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LEGGE 14 luglio 1959 , n. 741

Norme transitorie per garantire minimi di trattamento economico e normativo ai lavoratori.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1. Il Governo e' delegato ad emanare norme giuridiche, aventi forza di legge, al fine di assicurare minimi inderogabili di trattamento economico e normativo nei confronti di tutti gli appartenenti ad una medesima categoria. Nella emanazione delle norme il Governo dovra' uniformarsi a tutte le clausole dei singoli accordi economici e contratti collettivi, anche intercategoriali, stipulati dalle associazioni sindacali anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge.
                               Art. 2.

  Le norme di cui all'articolo 1 dovranno essere emanate per tutte le
categorie  per  le  quali  risultino  stipulati  accordi  economici e
contratti   collettivi  riguardanti  una  o  piu'  categorie  per  la
disciplina  dei  rapporti  di  lavoro,  dei  rapporti di associazione
agraria,   di  affitto  a  coltivatore  diretto  e  dei  rapporti  di
collaborazione  che si concretino in prestazione d'opera continuativa
e coordinata.
 
	        
	      
                               Art. 3.

  Gli  accordi  economici  ed  i  contratti  collettivi,  ai quali il
Governo  deve uniformarsi nella emanazione delle norme predette, sono
quelli  preventivamente  depositati, a cura di una delle associazioni
stipulanti, presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale
che ne accerta l'autenticita'.
  L'accordo  o  il  contratto depositati debbono essere pubblicati in
apposito bollettino.
  Le  norme previste dall'articolo 1 non possono essere emanate prima
che sia trascorso un mese da tale pubblicazione.
 
	        
	      
                               Art. 4.

  Si   considerano   associazioni   stipulanti   quelle   che   hanno
sottoscritto  gli  accordi ed i contratti collettivi o che abbiano ad
essi aderito.
  Nell'emanare le norme di cui all'articolo 1 della presente legge il
Governo   dovra'   uniformarsi   anche   ai   contratti   integrativi
provinciali,  cui abbiano fatto rinvio contratti collettivi nazionali
od  a  quei  contratti  collettivi  stipulati  in sede provinciale da
associazioni affiliate ad associazioni aventi carattere nazionale che
non  prevedano  nel  caso di esistenza di norme nazionali, condizioni
inferiori per i lavoratori.
 
	        
	      
                               Art. 5.

  Le  norme  di  cui all'articolo 1 della presente legge non potranno
essere in contrasto con norme imperative di legge.
 
	        
	      
                               Art. 6.

  Le norme di cui all'articolo 1 della presente legge saranno emanate
con  decreto legislativo, su proposta del Ministro per il lavoro e la
previdenza  sociale,  entro  un  anno dalla data di entrata in vigore
della presente legge o nel minor termine in caso di entrata in vigore
della legge applicativa dell'articolo 39 della Costituzione. ((1))
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AGGIORNAMENTO (1)
  La  L.  1  ottobre  1960, n.1027 ha disposto (con l'art. 2) che "Il
termine  di cui all'articolo 6 della legge 14 luglio 1959, n. 741, e'
prorogato di quindici mesi".
 
	        
	      
                               Art. 7.

  I  trattamenti  economici e normativi minimi, contenuti nelle leggi
delegate,  si  sostituiscono  di  diritto  a quelli in atto, salvo le
condizioni,   anche   di  carattere  aziendale,  piu'  favorevoli  ai
lavoratori.
  Essi conservano piena efficacia anche dopo la scadenza o il rinnovo
dell'accordo  o  contratto collettivo cui il Governo si e' uniformato
sino  a  quando  non  intervengano successive modifiche di legge o di
accordi  e  contratti  collettivi  aventi  efficacia  verso tutti gli
appartenenti alla categoria. ((2))
  Alle  norme  che  stabiliscono  il trattamento di cui sopra si puo'
derogare,  sia  con  accordi o contratti collettivi che con contratti
individuali, soltanto a favore dei lavoratori.
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AGGIORNAMENTO (2)
  La  Corte  Costituzionale  con sentenza 28 giugno-6 luglio 1971, n.
156   (in   G.U.   1a   s.s.   14/07/1971   n.   177)  ha  dichiarato
l'illegittimita'  costituzionale  "dell'art.  7, secondo comma, della
legge  14  luglio  1959,  n.  741,  nella parte in cui esclude che la
sopravvenuta  non  corrispondenza  dei  minimi  economici  al salario
sufficiente  conferisca al giudice ordinario i poteri che gli vengono
dall'art. 36 della Costituzione".
 
	        
	      
                               Art. 8.

  ((1. Il datore di lavoro che non adempie agli obblighi derivanti dalle norme di cui all'art. 1 della presente legge e' punito con la sanzione amministrativa da lire cinquantamila a lire trecentomila. Se l'inosservanza si riferisce a piu' di cinque lavoratori si applica la sanzione amministrativa da lire trecentomila a lire due milioni)).
 
	        
	      
                               Art. 9.

  La vigilanza per l'applicazione della presente legge e' affidata al
Ministero  del  lavoro  e della previdenza sociale, che la esercita a
mezzo  dell'Ispettorato  del  lavoro,  ed  al  Ministero della marina
mercantile  per  il  settore di propria competenza, salvi i poteri di
vigilanza spettanti agli altri Ministeri.

  La  presente  legge,  munita del sigillo dello Stato, sara' inserta
nella  Raccolta  ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

  Data a Roma, addi' 14 luglio 1959

                               GRONCHI

                                                 SEGNI - ZACCAGNINI -
GONELLA - RUMOR -
COLOMBO - JERVOLINO
- FERRARI AGGRADI

Visto, il Guardasigilli: GONELLA
 
	        
	      
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