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LEGGE 2 aprile 1968 , n. 424

Modifiche e integrazioni della legge 19 gennaio 1955, n. 25 e della legge 29 aprile 1949, n. 264.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1. All'articolo 2 della legge 19 gennaio 1955, n. 25, sono aggiunti i seguenti comma: "Per instaurare un rapporto di apprendistato, il datore di lavoro deve ottenere la autorizzazione dell'ispettorato del lavoro territorialmente competente, cui dovra' precisare le condizioni della prestazione richiesta agli apprendisti, il genere di addestramento al quale saranno adibiti e la qualifica che essi potranno conseguire al termine del rapporto. Il numero di apprendisti che l'imprenditore ha facolta' di occupare nella propria azienda non puo' superare il 100 per cento delle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso l'azienda stessa".
                               Art. 2.

  Le  lettere  f) ed 1) dell'articolo 11 della legge 19 gennaio 1955,
n. 25, sono sostituite dalle seguenti:
  "f)  di  non  sottoporre  l'apprendista  a lavorazioni retribuite a
cottimo, ne' in genere a quelle ad incentivo".
  "1)  di  non  adibire  gli apprendisti a lavori di manovalanza e di
produzioni in serie".
 
	        
	      
                               Art. 3.

  L'articolo  6 della legge 19 gennaio 1955, n. 25, e' sostituito dal
seguente:
  "Possono  essere  assunti  come  apprendisti  i giovani di eta' non
inferiore  a quindici anni e non superiore a venti, salvi i divieti e
le  limitazioni  previsti  dalla  legge  sulla  tutela del lavoro dei
fanciulli e degli adolescenti.
  In  deroga  a quanto stabilito nel comma precedente, possono essere
assunti  in  qualita'  di  apprendisti  anche  coloro i quali abbiano
compiuto  il  14°  anno  di  eta', a condizione che abbiano adempiuto
all'obbligo scolastico a norma della legge 31 dicembre 1962, n. 1859.
 
	        
	      
                               Art. 4.

  Ai  lavoratori  disoccupati  avviati ai corsi di cui al titolo IV -
capo  II  della legge 29 aprile 1949, n. 264, spetta, per ogni giorno
di effettiva frequenza, un assegno giornaliero di 600 lire, aumentato
di 120 lire per ogni figlio, per il coniuge e per i genitori, purche'
siano a carico dei suddetti lavoratori.
  Ai  lavoratori  indicati  nel  comma  precedente  che  percepiscono
l'indennita'   giornaliera   di  disoccupazione  ovvero  il  sussidio
straordinario di disoccupazione, spetta, per ogni giorno di effettiva
frequenza,  l'assegno di cui al comma precedente ridotto dell'importo
dell'indennita' o del sussidio percepito.
  Il  Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, di concerto con
il  Ministro  per  il tesoro, puo' disporre, in relazione alla natura
dei  corsi  e  alle  esigenze  di  singole  zone,  il conferimento di
speciali  premi  periodici o di indennita' giornaliere ai giovani che
frequentano corsi di qualificazione, nella misura da stabilirsi, anno
per anno, con apposito decreto.
  Le spese derivanti dai precedenti comma sono a carico del Fondo per
l'addestramento professionale dei lavoratori.
 
	        
	      
                               Art. 5.

  Il  trattamento  economico  del  personale  insegnante che presta a
tempo  indeterminato la propria attivita' nei corsi di cui alla legge
29  aprile  1949, n. 264, e successive modificazioni, non puo' essere
inferiore, avuto riguardo alla materia dell'insegnamento e al tipo di
corso,  a quello previsto dai contratti collettivi per gli insegnanti
di  scuole  gestite  da  istituti  non  statali  di  educazione  e di
istruzione.
  ((La spesa per il trattamento economico del personale di cui al precedente comma e' a carico del Fondo per l'addestramento professionale dei lavoratori, nella misura che sara' stabilita anno per anno, con proprio decreto, dal Ministro per il lavoro e la previdenza sociale e limitatamente agli istruttori impegnati presso attivita' formative finanziate dal Ministero del lavoro nel corso dell'anno formativo per un minimo di sette mesi e con un orario di insegnamento non inferiore a 12 ore settimanali, ove si tratti di istruttori tecnici, e a 24 ore settimanali ove si tratti di istruttori pratici o aiuto istruttori pratici)).
 
	        
	      
                               Art. 6.
        ((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 6 AGOSTO 1975, N. 418))

  La  presente  legge,  munita del sigillo dello Stato, sara' inserta
nella  Raccolta  ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

  Data a Roma, addi' 2 aprile 1968

                               SARAGAT

                                               MORO - BOSCO - COLOMBO

                                               Visto,              il
Guardasigilli: REALE
 
	        
	      
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