o
succursali interessate della societa' cooperativa europea e si svolge
secondo  le  procedure  di  cui  agli  articoli da 3 a 7, prendendo a
riferimento  la situazione occupazionale esistente alla data di avvio
dei negoziati iniziali di cui all'articolo 3.
                              Art. 14.

                   Comitato tecnico di valutazione

  1.  Entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente
decreto  legislativo  e'  istituito  presso il Ministero del lavoro e
della  previdenza sociale un Comitato tecnico composto da 5 membri di
cui  un  rappresentante  del  Ministero del lavoro e della previdenza
sociale, un rappresentante del Ministero dello sviluppo economico, un
rappresentante  del  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze,  un
rappresentante  del  Ministero  delle politiche agricole alimentari e
forestali  e  un  rappresentante  del Dipartimento per i diritti e le
pari  opportunita'. Per ogni rappresentante effettivo e' designato un
membro  supplente.  Il  Comitato e' preposto ad attivita' di verifica
degli  obblighi  derivanti  dall'applicazione  del  presente  decreto
legislativo.
  2. Entro sei mesi dalla costituzione del Comitato tecnico di cui al
comma 1,   il   Ministro  del  lavoro  e  della  previdenza  sociale,
congiuntamente  con il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro
dell'economia e delle finanze, il Ministro delle politiche agricole e
forestali  ed  il  Ministro  per  i  diritti  e  le pari opportunita'
definisce,  con  regolamento,  le  procedure  amministrative  per  la
emanazione  di  provvedimenti  autoritativi  in  caso di inosservanza
delle  disposizioni  di  cui  al  presente  decreto  legislativo.  Il
medesimo  regolamento  individua  le  modalita'  con cui la direzione
delle  succursali  di  una  societa'  cooperativa  e  gli  organi  di
vigilanza  o  di  amministrazione  delle  affiliate  di  una  entita'
giuridica  partecipante o di una societa' cooperativa europea nonche'
i rappresentanti dei lavoratori possono rivolgersi al Comitato di cui
al  comma  1 in caso di inosservanza delle disposizioni contenute nel
presente decreto legislativo.
  3.  E'  prevista  la  costituzione  di  un gruppo tecnico presso il
Ministero  del  lavoro e della previdenza sociale, composto da membri
nominati  dalle parti sociali, che svolge attivita' di osservatorio e
monitoraggio   dello  stato  di  applicazione  del  presente  decreto
legislativo.
  4. Il Comitato ed il gruppo tecnico restano in carica per la durata
di  tre anni, al termine dei quali presentano al Ministero del lavoro
e  della  previdenza  sociale  e  alla  Presidenza  del Consiglio dei
Ministri una relazione di fine mandato ai fini dell'eventuale proroga
degli organismi medesimi.
  5.  All'istituzione  ed al funzionamento del Comitato tecnico e del
gruppo  tecnico  di  cui  al  presente  articolo  si fa fronte con le
risorse  finanziarie,  umane e strumentali disponibili a legislazione
vigente.  La  partecipazione al Comitato tecnico ed al Gruppo tecnico
non da' luogo alla corresponsione di alcun compenso o rimborso spese.
                              Art. 15.

       Relazione tra il presente decreto e altre disposizioni

  1.  Qualora  la  societa'  cooperativa  europea  sia una impresa di
dimensioni  comunitarie  o  un'impresa  di  controllo di un gruppo di
imprese di dimensioni comunitarie, ai sensi del decreto legislativo 2
aprile  2002,  n.  74,  le  disposizioni  di  quest'ultimo  non  sono
applicabili  ad essa ne' alle sue affiliate o succursali interessate.
Qualora,  conformemente  all'articolo  3,  comma  9,  la  delegazione
speciale di negoziazione decida di non avviare i negoziati o di porre
termine   a  quelli  gia'  iniziati,  si  applicano  le  disposizioni
contenute nel decreto legislativo 2 aprile 2002, n. 74.
  2. Le disposizioni in materia di partecipazione dei lavoratori agli
organismi   societari   previste   dalla   normativa,  dagli  accordi
collettivi  vigenti  ovvero  dagli  atti  costitutivi e dagli statuti
societari  diverse da quelle del presente decreto legislativo, non si
applicano  alle SCE costituite conformemente al regolamento, relativo
allo  statuto  della Societa' cooperativa europea (SCE) e al presente
decreto legislativo.
  3. Il presente decreto legislativo non pregiudica:
    a) i   diritti   esistenti   in  materia  di  coinvolgimento  dei
lavoratori,  previsti  dalla  normativa  e  dagli  accordi collettivi
vigenti  ovvero  dagli  atti  costitutivi  e dagli statuti societari,
diversi  da  quelli del presente decreto legislativo, di cui godono i
lavoratori  della SCE e delle sue affiliate e succursali interessate,
diversi dalla partecipazione agli organi della SCE;
    b) le  disposizioni  in  materia  di  partecipazione  agli organi
previste  dalla legge e dagli accordi collettivi vigenti ovvero dagli
atti  costitutivi  societari  diverse  da quelle del presente decreto
legislativo di cui sono destinatarie le affiliate della SCE.
                              Art. 16.

                          Oneri finanziari

  1.  Dall'attuazione  del  presente  decreto  legislativo non devono
derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
  Dato a Roma, addi' 6 febbraio 2007

                             NAPOLITANO

                              Prodi,  Presidente  del  Consiglio  dei
                              Ministri

                              Bonino,   Ministro   per  le  politiche
                              europee

                              Damiano,  Ministro  del  lavoro e della
                              previdenza sociale

                              D'Alema, Ministro degli affari esteri

                              Mastella, Ministro della giustizia

                              Padoa  Schioppa, Ministro dell'economia
                              e delle finanze

                              Bersani,    Ministro   dello   sviluppo
                              economico

Visto, il Guardasigilli: Mastella
                                                             Allegato 
                                  (previsto dall'articolo 1, comma 2) 
 
                     DISPOSIZIONI DI RIFERIMENTO 
 
Parte prima: 
 
      Composizione dell'organo di rappresentanza dei lavoratori 
 
  1. Al fine di realizzare l'obiettivo indicato all'articolo 1 e  nei
casi previsti agli  articoli  7  e  8,  e'  istituito  un  organo  di
rappresentanza conformemente alle seguenti norme: 
    a) l'organo di rappresentanza e' composto da lavoratori della SCE
e delle sue affiliate e succursali interessate, eletti o designati al
loro interno dai rappresentanti dei  lavoratori  o,  in  mancanza  di
questi,   dall'insieme    dei    lavoratori    congiuntamente    alle
organizzazioni sindacali stipulanti i contratti collettivi  nazionali
di riferimento; 
    b)  l'elezione  o  designazione   dei   membri   dell'organo   di
rappresentanza avviene conformemente alla normativa vigente,  nonche'
all'accordo interconfederale del  13  settembre  1994,  e  successive
modifiche, ai contratti collettivi nazionali di riferimento.  Qualora
i predetti  accordi  interconfederali  non  trovino  applicazione  le
modalita' di nomina, designazione o elezione dei  rappresentanti  dei
lavoratori devono mirare a promuovere l'equilibrio di genere; 
    c)  qualora  si   verifichino   modificazioni   nella   struttura
organizzativa della SCE: 
      1) con allocazione di una o piu' unita' locali nuove situate in
uno Stato Membro che in precedenza non era  coinvolto  nella  SCE:  i
lavoratori di tale unita' devono, nei termini  previsti  dalle  norme
nazionali designare o eleggere un loro rappresentante nell'organo  di
rappresentanza dei lavoratori; 
      2) con soppressione di una o piu' unita' locali presenti in uno
Stato membro: i rappresentanti dei lavoratori delle unita' locali  di
uno Stato membro decadono dall'organo di  rappresentanza  e  l'organo
stesso si ridetermina nella composizione risultante a  seguito  della
avvenuta decadenza; 
      3)  con  alterazione   della   distribuzione   dell'occupazione
nell'ambito della SCE, sue affiliate o dipendenti interessate per una
quota pari almeno al 10% dell'occupazione  totale  del  complesso  di
tale societa': la  rappresentanza  dei  lavoratori  che  operano  nei
singoli  stati  membri  deve  essere  modificata  in  relazione  alle
variazioni intervenute; 
    d)  se  le   sue   dimensioni   lo   giustificano   l'organo   di
rappresentanza elegge al suo interno un comitato ad hoc  composto  al
massimo da tre membri; 
    e) l'organo di rappresentanza adotta il suo regolamento interno; 
    f) i membri dell'organo di rappresentanza sono eletti o designati
in proporzione al numero dei lavoratori impiegati in  ciascuno  Stato
membro  dalla  SCE,  nonche'  dalle  sue   affiliate   o   succursali
interessate, assegnando ad uno Stato membro un seggio per ogni quota,
pari al 10% o sua  frazione,  del  numero  dei  lavoratori  impiegati
nell'insieme degli Stati membri; 
    g) l'organo competente ai sensi del Regolamento CE  n.  1435/2003
e' informato della composizione dell'organo di rappresentanza; 
    h)  entro  quattro  anni  dalla  sua  istituzione,  l'organo   di
rappresentanza delibera in  merito  all'opportunita'  di  rinegoziare
l'accordo  di  cui  agli  articoli  4  e  7  del   presente   decreto
legislativo, oppure di mantenere l'applicazione delle disposizioni di
riferimento adottate ai  sensi  del  presente  allegato.  Qualora  si
decida  di  negoziare  un  accordo  in  conformita'  all'art.  4,  si
applicano, per quanto possibile, gli articoli 3 (commi da 6 a 10), 4,
5 e 6 e l'espressione:  «delegazione  speciale  di  negoziazione»  e'
sostituita dalla seguente: «organo  di  rappresentanza».  Qualora  al
termine del negoziato non sia stato concluso alcun accordo, rimangono
applicabili le disposizioni  inizialmente  adottate  ai  sensi  delle
disposizioni di riferimento. 
 
                           Parte seconda: 
 
  Disposizioni di riferimento per l'informazione e la consultazione 
 
  1. Le competenze e i poteri dell'organo di rappresentanza istituito
nella SCE sono disciplinati dalle seguenti norme: 
    a) la competenza dell'organo di  rappresentanza  si  limita  alle
questioni che riguardano la stessa SCE o qualsiasi  sua  affiliata  o
succursale situata in un altro Stato membro  ovvero  che  eccedono  i
poteri degli organi decisionali in un singolo Stato membro; 
    b) fatte salve le riunioni tenute  ai  sensi  della  lettera  e),
l'organo di rappresentanza  ha  il  diritto  di  essere  informato  e
consultato in tempo utile,  e  a  tal  fine  di  incontrare  l'organo
competente ai sensi del Regolamento CE n. 1435/2003 della SCE  almeno
una  volta  l'anno,  in  base  a   relazioni   periodiche   elaborate
dall'organo competente, riguardo  all'evoluzione  delle  attivita'  e
delle prospettive della SCE. Le direzioni locali ne sono informate; 
    c) l'organo competente ai sensi del Regolamento CE  n.  1435/2003
della SCE trasmette  all'organo  di  rappresentanza  gli  ordini  del
giorno delle riunioni dell'organo di amministrazione o, se del  caso,
di direzione e di vigilanza e copia di tutti i  documenti  presentati
all'assemblea generale dei membri; 
    d) la riunione verte in particolare sui  seguenti  aspetti  della
SCE:  struttura,  situazione  economica  e  finanziaria,   evoluzione
probabile  delle  attivita',  della  produzione  e   delle   vendite,
situazione  ed  evoluzione  probabile  dell'occupazione,   iniziative
connesse alla responsabilita' sociale  delle  imprese,  investimenti,
cambiamenti fondamentali riguardanti  l'organizzazione,  introduzione
di  nuovi  metodi  di  lavoro  o  di   nuovi   processi   produttivi,
trasferimenti di produzione, fusioni, diminuzione delle dimensioni  o
chiusura delle imprese, degli  stabilimenti  o  di  parti  importanti
degli stessi, e licenziamenti collettivi; 
    e) qualora si verifichino circostanze  eccezionali  che  incidano
notevolmente sugli interessi dei lavoratori, in particolare nel  caso
di  delocalizzazione,  trasferimento,  chiusura  di  imprese   o   di
stabilimenti   oppure   licenziamenti   collettivi,    l'organo    di
rappresentanza ha il diritto di esserne  informato  in  tempo  utile.
L'organo  di  rappresentanza  o,  se  questi  decida  in  tal   senso
soprattutto per motivi di urgenza, il comitato  di  cui  all'allegato
parte prima, comma 1, lettera d), ha il diritto di  riunirsi,  a  sua
richiesta, con l'organo competente ai sensi  del  Regolamento  CE  n.
1435/2003 della SCE o  qualsiasi  altro  livello  di  direzione  piu'
appropriato nell'ambito della SCE, avente la  competenza  a  prendere
autonome decisioni, per essere informato e  consultato  sulle  misure
che incidono sugli interessi dei lavoratori; 
    f) qualora l'organo competente ai sensi  del  Regolamento  CE  n.
1435/2003 decida  di  non  agire  conformemente  al  parere  espresso
dell'organo di rappresentanza, quest'ultimo dispone della facolta' di
riunirsi  nuovamente  con  l'organo  competente   della   SCE   nella
prospettiva  di  trovare  un  accordo.  Nel  caso  di  una   riunione
organizzata con il comitato ad hoc, hanno il diritto  di  partecipare
anche  i  membri  dell'organo  di  rappresentanza  che  rappresentano
lavoratori direttamente interessati dalle misure in questione; 
    g)  le  riunioni  di  cui  sopra   lasciano   impregiudicate   le
prerogative dell'organo competente ai sensi  del  Regolamento  CE  n.
1435/2003; 
    h) prima delle riunioni con  l'organo  competente  ai  sensi  del
Regolamento CE n. 1435/2003 della SCE, l'organo di  rappresentanza  o
il  comitato  ad  hoc,  eventualmente  allargato  conformemente  alla
lettera f) della presente parte seconda, puo' riunirsi  senza  che  i
rappresentanti dell'organo competente siano presenti; 
    i) fatto salvo l'articolo 10 del presente decreto legislativo,  i
membri dell'organo di rappresentanza informano i  rappresentanti  dei
lavoratori della SCE e delle sue affiliate o succursali  riguardo  al
contenuto  e  ai  risultati  della  procedura   di   informazione   e
consultazione; 
    l) l'organo di rappresentanza o il comitato  ad  hoc  puo'  farsi
assistere da esperti di sua scelta; 
    m) nella misura in cui cio' risulta necessario  allo  svolgimento
dei loro  compiti,  i  membri  dell'organo  di  rappresentanza  hanno
diritto a un congedo di formazione senza perdita di retribuzione; 
    n) le spese dell'organo di rappresentanza  sono  sostenute  dalla
SCE, che fornisce ai membri di quest'ultimo le risorse finanziarie  e
materiali necessarie a consentire loro di svolgere in  modo  adeguato
le  proprie  funzioni  e  la  formazione  a  cio'   finalizzata.   In
particolare, la SCE prende a proprio carico - salvo  diverso  accordo
con l'organo di rappresentanza - le  spese  di  organizzazione  e  di
interpretazione delle riunioni, le spese relative ad un solo  esperto
nonche' le spese di soggiorno e di viaggio dei membri dell'organo  di
rappresentanza e del comitato ad hoc. 
 
                            Parte terza: 
 
          Disposizioni di riferimento per la partecipazione 
 
  1. La partecipazione dei lavoratori alla SCE e' disciplinata  dalle
seguenti disposizioni: 
    a) nel caso di una SCE costituita mediante trasformazione, se  le
norme vigenti in uno Stato membro in materia  di  partecipazione  dei
lavoratori  all'organo  di  amministrazione   o   di   vigilanza   si
applicavano anteriormente all'iscrizione, tutti  gli  elementi  della
partecipazione dei lavoratori continuano ad applicarsi  alla  SCE.  A
tal fine, e' applicata la lettera b); 
    b) negli altri casi di costituzione di una SCE i lavoratori della
SCE e delle sue affiliate o succursali interessate o il  loro  organo
di rappresentanza sono autorizzati ad eleggere, designare, indicare i
nominativi o ad opporsi alla designazione  di  un  numero  di  membri
dell'organo di amministrazione o di vigilanza  della  SCE  pari  alla
piu'  alta  quota  applicabile  nelle  societa'  partecipanti   prima
dell'iscrizione della SCE; 
    c) se nessuna delle entita' giuridiche partecipanti era  soggetta
a disposizioni per la partecipazione prima dell'iscrizione della SCE,
non vi e' l'obbligo di introdurre disposizioni per la  partecipazione
dei lavoratori; 
    d) la ripartizione dei seggi dell'organo di amministrazione o  di
quello di vigilanza tra i membri rappresentanti  dei  lavoratori  nei
vari Stati membri o le modalita' secondo cui i lavoratori  della  SCE
possono  indicare  i  nominativi  dei  membri  di  detti  organi   od
opporvisi, sono decise  dall'organo  di  rappresentanza  in  funzione
della proporzione di lavoratori della SCE impiegati in ciascuno Stato
membro. Se i lavoratori di uno o piu' Stati membri non sono  soggetti
al criterio proporzionale,  l'organo  di  rappresentanza  designa  un
membro di uno di tali Stati, in particolare, se del caso, dello Stato
membro in cui la SCE ha la sede sociale; 
    e)  la  disciplina  dei  criteri  di   ripartizione   dei   seggi
dell'organo di amministrazione o di quello di vigilanza tra i  membri
rappresentanti  dei  lavoratori  e'  definita  dalla   contrattazione
collettiva a livello nazionale; 
    f) tutti i membri eletti, designati  o  indicati  dall'organo  di
rappresentanza nell'organo di amministrazione  o,  se  del  caso,  di
vigilanza della SCE, sono membri a pieno titolo di tale  organo,  con
gli stessi diritti e gli stessi obblighi dei membri che rappresentano
i soci della cooperativa, compreso il diritto di voto. 
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