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LEGGE 22 dicembre 2008, n. 203

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2009).

    La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della Repubblica hanno
approvato;

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

                              Promulga

la seguente legge:


                               Art. 1.
                      (Risultati differenziali)

  1.  Per  l'anno  2009,  il  livello  massimo  del  saldo  netto  da
finanziare  e' determinato in termini di competenza in 33.600 milioni
di euro, al netto di 7.070 milioni di euro per regolazioni debitorie.
Tenuto  conto  delle  operazioni  di rimborso di prestiti, il livello
massimo  del  ricorso  al  mercato finanziario di cui all'articolo 11
della  legge  5  agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, ivi
compreso  l'indebitamento  all'estero  per un importo complessivo non
superiore  a  4.000  milioni  di  euro  relativo  ad  interventi  non
considerati  nel  bilancio  di previsione per il 2009, e' fissato, in
termini  di  competenza,  in  260.000  milioni  di  euro  per  l'anno
finanziario 2009.
  2.  Per gli anni 2010 e 2011, il livello massimo del saldo netto da
finanziare  del  bilancio  pluriennale a legislazione vigente, tenuto
conto   degli   effetti   della   presente   legge,  e'  determinato,
rispettivamente,  in  19.800  milioni  di  euro e in 5.800 milioni di
euro,  al  netto  di 3.260 milioni di euro per l'anno 2010 e di 3.150
milioni  di  euro  per  l'anno 2011, per le regolazioni debitorie; il
livello    massimo   del   ricorso   al   mercato   e'   determinato,
rispettivamente,  in  245.000 milioni di euro e in 225.000 milioni di
euro.  Per  il  bilancio  programmatico  degli  anni  2010 e 2011, il
livello  massimo  del  saldo  netto  da  finanziare  e'  determinato,
rispettivamente,  in 16.500 milioni di euro e n 3.100 milioni di euro
e   il  livello  massimo  lei  ricorso  al  mercato  e'  determinato,
rispettivamente,  in  235.000 milioni di euro e in 217.000 milioni di
euro.
  3.  I  livelli  del  ricorso  al  mercato  di cui ai commi 1 e 2 si
intendono  ai netto delle operazioni effettuate al fine di rimborsare
prima  della  scadenza o di ristrutturare passivita' preesistenti con
ammortamento a carico dello Stato.
  4.   Le   maggiori   disponibilita'  di  finanza  pubblica  che  si
realizzassero  nell'anno  2009 rispetto alle previsioni del Documento
di  programmazione  economico-finanziaria  pei gli anni 2009-2013, al
fine  di  fronteggiare  la  diminuzione  della  domanda interna, sono
destinate  alla riduzione della pressione fiscale nei confronti delle
famiglie  con  figli  e  dei  percettori  di reddito medio-basso, con
priorita' per i lavoratori dipendenti e i pensionati.
                               Art. 2

(Proroghe  fiscali,  misure  per l'agricoltura e per l'autotrasporto,
gestioni  previdenziali,  risorse destinate ai rinnovi contrattuali e
ai  miglioramenti  retributivi  per il personale statale in regime di
diritto  pubblico,  ammortizzatori  sociali  e  patto  di  stabilita'
                              interno)

  1.  All'articolo  45,  comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre
1997,  n.  446,  e  successive  modificazioni,  le parole da: "per il
periodo  d'imposta  in  corso  al 1° gennaio 1998" fino alla fine del
comma  sono sostituite dalle seguenti: "l'aliquota e' stabilita nella
misura  dell'  1,9  per  cento".  Resta  ferma l'applicazione di tale
aliquota anche per il periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2008.
  2.  Per  la  salvaguardia  dell'occupazione  della gente di mare, i
benefici  di  cui  agli  articoli 4 e 6 del decreto-legge 30 dicembre
1997,  n. 457, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio
1998,  n.  30,  e  successive modificazioni, sono estesi, a decorrere
dall'anno  2009  e  nel  limite  dell'80  per cento, alle imprese che
esercitano  la pesca costiera, nonche' alle imprese che esercitano la
pesca nelle acque interne e lagunari.
  3.  Le disposizioni di cui al comma 103 dell'articolo 1 della legge
23  dicembre  2005,  n.  266,  nei  limiti  di spesa ivi indicati, si
applicano anche alle somme versate nel periodo d'imposta 2008 ai fini
della  compensazione dei versamenti effettuati dal 1° gennaio 2009 al
31 dicembre 2009.
  4.  Le disposizioni di cui al comma 106 dell'articolo 1 della legge
23  dicembre  2005,  n.  266,  nei limiti di spesa ivi indicati, sono
prorogate  al  periodo  d'imposta  in corso alla data del 31 dicembre
2008.
  5. Per l'anno 2009, ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado,
anche  non  di  ruolo  con incarico annuale, ai fini dell'imposta sul
reddito  delle  persone  fisiche,  spetta una detrazione dall'imposta
lorda  e  fino  a capienza della stessa nella misura del 19 per cento
delle spese documentate sostenute ed effettivamente rimaste a carico,
fino   ad   un   importo  massimo  delle  stesse  di  500  euro,  per
l'autoaggiornamento e per la formazione.
  6. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 335, della legge 23
dicembre 2005, n. 266, si applicano anche per il periodo d'imposta in
corso al 31 dicembre 2008 e per i periodi d'imposta successivi.
  7.   Il  termine  del  31  dicembre  2008,  di  cui  al  comma  309
dell'articolo  1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, concernente la
detrazione  delle  spese  per l'acquisto di abbonamenti ai servizi di
trasporto  pubblico  locale, regionale e interregionale, e' prorogato
al 31 dicembre 2009.
  8.   Il  termine  del  31  dicembre  2008,  di  cui  al  comma  173
dell'articolo  1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, concernente le
agevolazioni  tributarie  per  la formazione e l'arrotondamento della
proprieta' contadina, e' prorogato al 31 dicembre 2009.
  9.  Il  termine  previsto dall'articolo 43, comma 3, della legge 1°
agosto  2002,  n.  166,  prorogato,  da  ultimo,  al 31 dicembre 2008
dall'articolo  19-bis  del  decreto-legge  31  dicembre 2007, n. 248,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31,
e' ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2009.
  10.  Gli  atti relativi al riordino delle istituzioni in aziende di
servizi  o in persone giuridiche di diritto privato di cui al decreto
legislativo  4  maggio  2001, n. 207, effettuati nell'anno 2009, sono
esenti dalle imposte di registro, ipotecarie e catastali.
  11. A decorrere dal 1° gennaio 2009 si applicano le disposizioni in
materia  di aliquota di accisa sul gas metano per combustione per uso
industriale,  di  cui  all'articolo  4  del decreto-legge 1 ° ottobre
2001,  n. 356, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 novembre
2001, n. 418.
  12.  A  decorrere  dal 1° gennaio 2009 si applicano le disposizioni
fiscali  sul  gasolio  e  sul gas di petrolio liquefatto impiegati in
zone  montane  e  in  altri  specifici  territori  nazionali  di  cui
all'articolo 5 del decreto-legge 1° ottobre 2001, n. 356, convertito,
con  modificazioni,  dalla legge 30 novembre 2001, n. 418, nonche' le
disposizioni   in   materia   di   agevolazione   per   le   reti  di
teleriscaldamento   alimentate   con   biomassa  ovvero  con  energia
geotermica, di cui all'articolo 6 del medesimo decreto-legge.
  13.  A  decorrere dal 1° gennaio 2009 e fino al 31 dicembre 2009 si
applicano  le  disposizioni  in  materia  di  accisa  concernenti  le
agevolazioni  sul  gasolio e sul gas di petrolio liquefatto impiegati
nelle  frazioni  parzialmente  non  metanizzate  dei comuni ricadenti
nella  zona climatica E, di cui all'articolo 13, comma 2, della legge
28 dicembre 2001, n. 448.
  14.  A  decorrere dal 1° gennaio 2009 e fino al 31 dicembre 2009 si
applicano  le  disposizioni  in  materia  di  accisa  concernenti  le
agevolazioni  sul  gasolio utilizzato nelle coltivazioni sotto serra,
di cui all'articolo 2, comma 4, della legge 24 dicembre 2003, n. 350;
tali agevolazioni sono estese agli oli di origine vegetale utilizzati
nelle medesime coltivazioni.
  15.  Ai  commi  17,  alinea,  e  18  dell'articolo 1 della legge 24
dicembre  2007,  n.  244,  le  parole: "e 2010" sono sostituite dalle
seguenti:  ", 2010 e 2011"; nella lettera a) e nella lettera b) dello
stesso  comma  17,  le  parole: "dicembre 2010" sono sostituite dalle
seguenti:  "dicembre  2011"  e, nella medesima lettera b), le parole:
"giugno 2011" sono sostituite dalle seguenti: "giugno 2012".
  16.   Agli   oneri  derivanti  dall'attuazione  delle  disposizioni
contenute  nei  commi  da  1  a  15, pari a 897,7 milioni di euro per
l'anno  2009,  a  562,8  milioni  di  euro  per l'anno 2010 e a 438,4
milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2011, si provvede, quanto
a  897,7  milioni  di euro per l'anno 2009, a 500 milioni di euro per
l'anno  2010  e  a  438,4 milioni di euro annui a decorrere dall'anno
2011,   mediante   corrispondente   riduzione   del   fondo  previsto
dall'articolo  63, comma 8, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge 6 agosto 2008, n. 133,
nonche',  quanto  a  62,8  milioni  di euro per l'anno 2010, mediante
corrispondente  riduzione della dotazione del Fondo di cui all'ultimo
periodo  del comma 10 del citato articolo 63 del decreto-legge n. 112
del 2008.
  17.  Nel  limite  di  spesa di complessivi 30 milioni di euro, sono
rideterminati:
    a) la quota di indennita' percepita nell'anno 2009 dai prestatori
di  lavoro  addetti  alla  guida dipendenti delle imprese autorizzate
all'autotrasporto  di  merci per le trasferte o le missioni fuori del
territorio  comunale  effettuate nel medesimo anno, di cui al comma 5
dell'articolo 51 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al
decreto  del  Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e
successive  modificazioni,  che  non concorre a formare il reddito di
lavoro  dipendente,  ferme  restando  le  ulteriori  disposizioni del
medesimo comma 5;
    b)  l'importo  della  deduzione  forfetaria  relativa a trasferte
effettuate  fuori  del  territorio  comunale nel periodo d'imposta in
corso  al  31  dicembre 2009, previsto dall'articolo 95, comma 4, del
testo  unico  delle  imposte  sui  redditi,  di  cui  al  decreto del
Presidente  della  Repubblica  22 dicembre 1986, n. 917, e successive
modificazioni, al netto delle spese di viaggio e di trasporto.
  18.  Nel  limite  di  spesa  di  30  milioni di euro, e' fissata la
percentuale  delle  somme  percepite  nell'anno  2009  relative  alle
prestazioni  di  lavoro straordinario di cui al decreto legislativo 8
aprile  2003,  n.  66, effettuate nel medesimo anno dai prestatori di
lavoro  addetti  alla  guida  dipendenti  delle  imprese  autorizzate
all'autotrasporto  di  merci,  che  non  concorre alla formazione del
reddito   imponibile   ai   fini  fiscali  e  contributivi.  Ai  fini
dell'applicazione  dell'imposta sostitutiva di cui all'articolo 2 del
decreto-legge  27  maggio 2008, n. 93, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  24  luglio  2008,  n.  126,  le somme di cui al periodo
precedente rilevano nella loro interezza.
  19.  Per l'anno 2009, nel limite di spesa di 40 milioni di euro, e'
riconosciuto  un  credito  d'imposta  corrispondente  a  quota  parte
dell'importo  pagato  quale tassa automobilistica per l'anno 2009 per
ciascun  veicolo,  di  massa  massima complessiva non inferiore a 7,5
tonnellate,  posseduto  e  utilizzato  per  la predetta attivita'. La
misura  del  credito  d'imposta  deve essere determinata in modo tale
che,  per  i  veicoli  di  massa massima complessiva superiore a 11,5
tonnellate, sia pari al doppio della misura del credito spettante per
i  veicoli  di  massa  massima  complessiva  compresa  tra 7,5 e 11,5
tonnellate.  Il  credito d'imposta e' usufruibile in compensazione ai
sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241,
e  successive  modificazioni,  non e' rimborsabile, non concorre alla
formazione  del  valore  della  produzione  netta  di  cui al decreto
legislativo  15  dicembre  1997,  n.  446,  ne'  dell'imponibile agli
effetti  delle  imposte sui redditi e non rileva ai fini del rapporto
di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte
sui  redditi,  di  cui  al decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni.
  20.  Tenuto  conto  del numero degli aventi diritto e dei limiti di
spesa indicati nei commi 17, 18 e 19, con provvedimenti del direttore
dell'Agenzia  delle  entrate e, limitatatamente a quanto previsto dal
comma  18,  di  concerto  con il Ministero del lavoro, della salute e
delle  politiche  sociali,  sono stabiliti la quota di indennita' non
imponibile,  gli  importi  della deduzione forfetaria, la percentuale
delle  somme  per lavoro straordinario non imponibile e la misura del
credito  d'imposta, previsti dai medesimi commi, nonche' le eventuali
disposizioni  applicative  necessarie  per assicurare il rispetto dei
limiti di spesa.
  21.  All'attuazione  delle disposizioni contenute nei commi da 17 a
20 si provvede con le risorse dell'Agenzia nazionale per l'attrazione
degli  investimenti  e lo sviluppo d'impresa Spa giacenti fuori della
tesoreria   statale,  che  a  tale  scopo,  nei  limiti  della  spesa
autorizzata dai medesimi commi, sono versate all'entrata del bilancio
dello  Stato per gli importi di 90,5 milioni di euro nell'anno 2009 e
di 9,5 milioni di euro nell'anno 2010.
  22.  L'adeguamento  dei  trasferimenti dovuti dallo Stato, ai sensi
rispettivamente  dell'articolo 37, comma 3, lettera c), della legge 9
marzo  1989,  n.  88, e successive modificazioni, e dell'articolo 59,
comma  34,  della  legge  27  dicembre  1997,  n.  449,  e successive
modificazioni, e' stabilito per l'anno 2009:
    a)  in  750,95  milioni  di  euro  in  favore  del Fondo pensioni
lavoratori  dipendenti, delle gestioni dei lavoratori autonomi, della
gestione  speciale minatori, nonche' in favore dell'Ente nazionale di
previdenza  e di assistenza per i lavoratori dello spettacolo e dello
sport professionistico (ENPALS);
    b)  in  185,55  milioni  di  euro  in  favore  del Fondo pensioni
lavoratori  dipendenti, ad integrazione dei trasferimenti di cui alla
lettera  a),  della  gestione esercenti attivita' commerciali e della
gestione artigiani.
  23.  Conseguentemente  a  quanto previsto dal comma 22, gli importi
complessivamente  dovuti dallo Stato sono determinati per l'anno 2009
in  17.817,76  milioni  di  euro  per le gestioni di cui al comma 22,
lettera  a),  e in 4.402,83 milioni di euro per le gestioni di cui al
medesimo comma 22, lettera b).
  24.  I  medesimi  importi  complessivi di cui ai commi 22 e 23 sono
ripartiti  tra  le  gestioni  interessate  con il procedimento di cui
all'articolo  14  della  legge  7  agosto  1990, n. 241, e successive
modificazioni,  al  netto, per quanto attiene al trasferimento di cui
al  comma  22,  lettera  a),  della  somma  di 880,93 milioni di euro
attribuita alla gestione per i coltivatori diretti, mezzadri e coloni
a  completamento  dell'integrale  assunzione  a  carico  dello  Stato
dell'onere    relativo   ai   trattamenti   pensionistici   liquidati
anteriormente  al  1°  gennaio  1989, nonche' al netto delle somme di
2,67  milioni  di  euro  e  di  62,01  milioni di euro di pertinenza,
rispettivamente, della gestione speciale minatori e dell'ENPALS.
  25.  In considerazione degli incrementi delle aliquote contributive
di  finanziamento relative alle gestioni previdenziali dei lavoratori
dipendenti  e  autonomi,  stabilite  dalla legge 27 dicembre 2006, n.
296,  e dalia legge 24 dicembre 2007, n. 247, non sono a carico della
gestione  di  cui  all'articolo 37 della legge 9 marzo 1989, n. 88, e
successive   modificazioni,   gli   oneri  derivanti  dalle  seguenti
disposizioni:
    a)  articolo  1,  comma  11,  lettera a), della legge 27 dicembre
2006, n. 296;
    b) articolo 1, comma 1167, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
    c) articolo 1, commi 1 e 2, della legge 24 dicembre 2007, n. 247;
    d)  articolo  1, commi 25, 26 e 27, della legge 24 dicembre 2007,
n. 247;
    e) articolo 1, comma 71, della legge 24 dicembre 2007, n. 247;
    f) articolo 1, comma 200, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
    g)  articolo  19  del  decreto-legge  25  giugno  2008,  n.  112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
  26.  Nell'ambito  del  procedimento  di  riordino dei trasferimenti
all'Istituto  nazionale  della previdenza sociale (INPS) previsto dal
presente  articolo,  ai  fini  della  rideterminazione del livello di
finanziamento della gestione per l'erogazione delle pensioni, assegni
e  indennita'  agli  invalidi  civili,  ciechi  e  sordomuti  di  cui
all'articolo 130 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112:
    a)  per  l'esercizio 2007, in relazione ad un importo complessivo
pari a 1.576 milioni di euro, sono utilizzate:
      1)  le  somme che risultano, sulla base del bilancio consuntivo
dell'INPS   per   l'anno   2007,  trasferite  alla  gestione  di  cui
all'articolo  37  della  legge  9  marzo  1989,  n.  88, e successive
modificazioni,  in  eccedenza  rispetto  agli oneri per prestazioni e
provvidenze varie, per un ammontare complessivo pari a 319 milioni di
euro;
      2)  le  risorse  trasferite  all'INPS  e  accantonate presso la
gestione di cui al numero 1), come risultanti dal bilancio consuntivo
del  predetto  Istituto per l'anno 2007, per un ammontare complessivo
di  155  milioni  di  euro, in quanto non utilizzate per i rispettivi
scopi;
      3) parzialmente le risorse derivanti dai trasferimenti all'INPS
di  cui al comma 25, per un ammontare complessivo di 1.102 milioni di
euro;
    b)  per  l'anno  2008,  in relazione ad un importo complessivo di
2.146  milioni  di  euro,  sono  parzialmente  utilizzate  le risorse
derivanti dai minori trasferimenti all'INPS di cui al comma 25;
    c)  a  decorrere  dall'anno  2009,  in  relazione  ad  un importo
complessivo  di  1.800  milioni  di  euro  annui,  sono  parzialmente
utilizzate  le risorse derivanti dai minori trasferimenti all'INPS di
cui al comma 25.
  27.  Per  il  biennio  2008-2009, in applicazione dell'articolo 48,
comma  1,  del  decreto  legislativo 30 marzo 2001, n. 165, gli oneri
posti  a carico del bilancio statale per la contrattazione collettiva
nazionale,  in aggiunta a quanto previsto dall'articolo 3, comma 143,
della   legge   24   dicembre   2007,   n.   244,  sono  quantificati
complessivamente in 1.560 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009.
  28.  Per  il  biennio  2008-2009,  le  risorse  per i miglioramenti
economici  del  rimanente  personale  statale  in  regime  di diritto
pubblico,  in  aggiunta a quanto previsto dall'articolo 3, comma 144,
della   legge   24   dicembre   2007,   n.   244,   sono  determinate
complessivamente  in  680  milioni di euro a decorrere dall'anno 2009
con  specifica  destinazione, rispettivamente, di 586 milioni di euro
per  il personale delle Forze armate e dei Corpi di polizia di cui al
decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195.
  29.  Le  somme  di  cui  ai  commi 27 e 28, comprensive degli oneri
contributivi  e  dell'imposta  regionale  sulle  attivita' produttive
(IRAP)  di  cui  al  decreto  legislativo  15  dicembre 1997, n. 446,
concorrono   a   costituire  l'importo  complessivo  massimo  di  cui
all'articolo  11,  comma 3, lettera h), della legge 5 agosto 1978, n.
468, e successive modificazioni.
  30.  Per il personale dipendente da amministrazioni, istituzioni ed
enti   pubblici   diversi  dall'amministrazione  statale,  gli  oneri
derivanti  dai  rinnovi  contrattuali  per  il  biennio 2008-2009, in
aggiunta a quanto previsto dall'articolo 3, comma 146, della legge 24
dicembre  2007, n. 244, nonche' quelli derivanti dalla corresponsione
dei miglioramenti economici al personale di cui all'articolo 3, comma
2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono posti a carico
dei  rispettivi  bilanci  ai  sensi  dell'articolo  48,  comma 2, del
medesimo  decreto legislativo. In sede di deliberazione degli atti di
indirizzo  previsti  dall'articolo  47,  comma  1, del citato decreto
legislativo  n.  165  del 2001, i comitati di settore provvedono alla
quantificazione  delle relative risorse, attenendosi ai criteri ed ai
parametri,   anche   metodologici,  di  determinazione  degli  oneri,
previsti per il personale delle amministrazioni dello Stato di cui al
comma  27 del presente articolo. A tal fine, i comitati di settore si
avvalgono  dei  dati  disponibili  presso  il Ministero dell'economia
comunicati  dalle  rispettive  amministrazioni in sede di rilevazione
annuale dei dati concernenti il personale dipendente.
  31.  Agli  oneri derivanti dall'attuazione dei commi 27, 28 e 29 si
provvede  a  valere  sulle  risorse di cui all'articolo 63, comma 10,
primo  periodo, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
  32. A decorrere dall'anno 2009 il tratta-mento economico accessorio
dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni e' corrisposto in base
alla qualita', produttivita' e capacita' innovativa della prestazione
lavorativa   utilizzando   anche   le   risorse  finanziarie  di  cui
all'articolo  61, comma 17, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
  33.  La  Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della
funzione  pubblica  e  il  Ministero  dell'economia  e  delle finanze
verificano   periodicamente,  con  cadenza  semestrale,  il  processo
attuativo  delle  misure  di  riorganizzazione e di razionalizzazione
delle spese di personale introdotte dal decreto-legge 25 giugno 2008,
n.  112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133, allo scopo di riscontrare l'effettivita' della realizzazione dei
relativi risparmi di spesa. Ove in sede di verifica venga riscontrato
il  conseguimento  di  economie  aggiuntive  rispetto  a  quelle gia'
considerate ai fini del miglioramento dei saldi di finanza pubblica o
comunque   destinate   a   tale  scopo  in  forza  di  una  specifica
prescrizione  normativa,  con  decreto  del  Ministro per la pubblica
amministrazione   e   l'innovazione,  di  concerto  con  il  Ministro
dell'economia  e  delle finanze, sono definiti i limiti percentuali e
le  modalita'  di  destinazione  delle predette risorse aggiuntive al
finanziamento  della contrattazione integrativa delle amministrazioni
indicate  nel  comma  5,  o interessate all'applicazione del comma 2,
dell'articolo 67 del citato decreto-legge n. 112 del 2008.
  La  presente  disposizione  non si applica agli enti territoriali e
agli  enti,  di  competenza  regionale  o  delle province autonome di
Trenta e di Bolzano, del Servizio sanitario nazionale.
  34.  Ai  sensi  e  con  le modalita' di cui al comma 33, nel quadro
delle  generali  compatibilita'  economico-finanziarie,  puo' essere,
altresi',  devoluta al finanziamento della contrattazione integrativa
delle  amministrazioni  ivi  indicate  una  quota parte delle risorse
eventualmente  derivanti  dai  risparmi  aggiuntivi rispetto a quelli
gia'  considerati  ai  fini  del  miglioramento  dei saldi di finanza
pubblica  o comunque destinati a tale scopo in forza di una specifica
disposizione   normativa,   realizzati   per   effetto   di  processi
amministrativi  di  razionalizzazione  e  di  riduzione  dei costi di
funzionamento  dell'amministrazione,  attivati  in  applicazione  del
decreto-legge  25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
  35.  Dalla  data  di presentazione del disegno di legge finanziaria
decorrono le trattative per il rinnovo dei contratti del personale di
cui  agli  articoli  1,  comma  2,  e  3, commi 1, 1-bis e 1-ter, del
decreto   legislativo   30   marzo   2001,   n.   165,  e  successive
modificazioni, per il periodo di riferimento previsto dalla normativa
vigente.  Dalla  data di entrata in vigore della legge finanziaria le
somme  previste  possono  essere  erogate,  sentite le organizzazioni
sindacali  maggiormente  rappresentative,  salvo  conguaglio all'atto
della  stipulazione  dei contratti collettivi nazionali di lavoro. In
ogni  caso  a decorrere dal mese di aprile e' erogata l'indennita' di
vacanza   contrattuale.   Per  i  rinnovi  contrattuali  del  biennio
economico  2008-2009, in relazione alle risorse previste, la presente
disposizione  si  applica  con  riferimento  al solo anno 2009, ferma
restando  l'erogazione  dell'indennita'  di  vacanza contrattuale per
l'anno  2008.  Per il personale delle amministrazioni, istituzioni ed
enti pubblici diversi dalle amministrazioni statali, i relativi oneri
sono posti a carico dei rispettivi bilanci ai sensi dell'articolo 48,
comma 2, del predetto decreto legislativo n. 165 del 2001.
  36.  In  attesa  della  riforma  degli ammortizzatori sociali e nel
limite  complessivo di spesa di 600 milioni di euro per l'anno 2009 a
carico  del  Fondo  per l'occupazione di cui all'articolo 1, comma 7,
del   decreto-legge   20   maggio   1993,  n.  148,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  19  luglio  1993,  n.  236,  di seguito
denominato  "Fondo  per  l'occupazione" il Ministro del lavoro, della
salute  e  delle  politiche  sociali,  di  concerto  con  il Ministro
dell'economia e delle finanze, puo' disporre, sulla base di specifici
accordi  governativi  e  per  periodi non superiori a dodici mesi, in
deroga  alla vigente normativa, la concessione, anche senza soluzione
di  continuita',  di  trattamenti  di cassa integrazione guadagni, di
mobilita'  e  di  disoccupazione  speciale,  anche  con riferimento a
settori   produttivi  e  ad  aree  regionali.  La  dotazione  di  cui
all'articolo  68, comma 4, lettera a), della legge 17 maggio 1999, n.
144,   e  successive  modificazioni,  come  da  ultimo  rideterminata
dall'articolo  1,  comma  10,  del decreto-legge 6 marzo 2006, n. 68,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2006, n. 127, e'
ridotta a euro 139.109.570 per l'anno 2009. Nell'ambito delle risorse
preordinate  allo  scopo nel Fondo di cui all'articolo 25 della legge
21  dicembre  1978, n. 845, come rideterminato dall'articolo 9, comma
5,  del  decreto-legge  20  maggio  1993,  n.  148,  convertito,  con
modificazioni,  dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, e' destinata, per
l'anno  2009, la somma di 150 milioni di euro per le finalita' di cui
all'articolo 31, comma 3, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n.
226.  Conseguentemente,  per  l'anno 2009 l'ammontare complessivo dei
pagamenti  a carico del predetto Fondo non puo' eccedere l'importo di
420 milioni di euro.
  37.  A  decorrere  dal  1°  gennaio 2009, nel limite complessivo di
spesa  di  20  milioni di euro, a carico del Fondo per l'occupazione,
che  a  tale  fine  e'  integrato  del  predetto  importo a decorrere
dall'anno 2009, ((il Ministero del lavoro e delle politiche sociali))
puo'  concedere,  in  deroga  alla  normativa  vigente, sulla base di
specifici accordi in sede governativa, intervenuti entro il 15 giugno
2009,  che  recepiscono  le  intese  stipulate in sede territoriale e
inviate  al  Ministero  del  lavoro,  della  salute e delle politiche
sociali  entro il 20 maggio 2009, i trattamenti di cassa integrazione
guadagni  straordinaria,  per  la  durata  di ventiquattro mesi, e di
mobilita'   al   personale  dipendente  dalle  societa'  di  gestione
aeroportuale  e  dalle societa' da queste derivate. A decorrere dalia
medesima  data,  le  imprese  del sistema aeroportuale sono tenute al
pagamento  dei  contributi  previsti  dalla  legislazione  vigente in
materia  di cassa integrazione guadagni straordinaria e di mobilita',
ivi  compreso  quanto  previsto all'articolo 7, commi 1, 2 e 3, della
legge 23 luglio 1991, n. 223.
  38.  All'onere  derivante  dall'attuazione  del comma 37, pari a 20
milioni  di  euro  a  decorrere  dall'anno 2009, si provvede mediante
corrispondente   riduzione   dell'autorizzazione   di  spesa  di  cui
all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307,
relativa al Fondo per interventi strutturali di politica economica.
  39.  Al comma 658-bis dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006,
n.  296,  introdotto dall'articolo 7-bis del decreto-legge 1° ottobre
2007,  n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre
2007,  n.  222,  le  parole: ", a condizione che lo scostamento venga
recuperato nell'anno 2008" sono soppresse.
  40.  All'articolo  1,  comma  703, della legge 27 dicembre 2006, n.
296,   e   successive   modificazioni,  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
    a)  alla  lettera  a),  le  parole:  "55  milioni  di  euro" sono
sostituite  dalle  seguenti: "45 milioni di euro", le parole: "40 per
cento" sono sostituite dalle seguenti: "30 per cento" ed e' aggiunto,
in  fine, il seguente periodo: "In caso di insufficienza del predetto
importo, il contributo e' proporzionalmente ridotto";
    b)  alla  lettera  b),  le  parole:  "71  milioni  di  euro" sono
sostituite  dalle  seguenti:  "81 milioni di euro", le parole: "5 per
cento"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "4,5  per  cento"  ed  e'
aggiunto, in fine, il seguente periodo: "In caso di insufficienza del
predetto importo, il contributo e' proporzionalmente ridotto".
  41.  All'articolo  77-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge 6 agosto 2008, n. 133,
sono apportate le seguenti modificazioni:
    a)  al  comma  5,  dopo  le  parole:  "Il saldo finanziario" sono
inserite le seguenti: "tra entrate finali e spese finali";
    b) dopo il comma 7 sono inseriti i seguenti:
"7-bis.  Nel saldo finanziario di cui al comma 5 non sono considerate
le  risorse  provenienti  dallo  Stato  e  le relative spese di parte
corrente  e  in  conto capitale sostenute dalle province e dai comuni
per l'attuazione delle ordinanze emanate dal Presidente del Consiglio
dei  ministri  a  seguito  di dichiarazione dello stato di emergenza.
L'esclusione  delle spese opera anche se esse sono effettuate in piu'
anni, purche' nei limiti complessivi delle medesime risorse.
7-ter.  Le province e i comuni che beneficiano dell'esclusione di cui
al comma 7-bis sono tenuti a presentare alla Presidenza del Consiglio
dei ministri - Dipartimento della protezione civile, entro il mese di
gennaio  dell'anno successivo, l'elenco delle spese escluse dal patto
di  stabilita'  interno, ripartite nella parte corrente e nella parte
in conto capitale.";
    c)  il  comma  8  e'  sostituito  dal  seguente:  "8.  Le risorse
originate  dalla  cessione di azioni o quote di societa' operanti nel
settore  dei  servizi  pubblici locali nonche' quelle derivanti dalla
distribuzione  dei  dividendi determinati da operazioni straordinarie
poste  in  essere dalle predette societa', qualora quotate in mercati
regolamentati,  e  le  risorse  relative  alla vendita del patrimonio
immobiliare non sono conteggiate nella base assunta a riferimento nel
2007  per  l'individuazione  degli obiettivi e dei saldi utili per il
rispetto   del   patto  di  stabilita'  interno,  se  destinate  alla
realizzazione di investimenti o alla riduzione del debito.";
    d)  al comma 19, dopo le parole: "sono messe a disposizione" sono
inserite  le  seguenti: "della Camera dei deputati e del Senato della
Repubblica, nonche'";
    e)  al  comma 20, alinea, primo periodo, le parole: "sono ridotti
del 5 per cento" sono sostituite dalle seguenti: "sono ridotti per un
importo pari alla differenza, se positiva, tra il saldo programmatico
e  il  saldo  reale, e comunque per un importo non superiore al 5 per
cento,";
    f) dopo il comma 21 e' inserito il seguente:
"21-bis.  In caso di mancato rispetto del patto di stabilita' interno
per  l'anno  2008  relativamente  ai  pagamenti concernenti spese per
investimenti  effettuati  nei  limiti delle disponibilita' di cassa a
fronte di impegni regolarmente assunti ai sensi dell'articolo 183 del
testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al
decreto   legislativo   18   agosto   2000,   n.  267,  e  successive
modificazioni,  entro  la  data  di  entrata in vigore della legge di
conversione  del presente decreto, le disposizioni di cui ai commi 20
e  21  del  presente  articolo  non si applicano agli enti locali che
hanno   rispettato  il  patto  di  stabilita'  interno  nel  triennio
2005-2007  e  che  hanno  registrato nell'anno 2008 impegni per spesa
corrente,  al  netto  delle  spese  per  adeguamenti contrattuali del
personale   dipendente,  compreso  il  segretario  comunale,  per  un
ammontare  non  superiore  a quello medio corrispondente del triennio
2005-2007".
  42.  Dopo  il  comma  5  dell'articolo  77-ter del decreto-legge 25
giugno  2008,  n.  112,  convertito, con modificazioni, dalla legge 6
agosto 2008, m 133, sono inseriti i seguenti:
"5-bis.  A  decorrere  dall'anno 2008, le spese in conto capitale per
interventi   cofinanziati   correlati  ai  finanziamenti  dell'Unione
europea,  con  esclusione  delle  quote  di  finanziamento  statale e
regionale,  non  sono computate nella base di calcolo e nei risultati
del  patto  di  stabilita'  interno  delle  regioni  e delle province
autonome.
5-ter. Nei casi in cui l'Unione europea riconosca importi inferiori a
quelli  considerati  ai fini dell'applicazione di quanto previsto dal
comma  5-bis, l'importo corrispondente alle spese non riconosciute e'
incluso  tra  le  spese  del  batto  di  stabilita'  interno relativo
all'anno  in  cui  e'  comunicato  il  mancato riconoscimento. Ove la
comunicazione  sia  effettuata  nell'ultimo quadrimestre, il recupero
puo' essere conseguito anche nell'anno successivo".
  43.  Con  apposita  relazione  annuale  trasmessa  alle Commissioni
parlamentari   permanenti  competenti  per  i  profili  di  carattere
finanziario e alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le  regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sulla base
del  costante monitoraggio delle modalita' di utilizzo delle relative
risorse  finanziarie  a  cura  del  Comitato interministeriale per la
programmazione  economica (CIPE), il Governo indica l'ammontare delle
risorse  finanziarie  disponibili  e di quelle utilizzate in forza di
apposite  delibere  del  CIPE  ovvero  di provvedimenti normativi che
recano  variazioni  della dotazione complessiva del Fondo per le aree
sottoutilizzate, di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002,
n.  289,  e  successive modificazioni, specificando l'incidenza delle
citate   utilizzazioni   rispetto   al   principio   di  ripartizione
territoriale  delle  stesse  secondo la seguente ripartizione: 85 per
cento  in  favore delle aree sottoutilizzate del Mezzogiorno e 15 per
cento  in  favore  delle aree del Centro-Nord. In caso di adozione di
disposizioni  normative  di  iniziativa  governativa con carattere di
urgenza,  le  predette  indicazioni  sono  rese  in  occasione  della
presentazione  del  relativo  disegno  di  legge  di conversione alle
Camere.  A  tal  fine,  entro  trenta giorni dalla data di entrata in
vigore  della  presente  legge,  con  regolamento  emanato  ai  sensi
dell'articolo  17,  comma  1,  della  legge 23 agosto 1988, n. 400, e
successive  modificazioni,  su  proposta del Presidente del Consiglio
dei   ministri,   sono   adottate   le  disposizioni  occorrenti  per
l'attuazione dei presente comma.
  44.  L'obbligo  del  Governo di trasmettere la relazione annuale di
cui al comma 43 sussiste anche con riferimento all'anno 2008.
  45.  All'articolo  6,  comma 7, del decreto-legge 2 luglio 2007, n.
81, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n. 127,
dopo  le  parole:  "regioni  a  statuto  speciale"  sono  inserite le
seguenti:  "e  le  province  autonome  di  Trento e di Bolzano", e le
parole da: "Le modalita' di erogazione" fino alla fine del comma sono
sostituite  dalle  seguenti: "Le modalita' di erogazione del predetto
Fondo  sono  stabilite  con  decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri,  su proposta del Ministro per i rapporti con le regioni, di
concerto  con  il  Ministro dell'economia e delle finanze, sentite la
Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28
agosto  1997,  n.  281,  e le competenti Commissioni parlamentari. Il
Dipartimento  per gli affari regionali e le autonomie locali provvede
a  finanziare direttamente, in applicazione dei criteri stabiliti con
il predetto decreto, i comuni interessati".
  46.  Il  Fondo  per  la  valorizzazione  e la promozione delle aree
territoriali   svantaggiate  confinanti  con  le  regioni  a  statuto
speciale,  di  cui  al  comma  7  dell'articolo 6 del decreto-legge 2
luglio  2007,  n.  81,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 3
agosto  2007, n. 127, come integrato dall'articolo 2, comma 44, della
legge  24  dicembre  2007,  n.  244, e' ulteriormente integrato di 22
milioni  di  euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010 e di 27 milioni
di euro per l'anno 2011.
  47.  Fermo  il  rispetto  delle prerogative regionali in materia di
istruzione  scolastica,  con  decreto  del  Ministro dell'istruzione,
dell'universita'  e  della ricerca, di concerto con il Ministro per i
rapporti  con le regioni e il Ministro dell'economia e delle finanze,
sentita  la  Conferenza  permanente  per  i rapporti tra lo Stato, le
regioni  e  le  province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,  sono
stabiliti,  entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente  legge,  i  criteri  per la distribuzione alle regioni delle
risorse   finanziarie  occorrenti  alla  realizzazione  delle  misure
relative al programma di interventi in materia di istruzione.
  48. COMMA ABROGATO DAL D.L. 10 FEBBRAIO 2009, N. 5, CONVERTITO, CON
MODIFICAZIONI, DALLA L. 9 APRILE 2009, N. 33.
  49. All'articolo 1-bis del decreto-legge 25 settembre 2008, n. 149,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 19 novembre 2008, n. 184,
sono apportate le seguenti modificazioni:
    a)  al  comma  1, le parole da: "stabilita" fino a: "n. 101" sono
soppresse;
    b)  al  comma  2,  la  parola:  "contestualmente",  le parole: "e
sportiva",  le  parole: "all'articolo 1, comma 287, lettera a), della
legge  30  dicembre  2004,  n.  311,  e  successive modificazioni, e"
nonche' le parole: "nei riguardi di soggetti" sono soppresse;
    c)  al  comma  3,  le  parole:  "su  base  ippica  ovvero su base
sportiva"  sono  sostituite  dalle  seguenti: "o di prodotti di gioco
pubblici";
    d)  al  comma  6,  dopo  le  parole:  "n.  101"  sono inserite le
seguenti:   ",   l'articolo   6   degli  schemi  di  convenzione  per
l'affidamento  in  concessione  approvati  con  decreti del direttore
generale  dell'Amministrazione  autonoma dei monopoli di Stato del 28
agosto 2006";
    e)  al  comma 7, nel terzo periodo, le parole: "elevata al 12,70"
sono  sostituite  dalle seguenti: "elevata al 13,40", dopo le parole:
"sono assegnate all'UNIRE" sono inserite le seguenti: ", nella misura
del  50  per cento," e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e
per  il  restante  50  per  cento sono assegnate al Comitato olimpico
nazionale italiano (CONI)".
  50.  All'articolo  4-bis, comma 2, del decreto-legge 8 aprile 2008,
n.  59,  convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2008, n.
101,  le  parole:  "e  comunque  non  oltre  il 31 gennaio 2009" sono
sostituite  dalle  seguenti:  "previo  esperimento  delle  necessarie
procedure  di  gara  ad  evidenza pubblica e comunque non oltre il 31
marzo 2009".
                               Art. 3.
                 (Ulteriori norme in tema di tutela
                       della finanza pubblica)

  1.   L'articolo 62   del  decreto-legge  25  giugno  2008,  n. 112,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e'
sostituito dal seguente:
  "Art.  62.  -  (Contenimento  dell'uso  degli  strumenti derivati e
dell'indebitamento  delle regioni e degli enti locali). - I. Le norme
del  presente  articolo costituiscono  principi  fondamentali  per il
coordinamento della finanza pubblica e hanno il fine di assicurare la
tutela dell'unita' economica della Repubblica ai sensi degli articoli
117,  secondo comma, lettera e), e terzo camma, 119, secondo comma, e
120    della    Costituzione.    Le    disposizioni    del   presente
articolo costituiscono altresi' norme di applicazione necessaria.
  2.  Alle  regioni,  alle province autonome di Trento e di Bolzano e
agli enti locali e' fatto divieto di emettere titoli obbligazionari o
altre  passivita'  che prevedano il rimborso del capitale in un'unica
soluzione  alla  scadenza.  Per  tali  enti, la durata di una singola
operazione    di    indebitamento,   anche   se   consistente   nella
rinegoziazione di una passivita' esistente, non puo' essere superiore
a trenta ne' inferiore a cinque anni.
  3.  Il  Ministro  dell'economia  e  delle finanze, sentite la Banca
d'Italia  e  la Commissione nazionale per le societa' e la borsa, con
uno o piu' regolamenti da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 3,
della   legge  23  agosto  1988,  n. 400,  d'intesa,  per  i  profili
d'interesse  regionale,  con  la Conferenza permanente per i rapporti
tra  lo  Stato,  le  regioni  e  le  province autonome di Trento e di
Bolzano, individua la tipologia dei contratti relativi agli strumenti
finanziari derivati previsti all'articolo 1, comma 3, del testo unico
delle  disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui
al  decreto  legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che gli enti di cui
al  comma 2  possono  concludere,  e  indica  le componenti derivate,
implicite  o  esplicite,  che  gli  stessi  enti  hanno  facolta'  di
prevedere  nei  contratti  di finanziamento. Al fine di assicurare la
massima  trasparenza dei contratti relativi agli strumenti finanziari
derivati  nonche'  delle  clausole  relative alle predette componenti
derivate, il medesimo regolamento individua altresi' le informazioni,
rese in lingua italiana, che gli stessi devono contenere.
  4.  Ai  fini della conclusione di un contratto relativo a strumenti
finanziari  derivati  o  di un contratto di finanziamento che include
una  componente  derivata, il soggetto competente alla sottoscrizione
del contratto per l'ente pubblico attesta per iscritto di avere preso
conoscenza dei rischi e delle caratteristiche dei medesimi.
  5.  Il  contratto  relativo  a  strumenti  finanziari derivati o il
contratto  di  finanziamento  che  include  una  componente derivata,
stipulato   dagli   enti  di  cui  al  comma 2  in  violazione  delle
disposizioni  previste  dal  regolamento  emanato  in  attuazione del
comma 3  o  privo  dell'attestazione  di cui al comma 4, e' nullo. La
nullita' puo' essere fatta valere solo dall'ente.
  6.  Agli enti di cui al comma 2 e' fatto divieto di stipulare, fino
alla  data  di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 3, e
comunque  per  il  periodo minimo di un anno decorrente dalla data di
entrata  in  vigore  del  presente  decreto,  contratti relativi agli
strumenti   finanziari  derivati.  Resta  ferma  la  possibilita'  di
ristrutturare  il  contratto  derivato  a  seguito  di modifica della
passivita' alla quale il medesimo contratto derivato e' riferito, con
la  finalita'  di  mantenere  la  corrispondenza  tra  la  passivita'
rinegoziata e la collegata operazione di copertura.
  7.  Fermo  restando  quanto previsto in termini di comunicazione ai
sensi  e per gli effetti dell'articolo 41, commi 2-bis e 2-ter, della
legge  28  dicembre  2001, n. 448, il Ministero dell'economia e delle
finanze  trasmette  altresi'  mensilmente  alla Corte dei conti copia
della  documentazione ricevuta in relazione ai contratti stipulati di
cui al comma 3.
  8.  Gli enti di cui al comma 2 allegano al bilancio di previsione e
al  bilancio consuntivo una nota informativa che evidenzi gli oneri e
gli   impegni   finanziari,   rispettivamente  stimati  e  sostenuti,
derivanti  da contratti relativi a strumenti finanziari derivati o da
contratti di finanziamento che includono una componente derivata.
  9.  All'articolo 3,  comma 17,  secondo  periodo,  della  legge  24
dicembre  2003,  n. 350, dopo le parole: "cessioni di crediti vantati
verso  altre  amministrazioni  pubbliche"  sono aggiunte le seguenti:
"nonche',   sulla   base   dei   criteri  definiti  in  sede  europea
dall'Ufficio   statistico   delle   Comunita'   europee   (EUROSTAT),
l'eventuale  premio  incassato  al  momento del perfezionamento delle
operazioni derivate".
  10.  Sono  abrogati  l'articolo 41,  comma 2,  primo periodo, della
legge 28 dicembre 2001, n. 448, nonche' l'articolo 1, commi 381, 382,
383  e  384,  della  legge  24 dicembre 2007, n. 244. Le disposizioni
relative  all'utilizzo  degli  strumenti derivati da parte degli enti
territoriali  emanate in attuazione dell'articolo 41, comma 1, ultimo
periodo,  della  legge  28 dicembre 2001, n. 448, sono abrogate dalla
data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 3.
  11. Restano salve tutte le disposizioni in materia di indebitamento
delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano e degli
enti  locali  che  non  siano  in  contrasto  con le disposizioni del
presente articolo".
                               Art. 4.
                (Fondi e tabelle. Entrata in vigore)

  1.   Gli   importi   da   iscrivere   nei  fondi  speciali  di  cui
all'articolo 11-bis  della  legge  5  agosto 1978, n. 468, introdotto
dall'articolo 6   della   legge   23  agosto  1988,  n. 362,  per  il
finanziamento  dei  provvedimenti  legislativi che si prevede possano
essere  approvati  nel  triennio  2009-2011, restano determinati, per
ciascuno  degli  anni  2009, 2010 e 2011, nelle misure indicate nelle
Tabelle  A  e  B allegate alla presente legge, rispettivamente per il
fondo  speciale destinato alle spese correnti e per il fondo speciale
destinato alle spese in conto capitale.
  2.  Le  dotazioni  da iscrivere nei singoli stati di previsione del
bilancio 2009 e del triennio 2009-2011, in relazione a leggi di spesa
permanente la cui quantificazione e' rinviata alla legge finanziaria,
sono indicate nella Tabella C allegata alla presente legge.
  3.  Ai  sensi  dell'articolo 11, comma 3, lettera f), della legge 5
agosto 1978, n. 468, come sostituita dall'articolo 2, comma 16, della
legge  25  giugno  1999,  n. 208,  gli  stanziamenti  di spesa per il
rifinanziamento   di  norme  che  prevedono  interventi  di  sostegno
dell'economia  classificati  tra  le  spese in conto capitale restano
determinati,  per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011, nelle misure
indicate nella Tabella D allegata alla presente legge.
  4.  Ai termini dell'articolo 11, comma 3, lettera e), della legge 5
agosto  1978,  n. 468,  le autorizzazioni di spesa recate dalle leggi
indicate  nella  Tabella  E allegata alla presente legge sono ridotte
degli importi determinati nella medesima Tabella.
  5.   Gli  importi  da  iscrivere  in  bilancio  in  relazione  alle
autorizzazioni  di  spesa  recate  da  leggi  a carattere pluriennale
restano determinati, per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011, nelle
misure indicate nella Tabella F allegata alla presente legge.
  6.  A valere sulle autorizzazioni di spesa in conto capitale recate
da  leggi  a carattere pluriennale, riportate nella Tabella di cui al
comma 5,  le  amministrazioni  e  gli  enti pubblici possono assumere
impegni  nell'anno  2009,  a  carico  di  esercizi futuri, nei limiti
massimi   di   impegnabilita'   indicati  per  ciascuna  disposizione
legislativa  in  apposita  colonna della stessa Tabella, ivi compresi
gli  impegni  gia'  assunti  nei  precedenti  esercizi a valere sulle
autorizzazioni medesime.
  7. La presente legge entra in vigore il 1° gennaio 2009.

    La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
      Data a Roma, addi' 22 dicembre 2008

                             NAPOLITANO

                              Berlusconi,  Presidente  del  Consiglio
                              dei Ministri
                              Tremonti,   Ministro   dell'economia  e
                              delle finanze

Visto, il Guardasigilli: Alfano

                       PROSPETTO DI COPERTURA 
 

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                                                            Tabella A 
 

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                                                            Tabella B 
 

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                                                            Tabella C 
 

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                                                            Tabella D 
 

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                                                            Tabella E 
 

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                                                            Tabella F 
 

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