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LEGGE 22 luglio 1961 , n. 628

Modifiche all'ordinamento del Ministero del lavoro e della previdenza sociale.

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CAPO PRIMO
Amministrazione centrale
    La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della Repubblica hanno
approvato;

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

                              PROMULGA

la seguente legge:
                               Art. 1.

  Il  Ministero  del  lavoro e della previdenza sociale e' costituito
dalle seguenti Direzioni generali:
    1) Direzione generale degli affari generali e del personale;
    2) Direzione generale dei rapporti di lavoro;
    3)  Direzione  generale  dell'orientamento  e  dell'addestramento
professionale dei lavoratori;
    4) Direzione generale del collocamento della manodopera;
    5) Direzione generale della previdenza e dell'assistenza sociale;
    6) Direzione generale della cooperazione.
 
	        
	      
                               Art. 2.

  Sono  organi periferici del Ministero del lavoro e della previdenza
sociale:
    a) l'Ispettorato del lavoro;
    b) gli Uffici del lavoro e della massima occupazione.
 
	        
	      

CAPO SECONDO
Ispettorato del lavoro
                               Art. 3.

  L'Ispettorato del lavoro e' costituito da:
    a) ispettorati regionali, con sede in ogni capoluogo di regione o
in comune sede di corte di appello;
    b)  Ispettorati  provinciali,  con  sede  in  ogni  capoluogo  di
provincia, che non sia anche capoluogo di regione;
    c) un Ispettorato medico centrale.
  La  Direzione  generale  degli  affari  generali  e  del  personale
provvede  all'amministrazione,  all'organizzazione  ed  al  controllo
dell'Ispettorato del lavoro.
  Le   direttive   e   le   disposizioni   specifiche  relative  alle
attribuzioni  di  istituto dell'ispettorato del lavoro sono impartite
dalle  singole  Direzioni  generali,  per  le  materie  di rispettiva
competenza.  Spetta in ogni caso alla Direzione generale degli affari
generali  e  del  personale la disciplina dei mezzi e delle modalita'
occorrenti per l'attuazione di tali direttive.
  Con  le  norme regolamentari di cui al successivo articolo 19 sara'
provveduto  alla organizzazione unitaria dei servizi dell'Ispettorato
del  lavoro,  compresi  quelli  dell'Ispettorato  medico,  al fine di
assicurare  il  coordinamento  dei  servizi  stessi nell'ambito della
Direzione generale degli affari generali e del personale.
  Gli  Ispettorati  regionali esercitano azione di coordinamento e di
vigilanza  sugli  Ispettorati  provinciali e svolgono direttamente su
tutto il territorio della regione i compiti determinati dal Ministero
del  lavoro  e della previdenza sociale. Inoltre, per la provincia in
cui  hanno  sede,  disimpegnano le funzioni proprie degli Ispettorati
provinciali,  salvo quanto e' disposto dal settimo comma del presente
articolo.
  Gli  Ispettorati provinciali, per le province che non siano sede di
Ispettorati   regionali,   esercitano   le   attribuzioni   demandate
all'Ispettorato  del lavoro, ad eccezione di quelle di cui alla prima
parte del comma precedente.
  Per  particolari  esigenze  di  servizio,  connesse con la speciale
importanza  o  dimensione della circoscrizione regionale, il Ministro
per  il  lavoro e la previdenza sociale puo' disporre con suo decreto
l'istituzione  in  taluni  capoluoghi  di  regione, di un Ispettorato
regionale  e  di  un  Ispettorato  provinciale per l'assolvimento dei
rispettivi compiti di istituto.
  L'Ispettorato  medico  centrale  ha  il  compito  di  coordinare  e
dirigere    il   lavoro   per   l'applicazione   delle   disposizioni
igienico-sanitarie,  di  cui  al  successivo  articolo 4, di proporre
istruzioni  per  l'applicazione di esse e di compiere, se necessario,
ispezioni  d'intesa con il capo dell'ispettorato della circoscrizione
in  cui  esse  dovranno  effettuarsi, di indagare sulle condizioni di
igiene  e  salubrita'  del  lavoro,  oltre  a  quanto  altro  su tali
argomenti  puo'  essere  affidato  dal  Ministero  del lavoro e della
previdenza sociale.((7))
--------------
AGGIORNAMENTO (7)
  Il  D.P.R.  9  aprile  2008,  n.  81 come modificato dalla D.Lgs. 3
agosto 2009, n. 106 (in S.O. n. 142 relativo alla G.U. 05/08/2009, n.
180) ha disposto (con l'art. 304, comma 1, lettera d-bis)) che "Fermo
restando  quanto  previsto  dall'articolo 3, comma 3, e dall'articolo
306,  comma  2,  dalla data di entrata in vigore del presente decreto
legislativo  sono  abrogati:  [.  . .] d-bis) la lettera c) del terzo
comma dell'articolo 3, della legge 22 luglio 1961, n. 628".
 
	        
	      
                               Art. 4.

  L'Ispettorato del lavoro ha il compito:
    a)  di  vigilare  sull'esecuzione di tutte le leggi in materia di
lavoro   e   di   previdenza   sociale   nelle  aziende  industriali,
commerciali,  negli uffici, nell'agricoltura, ed in genere ovunque e'
prestato   un  lavoro  salariato  o  stipendiato,  con  le  eccezioni
stabilite dalle leggi;
    b)  di  vigilare  sull'esecuzione  dei  contratti  collettivi  di
lavoro;
    c)  di  fornire tutti i chiarimenti che vengano richiesti intorno
alle leggi sulla cui applicazione esso deve vigilare;
    d)  di  vigilare sul funzionamento delle attivita' previdenziali,
assistenziali  e  igienico-sanitarie  a favore dei prestatori d'opera
compiute  dalle  associazioni professionali, da altri enti pubblici e
da   privati,  escluse  le  istituzioni  pubbliche  di  assistenza  e
beneficenza  e  le  istituzioni  esercitate direttamente dallo Stato,
dalle province e dai comuni per il personale da essi dipendente;
    e)  di esercitare le funzioni di tutela e di vigilanza sugli enti
dipendenti dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale;
    f)  di rilevare, secondo le istruzioni del Ministero del lavoro e
della  previdenza  sociale, le condizioni tecniche ed igieniche delle
singole  industrie,  l'ordinamento  e la rimunerazione del lavoro, il
numero  e le condizioni degli operai, gli scioperi, le loro cause e i
loro  risultati, il numero, le cause e le conseguenze degli infortuni
degli   operai,   gli  effetti  delle  leggi  che  piu'  specialmente
interessano   il  lavoro;  di  raccogliere  tutte  le  notizie  e  le
informazioni  sulle  condizioni  e  lo  svolgimento  della produzione
nazionale  e  delle  singole  attivita'  produttive;  di compiere, in
genere,  tutte  le  rilevazioni,  indagini  ed inchieste, delle quali
fosse incaricato dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale;
    g) di compiere tutte le funzioni che ad esso vengano demandate da
disposizioni legislative o regolamentari, o delegate dal Ministro per
il lavoro e la previdenza sociale.
  L'azione  di  consulenza,  di  cui  in particolare alla lettera c),
sara'  esercitata  a  mezzo  di apposita sezione da istituirsi presso
ciascun Ispettorato regionale e provinciale.
  Le  indagini  sui  processi  di  lavorazione,  che  gli industriali
vogliono  tenere  segreti,  devono  essere  limitate solo a quanto si
riferisce  all'igiene  ed  alla  immunita'  degli  operai, e solo per
questa  parte  possono  essere  comunicati  i  relativi risultati. Il
personale  dell'Ispettorato  del  lavoro  deve  conservare il segreto
sopra  tali  processi  e sopra ogni altro particolare di lavorazione,
che venisse a sua conoscenza per ragioni di ufficio. La violazione di
tale  obbligo  e'  punita con la pena stabilita dall'articolo 623 del
Codice penale.
  Le  notizie  comunicate  all'Ispettorato  o  da  questo richieste o
rilevate  non  possono  essere pubblicate ne' comunicate a terzi e ad
uffici  pubblici  in modo che se ne possa dedurre l'indicazione delle
persone o dei datori di lavoro ai quali si riferiscono, salvo il caso
di loro espresso consenso.
  Ispettorato  del  lavoro,  nell'esercizio  della  vigilanza e degli
altri  compiti di cui al presente articolo, puo' chiederci o rilevare
ogni  notizia  o  risultanza  esistente presso gli enti pubblici ed i
privati  che  svolgono  attivita' dirette alla protezione sociale dei
lavoratori.
  Analoga  facolta'  compete nei confronti delle persone autorizzate,
ai  termini  dell'articolo  4  della legge 23 novembre 1939, n. 1815,
alla  tenuta  e  regolarizzazione  lavoro,  previdenza  ed assistenza
sociale.
  Coloro   che,  legalmente  richiesti  dall'Ispettorato  di  fornire
notizie  a  norma del presente articolo, non le forniscano o le diano
scientemente errate ed incomplete, ((sono puniti con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda fino a lire un milione)).
 
	        
	      
                               Art. 5.

  Ferme  le  disposizioni  di  cui  agli  articoli  8, 9, 10 e 11 del
decreto  del  Presidente  della  Repubblica  19  marzo  1955, n. 520,
all'Ispettorato  del  lavoro  e'  affidato  il  compito di regolare e
disciplinare  l'attivita'  di  assistenza  e  di vigilanza esercitata
dall'Istituto  nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul
lavoro,  dall'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale,  dallo
Istituto  nazionale  per  l'assicurazione contro le malattie, tenendo
conto  sia  delle  esigenze  dei servizi previdenziali, sia di quelle
delle  aziende,  al  fine  di  evitare  pluralita'  di  accertamenti,
difformita'  di  trattamento  ed  ingiustificati  intralci al normale
ritmo dell'attivita' produttiva.
  Gli   istituti   di  cui  al  comma  precedente  devono  comunicare
all'Ispettorato  del  lavoro  competente  per territorio, di volta in
volta,  48  ore prima del loro inizio, gli accertamenti che intendono
effettuare;  gli  accertamenti  stessi  potranno  aver  luogo ove nel
termine suddetto l'Ispettorato non abbia espresso contrario avviso.
 
	        
	      
                               Art. 6.

  Alle  spese  occorrenti  per il funzionamento dello Ispettorato del
lavoro,  comprese  quelle  derivanti dall'applicazione della presente
legge,   si  provvede  con  i  mezzi  e  con  le  modalita',  di  cui
all'articolo  12 del decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo
1955, n. 520.
 
	        
	      
                               Art. 7.

  Alla direzione degli Ispettorati regionali e provinciali del lavoro
sono preposti impiegati della carriera direttiva dell'ispettorato del
lavoro,  che  rivestano,  rispettivamente, qualifica non inferiore ad
ispettore capo e ad ispettore superiore.
  Alla  direzione  dell'ispettorato  medico  centrale  e' preposto un
impiegato della carriera direttiva dell'Ispettorato del lavoro munito
della  laurea  in  medicina,  che  rivesta qualifica non inferiore ad
ispettore capo.
 
	        
	      
                               Art. 8.

  Per esigenze di servizio, il Ministro per il lavoro e la previdenza
sociale,  sentito  il  Consiglio  di  amministrazione  e col consenso
dell'interessato,  puo'  assegnare  al personale amministrativo delle
carriere  direttiva  e  di  concetto  dell'Ispettorato  del lavoro la
qualifica  ispettiva,  o viceversa, con il conseguente cambiamento di
mansioni.
  Le  variazioni  di cui ai precedente comma non comportano mutamenti
nella posizione di ruolo.
  La  qualifica  e  le  mansioni attribuite in applicazione dei primo
comma,  ove  le  esigenze  di servizio lo richiedano, possono essere,
revocate in ogni momento, sentito il Consiglio d'amministrazione.
  ((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 28 DICEMBRE 1970, N. 1077))((3))
  ((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 28 DICEMBRE 1970, N. 1077))((3))
  ((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 28 DICEMBRE 1970, N. 1077))((3))
  ((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 28 DICEMBRE 1970, N. 1077))((3))
  ((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 28 DICEMBRE 1970, N. 1077))((3))

  ((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 28 DICEMBRE 1970, N. 1077))((3))
  ((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 28 DICEMBRE 1970, N. 1077))((3))
  ----------------
  AGGIORNAMENTO (3)
    Il  D.P.R. 28 dicembre 1970, n. 1077 ha disposto (con l'art. 153,
  comma 2) che la modifica ha effetto dal 1 luglio 1970.
 
	        
	      
                               Art. 9
        ((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 15 NOVEMBRE 1973, N. 734))
 
	        
	      
                             Art. 10
       ((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 15 NOVEMBRE 1973, N. 734))
 
	        
	      

CAPO TERZO
Uffici del lavoro e della massima occupazione.
                              Art. 11.

  Gli  Uffici  del lavoro e della massima occupazione sono costituiti
da:
    ((1) uffici regionali del lavoro e della massima occupazione, con sede in ogni capoluogo di regione o in comune sede di corte di appello));
    2) Uffici provinciali del lavoro e della massima occupazione, con
sede  in  ogni capoluogo di provincia, che non sia anche capoluogo di
regione, e proprie sezioni zonali, comunali e frazionali;
    3)  Uffici  speciali  istituiti ai termini dell'articolo 23 della
legge 29 aprile 1949, n. 264;
    4)  Centri  di  emigrazione, con sede nelle localita' piu' idonee
alle  operazioni  di  espatrio e di rimpatrio, dei lavoratori e delle
loro  famiglie,  determinate con decreto del Ministro per il lavoro e
la previdenza sociale.
  Per  particolari  esigenze  di  servizio  connesse  con la speciale
importanza dimensione della circoscrizione regionale, il Ministro per
il  lavoro  e  la  previdenza  sociale  puo' con suo decreto disporre
l'istituzione,  in  taluni  capoluoghi  di  regione,  di  un  Ufficio
regionale  e  di  un  Ufficio  provinciale del lavoro e della massima
occupazione per l'assolvimento dei rispettivi compiti di istituto.
  Le  sezioni  zonali di cui al punto 2) del prime comma del presente
articolo  hanno  sede  nei  comuni  che  presentano maggiori esigenze
funzionali  ai  fini  della  massima occupazione e sono istituite con
decreto  del  Ministro  per  il  lavoro  e  la previdenza sociale; le
sezioni  comunali  hanno sede nei rimanenti Comuni; quelle frazionali
nelle  localita' indicate con decreto del Ministro per il lavoro e la
previdenza sociale.
  Nei Comuni e localita' di minore importanza, determinati con propri
decreti,  il  Ministro  per  il  lavoro  e  la  previdenza sociale e'
autorizzato  ad  avvalersi  della opera dei "corrispondenti", a norma
dell'articolo 12 della legge 16 maggio 1956, n. 562.
  Resta  ferma, per quanto concerne i locali occorrenti per i servizi
di  collocamento  alle  sezioni previste al primo comma, punto 2), la
disposizione  di  cui  all'articolo 28 della legge 29 aprile 1949, n.
264.
  La  Direzione  generale  degli  affari  generali  e  del  personale
provvede  all'amministrazione,  all'organizzazione  ed  al  controllo
degli Uffici di cui al primo comma.
  Le   direttive   e   le   disposizioni   specifiche  relative  alle
attribuzioni  di  istituto degli Uffici predetti sono impartite dalle
singole  Direzioni generali, per le materie di rispettiva competenza.
Spetta  in  ogni caso alla Direzione generale degli affari generali e
del  personale  la  disciplina dei mezzi e delle modalita' occorrenti
per la attuazione di tali direttive.
  Con  le  norme regolamentari di cui al successivo articolo 19 sara'
provveduto alla organizzazione, unitaria dei servizi degli Uffici del
lavoro   e  della  massima  occupazione  al  fine  di  assicurare  il
coordinamento dei servizi stessi nell'ambito della Direzione generale
degli affari generali e del personale.
 
	        
	      
                              Art. 12.

  Gli  Uffici  regionali  del  lavoro  e  della  massima  occupazione
svolgono,  nell'ambito  della  circoscrizione  regionale, le seguenti
funzioni:
    a)   coordinamento   e   vigilanza  sull'attivita'  degli  Uffici
provinciali  del  lavoro  e della massima occupazione e dei centri di
emigrazione.
    b)  compiti  di  indirizzo,  propulsione  e  partecipazione  alle
iniziative  di  carattere  regionale  ed  interprovinciale  dirette a
conseguire la massima occupazione;
    c)  rilevazioni  statistiche  e  compilazione  di  relazioni  sui
fenomeni concernenti il campo del lavoro;
    d)  trattazione di controversie collettive di lavoro interessanti
piu' province, o non risolte in sede provinciale;
    e)   tutti   gli   altri  compiti  che  sono  loro  demandati  da
disposizioni  legislative e regolamentari o delegati dal Ministro per
il lavoro e la previdenza sociale.
  Essi  inoltre  disimpegnano, per la provincia in cui hanno sede, le
funzioni  proprie  degli Uffici provinciali, salvo quanto e' disposto
dal secondo comma del precedente articolo 11.
  Gli  Uffici  provinciali  del  lavoro  e  della massima occupazione
svolgono, nell'ambito della loro circoscrizione le seguenti funzioni:
    a)  raccolta  dei  dati  necessari per lo studio della situazione
relativa alla disoccupazione locale;
    b) collocamento dei lavoratori;
    c)  reclutamento  dei  lavoratori  che  emigrano, assistenza agli
stessi   e   alle   loro  famiglie,  loro  avviamento  ai  centri  di
emigrazione;
    d)  conciliazione  delle  vertenze  individuali  e  collettive di
lavoro;
    e)  compiti  di  indirizzo,  propulsione  e  partecipazione  alle
iniziative  di carattere provinciale o locale dirette a conseguire la
massima occupazione;
    f)   compiti  in  materia  di  orientamento  e  di  addestramento
professionale,  nonche'  in  materia  di  cantieri  di  lavoro  e  di
rimboschimento,  di  cui  alla  legge  29  aprile  1949,  n.  264,  e
successive modificazioni;
    g)  compiti  nel  settore  della previdenza e assistenza sociale,
attribuiti  a  norma  dell'articolo  1, secondo comma, della legge 16
maggio 1956, n. 562;
    h)  compiti  in  materia  di assegnazione degli alloggi costruiti
dalla Gestione I.N.A.-Casa, previsti dal decreto del Presidente della
Repubblica  22  giugno  1949,  n.  340, e successive modificazioni ed
integrazioni;
    i)  tutte  le altre funzioni che sono loro demandate dal Ministro
per il lavoro e la previdenza sociale.
  I  centri  di  emigrazione provvedono alla assistenza in genere dei
lavoratori che emigrano o rimpatriano e delle loro famiglie.
  Le  sezioni zonali, comunali e frazionali degli Uffici del lavoro e
della   massima  occupazione  espletano,  nell'ambito  della  propria
circoscrizione  territoriale,  il  collocamento  della manodopera e i
servizi   di  competenza  dei  predetti  Uffici  da  questi  ad  esse
demandati,  nonche'  i  compiti  che  nel  settore della previdenza e
dell'assistenza sociale sono loro affidati ai sensi dello articolo 1,
secondo comma, della legge 16 maggio 1956, n. 562.
 
	        
	      
                              Art. 13.

  Alla  direzione  degli  Uffici regionali del lavoro e della massima
occupazione  e degli Uffici speciali istituiti ai sensi dell'articolo
23  della  legge  29 aprile 1949, n. 264, sono preposti impiegati del
ruolo  della  carriera  direttiva  degli  Uffici  del  lavoro e della
massima occupazione che rivestano qualifica non inferiore a direttore
capo.
  Alla  direzione degli Uffici provinciali del lavoro e della massima
occupazione  e  dei centri di emigrazione sono proposti impiegati del
ruolo predetto che rivestano qualifica non inferiore a direttore.
 
	        
	      
                              Art. 14.

  L'articolo  4 della legge 16 maggio 1956, n. 562, e' sostituito dal
seguente:
  "L'assunzione   dei   collocatori   e'   effettuata  con  contratto
quinquennale, disciplinato sulla base di apposito contratto tipo, che
sara'  approvato  con  decreto  del  Ministro  per  il  lavoro  e  la
previdenza sociale, di intesa con il Ministro per il tesoro.
  I primi sei mesi sono considerati come periodo di prova, durante il
quale    l'impiegato    puo'    essere    licenziato    ai   giudizio
dell'Amministrazione e senza diritto ad alcun assegno ed indennita'.
  L'assunzione  e' effettuata per i posti disponibili nella qualifica
iniziale  di collocatore di 3ª classe, mediante pubblico concorso per
titoli ed esami.
  Per  l'ammissione  al concorso occorre il possesso del titoli e dei
requisiti  richiesti  per  l'accesso  alle  carriere  esecutive delle
Amministrazioni civili dello Stato.
  Per   i   concorsi  si  osserveranno,  in  quanto  applicabili,  le
disposizioni  del  testo  unico  approvato con decreto del Presidente
della  Repubblica  10  gennaio  1957,  n. 3, e quelle del decreto del
Presidente  della  Repubblica  3  maggio 1957, n. 686, che regolano i
concorsi per l'accesso alle carriere esecutive.
  I  concorsi  possono  essere  effettuati  anche  limitatamente agli
Uffici aventi sede in determinate regioni o province, salva per tutti
i cittadini la facolta' di parteciparvi.
  Nei  concorsi  per  collocatore  di 3ª classe un terzo dei posti e'
riservato  ai  corrispondenti in servizio, provvisti dei titoli e dei
requisiti di cui al quarto comma del presente articolo".
 
	        
	      
                             Art. 15
       ((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 15 NOVEMBRE 1973, N. 734))
 
	        
	      

CAPO QUARTO
Norme generali
                              Art. 16.

  I  quadri 17, 35, 55 e 75, relativi al Ministero del lavoro e della
previdenza   sociale,   annessi   al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica  11  gennaio  1956,  n.  16,  per  la  parte  in  cui sono
riprodotti  i  ruoli  organici  del  personale  della Amministrazione
centrale;  la  tabella  A allegata alla legge 30 luglio 1959, n. 696,
relativa  al  trattamento economico del personale a contratto dell'ex
Commissariato  per  le migrazioni e la colonizzazione; la tabella dei
ruoli  dell'Ispettorato del lavoro, annessa al decreto del Presidente
della  Repubblica 29 novembre 1956, n. 1563; nonche' le tabelle D, E,
F,  G, allegate alla legge 22 dicembre 1960, n. 1600, sono sostituiti
dalle tabelle A, A-bis, B e C allegate alla presente legge.
  Gli  organici  previsti  nelle  tabelle predette avranno attuazione
dalle date in ciascuna di esse indicate.
  Gli   impiegati  provenienti  dai  ruoli  del  soppresso  Ministero
dell'Africa italiana, inquadrati nei ruoli aggiunti o posti aggiunti,
istituiti  ai  sensi  del  decreto del Presidente della Repubblica 30
novembre  1954,  n.  1496,  presso  il  Ministero  del lavoro e della
previdenza  sociale  -  Ispettorato del lavoro - sono collocati nelle
corrispondenti, qualifiche del ruolo ordinario di cui alla tabella. B
annessa   alla  presente  legge,  conservando  a  tutti  gli  effetti
l'anzianita' di qualifica e di carriera.
 
	        
	      
                              Art. 17.

  Per  le  assunzioni nella qualifica di consigliere di 3ª classe nel
ruolo  della  carriera  direttiva  dell'Amministrazione  centrale, da
effettuarsi  mediante  pubblici  concorsi  per esami, e' richiesto il
possesso  della laurea in giurisprudenza, o in economia e commercio o
in scienze politiche.
  Per  le  assunzioni  nella qualifica di statistico ed attuario, del
ruolo predetto, equiparata ad ogni effetto a quella di consigliere di
2ª   classe,  e'  richiesto  il  possesso  della  laurea  in  scienze
statistiche  ed  attuariali.  Nel  caso  in  cui  il candidato sia in
possesso  della laurea in giurisprudenza, in economia e commercio, in
scienze  politiche  o  in  scienze matematiche, sara' assunto purche'
abbia  conseguito  anche  il  diploma  di  perfezionamento in scienze
statistiche ed attuariali.
  L'aliquota  da  riservare  alla qualifica di statistico ed attuario
non puo' eccedere il dieci per cento dei posti messi a concorso.
  Per  le  assunzioni nel ruolo della carriera direttiva degli Uffici
del  lavoro  e  della  massima  occupazione,  da effettuarsi mediante
pubblici concorsi per esami, e' richiesto il possesso della laurea in
giurisprudenza, o in economia e commercio, o in scienze politiche.
  Per    le   assunzioni   nel   ruolo   della   carriera   direttiva
dell'Ispettorato   del   lavoro,  da  effettuarsi  mediante  pubblici
concorsi  per  esami,  e'  richiesto  il  possesso  della  laurea  in
giurisprudenza,  o in economia e commercio, o in scienze politiche, o
in  chimica,  o in ingegneria, o in medicina e chirugia, o in scienze
agrarie.
  Le  assunzioni di cui ai comma precedente per le quali e' richiesta
la  laurea  in  chimica,  o in ingegneria, o in medicina e chirurgia,
sono  effettuate  ai  posti  di  ispettori  di  1ª  classe,  ai sensi
dell'articolo  153,  ultimo  comma,  del  testo  unico  approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3.
  Per  le  assunzioni  di  cui  ai commi secondo e sesto del presente
articolo  non  si  applica  la  disposizione di cui all'articolo 161,
quarto comma, del citato testo unico.
  Per  le  assunzioni  nei  ruoli  delle  carriere  del  personale di
concetto,  da  effettuarsi  mediante  pubblici concorsi per esami, e'
richiesto   il   possesso  del  diploma  di  istituto  di  istruzione
secondaria  di secondo grado. Nei bandi di concorso saranno precisati
di  volta  in  volta,  in  relazione  alle  esigenze di servizio, gli
specifici titoli di studio richiesti.
  Per  le  assunzioni  nella  carriera  del personale di concetto del
ruolo  dell'Amministrazione centrale possono essere banditi concorsi,
per  una  aliquota  non  superiore  al  venti  per  cento  dei  posti
disponibili,  per  l'ammissione  ai  quali  sia  richiesta,  oltre il
possesso  del  titolo  di  studio  di  cui  al  comma  precedente, la
conoscenza  della  stenografia  ovvero  dell'impiego  degli  impianti
meccanografici.  I  candidati  dovranno  sostenere,  in aggiunta alle
altre  prove  dell'esame  di  concorso,  rispettivamente,  una  prova
scritta  di stenografia ovvero una prova teorico-pratica sull'impiego
degli impianti meccanografici.
  La  disposizione  di  cui all'articolo 173, quarto comma, del testo
unico  approvato  con  decreto  del  Presidente  dalla  Repubblica 10
gennaio  1957, n. 3, non si applica per le assunzioni nei ruoli delle
carriere del personale di concetto di cui ai commi precedenti, per le
quali  sia  specificamente  richiesto  il  diploma  di perito tecnico
industriale ovvero di perito agrario.
  Per   le   assunzioni   nei  ruoli  delle  carriere  esecutive,  da
effettuarsi  mediante  pubblici  concorsi  per esami, e' richiesto il
possesso del diploma di istituto secondario di primo grado.
  Per   le   assunzioni   nei  ruoli  delle  carriere  del  personale
ausiliario,  da effettuarsi mediante pubblici concorsi per titoli, e'
richiesto  il  compimento degli studi di istruzione obbligatoria. Per
gli  agenti  tecnici e' richiesto, inoltre, il possesso della patente
di categoria C per la condotta di autoveicoli.
  Per  le assunzioni di cui al presente articolo e' inoltre richiesto
il  possesso  dei requisiti stabiliti dall'articolo 2 del testo unico
approvato  con  decreto  del  Presidente  della Repubblica 10 gennaio
1957, n. 3.
 
	        
	      
                              Art. 18.

  I rappresentanti del personale nel Consiglio di amministrazione del
Ministero  del  lavoro  e  della previdenza sociale sono stabiliti in
numero  di tre, di cui uno appartenente al ruolo dell'Amministrazione
centrale,  uno  al  ruolo  dell'Ispettorato del lavoro e uno al ruolo
degli Uffici del lavoro e della massima occupazione.((2))
  Del  Consiglio  di amministrazione e' chiamato a far parte altresi'
il capo dell'ispettorato medico centrale del lavoro.
------------
AGGIORNAMENTO (2)
  La L. 10 gennaio 1968, n. 8 ha disposto (con l'art. 3, comma 1) che
"I  rappresentanti del personale nel consiglio di amministrazione del
Ministero del lavoro e della previdenza sociale di cui al primo comma
dell'articolo  18  della legge 22 luglio 1961, n. 628, sono stabiliti
in   numero  di  quattro,  di  cui  uno  appartenente  al  ruolo  dei
collocatori".
 
	        
	      
                              Art. 19.

  Con  decreto  del  Presidente  della Repubblica, sulla proposta del
Ministro  per  il  lavoro  e  la  previdenza sociale, di concerto con
quello  per  il tesoro, previo parere del Consiglio di Stato, saranno
emanate    le   norme   regolamentari   necessarie   a   disciplinare
l'organizzazione  e  il  funzionamento  dei servizi del Ministero del
lavoro e della previdenza sociale.
 
	        
	      

CAPO QUINTO
Norme transitorie e finali
                              Art. 20.

  Per  gli  impiegati non di ruolo che alla data di entrata in vigore
della presente legge prestino servizio, per legittimo atto di nomina,
alle  dipendenze del Ministero del lavoro e della previdenza sociale,
i  quali,  dopo sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge,
non   abbiano   ancora   maturato   l'anzianita'  necessaria  per  il
collocamento  nei  rispettivi  ruoli aggiunti, il periodo di servizio
prescritto  dal primo comma dell'articolo 1 del decreto legislativo 7
aprile 1948, n. 262, e' ridotto alla meta'.
  Il  collocamento  nei  ruoli  aggiunti degli impiegati predetti non
potra'  in ogni caso avere decorrenza anteriore alla scadenza dei sei
mesi sopra indicati.
 
	        
	      
                              Art. 21.

  Nei  confronti del personale assunto nell'Ispettorato del lavoro ai
sensi  dell'articolo  5  del regio decreto 8 ottobre 1940, n. 1842, e
quindi inquadrato nella qualifica iniziale della carriera di concetto
dell'Ispettorato  stesso in applicazione dell'articolo 34 del decreto
del  Presidente  della  Repubblica 19 marzo 1955, n. 520, il servizio
prestato  nell'ispettorato del lavoro anteriormente all'inquadramento
e' valutato in ragione di un quinto e per non oltre due anni, ai fini
della  promozione alla qualifica di ispettore aggiunto di 1ª classe o
segretario, di cui all'annessa tabella B.
 
	        
	      
                              Art. 22.

  Il  personale  gia'  appartenente all'Associazione nazionale per la
prevenzione    infortuni,    assunto    nei    corrispondenti   ruoli
dell'ispettorato  del  lavoro  ai  sensi  dell'articolo  15 del regio
decreto-legge 28 dicembre 1931, n. 1684, in seguito alla soppressione
della suddetta Associazione, puo' ottenere il riscatto per intero, al
soli  fini  del trattamento di quiescenza, del servizio prestato alle
dipendenze dell'Associazione medesima anteriormente all'inquadramento
nell'Ispettorato del lavoro.
  Il   riscatto  del  predetto  servizio,  che  si  intende  regolato
integralmente  dalle norme vigenti, comporta la restituzione da parte
degli  interessati,  nei  modi da stabilirsi nei decreti di riscatto,
delle  somme  percepite  all'atto dell'inquadramento nell'ispettorato
del  lavoro  a  titolo  di liquidazione di quiescenza per il servizio
reso alle dipendenze della soppressa Associazione.
  Il  riscatto  del  suddetto  servizio  puo' essere richiesto, entro
novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e
alle  condizioni  di  cui  ai  commi precedenti, anche dai dipendenti
dell'Ispettorato del lavoro collocati a riposo o comunque cessati dal
servizio  con diritto al trattamento di quiescenza anteriormente alla
data  di  entrata  in  vigore della presente legge, ovvero dalle loro
vedove  e  altri  aventi  diritto.  La liquidazione del contributo di
riscatto  e'  effettuata,  nei  casi  contemplati nel presente comma,
avendo  riguardo  allo  stipendio  vigente alla data di presentazione
della  domanda,  che  corrisponde  per  grado  o qualifica e relativa
anzianita'  a  quello  che  spettava  al  dipendente  all'atto  della
cessazione dal servizio.
  Alle  stesse  condizioni  e  secondo  le stesse norme stabilite nei
commi  precedenti,  e'  ammesso  il  riscatto per intero, ai fini del
trattamento di quiescenza, del servizio prestato con rapporto stabile
d'impiego  quale  dirigente  unico  dei cessati Uffici provinciali di
collocamento  dal personale inquadrato nei ruoli dell'Ispettorato del
lavoro  ai  sensi  degli  articoli  1 e 3 del regio decreto 8 ottobre
1940, n. 1842, o assunto a contratto nell'Ispettorato stesso ai sensi
dell'articolo  5  del  medesimo regio decreto e quindi inquadrato nel
ruolo  della  carriera  di  concetto  dell'Ispettorato del lavoro, in
applicazione  dell'articolo  34  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 19 marzo 1955, n. 520.
 
	        
	      
                              Art. 23.

  Gli impiegati di cui all'articolo 339 del testo unico approvato con
decreto  del  Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, sono
collocati  nel ruolo ad esaurimento previsto dalla tabella D allegata
alla  presente  legge  e  assegnati  alla qualifica corrispondente al
coefficiente  di  stipendio  in  godimento,  conservando  a tutti gli
effetti l'anzianita' maturata nella qualifica di provenienza.
  Il  collocamento  nel  ruolo predetto e' disposto previo parere del
Consiglio  di  amministrazione e decorre, ad ogni effetto, dalla data
di entrata in vigore della presente legge.
  In  corrispondenza alle unita' collocate nel ruolo ad esaurimento a
norma  del  primo  comma  e  fino  alla loro cessazione dal servizio,
devono  essere  mantenuti vacanti nel ruolo della carriera direttiva,
di  cui  alla  annessa  tabella  C,  altrettanti  posti  di qualifica
corrispondente a quella rivestita dalle predette unita'.
 
	        
	      
                              Art. 24.

  I  posti  delle  qualifiche  iniziali  dei  singoli  ruoli organici
dell'Amministrazione  centrale  e  dell'ispettorato  del  lavoro, che
risultino  disponibili  dopo  che  siano  stati  indetti  i  concorsi
previsti  dagli  articoli  25 e 26 della presente legge, non potranno
essere  conferiti  mediante  pubblico  concorso  se non per il numero
eccedente  quello  complessivo  degli  impiegati  dei  relativi ruoli
aggiunti  di  cui  all'articolo  344 del decreto del Presidente della
Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 e degli impiegati non di ruolo della
categoria  corrispondente  che  alla  data  del  decreto  con  cui si
bandisce   il  concorso  non  abbiano  ancora  maturato  l'anzianita'
necessaria per ottenere l'immissione nei ruoli aggiunti.
  Gli  impiegati  dei  ruoli aggiunti dell'Amministrazione centrale e
dell'Ispettorato  del  lavoro, che ne facciano domanda entro sei mesi
dall'entrata   in   vigore  della  presente  legge,  potranno  essere
inquadrati  nei  corrispondenti  ruoli  organici  di cui alle annesse
tabelle  A  e B, in corrispondenza della qualifica rivestita all'atto
della  domanda,  dopo  l'ultimo  impiegato  della  qualifica  stessa,
nell'ordine  in cui si trovano collocati nei predetti ruoli aggiunti,
conservando  l'anzianita'  di  carriera  e  di qualifica a tutti, gli
effetti,  salvo  quanto  disposto  dal  successivo  comma quinto. Gli
inquadramenti  di  cui  sopra,  che risultino eccedenti il numero dei
posti  conferibili  ai  sensi  del  precedente  comma  primo, saranno
disposti in soprannumero da riassorbirsi in ragione della meta' delle
successive vacanze.
  Gli  impiegati  gia' appartenenti ai ruoli speciali transitori o ai
ruoli   aggiunti  della  carriera  esecutiva  e  della  carriera  del
personale  ausiliario,  i  quali  siano transitati nei corrispondenti
ruoli   organici   in   applicazione   dell'articolo  6  del  decreto
legislativo 7 aprile 1948, n. 262, e successive modificazioni, ovvero
a  seguito di concorso, potranno conseguire a domanda, da presentarsi
entro  il  termine  indicato  nel  comma  precedente, l'inquadramento
eventualmente  piu'  favorevole  cui avrebbero avuto diritto ai sensi
del  comma  anzidetto ove fossero rimasti nei predetti ruoli speciali
transitori o ruoli aggiunti.
  Gli impiegati non di ruolo che alla data di entrata in vigore della
presente  legge  si  trovino in servizio per legittimo atto di nomina
presso l'Amministrazione centrale o presso l'Ispettorato del lavoro e
che  successivamente  alla data stessa conseguano l'inquadramento nei
predetti   ruoli   aggiunti,   potranno   essere   inquadrati   nelle
corrispondenti   qualifiche  dei  ruoli  organici  con  le  modalita'
stabilite  al  secondo  comma  del  presente  articolo, decorrendo il
termine  per  la presentazione delle domande dalla data di compimento
dell'anzianita' utile per il collocamento nei ruoli aggiunti.
  Il  personale  collocato  nei  ruoli  organici  della  carriera  di
concetto  e  della  carriera esecutiva ai sensi del secondo comma del
presente  articolo  potra'  conseguire  la promozione rispettivamente
alle  qualifiche  di  ispettore e di archivista o equiparate soltanto
per  la  parte  dei  posti  disponibili  nelle  qualifiche stesse che
risulti eccedente rispetto al numero degli impiegati delle qualifiche
inferiori  che  alla  data  di entrata in vigore della presente legge
gia'  appartengono  ai rispettivi ruoli organici dell'Amministrazione
centrale e dell'Ispettorato del lavoro.
  La  disposizione di cui al precedente comma si applica anche per le
promozioni alle qualifiche di usciere capo e di agente tecnico capo.
 
	        
	      
                              Art. 25.

  Mediante concorso interno per esami da indirsi entro sei mesi dalla
data  di  entrata  in vigore della presente legge, non oltre la meta'
dei posti disponibili all'epoca del bando di concorso nella qualifica
iniziale in ciascuno dei ruoli della carriera esecutiva del Ministero
del  lavoro  e  della  previdenza  sociale puo' essere conferita agli
impiegati  delle  rispettive  carriere  ausiliarie,  che alla data di
entrata  in  vigore  della presente legge svolgano prevalentemente da
almeno un quinquennio mansioni proprie della carriera esecutiva.
 
	        
	      
                              Art. 26.

  Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge
saranno  indetti  per  ciascuno dei ruoli delle carriere di concetto,
esecutive ed ausiliarie di cui alle annesse tabelle A, B e C concorsi
per  l'assunzione  nelle  qualifiche  iniziali riservati al personale
utilizzato   per   lo   svolgimento   dei  compiti  connessi  con  la
assegnazione  degli alloggi I.N.A.-Casa e che presti servizio da data
non  posteriore al 1 luglio 1961 presso gli Uffici del lavoro e della
massima  occupazione o presso gli incaricati regionali della gestione
I.N.A.-Casa, nonche' al personale adibito da data non posteriore al 1
luglio  1961  all'espletamento dei servizi relativi alla gestione del
Fondo   per  l'addestramento  professionale  dei  lavoratori  di  cui
all'articolo  62  della  legge  29  aprile 1949, n. 264, e successive
modificazioni.((2a))
  Per i concorsi predetti da indirsi per non oltre la meta' dei posti
disponibili  in  ciascun  ruolo  all'epoca  dei bandi di concorso, si
osservano le disposizioni di cui al testo unico approvato con decreto
del  Presidente  della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3; il limite di
eta',  per l'ammissione ai concorsi medesimi e' pero' elevato ad anni
45.
  Il  personale  di  cui  al  primo comma che non presenti domanda di
partecipazione  ai  concorsi  predetti  o che non sia in possesso dei
requisiti  prescritti per l'ammissione agli stessi sara' mantenuto in
servizio  con  il  rapporto a contratto quinquennale disciplinato dal
decreto  legislativo 15 aprile 1948, n. 381, non oltre il 65° anno di
eta',  con l'assegnazione alle qualifiche iniziali delle categorie di
cui   alla  tabella  C  annessa  al  decreto  medesimo.  Il  relativo
provvedimento ministeriale sara' adottato entro un anno dalla data di
entrata in vigore della presente legge.
  Per  il  collocamento  nella categoria di concetto, nella categoria
d'ordine  e  in  quella  subalterna e' richiesto, rispettivamente, il
possesso  del diploma di istituto di istruzione secondaria di secondo
grado,  il  diploma  di  istituto  di  istruzione secondaria di primo
grado, la licenza elementare.
  L'ordine  di  posizione  del personale in ciascuna delle qualifiche
iniziali  delle  categorie a contratto sara' determinato in relazione
alle  disposizioni  di cui all'articolo 5, quarto e quinto comma, del
testo  unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10
gennaio 1957, n. 3.
  Al  concorso  per  l'assunzione  nella qualifica iniziale del ruolo
della  carriera  di  concetto del personale degli Uffici del lavoro e
della  massima  occupazione, di cui all'annessa tabella C, da indirsi
ai  sensi  dei precedenti commi, sono ammessi a partecipare anche gli
impiegati  del  ruolo  della carriera esecutiva degli Uffici medesimi
provvisti  di diploma di istituto di istruzione secondaria di secondo
grado.
---------------
AGGIORNAMENTO (2a)
  La  L.  11 febbraio 1970, n. 36 ha disposto (con l'art. 1, comma 1)
che   ai   fini  delle  promozioni  alle  qualifiche  di  segretario,
archivista  e  usciere  capo, il servizio prestato per l'espletamento
dei  compiti  o dei servizi indicati nel primo comma dell'articolo 26
della legge 22 luglio 1961, n. 628, e' valutato per meta'.
 
	        
	      
                              Art. 27.

  In  sede  di prima applicazione della presente legge, i consiglieri
di  2ª e 3ª classe del ruolo dell'Amministrazione centrale, vincitori
di  concorsi  riservati  a  laureati  in  matematica  finanziaria  ed
attuariale,  o  in  scienze  statistiche  ed attuariali, o in scienze
matematiche,  o  in  matematica  e fisica, conseguono la qualifica di
statistico ed attuario (coefficiente 271), di cui all'annessa tabella
A  conservando ad ogni effetto l'anzianita' maturata nelle qualifiche
di provenienza.
 
	        
	      
                              Art. 28.

  Nella  prima  attuazione  della  presente  legge e comunque per non
oltre  un  triennio  dalla  data  di  entrata  in  vigore della legge
medesima,  i  periodi  di anzianita' per le promozioni per scrutinio,
per  merito  comparativo  o  per merito assoluto, per le promozioni a
scelta,  nonche'  per le promozioni mediante esami, fissati dal testo
unico  approvato  con  decreto  del  Presidente  della  Repubblica 10
gennaio  1957,  n.  3,  sono ridotti di un terzo, nei confronti degli
impiegati  inquadrati nei ruoli di cui alle annesse tabelle A, B, C e
D.
 
	        
	      
                              Art. 29.

  Tutte  le  norme  incompatibili con quelle contenute nella presente
legge sono abrogate.
 
	        
	      
                              Art. 30.

  La  presente  legge  ha  effetto dal 1 luglio 1961, salvo quanto e'
previsto dal terzo comma del precedente articolo 9.
 
	        
	      
                              Art. 31.

  Entro  sei  mesi  dall'entrata in vigore della presente legge sara'
provveduto,  con decreto del Presidente della Repubblica sui proposta
dei  Ministri per il lavoro e la previdenza sociale e per l'industria
e  per  il commercio, di concerto con il Ministro per il tesoro, alla
ripartizione dei fondi iscritti nel bilancio del Ministero del lavoro
e della previdenza sociale per il trattamento economico del personale
assegnato  al  Ministero  dell'industria  e  del commercio in base al
decreto del Presidente della Repubblica 12 maggio 1953, n. 1265.
 
	        
	      
                              Art. 32.

  All'onere  di  lire 650 milioni, derivante dalla prima applicazione
della   presente   legge   nell'esercizio   finanziario  1961-62,  si
provvedera',  a  carico  del capitolo di parte ordinaria relativo al:
"Fondo  destinato  a  far  fronte ad oneri derivanti da provvedimenti
legislativi in corso", iscritto nello stato di previsione della spesa
del Ministero del tesoro per l'esercizio medesimo.
  Il  Ministro  per  il tesoro e' autorizzato a provvedere con propri
decreti  alle  variazioni  di  bilancio,  occorrenti per l'attuazione
della presente legge.

  La  presente  legge,  munita del sigillo dello Stato, sara' inserta
nella  raccolta  ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

  Data a Roma, addi' 22 luglio 1961

                               GRONCHI

                                              FANFANI SULLO - GONELLA
                                                    - TAVIANI - PELLA

Visto, il Guardasigilli: GONELLA
 
	        
	      
                                                            TABELLA A

                 RUOLO DELL'AMMINISTRAZIONE CENTRALE

    ---->      Parte di provvedimento in formato grafico      <----




                                                        TABELLA A-bis

TABELLA  DEGLI  STIPENDI ANNUALI LORDI DEL PERSONALE DEI GRUPPI A E B
  DELL'EX COMMISSARIATO PER LE MIGRAZIONI E LA COLONNIZZAZIONE

    ---->      Parte di provvedimento in formato grafico      <----




                                                            TABELLA B

                  ((CARRIERA ESECUTIVA a) Carriera degli addetti alla vigilanza: Qualifiche. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Posti Addetto superiore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 103 Addetto principale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 463 Addetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 463 Totale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1.029 b) Carriera del personale d'archivio: Qualifiche. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Posti Coadiutore superiore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 69 Coadiuttore principale. . . . . . . . . . . . . . . . . . 308 Coadiutore. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 309 Totale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 686))
                                                              ((3))

                                                            TABELLA C

      RUOLO DEGLI UFFICI DEL LAVORO E DELLA MASSIMA OCCUPAZIONE

    ---->    Parte di provvedimento in formato grafico    <----


                                                      (1)(2)((3))





                                                            TABELLA D
    ---->      Parte di provvedimento in formato grafico      <----



(1)
                                                            TABELLA E

               Coefficiente
                di stipendio                  Importo
               ---------------------------------------
                     70 ...................... 67.000
                    500 ...................... 50.000
                    462 ...................... 40.200
                    325 ...................... 32.500
                    271 ...................... 27.100
                    229 ...................... 22.900
                    202 ...................... 20.200
                    180 ...................... 18.000

                                                  (1a)
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AGGIORNAMENTO (1a)
  Il  D.P.R.  5 giugno 1965, n. 749 ha disposto (con l'art. 18, comma
2)  che  "L'indennita'  mensile di vigilanza, di cui all'art. 9 della
legge  22luglio  1961, n. 628, modificata dalla legge 21 aprile 1962,
n. 190, e' fissata nelle seguenti misure:

 Ispettore   generale................................    L. 19.690
 Ispettore  capo,  ispettore  capo  aggiunto...........  L. 14.690
 Ispettore  superiore,  ispettore  principale  aggiunto  L. 12.060
 Ispettore  principale,  primo  ispettore  aggiunto....  L.  9.750
 Ispettore di 1ª classe, ispettore aggiunto di 1ª
classe,  ufficiale  di  vigilanza  di  1ª  classe........L.  8.700
 Ispettore di 2ª classe, ispettore aggiunto di 2ª
classe,  ufficiale  di  vigilanza  di  2ª  classe........L.  7.350
 Ispettore aggiunto di 3ª classe, ufficiale di
vigilanza   di  3ª  classe...............................L.  6.490
Ufficiale di vigilanza di 4ª classe.................     L.  5.780".
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AGGIORNAMENTO (1)
  La  L.  27  ottobre 1965, n.1206 ha disposto (con l'articolo unico,
comma  1)  che  "Il  numero  dei  posti di direttore capo di cui alla
tabella  D  annessa  alla  legge 22 luglio 1961, n. 628, e' elevato a
12".
  Ha  inoltre  disposto  (con  l'articolo  unico  comma  2)  che  "e'
mantenuto  vacante  nel  ruolo  della  carriera direttiva di cui alla
tabella  C  annessa  alla  legge  22 luglio 1961, n. 628, un posto di
qualifica   corrispondente  a  quella  rivestita  anteriormente  alla
promozione e un posto della qualifica iniziale".
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AGGIORNAMENTO (2)
  La L. 9 ottobre 1967, n. 951 ha disposto (con l'articolo unico) che
"La  tabella  C  annessa  alla  legge  22  luglio 1961, n. 628, viene
sostituita  dalla  tabella  annessa alla presente legge per quanto si
riferisce alla carriera del personale d'ordine.

                                                        TABELLA

                         Carriera Esecutiva
                325 Archivista superiore....... 200
                271 Archivista capo............ 300
                229 Primo archivista........... 500
                202 Archivista.................|
                180 Applicato.................. > 1.100
                157 Applicato aggiunto.........|
-----------------
AGGIORNAMENTO (3)
  Il  D.P.R.  28  dicembre  1970,  n. 1077, nel modificare l'articolo
unico della L. 9 ottobre 1967, n. 951 ha disposto (con l'art. 90) che
la  presente  tabella,  per  quanto  si  riferisce  alla carriera del
personale d'ordine, e' sostituita dalla seguente:

TABELLA

 a) Carriera degli addetti al servizio avviamento dei lavoratori:

Qualifiche. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Posti

Addetto superiore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 126
Addetto principale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 567
Addetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 567

Totale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1.260

    b) Carriera del personale di archivio:

Qualifiche. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Posti

Coadiutore superiore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
Coadiutore principale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 378
Coadiutore. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 378

Totale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 840
  Il D.P.R. 28 dicembre 1970, n. 1077, ha poi disposto(con l'art. 91,
comma  2)  che  "Nella  carriera  di cui al punto a) sono inquadrati,
previo  giudizio  favorevole  del  consiglio  di amministrazione, gli
impiegati  di cui alla tabella b) allegata alla legge 22 luglio 1961,
n. 628, sulla base delle funzioni svolte nel servizio della vigilanza
e  dei  giudizi  complessivi,  in  ogni  caso  non inferiori a buono,
conseguiti  nell'ultimo  triennio  nella  qualifica  corrispondente a
quella  rivestita  nel  ruolo di provenienza, conservando a tutti gli
effetti  l'anzianita'  di  qualifica  e  di  carriera  posseduta. Nei
confronti  del  personale  di  cui  al precedente comma si applica la
riduzione di anzianita' prevista dall'articolo 89".
  Ha  inoltre  disposto  (con  l'art.  153,  comma 2) che le presenti
modifiche hanno effetto dal 1 luglio 1970.
 
	        
	      
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