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LEGGE 21 luglio 1961 , n. 686

Collocamento obbligatorio dei massaggiatori e massofisioterapisti ciechi.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1. Gli ospedali generali con non meno di 200 letti e, indipendentemente dall'esistenza e dal numero dei posti letto, gli ospedali e gli istituti di cura specializzati, comunque denominati, ove si praticano cure ortopediche e gli stabilimenti termali, appartenenti o comunque dipendenti dalle pubbliche Amministrazioni civili o militari dello Stato o da altri Enti pubblici, sono tenuti ad introdurre nei rispettivi organici almeno un posto di ruolo di massaggiatore o massofisioterapista, ove non esista, e a conferire tale posto a un massaggiatore o massofisioterapista cieco diplomato. Sono ugualmente tenuti ad assumere un massaggiatore o massofisioterapista cieco diplomato le case di cura generali con non meno di 200 letti e, indipendentemente dall'esistenza e dal numero dei posti letto, le case di cura specializzate, comunque denominate, ove si praticano cure ortopediche e gli stabilimenti termali, gestiti da privati. I limiti di eta' per le assunzioni previste dal primo comma sono fissati dai 21 ai 45 anni.
                               Art. 2.

  Per  gli  ospedali, gli istituti di cura e gli stabilimenti termali
di  cui  al  primo  comma  dell'articolo  precedente,  i cui posti in
organico  di massaggiatore o massofisioterapista risultino coperti da
personale   diplomato.  L'obbligo  di  assumere  un  massaggiatore  o
massofisioterapista  privo  della vista ricorre per le assunzioni che
si verificheranno dopo la entrata in vigore della presente legge.
  Nel  caso in cui le case di cura e gli stabilimenti termali privati
indicati  nel secondo comma del precedente articolo abbiano gia' alle
loro  dipendenze  uno  o  piu'  massaggiatori  o  massofisioterapisti
diplomati,    l'obbligo    di    assumere    un    massaggiatore    o
massofisioterapista   privo   della   vista  ricorre  dalla  data  di
cessazione    dal    servizio    di    uno    dei   massaggiatori   o
massofisioterapisti diplomati utilizzati sino alla stessa data.
 
	        
	      
                               Art. 3.

  I  massaggiatori  o  massofisioterapisti ciechi, assunti in base ai
precedenti  articoli,  sono  equiparati alle infermiere professionali
agli effetti del trattamento economico e normativo.
 
	        
	      
                               Art. 4.

  Le trasgressioni all'obbligo di cui al secondo comma del precedente
articolo  2 Sono punite con un'ammenda da lire 1.500 a lire 3.000 per
ogni giorno lavorativo e per ogni unita' minorata non assunta.
 
	        
	      
                               Art. 5.

  Gli  ospedali,  gli  Istituti di cura e gli stabilimenti termali di
cui  al  primo  comma  del  precedente  art. 1, entro 60 giorni dalla
entrata  in  vigore della presente legge, devono inviare al Ministero
del  lavoro  e  della  previdenza  sociale  un  prospetto  dal  quale
risultino   sia   il  numero  dei  posti  di  organico  riservati  ai
massaggiatori o massofisioterapisti, sia le generalita', la qualifica
ed il diploma professionale di coloro che occupano tali posti.
  Entro  il  31  dicembre  di  ogni anno, devono essere comunicate al
Ministero   del  lavoro  e  della  previdenza  sociale  le  eventuali
variazioni ai dati di cui sopra.
 
	        
	      
                               Art. 6.

  Le  case  di  cura  e  gli  stabilimenti  termali privati di cui al
secondo comma del precedente articolo 1, entro 60 giorni dall'entrata
in  vigore  della  presente  legge,  devono  inviare al Ministero del
lavoro  e  della  previdenza  sociale  una  dichiarazione dalla quale
risulti  se  abbiano  o  meno  alle  loro  dipendenze massaggiatori o
massofisioterapisti  diplomati  e  le generalita', la qualifica ed il
diploma professionale di quelli gia' in servizio.
  Entro  il  31  dicembre  di  ogni anno debbono essere comunicate al
Ministero   del  lavoro  e  della  previdenza  sociale  le  eventuali
variazioni ai dati di cui sopra.
  Ogni  trasgressione  alle disposizioni del presente articolo sara',
punita con una ammenda da lire 5.000 a lire 50.000.
 
	        
	      
                               Art. 7.

  Il  Ministero  del  lavoro e della previdenza sociale, sulla scorta
delle  indicazioni  contenute  nel prospetto e nella dichiarazione di
cui  ai  precedenti articoli 5 e 6 provvede, per tramite degli Uffici
regionali  e  provinciali  del lavoro e della massima occupazione, ad
avviare al lavoro i privi della vista iscritti all'Albo professionale
nazionale dei massaggiatori e massofisioterapisti ciechi.
  In  caso  di  mancata  assunzione  da  parte  degli ospedali, degli
istituti  di  cura e degli stabilimenti termali di cui al primo comma
del  precedente  articolo  1,  i  ciechi  diplomati  in  possesso del
certificato  di  avviamento  al  lavoro  rilasciato dal Ministero del
lavoro  e  della  previdenza sociale, o l'Unione italiana dei ciechi,
possono  adire  gli organi amministrativi o giurisdizionali trascorsi
60 giorni dalla data del rilascio del certificato predetto.
 
	        
	      
                               Art. 8.

  Presso  il  Ministero  del  lavoro  e  della  previdenza sociale e'
istituito  un Albo professionale nazionale nel quale vengono iscritti
i  privi  della  vista  in possesso del diploma di massaggiatore o di
massofisioterapista  conseguito  presso  una scuola di massaggio o di
massofisioterapia  speciale  per  ciechi,  autorizzata, dal Ministero
della sanita'.
  L'iscrizione   nell'Albo   professionale   nazionale  6  condizione
necessaria per ottenere il collocamento in base alla presente legge.
 
	        
	      
                               Art. 9.

  I   diplomati   massaggiatori  o  massofisioterapisti  ciechi,  che
aspirano  a essere iscritti nell'Albo professionale nazionale, devono
presentare domanda al Ministero del lavoro e della previdenza sociale
allegando i seguenti documenti:
    a) certificato di diploma rilasciato da una scuola di massaggio o
di massofisioterapia speciale per ciechi all'uopo autorizzata;
    b) diploma di scuola media inferiore o titolo equipollente;
    c)  certificato  rilasciato  dall'ufficiale  sanitario  dal quale
risulti che il minorato della vista e' di sana e robusta costituzione
fisica.
 
	        
	      
                              Art. 10.

  Gli  ospedali,  gli  istituti  di  cura,  le  case  di  cura  e gli
stabilimenti   termali  di  cui  al  precedente  articolo  1  possono
conteggiare  i privi della vista invalidi di guerra, del lavoro e per
servizio,  occupati  come  massaggiatori  o  massofisioterapisti, nel
numero  degli invalidi di guerra, del lavoro e per servizio che siano
tenuti  ad  assumere  ai sensi della legge 3 giugno 1950, n. 375, del
decreto  legislativo del Capo provvisorio dello Stato 3 ottobre 1917,
n. 1222, e della legge 24 febbraio 1953, n. 142.
 
	        
	      
                              Art. 11.

  La vigilanza per l'applicazione della presente legge e' affidata al
Ministero  del  lavoro e della previdenza sociale che la esercita per
mezzo dell'Ispettorato del lavoro.
  Le  contravvenzioni  previste  dagli  articoli 4 e 6 della presente
legge  possono essere definite amministrativamente dal prefetto della
Provincia  competente  per territorio al quale sono rimessi i verbali
relativi.
  Il   prefetto,   sentito   il   parere   del   competente   Ufficio
dell'Ispettorato  del  lavoro,  determina  con  decisione  definitiva
l'ammontare  della  somma  dovuta  dal  contravventore entro i limiti
minimo  e  massimo  stabiliti  dagli  articoli  4  e  6 predetti, con
facolta' di ridurre l'importo sino alla meta'.
  Per  i  recidivi  nelle  contravvenzioni  di  cui  all'articolo  6,
l'ammontare  della  somma  non  puo' essere inferiore al doppio della
pena  pecuniaria  inflitta per la precedente contravvenzione e in tal
caso  non  si  tiene conto del limite massimo stabilito dall'articolo
medesimo.
  Le  ammende  stabilite  dalla  presente legge saranno versate dagli
Uffici  del  registro  direttamente  alla  sede  centrale dell'Unione
italiana  dei  ciechi  per  essere  destinate  al Fondo avviamento al
lavoro istituito con legge 29 gennaio 1951, n. 37.
 
	        
	      
                              Art. 12.

  I privi della vista, che hanno conseguito o che conseguiranno entro
tre  anni  dalla  data  di  entrata in vigore della presente legge il
diploma  di  abilitazione  presso  una  scuola  autorizzata,  pur non
essendo  in  possesso  del diploma di scuola media inferiore o titolo
equipollente,   potranno   essere   iscritti  all'Albo  professionale
nazionale  dei massaggiatori o massofisioterapisti ciechi in deroga a
quanto disposto dall'articolo 9, lettera b), della presente legge.
 
	        
	      
                              Art. 13.

  I  massaggiatori  o  massofisioterapisti  ciechi,  che alla data di
entrata  in  vigore della presente legge risultino in servizio presso
gli  ospedali, gli istituti di cura e gli stabilimenti termali di cui
al  primo  comma  del  precedente  articolo 1, vengono inquadrati nel
ruolo  organico secondo quanto stabilito dal comma predetto, anche in
soprannumero,  indipendentemente  dai  limiti di eta' e dal titolo di
studio  previsti  dalla presente legge. Ai medesimi sono riconosciuti
il  trattamento  economico  precedentemente loro corrisposto, se piu'
favorevole,  nonche',  a tutti gli effetti, l'anzianita' del servizio
prestato.
  I massaggiatori o massofisioterapisti ciechi, gia' in servizio alla
data di entrata in vigore della presente legge presso le case di cura
e  gli  stabilimenti  termali  privati  di  cui  al secondo comma del
precedente  articolo 1, sono equiparati, agli effetti del trattamento
economico  e normativo, alle infermiere professionali, salvo restando
il  trattamento  economico  precedentemente loro corrisposto, se piu'
favorevole.

  La  presente  legge,  munita del sigillo dello Stato, sara' inserta
nella  Raccolta  ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

  Data a Roma, addi' 21 luglio 1961

                               GRONCHI

                                                    FANFANI - SULLO -
                                                    GIARDINA - SCELBA

Visto, il Guardasigilli: GONELLA
 
	        
	      
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