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LEGGE 24 dicembre 2003, n. 350

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2004).

       La  Camera  dei  deputati  ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

                              Promulga

   la seguente legge:

                               Art. 1.
                      (Risultati differenziali)
  1.  Per  l'anno  2004,  il  livello  massimo  del  saldo  netto  da
finanziare  resta  determinato  in  termini  di  competenza in 54.600
milioni  di  euro,  al netto di 7.396 milioni di euro per regolazioni
debitorie.  Tenuto conto delle operazioni di rimborso di prestiti, il
livello   massimo   del   ricorso   al  mercato  finanziario  di  cui
all'articolo  11  della  legge  5  agosto  1978, n. 468, e successive
modificazioni, ivi compreso l'indebitamento all'estero per un importo
complessivo  non  superiore  a  2.000  milioni  di  euro  relativo ad
interventi  non  considerati  nel bilancio di previsione per il 2004,
resta  fissato,  in termini di competenza, in 267.000 milioni di euro
per l'anno finanziario 2004.
  2.  Per  gli anni 2005 e 2006 il livello massimo del saldo netto da
finanziare  del  bilancio  pluriennale a legislazione vigente, tenuto
conto   degli   effetti   della   presente   legge,  e'  determinato,
rispettivamente,  in  53.600  milioni di euro ed in 43.000 milioni di
euro, al netto di 3.572 milioni di euro per gli anni 2005 e 2006, per
le  regolazioni  debitorie; il livello massimo del ricorso al mercato
e'  determinato,  rispettivamente,  in  327.000 milioni di euro ed in
315.000  milioni  di  euro.  Per il bilancio programmatico degli anni
2005  e  2006,  il  livello  massimo del saldo netto da finanziare e'
determinato,  rispettivamente, in 47.500 milioni di euro ed in 38.000
milioni  di  euro  ed  il  livello  massimo del ricorso al mercato e'
determinato,  rispettivamente,  in  319.500  milioni  di  euro  ed in
310.000 milioni di euro.
  3.  I  livelli  del  ricorso  al  mercato  di cui ai commi 1 e 2 si
intendono  al netto delle operazioni effettuate al fine di rimborsare
prima  della  scadenza  o  ristrutturare  passivita' preesistenti con
ammortamento a carico dello Stato.
  4.  Per  ciascuno degli anni 2004, 2005 e 2006, le maggiori entrate
rispetto  alle  previsioni  derivanti  dalla  normativa  vigente sono
interamente   utilizzate   per   la  riduzione  del  saldo  netto  da
finanziare,   salvo   che   si  tratti  di  assicurare  la  copertura
finanziaria   di  interventi  urgenti  ed  imprevisti  necessari  per
fronteggiare  calamita' naturali, improrogabili esigenze connesse con
la   tutela  della  sicurezza  del  Paese,  situazioni  di  emergenza
economico-finanziaria   ovvero   riduzioni  della  pressione  fiscale
finalizzate  al  conseguimento degli obiettivi indicati nel Documento
di programmazione economico-finanziaria.

          AVVERTENZA:

            In  supplemento  ordinario  alla Gazzetta Ufficiale serie
          generale   del   30   gennaio   2004   si  procedera'  alla
          ripubblicazione  del  testo  della presente legge corredato
          delle  relative  note,  ai  sensi dell'art. 8, comma 3, del
          regolamento   di   esecuzione   del   testo   unico   delle
          disposizioni   sulla   promulgazione   delle  leggi,  sulla
          emanazione  dei  decreti  del Presidente della Repubblica e
          sulle  pubblicazioni  ufficiali  della Repubblica italiana,
          approvato  con  decreto  del Presidente della Repubblica 14
          marzo 1986, n. 217.
                               Art. 2
                 Disposizioni in materia di entrate

  1.  All'articolo  45,  comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre
1997,  n.  446,  e  successive  modificazioni,  le  parole da: "per i
quattro  periodi successivi" fino alla fine del comma sono sostituite
dalle seguenti: "per i cinque periodi d'imposta successivi l'aliquota
e'  stabilita  nella  misura  dell'1,9  per  cento;  per  il  periodo
d'imposta  in  corso al 1° gennaio 2004 l'aliquota e' stabilita nella
misura del 3,75 per cento".
  2.  All'articolo  11  del  decreto legislativo 2 settembre 1997, n.
313,  concernente  il  regime speciale per gli imprenditori agricoli,
come  modificato  dall'articolo  19, comma 2, della legge 27 dicembre
2002, n. 289, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a)  al  comma  5, ovunque ricorrano, le parole: "anni dal 1998 al
2003" sono sostituite dalle seguenti: "anni dal 1998 al 2004";
    b)  al  comma 5-bis, le parole: "a decorrere dal 1° gennaio 2004"
sono sostituite dalle seguenti: "a decorrere dal 1° gennaio 2005".
  3.  Il  termine  di  cui al comma 3 dell'articolo 70 della legge 30
dicembre  1991, n. 413, concernente le agevolazioni tributarie per la
formazione  e l'arrotondamento della proprieta' contadina, prorogato,
da  ultimo,  al  31  dicembre  2003 dall'articolo 52, comma 22, della
legge  28  dicembre  2001,  n.  448, e' ulteriormente prorogato al 31
dicembre 2004. (15)
  4.  Per  l'anno 2004 il gasolio utilizzato nelle coltivazioni sotto
serra  e'  esente  da  accisa.  Per  le  modalita'  di erogazione del
beneficio  si  applicano le disposizioni contenute nel regolamento di
cui  al  decreto  14  dicembre  2001,  n.  454, adottato dal Ministro
dell'economia  e  delle  finanze,  di  concerto con il Ministro delle
politiche agricole e forestali.
  5.   Per   l'anno  2004  sono  prorogate  le  disposizioni  di  cui
all'articolo 11 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
  6.  Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del
Presidente  della  Repubblica  22 dicembre 1986, n. 917, e successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a)  all'articolo  32,  comma 2, la lettera c) e' sostituita dalla
seguente:
"c)  le attivita' di cui al terzo comma dell'articolo 2135 del codice
civile,  dirette  alla  manipolazione, conservazione, trasformazione,
commercializzazione   e  valorizzazione,  ancorche'  non  svolte  sul
terreno,  di prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del
fondo  o  del bosco o dall'allevamento di animali, con riferimento ai
beni  individuati, ogni due anni e tenuto conto dei criteri di cui al
comma  1,  con  decreto del Ministro dell'economia e delle finanze su
proposta del Ministro delle politiche agricole e forestali";
    b) dopo l'articolo 56 e' inserito il seguente:
"Art.  56-bis.  -  (Altre  attivita'  agricole) - 1. Per le attivita'
dirette alla produzione di vegetali esercitate oltre il limite di cui
all'articolo  32, comma 2, lettera b), il reddito relativo alla parte
eccedente  concorre  a  formare  il reddito di impresa nell'ammontare
corrispondente  al  reddito  agrario  relativo  alla superficie sulla
quale la produzione insiste in proporzione alla superficie eccedente.
2.  Per  le  attivita'  dirette  alla  manipolazione,  conservazione,
trasformazione,  valorizzazione  e  commercializzazione  di  prodotti
diversi  da  quelli  indicati  nell'articolo 32, comma 2, lettera c),
ottenuti  prevalentemente  dalla coltivazione del fondo o del bosco o
dall'allevamento  di  animali,  il  reddito e' determinato applicando
all'ammontare   dei   corrispettivi  delle  operazioni  registrate  o
soggette   a  registrazione  agli  effetti  dell'imposta  sul  valore
aggiunto,   conseguiti   con   tali  attivita',  il  coefficiente  di
redditivita' del 15 per cento.
3. Per le attivita' dirette alla fornitura di servizi di cui al terzo
comma dell'articolo 2135 del codice civile, il reddito e' determinato
applicando   all'ammontare   dei   corrispettivi   delle   operazioni
registrate  o  soggette a registrazione agli effetti dell'imposta sul
valore  aggiunto,  conseguiti  con tali attivita', il coefficiente di
redditivita' del 25 per cento.
4.  Le  disposizioni  di  cui  ai  commi 1, 2 e 3 non si applicano ai
soggetti  di  cui  all'articolo  73,  comma  1,  lettere a), b) e d),
nonche' alle societa' in nome collettivo ed in accomandita semplice.
5. Il contribuente ha facolta' di non avvalersi delle disposizioni di
cui  al  presente  articolo. In tal caso l'opzione o la revoca per la
determinazione  del  reddito  nel  modo  normale si esercitano con le
modalita'  stabilite  dal  regolamento  recante norme per il riordino
della  disciplina  delle  opzioni  in  materia  di imposta sul valore
aggiunto e di imposte dirette, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 10 novembre 1997, n. 442, e successive modificazioni";
    c) all'articolo 71, e' aggiunto, in fine, il seguente comma:
"2-bis.  In  deroga  alla  disposizione  di  cui  al  comma 2, per le
operazioni  di  cui  all'articolo  67,  comma 1, lettera i), poste in
essere dai soggetti che svolgono le attivita' di cui all'articolo 29,
eccedenti  i  limiti  di  cui  al  comma  2, lettera c), del predetto
articolo, si applicano le percentuali di redditivita' di cui ai commi
2  e  3  dell'articolo 56-bis. Le disposizioni del presente comma non
incidono  sull'esercizio della delega legislativa di cui alla legge 7
aprile 2003, n. 80".
  7.  Dopo  l'articolo 34 del decreto del Presidente della Repubblica
26  ottobre  1972, n. 633, e successive modificazioni, e' inserito il
seguente:
"Art.  34-bis.  - (Attivita' agricole connesse) - 1. Per le attivita'
dirette  alla  produzione di beni ed alla fornitura di servizi di cui
al  terzo  comma  dell'articolo 2135 del codice civile, l'imposta sul
valore  aggiunto  e'  determinata  riducendo  l'imposta relativa alle
operazioni  imponibili  in  misura  pari  al  50  per  cento  del suo
ammontare,  a titolo di detrazione forfettaria dell'imposta afferente
agli acquisti ed alle importazioni.
2.  Il  contribuente  ha facolta' di non avvalersi della disposizione
del  presente  articolo.  In  tal  caso  l'opzione o la revoca per la
determinazione  dell'imposta  nel  modo  normale si esercitano con le
modalita'  stabilite  dal  regolamento  recante norme per il riordino
della  disciplina  delle  opzioni  in  materia  di imposta sul valore
aggiunto e di imposte dirette, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 10 novembre 1997, n. 442, e successive modificazioni".
  8.  All'articolo  10 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 601, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) nel primo comma:
      1)  dopo la parola: "manipolazione," sono inserite le seguenti:
"conservazione, valorizzazione,";
      2)   le  parole:  ",  nei  limiti  stabiliti  alla  lettera  c)
dell'articolo  28  del  decreto  del  Presidente  della Repubblica 29
settembre 1973, n. 597," sono soppresse;
      3)  dopo  la  parola:  "conferiti"  e'  inserita  la  seguente:
"prevalentemente";
      4) le parole: "nei limiti della potenzialita' dei loro terreni"
sono soppresse;
    b) il secondo comma e' abrogato.
  9.  All'onere  derivante  dal comma 8, stabilito in 16,9 milioni di
euro  per  l'anno  2005  e  9,6 milioni di euro a decorrere dall'anno
2006,     si     provvede     mediante    corrispondente    riduzione
dell'autorizzazione  di spesa di cui al decreto legislativo 18 maggio
2001, n. 228.
  10.  All'articolo  33  del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326,
sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) al comma 4:
      1)  alla  lettera  a), le parole: "almeno del 9 per cento" sono
sostituite dalle seguenti: "almeno dell'8 per cento";
      2)  alla  lettera  b), le parole: "i ricavi o compensi del 2003
almeno del 4,5 per cento, nonche' il relativo reddito del 2003 almeno
del  3,5  per  cento"  sono  sostituite  dalle  seguenti: "i ricavi o
compensi  minimi  concordati  per  il  2003  almeno  del 5 per cento,
nonche' il relativo reddito minimo concordato riferito al 2003 almeno
del 3,5 per cento";
      3)  alla lettera b), le parole: "un incremento non superiore al
5 per cento dei ricavi o compensi annotati nelle scritture contabili"
sono  sostituite  dalle  seguenti: "un incremento non superiore al 10
per  cento  dei ricavi o compensi annotati nelle scritture contabili,
con  una  sanzione  pari  al 5 per cento delle imposte correlate alla
differenza tra i ricavi o i compensi concordati e i predetti ricavi o
compensi annotati nelle scritture contabili";
    b)  al  comma  6,  le parole: "dal comma 4" sono sostituite dalle
seguenti: "dai commi 4 e 5";
    c) dopo il comma 7 e' inserito il seguente:
"7-bis.  Ai  fini dell'imposta sul valore aggiunto, all'ammontare dei
maggiori  ricavi  o  compensi,  determinato  ai sensi del comma 4, si
applica,  tenendo conto della esistenza di operazioni non soggette ad
imposta   ovvero   soggette   a  regimi  speciali,  l'aliquota  media
risultante  dal  rapporto  tra  l'imposta  relativa  alle  operazioni
imponibili,  diminuita  di  quella  relativa  alle  cessioni  di beni
ammortizzabili, e il volume d'affari dichiarato";
    d) il comma 8 e' sostituito dal seguente:
"8.  Per  i  periodi  d'imposta  soggetti  a  concordato  preventivo,
relativamente al reddito d'impresa o di lavoro autonomo, sono inibiti
i  poteri  spettanti  all'amministrazione  finanziaria  in  base alle
disposizioni di cui:
a)  al  primo  comma,  lettera  d), secondo periodo, e secondo comma,
lettere  a), d) e d-bis), dell'articolo 39 del decreto del Presidente
della   Repubblica   29   settembre   1973,   n.  600,  e  successive
modificazioni;
b)  all'articolo  54, secondo comma, secondo periodo, del decreto del
Presidente  della  Repubblica  26  ottobre 1972, n. 633, e successive
modificazioni;
c)  all'articolo  55,  secondo  comma,  numero  3),  del  decreto del
Presidente  della  Repubblica  26  ottobre 1972, n. 633, e successive
modificazioni";
e)  dopo  il  comma 8 e' inserito il seguente: "8-bis. Per i medesimi
periodi  d'imposta  di  cui  al  comma  8,  relativamente  al reddito
d'impresa   o   di   lavoro  autonomo,  sono  preclusi  gli  atti  di
accertamento  qualora il maggiore reddito accertabile sia inferiore o
pari al 50 per cento di quello dichiarato";
f)  al  comma  9,  le  parole:  "non  soddisfa  la  condizione"  sono
sostituite  dalle seguenti: "non soddisfa le condizioni"; al medesimo
comma,  la  lettera c) e' sostituita dalla seguente: "c) gli obblighi
di  documentazione  riprendono  dal  periodo  d'imposta  successivo a
quello  nel  quale non sono state soddisfatte le condizioni di cui al
comma 4";
g)  il  comma  11  e'  sostituito  dal  seguente: "11. La sospensione
dell'esercizio     dell'attivita',    ovvero    della    licenza    o
dell'autorizzazione     all'esercizio     dell'attivita',    prevista
dall'articolo  12, comma 2, del citato decreto legislativo n. 471 del
1997, e' disposta dal direttore regionale dell'Agenzia delle entrate,
per  un  periodo  da quindici giorni a due mesi, qualora nei riguardi
dei   contribuenti   che   non  hanno  aderito  al  concordato  siano
constatate, in tempi diversi, tre distinte violazioni dell'obbligo di
emettere  la  ricevuta  fiscale  o  lo  scontrino fiscale compiute in
giorni  diversi  nel  corso di un quinquennio; in deroga all'articolo
19,  comma  7,  del  decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, il
provvedimento   di   sospensione   e'  immediatamente  esecutivo.  La
disposizione   di   cui  al  presente  comma  non  si  applica  se  i
corrispettivi  non  documentati  sono complessivamente inferiori a 50
euro.  Il  presente  comma  non si applica alle violazioni constatate
prima della data di entrata in vigore del presente decreto";
h)  al  comma  12,  lettera  b),  le  parole:  "importo  superiore  a
5.154.569,00 euro" sono sostituite dalle seguenti: "importo superiore
a 5.164.569,00 euro"; nel medesimo comma, alla lettera c), le parole:
"hanno  titolo  a  regimi forfettari" sono sostituite dalle seguenti:
"si sono avvalsi dei regimi forfettari";
i)  al  comma  13,  e'  aggiunto,  in fine, il seguente periodo: "Con
provvedimento   del   direttore   dell'Agenzia   delle   entrate   di
approvazione  del  modello  di dichiarazione IVA annuale, per tutti i
soggetti  passivi  di  tale  imposta,  sono  definite le modalita' di
separata  indicazione  delle  cessioni di beni e delle prestazioni di
servizi effettuate nei confronti dei consumatori finali e di soggetti
titolari di partita IVA";
l) al comma 14 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Il periodo
precedente  si applica solo con riferimento agli incrementi di cui al
comma 4".
  11.  E'  istituita  l'addizionale comunale sui diritti d'imbarco di
passeggeri  sulle  aeromobili.  L'addizionale  e'  pari ad 1 euro per
passeggero  imbarcato  ed  e'  versata all'entrata del bilancio dello
Stato,  per la successiva riassegnazione quanto a 30 milioni di euro,
in   un   apposito   fondo   istituito   presso  il  Ministero  delle
infrastrutture  e  dei  trasporti  destinato  a  compensare ENAV Spa,
secondo   modalita'   regolate  dal  contratto  di  servizio  di  cui
all'articolo  9  della  legge  21  dicembre 1996, n. 665, per i costi
sostenuti da ENAV Spa per garantire la sicurezza ai propri impianti e
per garantire la sicurezza operativa e, quanto alla residua quota, in
un  apposito  fondo  istituito  presso  il  Ministero  dell'interno e
ripartito  sulla  base del rispettivo traffico aeroportuale secondo i
seguenti criteri:
    a)  il  40  per  cento  del totale a favore dei comuni del sedime
aeroportuale  o  con  lo  stesso  confinanti  secondo  la media delle
seguenti   percentuali:  percentuale  di  superficie  del  territorio
comunale  inglobata  nel  recinto aeroportuale sul totale del sedime;
percentuale  della superficie totale del comune nel limite massimo di
100 chilometri quadrati;
    b)   al   fine   di   pervenire  ad  efficaci  misure  di  tutela
dell'incolumita' delle persone e delle strutture, il 60 per cento del
totale  per  il  finanziamento  di misure volte alla prevenzione e al
contrasto della criminalita' e al potenziamento della sicurezza nelle
strutture  aeroportuali e nelle principali stazioni ferroviarie. (40)
(43)
  12.   Alla   legge   27   dicembre   2002,  n.  289,  e  successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a)  all'articolo 2, commi 3 ed 11, dopo le parole: "l'anno 2003",
sono inserite le seguenti: "e per l'anno 2004";
    b)  all'articolo  16,  comma  6, dopo le parole: "30 aprile 2004"
sono  inserite le seguenti: ", salvo che il contribuente non presenti
istanza di trattazione";
    c)  all'articolo  19, comma 3, le parole: "31 dicembre 2003" sono
sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2004";
    d)  all'articolo  21, comma 3, le parole: "31 dicembre 2003" sono
sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2004";
    e)  all'articolo  21, comma 6, le parole: "31 dicembre 2003" sono
sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2004".
  13.  Le disposizioni di cui al comma 2 dell'articolo 13 della legge
28 dicembre 2001, n. 448, sono prorogate fino al 31 dicembre 2004.
  14.  All'articolo  6  del decreto del Ministro delle finanze del 23
marzo  1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio
1998, le parole: "10%" sono sostituite dalle seguenti:
"30  per  cento".  La  presente  disposizione  si  applica  anche  ai
successivi  decreti  che  definiscono  la  percentuale da fissare per
analoga esigenza.
  15.  COMMA  ABROGATO  DAL D.L. 24 DICEMBRE 2003, N. 355, CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 27 FEBBRAIO 2004, N. 47.
  16.  COMMA  ABROGATO  DAL D.L. 24 DICEMBRE 2003, N. 355, CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 27 FEBBRAIO 2004, N. 47.
  17. All'articolo 30, comma 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
le  parole: "prorogata da ultimo al 31 dicembre 2000 dall'articolo 7,
comma  3,  della  legge  23  dicembre  1999, n. 488, e' ulteriormente
prorogata  al  31  dicembre 2003" sono sostituite dalle seguenti: "e'
stabilita sino al 31 dicembre 2004".
  18.  Sono  confermate per l'anno 2004 le disposizioni in materia di
compartecipazione provinciale e comunale al gettito dell'IRPEF di cui
all'articolo 31, comma 8, della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
  19.  Il  termine previsto dall'articolo 43, comma 3, della legge 1°
agosto  2002,  n.  166,  e'  prorogato al 31 dicembre 2004. All'onere
derivante  dall'attuazione  del presente comma si provvede nel limite
massimo di spesa di 1,5 milioni di euro per il 2004. (15)
  20.  All'articolo  3  della  legge  27  dicembre 2002, n. 289, sono
apportate le seguenti modificazioni:
    a)  al  comma  1, lettera b), sesto periodo, le parole: "31 marzo
2003" sono sostituite dalle seguenti: "30 settembre 2004";
    b)  al  comma  1,  lettera  b),  settimo  periodo, le parole: "Il
Governo  presenta  al  Parlamento  entro  il  30  aprile  2003"  sono
sostituite dalle seguenti: "; il Governo presenta al Parlamento entro
i successivi trenta giorni";
    c)  al  comma  1,  lettera  b), e' aggiunto, in fine, il seguente
periodo:  "Se la scadenza del 30 settembre 2004 non e' rispettata, la
Commissione  e'  sciolta,  tutti  i suoi membri decadono e il Governo
riferisce al Parlamento, non oltre il 31 ottobre 2004, i motivi per i
quali   non  ha  ritenuto  di  proporre  al  Parlamento  l'attuazione
dell'articolo  119  della Costituzione con particolare riferimento ai
principi  costituzionali  dell'autonomia  finanziaria di entrata e di
spese  dei comuni, delle province, delle citta' metropolitane e delle
regioni e della loro compartecipazione al gettito di tributi erariali
riferibili al loro territorio".
  21.  Fino  al  31  dicembre  2004 restano sospesi gli effetti degli
aumenti  delle  addizionali e delle maggiorazioni di cui alla lettera
a)  del comma 1 dell'articolo 3 della legge 27 dicembre 2002, n. 289,
eventualmente  deliberati;  gli  effetti  decorrono,  in ogni caso, a
decorrere dal periodo d'imposta successivo alla predetta data.
  22.  Nelle  more del completamento dei lavori dell'Alta Commissione
di  cui  all'articolo 3, comma 1, lettera b), della legge 27 dicembre
2002,   n.   289,   nelle  regioni  che  hanno  emanato  disposizioni
legislative  in  tema  di tassa automobilistica e di IRAP in modo non
conforme  ai  poteri  ad  esse  attribuiti in materia dalla normativa
statale,  l'applicazione della tassa opera, a decorrere dalla data di
entrata  in vigore di tali disposizioni legislative e fino al periodo
di  imposta  decorrente  dal  1°  gennaio  2010, sulla base di quanto
stabilito  dalle  medesime  disposizioni  nonche',  relativamente  ai
profili non interessati dalle predette disposizioni, sulla base delle
norme statali che disciplinano il tributo. ((46))
  23.  Entro il periodo di imposta decorrente dal 1° gennaio 2010, le
regioni  di  cui  al comma 22 provvedono a rendere i loro ordinamenti
legislativi  in tema di tassa automobilistica conformi alla normativa
statale vigente in materia. ((46))
  24. All'articolo 4, comma 4, del decreto legislativo 4 maggio 2001,
n. 207, le parole: "31 dicembre 2003" sono sostituite dalle seguenti:
"31 dicembre 2005".
  25.  Nell'articolo  10,  comma  1, della legge 21 novembre 2000, n.
342,  le  parole:  "chiuso entro il 31 dicembre 1999" sono sostituite
dalle  seguenti:  "chiuso  entro  il  31  dicembre  2002".  L'imposta
sostitutiva dovuta in base alle disposizioni di cui al presente comma
deve  essere  versata  in  tre  rate  annuali,  entro  il  termine di
versamento  del  saldo  delle  imposte  sui  redditi, rispettivamente
secondo  i  seguenti importi: 50 per cento nel 2004, 25 per cento nel
2005 e 25 per cento nel 2006.
  26.  COMMA ABROGATO DAL D.L. 25 GIUGNO 2008, N. 112, CONVERTITO CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 6 AGOSTO 2008, N. 133.
  27. Ai fini dell'attuazione delle disposizioni di cui ai commi 25 e
26  del  presente articolo si fa riferimento, per quanto compatibili,
alle  modalita' stabilite, rispettivamente, dal regolamento di cui al
decreto  del  Ministro  delle  finanze  13 aprile 2001, n. 162, e dal
regolamento  di  cui  al  decreto  del Ministro dell'economia e delle
finanze 22 ottobre 2001, n. 408.
  28.  All'articolo 11, comma 1-bis, secondo periodo, del testo unico
delle  imposte  sui  redditi,  di cui al decreto del Presidente della
Repubblica  22  dicembre  1986,  n.  917,  dopo  le  parole: "reddito
complessivo"  sono inserite le seguenti: ", diminuito degli eventuali
citati redditi di terreni e da abitazione principale,".
  29.  Nei  comuni  con  popolazione  inferiore a 5.000 abitanti, gli
interventi  di cui all'articolo 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457,
possono  essere  oggetto di affidamento ad imprese individuali, anche
in deroga alla normativa vigente. L'importo degli interventi non puo'
essere superiore a 15.000 euro.
  30. Nell'ipotesi di piani attuativi di iniziativa privata, comunque
denominati,  le agevolazioni fiscali di cui all'articolo 33, comma 3,
della  legge  23 dicembre 2000, n. 388, si applicano, in ogni caso, a
seguito  della  sottoscrizione  della  convenzione  con  il  soggetto
attuatore.
  31.  Le  disposizioni  della  legge  16  dicembre  1991,  n. 398, e
successive   modificazioni,   e   le  altre  disposizioni  tributarie
riguardanti  le  associazioni  sportive dilettantistiche si applicano
anche    alle    associazioni    bandistiche   e   cori   amatoriali,
filodrammatiche,  di  musica  e  danza popolare legalmente costituite
senza fini di lucro.
  32.  All'articolo  52  del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n.
446, al comma 5, lettera b), n. 2), sono aggiunte le seguenti parole:
",  fatta  salva  la  facolta'  del  rinnovo  dei contratti fino alla
revisione del sistema delle concessioni di cui al decreto legislativo
13  aprile  1999,  n.  112,  e  comunque non oltre il 30 giugno 2004,
previa  verifica  della  sussistenza  di  ragioni di convenienza e di
pubblico interesse".
  33.  In  deroga  alle  disposizioni dell'articolo 3, comma 3, della
legge 27 luglio 2000, n. 212, concernente l'efficacia temporale delle
norme  tributarie,  i  termini  per  la liquidazione e l'accertamento
dell'imposta  comunale  sugli  immobili,  che  scadono il 31 dicembre
2003,   sono  prorogati  al  31  dicembre  2004,  limitatamente  alle
annualita' di imposta 1999 e successive.
  34.  All'articolo  47,  comma  10,  primo  periodo,  della legge 27
dicembre  1997,  n.  449,  le parole: "trenta unita'" sono sostituite
dalle seguenti: "33 unita'".
  35.  Per  garantire  con  carattere  di  continuita' le esigenze di
monitoraggio  degli  andamenti di finanza pubblica e il completamento
del  processo  di razionalizzazione dei relativi servizi, nonche' per
la  prosecuzione  dell'attivita'  della  struttura  interdisciplinare
prevista dall'articolo 73, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio
1999,  n.  300, e successive modificazioni, l'autorizzazione di spesa
di  cui  all'articolo  47, comma 10, della legge 27 dicembre 1997, n.
449,   e   successive  modificazioni,  e'  determinata,  a  decorrere
dall'anno 2004, in 2,7 milioni di euro annui.
  36.  All'articolo  47,  comma  1, del testo unico delle imposte sui
redditi,  di  cui  al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917, la lettera f) e' sostituita dalla seguente:
"f)  le  indennita',  i  gettoni  di  presenza  e  gli altri compensi
corrisposti  dallo  Stato, dalle regioni, dalle province e dai comuni
per  l'esercizio di pubbliche funzioni, sempreche' le prestazioni non
siano  rese  da  soggetti che esercitano un'arte o professione di cui
all'articolo 49, comma 1, e non siano state effettuate nell'esercizio
di  impresa  commerciale,  nonche'  i  compensi corrisposti ai membri
delle  commissioni  tributarie, ai giudici di pace e agli esperti del
tribunale  di  sorveglianza,  ad  esclusione  di quelli che per legge
devono essere riversati allo Stato;".
  37.  All'articolo 37, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2003,
n.  269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003,
n. 326, le parole: "conseguente alla" sono sostituite dalle seguenti:
"anche  a  seguito  della";  nello  stesso  comma,  dopo  le  parole:
"relativi  ai  rimborsi ed ai recuperi" sono inserite le seguenti: ",
anche mediante iscrizione a ruolo,".
  38. Allo scopo di promuovere la diffusione della cultura italiana e
di  sostenere  lo  sviluppo  delle  attivita'  di ricerca e studio e'
autorizzata   la   spesa   di   100.000  euro  per  l'anno  2004.  Le
disponibilita'    di   cui   al   presente   comma   sono   destinate
prioritariamente  all'erogazione  di  contributi,  anche  in forma di
crediti  di  imposta,  a favore degli istituti di cultura di cui alla
legge  17 ottobre 1996, n. 534, per la costruzione della propria sede
principale. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da
emanare  entro  trenta  giorni  dalla data di entrata in vigore della
presente  legge, sono adottate le disposizioni attuative del presente
comma.   Lo   schema  di  decreto  e'  trasmesso  al  Parlamento  per
l'espressione del parere delle competenti Commissioni. (24)
  39. All'articolo 6, comma 3, del decreto-legge 28 novembre 1988, n.
511,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 1989, n.
20, dopo la parola: "imprese" sono inserite le seguenti: "produttrici
o"  e  dopo  la  parola:  "distributrici", sono inserite le seguenti:
"compresi i grossisti".
  40.  Il  numero  103)  della parte III della Tabella A, allegata al
decreto  del  Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e'
sostituito dal seguente:
"103)  energia  elettrica  per uso domestico; energia elettrica e gas
per  uso di imprese estrattive, agricole e manifatturiere comprese le
imprese  poligrafiche, editoriali e simili; energia elettrica fornita
ai  clienti  grossisti  di  cui  all'articolo 2, comma 5, del decreto
legislativo  16  marzo 1999, n. 79; gas, gas metano e gas petroliferi
liquefatti,  destinati ad essere immessi direttamente nelle tubazioni
delle  reti  di  distribuzione  per  essere  successivamente erogati,
ovvero  destinati  ad  imprese  che li impiegano per la produzione di
energia elettrica".
  41.  Per i fabbricati oggetto della regolarizzazione degli illeciti
edilizi  di  cui all'articolo 32 del decreto-legge 30 settembre 2003,
n.  269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003,
n.  326,  l'imposta  comunale  sugli  immobili  prevista  dal decreto
legislativo  30  dicembre  1992, n. 504, e' dovuta, in ogni caso, con
decorrenza  dal  1°  gennaio  2003 sulla base della rendita catastale
attribuita  a seguito della procedura di regolarizzazione, sempre che
la  data  di  ultimazione dei lavori o quella in cui il fabbricato e'
comunque  utilizzato  sia  antecedente.  Il  versamento  dell'imposta
relativo  a dette annualita' e' effettuato a titolo di acconto, salvo
conguaglio, in due rate di uguale importo entro i termini ordinari di
pagamento  dell'imposta  per l'anno 2004, in misura pari a 2 euro per
ogni  metro quadrato di opera edilizia regolarizzata per ogni anno di
imposta.
  42.  Le  misure dei canoni, proventi, diritti erariali e indennizzi
per  l'utilizzazione  di  beni  immobili del demanio o del patrimonio
indisponibile  dello  Stato,  richiesti  sulla base dell'articolo 12,
comma  5,  del  decreto-legge  27 aprile 1990, n. 90, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 giugno 1990, n. 165, hanno carattere di
definitivita'  per  il periodo intercorrente tra il 1° gennaio 1990 e
la  data  di  entrata in vigore della legge 24 dicembre 1993, n. 537,
nonche' dei seguenti atti legislativi di settore: decreto legislativo
12  luglio 1993, n. 275, legge 5 gennaio 1994, n. 36, legge 5 gennaio
1994, n. 37, legge 23 dicembre 1994, n. 724.
  43. Fatte salve le competenze conferite alle regioni ai sensi della
normativa  vigente,  resta sestuplicata dal 1° gennaio 1990 alla data
di  entrata  in  vigore della presente legge, la misura dei canoni di
cui  all'articolo  14, primo comma, del decreto-legge 2 ottobre 1981,
n.  546, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 1981,
n. 692.
  44. Le disposizioni degli articoli 7, 8 e 9 della legge 27 dicembre
2002,   n.   289,   si  applicano,  con  le  medesime  modalita'  ivi
rispettivamente  indicate,  anche relativamente al periodo di imposta
in  corso  al  31  dicembre  2002, per il quale le dichiarazioni sono
state presentate entro il 31 ottobre 2003, effettuando il versamento
  entro   il   16   aprile  2004  e  secondo  le  seguenti  ulteriori
    disposizioni:
a) per i soli soggetti che, alla data di entrata in vigore della
presente  legge,  hanno  gia'  effettuato  versamenti  utili  per  la
definizione  di  obblighi  ed  adempimenti  tributari  ai sensi degli
articoli  7,  8  e  9  della  predetta  legge  n. 289 del 2002, ferma
restando la rateizzazione dell'eccedenza, il versamento da effettuare
entro il 16 aprile 2004 e' pari:
      1) all'intero importo dovuto, fino a concorrenza, con un minimo
rispettivamente  di  100 e 200 euro, della somma di 3.000 euro per le
persone  fisiche  e  di  6.000  euro  per  gli  altri  soggetti, se i
versamenti gia' effettuati sono inferiori a tali somme;
      2)  al  dieci  per cento di quanto dovuto, con un minimo di 100
euro  per  le persone fisiche e 200 euro per gli altri soggetti, se i
versamenti  gia' effettuati sono pari o superiori alle predette somme
di 3.000 e 6.000 euro;
    b)  la  presentazione  della  dichiarazione  integrativa in forma
riservata  ai  sensi  del  comma  4  del  predetto  articolo 8 non e'
consentita  ai  soggetti  che  hanno  omesso  la  presentazione delle
dichiarazioni  relative a tutti i periodi d'imposta di cui al comma 1
del  medesimo  articolo, nonche' al periodo di imposta in corso al 31
dicembre 2002;
    c)  non possono avvalersi delle disposizioni degli articoli 7 e 8
della  citata  legge n. 289 del 2002, i soggetti che hanno effettuato
la  definizione automatica per gli anni pregressi di cui all'articolo
9 della medesima legge;
    d)  i  contribuenti che intendono avvalersi delle disposizioni di
cui all'articolo 9 della legge n. 289 del 2002, presentano, a pena di
nullita', una dichiarazione concernente tutti i periodi d'imposta per
i  quali  le relative dichiarazioni sono state presentate entro il 31
ottobre 2003;
    e)  le  definizioni ed integrazioni non possono essere effettuate
dai  soggetti ai quali, alla data di entrata in vigore della presente
legge,  e'  stato  notificato  processo  verbale di constatazione con
esito  positivo,  ovvero avviso di accertamento ai fini delle imposte
sui  redditi,  dell'imposta  sul  valore aggiunto ovvero dell'imposta
regionale    sulle    attivita'   produttive,   nonche'   invito   al
contraddittorio  di  cui  all'articolo  5  del decreto legislativo 19
giugno 1997, n. 218, relativamente ai quali non e' stata perfezionata
la  definizione  ai  sensi  dei  commi  48 e 49. In caso di avvisi di
accertamento  parziale  di  cui  all'articolo  41-bis del decreto del
Presidente  della  Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive
modificazioni,  relativamente  ai  redditi  oggetto  di definizione o
integrazione,  ovvero  di  avvisi di accertamento di cui all'articolo
54,  quinto  comma,  del  decreto  del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, divenuti definitivi
alla data di entrata in vigore della presente legge, la definizione o
integrazione e' ammessa a condizione che il contribuente versi, entro
la  prima  data  di  pagamento  degli  importi  per  la definizione o
l'integrazione,  le  somme  derivanti dall'accertamento parziale, con
esclusione  delle  sanzioni  e  degli  interessi;  non  si fa luogo a
rimborso di quanto gia' pagato;
    f) per i contribuenti che non si avvalgono delle disposizioni del
presente  comma,  si  applica  l'articolo  10 della legge 27 dicembre
2002, n. 289;
    g)  i  contribuenti  che  hanno  presentato successivamente al 31
ottobre  2003 una dichiarazione integrativa ai sensi dell'articolo 2,
comma  8-bis,  del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica   22   luglio   1998,  n.  322,  possono  avvalersi  delle
disposizioni  di cui al presente comma sulla base delle dichiarazioni
originarie  presentate.  L'esercizio della facolta' di cui al periodo
precedente   costituisce   rinuncia  agli  effetti  favorevoli  delle
dichiarazioni integrative presentate. (42)
  45.  Le  disposizioni dell'articolo 9-bis, commi 1 e 2, della legge
27  dicembre  2002, n. 289, si applicano ai pagamenti delle imposte e
delle  ritenute  dovute alla data di entrata in vigore della presente
legge,  ed  il  relativo  versamento e' effettuato entro il 16 aprile
2004,  ovvero,  per i ruoli emessi, alla scadenza prevista per legge.
Qualora  gli  importi  da  versare  ai  sensi  del presente comma, in
applicazione  del comma 1 del citato articolo 9-bis, eccedano, per le
persone fisiche, la somma di 3.000 euro e, per gli altri soggetti, la
somma  di 6.000 euro, gli importi eccedenti possono essere versati in
tre  rate  con  le  modalita'  stabilite con il decreto del Ministero
dell'economia e delle finanze, di cui all'articolo 1, comma 2, ultimo
periodo,  del  decreto-legge  24 giugno 2003, n. 143, convertito, con
modificazioni,  dalla  legge  1° agosto 2003, n. 212, come modificato
dall'articolo 34, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre
2003,  n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre
2003, n. 326.
  46.  Le disposizioni dell'articolo 11 della legge 27 dicembre 2002,
n. 289, a condizione che non sia stato notificato avviso di rettifica
e  liquidazione della maggiore imposta alla data di entrata in vigore
della  presente  legge,  si  applicano  anche relativamente agli atti
pubblici formati, alle scritture private autenticate e alle scritture
private  registrate  fino  al  30 settembre 2003, alle denunce e alle
dichiarazioni    presentate   entro   tale   ultima   data,   nonche'
all'adempimento  delle  formalita'  omesse  per le quali alla data di
entrata  in  vigore  della  presente  legge  sono  decorsi i relativi
termini.  La  presentazione  delle istanze, il versamento delle somme
dovute,  l'adempimento  delle  formalita'  omesse, di cui allo stesso
articolo  11, sono effettuati entro il 16 aprile 2004; si applica, in
particolare,  l'articolo  11,  comma  1, ultimo periodo, della citata
legge n. 289 del 2002.
  47.  I  soggetti  di cui al comma 1 dell'articolo 14 della legge 27
dicembre  2002,  n.  289,  che  si avvalgono delle disposizioni degli
articoli   8   e  9  della  stessa  legge  n.  289  del  2002,  anche
relativamente al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2002, per
il  quale  le dichiarazioni sono state presentate entro il 31 ottobre
2003,  procedono  alla  regolarizzazione delle scritture contabili di
cui  al  predetto  articolo  14, anche con riferimento alle attivita'
detenute  all'estero  alla  data  del  31  dicembre  2002, secondo le
seguenti disposizioni:
    a)   le   variazioni   ovvero   le   iscrizioni  sono  effettuate
nell'inventario,  nel  rendiconto  ovvero  nel  bilancio chiuso al 31
dicembre  2003,  ovvero  in  quelli del periodo di imposta in corso a
tale  data  nonche' negli altri libri e registri relativi ai medesimi
periodi previsti dalle vigenti disposizioni;
    b)  nei  casi  di  cui  ai commi 4 e 5 del citato articolo 14, le
attivita'  ed  i maggiori valori iscritti si considerano riconosciuti
ai  fini  delle  imposte  sui  redditi e dell'imposta regionale sulle
attivita'  produttive  a  decorrere  dal  terzo  periodo  di  imposta
successivo  a  quello chiuso o in corso al 31 dicembre 2003, anche ai
fini di quanto previsto dal comma 6 dello stesso articolo 14;
    c)  il  versamento  dell'imposta sostitutiva dovuta e' effettuato
entro il 16 aprile 2004.
  48.  Relativamente  al  periodo  d'imposta  in corso al 31 dicembre
2002,  le disposizioni dell'articolo 15 della legge 27 dicembre 2002,
n.  289, si applicano anche agli avvisi di accertamento, agli atti di
contestazione  ed  agli  avvisi  di  irrogazione delle sanzioni per i
quali  alla  data  di entrata in vigore della presente legge non sono
ancora spirati i termini per la proposizione del ricorso, agli inviti
al   contraddittorio  di  cui  agli  articoli  5  e  11  del  decreto
legislativo  19 giugno 1997, n. 218, per i quali, alla predetta data,
non e' ancora intervenuta la definizione, nonche' ai processi verbali
di  constatazione  relativamente ai quali, alla medesima data, non e'
stato  notificato  avviso  di  accertamento ovvero ricevuto invito al
contraddittorio.  Il pagamento delle somme dovute e' effettuato entro
il  16  aprile 2004; per i soli soggetti che, alla data di entrata in
vigore  della  presente legge, hanno gia' effettuato versamenti utili
per  la  definizione  di  obblighi  ed adempimenti tributari ai sensi
dell'articolo 15 della predetta legge n. 289 del 2002, ferma restando
la  rateizzazione dell'eccedenza, si applicano le disposizioni di cui
al  comma  44,  lettera  a), numeri 1) e 2). Dalla data di entrata in
vigore  della presente legge e fino al 19 aprile 2004 restano sospesi
i  termini  per  la  proposizione  del  ricorso avverso gli avvisi di
accertamento,  gli  atti di contestazione e gli avvisi di irrogazione
delle  sanzioni,  di  cui  al  primo  periodo,  nonche' quelli per il
perfezionamento   della   definizione   di   cui  al  citato  decreto
legislativo   n.   218   del   1997,  relativamente  agli  inviti  al
contraddittorio di cui al medesimo primo periodo.
  49.  Le disposizioni dell'articolo 16 della legge 27 dicembre 2002,
n.  289, si applicano anche alle liti fiscali pendenti, come definite
dalla  lettera  a) del comma 3 del medesimo articolo 16, alla data di
entrata  in  vigore  della  presente  legge;  si  intende,  comunque,
pendente la lite per la quale, alla data del 30 ottobre 2003, non sia
intervenuta  sentenza  passata  in  giudicato.  Le  somme dovute sono
versate  entro  il 16 aprile 2004. Dette somme possono essere versate
anche  ratealmente  in  un  massimo  di  sei rate trimestrali di pari
importo o in un massimo di dodici rate trimestrali se le somme dovute
superano  i  50.000 euro. L'importo della prima rata e' versato entro
il  predetto  termine  del  16 aprile 2004. Gli interessi legali sono
calcolati dal 17 aprile 2004 sull'importo delle rate successive.
  50.  Gli  ulteriori  termini connessi, contenuti nelle disposizioni
degli  articoli  7,  8,  9,  9-bis,  11,  14,  15 e 16 della legge 27
dicembre 2002, n. 289, nonche' quelli per la mera trasmissione in via
telematica  delle  dichiarazioni previste dai predetti articoli, sono
rideterminati,    rispettivamente,    con   decreti   del   Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  e  del direttore dell'Agenzia delle
entrate,  ai  sensi  dell'articolo  1,  comma  2, ultimo periodo, del
decreto-legge  24 giugno 2003, n. 143, convertito, con modificazioni,
dalla legge 1° agosto 2003, n. 212, come modificato dall'articolo 34,
comma  1,  lettera  b),  del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326.
  51.  Per  i  soggetti  che,  anteriormente  alla data di entrata in
vigore  del  decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con
modificazioni,  dalla  legge  24  novembre  2003,  n. 326, hanno gia'
effettuato  versamenti  utili  per  la  definizione  di  obblighi  ed
adempimenti  tributari  ai  sensi  degli  articoli 7, 8, 9 e 15 della
legge  27  dicembre  2002,  n.  289,  e intendono avvalersi, ai sensi
dell'articolo  34  del  citato  decreto-legge  n. 269 del 2003, delle
medesime  definizioni  relativamente  ad  altri  periodi  di imposta,
ovvero  ad  altro  settore  impositivo,  nonche'  a diversi avvisi di
accertamento,  atti  di  contestazione,  avvisi  di irrogazione delle
sanzioni,  inviti  al contraddittorio di cui agli articoli 5 e 11 del
decreto  legislativo  19  giugno  1997, n. 218, e processi verbali di
constatazione,  si  applicano  le  disposizioni  di  cui al comma 44,
lettera a), numeri 1) e 2).
  52.  Ai  fini  del concordato preventivo di cui all'articolo 33 del
decreto-legge   30   settembre   2003,   n.   269,   convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  24 novembre 2003, n. 326, i titolari di
reddito  d'impresa  e  gli  esercenti  arti  e  professioni che hanno
dichiarato, relativamente al periodo d'imposta in corso al 1° gennaio
2001,    ricavi    o   compensi   inferiori   a   quelli   risultanti
dall'applicazione  degli  studi di settore, ovvero dei parametri, non
sono tenuti ad assolvere le relative imposte, come previsto dal comma
5  dello  stesso  articolo  33,  a  condizione  che  provvedano  alla
definizione  del  periodo  d'imposta  in corso al 31 dicembre 2002 ai
sensi  del  comma  44; resta comunque fermo l'obbligo di applicare le
percentuali  di  incremento dei ricavi o dei compensi, e dei redditi,
previste dal citato articolo 33, sulla base dei ricavi o dei compensi
adeguati   a  quelli  risultanti  dall'applicazione  degli  studi  di
settore, ovvero dei parametri.
  53.  Il  comma  22  dell'articolo 32 del decreto-legge 30 settembre
2003,  n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre
2003, n. 326, e' sostituito dal seguente:
"22.  Con  decreto  interministeriale,  da emanare entro il 30 giugno
2004, sono assicurate maggiori entrate non inferiori a 140 milioni di
euro,  a  decorrere  dal 1° gennaio 2004. In caso di mancata adozione
entro  il  predetto  termine del 30 giugno 2004 del decreto di cui al
primo  periodo, i canoni per la concessione d'uso sono rideterminati,
con  effetto dal 1° gennaio 2004, nella misura prevista dalle tabelle
allegate  al decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 5
agosto 1998, n. 342, rivalutate del trecento per cento".
  54.  All'articolo  31 della legge 24 novembre 2000, n. 340, dopo il
comma 2-ter sono inseriti i seguenti:
"2-quater.  Il  deposito  dei  bilanci e degli altri documenti di cui
all'articolo  2435  del codice civile puo' essere effettuato mediante
trasmissione  telematica  o  su supporto informatico degli stessi, da
parte  degli  iscritti  negli  albi  dei  dottori commercialisti, dei
ragionieri  e  periti commerciali, muniti della firma digitale e allo
scopo incaricati dai legali rappresentanti della societa'.
2-quinquies. Il professionista che ha provveduto alla trasmissione di
cui al comma 2-quater attesta che i documenti trasmessi sono conformi
agli  originali  depositati presso la societa'. La societa' e' tenuta
al  deposito  degli  originali  presso  il  registro delle imprese su
richiesta  di  quest'ultimo.  Gli  iscritti  agli  albi  dei  dottori
commercialisti e dei ragionieri e periti commerciali, muniti di firma
digitale,   incaricati  dai  legali  rappresentanti  della  societa',
possono  richiedere  l'iscrizione nel registro delle imprese di tutti
gli altri atti societari per i quali la stessa sia richiesta e per la
cui  redazione la legge non richieda espressamente l'intervento di un
notaio".
  55.  All'allegato  I del testo unico delle disposizioni legislative
concernenti  le  imposte  sulla  produzione  e sui consumi e relative
sanzioni  penali  e  amministrative, di cui al decreto legislativo 26
ottobre 1995, n. 504, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) le parole: "Birra: lire 2.710 per ettolitro e per grado-Plato"
sono sostituite dalle seguenti: "Birra: euro 1,59 per ettolitro e per
grado-Plato";
    b)  le  parole:  "Prodotti  intermedi: lire 87.000 per ettolitro"
sono  sostituite  dalle  seguenti: "Prodotti alcolici intermedi: euro
56,15 per ettolitro";
    c)  le  parole:  "Alcole  etilico:  lire  1.146.600 per ettolitro
anidro"  sono sostituite dalle seguenti: "Alcole etilico: euro 730,87
per ettolitro anidro".
  56.  Le maggiori entrate di cui al comma 55, derivanti dall'aumento
dell'aliquota  di  accisa  e  dal  conseguente incremento del gettito
dell'imposta   sul   valore  aggiunto,  sono  utilizzate  a  parziale
copertura   degli  oneri  recati  dal  terzo  periodo  del  comma  53
dell'articolo  3,  nonche'  per  l'applicazione,  per  il  periodo di
imposta  in  corso  al  31  dicembre 2004 e per il periodo di imposta
successivo,  e  nel limite massimo di spesa di 21 milioni di euro per
ciascuno   degli   anni   interessati,   delle  disposizioni  di  cui
all'articolo  21,  comma  1,  della  legge  23 dicembre 1998, n. 448,
concernenti  la  deduzione  forfettaria  in  favore  degli  esercenti
impianti di distribuzione di carburante.
  57.  A  decorrere  dal  1°  gennaio 2003, all'articolo 13 del testo
unico  delle  imposte  sui  redditi, di cui al decreto del Presidente
della   Repubblica   22   dicembre  1986,  n.  917,  come  sostituito
dall'articolo  2,  comma 1, lettera d), della legge 27 dicembre 2002,
n. 289, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) dopo le parole: "reddito complessivo", ovunque ricorrono, sono
inserite   le   seguenti:   ",  al  netto  della  deduzione  prevista
dall'articolo  10,  comma  3-bis, per l'unita' immobiliare adibita ad
abitazione principale e per le relative pertinenze,";
    b)  al  comma  1, le parole: "reddito concorrono" sono sostituite
dalle  seguenti:  "reddito  complessivo,  al  netto  della  deduzione
prevista  dall'articolo  10,  comma  3-bis,  per l'unita' immobiliare
adibita  ad  abitazione  principale  e  per  le  relative pertinenze,
concorrono".
  58.  Nel quadro delle iniziative volte a definire le pendenze con i
contribuenti,  e  di  rimborso delle imposte, l'Agenzia delle entrate
provvede  alla  erogazione delle eccedenze di IRPEF e IRPEG dovute in
base  alle  dichiarazioni  dei  redditi  presentate fino al 30 giugno
1997,  senza  far  valere  la  eventuale prescrizione del diritto dei
contribuenti.
  59.   Al  regolamento  di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica  30  dicembre  1999,  n.  544, all'articolo 8, comma 1, le
parole  da:  "previsti"  fino  a:  "cinquanta  milioni  di lire" sono
sostituite  dalle  seguenti:  "che  effettuano spettacoli viaggianti,
nonche'  quelli che svolgono le altre attivita' di cui alla tabella C
allegata  al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 633, che nell'anno solare precedente hanno realizzato un volume di
affari non superiore a cinquantamila euro".
  60.  All'articolo 34, comma 4, del decreto-legge 30 settembre 2003,
n.  269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003,
n. 326, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a)   dopo   le  parole:  "dei  soggetti  convenzionati  ai  sensi
dell'articolo  3,  commi  1  e  11,  del decreto del Presidente della
Repubblica  del  22  luglio  1998, n. 322" sono inserite le seguenti:
"nonche'  dei  soggetti  incaricati  di  cui all'articolo 3, comma 3,
lettere a), b) ed e), del medesimo decreto,";
    b)  sono  aggiunte,  in  fine, le seguenti parole: "ovvero, per i
predetti  soggetti  incaricati,  ad una somma pari al dieci per cento
della  sanzione  minima  prevista  dall'articolo  7-bis  del  decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241".
  61.   Al  regolamento  di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica  22  luglio  1998,  n.  322, all'articolo 3, dopo il comma
3-bis e' inserito il seguente:
"3-ter.  Ai  soggetti di cui al comma 3 incaricati della trasmissione
telematica  delle  dichiarazioni  spetta  un  compenso,  a carico del
bilancio   dello  Stato,  di  euro  0,5  per  ciascuna  dichiarazione
elaborata  e  trasmessa  mediante il servizio telematico Entratel. Il
compenso  non costituisce corrispettivo agli effetti dell'imposta sul
valore  aggiunto.  Le  modalita'  di corresponsione dei compensi sono
stabilite con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze. La
misura  del  compenso e' adeguata ogni anno, con decreto del Ministro
dell'economia  e  delle finanze con l'applicazione di una percentuale
pari  alla  variazione  dell'indice  dei  prezzi  al  consumo  per le
famiglie   di   operai  e  impiegati  rilevata  dall'ISTAT  nell'anno
precedente".
  62.  A  decorrere  dall'anno  2004, con i decreti di cui al comma 8
dell'articolo   21  della  legge  27  dicembre  2002,  n.  289,  sono
assicurate  ulteriori  maggiori  entrate  annue pari a 650 milioni di
euro.
  63.  A decorrere dal 1° gennaio 2004, ai soli fini delle imposte di
registro, ipotecarie e catastali, i moltiplicatori previsti dal comma
5  dell'articolo  52  del  testo unico delle disposizioni concernenti
l'imposta  di  registro,  di  cui  al  decreto  del  Presidente della
Repubblica  26  aprile 1986, n. 131, sono rivalutati nella misura del
10 per cento.
  64. All'articolo 14, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448,
le  parole: "50 milioni di euro" sono sostituite dalle seguenti: "100
milioni di euro".
  65.  Al  comma 38 dell'articolo 31 della legge 23 dicembre 1998, n.
448,  le  parole:  "degli  utili  distribuiti"  sono sostituite dalle
seguenti: "dei proventi cui al comma 37", dopo le parole:
"la  provincia di Lecco," sono inserite le seguenti: "la provincia di
Varese"  e  sono  soppresse  le  seguenti: ", la camera di commercio,
industria, artigianato e agricoltura di Como, la camera di commercio,
industria, artigianato e agricoltura di Lecco".
  66.  Il  termine  di  cui all'articolo 138, comma 1, della legge 23
dicembre  2000,  n.  388, come modificato dall'articolo 52, comma 24,
lettera  a),  della  legge  28  dicembre  2001, n. 448, e' differito,
limitatamente  alle  somme  dovute per contributi, al 30 giugno 2005.
(15)
  67.  Su  tutte  le medicazioni avanzate atte alla cura di piaghe da
decubito  e ulcere cutanee croniche, con particolare riferimento agli
idrogeli,   idrogeli  in  forma  di  placche,  arginati,  schiume  di
poliuretano,  film semipermeabili, medicazioni antisettiche a base di
argento,   medicazioni  non  aderenti  con  antisettico,  si  applica
l'aliquota  IVA  nella  misura  del  4  per  cento. L'efficacia delle
disposizioni   del   presente   comma   e'   subordinata,   ai  sensi
dell'articolo   88,   paragrafo  3,  del  Trattato  istitutivo  della
Comunita'  europea,  alla  preventiva  approvazione  da  parte  della
Commissione europea.
  68.  All'articolo  39  del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326,
dopo il comma 14-bis e' inserito il seguente:
"14-bis.1.   L'efficacia  delle  disposizioni  del  comma  14-bis  e'
subordinata,  ai  sensi  dell'articolo  88, paragrafo 3, del Trattato
istitutivo  della  Comunita' europea, alla preventiva approvazione da
parte della Commissione europea".
  69.  L'autorizzazione  di  spesa  di  cui  all'articolo 47, secondo
comma,  della  legge 20 maggio 1985, n. 222, relativamente alla quota
destinata  allo  Stato  dell'otto  per mille dell'imposta sul reddito
delle  persone  fisiche (IRPEF), e' ridotta di 35 milioni di euro per
l'anno  2007  e  di 80 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e
2009.
  70.  Sono  abrogati  i  commi  6,  9,  11 e 24 dell'articolo 32 del
decreto-legge   30   settembre   2003,   n.   269,   convertito,  con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326.

-------------
AGGIORNAMENTO (15)
  La  L.  30  dicembre  2004, n. 311 ha disposto (con l'art. 1, comma
142) che "Il termine concernente i contributi previdenziali e i premi
assicurativi relativi al sisma del 1990, riguardanti le imprese delle
province  di  Catania, Siracusa e Ragusa, differito al 30 giugno 2005
dall'articolo  2,  comma 66, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e'
prorogato  al  30  giugno  2006".  Ha inoltre disposto (con l'art. 1,
comma  507) che "Il termine previsto dall'articolo 43, comma 3, della
legge  1  agosto  2002,  n. 166, prorogato, da ultimo, al 31 dicembre
2004 dall'articolo 2, comma 19, della legge 24 dicembre 2003, n. 350,
e' ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2005".
  Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 571) che il termine del 31
dicembre  2004,  di cui al comma 3 del presente articolo, concernente
le agevolazioni tributarie per la formazione e l'arrotondamento della
proprieta' contadina, e' prorogato al 31 dicembre 2005.
-------------
AGGIORNAMENTO (24)
  La  Corte  Costituzionale,  con sentenza 7 - 21 aprile 2005, n. 160
(in  G.U.  1a  s.s. 27/04/2005, n. 17) ha dichiarato l'illegittimita'
costituzionale del comma 38 del presente articolo.
-------------
AGGIORNAMENTO (40)
  La  L.  27  dicembre  2006, n. 296 ha disposto (con l'art. 1, comma
1328)  che  "Al  fine  di  ridurre  il costo a carico dello Stato del
servizio   antincendi  negli  aeroporti,  l'addizionale  sui  diritti
d'imbarco  sugli  aeromobili,  di cui all'articolo 2, comma 11, della
legge  24  dicembre  2003,  n.  350,  e  successive modificazioni, e'
incrementata  a  decorrere  dall'anno  2007 di 50 centesimi di euro a
passeggero imbarcato".
-------------
AGGIORNAMENTO (42)
  La  Corte costituzionale, con sentenza 4-13 luglio 2007, n. 270 (in
G.U.  1a  s.s.  18/7/2007,  n.  28)  ha  dichiarato  l'illegittimita'
costituzionale del comma 44 del presente articolo "nella parte in cui
non consente l'applicazione dell'art. 9 della legge 27 dicembre 2002,
n.  289  (Disposizioni  per  la  formazione  del  bilancio  annuale e
pluriennale  dello  Stato - legge finanziaria 2003), anche ai periodi
di imposta non coincidenti con l'anno solare, chiusi anteriormente al
31   dicembre   2002,   ai  quali  non  e'  applicabile  la  suddetta
disposizione  della  legge n. 289 del 2002 e per i quali, entro il 31
ottobre   2003,  sono  state  presentate  dichiarazioni  dei  redditi
tempestive,  ai  sensi  dell'art. 2 del d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322
(Regolamento   recante   modalita'   per   la   presentazione   delle
dichiarazioni   relative   alle   imposte  sui  redditi,  all'imposta
regionale   sulle  attivita'  produttive  e  all'imposta  sul  valore
aggiunto,  ai  sensi  dell'articolo  3,  comma  136,  della  legge 23
dicembre 1996, n. 662), nel testo all'epoca vigente".
  Ha  inoltre dichiarato l'illegittimita' costituzionale dello stesso
comma  44  del  presente  articolo  "nella  parte in cui non consente
l'applicazione  degli  artt. 7 e 8 della legge n. 289 del 2002, anche
ai  periodi  di  imposta  non  coincidenti  con l'anno solare, chiusi
anteriormente  al  31 dicembre 2002, ai quali non sono applicabili le
suddette  disposizioni  della  legge  n.  289 del 2002 e per i quali,
entro  il  31  ottobre  2003, sono state presentate dichiarazioni dei
redditi  tempestive, ai sensi dell'art. 2 del d.P.R. n. 322 del 1998,
nel testo all'epoca vigente".
-------------
AGGIORNAMENTO (43)
  Il  D.L.  1  ottobre  2007,  n. 159, convertito, con modificazioni,
dalla  L.  29  novembre  2007, n. 222 ha disposto (con l'art. 39-bis,
comma  1)  che le disposizioni in materia di addizionale comunale sui
diritti  di  imbarco  di  cui  al  comma  11 del presente articolo si
interpretano  nel  senso che dalle stesse non sorgono obbligazioni di
natura tributaria.
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AGGIORNAMENTO (46)
  Il D.L. 29 dicembre 2010, n. 225 nel modificare l'art. 2, commi 1 e
2  del  D.L. 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni,
dalla  L.  27 febbraio 2009, n. 14, ha conseguentemente disposto (con
l'art. 1, comma 1), la proroga al 31 marzo 2011 dei termini di cui ai
commi 22 e 23 del presente articolo.
                               Art. 3
       Disposizioni in materia di oneri sociali e di personale
     e per il funzionamento di amministrazioni ed enti pubblici

  1.  Il  sistema  universitario  concorre  alla  realizzazione degli
obiettivi  di  finanza  pubblica per il triennio 2004-2006 garantendo
che  il fabbisogno finanziario, riferito alle universita' statali, ai
dipartimenti  e  a tutti gli altri centri con autonomia finanziaria e
contabile,  da esso complessivamente generato in ciascun anno non sia
superiore  al  fabbisogno  determinato  a  consuntivo  nell'esercizio
precedente incrementato del 4 per cento per ciascun anno. Il Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca procede annualmente
alla   determinazione  del  fabbisogno  finanziario  programmato  per
ciascun  ateneo,  sentita la Conferenza dei rettori delle universita'
italiane,   tenendo  conto  degli  obiettivi  di  riequilibrio  nella
distribuzione delle risorse e delle esigenze di razionalizzazione del
sistema  universitario,  garantendo l'equilibrata distribuzione delle
opportunita'  formative  e tenendo conto delle necessita' relative ai
corsi di laurea di nuova istituzione e all'articolazione su piu' sedi
dell'attivita' didattica.
  2.  Il Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), l'Agenzia spaziale
italiana  (ASI),  l'Istituto  nazionale  di fisica nucleare (INFN) il
consorzio  per l'Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste
nonche' l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia E l'Ente per
le  nuove  tecnologie,  l'energia e l'ambiente (ENEA) concorrono alla
realizzazione  degli  obiettivi  di  finanza pubblica per il triennio
2004-2006   garantendo   che   il   fabbisogno  finanziario  da  essi
complessivamente  generato  in  ciascun  anno  non  sia  superiore al
fabbisogno   determinato   a   consuntivo  nell'esercizio  precedente
incrementato   del   5  per  cento  per  ciascun  anno.  Il  Ministro
dell'economia  e  delle  finanze, sentiti i Ministri dell'istruzione,
dell'universita'  e  della  ricerca  e  delle  attivita'  produttive,
procede  annualmente  alla  determinazione del fabbisogno programmato
per ciascun ente. (23)
  3.  Gli  enti  pubblici  di  ricerca  possono  stipulare accordi di
programma,  impegnando anche risorse proprie, con imprese pubbliche e
private,  ivi  comprese  le  piccole  e medie imprese, per sviluppare
ricerche  nei  settori  ad  alta  tecnologia  e  su temi di interesse
strategico   per   le   industrie   del   Paese,   prevedendo   anche
l'interscambio  di  conoscenze  per favorire la realizzazione di tali
programmi e attivita'.
  4.  Le  strutture universitarie specialistiche operanti nei settori
strategici  per  la diffusione del diritto europeo possono promuovere
accordi  di  programma  con  enti  e  imprese pubblici e privati, ivi
comprese  le piccole e medie imprese, al fine di sviluppare programmi
didattici   e   di   ricerca   per  la  formazione  di  nuove  figure
professionali  e  manageriali nei settori di interesse strategico per
l'attuazione      delle      politiche      comunitarie     e     per
l'internazionalizzazione delle imprese.
  5.  Non  concorrono  alla determinazione del fabbisogno finanziario
annuale  dell'ASI,  i  pagamenti  relativi alla contribuzione annuale
dovuta  all'Agenzia  spaziale  europea  (ESA), in quanto correlati ad
accordi   internazionali,   nonche'  i  pagamenti  per  programmi  in
collaborazione  con  la medesima ESA e programmi realizzati con leggi
speciali,  ivi  compresa  la  partecipazione  al  programma  "Sistema
satellitare  di  navigazione  globale  GNSS-Galileo",  ai sensi della
legge  29  gennaio  2001,  n.  10,  e  dell'articolo 15, comma 2, del
decreto legislativo 4 giugno 2003, n. 128.
  6.  Ai  fini della determinazione del fabbisogno finanziario per il
2004  del  CNR,  si  tiene conto degli istituti confluiti e di quelli
fuoriusciti  dal CNR medesimo ai sensi dell'articolo 23, commi 1 e 5,
del decreto legislativo 4 giugno 2003, n. 127.
  7.  Il  fabbisogno  finanziario  annuale  di  cui ai commi 1 e 2 e'
incrementato  degli  oneri contrattuali del personale limitatamente a
quanto dovuto a titolo di competenze arretrate.
  8.  Per  l'anno  2004  e'  istituito  un  Fondo di riserva di 1.200
milioni  di euro per provvedere ad eventuali esigenze connesse con la
proroga delle missioni internazionali di pace.
  9. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede ad inviare al
Parlamento  copia delle deliberazioni relative all'utilizzo del Fondo
di  cui  al  comma  8 e di esse viene data formale comunicazione alle
competenti Commissioni parlamentari.
  10. Ferma restando la disposizione di cui all'articolo 23, comma 5,
della  legge  27  dicembre  2002,  n. 289, al fine di provvedere alla
estinzione  dei  debiti  pregressi  nei  confronti di enti, societa',
persone  fisiche,  istituzioni ed organismi vari, sono autorizzate le
seguenti spese:
    a)  100 milioni di euro per l'anno 2004 e 150 milioni di euro per
ciascuno  degli  anni  2005  e  2006  per  i debiti contratti dall'ex
Ministero  delle  finanze per le attivita' svolte fino al 31 dicembre
2000;
    b)  171 milioni di euro per ciascuno degli anni 2004, 2005 e 2006
per  i  debiti  contratti  dal  Ministero dell'interno - Dipartimento
della pubblica sicurezza, per le attivita' svolte fino al 31 dicembre
2003.
  11.  Gli  importi  di  cui  al  comma 10 sono iscritti in specifici
fondi,  rispettivamente,  nello  stato  di  previsione  del Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  e  del  Ministero dell'interno, per
essere assegnati nel corso della gestione alle unita' previsionali di
base  interessate,  con  decreti dei rispettivi Ministri, comunicati,
anche  con  evidenze informatiche, al Ministero dell'economia e delle
finanze,  tramite  gli  Uffici  centrali  del  bilancio, nonche' alle
competenti Commissioni parlamentari e alla Corte dei conti.
  12.  Al  fine  di  provvedere  all'estinzione  delle  anticipazioni
effettuate  per  spese  di giustizia da Poste italiane Spa fino al 31
dicembre 2002, e' autorizzata la spesa di 823 milioni di euro.
  13.  Ai  fini e per gli effetti del primo comma dell'articolo 6 del
Trattato  Lateranense  tra  la  Santa Sede e l'Italia, reso esecutivo
dalla  legge  27 maggio 1929, n. 810, e' autorizzata la spesa massima
di  25  milioni  di  euro  per  l'anno  2004 e di 4 milioni di euro a
decorrere   dall'anno   2005,   da   iscrivere   in  apposita  unita'
previsionale  di  base  dello stato di previsione del Ministero delle
infrastrutture  e  dei trasporti. Le modalita', i criteri e l'entita'
delle  erogazioni  a  favore dei soggetti creditori sono definiti con
decreto  del  Presidente  del Consiglio dei ministri, su proposta del
Ministro  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  da emanare entro
centoventi  giorni  dalla  data  di  entrata in vigore della presente
legge.
  14. Per le finalita' di controllo, trasparenza e contenimento della
spesa   pubblica,   la   Banca   d'Italia   trasmette   al  Ministero
dell'economia   e  delle  finanze  le  informazioni  in  merito  alle
operazioni  finanziarie  poste  in  essere da singole amministrazioni
pubbliche con istituzioni creditizie e finanziarie, secondo modalita'
e  tempi  indicati  con  decreto  del  Ministro dell'economia e delle
finanze, sentita la stessa Banca d'Italia.
  15.  Per  le  medesime  finalita'  di cui al comma 14, all'atto del
perfezionamento di operazioni finanziarie da parte di amministrazioni
pubbliche  con  onere  di  ammortamento  a totale carico dello Stato,
l'istituto  finanziatore e' tenuto a darne comunicazione al Ministero
dell'economia  e  delle finanze, indicando il beneficiario, l'importo
dell'operazione  finanziaria e il relativo piano di rimborso, secondo
modalita'  e tempi definiti con decreto del Ministero dell'economia e
delle finanze, sentita l'Associazione bancaria italiana.
  16. Ai sensi dell'articolo 119, sesto comma, della Costituzione, le
regioni  a  statuto  ordinario,  gli  enti  locali,  le aziende e gli
organismi  di cui agli articoli 2, 29 e 172, comma 1, lettera b), del
testo  unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ad
eccezione  delle  societa'  di capitali costituite per l'esercizio di
servizi   pubblici,  possono  ricorrere  all'indebitamento  solo  per
finanziare  spese  di  investimento.  Le  regioni a statuto ordinario
possono,   con  propria  legge,  disciplinare  l'indebitamento  delle
aziende  sanitarie  locali ed ospedaliere e degli enti e organismi di
cui  all'articolo  12  del  decreto legislativo 28 marzo 2000, n. 76,
solo per finanziare spese di investimento.
  17.  Per  gli  enti di cui al comma 16 costituiscono indebitamento,
agli  effetti  dell'articolo  119,  sesto  comma, della Costituzione,
l'assunzione  di  mutui,  l'emissione  di prestiti obbligazionari, le
cartolarizzazioni  di flussi futuri di entrata e le cartolarizzazioni
con  corrispettivo  iniziale inferiore all'85 per cento del prezzo di
mercato  dell'attivita'  oggetto  di  cartolarizzazione  valutato  da
un'unita'   indipendente  e  specializzata.  Costituiscono,  inoltre,
indebitamento  le  operazioni  di  cartolarizzazione  accompagnate da
garanzie  fornite da amministrazioni pubbliche e le cartolarizzazioni
e   le  cessioni  di  crediti  vantati  verso  altre  amministrazioni
pubbliche  nonche',  sulla  base dei criteri definiti in sede europea
dall'Ufficio   statistico   delle   Comunita'   europee   (EUROSTAT),
l'eventuale  premio  incassato  al  momento del perfezionamento delle
operazioni  derivate nonche', sulla base dei criteri definiti in sede
europea  dall'Ufficio  statistico delle Comunita' europee (EUROSTAT),
l'eventuale  premio  incassato  al  momento del perfezionamento delle
operazioni  derivate.  Non  costituiscono indebitamento, agli effetti
del  citato  articolo  119,  le operazioni che non comportano risorse
aggiuntive,  ma  consentono  di  superare,  entro  il  limite massimo
stabilito  dalla normativa statale vigente, una momentanea carenza di
liquidita' e di effettuare spese per le quali e' gia' prevista idonea
copertura   di   bilancio.   Modifiche  alle  predette  tipologie  di
indebitamento  sono disposte con decreto del Ministro dell'economia e
delle  finanze,  sentito  l'ISTAT, sulla base dei criteri definiti in
sede europea. (18)
  18.   Ai   fini   di  cui  all'articolo  119,  sesto  comma,  della
Costituzione, costituiscono investimenti:
    a)   l'acquisto,   la   costruzione,  la  ristrutturazione  e  la
manutenzione straordinaria di beni immobili, costituiti da fabbricati
sia residenziali che non residenziali;
    b)  la  costruzione,  la  demolizione,  la  ristrutturazione,  il
recupero e la manutenzione straordinaria di opere e impianti;
    c)    l'acquisto    di    impianti,    macchinari,   attrezzature
tecnico-scientifiche,  mezzi  di  trasporto  e  altri  beni mobili ad
utilizzo pluriennale;
    d) gli oneri per beni immateriali ad utilizzo pluriennale;
    e) l'acquisizione di aree, espropri e servitu' onerose;
    f)  le partecipazioni azionarie e i conferimenti di capitale, nei
limiti  della  facolta'  di  partecipazione  concessa ai singoli enti
mutuatari dai rispettivi ordinamenti;
    g)  i  trasferimenti  in  conto capitale destinati specificamente
alla  realizzazione  degli  investimenti  a  cura di un altro ente od
organismo appartenente al settore delle pubbliche amministrazioni;
    h)  i  trasferimenti  in  conto  capitale  in  favore di soggetti
concessionari  di  lavori  pubblici  o  di  proprietari  o gestori di
impianti, di reti o di dotazioni funzionali all'erogazione di servizi
pubblici   o  di  soggetti  che  erogano  servizi  pubblici,  le  cui
concessioni  o contratti di servizio prevedono la retrocessione degli
investimenti   agli   enti  committenti  alla  loro  scadenza,  anche
anticipata.  In  tale  fattispecie rientra l'intervento finanziario a
favore  del  concessionario  di cui al comma 2 dell'articolo 19 della
legge 11 febbraio 1994, n. 109;
    i)  gli  interventi  contenuti  in  programmi generali relativi a
piani  urbanistici  attuativi,  esecutivi,  dichiarati  di preminente
interesse  regionale  aventi  finalita'  pubblica volti al recupero e
alla valorizzazione del territorio.
  19.  Gli  enti  e  gli  organismi  di  cui  al comma 16 non possono
ricorrere  all'indebitamento  per  il  finanziamento  di conferimenti
rivolti  alla ricapitalizzazione di aziende o societa' finalizzata al
ripiano  di  perdite.  A  tale  fine l'istituto finanziatore, in sede
istruttoria,   e'   tenuto   ad  acquisire  dall'ente  l'esplicazione
specifica  sull'investimento  da  finanziare  e  l'indicazione che il
bilancio  dell'azienda  o della societa' partecipata, per la quale si
effettua  l'operazione, relativo all'esercizio finanziario precedente
l'operazione di conferimento di capitale, non presenta una perdita di
esercizio.
  20.  Le  modifiche  alle  tipologie  di  cui  ai commi 17 e 18 sono
disposte  con  decreto  del  Ministro  dell'economia e delle finanze,
sentito l'ISTAT. (18)
  21.  Ai  fini della tutela dell'unita' economica della Repubblica e
nel  quadro  del  coordinamento  della  finanza  pubblica di cui agli
articoli  119  e 120 della Costituzione, le disposizioni dei commi da
16  a 20 si applicano alle regioni a statuto speciale e alle province
autonome  di  Trento e di Bolzano, nonche' agli enti e agli organismi
individuati nel comma 16 siti nei loro territori.
  21-bis.  In deroga a quanto stabilito dal comma 18, le regioni e le
province   autonome   di   Trento  e  di  Bolzano  possono  ricorrere
all'indebitamento  per  finanziare  contributi  agli  investimenti  a
privati entro i seguenti limiti:
    a)  impegni  assunti al 31 dicembre 2003, al netto di quelli gia'
coperti   con   maggiori   entrate   o  minori  spese,  derivanti  da
obbligazioni  giuridicamente  perfezionate,  finanziati  con  ricorso
all'indebitamento e risultanti da apposito prospetto da allegare alla
legge di assestamento del bilancio 2004;
    b)  impegni  assunti  nel  corso  dell'anno  2004,  derivanti  da
obbligazioni   giuridicamente   perfezionate   e   risultanti   dalla
elencazione  effettuata nei prospetti dei mutui autorizzati alla data
di  approvazione  della  legge  di  bilancio  per  l'anno  2004,  con
esclusione  di  qualsiasi  variazione  in  aumento che dovesse essere
apportata successivamente.
  21-ter.  L'istituto  finanziatore  puo'  concedere  i finanziamenti
destinati  ai  contributi  agli  investimenti  a  privati soltanto se
compresi nei prospetti di cui al comma 21-bis; a tale fine, e' tenuto
ad acquisire apposita attestazione dall'ente territoriale.
  22.  Al  fine  di  accelerare  le  procedure  di liquidazione degli
indennizzi  previsti  dalla legge 29 marzo 2001, n. 137, il Ministero
dell'economia   e   delle   finanze  -  Dipartimento  del  tesoro  e'
autorizzato   a   stipulare   apposite   convenzioni   con   societa'
direttamente  controllate  dallo  Stato  o  con enti pubblici, con le
quali  affidare l'istruttoria delle domande presentate ai sensi della
citata  legge n. 137 del 2001, dietro pagamento dei costi documentati
e di una commissione per la gestione.
  23.  All'onere  derivante  dall'applicazione del comma 22, pari a 2
milioni  di  euro  per  ciascuno  degli anni 2004 e 2005, si provvede
mediante  utilizzo di quota parte delle risorse accantonate nel fondo
di  cui  all'articolo  49,  comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n.
289.
  24. Le disposizioni dell'articolo 2 della legge 15 ottobre 1991, n.
344,  relative all'aumento degli importi delle provvidenze economiche
previste dalla legge 26 dicembre 1981, n. 763, in favore dei profughi
italiani,  gia'  prorogate  al 31 dicembre 1997 dalla legge 13 luglio
1995, n. 295, e al 31 dicembre 2000 dalla legge 8 aprile 1998, n. 89,
continuano  ad  applicarsi  a  decorrere  dal 1° gennaio 2001. A tale
fine, e' autorizzata la spesa massima di 1.464.000 euro per il 2004 e
di 869.000 euro per ciascuno degli anni 2005 e 2006.
  25.  Fino  al  31  dicembre  2003,  la determinazione degli importi
dell'IVA  da  rimborsare alle regioni a statuto ordinario e agli enti
locali  interessati  ai sensi dell'articolo 9, comma 4, della legge 7
dicembre  1999,  n.  472,  e dell'articolo 6, comma 3, della legge 23
dicembre  1999,  n.  488, e' effettuata al lordo delle quote dell'IVA
spettanti  alle  regioni  a  statuto ordinario in base alla normativa
vigente.  E' autorizzata la spesa di 282 milioni di euro per ciascuno
degli   anni  2004,  2005  e  2006  per  ristorare  i  predetti  enti
territoriali  dei  maggiori oneri sostenuti nel triennio 2001-2003 in
cui  il  rimborso  e'  stato operato al netto delle suddette quote di
compartecipazione.
  26.  Per le regioni a statuto speciale, per le province autonome di
Trento  e  di  Bolzano e per gli enti locali dei rispettivi territori
restano  ferme le vigenti modalita' di determinazione dei rimborsi di
cui al comma 25.
  27.  Per  l'anno 2004 il contributo spettante alle unioni di comuni
e' incrementato di 20 milioni di euro. L'incremento e' riservato alle
unioni  di  comuni  che  abbiano  effettivamente attivato l'esercizio
associato di servizi.
  28. Gli enti locali di cui all'articolo 2, comma 1, del testo unico
delle  leggi  sull'ordinamento  degli  enti locali, di cui al decreto
legislativo  18  agosto 2000, n. 267, hanno facolta' di utilizzare le
entrate derivanti dal plusvalore realizzato con l'alienazione di beni
patrimoniali,  inclusi  i  beni immobili, per spese, aventi carattere
non  permanente,  connesse  alle  finalita'  di cui all'articolo 187,
comma  2,  del  citato  testo  unico di cui al decreto legislativo 18
agosto 2000, n. 267.
  29. I compensi che gli enti locali, ai sensi dell'articolo 18 della
legge   11   febbraio  1994,  n.  109,  e  successive  modificazioni,
ripartiscono,  a titolo di incentivo alla progettazione, nella misura
non  superiore al 2 per cento dell'importo a base di gara di un'opera
o  di  un  lavoro, si intendono al lordo di tutti gli oneri accessori
connessi  alle erogazioni, ivi compresa la quota di oneri accessori a
carico degli enti stessi.
  30.  In  deroga  a  quanto stabilito dall'articolo 13, comma 6, del
decreto   legislativo   18   febbraio   2000,  n.  56,  il  Ministero
dell'economia  e  delle  finanze,  limitatamente  all'anno  2004,  e'
autorizzato   a   concedere   alle   regioni   a   statuto  ordinario
anticipazioni,  da  accreditare  sulle  contabilita'  speciali di cui
all'articolo  66  della  legge  23  dicembre  2000, n. 388, in essere
presso  le tesorerie provinciali dello Stato, nella misura pari al 95
per  cento  delle  somme  previste  per  ciascuna  regione  a statuto
ordinario  a  titolo  di  IRAP  e di addizionale regionale all'IRPEF,
quali risultano dalla deliberazione del CIPE per l'anno 2004, nonche'
a titolo di compartecipazione all'IVA, quali risultano dalla proposta
formulata,  per  lo  stesso  anno 2004, dal Ministero dell'economia e
delle  finanze  ai sensi dell'articolo 2, comma 4, del citato decreto
legislativo n. 56 del 2000.
  31. Limitatamente all'anno 2004, il Ministero dell'economia e delle
finanze  e'  autorizzato  a concedere alle regioni Sicilia e Sardegna
anticipazioni  nella misura pari al 95 per cento delle somme previste
per   ciascuna  regione  a  titolo  di  IRAP,  addizionale  regionale
all'IRPEF  e  Fondo  sanitario  nazionale  di  parte  corrente, quali
risultano dalla deliberazione del CIPE per il medesimo anno.
  32.  Ai  fini  dell'accesso al finanziamento integrativo previsto a
carico  dello  Stato  dall'Accordo tra Governo, regioni e le province
autonome  di Trento e di Bolzano dell'8 agosto 2001, pubblicato nella
Gazzetta  Ufficiale  n.  207  del 6 settembre 2001, restano fermi gli
adempimenti  a  carico  delle  regioni,  di  cui  all'articolo  4 del
decreto-legge  15  aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  15 giugno 2002, n. 112, all'articolo 52, comma 4, della
legge  27  dicembre  2002,  n.  289,  e  agli  articoli  48  e 50 del
decreto-legge   30   settembre   2003,   n.   269,   convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  24 novembre 2003, n. 326. Nei confronti
delle  regioni  per  le  quali sia verificato il mancato rispetto dei
predetti adempimenti resta fermo l'obbligo del ripristino del livello
del  finanziamento  corrispondente a quello previsto dall'Accordo tra
Governo,  regioni  e  province  autonome di Trento e di Bolzano del 3
agosto  2000,  come  integrato  dall'articolo  85, comma 6 e comma 8,
della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
  33.  Nelle  more  della  deliberazione del CIPE e della proposta di
decreto  del  Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 4
dell'articolo  2  del  decreto  legislativo  18 febbraio 2000, n. 56,
nonche'  della  stipula  di  specifico Accordo tra Governo, regioni e
province  autonome di Trento e di Bolzano, concernente la definizione
del  procedimento  di verifica degli adempimenti regionali, di cui al
comma   32,   le   anticipazioni  sono  commisurate  al  livello  del
finanziamento  corrispondente  a  quello  previsto  dall'Accordo  tra
Governo,  regioni  e  province  autonome di Trento e di Bolzano del 3
agosto 2000, di cui al comma 32.
  34. Sono autorizzati, in sede di conguaglio, eventuali recuperi che
dovessero  rendersi  necessari anche a carico delle somme a qualsiasi
titolo spettanti alle regioni per gli esercizi successivi.
  35.  I  trasferimenti  erariali  per  l'anno 2004 in favore di ogni
singolo ente locale sono determinati in base alle disposizioni recate
dall'articolo  31,  comma  1,  primo periodo, della legge 27 dicembre
2002,  n.  289.  Per l'anno 2004, l'incremento annuale delle risorse,
pari  a  180  milioni  di euro, derivante dall'applicazione del tasso
programmato di inflazione alla base di calcolo definita dall'articolo
49,  comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e' distribuito in
misura  del  50  per  cento  del  totale  in favore dei comuni di cui
all'articolo  9,  comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1997, n.
244,  e  per il restante 50 per cento in favore della generalita' dei
comuni.
  36.  Per  l'anno  2004  ai comuni con popolazione inferiore a 3.000
abitanti e' concesso un contributo a carico del bilancio dello Stato,
fino ad un importo complessivo di 50 milioni di euro, per le medesime
finalita'  dei  contributi  attribuiti  a  valere sul fondo nazionale
ordinario per gli investimenti.
  37. Le disposizioni di cui al comma 14 dell'articolo 31 della legge
27 dicembre 2002, n. 289, si applicano anche nei rapporti di debito e
credito  tra  province  ovvero  tra  queste e lo Stato conseguenti ad
errate  attribuzioni  di  somme  dovute  a  titolo  di  imposta sulle
assicurazioni   contro  la  responsabilita'  civile  derivante  dalla
circolazione dei veicoli a motore effettuate, negli anni 1999 e 2000,
dai concessionari della riscossione.
  38.  Al  comma 14 dell'articolo 45 della legge 23 dicembre 1998, n.
448,  le  parole:  "31 dicembre 1998" sono sostituite dalle seguenti:
"31 dicembre 2003".
  39.  Nello stato di previsione del Ministero degli affari esteri e'
istituito,  nell'ambito  della  unita' previsionale di base 6.1.1.2 -
Uffici  all'estero,  un  fondo  da  ripartire  per eventuali maggiori
esigenze  per  consumi intermedi, relativi agli uffici all'estero, la
cui   dotazione  iniziale  e'  commisurata  al  10  per  cento  degli
stanziamenti  per  consumi  intermedi  iscritti nella medesima unita'
previsionale  di  base,  che  vengono corrispondentemente ridotti. La
ripartizione  del  fondo  e'  disposta con decreti del Ministro degli
affari   esteri  comunicati,  anche  con  evidenze  informatiche,  al
Ministero  dell'economia  e delle finanze, tramite l'Ufficio centrale
del bilancio, nonche' alle competenti Commissioni parlamentari e alla
Corte dei conti.
  40.  All'articolo  5  della  legge  6 febbraio 1985, n. 15, dopo il
quinto comma sono inseriti i seguenti:
"A  seguito  di motivata richiesta formulata dalle sedi all'estero ed
in  attesa  dell'accreditamento dei finanziamenti ministeriali di cui
all'articolo  2, la competente direzione generale del Ministero degli
affari  esteri  puo'  autorizzare, previa comunicazione al competente
Dipartimento del tesoro del Ministero dell'economia e delle finanze e
all'Ufficio  centrale  del  bilancio presso il Ministero degli affari
esteri,  le  rappresentanze  diplomatiche  e  gli  uffici consolari a
prelevare  somme  dai rispettivi conti correnti valuta Tesoro per far
fronte alle esigenze delle sedi stesse.
Ad operazione effettuata viene disposto il versamento all'entrata del
controvalore  in  euro  dell'importo  prelevato seguendo le procedure
previste  dall'articolo  6  della  presente  legge  e dai decreti del
Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  6 agosto 2003, pubblicati
nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  197 del 26 agosto 2003, di attuazione
degli  articoli  3,  6  e  7  del  regolamento  di cui al decreto del
Presidente  della  Repubblica 15 dicembre 2001, n. 482. Dell'avvenuto
versamento   viene   data  comunicazione,  a  cura  della  competente
direzione generale del Ministero degli affari esteri, al Dipartimento
del  tesoro del Ministero dell'economia e delle finanze e all'Ufficio
centrale del bilancio presso il Ministero degli affari esteri".
  41.  All'articolo  80,  comma  41, della legge 27 dicembre 2002, n.
289,  le  parole:  "da  emanare  entro  il  28  febbraio  2003," sono
soppresse.
  42.  All'articolo  80,  comma  42, della legge 27 dicembre 2002, n.
289,  dopo  le  parole: "Il 10 per cento delle maggiori entrate" sono
inserite le seguenti: "di ciascun anno".
  43.  Il Ministro degli affari esteri, con decreto da adottare entro
novanta  giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge,
sentite  le  competenti  Commissioni parlamentari, emana disposizioni
per   razionalizzare   i  flussi  di  erogazione  finanziaria  e  per
semplificare  le  procedure relative alla gestione delle attivita' di
cooperazione   internazionale,   con   particolare  riferimento  alle
procedure    amministrative    relative   alle   organizzazioni   non
governative.
  44.  Per  gli  oneri  derivanti  dall'assunzione,  per  il  periodo
febbraio   2004-febbraio   2005,   della   Presidenza   italiana  per
l'organizzazione  dell'attivita'  della "International Task Force per
l'educazione,  il  ricordo  e  la  ricerca  relativi  alla  Shoah" e'
autorizzata,  per l'anno 2004, la spesa di 500.000 euro, da iscrivere
nello    stato   di   previsione   del   Ministero   dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca.
  45.  L'articolo  10  della  legge  14  dicembre  2000,  n.  376, e'
sostituito dal seguente:
"Art.  10.  -  (Copertura  finanziaria)  -  1.  Gli  oneri  derivanti
dall'attuazione  degli  articoli  3  e  4,  nella  misura  massima di
3.500.000  euro  annui,  a  decorrere dal 2004 sono posti a carico di
apposita  unita'  previsionale  di base dello stato di previsione del
Ministero della salute".
  46.  Ai  fini  di  quanto  disposto  dall'articolo 48, comma 1, del
decreto  legislativo  30 marzo 2001, n. 165, per il biennio 2004-2005
gli  oneri  posti  a  carico  del  bilancio  statale  derivanti dalla
contrattazione  collettiva  nazionale,  ivi  comprese  le  risorse da
destinare  alla contrattazione integrativa per il miglioramento della
produttivita',  comportanti  incrementi  nel limite massimo dello 0,2
per  cento,  sono  quantificati  complessivamente in 1.030 milioni di
euro  per  l'anno  2004  ed  in 1.970 milioni di euro a decorrere dal
2005. (15) (34)
  47. Le risorse per i miglioramenti economici e per l'incentivazione
della  produttivita'  al  rimanente  personale  statale  in regime di
diritto  pubblico  sono determinate in 430 milioni di euro per l'anno
2004  e  in  810  milioni  di  euro  a  decorrere  dall'anno 2005 con
specifica  destinazione,  rispettivamente di 360 milioni di euro e di
690  milioni di euro, per il personale delle Forze armate e dei Corpi
di  polizia  di  cui al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, e
successive  modificazioni.  In  aggiunta  a quanto previsto dal primo
periodo  e'  stanziata,  a  decorrere dall'anno 2004, la somma di 200
milioni  di euro da destinare al trattamento economico accessorio del
personale delle Forze armate e dei Corpi di polizia di cui al decreto
legislativo  12  maggio  1995, n. 195, e successive modificazioni, in
relazione  alle pressanti esigenze connesse con la tutela dell'ordine
e  della  sicurezza  pubblica anche con riferimento alle attivita' di
tutela  economico-finanziaria,  della  difesa  nazionale  nonche' con
quelle  derivanti  dagli accresciuti impegni in campo internazionale.
(15) (34)
  48.  Le  somme  di  cui  ai  commi 46 e 47, comprensive degli oneri
contributivi  e  dell'imposta regionale sulle attivita' produttive di
cui  al  decreto  legislativo  15 dicembre 1997, n. 446, e successive
modificazioni,  costituiscono  l'importo  complessivo  massimo di cui
all'articolo  11,  comma 3, lettera h), della legge 5 agosto 1978, n.
468.
  49.  Per il personale dipendente da amministrazioni, istituzioni ed
enti   pubblici   diversi   dall'amministrazione  statale  gli  oneri
derivanti  dai rinnovi contrattuali per il biennio 2004-2005, nonche'
quelli  derivanti dalla corresponsione dei miglioramenti economici al
personale  di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 30
marzo  2001,  n.  165,  sono posti a carico dei rispettivi bilanci ai
sensi dell'articolo 48, comma 2, del medesimo decreto legislativo. In
sede  di deliberazione degli atti di indirizzo previsti dall'articolo
47,  comma  1,  del  decreto  legislativo  30  marzo  2001, n. 165, i
comitati  di  settore  provvedono alla quantificazione delle relative
risorse    e   alla   determinazione   della   quota   da   destinare
all'incentivazione  della  produttivita',  attenendosi,  quale  tetto
massimo di crescita delle retribuzioni, ai criteri previsti dal comma
46 per il personale delle amministrazioni dello Stato.
  50.  In relazione a quanto previsto dall'articolo 33 della legge 27
dicembre  2002,  n. 289, i maggiori oneri di personale per il biennio
contrattuale  2002-2003,  ivi  comprese  le  spese  di cui all'ultimo
periodo  del comma 40 dell'articolo 32 del decreto-legge 30 settembre
2003,  n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre
2003,  n.  326,  non sono considerati, a decorrere dall'anno 2003, ai
fini del calcolo del disavanzo finanziario degli enti territoriali di
cui  all'articolo  29,  commi 5 e 7, della medesima legge 27 dicembre
2002,  n. 289, nonche' ai fini del calcolo dei limiti di spesa per le
regioni   a   statuto  ordinario  di  cui  alle  disposizioni  recate
dall'articolo   1  del  decreto-legge  18  settembre  2001,  n.  347,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405,
come confermate dal comma 2 del richiamato articolo 29.
  51.  A  decorrere  dall'anno 2004, i contributi spettanti agli enti
locali  in  relazione  agli  oneri derivanti dalla corresponsione del
trattamento  economico  al  personale  immesso  nei ruoli speciali ad
esaurimento,  di cui all'articolo 12, comma 1, della legge 28 ottobre
1986,  n.  730,  gia'  consolidati  nel Fondo di cui all'articolo 39,
comma  1,  del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, nel loro
tetto  massimo,  sono consolidati negli importi attribuiti ai singoli
enti per l'anno 2003. PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 30 DICEMBRE 2004, N.
311.
  52.  In deroga a quanto stabilito dall'Accordo tra Governo, regioni
e  le  province  autonome  di Trento e di Bolzano dell'8 agosto 2001,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 207 del 6 settembre 2001, e in
relazione  a quanto previsto dall'articolo 33 della legge 27 dicembre
2002,  n.  289,  il concorso dello Stato al finanziamento della spesa
sanitaria  e'  incrementato,  in  via  aggiuntiva  rispetto  a quanto
stabilito  dal  predetto  Accordo,  di 550 milioni di euro per l'anno
2004  e  di  275  milioni  di euro a decorrere dall'anno 2005 per far
fronte  ai  maggiori  oneri  di  personale  del  biennio contrattuale
2002-2003.
  53.  Per  l'anno 2004, alle amministrazioni di cui agli articoli 1,
comma  2,  e  70,  comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165,  e  successive  modificazioni,  ivi  comprese le Forze armate, i
Corpi  di polizia e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e' fatto
divieto   di   procedere   ad   assunzioni   di   personale  a  tempo
indeterminato,  fatte  salve  le  assunzioni  di personale relative a
figure  professionali  non  fungibili la cui consistenza organica non
sia  superiore  all'unita',  nonche'  quelle  relative alle categorie
protette.  Per  le  Forze  armate,  i  Corpi  di  polizia  e il Corpo
nazionale  dei  vigili  del  fuoco  sono  fatte  salve  le assunzioni
autorizzate  per  l'anno  2003  e  non ancora effettuate alla data di
entrata  in  vigore della presente legge, nonche' quelle connesse con
la  professionalizzazione  delle  Forze  armate  di  cui  al  decreto
legislativo  8  maggio  2001, n. 215, e successive modificazioni, nel
limite  degli  oneri  indicati  dalla legge 14 novembre 2000, n. 331.
Fermo  restando  quanto  previsto  dall'articolo  39  della  legge 27
dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, sono consentite le
assunzioni   di   ricercatori  delle  universita'  e  degli  enti  ed
istituzioni di ricerca che siano risultati vincitori di concorso alla
data   del   31  ottobre  2003.  Per  le  universita'  continuano  ad
applicarsi,  in  ogni caso, i limiti di spesa per il personale di cui
all'articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. A tal
fine    e'    istituito    presso   il   Ministero   dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca uno specifico fondo. Con decreti del
Ministro  dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, d'intesa
con  il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  si  provvede al
trasferimento  alle  singole  universita'  ed  enti  delle occorrenti
risorse  finanziarie.  Per  le  amministrazioni  dello Stato anche ad
ordinamento autonomo, le agenzie, gli enti pubblici non economici, le
universita'  e  gli  enti  di  ricerca sono fatte salve le assunzioni
autorizzate  con  decreto  del  Presidente della Repubblica 31 luglio
2003,  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 198 del 27 agosto 2003,
e non ancora effettuate alla data di entrata in vigore della presente
legge.  Per  le  autonomie regionali e locali e gli enti del Servizio
sanitario  nazionale  sono  fatte  salve  le  assunzioni  previste  e
autorizzate  con  i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri
del 12 settembre 2003, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 239 del
14  ottobre  2003,  e  non  ancora effettuate alla data di entrata in
vigore della presente legge. Le disposizioni di cui al presente comma
si  applicano  all'Amministrazione  autonoma  dei  Monopoli di Stato,
anche  ai  fini  dell'assorbimento di personale delle amministrazioni
pubbliche in base a procedure di mobilita', nel limite complessivo di
200 unita'.
  54.  In  deroga  al  divieto  di  cui  al  comma 53, per effettive,
motivate  e indilazionabili esigenze di servizio e previo esperimento
delle  procedure  di  mobilita',  da  effettuare  secondo  le vigenti
disposizioni  legislative  e  contrattuali,  le amministrazioni dello
Stato  anche  ad  ordinamento autonomo, le agenzie, gli enti pubblici
non  economici, le universita', gli enti di ricerca e gli enti di cui
all'articolo  70,  comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165,  e successive modificazioni, possono procedere ad assunzioni nel
limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente
ad  una spesa annua lorda a regime pari a 280 milioni di euro. A tale
fine  e' costituito un apposito fondo nello stato di previsione della
spesa   del   Ministero   dell'economia   e  delle  finanze  con  uno
stanziamento  pari  a  70  milioni  di  euro per l'anno 2004 ed a 280
milioni di euro a decorrere dall'anno 2005.
  55.  Le  deroghe  di  cui  al  comma 54 sono autorizzate secondo la
procedura  di  cui  all'articolo  39,  comma  3-ter,  della  legge 27
dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni. Le amministrazioni
richiedono  le autorizzazioni ad assumere mediante la compilazione di
apposito  modello  recante  criteri  e  parametri  individuati  dalla
Presidenza  del  Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione
pubblica  e  dal Ministero dell'economia e delle finanze. Nell'ambito
delle    procedure    di    autorizzazione    delle   assunzioni   e'
prioritariamente considerata l'immissione in servizio degli addetti a
compiti  connessi  alla sicurezza pubblica, al rispetto degli impegni
internazionali,  alla  difesa nazionale, al soccorso tecnico urgente,
alla  prevenzione  e  vigilanza  antincendi e alla protezione civile,
alla  tutela ambientale e alla vigilanza antibracconaggio, al settore
della  giustizia,  alla  tutela  del  consumatore  e alla sicurezza e
ricerca  agroalimentare e alla tutela dei beni culturali, nonche' dei
vincitori  di concorsi espletati alla data del 30 settembre 2003, dei
vincitori  di  concorso  per  ricercatore universitario, ricercatore,
primo ricercatore, dirigente di ricerca, tecnologo, primo tecnologo e
dirigente  tecnologo  e  degli  idonei nelle procedure di valutazione
comparativa     a    professore    universitario.    Sono    altresi'
prioritariamente valutate le esigenze di reclutamento di personale da
parte  dell'amministrazione  civile  del  Ministero  dell'interno  in
correlazione   all'effettiva   restituzione  a  compiti  direttamente
operativi   di   personale   dei  ruoli  della  Polizia  di  Stato  e
dell'amministrazione   penitenziaria  in  correlazione  all'effettiva
restituzione  a compiti direttamente operativi di personale del Corpo
di polizia penitenziaria.
  56.  Fermo  restando  quanto  previsto  ai  commi  53,  54 e 55, e'
comunque   consentito   il  trasferimento  dei  docenti  universitari
dall'universita'  nella  quale prestano servizio ad altra universita'
statale.
  57.  Il  pubblico  dipendente  che sia stato sospeso dal servizio o
dalla  funzione  e,  comunque, dall'impiego o abbia chiesto di essere
collocato  anticipatamente in quiescenza a seguito di un procedimento
penale  conclusosi con sentenza definitiva di proscioglimento perche'
il  fatto  non sussiste o l'imputato non lo ha commesso o se il fatto
non costituisce reato o non e' previsto dalla legge come reato ovvero
con decreto di archiviazione per infondatezza della notizia di reato,
anche  se  pronunciati dopo la cessazione dal servizio, ((...)) anche
se  gia' collocato in quiescenza alla data di entrata in vigore della
presente  legge,  ha  il  diritto  di ottenere, su propria richiesta,
dall'amministrazione di appartenenza il prolungamento o il ripristino
del  rapporto di impiego, anche oltre i limiti di eta' previsti dalla
legge,  comprese  eventuali  proroghe,  per  un periodo pari a quello
della durata complessiva della sospensione ingiustamente subita e del
periodo  di  servizio  non espletato per l'anticipato collocamento in
quiescenza,  cumulati  tra loro, anche in deroga ad eventuali divieti
di  riassunzione  previsti  dal  proprio ordinamento, con il medesimo
trattamento  giuridico  ed  economico  a cui avrebbe avuto diritto in
assenza della sospensione. Alle sentenze di proscioglimento di cui al
presente  comma  sono  equiparati  i provvedimenti che dichiarano non
doversi  procedere per una causa estintiva del reato pronunciati dopo
una  sentenza di assoluzione del dipendente imputato perche' il fatto
non  sussiste  o  perche'  non  lo  ha  commesso  o  se  il fatto non
costituisce  reato  o  non e' previsto dalla legge come reato. Ove la
sentenza   irrevocabile   di   proscioglimento   sia   stata  emanata
anteriormente  ai  cinque  anni  antecedenti  alla data di entrata in
vigore  della presente legge, il pubblico dipendente puo' chiedere il
riconoscimento del migliore trattamento pensionistico derivante dalla
ricostruzione   della   carriera   con  il  computo  del  periodo  di
sospensione  dal  servizio o dalla funzione o del periodo di servizio
non  espletato  per  l'anticipato collocamento in quiescenza. (4) (7)
((52))
  57-bis.  Ove  il procedimento penale di cui al comma 57, ricorrendo
ogni altra condizione ivi indicata, si sia concluso con provvedimento
di   proscioglimento   diverso   da   decreto  di  archiviazione  per
infondatezza  della  notizia  di  reato o sentenza di proscioglimento
perche' il fatto non sussiste o l'imputato non lo ha commesso o se il
fatto non costituisce reato o non e' previsto dalla legge come reato,
anche  pronunciati dopo la cessazione dal servizio, l'amministrazione
di   appartenenza   ha   facolta',  a  domanda  dell'interessato,  di
prolungare  e  ripristinare  il rapporto di impiego per un periodo di
durata  pari  a quella della sospensione e del servizio non prestato,
secondo  le  modalita'  indicate  nel comma 57, purche' non risultino
elementi  di  responsabilita'  disciplinare  o contabile all'esito di
specifica  valutazione  che  le  amministrazioni  competenti compiono
entro dodici mesi dalla presentazione dell'istanza di riammissione in
servizio. (4) ((52))
  58. Le disposizioni di cui ai commi 53, 54 e 55 non si applicano ai
magistrati  ordinari,  amministrativi  e  contabili,  agli avvocati e
procuratori  dello Stato e agli ordini e collegi professionali e alle
relative  federazioni nonche' al comparto scuola. Per l'anno 2004, in
attesa  della  completa  attuazione  della legge 21 dicembre 1999, n.
508,  al  personale  delle  Accademie  di  belle arti, dell'Accademia
nazionale  di  danza,  dell'Accademia  nazionale  di arte drammatica,
degli   Istituti   superiori   per   le   industrie  artistiche,  dei
Conservatori  di  musica  si  applica,  in  materia di assunzioni, la
disciplina  autorizzatoria di cui all'articolo 39, comma 3-bis, della
legge  27  dicembre  1997, n. 449, e successive modificazioni. Per le
regioni  e  le  autonomie  locali,  nonche' per gli enti del Servizio
sanitario nazionale, le camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura  e  l'Unioncamere  si applicano le disposizioni di cui al
comma 60.
  59.  Al  fine di consentire al Dipartimento della protezione civile
di  fronteggiare  le  molteplici  situazioni di emergenza in atto, la
Presidenza  del  Consiglio  dei  ministri  e' autorizzata ad assumere
personale,  mediante  concorsi  pubblici,  nel  limite massimo di 180
unita',  da  assegnare  al  predetto  Dipartimento.  Con  decreto del
Presidente  del  Consiglio  dei ministri, di concerto con il Ministro
dell'economia  e  delle  finanze  e  con  il Ministro per la funzione
pubblica,  sono  definiti  le  qualifiche,  i requisiti professionali
specialistici e la quota di riserva dei posti in favore del personale
in  servizio  presso  il  Dipartimento  stesso  con contratto a tempo
determinato,  ovvero  in  posizione  di  comando o di fuori ruolo. Il
personale  di cui al precedente periodo e' mantenuto in servizio fino
alla  conclusione  delle predette procedure concorsuali. E' garantito
in  ogni  caso  un  adeguato  accesso  dall'esterno.  Ai  fini di una
graduale  copertura  dei  posti,  sono  autorizzate, per l'anno 2004,
assunzioni  per 50 unita' di personale e, per l'anno 2005, assunzioni
per  ulteriori  130  unita'.  All'onere derivante dall'attuazione del
presente  comma, pari a 1,75 milioni di euro per l'anno 2004 ed a 6,3
milioni  di  euro,  a decorrere dall'anno 2005, si provvede, quanto a
1,75 milioni di euro a decorrere dall'anno 2004 a carico del fondo di
cui  al  comma  54  e,  quanto  a  4,55  milioni  di euro a decorrere
dall'anno  2005,  mediante  utilizzo  delle  disponibilita'  relative
all'autorizzazione  di  spesa  di cui alla legge 24 febbraio 1992, n.
225.
  60.  Ai  fini  del  concorso  delle autonomie regionali e locali al
rispetto  degli  obiettivi  di  finanza  pubblica,  con  decreti  del
Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  da  emanare entro sessanta
giorni  dalla  data di entrata in vigore della presente legge, previo
accordo tra Governo, regioni e autonomie locali da concludere in sede
di   Conferenza   unificata,  sono  fissati  per  le  amministrazioni
regionali,  per  le  province  e i comuni con popolazione superiore a
5.000  abitanti  che  abbiano  rispettato  le  regole  del  patto  di
stabilita'  interno per l'anno 2003 e gli enti del Servizio sanitario
nazionale,  criteri  e limiti per le assunzioni a tempo indeterminato
per  l'anno  2004.  Tali  assunzioni,  fatto  salvo  il  ricorso alle
procedure  di  mobilita',  devono,  comunque, essere contenute, fatta
eccezione  per  il  personale  infermieristico del Servizio sanitario
nazionale,  entro  percentuali  non  superiori  al 50 per cento delle
cessazioni dal servizio verificatesi nel corso dell'anno 2003, tenuto
conto,  in  relazione  alla  tipologia  degli  enti, della dimensione
demografica,  dei  profili  professionali  del personale da assumere,
della  essenzialita'  dei servizi da garantire e dell'incidenza delle
spese del personale sulle entrate correnti. Per gli enti del Servizio
sanitario    nazionale   possono   essere   disposte   esclusivamente
assunzioni,  entro  i  limiti  predetti, di personale appartenente al
ruolo  sanitario.  Non  puo'  essere,  in  ogni  caso,  stabilita una
percentuale  superiore  al  20 per cento per i comuni con popolazione
superiore  a  5.000  abitanti  e  le province che abbiano un rapporto
dipendenti-popolazione superiore a quello previsto dall'articolo 119,
comma  3, del decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77, maggiorato
del 30 per cento o la cui percentuale di spesa del personale rispetto
alle   entrate   sia   superiore   alla  media  nazionale  per  fasce
demografiche.  I  singoli  enti  in  caso  di assunzioni di personale
devono  autocertificare  il  rispetto delle disposizioni del patto di
stabilita'  interno  per l'anno 2003. Fino all'emanazione dei decreti
di  cui al presente comma trovano applicazione le disposizioni di cui
al  comma  53. In caso di mancata adozione dei decreti del Presidente
del  Consiglio  dei  ministri previsti dal presente comma entro il 30
giugno   2004   trovano   applicazione  in  via  provvisoria  e  fino
all'emanazione   degli   stessi   le  disposizioni  dei  decreti  del
Presidente   del  Consiglio  dei  ministri  del  12  settembre  2003,
pubblicati  nella  Gazzetta  Ufficiale n. 239 del 14 ottobre 2003. Le
province  e  i  comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti che
non  abbiano rispettato le regole del patto di stabilita' interno per
l'anno  2003  non  possono  procedere  ad  assunzioni  di personale a
qualsiasi titolo, secondo quanto previsto dall'articolo 29, comma 15,
della  legge  27 dicembre 2002, n. 289. In ogni caso sono consentite,
previa  autocertificazione  degli  enti,  le  assunzioni  connesse al
passaggio di funzioni e competenze alle regioni e agli enti locali il
cui  onere  sia coperto dai trasferimenti erariali compensativi della
mancata  assegnazione  di  unita'  di  personale.  Per  le  camere di
commercio,  industria, artigianato e agricoltura e l'Unioncamere, con
decreto  del  Ministero  delle  attivita'  produttive d'intesa con la
Presidenza  del  Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione
pubblica  e  con  il  Ministero  dell'economia  e delle finanze, sono
individuati specifici indicatori di equilibrio economico-finanziario,
volti   a  fissare  criteri  e  limiti  per  le  assunzioni  a  tempo
indeterminato,  nel  rispetto  delle  percentuali  di cui al presente
comma. (13)
  61.  I  termini di validita' delle graduatorie per le assunzioni di
personale  presso  le  amministrazioni  pubbliche che per l'anno 2004
sono  soggette  a  limitazioni  delle assunzioni sono prorogati di un
anno.  La  durata  delle  idoneita'  conseguite  nelle  procedure  di
valutazione  comparativa  per  la  copertura  dei posti di professore
ordinario  e  associato  di  cui  alla legge 3 luglio 1998, n. 210, e
successive  modificazioni,  e'  prorogata  per l'anno 2004. In attesa
dell'emanazione  del regolamento di cui all'articolo 9 della legge 16
gennaio 2003, n. 3, le amministrazioni pubbliche ivi contemplate, nel
rispetto  delle limitazioni e delle procedure di cui ai commi da 53 a
71, possono effettuare assunzioni anche utilizzando le graduatorie di
pubblici  concorsi approvate da altre amministrazioni, previo accordo
tra le amministrazioni interessate.
  62.  I  Ministeri  per  i  beni  e  le  attivita'  culturali, della
giustizia,  della  salute e l'Agenzia del territorio sono autorizzati
ad avvalersi, sino al 31 dicembre 2004, del personale in servizio con
contratti   di   lavoro  a  tempo  determinato,  prorogati  ai  sensi
dell'articolo  34, comma 19, della legge 27 dicembre 2002, n. 289. Il
Ministero  dell'economia e delle finanze puo' continuare ad avvalersi
fino   al   31  dicembre  2004  del  personale  utilizzato  ai  sensi
dell'articolo  47,  comma 10, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e
successive modificazioni. Il Ministero della salute, per l'anno 2004,
puo'  altresi' continuare, nel limite massimo di spesa di 1,5 milioni
di  euro, ad avvalersi del personale di cui all'articolo 91, comma 1,
della   legge  23  dicembre  2000,  n.  388,  mediante  contratti  di
collaborazione  coordinata  e  continuativa,  nonche'  a stipulare le
convenzioni   previste   dal   comma  2  dello  stesso  articolo;  ai
conseguenti  oneri  si  fa  fronte  mediante corrispondente riduzione
dell'autorizzazione  di spesa di cui all'articolo 36, comma 14, della
legge 27 dicembre 1997, n. 449.
  63.  Le  procedure  di  conversione  in  rapporti di lavoro a tempo
indeterminato   dei   contratti   di   formazione  e  lavoro  di  cui
all'articolo  34,  comma  18,  della  legge 27 dicembre 2002, n. 289,
possono essere effettuate unicamente nel rispetto delle limitazioni e
delle  modalita'  previste  dai  commi da 53 a 71 per l'assunzione di
personale  a tempo indeterminato. I rapporti in essere instaurati con
il  personale  interessato  alla  predetta  conversione sono comunque
prorogati al 31 dicembre 2004.
  64.   I   comandi   del   personale  delle  Poste  italiane  Spa  e
dell'Istituto  poligrafico  e  Zecca dello Stato, di cui all'articolo
34, comma 20, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, sono prorogati al
31 dicembre 2004. (15)
  65.  Per l'anno 2004, le amministrazioni di cui al comma 53 possono
avvalersi  di  personale  a tempo determinato, ad eccezione di quanto
previsto    dall'articolo   108   del   testo   unico   delle   leggi
sull'ordinamento  degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18
agosto  2000,  n.  267,  o  con  convenzioni  ovvero con contratti di
collaborazione   coordinata  e  continuativa,  nei  limiti  di  spesa
previsti dall'articolo 34, comma 13, della legge 27 dicembre 2002, n.
289,  e  successive  modificazioni. La spesa per il personale a tempo
determinato  in  servizio  presso  il  Corpo  forestale  dello  Stato
nell'anno  2004,  assunto ai sensi della legge 5 aprile 1985, n. 124,
non  puo' superare quella sostenuta per lo stesso personale nell'anno
2003.   Le   limitazioni   di  cui  al  presente  comma  non  trovano
applicazione  nei  confronti  delle regioni e delle autonomie locali,
fatta  eccezione  per  le province e i comuni che per l'anno 2003 non
abbiano  rispettato le regole del patto di stabilita' interno, cui si
applica  quanto  disposto  dall'articolo 29, comma 15, della legge 27
dicembre   2002,   n.   289,  nonche'  nei  confronti  del  personale
infermieristico  del  Servizio  sanitario  nazionale. Per il comparto
scuola trovano applicazione le specifiche disposizioni di settore.
  66. Il Ministero della giustizia, per far fronte alle straordinarie
esigenze     operative    del    Dipartimento    dell'amministrazione
penitenziaria,  provvede  all'acquisizione  di  personale  civile con
professionalita'  nei  settori  socio-educativo  tecnico e contabile,
ricorrendo, prioritariamente, alle procedure di mobilita'. In caso di
esito   negativo  delle  predette  procedure  l'Amministrazione  puo'
avvalersi di personale assunto a tempo determinato entro un limite di
spesa di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2004 e 2005.
  67.  La  definitiva  pianta organica dell'Autorita' per le garanzie
nelle  comunicazioni  e' confermata nel limite di 320 unita' previsto
per  la  pianta  organica  provvisoria.  La  ripartizione  dei  posti
suddetti tra l'aliquota del personale di ruolo a tempo indeterminato,
quella  del  personale con contratto a tempo determinato e quella del
personale proveniente da altre pubbliche amministrazioni collocato in
posizione  di  fuori  ruolo,  comando  ovvero provvedimenti analoghi,
questi   ultimi   nel   limite  massimo  di  30  unita',  nonche'  la
ripartizione  del personale tra le diverse qualifiche, sono stabilite
con  regolamento  adottato  dall'Autorita'  con  le  modalita' di cui
all'articolo  1,  comma  9,  della  legge  31 luglio 1997, n. 249, ad
invarianza  di  spesa  con  riferimento agli stanziamenti di bilancio
previsti  per  il  funzionamento  dell'Autorita'.  I  posti  di ruolo
previsti  per ciascuna qualifica dal regolamento di cui al precedente
periodo  possono  essere  coperti,  anche  mediante  le  procedure di
mobilita'  previste  dalla  normativa vigente, da dipendenti pubblici
che,  alla  data di entrata in vigore della presente legge, risultino
da  almeno  dodici mesi in posizione di fuori ruolo, comando, o altro
provvedimento  di  distacco  presso  l'Autorita'.  La  disciplina del
personale   con   contratto   a   tempo   determinato   e'  stabilita
dall'Autorita' con propria delibera, in conformita' alle disposizioni
contenute nel decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368.
  68.  Per l'anno 2004, per gli enti di ricerca, l'Istituto superiore
di  sanita'  (ISS),  l'Istituto  superiore  per  la  prevenzione e la
sicurezza  del  lavoro  (ISPESL),  gli  Istituti di ricovero e cura a
carattere   scientifico   (IRCCS),  l'ASI,  l'ENEA,  nonche'  per  le
universita' e le scuole superiori ad ordinamento speciale, sono fatte
comunque  salve  le  assunzioni  a  tempo determinato e la stipula di
contratti   di   collaborazione   coordinata   e   continuativa   per
l'attuazione di progetti di ricerca ovvero di progetti finalizzati al
miglioramento  di  servizi  anche  didattici  per gli studenti, i cui
oneri  non risultino a carico dei bilanci di funzionamento degli enti
o  del fondo di finanziamento degli enti o del fondo di finanziamento
ordinario  delle universita'. Per l'anno 2004 per le universita' sono
fatte  salve  inoltre,  nel  limite  di  spesa  di  500.000  euro, da
ripartire  secondo  le procedure di cui all'articolo 39, comma 3-ter,
della  legge  27  dicembre  1997,  n.  449,  le  assunzioni  a  tempo
determinato   gia'   in   essere  alla  data  del  1°  gennaio  1998,
esclusivamente finalizzate ad assicurare il regolare svolgimento e la
funzionalita'  di  servizi di supporto all'attivita' di laboratorio e
di  ricerca  dei  medesimi  atenei;  al  relativo  onere  si provvede
mediante     corrispondente     riduzione,     per    l'anno    2004,
dell'autorizzazione  di  spesa  di  cui  al  comma  54  del  presente
articolo.
  69.  Per  ciascuno degli anni 2005 e 2006, previo esperimento delle
procedure  di  mobilita',  le  amministrazioni  dello  Stato anche ad
ordinamento  autonomo,  le  agenzie e gli enti pubblici non economici
con  organico  superiore  a  200  unita' sono tenuti a realizzare una
riduzione  del  personale  non  inferiore  all'1 per cento rispetto a
quello  in  servizio al 31 dicembre 2004, secondo le procedure di cui
all'articolo  39  della  legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive
modificazioni. Le altre amministrazioni pubbliche adeguano le proprie
politiche  di reclutamento di personale al principio del contenimento
della  spesa  in  coerenza con gli obiettivi fissati dai documenti di
finanza   pubblica.  A  tal  fine,  secondo  modalita'  indicate  dal
Ministero  dell'economia  e delle finanze, d'intesa con la Presidenza
del  Consiglio  dei  ministri - Dipartimento della funzione pubblica,
gli  organi  competenti  ad  adottare  gli atti di programmazione dei
fabbisogni   di   personale  trasmettono  annualmente  alle  predette
amministrazioni  i  dati  previsionali  dei  fabbisogni. Per le Forze
armate,  i Corpi di polizia e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco
trovano  applicazione,  per  ciascuno degli anni 2005 e 2006, i piani
previsti  dall'articolo 19, comma 4, della legge 28 dicembre 2001, n.
448.
  70. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66.
  71.   Per   sopperire   a   straordinarie   esigenze   di  supporto
amministrativo,  il  Consiglio  di  Stato, i tribunali amministrativi
regionali,  la  Corte  dei  conti  e l'Avvocatura dello Stato possono
avvalersi su base volontaria, anche in soprannumero ed in deroga alle
vigenti   disposizioni  legislative  e  contrattuali  in  materia  di
mobilita'  e,  comunque,  nel  limite  complessivo di 300 unita', del
personale  dipendente,  alla  data  del  7  luglio 2002, del Comitato
olimpico   nazionale   italiano  (CONI),  nonche'  di  enti  pubblici
interessati  da procedure di liquidazione o soppressione. Con decreto
del   Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  su  proposta  delle
amministrazioni interessate previa consultazione delle organizzazioni
sindacali, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e con
il   Ministro   dell'economia  e  delle  finanze,  si  provvede  alla
definizione  delle  modalita' di trasferimento del predetto personale
ed  alla  ripartizione  delle unita' tra le predette amministrazioni.
Con  le  medesime  deroghe  e  modalita',  le  citate amministrazioni
possono  avvalersi  del  personale  in  servizio presso l'Agenzia del
demanio  che  ha esercitato l'opzione ai sensi dell'articolo 3, comma
5, del decreto legislativo 3 luglio 2003, n. 173, per il passaggio ad
altra  pubblica  amministrazione.  Il  medesimo personale in servizio
presso  l'Agenzia  del  demanio  puo' essere destinato anche ad altre
amministrazioni con modalita', criteri e limiti numerici definiti con
decreto del Ministro per la funzione pubblica.
  72.  L'articolo  5,  comma  2,  del  decreto  del  Presidente della
Repubblica  31  luglio  1995,  n. 394, si interpreta nel senso che le
maggiorazioni   ivi   previste   sono  attribuite  esclusivamente  al
personale  percettore  dell'indennita'  operativa di base di cui alla
Tabella  riportata  al  comma 1 del medesimo articolo 5, e successive
modificazioni,  ferme restando le disposizioni di cui all'articolo 4,
comma  2,  del decreto del Presidente della Repubblica 16 marzo 1999,
n.  255.  L'articolo 19, comma 4, della legge 28 luglio 1999, n. 266,
si  interpreta  nel  senso  che  l'emolumento  ivi  previsto  compete
esclusivamente  ai  colonnelli  e  ai brigadieri generali delle Forze
armate,  nonche' ai gradi ed alle qualifiche corrispondenti dei Corpi
di  Polizia  e  non  e'  computabile  ai  fini  dell'attribuzione dei
trattamenti  di  cui  all'articolo  5, commi 3 e 3-bis, della legge 8
agosto   1990,  n.  231,  ed  agli  articoli  43,  commi  sedicesimo,
ventiduesimo e ventitreesimo, e 43-ter della legge 1° aprile 1981, n.
121.  Gli  importi  erogati  o  da  erogare in esecuzione di sentenze
passate  in giudicato in contrasto con il disposto di cui al presente
comma  rimangono attribuiti a titolo personale e sono riassorbiti con
i successivi incrementi retributivi spettanti a qualsiasi titolo.
  73.  L'articolo 36 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, nonche' le
norme  ivi  richiamate  si  interpretano  nel senso che il divieto di
procedere  all'aggiornamento  delle  indennita',  dei compensi, delle
gratifiche,  degli  emolumenti  e dei rimborsi spesa si applica anche
alle  misure  dell'assegno  di  confine di cui alla legge 28 dicembre
1989, n. 425, e successive modificazioni.
  74.  L'articolo  8  delle  norme  di attuazione, di coordinamento e
transitorie  del  codice  di  procedura  penale,  di  cui  al decreto
legislativo  28  luglio  1989, n. 271, si interpreta nel senso che la
domanda   prodotta   dagli   ufficiali  e  dagli  agenti  di  polizia
giudiziaria  della  Polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri e del
Corpo   della   guardia   di  finanza  e'  da  considerare,  ai  fini
dell'applicazione  della legge 10 marzo 1987, n. 100, come domanda di
trasferimento di sede.
  75.  Ai  fini  del  contenimento della spesa pubblica, al personale
appartenente alle amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del
decreto   legislativo   30   marzo   2001,   n.   165,  e  successive
modificazioni,  che  si reca in missione o viaggio di servizio presso
le istituzioni dell'Unione europea, ovvero che partecipi, in Europa o
in Paesi extra-europei, a riunioni, commissioni o a gruppi di lavoro,
comunque denominati, nell'ambito o per conto del Consiglio o di altra
istituzione  dell'Unione europea, ad eccezione dei dirigenti di prima
fascia  e qualifiche equiparabili, spetta il pagamento delle spese di
viaggio aereo nella classe economica. (33)
  76.  Nel  limite complessivo di 47,063 milioni di euro, il Ministro
del  lavoro  e  delle  politiche  sociali e' autorizzato a prorogare,
limitatamente  all'esercizio 2004, le convenzioni stipulate, anche in
deroga  alla  normativa vigente relativa ai lavori socialmente utili,
direttamente   con   i   comuni,  per  lo  svolgimento  di  attivita'
socialmente utili (ASU) e per l'attuazione, nel limite complessivo di
20,937  milioni  di  euro,  di  misure di politica attiva del lavoro,
riferite  a  lavoratori  impiegati  in ASU nella disponibilita' degli
stessi  comuni da almeno un triennio, nonche' ai soggetti provenienti
dal medesimo bacino, utilizzati attraverso convenzioni gia' stipulate
in  vigenza  dell'articolo  10,  comma  3, del decreto legislativo 1°
dicembre  1997,  n. 468, per un periodo che, eventualmente prorogato,
non  ecceda  i  sessanta  mesi complessivi, al fine di una definitiva
stabilizzazione occupazionale. (28)
  77.  In presenza delle convenzioni di cui al comma 76 il termine di
cui  all'articolo  78, comma 2, alinea, della legge 23 dicembre 2000,
n. 388, e' prorogato al 31 dicembre 2004.
  78.  COMMA  ABROGATO  DAL D.L. 29 DICEMBRE 2003, N. 356, CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 27 FEBBRAIO 2004, N. 48.
  79. Ai magistrati che esercitano effettive funzioni di legittimita'
presso  la  Corte  di  cassazione  e  la relativa Procura generale, a
quelli in servizio presso le sezioni giurisdizionali del Consiglio di
Stato  e  presso  le  sezioni  giurisdizionali  della Corte dei conti
centrale  e  la  relativa  Procura  generale  compete l'indennita' di
trasferta  per  venti giorni al mese, escluso il periodo feriale, ove
residenti fuori dal distretto della corte d'appello di Roma.
  80.  Per  le  finalita'  di  cui  al comma 79, la spesa prevista e'
determinata in 3.844.206 euro a decorrere dall'anno 2004. Il Ministro
dell'economia    e    delle    finanze   provvede   al   monitoraggio
dell'attuazione  del  presente comma, anche ai fini dell'applicazione
dell'articolo  11-ter,  comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e
successive  modificazioni,  e  trasmette  alle  Camere,  corredati da
apposite   relazioni,   gli   eventuali   decreti  emanati  ai  sensi
dell'articolo  7, secondo comma, n. 2), della citata legge n. 468 del
1978.
  81.  Al  fine  di  realizzare  l'omogeneizzazione  dei  trattamenti
economici  accessori,  la  misura mensile dell'indennita' speciale di
seconda   lingua   prevista   per   il   personale   di  magistratura
dall'articolo  1  della  legge 13 agosto 1980, n. 454, come stabilita
dai  decreti  del  Ministro  del  tesoro 22 dicembre 1992, pubblicati
nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 1993, e' rideterminata
in 236,00 euro, nel limite massimo di spesa di 46.000 euro annui.
  82.   Il   Ministero  del  lavoro  e  delle  politiche  sociali  e'
autorizzato  a stipulare nel limite complessivo di 1 milione di euro,
e  per  il  solo  esercizio  2004,  direttamente  con  i comuni nuove
convenzioni  per  lo svolgimento di attivita' socialmente utili e per
l'attuazione  di  misure  di  politica  attiva  del lavoro riferite a
lavoratori   impegnati   in   attivita'   socialmente   utili,  nella
disponibilita',  da  almeno  un  quinquiennio,  di comuni con meno di
50.000 abitanti. (28)
  83.  Dopo  l'articolo  6 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
303, e' inserito il seguente:
"Art.  6-bis. - (Dipartimento nazionale per le politiche antidroga) -
1.  Il  coordinamento  delle  politiche  per  prevenire, monitorare e
contrastare   il   diffondersi   delle   tossicodipendenze,  e  delle
alcooldipendenze  correlate,  di  cui  al  testo unico delle leggi in
materia  di  disciplina  degli  stupefacenti  e  sostanze psicotrope,
prevenzione,   cura   e   riabilitazione   dei   relativi   stati  di
tossicodipendenza,  di cui al decreto del Presidente della Repubblica
9  ottobre  1990, n. 309, e' organizzato in apposito Dipartimento, al
quale  sono  trasferite  le risorse finanziarie, strumentali ed umane
connesse   allo  svolgimento  delle  competenze  gia'  attribuite  al
Dipartimento  per  le politiche sociali e previdenziali del Ministero
del lavoro e delle politiche sociali di cui all'articolo 10, comma 4,
comprese  quelle previste dall'articolo 127 del citato testo unico di
cui  al  decreto  del  Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, e
successive modificazioni.
2.  Il  Dipartimento  collabora  con  le associazioni, le cooperative
sociali  di  cui  alla  legge  8  novembre 1991, n. 381, le comunita'
terapeutiche  e  i  centri  di  accoglienza  operanti nel campo della
prevenzione,  recupero e reinserimento sociale dei tossicodipendenti;
raccoglie  informazioni  e  documentazione  sulle  tossicodipendenze,
definendo   e   aggiornando   le   metodologie  per  la  rilevazione,
l'elaborazione,  la  valutazione e il trasferimento all'esterno delle
informazioni   sulle   tossicodipendenze.   Esso  opera  secondo  gli
indirizzi  del  Comitato  nazionale  di  coordinamento  per  l'azione
antidroga  di  cui  all'articolo  1  del citato testo unico di cui al
decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, e successive
modificazioni,  ferme  restando  le  competenze  attribuite  ad altre
amministrazioni  pubbliche in materia di prevenzione e contrasto alla
droga   e   recupero   delle   persone  dedite  all'uso  di  sostanze
stupefacenti e psicotrope.
3.  Entro  il  30 aprile di ciascun anno il Dipartimento trasmette al
Parlamento  una  relazione dettagliata sugli interventi effettuati in
attuazione  del  presente  articolo, con particolare riferimento alle
azioni  di  contrasto e prevenzione della droga e di recupero, cura e
riabilitazione  dei  relativi  stati di tossicodipendenza, contenente
altresi' l'elenco delle associazioni, comunita' terapeutiche e centri
di  accoglienza,  ritenuti  validamente  idonei  alle  loro  funzioni
statutarie  da  una  apposita  Commissione  istituita,  senza nuovi o
maggiori  oneri  a carico del bilancio dello Stato, dal Dipartimento,
che collaborano a tal fine con il Dipartimento stesso".
  84. All'articolo 1, comma 7, del testo unico delle leggi in materia
di  disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione,
cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui
al  decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e
successive  modificazioni,  le  parole:  "Dipartimento per gli affari
sociali"  sono sostituite dalle seguenti: "Dipartimento nazionale per
le politiche antidroga".
  85.  All'articolo  133,  comma  2, del decreto legislativo 31 marzo
1998,  n.  112,  sono  aggiunte,  in  fine,  le seguenti parole: "con
eccezione del Fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga".
  86. All'attuazione delle disposizioni di cui ai commi da 83 a 85 si
provvede nei limiti delle risorse trasferite dal Ministero del lavoro
e  delle  politiche  sociali  e nell'ambito delle dotazioni organiche
della Presidenza del Consiglio dei ministri.
  87.  Il  decreto  previsto  dal  comma 3-bis dell'articolo 24 della
legge  27  dicembre  2002,  n.  289,  e  successive modificazioni, e'
emanato  dal  Presidente del Consiglio dei ministri entro il 31 marzo
2004,  anche  al  fine  di  indicare  le  linee  guida  generali  per
assicurare   la   massima  trasparenza  nelle  procedure  non  ancora
concluse.
  88.  Fermo restando quanto previsto dall'articolo 22 della legge 28
dicembre  2001,  n.  448,  e dall'articolo 35 della legge 27 dicembre
2002,  n.  289,  l'articolo  459  del  testo unico delle disposizioni
legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di
ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n.
297, e' sostituito dal seguente:
"Art.  459.  -  (Esoneri  e  semiesoneri  per  i docenti con funzioni
vicarie)  -  1.  Nei  confronti  di  uno  dei docenti individuati dal
dirigente   scolastico   per   attivita'   di   collaborazione  nello
svolgimento delle proprie funzioni organizzative ed amministrative, a
norma  dell'articolo  25,  comma  5, del decreto legislativo 30 marzo
2001,  n.  165, e dell'articolo 31 del contratto collettivo nazionale
di   lavoro  relativo  al  personale  del  comparto  scuola,  di  cui
all'accordo  del 24 luglio 2003, pubblicato nel supplemento ordinario
alla  Gazzetta  Ufficiale  n.  188  del  14  agosto 2003, puo' essere
disposto  l'esonero o il semiesonero dall'insegnamento sulla base dei
criteri indicati nei commi da 2 a 5.
2.  I  docenti di scuola dell'infanzia ed elementare possono ottenere
l'esonero  quando  si  tratti di circolo didattico con almeno ottanta
classi.
3. I docenti di scuola media, di istituti comprensivi, di istituti di
istruzione  secondaria  di secondo grado e di istituti comprensivi di
scuole  di  tutti  i  gradi  di istruzione possono ottenere l'esonero
quando  si  tratti  di  istituti  e scuole con almeno cinquantacinque
classi,  o  il  semiesonero quando si tratti di istituti e scuole con
almeno quaranta classi.
4.  L'esonero  o  il  semiesonero dall'insegnamento puo' essere anche
disposto  sulla  base  di  un numero di classi inferiore di un quinto
rispetto  a quello indicato nei precedenti commi, quando si tratti di
scuole  o  istituti  funzionanti  con  plessi  di qualunque ordine di
scuola, sezioni staccate o sedi coordinate.
5. Negli istituti e scuole che funzionino con sezioni staccate o sedi
coordinate,  fermi  restando i criteri sopra indicati, l'esonero o il
semiesonero  puo'  essere  disposto nei confronti dei docenti addetti
alla  vigilanza  delle  predette  sezioni staccate o sedi coordinate,
anche  se essi non siano tra i docenti individuati ai sensi del comma
1".
  89.   Nell'ambito   delle   attivita'   di  riconversione  previste
dall'articolo   1  del  decreto-legge  25  settembre  2002,  n.  212,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n. 268,
gli    uffici    scolastici    regionali    istituiscono   corsi   di
specializzazione intensivi, a livello provinciale o interprovinciale,
destinati ai docenti in situazione di soprannumerarieta' appartenenti
a  classi di concorso che presentino esubero di personale rispetto ai
ruoli    provinciali,    individuate   con   decreto   del   Ministro
dell'istruzione,  dell'universita'  e  della ricerca 25 ottobre 2002,
prot.  n.  2845. I corsi di specializzazione di cui al presente comma
sono realizzati entro i limiti di una quota di risorse finanziarie da
individuare  annualmente  nell'ambito  degli stanziamenti di bilancio
destinati alla formazione del personale del comparto scuola.
  90.  I  docenti in situazione di soprannumerarieta', appartenenti a
classi  di  concorso  in esubero a livello provinciale e che siano in
possesso  del  prescritto  titolo di specializzazione per il sostegno
agli  alunni  disabili  sono  trasferiti  su  posti  di  sostegno; il
trasferimento  viene  disposto  a  domanda  e,  nel  caso  in cui gli
interessati  non  producano  domanda  o  non ottengano una delle sedi
richieste, d'ufficio.
  91.  Al  comma 21 dell'articolo 80 della legge 27 dicembre 2002, n.
289,  e'  aggiunto,  in fine, il seguente periodo: "Al predetto piano
straordinario  e'  destinato un importo non inferiore al 10 per cento
delle  risorse di cui all'articolo 13, comma 1, della legge 1° agosto
2002, n. 166, che risultano disponibili al 1° gennaio 2004".
  92. Per l'attuazione del piano programmatico di cui all'articolo 1,
comma  3,  della  legge  28  marzo  2003,  n.  53,  e' autorizzata, a
decorrere  dall'anno 2004, la spesa complessiva di 90 milioni di euro
per i seguenti interventi:
    a) sviluppo delle tecnologie multimediali;
    b)  interventi di orientamento contro la dispersione scolastica e
per assicurare il diritto-dovere di istruzione e formazione;
    c)  interventi  per  lo  sviluppo  dell'istruzione  e  formazione
tecnica superiore e per l'educazione degli adulti;
    d)  istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema
di istruzione.
  93.  Per  consentire  alle  istituzioni  scolastiche l'affidamento,
nell'anno  2004,  delle  attivita'  in base ai contratti stipulati ai
sensi  dell'articolo  78,  comma 31, della legge 23 dicembre 2000, n.
388, e' autorizzata la spesa di 375 milioni di euro.
  94.  Dopo  il comma 7 dell'articolo 2 della legge 27 dicembre 2002,
n. 289, sono inseriti i seguenti:
"7-bis.  Con il decreto di cui al comma 7 sono individuati, altresi',
i limiti di reddito per l'attribuzione del contributo medesimo.
7-ter.   In  attesa  della  regolamentazione  del  diritto-dovere  di
istruzione  e formazione, da attuare con i decreti legislativi di cui
all'articolo 1, comma 1, della legge 28 marzo 2003, n. 53, gli alunni
iscritti  alla prima classe delle scuole secondarie superiori statali
continuano ad essere esentati dal pagamento delle tasse scolastiche".
  95.  L'adeguamento  dei  trasferimenti dovuti dallo Stato, ai sensi
rispettivamente  dell'articolo 37, comma 3, lettera c), della legge 9
marzo  1989,  n.  88, e successive modificazioni, e dell'articolo 59,
comma  34,  della  legge  27  dicembre  1997,  n.  449,  e successive
modificazioni, e' stabilito per l'anno 2004:
    a)  in  557,01  milioni  di  euro  in  favore  del Fondo pensioni
lavoratori  dipendenti, delle gestioni dei lavoratori autonomi, della
gestione  speciale minatori, nonche' in favore dell'Ente nazionale di
previdenza   e  di  assistenza  per  i  lavoratori  dello  spettacolo
(ENPALS);
    b)  in  137,65  milioni  di  euro  in  favore  del Fondo pensioni
lavoratori  dipendenti, ad integrazione dei trasferimenti di cui alla
lettera  a),  della  gestione esercenti attivita' commerciali e della
gestione artigiani.
  96.  Conseguentemente  a  quanto previsto dal comma 95, gli importi
complessivamente  dovuti dallo Stato sono determinati per l'anno 2004
in  15.208,02  milioni  di  euro  per le gestioni di cui al comma 95,
lettera  a),  e in 3.757,98 milioni di euro per le gestioni di cui al
comma 95, lettera b).
  97.  I  medesimi  complessivi  importi di cui ai commi 95 e 96 sono
ripartiti  tra  le  gestioni  interessate  con il procedimento di cui
all'articolo  14  della  legge  7  agosto  1990, n. 241, e successive
modificazioni,  al  netto, per quanto attiene al trasferimento di cui
al  comma  95,  lettera  a),  della somma di 1.101,12 milioni di euro
attribuita alla gestione per i coltivatori diretti, mezzadri e coloni
a  completamento  dell'integrale  assunzione  a  carico  dello  Stato
dell'onere    relativo   ai   trattamenti   pensionistici   liquidati
anteriormente  al  1°  gennaio  1989, nonche' al netto delle somme di
2,28  milioni  di  euro  e  di  52,92  milioni di euro di pertinenza,
rispettivamente, della gestione speciale minatori e dell'ENPALS.
  98.  All'elenco  di  cui  all'articolo  3, primo comma, del decreto
legislativo  del Capo provvisorio dello Stato 16 luglio 1947, n. 708,
dopo il numero 23) e' aggiunto il seguente:
"23-bis) lavoratori autonomi esercenti attivita' musicali".
  99. All'articolo 6, secondo comma, del decreto legislativo del Capo
provvisorio dello Stato 16 luglio 1947, n. 708, e' aggiunto, in fine,
il  seguente  periodo:  "In  alternativa il certificato di agibilita'
potra'  essere  richiesto dai lavoratori di cui al numero 23-bis) del
primo comma dell'articolo 3, salvo l'obbligo di custodia dello stesso
che e' posto a carico del committente".
  100. All'articolo 1 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 182,
e' aggiunto il seguente comma:
"15-bis.  I  lavoratori  autonomi  di cui al numero 23-bis) del primo
comma  dell'articolo  3 del decreto legislativo del Capo provvisiorio
dello   Stato   16  luglio  1947,  n.  708,  provvedono  direttamente
all'adempimento  degli  obblighi  contributivi  di  cui  al  presente
articolo".
  101.  Nei  limiti delle risorse preordinate allo scopo dal Ministro
del  lavoro e delle politiche sociali nell'ambito del Fondo nazionale
per  le  politiche  sociali  di  cui all'articolo 59, comma 44, della
legge  27  dicembre  1997,  n.  449,  e  successive  modificazioni, e
detratte una quota fino a 20 milioni di euro per l'anno 2004 e fino a
40  milioni  di euro per ciascuno degli anni 2005 e 2006 da destinare
all'ulteriore finanziamento delle finalita' previste dall'articolo 2,
comma  7,  della legge 27 dicembre 2002, n. 289, nonche' una quota di
15  milioni  di  euro  per  ciascuno  degli anni 2004, 2005 e 2006 da
destinare  al  potenziamento  dell'attivita' di ricerca scientifica e
tecnologica,  lo  Stato  concorre  al finanziamento delle regioni che
istituiscono   il  reddito  di  ultima  istanza  quale  strumento  di
accompagnamento  economico  ai  programmi  di  reinserimento sociale,
destinato  ai  nuclei  familiari a rischio di esclusione sociale ed i
cui  componenti  non  siano  beneficiari  di  ammortizzatori  sociali
destinati a soggetti privi di lavoro. (16)
  102.  A decorrere dal 1° gennaio 2004 e per un periodo di tre anni,
sui trattamenti pensionistici corrisposti da enti gestori di forme di
previdenza  obbligatorie,  i  cui  importi risultino complessivamente
superare  un  importo  pari  a  venticinque  volte  quello  stabilito
dall'articolo  38,  comma  1,  della  legge 28 dicembre 2001, n. 448,
rivalutato  annualmente nella misura stabilita all'articolo 38, comma
5,  lettera  d),  della  predetta  legge 28 dicembre 2001, n. 448, e'
dovuto un contributo di solidarieta' nella misura del 3 per cento. Al
predetto importo concorrono anche i trattamenti integrativi percepiti
dai   soggetti  nei  cui  confronti  trovano  applicazione  le  forme
pensionistiche che garantiscono prestazioni definite in aggiunta o ad
integrazione del trattamento pensionistico obbligatorio, ivi comprese
quelle  di  cui  al decreto legislativo 16 settembre 1996, n. 563, al
decreto   legislativo   21   aprile   1993,   n.  124,  e  successive
modificazioni,  e  al  decreto  legislativo 20 novembre 1990, n. 357,
nonche' le forme pensionistiche che assicurano comunque ai dipendenti
pubblici,  inclusi  quelli  alle  dipendenze  delle regioni a statuto
speciale  e  degli  enti  di  cui  alla legge 20 marzo 1975, n. 70, e
successive  modificazioni,  ivi  compresa  la  gestione  speciale  ad
esaurimento  di  cui all'articolo 75 del decreto del Presidente della
Repubblica   20  dicembre  1979,  n.  761,  nonche'  le  gestioni  di
previdenza  per  il personale addetto alle imposte di consumo, per il
personale dipendente dalle aziende private del gas e per il personale
addetto  alle  esattorie  e  alle  ricevitorie delle imposte dirette,
prestazioni   complementari   al   trattamento   di  base.  L'importo
complessivo  assoggettato al contributo non potra' comunque risultare
inferiore,  al  netto  dello stesso contributo, all'importo di cui al
primo   periodo   del   presente  comma.  Gli  importi  dei  predetti
contributi,  al  netto  della  somma  corrispondente all'applicazione
dell'aliquota   marginale   prevista   dalla  normativa  vigente  per
l'imposta  sul reddito delle persone fisiche, affluiscono al Fondo di
cui al comma 101.
  103.  Con  uno  o  piu'  decreti  del  Ministero del lavoro e delle
politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'economia e delle
finanze,  sono  stabilite  le modalita' di attuazione dei commi 101 e
102.
  104.  In  relazione  alle  competenze  riconosciute  alle  province
autonome  di  Trento  e  di  Bolzano  dallo  Statuto speciale e dalle
relative  norme  di  attuazione,  contenuti nel testo unico di cui al
decreto  del  Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, per
gli  aventi  diritto  ivi  residenti l'assegno di maternita', pari ad
euro 1.000, previsto dalla normativa statale per ogni figlio nato dal
1° dicembre 2003 e fino al 31 dicembre 2004, secondo od ulteriore per
ordine  di  nascita, e comunque per ogni figlio adottato nel medesimo
periodo,  e'  concesso  ed  erogato dalle province medesime, a valere
sulle  risorse  all'uopo  corrisposte dall'apposita gestione speciale
dell'INPS.
  105.   Dopo  l'articolo  42  del  testo  unico  delle  disposizioni
legislative  in materia di tutela e sostegno della maternita' e della
paternita',  di  cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e'
inserito il seguente:
"Art.  42-bis.  -  (Assegnazione temporanea dei lavoratori dipendenti
alle  amministrazioni  pubbliche)  -  1. Il genitore con figli minori
fino  a  tre  anni di eta' dipendente di amministrazioni pubbliche di
cui  all'articolo  1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n.   165,  e  successive  modificazioni,  puo'  essere  assegnato,  a
richiesta, anche in modo frazionato e per un periodo complessivamente
non  superiore  a  tre  anni,  ad  una sede di servizio ubicata nella
stessa  provincia  o regione nella quale l'altro genitore esercita la
propria attivita' lavorativa, subordinatamente alla sussistenza di un
posto vacante e disponibile di corrispondente posizione retributiva e
previo  assenso  delle amministrazioni di provenienza e destinazione.
L'eventuale  dissenso  deve  essere motivato. L'assenso o il dissenso
devono  essere  comunicati  all'interessato entro trenta giorni dalla
domanda.
2.   Il   posto  temporaneamente  lasciato  libero  non  si  rendera'
disponibile ai fini di una nuova assunzione".
  106.  All'articolo  42, comma 5, del testo unico delle disposizioni
legislative  in materia di tutela e sostegno della maternita' e della
paternita',  di  cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, le
parole: "da almeno cinque anni" sono soppresse.
  107. All'articolo 49, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2003,
n.  269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003,
n.  326,  dopo  le  parole:  "e delle aziende sanitarie locali," sono
inserite  le seguenti: "degli Istituti di ricovero e cura a carattere
scientifico pubblici e privati e degli ospedali classificati,".
  108.  E'  istituito, presso il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti,  il  Fondo  per  l'edilizia  a  canone  speciale,  con una
dotazione  finanziaria  di  5 milioni di euro per ciascuno degli anni
2004  e  2005  e  di 10 milioni di euro per l'anno 2006. Per gli anni
successivi  al  2006  si provvede ai sensi dell'articolo 11, comma 3,
lettera  d),  della  legge  5  agosto  1978,  n.  468,  e  successive
modificazioni.
  109.  Il  Fondo  di  cui al comma 108 e' ripartito annualmente, con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, tra le regioni nei
cui  territori  si  trovano  i  comuni  ad  alta  tensione abitativa,
proporzionalmente  alla  popolazione  complessiva dei comuni compresi
negli   elenchi,   previo   parere   delle   competenti   Commissioni
parlamentari.
  110.  Le  somme  assegnate  al  Fondo  di  cui  al  comma  108 sono
utilizzate per l'attuazione di programmi finalizzati alla costruzione
e  al  recupero  di  unita'  immobiliari  nei comuni ad alta tensione
abitativa,   destinate  ad  essere  locate  a  titolo  di  abitazione
principale a canone speciale ai soggetti di cui al comma 113.
  111.  Ai  fini  di cui al comma 110, con decreto del Ministro delle
infrastrutture   e   dei  trasporti,  di  concerto  con  il  Ministro
dell'economia  e  delle  finanze,  sono individuate, nei limiti delle
disponibilita' di cui al comma 108:
    a)  le  agevolazioni fiscali che possono essere concesse a favore
degli investimenti necessari per l'attuazione dei programmi di cui al
comma  110, ivi compresi gli oneri per la progettazione, la direzione
dei  lavori,  la  sicurezza dei cantieri e il contributo concessorio,
nonche'  gli oneri per la realizzazione delle opere di urbanizzazione
eventualmente  previsti  a  carico  dell'attuatore e per i successivi
interventi di manutenzione straordinaria degli alloggi;
    b)  la misura in cui i redditi derivanti dalla locazione a canone
speciale  percepiti  in  attuazione dei commi da 108 a 114 concorrono
alla determinazione della base imponibile dei percettori.
  112. L'attuazione dei programmi di cui al comma 110 e' condizionata
alla  stipula  tra  le  imprese  di  costruzione  e il comune sul cui
territorio  si trovano gli immobili interessati dai programmi stessi,
di specifica convenzione la cui efficacia e' soggetta alla condizione
sospensiva della relativa trascrizione nei registri immobiliari.
  113.  I  contratti  di  locazione  a canone speciale possono essere
stipulati   esclusivamente   con   soggetti   il  cui  reddito  annuo
complessivo,  riferito  al  nucleo  familiare, sia superiore a quello
massimo  previsto dalle leggi regionali per la concessione di alloggi
di   edilizia   residenziale   pubblica,   ma  inferiore  all'importo
determinato,  ai  sensi  della  presente legge, dalla regione nel cui
territorio   si   trovano   le   unita'   immobiliari,  tenuto  conto
dell'andamento    del   mercato   delle   locazioni   immobiliari   e
dell'incidenza  tra  la  popolazione  residente  delle  situazioni di
disagio abitativo.
  114.  Le  unita'  abitative  realizzate  o recuperate in attuazione
delle  disposizioni  del comma 110, la cui superficie complessiva non
puo'  essere  superiore  a 100 metri quadrati, saranno vincolate alla
locazione  a canone speciale per la durata prevista della convenzione
di cui al comma 112, e comunque per un periodo non inferiore a cinque
anni  con  successivi  rinnovi  biennali.  I  rinnovi  possono essere
esclusi   solo  in  presenza  di  gravi  inadempienze  da  parte  del
conduttore  ovvero qualora vengano meno i requisiti reddituali di cui
al  comma  113. La misura del canone annuo non deve eccedere il 5 per
cento del valore convenzionale dell'alloggio locato.
  115.  I  comuni, nell'ambito delle convenzioni di cui al comma 112,
possono  disporre  la riduzione del contributo commisurato agli oneri
di  urbanizzazione  o  al costo di costruzione ovvero l'esenzione dai
contributi  stessi  nonche'  la  riduzione  dell'aliquota  ICI, anche
differenziando  tali benefici in relazione alle caratteristiche degli
interventi e agli impegni assunti dall'imprenditore.
  116.  L'incremento  della  dotazione  del  Fondo  nazionale  per le
politiche  sociali  di  cui all'articolo 59, comma 44, della legge 27
dicembre  1997,  n.  449,  disposta per l'anno 2004 dall'articolo 21,
comma 6, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con
modificazioni,  dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, come modificato
dalla  presente  legge, deve essere utilizzato nel medesimo anno 2004
per le seguenti finalita':
    a)  politiche  per  la  famiglia  e  in particolare per anziani e
disabili, per un importo pari a 70 milioni di euro;
    b)  abbattimento delle barriere architettoniche di cui alla legge
9 gennaio 1989, n. 13, per un importo pari a 20 milioni di euro;
    c)  servizi  per l'integrazione scolastica degli alunni portatori
di handicap, per un importo pari a 40 milioni di euro;
    d)  servizi  per la prima infanzia e scuole dell'infanzia, per un
importo pari a 67 milioni di euro. (16)
  117.  Gli  interventi  di  cui  alle lettere c) e d) del comma 116,
limitatamente  alle  scuole  dell'infanzia,  devono  essere  adottati
previo  accordo  tra  i Ministeri dell'istruzione, dell'universita' e
della  ricerca  e  del lavoro e delle politiche sociali e le regioni.
(16)
  118.  Per  gli  anni  2003 e 2004 il limite di non concorrenza alla
formazione   del  reddito  di  lavoro  dipendente,  relativamente  ai
contributi  di assistenza sanitaria, di cui all'articolo 48, comma 2,
lettera  a),  del  testo  unico  delle imposte sui redditi, di cui al
decreto  del  Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e
successive modificazioni, e' fissato in euro 3.615,20.
  119.  All'articolo  18,  comma 8-quater, del decreto legislativo 21
aprile  1993,  n.  124, le parole: "fino al termine di tale periodo,"
sono soppresse.
  120.  Nei  confronti  dei  fondi  di  previdenza  complementare che
abbiano  presentato istanza al Ministero del lavoro e delle politiche
sociali  ai  sensi dei commi 8-bis e 8-ter del citato articolo 18 del
decreto  legislativo  n.  124  del  1993, non trovano applicazione le
disposizioni  di  cui  all'articolo  1  del  decreto  legislativo  18
febbraio  2000,  n. 47, nonche' l'articolo 15, comma 6, della legge 8
agosto  1995,  n.  335.  Le  medesime  forme  pensionistiche  possono
operare,  in  deroga  alla  normativa  vigente,  secondo le modalita'
fissate attraverso la contrattazione collettiva nazionale dalle parti
sociali costituenti.
  121.  Nei  procedimenti  giurisdizionali  concernenti l'invalidita'
civile di cui all'articolo 130 del decreto legislativo 31 marzo 1998,
n.  112,  nei  casi  in cui sia legittimata la regione, quest'ultima,
fatte salve le ordinarie modalita' di difesa in giudizio, puo' essere
difesa  da  propri  funzionari,  da funzionari di enti locali o delle
aziende  sanitarie locali ovvero, in base ad apposita convenzione con
l'INPS,  da avvocati dipendenti da tale ente senza oneri aggiuntivi a
carico   della  finanza  pubblica.  Le  controversie  concernenti  il
trattamento  economico  per  l'esercizio  delle  funzioni  di  cui al
decreto  legislativo  31  dicembre  1992,  n.  545,  che comunque non
configura  mai  attivita'  di  pubblico  impiego,  sono devolute alla
competenza del giudice ordinario. Nel medesimo decreto legislativo n.
545  del  1992,  all'articolo  27, comma 1, la parola: "regionale" e'
soppressa.
  122.  All'articolo  8  del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410,
dopo il comma 1 e' inserito il seguente:
"1-bis.  Per  gli  apporti  di  beni immobili ai fondi d'investimento
immobiliare  chiusi  disciplinati  dall'articolo  37  del testo unico
delle  disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui
al  decreto  legislativo  24  febbraio  1998,  n. 58, e dall'articolo
14-bis  della legge 25 gennaio 1994, n. 86, al pagamento dell'imposta
e'  tenuta la societa' di gestione del risparmio per ciascun fondo da
essa  istituito.  La  fattura,  emessa dall'apportante senza addebito
dell'imposta,   con  l'osservanza  delle  disposizioni  di  cui  agli
articoli 21 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre  1972,  n. 633, e con l'indicazione della disposizione di cui
al  presente  comma, deve essere integrata dalla societa' di gestione
del  risparmio  con  l'indicazione  dell'aliquota  e  della  relativa
imposta e deve essere annotata nel registro di cui agli articoli 23 e
24 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972
entro  il  mese  di  ricevimento  ovvero  anche  successivamente,  ma
comunque  entro  quindici giorni dal ricevimento e con riferimento al
relativo  mese;  lo  stesso  documento,  ai fini della detrazione, e'
annotato  anche  nel  registro  di  cui  all'articolo 25 del medesimo
decreto n. 633 del 1972. Agli effetti della limitazione contenuta nel
terzo  comma  dell'articolo 30 del citato decreto n. 633 del 1972, le
cessioni sono considerate operazioni imponibili".
  123.  COMMA ABROGATO DAL D.L. 3 AGOSTO 2004, N. 220, CONVERTITO CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 19 OTTOBRE 2004, N. 257.
  124.  Al  comma  2-bis  dell'articolo  37 del testo unico di cui al
decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, introdotto dall'articolo
41-bis,  comma  7,  del  decreto-legge  30  settembre  2003,  n. 269,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326,
le  parole:  "5  per  cento"  sono sostituite dalle seguenti: "10 per
cento"  e le parole: "dei partecipanti che rappresentano almeno il 30
per cento delle quote emesse" sono sostituite dalle seguenti: "del 50
per  cento  piu' una quota degli intervenuti all'assemblea. Il quorum
deliberativo non potra' in ogni caso essere inferiore al 30 per cento
del valore di tutte le quote in circolazione".
  125.  Il  Centro  di  alta specializzazione per il trattamento e lo
studio  della  talassemia,  con  connessa scuola di specializzazione,
previsto  dall'articolo  48  della legge 16 gennaio 2003, n. 3, e' da
identificarsi  nella  Fondazione  Istituto mediterraneo di ematologia
(IME), di cui all'articolo 2 del decreto-legge 23 aprile 2003, n. 89,
convertito, con modificazioni, dalla legge 20 giugno 2003, n. 141.
  126.  Le  autorizzazioni  di  spesa per l'attivazione del Centro di
alta  specializzazione  di  cui  al  comma  125  sono  assegnate alla
Fondazione IME, per l'anno 2004.
  127.  Al  fine  di  favorire  l'integrazione dei poli di eccellenza
ospedaliera  con  l'attivita'  di  ricerca  scientifica e tecnologica
avanzata,  di  alta formazione e di aggiornamento professionale degli
operatori,  e'  autorizzato un limite di impegno quindicennale di 5,5
milioni   di   euro  annui  a  decorrere  dal  2005  funzionali  alla
realizzazione  del  Parco  della  Salute  e  delle nuove Molinette di
Torino. (15)
  128.   Per   la   prosecuzione   degli  interventi  necessari  allo
svolgimento  dei  giochi  olimpici  "Torino  2006"  e' autorizzato il
limite d'impegno quindicennale di 3,5 milioni di euro a decorrere dal
2005,  quale  limite  massimo  del  concorso  dello  Stato agli oneri
derivanti  dalla  contrazione  di  mutui da parte dei soggetti di cui
alla  legge  9  ottobre  2000,  n.  285,  e successive modificazioni.
Nell'attesa  che  sia  portata  a  termine  la  procedura relativa al
reperimento  delle risorse finanziarie previste dal presente comma, i
soggetti  di  cui  al  medesimo  comma  sono  autorizzati a stipulare
contratti   per  l'affidamento  di  incarichi  di  progettazione,  di
attivita'   accessorie   e  di  lavori  nei  limiti  della  copertura
finanziaria di cui al presente comma.
  129.  Al comma 1-bis dell'articolo 1 della legge 9 ottobre 2000, n.
285,  introdotto  dall'articolo  1  della legge 26 marzo 2003, n. 48,
dopo  le  parole:  "formalmente delegati", sono inserite le seguenti:
"nonche'   da   tre   rappresentanti   scelti  rispettivamente  dalla
Presidenza   del   Consiglio   dei   ministri,  dal  Ministero  delle
infrastrutture  e dei trasporti e dal Ministero dell'economia e delle
finanze"  e  il  periodo:  "Partecipa  alle  riunioni del Comitato di
regia,  senza  diritto  di voto, un rappresentante del Presidente del
Consiglio dei ministri" e' soppresso.
  130.  Per  il  completamento e l'ottimizzazione della Torino-Milano
con  la  viabilita'  locale mediante l'interconnessione tra la strada
statale n. 32 e la strada provinciale n. 299 e' autorizzato il limite
d'impegno quindicennale di 3,5 milioni di euro a decorrere dal 2005.
  131.  All'articolo  39,  comma  1, della legge 28 dicembre 2001, n.
448,  dopo  la  parola: "drepanocitosi" sono inserite le seguenti: ",
nonche'  talasso-drepanocitosi e talassemia intermedia in trattamento
trasfusionale o con idrossiurea,".
  132.  In favore dei lavoratori che abbiano gia' maturato, alla data
del  2  ottobre  2003,  il  diritto  al  conseguimento  dei  benefici
previdenziali  di  cui all'articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo
1992,  n.  257,  e  successive  modificazioni,  sono  fatte  salve le
disposizioni  previgenti  alla  medesima  data del 2 ottobre 2003. La
disposizione  di  cui  al primo periodo si applica anche a coloro che
hanno  avanzato  domanda  di riconoscimento all'INAIL o che ottengono
sentenze  favorevoli  per cause avviate entro la stessa data. Restano
valide   le  certificazioni  gia'  rilasciate  dall'INAIL.  All'onere
relativo  all'applicazione  del  presente  comma  e  del  comma  133,
valutato  in  25  milioni di euro per l'anno 2004, 97 milioni di euro
per  l'anno  2005  e  182 milioni di euro annui a decorrere dall'anno
2006,  si  provvede  mediante  corrispondente riduzione del Fondo per
l'occupazione  di  cui  all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20
maggio  1993,  n.  148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19
luglio 1993, n. 236.
  133.  I  benefici  previdenziali  di  cui all'articolo 13, comma 8,
della  legge  27 marzo 1992, n. 257, e successive modificazioni, sono
estesi anche ai lavoratori esposti al rischio chimico da cloro, nitro
e  ammine,  dello  stabilimento  ex ACNA di Cengio, indipendentemente
dagli anni di esposizione, a decorrere dal 2004.
  134. All'articolo 3, comma 20, del decreto-legge 25 settembre 2001,
n.  351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001,
n.  410,  dopo  il  primo periodo e' inserito il seguente: "Le unita'
immobiliari,  escluse quelle considerate di pregio ai sensi del comma
13,  per  le  quali  i conduttori, in assenza della citata offerta in
opzione, abbiano manifestato volonta' di acquisto entro il 31 ottobre
2001  a  mezzo  lettera  raccomandata con avviso di ricevimento, sono
vendute  al  prezzo  e  alle  condizioni  determinati  in  base  alla
normativa vigente alla data della predetta manifestazione di volonta'
di acquisto".
  135.  All'articolo  1, comma 1, primo periodo, del decreto-legge 20
gennaio  1998,  n.  4,  convertito, con modificazioni, dalla legge 20
marzo  1998, n. 52, come da ultimo modificato dall'articolo 41, comma
2,  della  legge  27  dicembre  2002, n. 289, le parole: "31 dicembre
2003" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2004" e le parole:
"e  di  45  milioni  di  euro  per l'anno 2003" sono sostituite dalle
seguenti:  "e  di  45  milioni di euro per ciascuno degli anni 2003 e
2004".
  136.  All'articolo  1, comma 2, primo periodo, del decreto-legge 20
gennaio  1998,  n.  4,  convertito, con modificazioni, dalla legge 20
marzo  1998, n. 52, come da ultimo modificato dall'articolo 41, comma
3,  della  legge  27  dicembre  2002, n. 289, le parole: "31 dicembre
2003"  sono  sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2006". All'onere
derivante  dall'attuazione del presente comma si provvede, nel limite
di  18  milioni  di  euro,  a carico delle risorse preordinate per la
medesima finalita' e non utilizzate alla data del 31 dicembre 2004.
  137. Per le finalita' di cui all'articolo 117, comma 5, della legge
23  dicembre 2000, n. 388, e' autorizzata la spesa nel limite massimo
di  euro  51.645.690 nell'esercizio finanziario 2004 a far carico sul
Fondo   per  l'occupazione  di  cui  all'articolo  1,  comma  7,  del
decreto-legge  20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni,
dalla  legge 19 luglio 1993, n. 236. L'intervento di cui all'articolo
15  del  decreto-legge  16  maggio  1994,  n.  299,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  19 luglio 1994, n. 451, puo' proseguire
nell'anno  2004  nei limiti delle risorse finanziarie preordinate per
la medesima finalita' entro il 31 dicembre 2001 e non utilizzate, nel
limite di 50 milioni di euro. All'articolo 118, comma 16, della legge
23  dicembre 2000, n. 388, come modificato dall'articolo 47, comma 2,
della legge 27 dicembre 2002, n. 289, le parole: "e di 100 milioni di
euro  per  l'anno  2003"  sono  sostituite  dalle seguenti: "e di 100
milioni di euro per ciascuno degli anni 2003 e 2004". In attesa della
riforma  degli  ammortizzatori  sociali  e  nel limite complessivo di
spesa  di  360 milioni di euro , a carico del Fondo per l'occupazione
di  cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n.
148,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n.
236,  nel  caso  di  programmi  finalizzati  alla  gestione  di crisi
occupazionali,  anche  con riferimento a settori produttivi e ad aree
territoriali,  ovvero miranti al reimpiego di lavoratori coinvolti in
detti programmi, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di
concerto   con  il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  puo'
disporre, entro il 31 dicembre 2006, proroghe di trattamenti di cassa
integrazione guadagni straordinaria, di mobilita' e di disoccupazione
speciale,  gia'  previsti  da  disposizioni di legge, anche in deroga
alla  normativa  vigente in materia, nonche' concessioni, anche senza
soluzione di continuita', dei predetti trattamenti, che devono essere
stati  definiti  in specifici accordi in sede governativa intervenuti
entro  il 30 giugno 2004. La misura dei trattamenti e' ridotta del 20
per  cento. Tale riduzione non si applica nei casi di prima proroga o
di  nuova  concessione.  Il  lavoratore  decade  dal  trattamento  di
mobilita',  qualora l'iscrizione nelle relative liste sia finalizzata
esclusivamente   al  reimpiego,  dal  trattamento  di  disoccupazione
ordinaria  o  speciale  o  da  altra  indennita'  o  sussidio, la cui
corresponsione   e'   collegata   allo   stato  di  disoccupazione  o
inoccupazione,  quando:  a)  rifiuti di essere avviato ad un progetto
individuale  di  reinserimento nel mercato del lavoro, ovvero rifiuti
di essere avviato ad un corso di formazione professionale autorizzato
dalla  regione  o  non  lo  frequenti  regolarmente;  b)  non accetti
l'offerta  di  un  lavoro  inquadrato  in  un livello retributivo non
inferiore  del  20  per  cento  rispetto  a  quello delle mansioni di
provenienza.   Il   lavoratore   decade   dal  trattamento  di  cassa
integrazione guadagni straordinaria qualora rifiuti di essere avviato
ad   un   corso  di  formazione  professionale  o  non  lo  frequenti
regolarmente.   Il   lavoratore   decade  dal  trattamento  di  cassa
integrazione  guadagni straordinaria, di mobilita', di disoccupazione
ordinaria  o  speciale,  o da altra indennita' o sussidio qualora non
accetti  di essere impiegato in opere o servizi di pubblica utilita'.
Il  lavoratore  percettore  del  trattamento  di  cassa  integrazione
guadagni  straordinaria,  se  decaduto  dal  diritto di godimento del
trattamento  previdenziale  ai  sensi  del  presente  comma, perde il
diritto   a   qualsiasi   erogazione   a   carattere   retributivo  o
previdenziale  a  carico  del  datore di lavoro, salvi i diritti gia'
maturati.  Le  disposizioni  di cui al settimo, ottavo e nono periodo
del  presente  comma si applicano quando le attivita' lavorative o di
formazione  si  svolgono  in  un  luogo  che  non  dista  piu'  di 50
chilometri dalla residenza del lavoratore o comunque raggiungibile in
ottanta minuti con i mezzi di trasporto pubblici. Sono abrogate tutte
le  disposizioni  legislative  e  regolamentari  incompatibili con il
presente comma.
  138.  Al  comma 1 dell'articolo 1 del decreto-legge 11 giugno 2002,
n. 108, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2002, n.
172, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a)  al  primo  periodo,  le  parole:  "e comunque non oltre il 31
dicembre  2003" sono sostituite dalle seguenti: "e comunque non oltre
il 31 dicembre 2004";
    b)  al terzo periodo, le parole: "con passaggio diretto presso le
imprese  dello  stesso  settore  di  attivita'" sono sostituite dalle
seguenti:  "con  passaggio  diretto  o  anche  con  interruzione  del
rapporto  di  lavoro  tramite  la procedura di mobilita', purche' non
superiore  ad  un  periodo di 360 giorni, presso imprese dello stesso
settore   di   attivita'  o  che  operano  all'interno  dello  stesso
stabilimento".
  139.  Restano  validi  gli  atti ed i provvedimenti adottati e sono
fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla
base  del  decreto-legge  24  novembre  2003,  n.  328.  La  presente
disposizione acquista efficacia a decorrere dal 25 gennaio 2004.
  140.  Dopo  il comma 3 dell'articolo 20 della legge 1° agosto 2002,
n. 166, e' aggiunto il seguente:
"3-bis.  Le somme relative ad eventuali economie che si realizzeranno
sulle  risorse  attivate  mediante  la  contrazione  di mutui o altre
operazioni  finanziarie  effettuate  dalla  regione  Lombardia per la
realizzazione  degli  interventi  per  i  campionati  mondiali di sci
alpino  del  2005  in  Valtellina  a  valere  sui  limiti  di impegno
quindicennali  possono essere destinate alla copertura di altre spese
preventivamente   autorizzate  dalla  regione  per  la  realizzazione
dell'evento".
  141.  Per  l'anno  2004  i  trasferimenti  erariali  a favore delle
comunita'  montane  sono  incrementati  di  5  milioni di euro e di 5
milioni di euro quelli destinati alle province.
  142.  Nell'ambito  del tavolo di monitoraggio della spesa sanitaria
costituito  in  attuazione  dell'Accordo  tra  Governo,  regioni e le
province  autonome  dell'8  agosto  2001,  pubblicato  nella Gazzetta
Ufficiale  n.  207  del  6  settembre 2001, sono analizzati anche gli
effetti  finanziari  della  legalizzazione  del  lavoro irregolare di
extracomunitari prevista dall'articolo 33 della legge 30 luglio 2002,
n. 189, e dal decreto-legge 9 settembre 2002, n. 195, convertito, con
modificazioni,  dalla legge 9 ottobre 2002, n. 222. Le risultanze del
predetto  monitoraggio  sono  sottoposte  all'esame  della Conferenza
permanente  per  i  rapporti  tra  lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano.
  143. In considerazione dell'accresciuta complessita' delle funzioni
e  dei  compiti  assegnati al Ministero dell'economia e delle finanze
dal  decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, nonche' in relazione
alle  prioritarie esigenze collegate alle attivita' di previsione, di
gestione,  di  controllo e di monitoraggio degli andamenti di finanza
pubblica  attribuite  al predetto Dicastero dal decreto legislativo 3
luglio 2003, n. 173, una somma pari a cinque milioni di euro annui e'
destinata,     d'intesa     con    le    organizzazioni    sindacali,
all'incentivazione  della  produttivita'  del  personale  delle  aree
professionali in servizio presso il predetto Ministero.
  144.  In  attuazione  del  punto 13 del citato Accordo tra Governo,
regioni  e  le province autonome di Trento e di Bolzano dell'8 agosto
2001  ed in relazione al Piano di risanamento del Policlinico Umberto
I  di  Roma,  presentato dalla regione Lazio, per gli anni 2002-2004,
sono  assegnati  alla regione Lazio a favore dell'Azienda Policlinico
Umberto  I  di Roma 65 milioni di euro per l'anno 2004, 60 milioni di
euro  per l'anno 2005 e 75 milioni di euro per l'anno 2006, nonche' 5
milioni  di  euro  per ciascuno degli anni 2004, 2005 e 2006 a favore
dell'ospedale Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo.
Per  le  ulteriori  definitive  occorrenze finanziarie della gestione
liquidatoria  dell'Azienda  universitaria  Policlinico  Umberto  I di
Roma,  a  tutto  il 31 dicembre 1999, lo Stato provvede ad attribuire
alla  regione Lazio l'importo di 19.000.000 di euro a titolo di saldo
dei  disavanzi che residuano dopo l'assegnazione della quota parte di
risorse  attribuite  alla regione Lazio ai sensi dell'articolo 4-bis,
comma  2,  lettera  a),  del  decreto-legge  15  aprile  2002, n. 63,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112.
  145. La reversibilita' dell'assegno di cui al comma 1 dell'articolo
2  della  legge 25 febbraio 1992, n. 210, e successive modificazioni,
si  intende  applicabile  solo in presenza delle condizioni di cui al
comma 3 dell'articolo 2 della stessa legge.
  146.  In  deroga  al  divieto di cui al comma 53, per consentire la
piu'  efficace attuazione delle norme di riforma del sistema fiscale,
nonche'   al   fine  di  rafforzare  significativamente  i  risultati
dell'attivita' di controllo tributario in relazione a quanto previsto
dall'articolo  39,  comma  3, del decreto-legge 30 settembre 2003, n.
269,  convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n.
326,  l'Agenzia  delle  entrate  puo'  procedere  ad assumere a tempo
indeterminato  fino a 750 unita' di personale appartenente all'area C
che  abbia  superato  procedure  selettive pubbliche che prevedono un
tirocinio teorico-pratico retribuito.
  147.  Al  fine  di  garantire la piena operativita' delle pubbliche
amministrazioni che, in relazione a quanto previsto dall'articolo 34,
comma  1,  lettera  a),  della  legge 27 dicembre 2002, n. 289, siano
state   interessate   da   una  rideterminazione  o  da  una  diversa
distribuzione   dei   posti   di   livello   dirigenziale   generale,
all'articolo  19,  comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165,  e  successive  modificazioni,  le  parole:  "50 per cento" sono
sostituite  dalle  seguenti:  "70  per cento". Per le amministrazioni
pubbliche  indicate  al primo periodo del presente comma, i cui posti
di  livello  dirigenziale  generale contrattualizzato dell'area 1 non
superino  le cinque unita', il predetto articolo 19, comma 4, fino al
31   dicembre   2004,  trova  applicazione  prescindendo  dai  limiti
percentuali indicati.
  148.  Per  sopperire  alle  carenze di organico e per far fronte ai
propri  compiti  istituzionali  ed  alle  esigenze  connesse  con  la
protezione  civile,  per  l'anno  2004,  l'Agenzia  per la protezione
dell'ambiente  e  per  i  servizi  tecnici  (APAT)  e' autorizzata ad
avvalersi   di   personale  utilizzato  a  tempo  determinato  o  con
convenzione  o  con  altre forme di flessibilita' e di collaborazione
nel  limite massimo di spesa complessivamente stanziata per lo stesso
personale  nell'anno  2003  dalla  predetta Agenzia. I relativi oneri
continuano a far carico sul bilancio dell'Agenzia.
  149.  In attuazione dell'articolo 17 della legge 15 maggio 1997, n.
127,  al finanziamento delle spese di funzionamento della commissione
di  garanzia  per l'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi
pubblici  essenziali  si  provvede  mediante  un  fondo appositamente
costituito  ed  iscritto  nello stato di previsione del Ministero del
lavoro  e delle politiche sociali. La dotazione del suddetto fondo e'
pari  a  2.416.187  euro per ciascuno degli anni 2004, 2005 e 2006. A
decorrere  dal  2007  si provvede ai sensi dell'articolo 11, comma 3,
lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468. (13)
  150.  In  relazione  all'accresciuta  complessita'  dei compiti del
Ministero  del  lavoro  e  delle  politiche  sociali  in  materia  di
previdenza    sociale   e   di   lavoro   derivanti   dall'attuazione
dell'articolo  8  della legge 14 febbraio 2003, n. 30, l'intera quota
del  10  per  cento  dell'importo proveniente dalla riscossione delle
sanzioni   penali   e   amministrative   comminate   dalle  direzioni
provinciali  del  lavoro  -  servizio  ispezioni  del  lavoro  per le
violazioni  delle  leggi sul lavoro, di cui all'articolo 79, comma 2,
della  legge  23  dicembre  1998, n. 448, e' destinata, limitatamente
all'anno  2004,  all'incentivazione  del  personale  con le modalita'
previste  dallo stesso articolo 79. Per gli anni successivi l'importo
percentuale  della  predetta  quota  da  destinare alla formazione ed
aggiornamento  del  personale  da assegnare al servizio ispezione del
lavoro  e  per  l'acquisto dei dispositivi di protezione individuale,
delle  attrezzature,  degli strumenti e degli apparati indispensabili
per  lo svolgimento dell'attivita' e delle procedure ad essa connesse
e'  definito  con  decreto  del Ministro del lavoro e delle politiche
sociali.
  151.  Nello  stato  di  previsione  del  Ministero  dell'interno e'
istituito   un  fondo  da  ripartire  per  le  esigenze  correnti  di
funzionamento  dei servizi dell'Amministrazione, con una dotazione, a
decorrere  dall'anno  2004,  di  100 milioni di euro. Con decreti del
Ministro    dell'interno,   da   comunicare,   anche   con   evidenze
informatiche,  al  Ministero  dell'economia  e delle finanze, tramite
l'Ufficio  centrale del bilancio, nonche' alle competenti Commissioni
parlamentari  e  alla  Corte dei conti, si provvede alla ripartizione
del fondo tra le unita' previsionali di base interessate del medesimo
stato di previsione.
  152. Per le esigenze infrastrutturali e di investimento delle Forze
dell'ordine,  e'  autorizzata  la  spesa  di  125 milioni di euro per
l'anno  2004,  iscritta  in  un  fondo  dello stato di previsione del
Ministero  dell'interno, da ripartire nel corso della gestione tra le
unita'  previsionali  di  base  interessate  con decreto del Ministro
dell'interno,  da  comunicare,  anche  con  evidenze informatiche, al
Ministero  dell'economia  e delle finanze, tramite l'Ufficio centrale
del bilancio, nonche' alle competenti Commissioni parlamentari e alla
Corte dei conti.
  153.  Per  conseguire  un  piu'  elevato  livello  di efficienza ed
efficacia   nello   svolgimento   dei   compiti   e   delle  funzioni
istituzionali,  la  dotazione organica del Corpo nazionale dei vigili
del  fuoco e' incrementata di 500 unita' complessive. Con decreto del
Ministro  dell'interno,  di  concerto con il Ministro dell'economia e
delle   finanze,   si  provvede  alla  distribuzione  per  qualifiche
dirigenziali  e  per  profili  professionali  delle unita' portate in
incremento  ai  sensi della presente disposizione nel limite di spesa
di euro 5.000.000 per l'anno 2004, euro 12.000.000 per l'anno 2005 ed
euro  16.000.000  a  decorrere dal 2006. Ferma restando la riserva di
posti  di  cui  all'articolo  18,  comma 1, del decreto legislativo 8
maggio  2001,  n.  215,  i posti portati in incremento nel profilo di
vigile  del  fuoco  sono  riservati  nella misura del 50 per cento ai
vigili  volontari  ausiliari  collocati  in congedo negli anni 2004 e
2005  e  con  decreto  del  Ministro  dell'interno  sono  stabiliti i
relativi criteri, modalita' e requisiti. Alla copertura dei rimanenti
posti nello stesso profilo di vigile del fuoco si provvede, in uguale
misura,  mediante  assunzione  degli  idonei  della  graduatoria  del
concorso  pubblico  a  184  posti  di  vigile  del fuoco, indetto con
decreto  del Ministro dell'interno del 6 marzo 1998, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 24 del 27 marzo 1998, e del
concorso  per  titoli  a  173  posti di vigile del fuoco, indetto con
decreto  del  Ministro  dell'interno  del 5 novembre 2001, pubblicato
nella  Gazzetta  Ufficiale,  4ª serie speciale, n. 92 del 20 novembre
2001.  Le  predette  graduatorie rimangono valide fino al 31 dicembre
2005.  Le assunzioni del personale portato in aumento sono effettuate
in  deroga al divieto di cui al comma 53 ed alle vigenti procedure di
programmazione ed approvazione.
  154.  L'autorizzazione  di spesa di cui all'articolo 22 della legge
26 marzo 2001, n. 128, e' rideterminata in euro 48 milioni per l'anno
2004 e in euro 14 milioni a decorrere dall'anno 2005.
  155. E' autorizzata la spesa di 87 milioni di euro per l'anno 2004,
42  milioni  di euro per l'anno 2005 e 38 milioni di euro a decorrere
dal   2006   da   destinare   a   provvedimenti  normativi  volti  al
riallineamento,  con  effetti  economici  a  decorrere dal 1° gennaio
2003,  delle posizioni di carriera del personale dell'Esercito, della
Marina,  ivi  comprese  le  Capitanerie  di porto, e dell'Aeronautica
inquadrato  nei  ruoli  dei marescialli ai sensi dell'articolo 34 del
decreto  legislativo 12 maggio 1995, n. 196, con quelle del personale
dell'Arma  dei  carabinieri  inquadrato  nel ruolo degli ispettori ai
sensi  dell'articolo  46  del  decreto legislativo 12 maggio 1995, n.
198.  E'  altresi'  autorizzata  la  spesa  di 73 milioni di euro per
l'anno  2004,  118  milioni  di euro per l'anno 2005 e 122 milioni di
euro   a  decorrere  dall'anno  2006  da  destinare  a  provvedimenti
normativi  in  materia  di  riordino  dei  ruoli e delle carriere del
personale  non  direttivo  e non dirigente delle Forze armate e delle
Forze di polizia. (50)
  156.   A   decorrere  dal  1°  gennaio  2004,  per  continuare  nel
progressivo  allineamento  delle  indennita' corrisposte al personale
specialista  del  Corpo  nazionale  dei  vigili  del  fuoco  a quelle
percepite  dall'analogo  personale delle Forze di polizia, le risorse
di  cui  al  comma  2,  lettera  d),  dell'articolo  47 del contratto
collettivo    nazionale   di   lavoro   del   comparto   aziende   ed
amministrazioni  autonome  dello Stato del 24 maggio 2000, pubblicato
nel  supplemento  ordinario  alla  Gazzetta  Ufficiale  n. 142 del 20
giugno 2000, sono incrementate di 600.000 euro e di 1.000.000 di euro
da  destinare,  con  modalita'  e  criteri  da  definire  in  sede di
contrattazione  integrativa, rispettivamente al personale del settore
operativo che svolge mansioni corrispondenti a quelle dei profili del
settore   aeronavigante,   nelle   more  dell'inquadramento  previsto
dall'articolo  28  dello stesso contratto collettivo nazionale, ed al
personale in possesso di specializzazione di sommozzatore in servizio
presso le sedi di nucleo. Per la medesima finalita' le risorse per la
contrattazione   collettiva  nazionale  indicate  al  comma  46  sono
incrementate  di  un  importo  pari  a  400.000  euro da destinare al
trattamento  accessorio  dei padroni di barca, dei motoristi navali e
dei  comandanti  di altura in servizio nei distaccamenti portuali del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
  157.  Al  fine  di  garantire  il  proseguimento e la funzionalita'
dell'attivita'  di  soccorso  aereo  svolto dal nucleo elicotteri del
Corpo  nazionale  dei  vigili  del  fuoco, 120 unita' appartenenti al
profilo operativo della posizione economica B1, che svolgono mansioni
corrispondenti  a  quelle  dei  profili aeronaviganti della posizione
economica  B2,  sono  collocate  in  tali profili in soprannumero con
progressivo  riassorbimento  nell'ambito della dotazione organica del
settore aeronavigante di cui alla Tabella A del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 2002, n. 314. Gli
oneri  derivanti sono determinati nella misura complessiva massima di
282.000 euro a decorrere dal 1° gennaio 2004.
  158. Per l'anno 2004, nell'ambito delle deroghe di cui al comma 54,
le  vacanze  organiche nei ruoli dei sovrintendenti e degli ispettori
del  Corpo di polizia penitenziaria di cui alla tabella F allegata al
decreto   legislativo   21   maggio  2000,  n.  146,  possono  essere
utilizzate, fatti salvi i posti riservati ai volontari in ferma breve
delle  Forze  armate  di  cui  ai  bandi gia' emanati in applicazione
dell'articolo  3  del  regolamento  di  cui al decreto del Presidente
della   Repubblica   2   settembre   1997,   n.   332,  e  successive
modificazioni,  per  le  assunzioni di agenti anche in eccedenza alla
dotazione  organica  del  ruolo  degli  agenti  ed  assistenti  della
predetta  tabella  F,  utilizzando  i candidati gia' idonei collocati
nella  residua  graduatoria  di  cui  al decreto interministeriale 12
novembre  1996,  nonche' mediante assunzione, a domanda, degli agenti
ausiliari  del  Corpo  di  polizia  penitenziaria, reclutati ai sensi
dell'articolo 6 della legge 30 novembre 2000, n. 356, e dell'articolo
50  della  legge  23  dicembre  2000,  n.  388,  anche se cessati dal
servizio.  Le  conseguenti  posizioni in soprannumero nel ruolo degli
agenti  ed  assistenti  sono riassorbite per effetto dei passaggi per
qualunque  causa  del  personale  del  predetto  ruolo  a  quelli dei
sovrintendenti   e  degli  ispettori.  Ferme  restando  le  procedure
autorizzatorie  di  cui  al  comma 55, con decreto del Ministro della
giustizia,  sono  definiti i requisiti e le modalita' per le predette
assunzioni,  nonche'  i  criteri  per  la  formazione  della relativa
graduatoria  e modalita' abbreviate del corso di formazione, anche in
deroga  agli  articoli 6 e 7 del decreto legislativo 30 ottobre 1992,
n. 443.
  159. Nello stato di previsione del Ministero degli affari esteri e'
istituito un fondo da ripartire per provvedere al rafforzamento delle
misure   di   sicurezza   attiva   e   passiva  delle  rappresentanze
diplomatiche,  degli  uffici  consolari,  degli  istituti italiani di
cultura  e  delle istituzioni scolastiche all'estero, con dotazione a
decorrere  dall'anno  2004,  di  10  milioni di euro. Con decreti del
Ministero  degli  affari  esteri,  da  comunicare, anche con evidenze
informatiche,  al  Ministero  dell'economia  e delle finanze, tramite
l'Ufficio  centrale del bilancio, nonche' alle competenti Commissioni
parlamentari  e  alla  Corte dei conti, si provvede alla ripartizione
del fondo tra le unita' previsionali di base interessate del medesimo
stato di previsione. (11) (53)
  160. All'articolo 51 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, il comma
10 e' sostituito dal seguente:
"10.  L'aliquota  prevista dal comma 4 dell'articolo 1 della legge 25
giugno  1985,  n. 331, e la riserva di cui al comma 8 dell'articolo 7
della  legge  22  dicembre 1986, n. 910, sono determinate con decreto
del  Ministro  dell'istruzione,  dell'universita'  e della ricerca di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze".
  161. All'articolo 4, comma 1, della legge 23 dicembre 1999, n. 499,
dopo  le parole: "universita' degli studi e da altri enti pubblici di
ricerca",  sono  inserite le seguenti: "nonche', nei limiti stabiliti
di  concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e delle finanze, alle
attivita'  di  supporto  a  quelle  di competenza del Ministero delle
politiche  agricole  e  forestali  ed al funzionamento delle connesse
strutture  ministeriali  e,  per  l'anno  2004,  dell'Agenzia  per le
erogazioni  in  agricoltura  di  cui al decreto legislativo 27 maggio
1999, n. 165".
  162.  Le  disposizioni di cui all'articolo 32, comma 2, della legge
28  dicembre 2001, n. 448, non si applicano ai contributi dello Stato
in  favore  degli  enti  e  delle  associazioni per l'assistenza alle
collettivita'  italiane  all'estero  di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 200.
  163.  Al comma 4, ultimo periodo, dell'articolo 7 del decreto-legge
27  aprile 1990, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 26
giugno 1990, n. 165, sono soppresse le parole da: ", salvo una quota,
stabilita  con  decreto del Ministro delle finanze" fino a: "stato di
previsione della spesa del Ministero delle finanze".
  164.  In  relazione a quanto previsto dal comma 163 le disposizioni
di  cui  ai  commi  193 e 194 dell'articolo 3 della legge 28 dicembre
1995, n. 549, non trovano applicazione relativamente al potenziamento
dell'Amministrazione   finanziaria  e  alla  erogazione  di  compensi
incentivanti  la  produttivita'  del  personale.  I  commi  195 e 196
dell'articolo 3 della legge 28 dicembre 1995, n. 549, sono abrogati.
  165.  All'articolo  12  del  decreto-legge  28  marzo  1997, n. 79,
convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 28 maggio 1997, n. 140,
sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) il comma 1 e' sostituito dal seguente:
    "1.  Il  Ministro dell'economia e delle finanze, sulla base delle
somme   riscosse  in  via  definitiva  correlabili  ad  attivita'  di
controllo  fiscale,  delle maggiori entrate realizzate con la vendita
degli immobili dello Stato effettuata ai sensi dell'articolo 3, comma
99,  della  legge  23  dicembre  1996, n. 662, nonche' sulla base dei
risparmi  di  spesa per interessi, calcolati rispetto alle previsioni
definitive  di  bilancio e connessi con la gestione della tesoreria e
del  debito pubblico e con l'attivita' di controllo e di monitoraggio
dell'andamento della finanza pubblica e dei flussi di bilancio per il
perseguimento  degli  obiettivi  programmatici, determina con proprio
decreto  le  misure  percentuali  da  applicare  su  ciascuna di tali
risorse, con effetto dall'anno 2004, per le finalita' di cui al comma
2   e   per   il   potenziamento   dell'Amministrazione  economica  e
finanziaria,  in  misura tale da garantire la neutralita' finanziaria
rispetto al previgente sistema";
    b) il comma 2 e' sostituito dal seguente:
    "2.  Le  somme  derivanti  dall'applicazione del comma 1, secondo
modalita'  determinate  con  il  decreto ivi indicato, affluiscono ad
appositi  fondi destinati al personale dell'Amministrazione economica
e finanziaria in servizio presso gli Uffici adibiti alle attivita' di
cui   al   citato   comma  che  hanno  conseguito  gli  obiettivi  di
produttivita'   definiti,   anche  su  base  monetaria.  In  sede  di
contrattazione  integrativa  sono stabiliti i tempi e le modalita' di
erogazione dei fondi determinando le risorse finanziarie da assegnare
a  ciascuno dei predetti Uffici in relazione all'apporto recato dagli
Uffici medesimi alle attivita' di cui al comma 1".
  166.  L'articolo  24  della  legge  27  dicembre  2002,  n.  289, e
successive  modificazioni,  e'  abrogato,  ad  eccezione  dell'ultimo
periodo  del  comma  3,  nonche'  dei  commi  6-bis  e  7. Il comma 6
dell'articolo  27  della  legge  23 dicembre 1999, n. 488, e il comma
1-bis  dell'articolo  32  della  legge 28 dicembre 2001, n. 448, sono
abrogati.  All'articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, sono
apportate le seguenti modificazioni:
    a)  nella  rubrica sono aggiunte le seguenti parole: "che abbiano
rilevanza nazionale";
    b)  al  comma  1, dopo le parole: "di fornitura" sono inserite le
seguenti: "di beni e servizi a rilevanza nazionale";
    c) il comma 3 e' sostituito dal seguente:
    "3.  Le  amministrazioni  pubbliche  possono  fare  ricorso  alle
convenzioni  stipulate  ai  sensi  del  comma 1, ovvero utilizzarne i
parametri  di  prezzo-qualita'  per  l'acquisto  di  beni  e  servizi
comparabili con quelli oggetto di convenzionamento".
  167.  All'articolo  59  della  legge 23 dicembre 2000, n. 388, sono
apportate le seguenti modificazioni:
    a)  nella  rubrica e nel comma 1 dopo le parole: "e servizi" sono
inserite le seguenti: "a rilevanza regionale";
    b) al comma 5 e' soppresso il secondo periodo.
  168.  Al  decreto-legge  18 settembre 2001, n. 347, convertito, con
modificazioni,  dalla  legge 16 novembre 2001, n. 405, sono apportate
le seguenti modificazioni:
    a)  al  comma  1  dell'articolo  2,  le  parole: "aderiscano alle
convenzioni  stipulate  ai  sensi  dell'articolo  26  della  legge 23
dicembre  1999,  n.  488,  e dell'articolo 59 della legge 23 dicembre
2000,  n.  388, ovvero ad" sono sostituite dalle seguenti: "attuino i
principi di cui all'articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488,
e all'articolo 59 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ovvero";
    b) il comma 2 dell'articolo 2 e' abrogato.
  169.  All'articolo  24  della  legge 28 dicembre 2001, n. 448, sono
apportate le seguenti modificazioni:
    a)  al  comma  6, primo periodo, dopo le parole: "e servizi" sono
inserite  le  seguenti:  "di rilevanza nazionale" e sono soppressi il
secondo ed il terzo periodo;
    b) il comma 7 e' abrogato.
  170.  Al  comma 1 dell'articolo 32 della legge 28 dicembre 2001, n.
448,   le   parole:   "Tali  enti,  per  l'acquisto  di  beni  e  per
l'approvigionamento  di  pubblici  servizi  caratterizzati  dall'alta
qualita'  dei  servizi  stessi  e  dalla  bassa intensita' di lavoro,
aderiscono alle convenzioni stipulate ai sensi dell'articolo 26 della
legge  23  dicembre  1999,  n.  488,  e  successive  modificazioni, e
dell'articolo   59  della  legge  23  dicembre  2000,  n.  388"  sono
soppresse.
  171.  A  decorrere  dalla  data di entrata in vigore della presente
legge  le amministrazioni pubbliche possono decidere se continuare ad
utilizzare  o  meno  le  convenzioni  precedentemente stipulate dalla
CONSIP Spa.
  172.  Al  fine  di  razionalizzare  la spesa pubblica e favorire il
rispetto  del  patto  di stabilita' interno la CONSIP Spa, attraverso
proprie  articolazioni  territoriali  sul territorio, puo' fornire su
specifica   richiesta  supporto  e  consulenza  per  le  esigenze  di
approvvigionamento  di  beni e servizi da parte di enti locali o loro
consorzi  assicurando  la  partecipazione  anche alle piccole e medie
imprese locali nel rispetto dei principi di concorrenza.

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AGGIORNAMENTO (4)
  Il D.L. 16 marzo 2004, n. 66, convertito con modificazioni dalla L.
11  maggio  2004, n. 126, ha disposto (con l'art. 1, comma 3) che gli
effetti  delle  disposizioni - introdotte dai commi 1 e 2 dell'art. 1
dello  stesso  D.L.  n. 66/2004 - decorrono dal 1° gennaio 2004. Sono
fatti  salvi gli effetti delle domande presentate prima della data di
entrata  in  vigore  del  suddetto decreto, ai sensi dell'articolo 3,
comma 57, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
  Ha  inoltre  disposto (con l'art. 2, comma 1) che le domande di cui
ai  commi  57 e 57-bis del presente articolo "sono presentate, a pena
di  decadenza,  entro  novanta giorni dalla data di entrata in vigore
della  legge di conversione del presente decreto, all'amministrazione
di appartenenza".
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AGGIORNAMENTO (7)
  L'errata corrige in G.U. 22/06/2004, n. 144 del D.L. 16 marzo 2004,
n.  66  convertito  con modificazioni dalla L. 11 maggio 2004, n. 126
(che  modifica  l'art.  3, comma 57) ha disposto che "all'articolo 1,
comma  1,  lettera e), dove e' scritto: "e) sono aggiunti, in fine, i
seguenti  periodi:  "Alle  sentenze  di  proscioglimento  di  cui  al
presente  comma  sono equiparati i provvedimenti dopo una sentenza di
assoluzione  del  dipendente imputato perche' il fatto non sussiste o
perche'  non  lo  ha  commesso, ..."", leggasi: "e) sono aggiunti, in
fine, i seguenti periodi: "Alle sentenze di proscioglimento di cui al
presente  comma  sono  equiparati  i provvedimenti che dichiarano non
doversi  procedere per una causa estintiva del reato pronunciati dopo
una  sentenza di assoluzione del dipendente imputato perche' il fatto
non sussiste o perche' non lo ha commesso, ...".
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AGGIORNAMENTO (11)
  Il  D.L.  14  settembre  2004,  n. 241 convertito con modificazioni
dalla  L.  12  novembre 2004, n. 271 ha disposto (con l'art. 1, comma
7-ter)  che  "al  fine  di far fronte alle maggiori nuove esigenze di
potenziamento  della  sicurezza  attiva e passiva del Ministero degli
affari  esteri, il fondo di cui al comma 159 del presente articolo e'
integrato, per l'anno 2004, di ulteriori 3,9 milioni di euro".
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AGGIORNAMENTO (13)
  La Corte Costituzionale, con sentenza 13 - 17 dicembre 2004, n. 390
(in  G.U.  1a  s.s. 22/12/2004, n. 49) ha dichiarato l'illegittimita'
costituzionale dell'art. 3, comma 60, limitatamente alla parte in cui
dispone  che  le  assunzioni a tempo indeterminato "devono, comunque,
essere  contenute  (...)  entro  percentuali  non superiori al 50 per
cento  delle cessazioni dal servizio verificatesi nel corso dell'anno
2003".
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AGGIORNAMENTO (15)
  La L. 30 dicembre 2004, n. 311 ha disposto:
    -  (con  l'art,  1,  comma  88)  che  "ai fini di quanto disposto
dall'articolo  48, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165,  le  risorse per la contrattazione collettiva nazionale previste
dall'articolo  3,  comma  46, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, a
carico del bilancio statale, sono incrementate di 292 milioni di euro
per l'anno 2005 e di 396 milioni di euro a decorrere dall'anno 2006".
    - (con l'art. 1, comma 89) che "le risorse previste dall'articolo
3,  comma 47, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, per corrispondere
i miglioramenti retributivi al personale statale in regime di diritto
pubblico  sono  incrementate di 119 milioni di euro per l'anno 2005 e
di  159  milioni  di  euro  a decorrere dall'anno 2006, con specifica
destinazione,  rispettivamente,  di  105  milioni  di  euro  e di 139
milioni  di  euro  per il personale delle Forze armate e dei Corpi di
polizia di cui al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195."
    -  (con  l'art.  1, comma 123) che "I comandi del personale della
societa' Poste italiane Spa e dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello
Stato,  di  cui  dall'articolo  3,  comma 64, della legge 24 dicembre
2003, n. 350, sono prorogati al 31 dicembre 2005".
    -  (con  l'art.  1, comma 135) che "La dotazione del Fondo di cui
all'articolo  3,  comma 149, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e'
incrementata  di  un  milione  di euro per ciascuno degli anni 2005 e
2006".
    -  (con  l'art.  1,  comma 458) che "E' autorizzata la spesa di 3
milioni   di  euro  a  decorrere  dall'anno  2005  allo  scopo  della
prosecuzione  degli  interventi  infrastrutturali  previsti  ai sensi
dell'articolo 3, comma 127, della legge 24 dicembre 2003, n. 350".
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AGGIORNAMENTO (16)
  La Corte Costituzionale, con sentenza 16 - 29 dicembre 2004, n. 423
(in  G.U.  1a  s.s.  05/01/2005, n. 1) ha dichiarato l'illegittimita'
costituzionale  del  comma  101  del presente articolo, limitatamente
alle  parole "detratte una quota fino a 20 milioni di euro per l'anno
2004  e fino a 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2005 e 2006
da  destinare  all'ulteriore  finanziamento  delle finalita' previste
dall'art.  2, comma 7, della legge 27 dicembre 2002, n. 289", nonche'
alle  parole  "lo  Stato  concorre al finanziamento delle Regioni che
istituiscono   il  reddito  di  ultima  istanza  quale  strumento  di
accompagnamento  economico  ai  programmi  di  reinserimento sociale,
destinato  ai  nuclei  familiari a rischio di esclusione sociale ed i
cui  componenti  non  siano  beneficiari  di  ammortizzatori  sociali
destinati a soggetti privi di lavoro", e dei commi 116 e 117.
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AGGIORNAMENTO (18)
  La Corte Costituzionale, con sentenza 16 - 29 dicembre 2004, n. 425
(in  G.U.  1a  s.s.  05/01/2005, n. 1) ha dichiarato l'illegittimita'
costituzionale  del  comma  17,  quarto  periodo,  e del comma 20 del
presente articolo.
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AGGIORNAMENTO (23)
  Il  D.L. 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni dalla
L.  31  marzo 2005, n. 43 ha disposto (con l'art. 2, comma 3-ter) che
la  presente  modifica  trova  applicazione  con riferimento all'anno
2004.
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AGGIORNAMENTO (28)
  La  Corte  Costituzionale, con sentenza 6-8 giugno 2005, n. 219 (in
G.U.  1a  s.s.  15/6/2005,  n.  24)  ha  dichiarato  l'illegittimita'
costituzionale  dei  commi 76 e 82 del presente articolo, nella parte
in  cui  non  prevedono alcuno strumento idoneo a garantire una leale
collaborazione fra Stato e Regioni.
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AGGIORNAMENTO (33)
  La  Corte  Costituzionale, con sentenza 12-15 dicembre 2005, n. 449
(in  G.U.  1a  s.s. 21/12/2005, n. 51) ha dichiarato l'illegittimita'
costituzionale del comma 75 del presente articolo, nella parte in cui
si applica al personale delle Regioni.
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AGGIORNAMENTO (34)
  La L. 23 dicembre 2005, n. 266 ha disposto (con l'art. 1, commi 176
e 177) che "Ai fini di quanto disposto dall'articolo 48, comma 1, del
decreto  legislativo  30  marzo  2001,  n.  165,  le  risorse  per la
contrattazione collettiva nazionale previste per il biennio 2004-2005
dall'articolo  3,  comma  46, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e
dall'articolo  1,  comma  89, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, a
carico del bilancio statale, sono incrementate, a decorrere dall'anno
2006,  di  390  milioni di euro da destinare anche all'incentivazione
della produttivita'.
  Le  risorse  previste  dall'articolo  3,  comma  47, della legge 24
dicembre  2003,  n.  350, e dall'articolo 1, comma 89, della legge 30
dicembre   2004,   n.  311,  per  i  miglioramenti  economici  e  per
l'incentivazione  della  produttivita' al rimanente personale statale
in  regime  di  diritto  pubblico  riferite al biennio 2004-2005 sono
incrementate  di  155  milioni di euro a decorrere dall'anno 2006 con
specifica  destinazione di 136 milioni di euro per il personale delle
Forze  armate e dei Corpi di polizia di cui al decreto legislativo 12
maggio 1995, n. 195".
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AGGIORNAMENTO (50)
  Il D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla
L.  30  luglio  2010, n. 122 ha disposto (con l'art. 9, comma 30) che
"Gli effetti dei provvedimenti normativi di cui all'articolo 3, comma
155, secondo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, decorrono
dal 1° gennaio 2011".
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AGGIORNAMENTO (53)
  Il  D.L.  29  dicembre  2010,  n. 228, convertito con modificazioni
dalla  L. 22 febbraio 2011, n. 9, ha disposto (con l'art. 2, comma 6)
che  "E'  autorizzata,  a  decorrere dal 1° gennaio 2011 e fino al 30
giugno  2011,  la  spesa  di euro 10.000.000 per il finanziamento del
fondo di cui all'articolo 3, comma 159, della legge 24 dicembre 2003,
n.  350, e successive modificazioni, destinato al rafforzamento delle
misure   di   sicurezza   attiva   e   passiva  delle  rappresentanze
diplomatiche,  degli  uffici  consolari,  degli  istituti italiani di
cultura e delle istituzioni scolastiche all'estero".
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AGGIORNAMENTO (52)
  Il D.L. 16 marzo 2004, n. 66, convertito con modificazioni dalla L.
11 maggio 2004, n. 126, come modificato dal D.L. 29 dicembre 2010, n.
225,  convertito  con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2011, n. 10,
ha  disposto  (con  l'art.  2,  comma  1)  che  "Le  domande  di  cui
all'articolo  3,  commi 57 e 57-bis, della legge 24 dicembre 2003, n.
350, sono presentate, a pena di decadenza, entro novanta giorni dalla
data  della  sentenza  definitiva di proscioglimento o del decreto di
archiviazione    per    infondatezza    della   notizia   di   reato,
all'amministrazione di appartenenza. L'amministrazione provvede entro
sessanta  giorni dalla presentazione della domanda di cui al comma 57
del  citato  articolo 3, ovvero dalla definizione del procedimento di
cui al comma 57-bis del medesimo articolo".
  Il  medesimo  D.L.  225/2010,  nel modificare l'art. 2, comma 1 del
citato  D.L. 16 marzo 2004, n. 66, ha inoltre disposto (con l'art. 2,
comma  32)  che  "Per  i  provvedimenti  di  proscioglimento  di  cui
all'articolo  3,  commi 57 e 57-bis, della legge 24 dicembre 2003, n.
350,  pronunciati  in  data antecedente a quella di entrata in vigore
della  legge  di  conversione del presente decreto, il termine di cui
all'articolo  2,  comma 1, del citato decreto-legge 16 marzo 2004, n.
66,  convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 11 maggio 2004, n.
126,  decorre  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto".
                               Art. 4
                   Finanziamento agli investimenti

  1.  Per  l'anno  2004, nei confronti di ciascun utente del servizio
   radiodiffusione,  in  regola  per l'anno in corso con il pagamento
   del
  relativo   canone   di  abbonamento,  che  acquisti  o  noleggi  un
   apparecchio  idoneo  a  consentire la ricezione, in chiaro e senza
   alcun  costo  per  l'utente  e  per il fornitore di contenuti, dei
   segnali  televisivi  in tecnica digitale terrestre (T-DVB/C-DVB) e
   la  conseguente  interattivita',  e'  riconosciuto  un  contributo
   statale pari a 150 euro. La concessione del contributo e' disposta
   entro il limite di spesa di 110 milioni di euro.
  2.  Un  contributo  statale pari a 75 euro e' altresi' riconosciuto
   alle  persone  fisiche  o giuridiche che acquistano o noleggiano o
   detengono in comodato un apparecchio di utente per la trasmissione
   o  la ricezione a larga banda dei dati via Internet. Il contributo
   e'  corrisposto  mediante  uno sconto di ammontare corrispondente,
   praticato  sull'ammontare previsto nei contratti di abbonamento al
   servizio  di  accesso a larga banda ad Internet, stipulato dopo il
   1°  dicembre 2003. La concessione del contributo e' disposta entro
   il limite di spesa di 30 milioni di euro.
  3.  Il  contributo  di  cui  al  comma  2 e' riconosciuto, nel caso
   dell'acquisto,  immediatamente sulle prime bollette di pagamento e
   fino  alla concorrenza dello sconto. Nel caso del noleggio o della
   detenzione  in  comodato,  il  cui  contratto  deve  avere  durata
   annuale,  il contributo e' riconosciuto ripartendo lo sconto sulle
   bollette del primo anno.
  4. Con decreto del Ministro delle comunicazioni, di concerto con il
   Ministro  dell'economia e delle finanze, da emanare entro sessanta
   giorni  dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono
   definiti  i  criteri e le modalita' di attribuzione dei contributi
   statali. In ogni caso, il contributo statale di cui al comma 2 non
   puo'   essere   cumulato,   nell'ambito   della   stessa   offerta
   commerciale,  con  quello  di  cui  al  comma  1  quando  erogati,
   direttamente  o indirettamente, da parte dello stesso fornitore di
   servizi  nei  confronti  del  medesimo  utente.  Il contributo per
   l'acquisto o noleggio dei decoder in tecnica C-DVB e' riconosciuto
   a   condizione   che  l'offerta  commerciale  indichi  chiaramente
   all'utente  i  fornitori  di  contenuti  con  i  quali  i soggetti
   titolari della piattaforma via cavo abbiano concordato i termini e
   le  condizioni  per la ripetizione via cavo del segnale diffuso in
   tecnica digitale terrestre.
  5.  Il  finanziamento  annuale previsto dall'articolo 52, comma 18,
   della   legge   28  dicembre  2001,  n.  448,  come  rideterminato
   dall'articolo  80, comma 35, della legge 27 dicembre 2002, n. 289,
   e' incrementato di 27 milioni di euro a decorrere dall'anno 2004.
   Per il solo anno 2004 il predetto finanziamento e' incrementato di
   ulteriori 10 milioni di euro.
  6.  All'articolo 28 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive
   modificazioni,  al secondo comma, dopo le parole: "cessione in uso
   di  circuiti  telefonici"  sono  inserite  le seguenti: "e a larga
   banda  punto  a punto e multipunto in ambito nazionale per fonia e
   trasmissione dati,". All'onere derivante dalle disposizioni recate
   dal  presente  comma si provvede mediante utilizzo di quota parte,
   nel  limite  massimo di 2 milioni di euro, delle risorse di cui al
   comma 8.
  7.  E'  autorizzata  l'ulteriore  spesa  di  euro  8,5  milioni per
   ciascuno  degli  anni  2004,  2005  e  2006  per  la proroga della
   convenzione  tra  il  Ministero delle comunicazioni e il Centro di
   produzione spa, stipulata ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della
   legge  11  luglio  1998,  n.  224, avviando la sperimentazione dei
   seguenti  servizi  multimediali:  trasmissione  audio  e  video su
   Internet  della  totalita'  delle  sedute  d'aula dei due rami del
   Parlamento,  pubblicazione  delle  sedute  in  audio  e  video  in
   differita   con   indicizzazione   per  intervento,  consultazione
   dell'archivio audio e video delle sedute.
  8.  Per  il  finanziamento  del  Fondo  per progetti strategici nel
   settore  informatico,  di  cui  al  comma 2 dell'articolo 27 della
   legge  16  gennaio 2003, n. 3, e' autorizzata l'ulteriore spesa di
   51,5  milioni  di euro per l'anno 2004 e di 65 milioni di euro per
   ciascuno   degli  anni  2005  e  2006;  il  Fondo  finanzia  anche
   iniziative  destinate  alla  diffusione  ed  allo  sviluppo  della
   societa' dell'informazione nel Paese.
  9.  Il  Fondo  di  cui  all'articolo  27,  comma  1, della legge 27
   dicembre  2002,  n.  289,  e' destinato alla copertura delle spese
   relative al progetto promosso dal Dipartimento per l'innovazione e
   le   tecnologie   della  Presidenza  del  Consiglio  dei  ministri
   denominato  "PC ai giovani", diretto ad incentivare l'acquisizione
   e  l'utilizzo degli strumenti informatici e digitali tra i giovani
   che  compiono  16  anni  nel  2004, nonche' la loro formazione. Le
   modalita'  di attuazione del progetto, nonche' di erogazione degli
   incentivi  stessi  sono  disciplinate  con  decreto  del  Ministro
   dell'economia  e  delle  finanze,  di concerto con il Ministro per
   l'innovazione  e le tecnologie, emanato ai sensi dell'articolo 27,
   comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
  10. Il Fondo di cui al comma 9 e' destinato anche, nel limite di 30
   milioni  di  euro  per  l'anno  2004,  all'istituzione di un fondo
   speciale,   denominato   "PC   alle  famiglie",  finalizzato  alla
   copertura   delle   spese   relative   al  progetto  promosso  dal
   Dipartimento  per  l'innovazione  e le tecnologie della Presidenza
   del   Consiglio   dei   ministri,  diretto  all'erogazione  di  un
   contributo  di  200  euro  per  l'acquisizione  e l'utilizzo di un
   personal  computer con la dotazione necessaria per il collegamento
   ad Internet, nel corso del 2004, da parte dei contribuenti persone
   fisiche  residenti  in  Italia  con  un  reddito  complessivo  non
   superiore  a  15.000  euro,  relativo all'anno d'imposta 2002. Con
   decreto  di  natura  non  regolamentare, adottato dal Ministro per
   l'innovazione  e  le  tecnologie,  di  concerto  con  il  Ministro
   dell'economia  e  delle finanze, entro trenta giorni dalla data di
   entrata  in  vigore  della presente legge, sono stabilite, entro i
   limiti  delle  disponibilita' finanziarie di cui al primo periodo,
   le  modalita'  di  attuazione  del progetto, di individuazione dei
   requisiti  reddituali  e  dei  soggetti  tenuti  alla verifica dei
   predetti  requisiti,  nonche' di erogazione degli incentivi stessi
   prevedendo  anche  la  possibilita'  di avvalersi a tal fine della
   collaborazione di organismi esterni alla pubblica amministrazione.
   Il  contributo  non e' cumulabile con le agevolazioni previste dai
   commi 9 e 11.
  11.  Nel  corso  dell'anno 2004 i docenti delle scuole pubbliche di
   ogni  ordine  e  grado,  anche  non di ruolo con incarico annuale,
   nonche'  il  personale  docente  presso  le  universita'  statali,
   possono  acquistare  un  personal computer portatile da utilizzare
   nella  didattica,  anche  attraverso  appositi  programmi software
   messi    a    disposizione    dal    Ministero    dell'istruzione,
   dell'universita' e della ricerca, usufruendo di riduzione di costo
   e  di  rateizzazione.  I  benefici  per  l'acquisto sono ottenuti,
   rispettivamente,  previa  apposita  indagine  di  mercato esperita
   dalla  Concessionaria  servizi  informatici pubblici (CONSIP) Spa.
   Con  apposito  decreto di natura non regolamentare il Ministro per
   l'innovazione  e  le  tecnologie,  di  concerto  con  il  Ministro
   dell'economia  e  delle finanze e con il Ministro dell'istruzione,
   dell'universita' e della ricerca, fissa le modalita' attuative per
   poter accedere ai benefici previsti dal presente comma.(15)
  12.  Per  il  proseguimento  degli studi e il perfezionamento delle
   fasi  di realizzazione sperimentale, gia' avviati nei decorsi anni
   dal  Ministero dell'interno, aventi per oggetto l'applicazione del
   voto  elettronico alle consultazioni elettorali, e' autorizzata la
   spesa  di  2  milioni di euro per ciascuno degli anni 2004, 2005 e
   2006.
  13. All'articolo 1, comma 6, della legge 29 gennaio 2001, n. 10, il
   secondo  periodo  e'  sostituito  dal  seguente: "Le quote versate
   all'ENAV e all'ASI non utilizzate sono versate entro il 31 gennaio
   2004  all'entrata  del bilancio dello Stato per essere riassegnate
   al fondo stesso".
  14.  L'Istituto  per  il  credito  sportivo  opera  nel settore del
   credito   per   lo  sport  e  le  attivita'  culturali,  ai  sensi
   dell'articolo 151 del testo unico di cui al decreto legislativo 1°
   settembre 1993, n. 385. Entro novanta giorni dalla data di entrata
   in  vigore  della  presente  legge,  il  Ministro  per i beni e le
   attivita'  culturali,  di concerto con il Ministro dell'economia e
   delle finanze, impartisce le necessarie direttive all'Istituto per
   il  credito  sportivo  al  fine di adeguare il relativo statuto ai
   compiti  di  cui  al  comma 191, assicurando negli organi anche la
   rappresentanza   delle   regioni   ed  autonomie  locali,  nonche'
   stabilendo  le  procedure  ed  i criteri per la liquidazione delle
   quote  di  partecipazione  al  fondo  di  dotazione  dell'Istituto
   medesimo.  Con  decreto  del  Ministro  per  i beni e le attivita'
   culturali,  di  concerto  con  il  Ministro  dell'economia e delle
   finanze,  e' approvato lo statuto e sono nominati i componenti dei
   nuovi  organi. Resta salvo quanto previsto dall'articolo 56, comma
   1,  del  testo  unico  di  cui al decreto legislativo 1° settembre
   1993, n. 385.
  15. All'articolo 145 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, al comma
   52,  le  parole:  "di  un  polo  di  attivita' industriali ad alta
   tecnologia" sono sostituite dalle seguenti: "di un polo di ricerca
   e di attivita' industriali ad alta tecnologia"; dopo le parole:
   "del  comune  di  Genova",  sono  inserite  le seguenti: "anche in
   relazione  all'attuazione  dell'articolo  4  del  decreto-legge 30
   settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge
   24  novembre  2003,  n. 326," ed e' aggiunto, in fine, il seguente
   periodo:  "Le  risorse di cui al presente comma non possono essere
   utilizzate per altre finalita' fino al 31 dicembre 2006".
  16.  Per i soggetti che hanno stipulato prestiti agevolati a valere
   sul Fondo speciale per la ricerca applicata istituito con legge 25
   ottobre  1968,  n.  1089,  ai  sensi degli articoli 4, 5 e 6 della
   medesima  legge, e successive modificazioni, e che hanno ancora in
   essere  rate  di mutuo in sofferenza, e' dovuto solo il versamento
   della  quota  originaria residua con esclusione degli interessi di
   mora  anche  se  ricapitalizzati,  da eseguire entro il 31 gennaio
   2004.  Per  importi  superiori  a  25.000  euro  e'  consentito il
   versamento  in  quattro  rate con scadenza, rispettivamente, il 31
   gennaio  2004,  il  30  giugno  2004,  il 31 dicembre 2004 e il 30
   giugno  2005,  maggiorate  degli  interessi legali. A tale fine e'
   autorizzata  la spesa di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni
   2004, 2005 e 2006.
  17.  All'articolo  2, comma 1, del decreto-legge 19 aprile 2002, n.
   68,  convertito, con modificazioni, dalla legge 18 giugno 2002, n.
   118,  dopo  le parole: "connesse all'attivita' antincendi boschivi
   di  competenza,"  sono  inserite le seguenti: "ivi comprese quelle
   relative   al   funzionamento   delle  strutture  operative  e  di
   coordinamento impegnate nella lotta agli incendi boschivi,".
  18.  Le  risorse  provenienti da iniziative di cui all'articolo 67,
   comma  1,  della  legge  28  dicembre 2001, n. 448, nonche' quelle
   relative  agli interventi di cui all'articolo 11 del decreto-legge
   8  luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge
   8 agosto 2002, n. 178, accertate al 31 dicembre di ogni anno, sono
   trasferite sullo stato di previsione del Ministero delle politiche
   agricole  e forestali, anche ai fini dell'attuazione dell'articolo
   66 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
  19. Nei limiti delle risorse rese disponibili di cui al comma 18, e
   in  base  alle  specifiche assegnazioni determinate annualmente ai
   sensi  dell'articolo 11, comma 3, lettera f), della legge 5 agosto
   1978,  n.  468,  e  successive  modificazioni,  il  Ministro delle
   politiche agricole e forestali sottopone all'approvazione del CIPE
   nuovi contratti di programma nei settori agricolo e della pesca.
  20.  Alla  riscossione  dei  contributi  previdenziali dovuti dalle
   imprese  agricole  colpite  da eventi eccezionali, ivi comprese le
   calamita' naturali dichiarate ai sensi del comma 2 dell'articolo 2
   della  legge 14 febbraio 1992, n. 185, e le emergenze di carattere
   sanitario, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 19-bis
   del  decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
   602.
  21.  All'articolo 116 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, dopo il
   comma 15 e' inserito il seguente:
"15-bis.  Per  le aziende agricole colpite da eventi eccezionali, ivi
   comprese  le  calamita'  naturali  dichiarate ai sensi del comma 2
   dell'articolo  2  della  legge  14  febbraio  1992,  n.  185, e le
   emergenze  di  carattere  sanitario,  la  riduzione delle sanzioni
   civili  di  cui al comma 8 e' fissata con decreto del Ministro del
   lavoro  e  delle  politiche  sociali,  di concerto con il Ministro
   dell'economia e delle finanze, in misura non inferiore al tasso di
   interesse legale".
  22.  All'articolo 116 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, dopo il
   comma 17 e' inserito il seguente:
"17-bis.  Nei  casi  di  particolare  eccezionalita', individuati con
   decreto  del  Ministro  del  lavoro  e  delle politiche sociali di
   concerto  con il Ministro dell'economia e delle finanze tra quelli
   previsti   dal   comma   15-bis,   il  pagamento  rateale  di  cui
   all'articolo  2,  comma  11,  del decreto-legge 9 ottobre 1989, n.
   338,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989,
   n.  389,  puo'  essere  consentito  fino  a venti rate trimestrali
   costanti".
  23.  In deroga a quanto previsto dall'articolo 13 del decreto-legge
   29 luglio 1981, n. 402, convertito, con modificazioni, dalla legge
   26 settembre 1981, n. 537, e successive modificazioni, il tasso di
   interesse  di  differimento,  da  applicare sulle singole rate, e'
   fissato  nella  misura  del  tasso  legale  vigente all'atto della
   rateizzazione.
  24.  Le  disposizioni  di  cui ai commi 21, 22 e 23 si applicano in
   riferimento  ad  eventi  eccezionali  verificatisi  al 31 dicembre
   2005.
  25.  All'articolo  36, comma 6, del decreto legislativo 26 febbraio
   1999,  n.  46,  e successive modificazioni, le parole: "1° gennaio
   2003" sono sostituite dalle seguenti: "1° gennaio 2004".
  26.  Per  la prosecuzione delle attivita' nel campo della ricerca e
   sperimentazione agraria, e' concesso al Consiglio per la ricerca e
   la  sperimentazione  in  agricoltura  di  cui  all'articolo  1 del
   decreto  legislativo  29 ottobre 1999, n. 454, un contributo annuo
   pari a un milione di euro per ciascun anno del triennio 2004-2006.
  27. Le disposizioni dei commi da 17 a 26 si applicano anche per gli
   eventi previsti dall'articolo 9, comma 17, della legge 27 dicembre
   2002,  n.  289,  nonche'  alle imprese del settore ittico operanti
   nelle  zone  colpite  da mucillagini e altri fenomeni naturali che
   comportino  la  moria  della  fauna  marina  o l'impossibilita' di
   svolgere attivita' di pesca o di allevamento.
  28.  In  deroga a quanto stabilito al comma 12 dell'articolo 10 del
   decreto-legge 28 marzo 2003, n. 49, convertito, con modificazioni,
   dalla  legge 30 maggio 2003, n. 119, i quantitativi di riferimento
   assegnati  ad  aziende  ubicate  nelle  zone  svantaggiate, di cui
   all'articolo  19  del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio,
   del  17 maggio 1999, delle regioni autonome della Sardegna e della
   Sicilia  , possono essere trasferiti ad aziende ubicate nelle zone
   di pianura della medesima regione.
  29. Nelle more dell'adozione dei decreti legislativi previsti dalle
   leggi 5 giugno 2003, n. 131, e 7 marzo 2003, n. 38, gli interventi
   in  favore  del settore ittico di cui alla legge 17 febbraio 1982,
   n. 41, sono realizzati dallo Stato, dalle regioni e dalle province
   autonome  limitatamente  alle rispettive competenze previste dalla
   Parte  IV  del  VI Piano nazionale della pesca e dell'acquacoltura
   adottato  con  decreto  del  Ministro  delle  politiche agricole e
   forestali  25  maggio  2000,  pubblicato nel supplemento ordinario
   alla Gazzetta Ufficiale n. 174 del 27 luglio 2000. (38)
  30.  Entro il 28 febbraio 2004, in attuazione di quanto previsto al
   comma  29 e in deroga alle disposizioni di cui agli articoli 1 e 2
   della  legge  17 febbraio 1982, n. 41, e successive modificazioni,
   con  decreto  del Ministro delle politiche agricole e forestali e'
   approvato  il  Piano nazionale della pesca e dell'acquacoltura per
   l'anno 2004. (38)
  31.    Per    assicurare    la    prosecuzione   degli   interventi
   infrastrutturali di cui all'articolo 141, commi 1 e 3, della legge
   23  dicembre  2000,  n.  388, sono autorizzati i limiti di impegno
   quindicennali pari a 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2005
   e di 50 milioni di euro dal 2006. (40)
  32.  Le economie d'asta conseguite sono utilizzate con le modalita'
   risultanti  dalle  relative  disposizioni  per  la prosecuzione di
   ulteriori  lotti  di  impianti rientranti nelle finalita' previste
   dai commi 31 e 34, ivi compresi gli studi per opere di accumulo di
   nuove risorse idriche in aree critiche.
  33.  Gli  enti  interessati  agli  interventi  di  cui  al comma 31
   presentano,   per   il   tramite   delle  regioni  competenti  per
   territorio,  al  Ministero  delle politiche agricole e forestali i
   propri programmi entro il 30 aprile 2004.
  34.  Entro il 31 maggio 2004 il Ministro delle politiche agricole e
   forestali,  di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei
   trasporti  e  con  il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,
   definisce  il  programma  degli  interventi  e le relative risorse
   finanziarie in relazione agli stanziamenti di cui al comma 31.
  35.   Al  fine  di  garantire  il  necessario  coordinamento  nella
   realizzazione  di  tutte  le opere del settore idrico, in coerenza
   con  gli  Accordi  di  programma  quadro esistenti, e' definito il
   "Programma  nazionale  degli  interventi  nel  settore idrico". Il
   Programma comprende:
    a)  le  opere  relative  al  settore  idrico  gia'  inserite  nel
   "programma  delle infrastrutture strategiche" di cui alla legge 21
   dicembre  2001,  n. 443, e successive modificazioni, approvato con
   delibera  CIPE  n.  121/2001,  del 21 dicembre 2001, tenendo conto
   delle  procedure  previste dal decreto legislativo 20 agosto 2002,
   n. 190;
    b)  gli  interventi  previsti dal Ministero dell'ambiente e della
   tutela del territorio;
    c) gli interventi di cui al comma 31;
    d)  gli  interventi  inseriti  negli  Accordi di programma di cui
   all'articolo  17  della  legge  5 gennaio 1994, n. 36, nonche' gli
   interventi   concernenti   trasferimenti   transfrontalieri  delle
   risorse idriche.
  36.  Entro  il  30  luglio 2004, il Ministero dell'ambiente e della
   tutela del territorio, di concerto con i Ministeri dell'economia e
   delle  finanze,  delle  politiche  agricole  e  forestali  e delle
   infrastrutture  e  dei trasporti, sentita la Conferenza permanente
   per  i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di
   Trento  e  di  Bolzano, presenta al CIPE il Programma nazionale di
   cui  al  comma  35.  Il  Programma  nazionale  indica  le  risorse
   finanziarie  assegnate  ai  singoli interventi di cui al comma 35,
   lettere a), b), c) e d), previsti dalle relative leggi di spesa e,
   con  esclusione di quelli gia' inseriti negli Accordi di programma
   quadro,  ne  definisce  la gerarchia delle priorita', tenuto conto
   dello  stato  di avanzamento delle relative progettazioni. Ai fini
   della successiva attuazione gli interventi del Programma nazionale
   sono   inseriti  negli  Accordi  di  programma  quadro  sempreche'
   presentino  requisiti  relativi alla progettazione e alla certezza
   di risorse finanziarie coerenti con lo strumento.
  37.   Agli   interventi  individuati  dal  Programma  nazionale  e'
   assegnata   priorita'   anche   in  relazione  all'attuazione  del
   programma   delle   infrastrutture   strategiche  per  il  periodo
   2004-2007,  di  cui  alla  legge  21  dicembre  2001,  n.  443,  e
   successive modificazioni, approvato con la citata delibera CIPE n.
   121/2001,   e   successive   modificazioni,  tenendo  conto  delle
   procedure previste dal decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190.
  38. COMMA ABROGATO DALLA L. 27 DICEMBRE 2006, N. 296.
  39. COMMA ABROGATO DALLA L. 27 DICEMBRE 2006, N. 296.
  40. COMMA ABROGATO DALLA L. 27 DICEMBRE 2006, N. 296.
  41. COMMA ABROGATO DALLA L. 27 DICEMBRE 2006, N. 296.
  42. Le risorse finanziarie di Sviluppo Italia Spa previste al punto
   2  della delibera CIPE 2 agosto 2002, n. 62, per gli interventi di
   cui  all'articolo  3, comma 9, del decreto-legge 25 marzo 1997, n.
   67,  convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n.
   135, sono trasferite all'ISMEA.
  43.  L'ISMEA  subentra  nelle  funzioni gia' esercitate da Sviluppo
   Italia  Spa  per l'attuazione degli interventi di cui al comma 42,
   che  risultano assegnate dalle leggi vigenti, nonche' nei relativi
   rapporti giuridici e finanziari.
  44.  Entro  trenta  giorni  dalla  data  di entrata in vigore della
   presente  legge, con decreto del Ministro delle politiche agricole
   e  forestali,  di  concerto  con il Ministro dell'economia e delle
   finanze,   sono   definite   le   modalita'  e  le  procedure  per
   l'attribuzione  delle risorse finanziarie e strumentali, anche per
   effetto del subentro di cui al comma 43.
  45.  Per  le  finalita' di cui all'articolo 6, comma 5, del decreto
   legislativo 29 ottobre 1999, n. 419, l'ISMEA puo':
    a)  prestare  garanzie  finanziarie per emissioni di obbligazioni
   sia  a breve che a medio e a lungo termine effettuate da piccole e
   medie imprese operanti nel settore agricolo e agroalimentare;
    b)  provvedere  all'acquisto di crediti bancari sia a breve che a
   medio  e  a  lungo termine in favore delle piccole e medie imprese
   operanti  nel  settore  agricolo  e  agroalimentare  e  alla  loro
   successiva cartolarizzazione;
    c) effettuare anticipazioni dei crediti vantati dagli agricoltori
   nei  confronti  dei soggetti di cui al regolamento (CE) n. 1663/95
   della Commissione, del 7 luglio 1995.
  46.  Allo  scopo  di  promuovere  l'introduzione  di nuove tecniche
   produttive   e   di   incentivare   la   tutela  delle  produzioni
   agroalimentari  di  qualita'  del  Mezzogiorno,  e' autorizzata la
   spesa  di  1  milione  di euro annui per ciascuno degli anni 2004,
   2005  e  2006 per la istituzione dell'Istituto per la ricerca e le
   applicazioni  biotecnologiche per la sicurezza e la valorizzazione
   dei prodotti tipici e di qualita'.
  47.  L'Istituto  di  cui  al  comma 46 effettua ricerche e studi in
   materia di:
    a)   nutraceutica,   qualita'   e   tracciabilita'  dei  prodotti
   agroalimentari;
    b)  applicazione delle biotecnologie ai prodotti agroalimentari e
   biomedici;
    c) confezionamento dei prodotti agroalimentari e biomedici;
    d) genomica funzionale e proteomica.
  48.  L'Istituto  di  cui  al  comma 46 ha sede presso l'universita'
   degli studi di Foggia che puo' avvalersi, allo scopo di assicurare
   la  massima  efficacia  dello  stesso, di collaborazioni con altre
   universita' o con istituti di ricerca.
  49.  L'importazione  e l'esportazione a fini di commercializzazione
   ovvero  la commercializzazione o la commissione di atti diretti in
   modo  non  equivoco  alla  commercializzazione di prodotti recanti
   false   o   fallaci   indicazioni  di  provenienza  o  di  origine
   costituisce  reato  ed  e'  punita  ai sensi dell'articolo 517 del
   codice  penale.  Costituisce  falsa  indicazione la stampigliatura
   "made  in  Italy" su prodotti e merci non originari dall'Italia ai
   sensi  della  normativa  europea sull'origine; costituisce fallace
   indicazione, anche qualora sia indicata l'origine e la provenienza
   estera  dei  prodotti  o  delle  merci,  l'uso di segni, figure, o
   quant'altro  possa  indurre  il  consumatore  a  ritenere  che  il
   prodotto  o la merce sia di origine italiana incluso l'uso fallace
   o  fuorviante  di marchi aziendali ai sensi della disciplina sulle
   pratiche commerciali ingannevoli , fatto salvo quanto previsto dal
   comma  49-bis,  ovvero  l'uso  di  marchi  di  aziende italiane su
   prodotti   o  merci  non  originari  dell'Italia  ai  sensi  della
   normativa  europea  sull'origine  senza  l'indicazione precisa, in
   caratteri   evidenti,   del   loro  Paese  o  del  loro  luogo  di
   fabbricazione  o di produzione, o altra indicazione sufficiente ad
   evitare  qualsiasi  errore sulla loro effettiva origine estera. Le
   fattispecie  sono  commesse sin dalla presentazione dei prodotti o
   delle  merci  in  dogana  per  l'immissione in consumo o in libera
   pratica  e  sino alla vendita al dettaglio. La fallace indicazione
   delle  merci  puo'  essere  sanata  sul  piano  amministrativo con
   l'asportazione  a  cura  ed a spese del contravventore dei segni o
   delle  figure  o di quant'altro induca a ritenere che si tratti di
   un prodotto di origine italiana. La falsa indicazione sull'origine
   o  sulla  provenienza  di  prodotti o merci puo' essere sanata sul
   piano  amministrativo attraverso l'esatta indicazione dell'origine
   o  l'asportazione della stampigliatura "made in Italy". Le false e
   le  fallaci  indicazioni  di  provenienza o di origine non possono
   comunque  essere  regolarizzate quando i prodotti o le merci siano
   stati gia' immessi in libera pratica. (49)
  49-bis  -  Costituisce  fallace  indicazione  l'uso del marchio, da
   parte  del  titolare  o  del  licenziatario, con modalita' tali da
   indurre  il  consumatore a ritenere che il prodotto o la merce sia
   di origine italiana ai sensi della normativa europea sull'origine,
   senza  che gli stessi siano accompagnati da indicazioni precise ed
   evidenti  sull'origine o provenienza estera o comunque sufficienti
   ad    evitare    qualsiasi    fraintendimento    del   consumatore
   sull'effettiva   origine   del   prodotto,   ovvero  senza  essere
   accompagnati  da  attestazione,  resa  da parte del titolare o del
   licenziatario  del marchio, circa le informazioni che, a sua cura,
   verranno  rese  in  fase  di  commercializzazione  sulla effettiva
   origine  estera  del  prodotto. Il contravventore e' punito con la
   sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10.000 ad euro 250.000.
   (49)
  49-ter.  E' sempre disposta la confisca amministrativa del prodotto
   o della merce di cui al comma 49-bis, salvo che le indicazioni ivi
   previste  siano  apposte,  a  cura  e  spese  del  titolare  o del
   licenziatario  responsabile  dell'illecito,  sul  prodotto o sulla
   confezione o sui documenti di corredo per il consumatore. (49)
  50.  Per  potenziare  le  attivita' di controllo e di analisi nelle
   operazioni  doganali  con  finalita'  antifrode,  sono  istituite,
   presso  l'Agenzia  delle  dogane,  una centrale operativa mediante
   idonee  apparecchiature  scanner installate negli spazi doganali e
   una   banca   dati   delle   immagini   derivate   dalle  medesime
   apparecchiature  e  da quelle analoghe in dotazione al Corpo della
   guardia  di finanza. Il trattamento delle immagini e' da intendere
   attivita' di rilevante interesse pubblico ai sensi della normativa
   sulla    protezione    dei   dati   personali,   essendo   diretta
   all'applicazione  delle disposizioni la cui esecuzione e' affidata
   alle dogane. Ai medesimi fini si applica a dipendenti dell'Agenzia
   delle  dogane  addetti  a  tali servizi, in numero non superiore a
   dieci,  il  disposto di cui all'articolo 7, comma 10, dell'accordo
   di  cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 2002,
   n.  164,  nella  parte  in cui il limite di 240 giorni di missione
   continuativa  nella  medesima localita', previsto dall'articolo 1,
   comma  3,  della  legge  26  luglio 1978, n. 417, e' elevato a 365
   giorni.  Le  spese  derivanti  dall'estensione  del  citato limite
   trovano copertura nello stanziamento di cui al comma 53.
  51.  La centrale operativa di cui al comma 50 provvede, nel caso di
   merci  provenienti  da  Paesi  terzi  e  destinate  ad altri Paesi
   comunitari,  a fornire informazioni agli uffici doganali dei Paesi
   destinatari  delle  merci  sulle  eventuali  violazioni di norme a
   tutela del "made in Italy".
  52.  L'accesso alla banca dati delle immagini di cui al comma 50 e'
   disciplinato  d'intesa  tra il direttore dell'Agenzia delle dogane
   ed il comandante generale della Guardia di finanza.
  53.  Al fine di cui al comma 50, e' autorizzata la spesa di 500.000
   euro annui a decorrere dall'anno 2004.
  54.  Per  potenziare la lotta alla contraffazione e per tutelare la
   specificita'   dei   prodotti,   l'Agenzia   delle   dogane   puo'
   sottoscrivere  con  gli  operatori, su loro richiesta, convenzioni
   per   la   raccolta  in  una  banca  dati  multimediale  dei  dati
   caratteristici idonei a contraddistinguere i prodotti da tutelare,
   senza  oneri aggiuntivi a carico dello Stato. La raccolta dei dati
   di  cui  al presente comma ed il relativo trattamento e' attivita'
   di  rilevante  interesse  pubblico  ai sensi della normativa sulla
   protezione  dei  dati  personali, essendo diretta all'applicazione
   delle disposizioni la cui esecuzione e' affidata alle dogane.
  55. Con determinazione dirigenziale, adottata entro sessanta giorni
   dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  presente  legge, sono
   stabilite  le  modalita' tecniche di attuazione delle disposizioni
   di cui al comma 54.
  56.  Per  le  finalita' di cui all'articolo 2, comma 2, lettera l),
   del  decreto  legislativo  19  marzo 2001, n. 68, e' consentito al
   Corpo  della  guardia di finanza l'accesso diretto alla banca dati
   di  cui  al comma 54, secondo modalita' stabilite di intesa tra il
   direttore  dell'Agenzia  delle  dogane  ed  il comandante generale
   della Guardia di finanza.
  57.  Presso  gli  uffici dell'Agenzia delle dogane, e' istituito lo
   "sportello  unico  doganale",  per  semplificare  le operazioni di
   importazione  ed  esportazione  e  per concentrare i termini delle
   attivita'  istruttorie,  anche  di  competenza  di amministrazioni
   diverse, connesse alle predette operazioni.
  58. Ferme tutte le competenze di legge, lo sportello unico doganale
   concentra  tutte  le istanze inviate anche in via telematica dagli
   operatori  interessati  e  inoltra  i  dati,  cosi' raccolti, alle
   amministrazioni  interessate  per  un  coordinato  svolgimento dei
   rispettivi procedimenti ed attivita'.
  59.  Con  decreto  del  Presidente  del  Consiglio dei ministri, su
   proposta  del Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con
   i  Ministri  interessati  e  con  la  Conferenza  permanente per i
   rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento
   e   di  Bolzano,  sono  definiti  i  termini  di  conclusione  dei
   procedimenti  amministrativi  che  concorrono  per  l'assolvimento
   delle  operazioni doganali di importazione ed esportazione, validi
   fino  a  quando  le  amministrazioni  interessate non provvedono a
   stabilirli,   in   una   durata  comunque  non  superiore,  con  i
   regolamenti  di  cui  all'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n.
   241.
  60.  Dalla  attuazione  dei  commi  da 57 a 59 non possono derivare
   oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato.
  61.  E' istituito presso il Ministero delle attivita' produttive un
   apposito fondo con dotazione di 20 milioni di euro per il 2004, 30
   milioni  di  euro per il 2005 e 20 milioni di euro a decorrere dal
   2006,  per  la  realizzazione di azioni a sostegno di una campagna
   promozionale  straordinaria  a  favore  del "made in Italy", anche
   attraverso  la  regolamentazione  dell'indicazione  di  origine  o
   l'istituzione   di  un  apposito  marchio  a  tutela  delle  merci
   integralmente  prodotte  sul  territorio  italiano o assimilate ai
   sensi  della  normativa europea in materia di origine, nonche' per
   il   potenziamento   delle   attivita'  di  supporto  formativo  e
   scientifico    alle    attivita'   istituzionali   del   Ministero
   dell'economia  e  delle  finanze anche rivolte alla diffusione del
   "made in Italy" nei mercati mediterranei, dell'Europa continentale
   e   orientale,  a  cura  di  apposita  sezione  dell'ente  di  cui
   all'articolo  8  del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 287. A
   tale fine, e per l'adeguamento delle relative dotazioni organiche,
   e'  destinato all'attuazione delle attivita' di supporto formativo
   e  scientifico  indicate  al  periodo  precedente  un  importo non
   superiore  a  10  milioni  di euro annui. Tale attivita' e' svolta
   prioritariamente  dal  personale  del ruolo di cui all'articolo 5,
   comma  5,  del  regolamento  di  cui al decreto del Ministro delle
   finanze  28  settembre  2000,  n.  301,  al quale, per la medesima
   attivita',  fermi  restando  gli  incrementi e gli adeguamenti sul
   trattamento    economico    complessivo   in   godimento   secondo
   l'ordinamento di provenienza, e il riconoscimento automatico della
   progressione in carriera, nessun emolumento ulteriore e' dovuto.
   Le  risorse  assegnate  all'ente di cui all'articolo 8 del decreto
   legislativo 30 luglio 1999, n. 287, per l'anno 2004 e successivi ,
   ivi  comprese quelle di cui al secondo periodo del presente comma,
   allo   stesso  direttamente  attribuite,  possono  essere  versate
   all'entrata  del  bilancio dello Stato per essere riassegnate agli
   anni  successivi.  Si applica il regolamento di cui al decreto del
   Presidente della Repubblica 10 novembre 1999, n. 469. (39) (40)
  62. Il Ministero delle politiche agricole e forestali provvede alla
   vigilanza  del  marchio  destinato  alle produzioni agroalimentari
   italiane di qualita' "Naturalmenteitaliano".
  63. Le modalita' di regolamentazione delle indicazioni di origine e
   di istituzione ed uso del marchio di cui al comma 61 sono definite
   con  regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della
   legge  23  agosto  1988,  n.  400,  su proposta del Ministro delle
   attivita'  produttive,  di concerto con i Ministri dell'economia e
   delle  finanze,  degli  affari  esteri, delle politiche agricole e
   forestali e per le politiche comunitarie.
  64. Al fine di garantire il consolidamento dell'azione di contrasto
   all'economia sommersa, nonche' la piena efficacia degli interventi
   in materia di polizia economica e finanziaria, anche alla luce dei
   nuovi   compiti   conferiti   ai  sensi  della  presente  legge  e
   dell'articolo  23  del  decreto-legge  30  settembre 2003, n. 269,
   convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 24 novembre 2003, n.
   326,  l'organico  del ruolo degli appuntati e finanzieri del Corpo
   della  guardia  di finanza e' incrementato di 470 unita' dall'anno
   2004,  e  di ulteriori 530 unita' a decorrere dall'anno 2005. Alla
   copertura  dei  posti  derivanti da tale incremento di organico si
   provvede  mediante  l'assunzione  in  deroga  a quanto previsto al
   comma   53   dell'articolo   3  di  un  corrispondente  numero  di
   finanzieri,  nel  limite  di spesa di 5 milioni di euro per l'anno
   2004,  28  milioni  di euro per l'anno 2005 e 32 milioni di euro a
   decorrere dall'anno 2006.
  65.  All'articolo  6, comma 1, alinea, della legge 28 gennaio 1994,
   n. 84, dopo la parola: "Livorno," e' inserita la seguente:
   "Manfredonia,".
  66. Allo scopo di assicurare migliori condizioni di trasparenza del
   mercato,  garantendo la corretta informazione dei consumatori, con
   uno  o  piu' decreti del Ministro delle attivita' produttive e del
   Ministro  delle  politiche  agricole  e forestali, in coerenza con
   quanto  previsto  dall'Unione europea in materia, sono definite le
   condizioni  di  uso  delle  denominazioni  di vendita dei prodotti
   italiani   di  salumeria  e  dei  prodotti  da  forno.  I  decreti
   definiscono altresi' i requisiti dei soggetti e degli organismi di
   ispezione   abilitati  ad  effettuare  i  controlli,  garantendone
   l'integrita' e l'indipendenza di giudizio.
  67.  Salve  le norme penali e le sanzioni amministrative vigenti in
   materia  di etichettatura e presentazione dei prodotti alimentari,
   l'uso  delle  denominazioni di vendita dei prodotti di salumeria e
   dei  prodotti  da forno italiani in difformita' dalle disposizioni
   dei  decreti  di  cui  al  comma  66  e'  punito  con  la sanzione
   amministrativa   da  tremila  a  quindicimila  euro.  La  confisca
   amministrativa   dei  prodotti  che  utilizzano  denominazioni  di
   vendita  in  violazione  dei  decreti di cui al comma 66 e' sempre
   disposta,     anche     qualora     non     sia    stata    emessa
   l'ordinanza-ingiunzione  di  pagamento  della  sanzione  di cui al
   presente comma.
  68.  Al fine di valorizzare lo stile della produzione nazionale, e'
   istituita    dal   Ministero   delle   attivita'   produttive   in
   collaborazione  con  la  societa' EUR Spa l'Esposizione permanente
   del design italiano e del made in Italy, con sede in Roma.
  69.  L'Esposizione  permanente  del  design  italiano e del made in
   Italy ha finalita' di valorizzazione dello stile italiano, nonche'
   obiettivi  di  promozione  del  commercio  internazionale  e delle
   produzioni italiane di qualita'.
  70.  Per  l'attuazione  dei  commi 68 e 69 e' autorizzata una spesa
   pari  a  1  milione  di  euro per ciascuno degli anni 2004, 2005 e
   2006, a valere sulle risorse di cui al comma 61.
  71.  All'articolo  80,  comma  31, della legge 27 dicembre 2002, n.
   289, le parole: "per l'anno 2003" sono sostituite dalle seguenti:
   "per gli anni 2003 e 2004".
  72. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 FEBBRAIO 2005, N. 30
  73. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 FEBBRAIO 2005, N. 30
  74. Con decreto del Ministro delle attivita' produttive, di
   concerto  con  i  Ministri  dell'economia  e  delle finanze, delle
   politiche  agricole  e forestali e degli affari esteri, presso gli
   uffici  dell'Istituto  per  il commercio con l'estero o presso gli
   uffici   delle   rappresentanze  diplomatiche  e  consolari,  sono
   istituiti uffici di consulenza e di monitoraggio per la tutela del
   marchio  e delle indicazioni di origine, e per l'assistenza legale
   alle  imprese  nella  registrazione  dei  marchi  e brevetti e nel
   contrasto alla contraffazione e alla concorrenza sleale.
  75.  Per  l'attuazione  del  comma  74 e' autorizzata la spesa di 5
   milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2004-2006.
  76.  Presso il Ministero delle attivita' produttive e' istituito un
   fondo  destinato all'assistenza legale internazionale alle imprese
   per  la  tutela  contro  le  violazioni  dei diritti relativi alla
   proprieta' industriale e intellettuale, nonche' contro le pratiche
   commerciali  sleali  e  i fenomeni legati agli obiettivi di cui al
   comma 61.
  77.  Le  modalita'  di  gestione  del fondo di cui al comma 76 sono
   stabilite dal decreto di cui al comma 73.
  78.  Per  l'attuazione  dei  commi 76 e 77 e' autorizzata una spesa
   pari  a  2  milioni di euro per l'anno 2004, 4 milioni di euro per
   l'anno  2005  e  2 milioni di euro per l'anno 2006, a valere sulle
   dotazioni del fondo di cui al comma 61.
  79. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 FEBBRAIO 2005, N. 30
  80. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 FEBBRAIO 2005, N. 30
  81. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 FEBBRAIO 2005, N. 30
  82. Le disponibilita' del fondo di cui all'articolo 37 della legge
   25   luglio   1952,  n.  949,  e  successive  modificazioni,  sono
   incrementate di 10 milioni di euro per l'anno 2004 per agevolare i
   processi  di internazionalizzazione ed i programmi di penetrazione
   commerciale  promossi  dalle  imprese  artigiane e dai consorzi di
   esportazione a queste collegati.
  83. Le modalita', le condizioni e le forme tecniche delle attivita'
   di  cui  al  comma 82 sono definite con decreto del Ministro delle
   attivita'  produttive  di concerto con il Ministro dell'economia e
   delle  finanze,  ai sensi dell'articolo 21, comma 7, della legge 5
   marzo 2001, n. 57. (25)
  84. All'articolo 6, comma 1, lettera g), del decreto legislativo 31
   marzo  1998, n. 114, come modificato dal comma 2-ter dell'articolo
   23  del  decreto-legge  30 settembre 2003, n. 269, convertito, con
   modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, le parole:
   "delle  imprese  industriali  e dei servizi" sono sostituite dalle
   seguenti: "delle imprese industriali ed artigiane di produzione di
   beni e di servizi".
  85. All'articolo 72, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289,
   al  primo  periodo  sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ",
   nonche'  alle  agevolazioni previste dalla legge 25 febbraio 1992,
   n. 215, disposte in attuazione del 5° bando".
  86.   Per  la  prosecuzione  degli  interventi  previsti  ai  sensi
   dell'articolo  5  del  decreto-legge  23  ottobre  1996,  n.  548,
   convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 20 dicembre 1996, n.
   641, per gli anni 2004, 2005 e 2006 e' autorizzata la spesa di 3,5
   milioni di euro annui.
  87.  Per  il completamento degli interventi di cui all'articolo 17,
   comma  5,  della  legge  11  marzo  1988, n. 67, e' autorizzato un
   limite  di  impegno quindicennale di 5 milioni di euro a decorrere
   dal 2004.
  88.   Ai  fini  dell'utilizzazione  delle  risorse  destinate  agli
   interventi di cui al comma 87, gli enti beneficiari, convenzionati
   ai   sensi   dell'articolo   30   del   testo  unico  delle  leggi
   sull'ordinamento  degli enti locali, di cui al decreto legislativo
   18  agosto  2000,  n.  267,  sono  autorizzati  a  contrarre mutui
   quindicennali,  a  totale  carico  dello  Stato, secondo criteri e
   modalita'  stabiliti  con  decreto  del  Ministero dell'economia e
   delle finanze.
  89.  Le  risorse  di cui ai commi 87 e 88 possono essere utilizzate
   dai  comuni  beneficiari  anche  per  le finalita' di cui al primo
   comma  dell'articolo  18  della legge 7 marzo 1981, n. 64; in tale
   caso  i  rapporti  tra  il provveditorato alle opere pubbliche e i
   comuni interessati sono disciplinati da apposita convenzione.
  90. Le disposizioni di cui all'articolo 9, comma 17, della legge 27
   dicembre  2002,  n.  289,  si  applicano ai soggetti colpiti dagli
   eventi    alluvionali   del   novembre   1994,   destinatari   dei
   provvedimenti  agevolativi  in  materia  di versamento delle somme
   dovute  a titolo di tributi, contributi e premi di cui ai commi 2,
   3  e  7-bis dell'articolo 6 del decreto-legge 24 novembre 1994, n.
   646,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 21 gennaio 1995,
   n.  22,  che  possono  regolarizzare la propria posizione relativa
   agli  anni  1995,  1996  e  1997,  entro il 31 luglio 2004, ovvero
   secondo le modalita' di rateizzazione previste dal citato comma 17
   dell'articolo   9  della  legge  n.  289  del  2002.  La  presente
   disposizione  si  applica entro il limite di spesa di 5 milioni di
   euro annui a decorrere dal 2004. (41) (45)
  91.   Per   la   prosecuzione  degli  interventi  e  dell'opera  di
   ricostruzione  nei  territori  colpiti da calamita' naturali per i
   quali  e' intervenuta la dichiarazione dello stato di emergenza di
   cui  al  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei ministri 29
   novembre  2002,  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale n. 288 del 9
   dicembre   2002,   il  Dipartimento  della  protezione  civile  e'
   autorizzato a provvedere con contributi quindicennali ai mutui che
   i  soggetti  competenti possono stipulare allo scopo. A tale fine,
   nonche'  per  la prosecuzione degli interventi di cui all'articolo
   50,  comma  1,  lettera  i), della legge 23 dicembre 1998, n. 448,
   secondo  le disposizioni ivi previste, sono autorizzati due limiti
   di  impegno  quindicennali  rispettivamente  di  5 milioni di euro
   ciascuno  a decorrere dall'anno 2005, nonche' due ulteriori limiti
   di  impegno  di  5  milioni di euro ciascuno a decorrere dall'anno
   2006.  I  predetti  mutui  possono  essere  stipulati con la Banca
   europea  per  gli investimenti, la Banca di sviluppo del Consiglio
   d'Europa,   la   Cassa  depositi  e  prestiti  e  con  i  soggetti
   autorizzati  all'esercizio  dell'attivita'  bancaria  ai sensi del
   testo  unico  delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui
   al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385.
  92.  All'articolo  138,  comma 12, della legge 23 dicembre 2000, n.
   388, le parole: "31 dicembre 2003" sono sostituite dalle seguenti:
   "31 dicembre 2006". (40)
  93.  Le  risorse derivanti dai mutui finanziati a valere sui limiti
   di  impegno  autorizzati  con riferimento alle disposizioni di cui
   all'articolo  50,  comma  1,  lettera  i), della legge 23 dicembre
   1998,  n.  448,  spettano alle regioni Basilicata e Campania nella
   misura, rispettivamente, del 40 per cento e del 60 per cento.
  94. All'articolo 86, comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289,
   il  secondo periodo e' sostituito dal seguente: "Il commissario di
   cui  al  comma  1,  con propria determinazione, affida, entro otto
   mesi   dalla   definizione   degli   stati   di   consistenza,  il
   completamento  della  realizzazione  delle  opere  suddette con le
   modalita'    ritenute    piu'    vantaggiose   per   la   pubblica
   amministrazione sulla base della medesima disciplina straordinaria
   di cui alla legge 14 maggio 1981, n. 219, e ne cura l'esecuzione".
  95.  Per la prosecuzione dei lavori di ricostruzione degli immobili
   danneggiati  dal  sisma  del  7  e  11  maggio  1984,  di  cui  al
   decreto-legge   26   maggio   1984,   n.   159,   convertito,  con
   modificazioni,  dalla  legge  24  luglio  1984,  n.  363,  e  alla
   successiva  ordinanza  del  Ministro  per  il  coordinamento della
   protezione   civile   n.  905/FPC/ZA  del  17  febbraio  1987,  e'
   autorizzato  un  limite  di impegno quindicennale di un milione di
   euro a decorrere dall'anno 2005.
  96.  Per  la prosecuzione degli interventi volti alla realizzazione
   di   opere   infrastrutturali  e  viarie  atte  ad  agevolare  gli
   insediamenti  delle  strutture  universitarie  di  cui  al comma 1
   dell'articolo  3 della legge 3 agosto 1998, n. 315, e' autorizzato
   un  limite  di  impegno  quindicennale  di  2  milioni  di  euro a
   decorrere dall'anno 2005.
  97.  Per  la  prosecuzione  degli  interventi  volti  al  riassetto
   idrogeologico,  alla  ricostruzione  e  allo  sviluppo di cui alla
   legge  2  maggio 1990, n. 102, e' autorizzato un limite di impegno
   quindicennale di 2 milioni di euro a decorrere dall'anno 2005.
  98.  Al  comma  1  dell'articolo 1 della legge 31 dicembre 1991, n.
   433,  dopo  le  parole:  "della  presente legge," sono inserite le
   seguenti:   "e   comunque   per  fare  fronte  ad  ogni  calamita'
   verificatasi nell'intero territorio regionale,".
  99.  In  conformita' con il principio di cui all'articolo 34, terzo
   comma,  della  Costituzione,  agli  studenti  capaci e meritevoli,
   iscritti  ai corsi di cui all'articolo 3 del regolamento di cui al
   decreto  del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica
   e  tecnologica  3  novembre  1999, n. 509, possono essere concessi
   prestiti fiduciari per il finanziamento degli studi.
  100.  Al  fine di cui al comma 99 e' istituito un Fondo finalizzato
   alla  costituzione di garanzie sul rimborso dei prestiti fiduciari
   concessi  dalle  banche  e  dagli  altri  intermediari  finanziari
   iscritti  all'elenco speciale previsto dall'articolo 107 del testo
   unico  delle  leggi  in  materia  bancaria e creditizia, di cui al
   decreto  legislativo  1°  settembre  1993,  n.  385,  e successive
   modificazioni.  Il  Fondo  puo'  essere  utilizzato  anche  per la
   corresponsione  agli  studenti,  privi  di  mezzi, e agli studenti
   nelle  medesime condizioni residenti nelle aree sottoutilizzate di
   cui  all'articolo  61  della  legge  27  dicembre 2002, n. 289, di
   contributi  in  conto  interessi  per  il  rimborso  dei  predetti
   prestiti fiduciari.
  101. Il Fondo di cui al comma 100 e' gestito da Sviluppo Italia Spa
   sulla  base  di  criteri  ed  indirizzi  stabiliti  dal  Ministero
   dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con
   il  Ministero dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza
   permanente  per  i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
   autonome di Trento e di Bolzano. (10)
  102.  La  dotazione  del  Fondo  di  cui  al comma 100 e' pari a 10
   milioni di euro per l'anno 2004. Il Fondo puo' essere incrementato
   anche  con  i  contributi  di regioni, fondazioni e altri soggetti
   pubblici e privati.
  103.  Sono abrogati i commi 1, 2 e 3 dell'articolo 16 della legge 2
   dicembre 1991, n. 390. (10)
  104.  In  deroga  a  quanto  previsto dall'articolo 1, comma 3, del
   decreto-legge   9   maggio   2003,   n.   105,   convertito,   con
   modificazioni, dalla legge 11 luglio 2003, n. 170, per l'anno 2004
   non  si  applica il riferimento alla lettera a) di cui al medesimo
   comma. La disposizione di cui al precedente periodo si applica nel
   limite di spesa massimo per l'anno 2004 di euro 250.000.
  105.  Al  fine  di  consentire  la  chiusura  in via transattiva di
   contenziosi  relativi  ad  operazioni  poste  in  essere con fondi
   statali  ai  sensi  dell'articolo  1  del decreto-legge 31 gennaio
   1995,  n.  26, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo
   1995, n. 95, dell'articolo 1-bis del decreto-legge 20 maggio 1993,
   n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993,
   n. 236, dell'articolo 3, comma 9, del decreto-legge 25 marzo 1997,
   n.  67, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997,
   n.  135,  dell'articolo  51  della legge 23 dicembre 1998, n. 448,
   dell'articolo 9-septies del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510,
   convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 28 novembre 1996, n.
   608,  e  del  decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, Sviluppo
   Italia  Spa  e'  autorizzata  ad  accettare  senza  istruttoria il
   pagamento a saldo e stralcio dei crediti incagliati, in sofferenza
   o  in contenzioso alla data del 30 settembre 2003, nella misura di
   almeno  il  50  per  cento.  A tale scopo, gli interessati possono
   presentare  apposita  domanda a Sviluppo Italia Spa entro sessanta
   giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
   Sviluppo  Italia  Spa  comunica agli istanti l'importo dovuto, che
   dovra' essere corrisposto entro trenta giorni dalla comunicazione.
   A  pagamento  effettuato  l'eventuale  contenzioso si estingue per
   cessazione   della   materia  del  contendere,  con  spese  legali
   compensate.
  106.  Al  fine  di  favorire  la crescita e lo sviluppo del tessuto
   produttivo nazionale, e' istituito il Fondo rotativo nazionale per
   gli  interventi  nel  capitale  di rischio. Il Fondo e' gestito da
   Sviluppo  Italia  Spa  nel rispetto della legislazione nazionale e
   comunitaria  vigente,  per  effettuare  interventi temporanei e di
   minoranza, comunque non superiori al 30 per cento, nel capitale di
   imprese  produttive,  nei  settori dei beni e dei servizi, per gli
   scopi e nelle forme di cui ai commi da 107 a 110 con priorita' per
   quelli cofinanziati dalle regioni. (40) 	
  107.  Sviluppo  Italia  Spa e' autorizzata ad utilizzare le risorse
   del  Fondo  di  cui  al  comma 106 per sottoscrivere o acquistare,
   esclusivamente  a  condizioni  di  mercato,  quote  di capitale di
   imprese  produttive  che  presentino  nuovi  programmi di sviluppo
   ovvero,  secondo le modalita' indicate dal CIPE ai sensi del comma
   110, quote di minoranza di fondi mobiliari chiusi che investono in
   tali imprese.
  108.  Gli  interventi  non  possono riguardare consolidamenti delle
   passivita'  delle  imprese, ne' operazioni per il salvataggio e la
   ristrutturazione  di imprese in difficolta'. La gestione del Fondo
   di  cui  al  comma  106  e'  soggetta alla disciplina di controllo
   generalmente  applicata  ai fondi di rischio privati e deve essere
   condotta secondo criteri tali da non determinare le condizioni per
   configurare  un aiuto di Stato, ai sensi della comunicazione della
   Commissione   europea   2001/C-235/03  pubblicata  nella  Gazzetta
   Ufficiale  delle  Comunita'  europee  C 235 del 21 agosto 2001, in
   materia  di  aiuti  di  Stato  e capitale di rischio. Il Fondo non
   investira'  in  imprese  operanti in settori ai quali si applicano
   regole  comunitarie  speciali in materia di aiuti di Stato nonche'
   nelle  imprese di produzione, trasformazione o commercializzazione
   dei  prodotti  elencati  nell'allegato  I  del Trattato istitutivo
   della Comunita' europea.
  109.  La  partecipazione  puo'  riguardare  esclusivamente  medie e
   grandi  imprese  come  qualificate  dalla  normativa  nazionale  e
   comunitaria.
  110. Le condizioni e le modalita' di attuazione degli interventi di
   cui ai commi da 106 a 109 sono approvate dal CIPE. In particolare,
   il CIPE stabilisce:
    a) i criteri generali di valutazione;
    b) la durata massima, comunque non superiore a cinque anni, della
   partecipazione al capitale. (31)
  111. Per la realizzazione degli interventi di cui ai commi da 106 a
   110  e' autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2004
   e di 45 milioni di euro per l'anno 2005.
  112.  E' istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche
   sociali    un    Fondo   speciale   per   l'incentivazione   della
   partecipazione  dei  lavoratori nelle imprese. Il Fondo interviene
   in sostegno di programmi, predisposti per la attuazione di accordi
   sindacali  o  statuti  societari,  finalizzati  a  valorizzare  la
   partecipazione   dei   lavoratori   ai  risultati  o  alle  scelte
   gestionali delle imprese medesime.
  113.  Per  la  gestione  del  Fondo di cui al comma 112, avente una
   dotazione  iniziale  di  30  milioni  di  euro, e' costituito, con
   decreto  di  natura  non  regolamentare  del Ministro del lavoro e
   delle politiche sociali, un Comitato paritetico, composto da dieci
   esperti,  dei quali due in rappresentanza del Ministero del lavoro
   e   delle   politiche  sociali  e  otto  in  rappresentanza  delle
   associazioni  sindacali  dei  datori  di  lavoro  e dei lavoratori
   maggiormente  rappresentative  a  livello  nazionale.  Il Comitato
   paritetico elegge al suo interno il presidente e adotta il proprio
   regolamento di funzionamento. Con il medesimo decreto ministeriale
   sono stabiliti i criteri fondamentali di gestione del Fondo. (30)
  114.  Con  successivi  decreti,  il  Ministro  del  lavoro  e delle
   politiche sociali adegua le modalita' di gestione del Fondo di cui
   al  comma  112,  sulla  base  del recepimento di eventuali accordi
   interconfederali o di avvisi comuni tra le parti sociali, anche in
   attuazione degli indirizzi dell'Unione europea. (30)
  115.  Il  Comitato  paritetico  redige  annualmente  una relazione,
   contenente  gli  esiti del monitoraggio sull'utilizzo del Fondo di
   cui  al  comma  112, che viene trasmessa dal Ministro del lavoro e
   delle  politiche  sociali alle competenti Commissioni parlamentari
   ed al Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro.
  116.  All'articolo 11, comma 1, lettera a), del regolamento recante
   norme  per  l'elaborazione del metodo normalizzato per definire la
   tariffa  del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani, di
   cui  al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n.
   158,  come  modificata  dall'articolo 31, comma 21, della legge 27
   dicembre  2002,  n. 289, le parole: "quattro anni" sono sostituite
   dalle seguenti: "cinque anni".
  117.  All'articolo  7  del  decreto-legge  8  luglio  2002, n. 138,
   convertito,  con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178,
   dopo il comma 1-quater, sono inseriti i seguenti:
"1-quinquies.     La     riscossione    delle    entrate    derivanti
   dall'utilizzazione  dei  beni demaniali trasferiti all'ANAS Spa ai
   sensi  del comma 1-bis e' effettuata con le modalita' previste dal
   capo  III  del  decreto  legislativo 9 luglio 1997, n. 241, previa
   convenzione tra l'ANAS Spa e l'Agenzia delle entrate.
1-sexies.  All'articolo  17 del decreto legislativo 26 febbraio 1999,
   n. 46, dopo il comma 3, sono aggiunti i seguenti:
"3-bis. Il Ministro dell'economia e delle finanze puo' autorizzare la
   riscossione  coattiva  mediante  ruolo  di specifiche tipologie di
   crediti  delle  societa'  per azioni interamente partecipate dallo
   Stato,   previa  valutazione  della  rilevanza  pubblica  di  tali
   crediti.
3-ter.  In  caso  di  emanazione  dell'autorizzazione di cui al comma
   3-bis,  la  societa'  interessata stipula apposita convenzione con
   l'Agenzia  delle  entrate e l'iscrizione a ruolo avviene a seguito
   di  un'ingiunzione conforme all'articolo 2, primo comma, del testo
   unico  di  cui al regio decreto 14 aprile 1910, n. 639, vidimata e
   resa   esecutiva  dalla  direzione  regionale  dell'Agenzia  delle
   entrate  competente  in  ragione  della  dislocazione territoriale
   dell'ufficio della societa' che l'ha richiesta.".
  118. Negli anni 2004, 2005 e 2006, ai concessionari e ai commissari
   governativi   del   servizio   nazionale   della   riscossione  e'
   corrisposto,  quale  remunerazione  per  il  servizio  svolto,  un
   importo (annuo) pari a 470 milioni di euro, che tiene luogo, per i
   ruoli  emessi da uffici statali, dell'aggio di cui all'articolo 17
   del  decreto  legislativo  13 aprile 1999, n. 112, e dell'aggio di
   cui  all'articolo  12,  comma  2, della legge 27 dicembre 2002, n.
   289.   Resta  fermo  l'aggio,  a  carico  del  debitore,  previsto
   dall'articolo 17, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 1999,
   n. 112.
  119. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da
   adottare  entro  il  30  luglio  degli  anni  2004,  2005  e 2006,
   l'importo  di cui al comma 118 e' ripartito, per una quota pari al
   96  per  cento,  tra  i  concessionari  e i commissari governativi
   secondo  la  percentuale  con  la quale gli stessi hanno usufruito
   della clausola di salvaguardia e, per la restante quota, tra tutti
   i  commissari  governativi  e tra i concessionari per i quali vige
   l'obbligo della redazione bilingue degli atti.
  120. All'onere derivante dall'attuazione del comma 118, si provvede
   mediante  corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di
   cui  all'articolo  17  del  decreto legislativo 13 aprile 1999, n.
   112.
  121.  All'articolo 4 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 237,
   concernente  i soggetti incaricati della riscossione delle entrate
   precedentemente  riscosse  dai  servizi  autonomi  di  cassa degli
   uffici finanziari, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a)  al comma 1, le parole: "Per i compensi" sono sostituite dalle
   seguenti: "Fino al 31 dicembre 2003, per i compensi";
    b) dopo il comma 2 e' inserito il seguente:
    "2-bis.  A decorrere dal 1° gennaio 2004, il compenso spettante a
   concessionari,  banche  e  Poste italiane Spa e' determinato sulla
   base   di  apposita  convenzione  stipulata  con  l'Agenzia  delle
   entrate, tenuto conto dei costi diretti e indiretti del servizio".
  122.  Dalle  disposizioni  di cui al comma 121 non possono derivare
   oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica.
  123.  All'articolo  5, comma 20, secondo periodo, del decreto-legge
   30  settembre  2003,  n. 269, convertito, con modificazioni, dalla
   legge  24  novembre  2003, n. 326, dopo le parole: "Ad esse non si
   applicano"  sono  inserite  le  seguenti: ", fermo restando quanto
   previsto dalla lettera b) del comma 7 del presente articolo,".
  124.  Al  comma  30 dell'articolo 13 del decreto-legge 30 settembre
   2003,  n.  269,  convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge 24
   novembre  2003,  n.  326, le parole da: "negli articoli" fino alla
   fine  del  comma sono sostituite dalle seguenti: "nei commi da 5 a
   11,  da  19 a 28 del presente articolo e negli articoli da 33 a 37
   del testo unico bancario".
  125.  La lettera g) del comma 27 dell'articolo 32 del decreto-legge
   30  settembre  2003,  n. 269, convertito, con modificazioni, dalla
   legge 24 novembre 2003, n. 326, e' sostituita dalla seguente:
"g) siano  state  realizzate  nei  porti e nelle aree appartenenti al
   demanio marittimo, lacuale e fluviale, nonche' nei terreni gravati
   da diritti di uso civico".
  126.  Al  comma  17 dell'articolo 48 del decreto-legge 30 settembre
   2003,  n.  269,  convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge 24
   novembre  2003,  n. 326, dopo le parole: "attivita' di promozione"
   sono  inserite  le  seguenti:  "rivolte  ai medici, agli operatori
   sanitari e ai farmacisti".
  127.  All'articolo  50 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
   convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 24 novembre 2003, n.
   326, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a)  le  parole:  "Tessera del cittadino", ovunque ricorrano, sono
   sostituite dalle seguenti: "Tessera sanitaria";
    b) la sigla: "TC", ovunque ricorra, e' sostituita dalla seguente:
   "TS";
    c)  al  comma  13,  le  parole:  "della TC" sono sostituite dalle
   seguenti: "della TS nella carta di identita' elettronica o".
  128.  In  aggiunta  a quanto previsto nella tabella D allegata alla
   presente  legge,  al  Fondo  per  le  aree sottoutilizzate, di cui
   all'articolo   61  della  legge  27  dicembre  2002,  n.  289,  e'
   attribuito  un rifinanziamento di 2.700 milioni di euro per l'anno
   2007.
  129.  La  dotazione  del Fondo di cui al comma 128 e' utilizzabile,
   previa  delibera  del  CIPE,  adottata  ai sensi dell'articolo 60,
   comma  1,  della  legge  27  dicembre  2002,  n. 289, anche per il
   finanziamento  aggiuntivo degli strumenti di incentivazione le cui
   risorse  confluiscono  al  fondo  di cui all'articolo 60, comma 3,
   della  legge  27 dicembre 2002, n. 289. La diversa allocazione tra
   gli  strumenti  d'intervento  all'interno  dei  Fondi  di cui agli
   articoli  60  e  61  della  predetta  legge  n.  289  del  2002 e'
   deliberata dal CIPE.
  130.  All'articolo  60  della  legge 27 dicembre 2002, n. 289, sono
   apportate le seguenti modifiche:
    a)  al  comma  1,  le parole: "degli interventi finanziati o alle
   esigenze  espresse  dal  mercato  in merito alle singole misure di
   incentivazione"  sono sostituite dalle seguenti: "degli interventi
   finanziati,  alle  esigenze  espresse  dal  mercato in merito alle
   singole misure di incentivazione e alla finalita' di accelerazione
   della  spesa  in  conto  capitale.  Per assicurare l'accelerazione
   della spesa le amministrazioni centrali e le regioni presentano al
   CIPE,  sulla base delle disponibilita' finanziarie che emergono ai
   sensi  del  comma  2,  gli  interventi  candidati,  indicando  per
   ciascuno  di  essi  i  risultati  economico-sociali  attesi  e  il
   cronoprogramma   delle   attivita'  e  di  spesa.  Gli  interventi
   finanziabili  sono  attuati  nell'ambito  e  secondo  le procedure
   previste  dagli  Accordi  di  programma  quadro. Gli interventi di
   accelerazione     da    realizzare    nel    2004    riguarderanno
   prioritariamente  i settori sicurezza, trasporti, ricerca, acqua e
   rischio idrogeologico";
    b)  al  comma  2,  le parole: "ogni quattro mesi" sono sostituite
   dalla  seguente:  "semestralmente"  e  dopo  le  parole: "relativa
   localizzazione"   sono  aggiunte  le  seguenti:  ",e  sullo  stato
   complessivo di impiego delle risorse assegnate".
  131.  Le  procedure  stabilite dal CIPE in materia di monitoraggio,
   revoca  e riprogrammazione degli interventi inseriti negli Accordi
   di  programma quadro di cui all'articolo 2, comma 203, lettera c),
   della  legge  23  dicembre 1996, n. 662, per gli interventi che vi
   sono  inclusi,  anche  se finanziati con risorse diverse da quelle
   destinate  alle  aree sottoutilizzate, sono vincolanti per tutti i
   soggetti che sottoscrivono tali Accordi.
  132.   I  contribuenti  che  hanno  inoltrato  le  istanze  per  la
   concessione del credito d'imposta ai sensi dell'articolo 62, comma
   1,  lettera  d),  della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e che, per
   effetto  della deliberazione del CIPE n. 23/03 del 25 luglio 2003,
   pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale n. 185 dell'11 agosto 2003,
   hanno  ricevuto  da parte dell'Agenzia delle entrate comunicazione
   della  concessione  del  predetto contributo nel mese di settembre
   del 2003 possono:
    a)  avviare  la realizzazione dell'investimento entro il 31 marzo
   2004;
    b)  utilizzare  il  contributo  entro  il terzo anno successivo a
   quello  nel quale e' stata presentata l'istanza di cui alla citata
   lettera  d).  I  limiti di utilizzazione minimi e massimi previsti
   dalla lettera f) del comma 1 del citato articolo 62 della legge n.
   289 del 2002 per l'anno di presentazione dell'istanza e per l'anno
   successivo sono differiti di un anno.
  133.  Le  disposizioni  di  cui  alla  lettera  b) del comma 132 si
   applicano  anche ai soggetti che beneficiano del credito d'imposta
   ai  sensi  delle  disposizioni  di  cui  all'articolo 62, comma 1,
   lettera  c),  ultimi due periodi, della legge 27 dicembre 2002, n.
   289.
  134.  Per  le infrastrutture di cui alla legge 21 dicembre 2001, n.
   443,  ad  eccezione  di  quelle incluse nei piani finanziari delle
   concessionarie   e   nei  relativi  futuri  atti  aggiuntivi,  che
   presentano   un   potenziale  ritorno  economico  derivante  dalla
   gestione  dell'opera  stessa,  la  richiesta  di  assegnazione  di
   risorse   al   CIPE   deve  essere  accompagnata  da  una  analisi
   costi-benefici  e da un piano economico-finanziario che indichi le
   risorse  utilizzabili  per la realizzazione e i proventi derivanti
   dall'opera.  Il  CIPE  assegna le risorse finanziarie a valere sui
   fondi  di  cui  all'articolo  1,  comma 7, lettera f), del decreto
   legislativo  20  agosto  2002,  n.  190, nella misura prevista dal
   piano  economico-finanziario  cosi'  come  approvato unitamente al
   progetto  preliminare,  e  individua,  contestualmente, i soggetti
   autorizzati   a  contrarre  i  mutui  o  altra  forma  tecnica  di
   finanziamento.
  135.  Il  finanziamento di cui al comma 134 puo' essere concesso da
   Infrastrutture  Spa,  dalla Cassa depositi e prestiti, dalla Banca
   europea   per   gli   investimenti  ovvero  dagli  altri  soggetti
   autorizzati  all'esercizio  del  credito  ai sensi del testo unico
   delle  leggi  in  materia bancaria e creditizia, di cui al decreto
   legislativo    1°    settembre    1993,    n.    385.   Al   piano
   economico-finanziario  dei progetti da presentare per la richiesta
   di assegnazione di risorse al CIPE deve essere allegata la formale
   manifestazione della disponibilita' di massima al finanziamento da
   parte dei predetti soggetti finanziatori.
  136.   I  proventi  derivanti  dall'opera,  individuati  nel  piano
   economico-finanziario  approvato  e  specificati nella delibera di
   approvazione del CIPE, sono destinati prioritariamente al rimborso
   dei finanziamenti acquisiti ai sensi del comma 135; su di essi non
   sono  ammesse  azioni  da  parte di creditori diversi dal soggetto
   finanziatore, fino all'estinzione del relativo debito.
  137. Nei casi di decadenza e revoca della concessione relativa alla
   gestione dell'infrastruttura finanziata ai sensi del comma 135, il
   nuovo   concessionario  assume,  senza  liberazione  del  debitore
   originario,   il   debito   residuo  nei  confronti  del  soggetto
   finanziatore e subentra nei relativi rapporti contrattuali.
  138. Le somme eventualmente dovute al precedente concessionario per
   l'utilizzo dei beni necessari per lo svolgimento del servizio, per
   il riscatto degli stessi o a qualsiasi altro titolo sono destinate
   prioritariamente  al rimborso del debito residuo nei confronti dei
   soggetti  finanziatori. Il concedente garantisce il debito residuo
   nei  confronti  dei  soggetti  finanziatori fino al rilascio della
   nuova concessione.
  139.  Il CIPE, con il supporto del Ministero delle infrastrutture e
   dei   trasporti,   esercita   la   funzione   di  vigilanza  sulla
   realizzazione  degli interventi, anche nell'interesse dei soggetti
   finanziatori.
  140. Le tariffe relative alle prestazioni di servizi rese possibili
   dalla   realizzazione  delle  opere  di  cui  al  comma  134  sono
   determinate,  sulla  base del piano economico-finanziario previsto
   al comma 134. Il CIPE, entro sessanta giorni dalla data di entrata
   in  vigore  della  presente legge, approva lo schema tipo di piano
   economico-finanziario. L'adeguamento tariffario e' regolato con il
   metodo  del price cap, inteso come limite massimo della variazione
   di  prezzo  unitario vincolata per un periodo pluriennale, tenendo
   conto:
    a)  del  tasso di variazione medio annuo, riferito ai dodici mesi
   precedenti,  dei  prezzi  al  consumo per le famiglie di operai ed
   impiegati rilevato dall'ISTAT;
    b)   dell'obiettivo   di   variazione   del   tasso   annuale  di
   produttivita', prefissato per un periodo quinquennale.
  141.  Nella  determinazione delle tariffe di cui al comma 140 si fa
   altresi' riferimento ai seguenti elementi:
    a)   recupero  di  qualita'  del  servizio  rispetto  a  standard
   prefissati per un periodo quinquennale;
    b)  suddivisione simmetrica tra gestori dei servizi e mercato del
   differenziale  dei  margini  di  produttivita'  rispetto  a quanto
   definito nel piano finanziario;
    c)  costi  derivanti  da  eventi imprevedibili ed eccezionali, da
   mutamenti del quadro normativo;
    d) costi derivanti dall'adozione di interventi volti al controllo
   ed  alla  gestione della domanda attraverso l'uso efficiente delle
   risorse, sostenuti nell'interesse generale;
    e) adeguato ritorno sul capitale investito.
  142.  Gli  elementi  indicati nel terzo periodo del comma 140 e nel
   comma  141  possono  essere  modificati  dal CIPE, con delibera da
   sottoporre  al  controllo  preventivo della Corte dei conti. Nelle
   ipotesi  di  cui ai commi da 134 a 141, quando la fissazione della
   tariffa   non   rientra   nelle   competenze   di   una  autorita'
   indipendente, la tariffa e' fissata dal CIPE presieduto in maniera
   non delegabile dal Presidente del Consiglio dei ministri.
  143.  Per  l'anno  2004,  la  dotazione  del Fondo nazionale per il
   sostegno  alla progettazione delle opere pubbliche delle regioni e
   degli  enti locali, di cui all'articolo 54 della legge 28 dicembre
   2001, n. 448, e' stabilita in 30 milioni di euro.
  144.  Per l'anno 2004, la dotazione finanziaria del Fondo nazionale
   per la realizzazione di infrastrutture di interesse locale, di cui
   all'articolo 55 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, e' stabilita
   in 70 milioni di euro.
  145. Le domande presentate ai sensi dell'articolo 55 della legge 28
   dicembre  2001,  n.  448,  e  le  domande  da  presentare  ai fini
   dell'ammissione  ai  contributi a valere sui Fondi di cui ai commi
   143  e  144  devono  essere  corredate  dal  progetto  preliminare
   dell'opera ovvero dell'infrastruttura che si intende realizzare.
   La   presentazione   del   progetto   preliminare  e'  presupposto
   indispensabile   ai   fini   dell'erogazione   del  contributo,  a
   condizione che l'ente assegnatario assuma, nella medesima domanda,
   l'impegno  a  trasmettere,  entro la data da stabilire con decreto
   del   Ministro   dell'economia  e  delle  finanze,  lo  studio  di
   fattibilita'  e  la  formale comunicazione della conclusione della
   fase  di progettazione finanziaria, quando richiesti dalle vigenti
   disposizioni.
  146.  Il  comma 2 dell'articolo 30 della legge 11 febbraio 1994, n.
   109, e' sostituito dal seguente:
"2. L'esecutore  dei  lavori  e'  obbligato a costituire una garanzia
   fideiussoria  del  10 per cento dell'importo degli stessi. In caso
   di aggiudicazione con ribasso d'asta superiore al 10 per cento, la
   garanzia  fideiussoria  e'  aumentata  di  tanti punti percentuali
   quanti  sono  quelli eccedenti il 10 per cento; ove il ribasso sia
   superiore  al  20 per cento, l'aumento e' di due punti percentuali
   per ogni punto di ribasso superiore al 20 per cento".
  147.  Dopo  il comma 2-bis dell'articolo 30 della legge 11 febbraio
   1994, n. 109, e' inserito il seguente:
"2-ter.   La   garanzia   fideiussoria   di   cui   al   comma  2  e'
   progressivamente     svincolata    a    misura    dell'avanzamento
   dell'esecuzione, nel limite massimo del 75 per cento dell'iniziale
   importo  garantito.  Lo  svincolo,  nei  termini  e per le entita'
   anzidetti,  e'  automatico,  senza  necessita'  di  benestare  del
   committente,  con  la  sola  condizione  della preventiva consegna
   all'istituto    garante,   da   parte   dell'appaltatore   o   del
   concessionario, degli stati di avanzamento dei lavori o di analogo
   documento,   in   originale   o  in  copia  autentica,  attestanti
   l'avvenuta  esecuzione.  L'ammontare residuo, pari al 25 per cento
   dell'iniziale   importo   garantito,   e'  svincolato  secondo  la
   normativa vigente. Sono nulle le eventuali pattuizioni contrarie o
   in  deroga. Il mancato svincolo nei quindici giorni dalla consegna
   degli   stati   di  avanzamento  o  della  documentazione  analoga
   costituisce  inadempimento  del garante nei confronti dell'impresa
   per  la  quale  la  garanzia  e' prestata. La mancata costituzione
   della  garanzia  di  cui  al  primo  periodo  determina  la revoca
   dell'affidamento  e  l'acquisizione  della  cauzione  da parte del
   soggetto  appaltante  o  concedente,  che aggiudica l'appalto o la
   concessione   al  concorrente  che  segue  nella  graduatoria.  La
   garanzia  copre gli oneri per il mancato od inesatto adempimento e
   cessa di avere effetto solo alla data di emissione del certificato
   di  collaudo provvisorio. Le disposizioni di cui al presente comma
   si  applicano  anche  ai  contratti in corso anche se affidati dai
   soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, lettera b), anteriormente
   alla data del 1° gennaio 2004".
  148.  Al comma 1 dell'articolo 137 della legge 23 dicembre 2000, n.
   388,   e'   aggiunta   la  seguente  lettera:  "c-bis)  realizzare
   infrastrutture   primarie  con  interventi  intersettoriali".  Per
   l'attuazione  della  lettera  c-bis) del comma 1 dell'articolo 137
   della  legge  23  dicembre  2000,  n. 388, introdotta dal presente
   comma,  e'  autorizzata  una  ulteriore spesa pari a 25 milioni di
   euro per l'anno 2004.
  149.  Fino al 31 dicembre 2006, la quota del valore dell'opera che,
   ai  sensi  della  legge  21  dicembre  2001,  n. 443, e successive
   disposizioni  attuative,  deve  essere  realizzata  dal contraente
   generale  con  anticipazione di risorse proprie, non puo' superare
   complessivamente  il  20  per  cento dell'importo dell'affidamento
   posto  a  base  di gara. Il pagamento al contraente generale della
   quota finanziaria in proprio avviene, in unica soluzione, all'atto
   dell'ultimazione dei lavori.
  150.  Qualora  la  regione  interessata  non provveda, entro trenta
   giorni  dalla  richiesta  del soggetto proponente, all'attivazione
   degli  accordi di programma per la localizzazione degli interventi
   di  cui  all'articolo 18 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152,
   convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203,
   che  non siano stati attuati ai sensi degli articoli 11 e 12 della
   legge  30  aprile  1999,  n.  136,  si  provvede,  su proposta del
   medesimo  soggetto  proponente,  comunicata  alla  Presidenza  del
   Consiglio  dei  ministri,  alla  rilocalizzazione del programma in
   altra  regione.  A tale fine, il presidente della giunta regionale
   ed  il  sindaco  del comune interessati alla nuova localizzazione,
   sottoscrivono  un  accordo di programma, ai sensi dell'articolo 34
   del  testo  unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
   267, da ratificare entro il 31 dicembre 2007. Il finanziamento dei
   programmi  e'  comunque subordinato alle disponibilita' esistenti,
   alla  data  della  ratifica  da  parte  del comune dell'accordo di
   programma,  sullo  stanziamento  destinato  alla realizzazione del
   programma di cui al citato articolo 18 del decreto-legge 13 maggio
   1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio
   1991, n. 203.
  151.  Al  comma  1 dell'articolo 1 della legge 21 dicembre 2001, n.
   443,  come  sostituito dal comma 3 dell'articolo 13 della legge 1°
   agosto  2002,  n.  166,  dopo  le  parole:  "modernizzazione  e lo
   sviluppo  del  Paese"  sono  inserite  le  seguenti:  "nonche' per
   assicurare  efficienza  funzionale ed operativa e l'ottimizzazione
   dei  costi  di  gestione  dei  complessi  immobiliari  sedi  delle
   istituzioni  dei  presidi centrali e la sicurezza strategica dello
   Stato e delle opere la cui rilevanza culturale trascende i confini
   nazionali".
  152.  All'articolo 7, comma 15, lettera e), della legge 22 dicembre
   1986,   n.   910,  e  successive  modificazioni,  le  parole:  "e,
   contestualmente,  e'  sospesa la realizzazione delle altre tratte"
   sono soppresse.
  153.  Per  lo  sviluppo  e  la  realizzazione  delle infrastrutture
   aeroportuali  secondo  le  finalita'  di cui alla legge 5 febbraio
   1992,  n.  139, nonche' per le finalita' di cui all'articolo 5 del
   decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con modificazioni,
   dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, e all'articolo 1, commi 1 e 2,
   della  legge  18  giugno 1998, n. 194 e' concesso un contributo in
   conto capitale di 27,3 milioni di euro per il 2004. Per permettere
   l'applicazione  del  regolamento  (CE) n. 1177/2002 del Consiglio,
   del  27  giugno  2002, relativo al meccanismo di difesa temporaneo
   della  cantieristica  europea  dal  dumping dei Paesi asiatici, e'
   stanziata  la  somma  di  10  milioni di euro per l'anno 2004. Con
   decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti vengono
   stabilite  le modalita' di concessione del contributo. L'efficacia
   delle  disposizioni  del  presente  comma e' subordinata, ai sensi
   dell'articolo  88,  paragrafo  3,  del  Trattato  istitutivo della
   Comunita'  europea,  alla  preventiva  approvazione da parte della
   Commissione europea.
  154.  I  risparmi  derivanti dalla riduzione dei tassi di interesse
   applicati  con  riferimento  ai mutui accesi mediante utilizzo del
   contributo  annuo  di  cui  alla  deliberazione  del  CIPE  del 21
   dicembre  1995,  pubblicata  nella Gazzetta Ufficiale n. 57 dell'8
   marzo  1996,  a  valere sulle risorse di cui all'articolo 10 della
   legge  26  febbraio  1992,  n.  211, sono riassegnati alla regione
   Veneto  per il completamento del sistema ferroviario metropolitano
   regionale veneto.
  155.  Le  operazioni  con oneri a carico dei bilanci degli enti del
   settore  pubblico  allargato  di cui all'articolo 27 della legge 5
   agosto  1978,  n. 468, volte all'acquisizione della disponibilita'
   di  beni da adibire al trasporto pubblico locale e degli eventuali
   servizi   accessori,  possono  essere  effettuate  anche  mediante
   contratti di leasing operativo ai sensi del comma 156.
  156.  Le  operazioni  con  oneri a carico del bilancio dello Stato,
   volte  all'acquisizione  della  disponibilita'  di  beni  e  degli
   eventuali  servizi  accessori,  possono essere effettuate mediante
   contratti  di leasing operativo, anche in deroga a quanto previsto
   dalla normativa vigente, compresa quella a carattere speciale.
   Qualora  l'operazione  sia  effettuata  in  deroga  alla normativa
   vigente,  essa  e' preventivamente autorizzata, tenuto conto della
   natura   dei   beni  oggetto  dell'acquisizione  e  degli  aspetti
   tecnico-finanziari   dell'operazione   stessa,   con  decreto  del
   Presidente  del  Consiglio  dei ministri, su proposta del Ministro
   competente,  di  concerto  con  il  Ministro dell'economia e delle
   finanze.
  157.  Per  il  conseguimento dei risultati di maggiore efficienza e
   produttivita'   dei  servizi  di  trasporto  pubblico  locale,  e'
   istituito   un   apposito   fondo   presso   il   Ministero  delle
   infrastrutture  e dei trasporti. La dotazione del fondo per l'anno
   2004  e' fissata in 33 milioni di euro. Con decreto del Presidente
   del Consiglio dei ministri, sentita la Conferenza unificata di cui
   all'articolo  8  del  decreto  legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
   sono  stabilite  le  modalita'  di riparto delle risorse di cui al
   presente  comma.  Quota  parte,  pari  a  10  milioni  di euro, e'
   destinata  al  riequilibrio  dei  maggiori esborsi sostenuti dalle
   aziende di trasporto a titolo di IRAP entro la data del 1° gennaio
   2003   in   relazione   a  contributi  per  i  quali  e'  prevista
   l'esclusione  dalla  base imponibile delle imposte sui redditi, in
   misura  proporzionale  all'entita'  degli  esborsi  sostenuti. Gli
   importi  corrisposti  ai  sensi  del  terzo periodo possono essere
   utilizzati in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto
   legislativo 9 luglio 1997, n. 241. (29)
  158.  E' autorizzata in favore del Ministero delle infrastrutture e
   dei  trasporti la spesa di 5 milioni di euro per l'anno 2004, di 7
   milioni di euro per l'anno 2005 e di 10 milioni di euro per l'anno
   2006 destinati alla progettazione e alla realizzazione di tutte le
   opere  di  integrazione  del  passante di Mestre con il territorio
   delle comunita' locali. (15)
  159.  Per il sostegno e l'ulteriore potenziamento dell'attivita' di
   ricerca scientifica e tecnologica e' riconosciuto un contributo in
   conto  capitale fino a 20 milioni di euro per gli anni 2004 e 2005
   e  fino  a  15  milioni  di  euro  per  l'anno 2006 a valere, fino
   all'importo  di  15  milioni di euro per ciascuno degli anni 2004,
   2005   e   2006,  sulle  risorse  disponibili  previste  ai  sensi
   dell'articolo  3, comma 101, della presente legge. Con decreto del
   Presidente  del  Consiglio  dei ministri, su proposta del Ministro
   dell'istruzione,    dell'universita'   e   della   ricerca,   sono
   determinate  le  misure e le tipologie degli interventi ammessi al
   finanziamento   nonche'   dei   destinatari,  nel  rispetto  della
   normativa comunitaria.
  160.  Per  la  promozione  e il sostegno delle attivita' di ricerca
   avanzata   nel  settore  della  fisica,  realizzate  in  strutture
   specializzate  per  progetti innovativi riferiti alla cooperazione
   scientifica  internazionale  e  per  l'avviamento  di strutture di
   recente  istituzione, e' autorizzata per l'anno 2004 la spesa di 2
   milioni  di  euro in favore dell'Istituto nazionale di astrofisica
   (INAF).
  161.  Per l'anno 2004 e' altresi' autorizzata la spesa di 1 milione
   di   euro   per   la   concessione  di  un  contributo  in  favore
   dell'Istituto nazionale per la fisica della materia (INFM).
  162.  Per  la  prosecuzione  degli  interventi  previsti  ai  sensi
   dell'articolo   1   della  legge  8  novembre  2002,  n.  264,  e'
   autorizzata  la  spesa  di  2,5  milioni di euro annui a decorrere
   dall'anno 2004.
  163.  Nella  ricorrenza  del cinquantesimo anniversario del secondo
   ricongiungimento  di  Trieste all'Italia, e' concesso al comune di
   Trieste un contributo straordinario di 5.000.000 di euro.
  164. Il contributo di cui al comma 163 e' destinato a concorrere ad
   iniziative    riguardanti    l'organizzazione   di   celebrazioni,
   congressi,  seminari,  mostre,  convegni  di  studio  e  attivita'
   editoriali.
  165.  Il  contributo  di  cui al comma 163 e' altresi' destinato al
   recupero  e  al  restauro di beni storici, monumentali, artistici,
   architettonici  e  museali  di  particolare pregio o significato e
   interesse storico, sociale o culturale.
  166.  Per  l'esercizio  delle  attivita'  istituzionali  del Centro
   nazionale  di studi leopardiani e' autorizzata la spesa di 250.000
   euro per ciascuno degli anni 2004, 2005 e 2006.
  167.  Al  fine  di  potenziare  la ricerca biomedica in Italia e in
   particolare  nelle  aree  territoriali  di cui all'obiettivo 2, e'
   assegnato   all'Universita'   campus   bio-medico  (CBM),  di  cui
   all'articolo  19  del  decreto  del Presidente della Repubblica 28
   ottobre  1991,  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale n. 256 del 31
   ottobre 1991, l'importo di 20 milioni di euro per l'anno 2004 e di
   30  milioni  di  euro  per  l'anno 2005 per la realizzazione di un
   policlinico universitario.
  168. Al fine di sostenere la ricerca scientifica e l'assistenza nel
   campo   della  prevenzione  e  cura  della  cecita',  nonche'  per
   consentire    iniziative    di   collaborazione   e   partenariato
   internazionale,  lo  stanziamento  annuo  previsto dall'articolo 1
   della  legge 28 agosto 1997, n. 284 , e' incrementato dell'importo
   di   euro  600.000  annui  da  destinare  alle  finalita'  di  cui
   all'articolo 2, comma 3, della medesima legge n. 284 del 1997.
  169.  Alle  procedure  nazionali  di  rilascio delle autorizzazioni
   all'immissione in commercio di medicinali per uso umano e relative
   modifiche   si   applicano   i   tempi  e  le  modalita'  di  cui,
   rispettivamente,  all'articolo  17,  paragrafo  1, della direttiva
   2001/83/CE  del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre
   2001,  e  agli articoli 4, 5 e 6 del regolamento (CE) n. 1084/2003
   della Commissione, del 3 giugno 2003.
  170.  E'  autorizzato  lo stanziamento di 8 milioni di euro per gli
   anni 2004, 2005 e 2006 a favore dell'Istituto superiore di sanita'
   per  l'assolvimento  dei  compiti di cui all'articolo 92, comma 7,
   della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
  171.  Al  fine  di  semplificare le procedure e gli adempimenti, il
   Ministero  delle  infrastrutture e dei trasporti predispone idonei
   sistemi  per  la  gestione  informatizzata di tutti i pagamenti su
   conto  corrente  postale, a qualsiasi titolo dovuti, relativi alle
   operazioni   di   competenza.   Con  decreto  del  Ministro  delle
   infrastrutture  e  dei  trasporti,  di  concerto  con  il Ministro
   dell'economia  e delle finanze, sulla base di apposita convenzione
   tra  il  Ministero  delle  infrastrutture  e dei trasporti e Poste
   italiane  Spa, sono definiti, senza oneri aggiuntivi per lo Stato,
   termini,  diritti  e  corrispettivi,  modalita' di attuazione, ivi
   compresi  la  realizzazione,  la  gestione  e  lo  sviluppo  delle
   specifiche infrastrutture tecnologiche, le procedure applicative e
   di informazione all'utenza.
  172.  Il  nuovo  servizio  non  potra'  intervenire  a  danno  o in
   sostituzione  delle  prestazioni  attualmente  gia'  previste  dal
   servizio universale.
  173.  Al  comma 1 dell'articolo 10 della legge 21 novembre 2000, n.
   353,  il  quarto  periodo  e' sostituito dai seguenti: "Nei comuni
   sprovvisti  di  piano  regolatore  e'  vietata per dieci anni ogni
   edificazione  su  area  boscata  percorsa  dal  fuoco.  E' inoltre
   vietata per dieci anni, sui predetti soprassuoli, la realizzazione
   di  edifici  nonche'  di strutture e infrastrutture finalizzate ad
   insediamenti civili ed attivita' produttive, fatti salvi i casi in
   cui  detta  realizzazione  sia  stata  prevista in data precedente
   l'incendio dagli strumenti urbanistici vigenti a tale data".
  174.  Per  favorire il rilancio minerario energetico del bacino del
   Sulcis,  di  cui  al  decreto  del  Presidente della Repubblica 28
   gennaio  1994,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale n. 56 del 9
   marzo 1994, il termine previsto nel comma 1 dell'articolo 57 della
   legge 27 dicembre 1997, n. 449, e' prorogato al 31 dicembre 2004.
  175.  Le  risorse  finanziarie  previste  dal  comma  2  del citato
   articolo  57  della  legge  n.  449  del  1997  sono integrate con
   l'importo  di  25  milioni  di  euro  a  valere sulle agevolazioni
   finanziarie di cui all'articolo 8, comma 3, del citato decreto del
   Presidente  della Repubblica 28 gennaio 1994 e sono erogate con le
   modalita' previste dal comma 3 del medesimo articolo 57.
  176.   Al   fine   di   agevolare   lo   sviluppo  dell'economia  e
   dell'occupazione, sono autorizzati nel triennio 2004-2006 i limiti
   di  impegno  di  cui alla tabella 1, allegata alla presente legge,
   con la decorrenza e l'anno terminale ivi indicati.
  177.  Fermo  restando  quanto  previsto dall'articolo 54, comma 13,
   della legge 27 dicembre 1997, n. 449, i limiti di impegno iscritti
   nel  bilancio  dello  Stato in relazione a specifiche disposizioni
   legislative  sono  da intendere come contributo pluriennale per la
   realizzazione di investimenti, di forniture di interesse nazionale
   e  di  azioni  mirate  a  favorire  il  trasporto  delle merci con
   modalita' alternative, includendo nel costo degli stessi anche gli
   oneri  derivanti  dagli  eventuali finanziamenti necessari, ovvero
   quale  concorso  dello Stato al pagamento di una quota degli oneri
   derivanti  dai  mutui  o  da  altre  operazioni  finanziarie che i
   soggetti interessati, diversi dalle pubbliche amministrazioni come
   definite  secondo i criteri di contabilita' nazionale SEC 95, sono
   autorizzati  ad effettuare per la realizzazione di investimenti. I
   contributi,  compresi  gli  eventuali  atti  di delega all'incasso
   accettati   dall'Amministrazione,   non  possono  essere  compresi
   nell'ambito  di  procedure  cautelari,  di  esecuzione  forzata  e
   concorsuali,  anche straordinarie. La quota di concorso e' fissata
   con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, emanato di
   concerto con il Ministro competente.
  177-bis.  In  sede  di  attuazione  di disposizioni legislative che
   autorizzano  contributi  pluriennali,  il relativo utilizzo, anche
   mediante  attualizzazione,  e'  disposto  con decreto del Ministro
   competente,  di  concerto  con  il  Ministro dell'economia e delle
   finanze,  previa verifica dell'assenza di effetti peggiorativi sul
   fabbisogno  e  sull'indebitamento netto rispetto a quelli previsti
   dalla   legislazione  vigente.  In  caso  si  riscontrino  effetti
   finanziari  non previsti a legislazione vigente gli stessi possono
   essere  compensati  a valere sulle disponibilita' del Fondo per la
   compensazione  degli  effetti  conseguenti all'attualizzazione dei
   contributi  pluriennali.  Le  disposizioni  del  presente comma si
   applicano  anche alle operazioni finanziarie poste in essere dalle
   pubbliche  amministrazioni  di  cui all'articolo 1, comma 5, della
   legge  30  dicembre 2004, n. 311, a valere sui predetti contributi
   pluriennali, il cui onere sia posto a totale carico dello Stato.
   Le  amministrazioni interessate sono, inoltre, tenute a comunicare
   preventivamente  al  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze -
   Dipartimento  della Ragioneria generale dello Stato e Dipartimento
   del tesoro, all'ISTAT e alla Banca d'Italia la data di attivazione
   delle   operazioni  di  cui  al  presente  comma  ed  il  relativo
   ammontare.
  178. La disposizione di cui al comma 177 si applica ai mutui e alle
   altre  operazioni finanziarie stipulati dopo la data di entrata in
   vigore della presente legge.
  179. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66)).
  180.  Al  comma 3 dell'articolo 45 della legge 28 dicembre 2001, n.
   448,  le  parole:  "e della Fiera di Verona" sono sostituite dalle
   seguenti:  ", della Fiera di Verona, della Fiera di Foggia e della
   Fiera di Padova".
  181.  Alle  imprese  editrici  di  quotidiani e di periodici e alle
   imprese  editrici di libri iscritte al registro degli operatori di
   comunicazione  e' riconosciuto un credito d'imposta pari al 10 per
   cento  della  spesa  per  l'acquisto della carta utilizzata per la
   stampa delle testate edite e dei libri sostenuta nell'anno 2004.
   Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto
   con  il  Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabilite le
   modalita'  di  riconoscimento del credito di imposta anche al fine
   di  garantire  il rispetto del limite di spesa fissato, per l'anno
   2005, in 95 milioni di euro.
  182.  La  spesa  per  l'acquisto  della  carta  deve  risultare dal
   bilancio  certificato  delle  imprese editrici. Nel caso in cui la
   carta  sia  acquistata da soggetti diversi dall'editore, essa deve
   comunque  essere  ceduta agli editori con fatturazione distinta da
   quella relativa ad ogni altra vendita o prestazione di servizio.
  183.  Sono  escluse  dal beneficio le spese per l'acquisto di carta
   utilizzata per la stampa dei seguenti prodotti editoriali:
    a)   i  quotidiani  ed  i  periodici  che  contengono  inserzioni
   pubblicitarie  per  un'area  superiore al 50 per cento dell'intero
   stampato, su base annua;
    b)  i  quotidiani  ed i periodici non posti in vendita, cioe' non
   distribuiti  con  un prezzo effettivo per copia o per abbonamento,
   ad  eccezione  di  quelli  informativi  delle  fondazioni  e delle
   associazioni senza fini di lucro;
    c)  i  quotidiani  o periodici che siano ceduti a titolo gratuito
   per   una  percentuale  superiore  al  50  per  cento  della  loro
   diffusione;
    d)  i  quotidiani  ed  i  periodici  di pubblicita', cioe' quelli
   diretti  a pubblicizzare prodotti o servizi contraddistinti con il
   nome  o con altro elemento distintivo e diretti prevalentemente ad
   incentivarne l'acquisto;
    e) i quotidiani ed i periodici di vendita per corrispondenza;
    f)  i  quotidiani  ed  i periodici di promozione delle vendite di
   beni o di servizi;
    g)  i  cataloghi,  cioe'  pubblicazioni contenenti elencazioni di
   prodotti  o  di  servizi  anche  se corredati da indicazioni sulle
   caratteristiche dei medesimi;
    h)   le   pubblicazioni   aventi  carattere  postulatorio,  cioe'
   finalizzate  all'acquisizione di contributi, di offerte, ovvero di
   elargizioni  di somme di denaro, ad eccezione di quelle utilizzate
   dalle  organizzazioni  senza  fini  di  lucro  e  dalle fondazioni
   religiose    esclusivamente    per   le   proprie   finalita'   di
   autofinanziamento;
    i)  i quotidiani ed i periodici delle pubbliche amministrazioni e
   degli  enti  pubblici, nonche' di altri organismi, ivi comprese le
   societa'   riconducibili   allo   Stato   ovvero   ad  altri  enti
   territoriali o che svolgano una pubblica funzione;
    l)  i quotidiani ed i periodici contenenti supporti integrativi o
   altri  beni  diversi  da  quelli  definiti nell'articolo 74, primo
   comma,  lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 26
   ottobre   1972,  n.  633,  e  successive  modificazioni,  ai  fini
   dell'ammissione  al regime speciale previsto dallo stesso articolo
   74  del  citato decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del
   1972;
    m) i prodotti editoriali pornografici.
  184.  Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito
   imponibile  e  puo'  essere fatto valere anche in compensazione ai
   sensi  del  decreto  legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Il credito
   d'imposta  non  e'  rimborsabile,  ma  non  limita  il  diritto al
   rimborso  ad  altro  titolo  spettante;  l'eventuale  eccedenza e'
   riportabile al periodo di imposta successivo.
  185. L'ammontare della spesa complessiva per l'acquisto della carta
   e  l'importo  del  credito  d'imposta  di  cui  al  comma 181 sono
   indicati  nella  dichiarazione  dei  redditi  relativa  al periodo
   d'imposta durante il quale la spesa e' stata effettuata.
  186.  In caso di utilizzo del credito d'imposta in tutto o in parte
   non  spettante  si  rendono  applicabili  le  norme  in materia di
   accertamento,   riscossione  e  contenzioso  nonche'  le  sanzioni
   previste ai fini delle imposte sui redditi.
  187.  Il  comma 30, secondo periodo, dell'articolo 2 della legge 28
   dicembre  1995,  n.  549, si interpreta nel senso che, a decorrere
   dal  1°  gennaio  2002,  le cooperative di giornalisti editrici di
   agenzie  di  stampa  quotidiane,  che  hanno  trasmesso mediante i
   canali in concessione esclusiva dell'Ente poste italiane fino alla
   data  ultima  di cessazione del servizio, continuano a percepire i
   contributi  previsti  dal  comma  2  dell'articolo 3 della legge 7
   agosto  1990,  n. 250, e successive modificazioni, qualunque siano
   le attuali modalita' di trasmissione.
  188.  I  termini finali per il completamento degli investimenti che
   fruiscono  delle  agevolazioni  di cui al decreto-legge 22 ottobre
   1992,  n.  415,  convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge 19
   dicembre  1992,  n.  488,  valido  per  il  bando del 2000, per il
   settore  dell'industria  relativo  alle  regioni  Abruzzo, Molise,
   Basilicata,  Calabria,  Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, sono
   prorogati,  rispettivamente,  al  30  giugno  2003 ed al 30 giugno
   2005,   per  i  soggetti  che  hanno  richiesto  l'erogazione  del
   contributo in due o tre tranche.
  189. L'efficacia delle disposizioni di cui ai commi da 181 a 188 e'
   subordinata all'autorizzazione delle competenti autorita' europee.
  190.  Dei  contributi di cui all'articolo 52, comma 18, della legge
   28 dicembre 2001, n. 448, possono beneficiare in misura paritaria,
   per  una  quota  pari  al  10 per cento della somma riservata alle
   emittenti  radiofoniche,  le  emittenti  radiofoniche  nazionali a
   carattere   comunitario.   I  nuovi  soggetti  beneficiari  devono
   presentare le domande entro il 31 gennaio 2004.
  191.   Alla   legge   24  dicembre  1957,  n.  1295,  e  successive
   modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) all'articolo 2, il quarto comma e' abrogato;
    b) all'articolo 5, il primo comma e' sostituito dal seguente:
    "L'Istituto  puo'  concedere  contributi  per interessi sui mutui
   anche  se  accordati  da  altre  aziende  di credito e dalla Cassa
   depositi  e  prestiti  per  le  finalita'  istituzionali,  con  le
   disponibilita'  di  un fondo speciale costituito presso l'Istituto
   medesimo    e    alimentato    con    il   versamento   da   parte
   dell'Amministrazione  autonoma dei monopoli di Stato dell'aliquota
   ad  esso  spettante a norma dell'articolo 5 del regolamento di cui
   al  decreto  del  Ministro dell'economia e delle finanze 19 giugno
   2003,  n. 179, nonche' con l'importo dei premi riservati al CONI a
   norma  dell'articolo  6 del decreto legislativo 14 aprile 1948, n.
   496,  colpiti  da  decadenza  per  i quali resta salvo il disposto
   dell'articolo 90, comma 16, della legge 27 dicembre 2002, n. 289".
  192.  L'Istituto per il credito sportivo e' autorizzato a concedere
   finanziamenti  alla  CONI  Servizi  Spa,  a  condizione  che  tali
   finanziamenti  siano utilizzati per la ristrutturazione del debito
   esistente della societa' stessa.
  193. All'articolo 19, comma 2, del decreto-legge 30 settembre 2003,
   n.  269,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge 24 novembre
   2003, n. 326, al primo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti
   parole:  ",  fermo  restando  quanto previsto ai sensi del secondo
   periodo",  e  nel  secondo  periodo,  le parole: "diversi da" sono
   sostituite dalla seguente: "inclusi".
  194.   Per   la   definizione  delle  posizioni  dei  concessionari
   incaricati  della  raccolta  di  scommesse  sportive  ai sensi del
   regolamento  di cui al decreto del Ministro delle finanze 2 giugno
   1998,  n.  174,  anche  al  fine  di  dare  attuazione ai principi
   formulati  nell'articolo  39,  comma  12-bis, del decreto-legge 30
   settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge
   24 novembre 2003, n. 326, si applicano le seguenti disposizioni:
    a)  i  concessionari che gestiscono il servizio di raccolta delle
   scommesse  relative  ad  avvenimenti  sportivi  e  che  non  hanno
   tempestivamente  aderito  alle condizioni ridefinite con i decreti
   interdirigenziali  del  6  giugno  e del 2 agosto 2002, pubblicati
   rispettivamente nella Gazzetta Ufficiale n. 139 del 15 giugno 2002
   e  n.  187  del  10 agosto 2002, possono farlo entro il 31 gennaio
   2004,   mediante   comunicazione  al  CONI  e  all'Amministrazione
   autonoma  dei monopoli di Stato e pagamento, nel suddetto termine,
   del  30 per cento del debito maturato, per solo capitale, a titolo
   di   minimo   garantito,   aumentato,   in   ragione  del  ritardo
   nell'adesione,  di  un ulteriore importo complessivo, pari ad euro
   1.000.  Le  somme ancora dovute per quote di prelievo non versate,
   relative agli anni fino al 2002, maggiorate dei relativi interessi
   calcolati   al  tasso  medio  bancario  praticato  alla  clientela
   primaria,  sono  versate, in tre rate di pari importo, entro il 28
   febbraio  2004,  il  30 giugno 2004 e il 30 ottobre 2004. Le somme
   ancora  dovute  a  titolo  di  imposta unica, ai sensi del decreto
   legislativo  23  dicembre  1998,  n.  504,  al netto di sanzioni e
   maggiorate   dei  relativi  interessi  calcolati  al  tasso  medio
   bancario praticato alla clientela primaria, sono versate in cinque
   rate di pari importo, entro il 30 giugno di ciascun anno a partire
   dall'anno  2004.  Le  cauzioni  prestate  dai concessionari per la
   raccolta  delle  scommesse sportive ai sensi dell'articolo 8 della
   convenzione  di  cui  al  decreto  direttoriale del 7 aprile 1999,
   pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  86 del 14 aprile 1999,
   costituiscono garanzia anche per l'esatto adempimento di tutti gli
   obblighi di pagamento derivanti dalle rateizzazioni previste dalla
   presente  lettera,  previa  verifica della loro validita' da parte
   del CONI e dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. Il
   mancato  versamento  anche  di  una sola rata nei termini previsti
   dalla   presente  lettera  comporta  l'immediata  decadenza  della
   concessione,   l'immediata   decadenza   del   concessionario  dal
   beneficio  del termine, l'immediato incameramento delle cauzioni e
   la disattivazione del collegamento dal totalizzatore nazionale.
   Gli  effetti dei provvedimenti che hanno determinato la cessazione
   dei  rapporti  di  concessione,  adottati  sulla  base  dei citati
   decreti  interdirigenziali  del  6  giugno e del 2 agosto 2002, si
   estinguono   nei   riguardi   dei   concessionari  che  effettuano
   l'adesione  prevista  nella  presente  lettera.  Nei confronti dei
   medesimi  concessionari  cessano gli effetti degli atti impositivi
   emessi   dall'Amministrazione   finanziaria,   per   il   recupero
   dell'imposta  unica  sulle  scommesse sportive, relativamente agli
   anni  2000,  2001 e 2002. Dal 1° gennaio 2003, per ciascun anno di
   durata  delle  concessioni  per  il  servizio  di  raccolta  delle
   scommesse  relative  ad  avvenimenti  sportivi,  il  corrispettivo
   minimo  dovuto  da  ciascun  concessionario  e'  pari  ai prelievi
   spettanti    all'amministrazione    concedente   sulle   scommesse
   effettivamente   accertate   nell'anno   precedente,  incrementato
   dell'aumento  percentuale realizzatosi su base regionale nell'anno
   di riferimento;
    b)  ai  concessionari  che  fanno atto di adesione ai sensi della
   lettera  a), nonche' a quelli che hanno tempestivamente aderito ai
   decreti  interdirigenziali  di  cui  alla  medesima lettera a), e'
   consentito   versare  il  residuo  debito  maturato  a  titolo  di
   integrazione   delle   quote   di   prelievo   maturate   fino  al
   raggiungimento  degli  importi  costituenti  il  minimo  garantito
   relativamente  agli  anni 2000 e 2001, ridotti del 33,3 per cento,
   in cinque rate annuali di pari importo. Le rate sono versate entro
   il  30  ottobre  di  ciascun  anno  a partire dal 2004. Il mancato
   versamento  anche  di  una  sola  rata  nei  termini  previsti dal
   presente  comma  comporta l'immediata decadenza dalla concessione,
   l'immediata decadenza dei concessionari dal beneficio del termine,
   l'immediato  incameramento  della fideiussione e la disattivazione
   del  collegamento  dal  totalizzatore  nazionale. Le stesse misure
   sono  attivate  nei  confronti  dei concessionari che ritardano di
   oltre  trenta  giorni  il  pagamento delle ulteriori somme dovute,
   fino  alla  scadenza  della  concessione, a titolo di integrazione
   fino  al raggiungimento del minimo garantito, quote di prelievo ed
   imposta unica;
    c)  per  quanto  non  diversamente stabilito in modo espresso dal
   presente  comma, restano ferme le disposizioni dell'articolo 8 del
   decreto-legge   28   dicembre   2001,   n.  452,  convertito,  con
   modificazioni,  dalla  legge  27 febbraio 2002, n. 16, nonche' dei
   decreti interdirigenziali 6 giugno e 2 agosto 2002;
    d)  alla  CONI Servizi Spa in considerazione delle minori entrate
   ad  essa  derivate  e' concesso un contributo di 6 milioni di euro
   annui per ciascuno degli anni dal 2004 al 2010.
  195.   All'articolo   39,   comma   7-bis,   capoverso  7-bis,  del
   decreto-legge   30   settembre   2003,  n.  269,  convertito,  con
   modificazioni,  dalla  legge 24 novembre 2003, n. 326, e' aggiunto
   il  seguente  periodo:  "Per gli apparecchi a congegno di cui alla
   lettera  b)  dello stesso comma e per i quali entro il 31 dicembre
   2003 e' stato rilasciato il nulla osta di cui all'articolo 14-bis,
   comma  1,  del  decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
   1972,  n.  640,  e  successive modificazioni, tale disposizione si
   applica dal 1° maggio 2004".
  196. Al comma 13 dell'articolo 145 della legge 23 dicembre 2000, n.
   388,  le  parole:  "pari  al  10  per cento" sono sostituite dalle
   seguenti: "pari al 30 per cento".
  197.  All'articolo 8 della legge 23 marzo 1981, n. 91, e' aggiunto,
   in fine, il seguente comma:
"Le disposizioni di cui al primo comma non si applicano alle societa'
   che  hanno adempiuto all'obbligo di cui all'articolo 6 del decreto
   legislativo 23 febbraio 2000, n. 38".
  198.  Le  societa'  sportive  possono  regolarizzare  le  posizioni
   debitorie  nei  confronti  dell'INAIL mediante rateizzazione degli
   importi  dovuti relativamente agli anni 2000, 2001 e 2002. Ai fini
   di cui al periodo precedente, le societa' sono tenute a effettuare
   i  versamenti in un'unica rata entro il 30 novembre 2004 ovvero in
   due  rate  di  pari  importo,  rispettivamente  con scadenza al 30
   settembre 2004 e al 30 aprile 2005.
  199.  Il  perfezionamento  della  procedura  prevista dal comma 198
   comporta la preclusione, nei confronti delle societa' interessate,
   di ogni accertamento e l'esclusione di sanzioni.
  200. Alle societa' sportive che operano nei campionati di calcio di
   serie  C1 e C2 e nel campionato di pallacanestro di serie A1 e A2,
   che nel periodo di imposta 2004 incrementano il numero dei giovani
   sportivi  che  siano cittadini di Paesi membri dell'Unione europea
   di  eta'  compresa tra i quattordici e i ventidue anni assunti con
   contratto  di lavoro dipendente, e' concesso un credito di imposta
   pari  al 15 per cento del reddito di lavoro dipendente corrisposto
   a  tali  soggetti,  e comunque nella misura massima annua di 5.164
   euro per dipendente.
  201.  Il  credito  di  imposta  di  cui  al  comma  200 e' fruibile
   limitatamente ai nuovi assunti che risultino eccedenti rispetto al
   numero   medio  dei  giovani  sportivi  con  contratto  di  lavoro
   dipendente  risultanti nel periodo di imposta 2003 e alle seguenti
   condizioni:
    a)  la  percentuale  dei  cittadini  di  Paesi membri dell'Unione
   europea  rispetto  al totale dei giovani sportivi dipendenti della
   societa'  sportiva deve risultare superiore a quella media dei tre
   anni precedenti;
    b)   siano   osservati   gli   obblighi  di  legge  previsti  per
   l'assicurazione contro gli infortuni e la morte;
    c)  le  societa'  abbiano  regolarmente  adempiuto  agli obblighi
   tributari.
  202.  Il  credito  di imposta di cui al comma 200, che non concorre
   alla   formazione  del  reddito  e  del  valore  della  produzione
   rilevante   ai   fini   dell'imposta   regionale  sulle  attivita'
   produttive  ne'  ai  fini  del rapporto di cui all'articolo 63 del
   testo  unico  delle  imposte  sui  redditi,  di cui al decreto del
   Presidente   della   Repubblica  22  dicembre  1986,  n.  917,  e'
   utilizzabile,  a  decorrere dal 1° gennaio 2004, esclusivamente in
   compensazione,  ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.
   241.
  203. Il credito di imposta di cui al comma 200 e' fruibile entro il
   limite  di  spesa  di 1,5 milioni di euro per l'anno 2004 e di 1,5
   milioni di euro per l'anno 2005.
  204.   Per   consentire   lo   svolgimento   dei   propri   compiti
   istituzionali, nonche' per il finanziamento e il potenziamento dei
   programmi  relativi  allo  sport  sociale, agli enti di promozione
   sportiva  e'  destinata  la  somma di 1 milione di euro per l'anno
   2004. (17)
  205.  All'articolo 51 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, dopo il
   comma  2 e' aggiunto il seguente: "2-bis. Con decreto del Ministro
   per  i  beni e le attivita' culturali, di concerto con il Ministro
   del   lavoro   e   delle  politiche  sociali  e  con  il  Ministro
   dell'economia   e  delle  finanze,  sono  stabiliti  le  modalita'
   tecniche  per  l'iscrizione  all'assicurazione obbligatoria presso
   l'ente  pubblico di cui al decreto del Presidente della Repubblica
   1°  aprile  1978,  n. 250, nonche' i termini, la natura, l'entita'
   delle  prestazioni e i relativi premi assicurativi". Il decreto di
   cui all'articolo 51, comma 2-bis, della legge 27 dicembre 2002, n.
   289,  e'  emanato  entro  un  anno dalla data di entrata in vigore
   della presente disposizione.
  206.  All'articolo  82,  comma  1, della legge 27 dicembre 2002, n.
   289, dopo la parola: "Lampedusa," sono inserite le seguenti:
   "nonche'  relativamente  ai  servizi aerei di linea effettuati tra
   gli scali aeroportuali di Reggio Calabria e Messina e di Foggia ed
   i principali aeroporti nazionali,".
  207.  Per  le  finalita'  di  cui al comma 4 dell'articolo 36 della
   legge  17  maggio 1999, n. 144, il limite di rimborso al vettore o
   ai vettori aerei selezionati e' incrementato di 10 milioni di euro
   per gli anni 2004 e 2005 e di 7,5 milioni di euro per l'anno 2006.
  208.  Al comma 15 dell'articolo 31 della legge 27 dicembre 2002, n.
   289, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a)  al  primo periodo, le parole: "sono abrogate le disposizioni"
   sono  sostituite  dalle  seguenti:  "non  trovano  applicazione le
   disposizioni";
    b)  l'ultimo  periodo  e'  sostituito  dal  seguente: "Al fine di
   agevolare  la  gestione liquidatoria degli enti locali in stato di
   dissesto  finanziario,  di  cui  al  citato  testo unico di cui al
   decreto  legislativo  18 agosto 2000, n. 267, e' stanziata, in via
   eccezionale,  la  somma  annua  di  600  mila euro per il triennio
   2004-2006".
  209.  Per gli interventi di cui all'articolo 3 della legge 16 marzo
   2001,  n.  88, e' stanziata la somma annuale di 10 milioni di euro
   per  ciascuno  degli anni 2004, 2005 e 2006. Per gli interventi di
   cui  all'articolo  2  della  legge  28  dicembre  1999, n. 522, e'
   stanziata la somma annuale di 2 milioni di euro per ciascuno degli
   anni 2004, 2005 e 2006. (19)
  210.  Ai  fini  di cui al comma 209, all'articolo 1, comma 3, della
   legge  16  marzo 2001, n. 88, nonche' all'articolo 3, comma 1, del
   regolamento  di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e
   dei  trasporti  27  dicembre  2001,  n. 487, le parole: "nell'anno
   2000" sono sostituite dalle seguenti: "nell'anno 2003". (19)
  211.  Entro  novanta  giorni  dalla data di entrata in vigore della
   presente  legge,  con  regolamento  da  adottare  con  decreto del
   Ministro  delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il
   Ministro dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'articolo 17,
   comma  3,  della  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  sono emanate
   disposizioni  attuative,  nei  limiti finanziari indicati al comma
   209, in particolare per determinare le condizioni ed i criteri per
   la concessione dei contributi. (19)
  212.  Per favorire il recupero del materiale rotabile, e' istituito
   nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei
   trasporti  un  apposito  fondo, con una dotazione di un milione di
   euro  per  ciascuno  degli  anni  2004,  2005 e 2006, da destinare
   all'erogazione   di  contributi  a  sostegno  delle  attivita'  di
   ripristino  in  uso  del  materiale  rotabile  dismesso adibito al
   trasporto merci.
  213.  I  contributi  previsti  dal  comma  212 sono attribuiti alle
   piccole  e  medie  imprese,  di cui al regolamento (CE) n. 70/2001
   della  Commissione, del 12 gennaio 2001, che esercitano servizi di
   trasporto  merci, in proporzione alle unita' di materiale rotabile
   da  esse  acquistate  e  di  nuovo  poste  in  uso  direttamente o
   attraverso  cessione  ad altri soggetti che esercitano le medesime
   attivita' di trasporto.
  214. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
   di  concerto  con  il Ministro dell'economia e delle finanze, sono
   disciplinate  le  condizioni,  le  modalita' di attribuzione e gli
   importi dei contributi di cui al comma 212.
  215.  Al  fine  di sostenere le attivita' dei distretti industriali
   della  nautica  da  diporto e' istituito nello stato di previsione
   del  Ministero dell'economia e delle finanze un apposito fondo con
   dotazione  di 1 milione di euro per l'anno 2004, 1 milione di euro
   per l'anno 2005 e 1 milione di euro per l'anno 2006. (22)
  216.  Il fondo di cui al comma 215 e' destinato all'assegnazione di
   contributi,  per  l'abbattimento  degli oneri concessori, a favore
   delle  imprese  o  dei  consorzi di imprese operanti nei distretti
   industriali  dedicati  alla  nautica  da diporto, che insistono in
   aree  del  demanio  fluviale  e  che  ospitano  in  approdo almeno
   cinquecento posti barca. (22)
  217.  Con  decreto  del  Ministro dell'economia e delle finanze, da
   adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
   presente  legge,  sono  individuate  le aree di cui al comma 216 e
   sono definite le modalita' di assegnazione dei contributi. (22)
  218.  All'articolo  1  del  decreto-legge  31  maggio 1994, n. 332,
   convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 1994, n. 474,
   sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) il comma 2 e' sostituito dai seguenti:
    "2.  L'alienazione  delle  partecipazioni  di  cui  al comma 1 e'
   effettuata   con  modalita'  trasparenti  e  non  discriminatorie,
   finalizzate anche alla diffusione dell'azionariato tra il pubblico
   dei   risparmiatori   e  degli  investitori  istituzionali.  Dette
   modalita'  di  alienazione  sono  preventivamente individuate, per
   ciascuna  societa',  con  decreto del Presidente del Consiglio dei
   ministri,  su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze,
   di concerto con il Ministro delle attivita' produttive.
2-bis.  Al  fine  di  realizzare  la  massimizzazione del gettito per
   l'Erario,  il  contenimento dei costi e la rapidita' di esecuzione
   della  cessione, in deroga alle disposizioni di cui al comma 2, il
   Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  individua, con proprio
   decreto,   le   modalita'   di  alienazione  delle  partecipazioni
   direttamente  detenute  dallo  Stato  non di controllo e di valore
   inferiore  ad euro 50 milioni, secondo tecniche in uso nei mercati
   finanziari   e   fermo   restando  il  rispetto  dei  principi  di
   trasparenza e non discriminazione. .il, 2-ter. Alle alienazioni di
   cui  al  comma  2 si applica l'articolo 1, comma 2, della legge 14
   novembre   1995,  n.  481,  e  successive  modificazioni,  per  la
   dismissione  delle partecipazioni di controllo ivi indicate, salvo
   il  caso di alienazione di titoli azionari gia' quotati in mercati
   regolamentati  nazionali  o comunitari qualora il collocamento sia
   rivolto,  direttamente o indirettamente, ad un pubblico indistinto
   di risparmiatori o di investitori istituzionali";
    b)  al  comma  5, le parole: "Il Ministro del tesoro, di concerto
   con  il  Ministro  del bilancio e della programmazione economica e
   con  il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato,
   per  quanto  concerne  le partecipazioni del Ministero del tesoro"
   sono sostituite dalle seguenti: "Il Ministero dell'economia e
delle finanze, per quanto concerne le proprie partecipazioni";
dopo le parole: "possono affidare" sono inserite le seguenti:
   "anche in deroga alle disposizioni dell'articolo 24 della legge 27
   dicembre 2002, n. 289, ove applicabili"; dopo le parole: "presente
   decreto"  e'  inserito il seguente periodo: "I soggetti incaricati
   della  valutazione possono partecipare ai consorzi di collocamento
   ma non assumerne la guida";
    c) dopo il comma 5, e' inserito il seguente:
    "5-bis.  Le disposizioni di cui ai commi 1 e 5 si applicano anche
   agli  incarichi  conferiti  dal  Ministero  dell'economia  e delle
   finanze   in   relazione   a  piani  di  riordino,  risanamento  o
   ristrutturazione   delle   societa'   partecipate   dallo   Stato,
   propedeutici alla dismissione della partecipazione".
  219. All'articolo 25, comma 1, del decreto-legge 25 settembre 2001,
   n.  350,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge 23 novembre
   2001,  n.  409,  le  parole: "e' effettuato" sono sostituite dalle
   seguenti: "puo' essere effettuato anche".
  220.  All'articolo  80,  comma  7, della legge 27 dicembre 2002, n.
   289,    le    parole:    "non   coinvolto   nella   strutturazione
   dell'operazione di alienazione" sono soppresse.
  221.  All'articolo  5  del  decreto-legge  29  marzo  1995,  n. 96,
   convertito, con modificazioni, dalla legge 31 maggio 1995, n. 206,
   il comma 1 e' sostituito dal seguente:
"1. A  modifica  di  quanto  previsto  dall'articolo 13, primo comma,
   numero  5),  della  legge  16  aprile  1973, n. 171, la prevalente
   partecipazione  pubblica  nelle  aziende  costituite nei comuni di
   Venezia  e Chioggia e' assicurata dagli enti locali. Lo Stato puo'
   cedere   a   enti   locali   ovvero   a   terzi   la  sua  attuale
   partecipazione".
  222.  All'articolo  12,  secondo  comma, del decreto del Presidente
   della  Repubblica  20 settembre 1973, n. 791, i numeri 1), 2) e 3)
   sono sostituiti dai seguenti:
    "1)  la  partecipazione pubblica e' assicurata dalla regione, dal
   comune, dalla provincia ed eventualmente da altri enti locali;
    2)  la  partecipazione dello Stato puo' essere effettuata anche a
   mezzo di societa' controllate;
    3)  la  quota di partecipazione degli enti locali non puo' essere
   inferiore al 60 per cento".
  223.  Il  comma 24 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 1993, n.
   560,  si  interpreta  nel  senso  che  gli  alloggi attualmente di
   proprieta'  statale  realizzati  ai  sensi  dell'articolo 18 della
   legge  4 marzo 1952, n. 137, e successive modificazioni, assegnati
   ai  cittadini  italiani  in possesso della qualifica di profugo ai
   sensi  dell'articolo  1  della  legge  4  marzo 1952, n. 137, sono
   ceduti  in  proprieta' ai profughi assegnatari o ai loro congiunti
   in  possesso  dei  requisiti previsti dalla predetta legge. Per la
   determinazione  delle  condizioni  di  vendita,  ivi  comprese  la
   fissazione   del  prezzo  e  le  modalita'  di  pagamento,  si  fa
   riferimento  alla  normativa  in vigore alla data di presentazione
   della domanda di acquisto dell'alloggio.
  224. Gli immobili di cui al comma 3 dell'articolo 45 della legge 23
   dicembre  2000,  n.  388, e successive modificazioni, realizzati e
   assegnati ai profughi, non possono essere utilizzati per finalita'
   diverse  da  quelle originarie e, di conseguenza, anche se gestiti
   da   amministrazioni  non  statali,  il  preesistente  vincolo  di
   destinazione non puo' essere modificato.
  225. Per i canoni degli immobili di cui al comma 3 dell'articolo 45
   della  legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni,
   attualmente  di  proprieta'  statale,  si  applica  la  disciplina
   prevista  dal  comma  8-ter  dell'articolo  5  del decreto-legge 2
   ottobre  1995,  n. 415, convertito, con modificazioni, dalla legge
   29 novembre 1995, n. 507.
  226.  All'articolo  7, comma 3, lettera r), della legge 17 dicembre
   1971,  n.  1158,  come  sostituito  dall'articolo  4  del  decreto
   legislativo  24  aprile  2003,  n.  114,  e' aggiunto, in fine, il
   seguente  periodo: "Sono devolute alla concessionaria, a decorrere
   dall'avvio  dell'esercizio  ferroviario,  le somme riconosciute ad
   RFI  Spa per gli oneri di collegamento ferroviario tra la penisola
   e  la  Sicilia,  nella  misura  prevista dall'Accordo di programma
   vigente   alla   stipula  della  convenzione,  con  gli  eventuali
   aggiornamenti".
  227.  All'articolo  2  del  decreto-legge  31  maggio 1994, n. 332,
   convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 1994, n. 474,
   il comma 1 e' sostituito dal seguente:
"1. Tra  le  societa' controllate direttamente o indirettamente dallo
   Stato  operanti  nel  settore  della  difesa, dei trasporti, delle
   telecomunicazioni,  delle fonti di energia, e degli altri pubblici
   servizi, sono individuate con decreto del Presidente del Consiglio
   dei  ministri,  adottato  su proposta del Ministro dell'economia e
   finanze,  di  intesa  con  il Ministro delle attivita' produttive,
   nonche'   con   i   Ministri   competenti   per   settore,  previa
   comunicazione alle competenti Commissioni parlamentari, quelle nei
   cui  statuti,  prima  di  ogni  atto  che determini la perdita del
   controllo, deve essere introdotta con deliberazione dell'assemblea
   straordinaria   una   clausola   che   attribuisca   al   Ministro
   dell'economia  e  delle  finanze  la titolarita' di uno o piu' dei
   seguenti  poteri  speciali da esercitare di intesa con il Ministro
   delle attivita' produttive:
    a)   opposizione   all'assunzione,  da  parte  dei  soggetti  nei
   confronti  dei  quali opera il limite al possesso azionario di cui
   all'articolo 3, di partecipazioni rilevanti, per tali intendendosi
   quelle  che  rappresentano  almeno la ventesima parte del capitale
   sociale   rappresentato  da  azioni  con  diritto  di  voto  nelle
   assemblee  ordinarie  o la percentuale minore fissata dal Ministro
   dell'economia  e  delle finanze con proprio decreto. L'opposizione
   deve   essere   espressa  entro  dieci  giorni  dalla  data  della
   comunicazione  che  deve essere effettuata dagli amministratori al
   momento  della  richiesta di iscrizione nel libro soci, qualora il
   Ministro ritenga che l'operazione rechi pregiudizio agli interessi
   vitali  dello  Stato.  Nelle  more  di  decorrenza del termine per
   l'esercizio  del  potere  di  opposizione,  il  diritto  di voto e
   comunque  quelli  aventi contenuto diverso da quello patrimoniale,
   connessi   alle   azioni   che   rappresentano  la  partecipazione
   rilevante,  sono  sospesi.  In  caso  di  esercizio  del potere di
   opposizione,  attraverso  provvedimento  debitamente  motivato  in
   relazione  al  concreto  pregiudizio arrecato dall'operazione agli
   interessi vitali dello Stato, il cessionario non puo' esercitare i
   diritti  di  voto  e  comunque  quelli aventi contenuto diverso da
   quello  patrimoniale,  connessi  alle  azioni che rappresentano la
   partecipazione rilevante e dovra' cedere le stesse azioni entro un
   anno.  In  caso di mancata ottemperanza il tribunale, su richiesta
   del  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze, ordina la vendita
   delle azioni che rappresentano la partecipazione rilevante secondo
   le  procedure  di  cui all'articolo 2359-ter del codice civile. Il
   provvedimento   di   esercizio   del   potere  di  opposizione  e'
   impugnabile  entro  sessanta  giorni  dal  cessionario  innanzi al
   tribunale amministrativo regionale del Lazio;
    b)  opposizione  alla  conclusione  di  patti  o  accordi  di cui
   all'articolo  122 del testo unico di cui al decreto legislativo 24
   febbraio  1998, n. 58, nel caso in cui vi sia rappresentata almeno
   la  ventesima  parte del capitale sociale costituito da azioni con
   diritto  di  voto nell'assemblea ordinaria o la percentuale minore
   fissata  dal  Ministro  dell'economia  e delle finanze con proprio
   decreto.  Ai  fini  dell'esercizio  del  potere  di opposizione la
   CONSOB informa il Ministro dell'economia e delle finanze dei patti
   e  degli  accordi  rilevanti ai sensi del presente articolo di cui
   abbia avuto comunicazione in base al citato articolo 122 del testo
   unico  di  cui al decreto legislativo n. 58 del 1998. Il potere di
   opposizione  deve  essere esercitato entro dieci giorni dalla data
   della   comunicazione  effettuata  dalla  CONSOB.  Nelle  more  di
   decorrenza  del termine per l'esercizio del potere di opposizione,
   il  diritto  di voto e comunque quelli aventi contenuto diverso da
   quello  patrimoniale  dei  soci aderenti al patto sono sospesi. In
   caso  di  emanazione del provvedimento di opposizione, debitamente
   motivato   in  relazione  al  concreto  pregiudizio  arrecato  dai
   suddetti  accordi  o  patti agli interessi vitali dello Stato, gli
   accordi  sono  inefficaci.  Qualora dal comportamento in assemblea
   dei soci sindacali si desuma il mantenimento degli impegni assunti
   con  l'adesione  ai  patti di cui al citato articolo 122 del testo
   unico  di  cui  al decreto legislativo n. 58 del 1998, le delibere
   assunte con il voto determinante dei soci stessi sono impugnabili.
   Il  provvedimento  di  esercizio  del  potere  di  opposizione  e'
   impugnabile  entro  sessanta  giorni  dai soci aderenti ai patti o
   agli  accordi  innanzi  al  tribunale amministrativo regionale del
   Lazio;
    c)   veto,   debitamente   motivato   in  relazione  al  concreto
   pregiudizio   arrecato   agli   interessi   vitali   dello  Stato,
   all'adozione  delle  delibere  di  scioglimento della societa', di
   trasferimento   dell'azienda,   di   fusione,   di  scissione,  di
   trasferimento   della  sede  sociale  all'estero,  di  cambiamento
   dell'oggetto  sociale,  di modifica dello statuto che sopprimono o
   modificano  i poteri di cui al presente articolo. Il provvedimento
   di  esercizio  del  potere  di  veto e' impugnabile entro sessanta
   giorni  dai  soci dissenzienti innanzi al tribunale amministrativo
   regionale del Lazio;
    d) nomina di un amministratore senza diritto di voto".
  228.  Il  potere  di  opposizione  di  cui all'articolo 2, comma 1,
   lettere  a)  e  b),  del  decreto-legge  31  maggio  1994, n. 332,
   convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 1994, n. 474,
   come  modificato  dal  comma  227, e' esercitabile con riferimento
   alla  singola  operazione. Esso e' altresi' esercitabile quando la
   partecipazione,   anche   attraverso  singoli  atti  di  acquisto,
   registri un incremento pari o superiore alla misura prevista. Tale
   potere e' parimenti esercitabile ogniqualvolta sorga l'esigenza di
   tutelare sopravvenuti motivi imperiosi di interesse pubblico entro
   il termine di dieci giorni dal loro concreto manifestarsi. In tale
   caso  l'atto  di  esercizio  del  potere  statale  deve  contenere
   esplicito  e  motivato riferimento alla data in cui tali motivi si
   sono manifestati.
  229.  Con  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,
   adottato  su  proposta del Ministro dell'economia e delle finanze,
   d'intesa con il Ministro delle attivita' produttive, nonche' con i
   Ministri  competenti per settori, sono individuate le societa' dai
   cui   statuti   va  eliminata,  con  deliberazione  dell'assemblea
   straordinaria,  la  clausola  con  la quale e' stata attribuita al
   Ministro  dell'economia  e  delle  finanze la titolarita' di uno o
   piu' dei poteri speciali.
  230.   Con  apposito  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
   ministri, su proposta dei Ministri dell'economia e delle finanze e
   delle attivita' produttive, da adottare entro novanta giorni dalla
   data   di   entrata  in  vigore  della  presente  legge,  verranno
   individuati  i criteri di esercizio dei poteri speciali, limitando
   il  loro  utilizzo  ai  soli  casi  di pregiudizio degli interessi
   vitali dello Stato.
  231. Gli statuti delle societa' nelle quali e' prevista la clausola
   che  attribuisce  allo  Stato i poteri speciali sono adeguati alle
   disposizioni di cui ai commi da 227 a 230.
  232.  In  relazione  alle  disposizioni  di  cui all'articolo 8 del
   decreto-legge   8   luglio   2002,   n.   138,   convertito,   con
   modificazioni,  dalla  legge  8  agosto 2002, n. 178, e' assegnato
   alla  CONI  Servizi  Spa, a titolo di apporto al capitale sociale,
   l'importo di 130 milioni di euro per l'anno 2004.
  233. Ai fini della razionalizzazione e del contenimento della spesa
   pubblica,  il  Ministero  degli  affari  esteri  puo' concedere in
   comodato  gratuito  locali  degli immobili di proprieta' demaniale
   all'estero  che  ospitano  rappresentanze  diplomatiche  o  uffici
   consolari  o  loro  sezioni  distaccate,  ad altre amministrazioni
   pubbliche  di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo
   30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, con l'obiettivo
   dell'internazionalizzazione del sistema produttivo italiano.
  234.  All'articolo 113 del testo unico delle leggi sull'ordinamento
   degli  enti  locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000,
   n.  267,  e  successive  modificazioni, sono apportate le seguenti
   modifiche:
    a) dopo il comma 5 sono inseriti i seguenti:
    "5-bis.  Le  normative  di  settore,  al fine di superare assetti
   monopolistici,    possono   introdurre   regole   che   assicurino
   concorrenzialita'  nella gestione dei servizi da esse disciplinati
   prevedendo,  nel  rispetto  delle  disposizioni di cui al comma 5,
   criteri   di   gradualita'   nella   scelta   della  modalita'  di
   conferimento del servizio.
5-ter.  In  ogni  caso  in  cui  la  gestione  della rete, separata o
   integrata con l'erogazione dei servizi, non sia stata affidata con
   gara ad evidenza pubblica, i soggetti gestori di cui ai precedenti
   commi  provvedono all'esecuzione dei lavori comunque connessi alla
   gestione della rete esclusivamente mediante contratti di appalto o
   di  concessione  di  lavori  pubblici,  aggiudicati  a  seguito di
   procedure  di  evidenza pubblica, ovvero in economia nei limiti di
   cui  all'articolo  24  della  legge  11  febbraio  1994, n. 109, e
   all'articolo  143 del regolamento di cui al decreto del Presidente
   della  Repubblica  21  dicembre  1999, n. 554. Qualora la gestione
   della  rete, separata o integrata con la gestione dei servizi, sia
   stata  affidata  con  procedure  di gara, il soggetto gestore puo'
   realizzare  direttamente  i  lavori  connessi  alla gestione della
   rete,  purche'  qualificato  ai  sensi  della  normativa vigente e
   purche'  la  gara espletata abbia avuto ad oggetto sia la gestione
   del  servizio  relativo  alla  rete,  sia  l'esecuzione dei lavori
   connessi.   Qualora,  invece,  la  gara  abbia  avuto  ad  oggetto
   esclusivamente  la  gestione  del  servizio relativo alla rete, il
   gestore  deve  appaltare  i  lavori  a  terzi  con le procedure ad
   evidenza pubblica previste dalla legislazione vigente.";
    b)  al  comma  15-bis  e'  aggiunto  il  seguente  periodo: "Sono
   altresi'  escluse  dalla  cessazione  le concessioni affidate alla
   data  del  1°  ottobre  2003  a societa' gia' quotate in borsa e a
   quelle  da  esse direttamente partecipate a tale data a condizione
   che   siano  concessionarie  esclusive  del  servizio,  nonche'  a
   societa' originariamente a capitale interamente pubblico che entro
   la stessa data abbiano provveduto a collocare sul mercato quote di
   capitale   attraverso  procedure  ad  evidenza  pubblica,  ma,  in
   entrambe le ipotesi indicate, le concessioni cessano comunque allo
   spirare  del termine equivalente a quello della durata media delle
   concessioni   aggiudicate   nello  stesso  settore  a  seguito  di
   procedure   di   evidenza   pubblica,  salva  la  possibilita'  di
   determinare  caso  per  caso  la cessazione in una data successiva
   qualora  la  stessa  risulti proporzionata ai tempi di recupero di
   particolari investimenti effettuati da parte del gestore.";
    c) dopo il comma 15-ter e' aggiunto il seguente:
    "15-quater. A decorrere dal 1° gennaio 2007 si applica il divieto
   di   cui   al   comma   6,   salvo  nei  casi  in  cui  si  tratti
   dell'espletamento  delle  prime  gare  aventi ad oggetto i servizi
   forniti   dalle   societa'  partecipanti  alla  gara  stessa.  Con
   regolamento  da  emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della
   legge  23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, sentite
   le Autorita' indipendenti del settore e la Conferenza unificata di
   cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
   il  Governo  definisce le condizioni per l'ammissione alle gare di
   imprese estere, o di imprese italiane che abbiano avuto all'estero
   la  gestione  del servizio senza ricorrere a procedure di evidenza
   pubblica,  a  condizione  che,  nel primo caso, sia fatto salvo il
   principio  di  reciprocita'  e  siano  garantiti  tempi  certi per
   l'effettiva apertura dei relativi mercati".
  235.  All'articolo  36 della legge 17 maggio 1999, n. 144, al comma
   4-bis,   le  parole:  "aziende  agricole"  sono  sostituite  dalle
   seguenti:   "aziende   artigianali,   agricole  e  di  pesca".  La
   disposizione  di  cui  al  presente comma ha effetto limitatamente
   alle  somme  gia'  stanziate  alla data di entrata in vigore della
   presente legge.
  236.  Le fondazioni IRCCS e gli IRCCS non trasformati in fondazioni
   sono  autorizzati a procedere all'alienazione di beni immobili del
   proprio patrimonio al fine di ripianare eventuali debiti pregressi
   maturati  fino al 31 ottobre 2003. Le modalita' di attuazione sono
   autorizzate con decreto del Ministro della salute, di concerto con
   il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze, nel rispetto della
   normativa generale sull'alienazione dei beni immobili pubblici.
  237.  Per  favorire  la  tutela  delle  acque  in  attuazione delle
   direttive  comunitarie,  il  risparmio  della  risorsa  idrica, il
   minore  inquinamento  e  il  riutilizzo  della  stessa  e  per  la
   realizzazione  degli  interventi  di  bonifica urgenti relativi ai
   siti  di interesse nazionale gia' individuati, ai siti interessati
   dalla   presenza   di   amianto,  nonche'  alle  aree  industriali
   prioritarie,  ivi  comprese  quelle  ex  estrattive  minerarie, e'
   autorizzata  la spesa di 9 milioni di euro per ciascuno degli anni
   2004, 2005 e 2006.
  238.  Con  effetto  dal  1°  gennaio 2004 i trattamenti mensili dei
   soggetti  destinatari dell'assegno vitalizio di cui all'articolo 2
   della  legge 23 novembre 1998, n. 407, e successive modificazioni,
   sono elevati a 500 euro mensili.
  239.   Al   comune  di  Lampedusa  e'  riconosciuto  un  contributo
   straordinario   di   1   milione  di  euro  per  l'anno  2004  per
   fronteggiare l'emergenza profughi.
  240.   Gli   importi   da  iscrivere  nei  fondi  speciali  di  cui
   all'articolo  11-bis della legge 5 agosto 1978, n. 468, introdotto
   dall'articolo  6  della  legge  23  agosto  1988,  n.  362, per il
   finanziamento dei provvedimenti legislativi che si prevede possano
   essere  approvati nel triennio 2004-2006, restano determinati, per
   ciascuno degli anni 2004, 2005 e 2006, nelle misure indicate nelle
   Tabelle  A  e B, allegate alla presente legge, rispettivamente per
   il  fondo  speciale  destinato  alle spese correnti e per il fondo
   speciale destinato alle spese in conto capitale.
  241.  Le dotazioni da iscrivere nei singoli stati di previsione del
   bilancio  2004 e triennio 2004-2006, in relazione a leggi di spesa
   permanente   la   cui   quantificazione  e'  rinviata  alla  legge
   finanziaria,  sono indicate nella Tabella C allegata alla presente
   legge.
  242.  Ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera f), della legge 5
   agosto  1978,  n.  468, come sostituita dall'articolo 2, comma 16,
   della  legge 25 giugno 1999, n. 208, gli stanziamenti di spesa per
   il  rifinanziamento  di norme che prevedono interventi di sostegno
   dell'economia  classificati fra le spese in conto capitale restano
   determinati,  per  ciascuno  degli  anni  2004, 2005 e 2006, nelle
   misure indicate nella Tabella D allegata alla presente legge.
  243.  Ai termini dell'articolo 11, comma 3, lettera e), della legge
   5  agosto  1978,  n.  468, le autorizzazioni di spesa recate dalle
   leggi  indicate  nella Tabella E allegata alla presente legge sono
   ridotte degli importi determinati nella medesima Tabella.
  244.  Gli  importi  da  iscrivere  in  bilancio  in  relazione alle
   autorizzazioni  di  spesa  recate da leggi a carattere pluriennale
   restano  determinati,  per  ciascuno degli anni 2004, 2005 e 2006,
   nelle  misure  indicate  nella  Tabella  F  allegata alla presente
   legge.
  245.  A  valere  sulle  autorizzazioni  di  spesa in conto capitale
   recate da leggi a carattere pluriennale, riportate nella Tabella F
   allegata  alla  presente  legge,  le  Amministrazioni  e  gli enti
   pubblici  possono  assumere  impegni  nell'anno  2004, a carico di
   esercizi futuri, nei limiti massimi di impegnabilita' indicati per
   ciascuna disposizione legislativa in apposita colonna della stessa
   Tabella,  ivi  compresi  gli  impegni  gia' assunti nei precedenti
   esercizi a valere sulle autorizzazioni medesime.
  246.  In applicazione dell'articolo 11, comma 3, lettera i-quater),
   della  legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, le
   misure  correttive degli effetti finanziari di leggi di spesa sono
   indicate nell'allegato 1 alla presente legge.
  247.  In  applicazione  dell'articolo  46,  comma 4, della legge 28
   dicembre  2001,  n.  448,  le autorizzazioni di spesa e i relativi
   stanziamenti  confluiti nei fondi per gli investimenti dello stato
   di  previsione  di  ciascun  Ministero  interessato  sono indicati
   nell'allegato 2 alla presente legge.
  248.  La  copertura  della  presente  legge per le nuove o maggiori
   spese  correnti,  per  le  riduzioni  di  entrata  e  per le nuove
   finalizzazioni  nette  da  iscrivere  nel  Fondo speciale di parte
   corrente  viene  assicurata,  ai  sensi dell'articolo 11, comma 5,
   della  legge  5  agosto  1978, n. 468, e successive modificazioni,
   secondo il prospetto allegato.
  249.  Le  disposizioni  della presente legge sono applicabili nelle
   regioni  a  statuto speciale e nelle province autonome di Trento e
   di Bolzano compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti.
  250. Con decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali,
   da adottare sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
   Stato,  le  regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
   entro  novanta  giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore della
   presente   legge,   e'   ripartita   tra  gli  interventi  di  cui
   all'articolo  129,  comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
   la  somma di 25 milioni di euro nell'ambito dell'autorizzazione di
   spesa  di cui all'articolo 4 della legge 23 dicembre 1999, n. 499,
   per l'anno 2004.
  251.  Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo si
   fa  fronte  mediante  quota parte delle maggiori entrate derivanti
   dalla presente legge.
  252. La presente legge entra in vigore il 1° gennaio 2004.
  La  presente  legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
   nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti normativi della Repubblica
   italiana.  E'  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
   farla osservare come legge dello Stato.

         Data a Roma, addi' 24 dicembre 2003

                               CIAMPI

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Tremonti, Ministro dell'economia e delle finanze
  Visto, il Guardasigilli: Castelli

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AGGIORNAMENTO (10)
  La  Corte  Costituzionale, con sentenza 13 - 21 ottobre 2004 n. 308
   (in  G.U. 1a s.s. 27/10/2004 n. 42) ha dichiarato l'illegittimita'
   costituzionale:
    1) dell'art. 4, comma 101, della legge 24 dicembre 2003, n. 350;
    2) dell'art. 4, comma 103, della stessa legge, nella parte in cui
   non  prevede  che  l'abrogazione  delle norme ivi indicate decorra
   dalla  data  di  entrata  in vigore della disciplina attuativa del
   prestito fiduciario.
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AGGIORNAMENTO (15)
  La  L.  30  dicembre  2004, n. 311 ha disposto (con l'art. 1, comma
   206)  che "I benefici di cui all'articolo 4, comma 11, della legge
   24  dicembre 2003, n. 350, concessi ai docenti con le modalita' di
   cui  al  decreto  del Ministro per l'innovazione e le tecnologie 3
   giugno  2004,  pubblicato  nella  Gazzetta Ufficiale n. 164 del 15
   luglio 2004, sono prorogati a tutto l'anno 2005".
  Ha  inoltre  disposto  (con  l'art.  1,  comma  457)  che  "Per  la
   prosecuzione  degli interventi previsti all'articolo 4, comma 158,
   della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e' autorizzata la spesa di 3
   milioni di euro per l'anno 2005".
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AGGIORNAMENTO (17)
  La  Corte  costituzionale, con sentenza 16-29 dicembre 2004, n. 424
   (in  G.U. 1a s.s. 05/01/2005, n. 1) ha dichiarato l'illegittimita'
   costituzionale del comma 204 del presente articolo.
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AGGIORNAMENTO (19)
  La  Corte  costituzionale,  con sentenza 10-18 febbraio 2005, n. 77
   (in  G.U. 1a s.s. 23/02/2005, n. 8) ha dichiarato l'illegittimita'
   costituzionale dei commi 209, 210 e 211 del presente articolo.
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AGGIORNAMENTO (22)
  La  Corte  costituzionale, con sentenza 7-18 marzo 2005, n. 107 (in
   G.U.  1a  s.s.  23/3/2005,  n.  12) ha dichiarato l'illegittimita'
   costituzionale dei commi 215, 216 e 217 del presente articolo.
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AGGIORNAMENTO (25)
  La  Corte  Costituzionale,  con sentenza 7 - 21 aprile 2005, n. 162
   (in G.U. 1a s.s. 27/04/2005, n. 17) ha dichiarato l'illegittimita'
   costituzionale  del comma 83 del presente articolo, nella parte in
   cui  non  prevede  che  il  decreto  del  Ministro delle attivita'
   produttive   sia   emanato   previa   intesa   con  la  Conferenza
   Stato-regioni.
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AGGIORNAMENTO (29)
  La  Corte  costituzionale, con sentenza 6-8 giugno 2005, n. 222 (in
   G.U.  1a  s.s.  15/06/2005,  n. 24) ha dichiarato l'illegittimita'
   costituzionale del comma 157 del presente articolo, nella parte in
   cui  prevede  che  la  dotazione  del  fondo  venga ripartita "con
   decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei ministri, sentita la
   Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo
   28  agosto  1997, n. 281", anziche' stabilire che tale decreto sia
   adottato previa intesa con la Conferenza stessa.
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AGGIORNAMENTO (30)
  La  Corte costituzionale, con sentenza 8-16 giugno 2005, n. 231 (in
   G.U.  1a  s.s.  22/06/2005,  n. 25) ha dichiarato l'illegittimita'
   costituzionale dei commi 113 e 114 del presente articolo in quanto
   non   prevede   alcuno   strumento  volto  a  garantire  la  leale
   collaborazione tra Stato e Regioni.
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AGGIORNAMENTO (31)
  La Corte costituzionale, con sentenza 20-24 giugno 2005, n. 242 (in
   G.U.  1a  s.s.  29/06/2005,  n. 26) ha dichiarato l'illegittimita'
   costituzionale del comma 110 del presente articolo, nella parte in
   cui  non  prevede  che  l'approvazione  da  parte  del  CIPE delle
   condizioni e delle modalita' di attuazione degli interventi di cui
   ai  commi  da  106  a  109 dell'art. 4 della legge n. 350 del 2003
   debba  essere  preceduta  dall'intesa con la Conferenza permanente
   per  i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di
   Trento e Bolzano.
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AGGIORNAMENTO (38)
  La  Corte costituzionale, con sentenza 17 maggio -1 giugno 2006, n.
   213   (in   G.U.   1a   s.s.   07/06/2006,   n.23)  ha  dichiarato
   l'illegittimita'  costituzionale  dei  commi  29 e 30 del presente
   articolo,  nella  parte  in cui non stabilisce che la ripartizione
   delle risorse finanziarie ivi prevista, nonche' l'approvazione del
   Piano  nazionale  della pesca e dell'acquacoltura per l'anno 2004,
   avvengano d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra
   lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.
---------------
AGGIORNAMENTO (39)
  Il  D.L. 3 ottobre 2006, n. 262, convertito con modificazioni dalla
   L.  24 novembre 2006, n. 286, ha disposto (con l'art. 1, comma 17)
   che  l'autorizzazione  di  spesa  prevista  per  l'attivita' della
   Scuola  superiore  dell'economia  e  delle  finanze  dal  presente
   articolo,  comma  61,  secondo  periodo, e' ridotta a 4 milioni di
   euro annui.
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AGGIORNAMENTO (40)
  La  L.  27  dicembre 2006, n. 296, ha disposto (con l'art. 1, comma
   510)  che  i  termini previsti dal comma 92 del presente articolo,
   sono  prorogati fino al 31 dicembre 2007. Ha inoltre disposto (con
   l'art.  1,  comma  936)  che  "Per le finalita' di cui al comma 61
   dell'  articolo  4  della  legge  24  dicembre  2003,  n.  350,  e
   successive   modificazioni,   anche   al   fine   di  favorire  la
   penetrazione commerciale dei mercati esteri da parte delle imprese
   attraverso  l'adozione  di strumenti di marchio consortili, aventi
   natura  privatistica,  il fondo istituito per le azioni a sostegno
   del  "made  in  Italy"  e' incrementato di ulteriori 20 milioni di
   euro  per l'anno 2007 e 26 milioni di euro per ciascuno degli anni
   2008  e  2009". Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 1062) che
   "Le  autorizzazioni  di  spesa previste dall'articolo 4, comma 31,
   della  legge  23  dicembre  2003, n. 350, nonche' dall'articolo 1,
   comma  78,  della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono ridotte per
   gli importi di cui ai commi 1059 e 1060".
  Ha  inoltre  disposto (con l'art. 1, comma 847) che in attesa della
   riforma  delle  misure  a  favore dell'innovazione industriale, e'
   istituito  il  Fondo  per  la  finanza  d'impresa,  al  quale sono
   conferite  le  risorse del Fondo di cui all'articolo 4, comma 106,
   della legge 24 dicembre 2003, n. 350, che viene soppresso.
    ---------------
    AGGIORNAMENTO (41)
    Il D.L. 28 dicembre 2006, n. 300, convertito con modificazioni
     dalla  L.  26  febbraio  2007,  n.  17,  ha disposto (con l'art.
   3-quater,  comma  1)che  "per  i contributi previdenziali, i premi
   assicurativi   e   i  tributi  riguardanti  le  imprese,  relativi
   all'alluvione  del  Piemonte del 1994, il termine di presentazione
   delle  domande  di  cui  al  comma  90  del  presente articolo, e'
   differito al 31 luglio 2007".
  ---------------
  AGGIORNAMENTO (49)
    Il  D.L.  25 settembre 2009, n. 135, convertito con modificazioni
   dalla  L.  20  novembre  2009, n. 166, ha disposto (con l'art. 16,
   comma  7) che le disposizioni "si applicano decorsi quarantacinque
   giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto".
                                                         TABELLA 1
                                           (Articolo 4, comma 176)

====================================================================
                           2004       2005       2006       Anno
                                                          terminale
====================================================================
                                  (in migliaia di euro)

MINISTERO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Decreto-legge 30 gen-
naio 1998, n. 6, con-
vertito, con modifica-
zioni, dalla legge
30 marzo 1998, n. 61,
articolo 15, comma 1:
Contributi straordina-
ri alle regioni Marche e
Umbria per la ricostru-
zione delle zone colpi-
te dagli eventi sismici
(3.2.10.3 - cap. 7443/p)     -         15.000      -           2019

Legge 23 dicembre 1998,
n. 448, articolo 50,
comma 1, lettera f):
Mutui uffici giudiziari
(4.2.3.15 - cap. 7528) .     3.000      -          -           2018
                             -          7.000      -           2019

MINISTERO DELLE
ATTIVITA' PRODUTTIVE

Legge 7 agosto 1997,
n. 266, articolo 4,
comma 3: Interventi per
l'industria aeronautica
(3.2.3.8 - cap. 7420) ..     -         50.000      -           2019
                             -          -         50.000       2020

Legge 24 dicembre 1985,
n. 808, e legge 23 di-
cembre 2000, n. 388,
articolo 144, comma 3:
Interventi per lo svi-
luppo di competitivita'
delle industrie operanti
nel settore aeronautico
(3.2,3.8 - cap. 7421) ..    10.000      -          -           2018
                             -         30.000      -           2019

MINISTERO DELL'INTERNO

Legge 30 luglio 2002,
n. 174, articolo 2,
comma 1: Norme per il
finanziamento di lavori
destinati all'Agenzia
per le organizzazioni
non lucrative di utili-
ta' sociale, in Milano,
ed altri interventi
(2.2.3.6 - cap. 7253) ..     -          2.500      -           2024

MINISTERO DELL'AMBIENTE
E DELLA TUTELA
DEL TERRITORIO

Legge 5 gennaio 1994,
n. 36: Disposizioni in
materia di risorse
idriche (3.2.3.4 - cap.
7645) .................      -         20.000      -           2019


MINISTERO DELLE INFRA-
STRUTTURE E DEI TRASPORTI

Legge 1 agosto 2002,
n. 166, articolo 13,
comma 1: Realizzazione
opere strategiche
(1.2.10.2 - cap. 7060/p)     -        195.500      -           2019
                             -          -        245.000       2020

Decreto-legge 8 mag-
gio 1989, n. 166, con-
vertito, con modifica-
zioni, dalla legge
5 luglio 1989, n. 246:
Contributo straordinario
al comune di Reggio
Calabria (3.2.3.3 - cap.
7374) ..................     -          7.500      -           2019

Legge 30 novembre 1998,
n. 413, articolo 11:
Sistema idroviario
padano-veneto (4.2.3.7
- cap. 7900) ...........     -         20.000      -           2019

Legge 28 dicembre 2001,
n. 448, articolo 45,
comma 3: Mobilità Fiere
(5.2.3.9 - capp. 8186-
8169) ..................     -          2.000      -           2019
                         -------------------------------
TOTALE LIMITI DI IMPEGNO
AUTORIZZATI ............    13.000    349.500    295.000
                         -------------------------------
SPESA COMPLESSIVA ANNUA     13.000    362.500    657.500
                         ===============================
--------------------------------------------------------------------
                                                          ALLEGATO 1
                                            (Articolo 4, comma 246)

        MISURE CORRETTIVE DEGLI EFFETTI FINANZIARI DELLE LEGGI
          (Articolo 11, comma 3, lettera i-quater), della
                       legge n. 468 del 1978)

====================================================================
                           2004       2005       2006       Anno
                                                          terminale
--------------------------------------------------------------------
                                  (in migliaia di euro)

   AMMINISTRAZIONE

MINISTERO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE          1.549.000    796.000    910.000

1.   Commissario liqui-
     datore indennita'
     buonuscita poste
     (3.1.2.29 - cap.
     1688) .............   214.000     40.000     40.000       2007

2.   Somme da rimbor-
     sare all'Ipost per
     trattamento di
     quiescenza
     (3.1.2.19 - cap.
     1620) .............   350.000    150.000    200.000          P

3.   Copertura del di-
     savanzo del Fondo
     pensioni ferrovie
     (3.1.2.15 - cap.
     1587) .............   797.000    507.000    569.000          P

4.   INPS - Abolite
     imposte di consumo
     (3.1.2.15 - cap.
     1583) .............   149.000     79.000     81.000          P

5.   Fondo per l'equa
     riparazione in caso
     di violazione del
     termine ragionevole
     del processo, legge
     n. 89 del 2001
     (4.1.5.11 - cap.
     2829)                  39.000     20.000     20.000          P

MINISTERO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE
SOCIALI                  2.227.000  1.362.000  1.419.000

1.   Spesa per invali-
     dita' civile
     (3.1.2.28 - cap.
     2310) ............. 1.843.000  1.019.000  1.019.000          P

2.   Oneri per pensiona-
     mento anticipato
     lavoratori esposti
     all'amianto
     (3.1.2.28 - cap.
     2307) .............   141.000    239.000    285.000          P

3.   Fondo nazionale po-
     litiche sociali
     (agevolazioni in ma-
     teria di handicap,
     assegno ai nuclei
     familiari, assegni
     di maternità)
     (3.1.5.1 - cap.
     1711)                 243.000    104.000    115.000          P

MINISTERO DELLA
GIUSTIZIA                  310.000    310.000    310.000

1.   Spese di giustizia
     (2.1.2.1 - cap.
     1360) .............   310.000    310.000    310.000          P

MINISTERO DEGLI AFFARI
ESTERI .................    21.565     21.565     21.565

1.   Legge 13 lu-
     glio 1965, n. 932
     (9.1.2.2 - cap.
     2202) .............       532        532        532          P

2.   Legge 4 giu-
     gno 1997, n. 170
     (9.1.2.3 - cap.
     2302) .............        72         72         72          P

3.   Legge 15 mar-
     zo 1986. n. 103
     (10.12.2.2 - cap.
     2740)                      15         15         15          P

4.   Decreto legislativo
     del Capo provviso-
     rio dello Stato
     29 ottobre 1947,
     n. 1558 (10.1.2.3
     - cap. 2752/1) ....     8.941      8.941      8.941          P

5.   Legge 11 giu-
     gno 1960, n. 723
     (10.1.2.3 - cap.
     2752/3) ...........        21         21         21          P

6.   Legge 11 giu-
     gno 1960, n. 723
     (10.1.2.3 - cap.
     2752/4) ...........        17         17         17          P

7.   Legge 11 feb-
     braio 1958, n. 340
     (10.1.2.3 - cap.
     2752/5) ...........        40         40         40          P

8.   Legge 23 dicem-
     bre 1972, n. 920
     (10.1.2.3 - cap.
     2752/6) ...........     1.026      1.026      1.026          P

9.   Legge 10 mar-
     zo 1982, n. 127
     (10.1.2.3 - cap.
     2752/7) ...........       378        378        378          P

10.  Legge 27 mag-
     gio 1985, n. 253
     (11.1.2.3 - cap.
     3104) .............       723        723        723          P

11.  Legge 13 novem-
     bre 1947, n. 1622
     (11.1.2.5 - cap.
     3108/1) ...........     1.002      1.002      1.002          P

12.  Legge 18 novem-
     bre 1995, n. 496
     (12.1.2.3 - cap.
     3393/13) ..........       291        291        291          P

13.  Legge 12 lu-
     glio 1999, n. 232
     (12.1.2.3 - cap.
     3394) .............     1.734      1.734      1.734          P

14.  Legge 28 mar-
     zo 1962, n. 232
     (13.1.2.2 - cap.
     3750/3) ...........     4.777      4.777      4.777          P

15.  Legge 16 mag-
     gio 1947, n. 546
     (13.1.2.2 - cap.
     3750/2) ...........     1.050      1.050      1.050          P

16.  Legge 19 lu-
     glio 1956, n. 1015
     (13.1.2.2 - cap.
     3751) .............       197        197        197          P

17.  Legge 23 lu-
     glio 1949. n. 433
     (15.1.2.5 - cap.
     4051/1) ...........       749        749        749          P

MINISTERO DELL'INTERNO ..  505.191    230.106    230.106

1.   Fondo ordinario
     enti locali
     (2.1.2.6 - cap.
     1316) .............    97.191     26.106     26.106          P

2.   Finanziamento enti
     locali - Fondo svi-
     luppo investimenti
     (2.2.3.5 - cap.
     7232) .............   408.000    204.000    204.000          P
                         -------------------------------
TOTALE ................. 4.612.756  2.719.671  2.890.671
                         ===============================
--------------------------------------------------------------------

P onere permanente


                                                         ALLEGATO 2
                                            (Articolo 4, comma 247)

====================================================================
                AMMINISTRAZIONE                   STANZIAMENTI 2004
                                                      (in euro)
--------------------------------------------------------------------
Ministero dell'economia e delle finanze

Calamita' naturali .............................        168.558.000

Legge 31 dicembre 1991, n. 433, art. 1, comma 1         168.558.000

Incentivi alle imprese .........................        333.631.000

Legge 27 dicembre 1983, n. 730, art. 18, commi
ottavo e nono ..................................         25.823.000

Legge 7 agosto 1997, n. 266, art. 12, comma 2 ..         25.823.000

Decreto-legge 19 dicembre 1994, n. 691, conver-
tito, con modificazioni, dalla legge 16 febbra-
io 1995, n. 35, art. 2, comma 1 ................        281.985.000

Difesa del suolo e tutela ambientale ...........        319.709.000

Legge 18 maggio 1989, n. 183, art. 12 ..........        258.228.000

Legge 31 gennaio 1994, n. 97 ...................         61.481.000

Totale Ministero dell'economia e delle finanze .        821.898.000

Ministero della giustizia

Edilizia penitenziaria e giudiziaria ...........        137.367.207

Decreto-legge 11 settembre 2002, n. 201, conver-
tito, con modificazioni, dalla legge 14 novem-
bre 2002, n. 259 ...............................         20.658.276

Regio decreto 18 giugno 1931, n. 787 ...........        116.708.931

Totale Ministero della giustizia ...............        137.367.207

Ministero dell'istruzione, dell'universita'
e della ricerca

Universita' e ricerca                                   238.074.622

Legge 7 agosto 1997, n. 266, art. 5 ............         28.405.000

Legge 10 gennaio 2000, n. 6 ....................         10.329.138

Legge 23 dicembre 2000, n. 388, art. 104 .......        115.493.707

Legge 21 febbraio 1980, n. 28 ..................         34.783.372

Decreto legislativo 4 giugno 2003, n. 127 ......         49.063.405

Edilizia universitaria .........................        196.992.393

Legge 22 dicembre 1986, n. 910, art. 7, comma 8         153.773.000

Legge 3 agosto 1998, n. 295, art. 3, comma 2 ...            820.393

Legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 1, comma 90         42.399.000

Totale Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca ...............        435.067.015

Ministero dell'ambiente e della tutela
del territorio

Difesa del suolo e tutela ambientale ...........        937.168.772

Legge 9 dicembre 1998, n. 426 ..................        185.825.827

Legge 28 dicembre 2001, n. 448 .................         12.911.000

Legge 23 dicembre 1998, n. 448, art. 49 ........        206.583.000

Legge 8 ottobre 1997, n. 344 ...................         13.118.005

Legge 22 febbraio 2001, n. 36 ..................          1.032.914

Legge 23 marzo 2001, n. 93 .....................          1.549.371

Legge 5 marzo 1963, n. 366 .....................         11.568.634

Decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito,
con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998,
n. 267 .........................................        206.583.000

Regio decreto 25 luglio 1904, n. 523 ...........         41.316.552

Decreto legislativo 12 aprile 1948, n. 1010 ....          2.006.705

Decreto del Presidente della Repubblica
30 giugno 1955, n. 1534 ........................          2.220.764

Legge 18 maggio 1989, n. 183 ...................        200.000.000

Legge 27 dicembre 2002, n. 289 .................         45.000.000

Legge 31 luglio 2002, n. 179 ...................          7.453.000

Totale Ministero dell'ambiente e della tutela
del territorio .................................        937.168.772

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Opere strategiche ..............................        391.650.000

Legge 1 agosto 2002, n. 166, art. 13 ...........        391.650.000

Totale Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti ......................................        391.650.000

Ministero della difesa

Ricerca scientifica ............................        115.000.000

Decreto legislativo 16 luglio 1997, n. 264 .....        115.000.000

Totale Ministero della difesa ..................        115.000.000

Ministero delle politiche agricole e forestali

Agricoltura, foreste e pesca ...................        222.267.520

Legge 15 dicembre 1998, n. 441 .................          1.549.371

Legge 27 luglio 1999, n. 268 ...................          1.549.371

Legge 25 febbraio 2000, n. 39 ..................          2.582.285

Legge 2 dicembre 1998, n. 423 ..................          2.582.284

Decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, art. 2         6.870.908

Legge 23 dicembre 1999, n. 499, art. 4 .........        103.291.000

Legge 8 agosto 1991, n. 267, art. 1, comma 1 ...         10.329.000

Legge 30 aprile 1976, n. 386, art. 18, comma
quarto .........................................            551.060

Decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito,
con modificazioni, dalla legge 7 aprile 1995,
n. 104, art. 19 ................................         67.139.397

Decreto-legge 19 aprile 2002, n. 68, convertito,
con modificazioni, dalla legge 18 giugno 2002,
n. 118, art. 2, comma 1 ........................         25.822.844

Totale Ministero delle politiche agricole
e forestali ....................................        222.267.520

Ministero per i beni e le attività culturali

Patrimonio culturale ...........................        323.624.661

Decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 ....        211.897.564

Legge 23 febbraio 2001, n. 29, art. 3, comma 1 .          5.164.569

Legge 29 dicembre 2000, n. 400, art. 3, comma 1             206.583

Legge 28 dicembre 1995, n. 549, art. 2, comma 32          2.582.285

Legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 3, comma 83         77.468.535

Decreto del Presidente della Repubblica
29 dicembre 2000, n. 441 .......................            896.793

Decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 ....         11.387.874

Decreto del Presidente della Repubblica
30 settembre 1963, n. 1409 .....................          6.504.001

Legge 1 agosto 2002, n. 166, art. 23, comma 1 ..          5.000.000

Legge 1 agosto 2002, n. 166, art. 42, comma 6 ..          2.000.000

Decreto legislativo 4 giugno 2003, n. 127 ......            516.457

Totale Ministero per i beni e le attivita'
culturali ......................................        323.624.661
--------------------------------------------------------------------
                                             PROSPETTO DI COPERTURA
                                            (Articolo 4, comma 248)

             COPERTURA DEGLI ONERI DI NATURA CORRENTE
                 PREVISTI DALLA LEGGE FINANZIARIA
        (Articolo 11, comma 5, della legge n. 468 del 1978)

====================================================================
                                          2004     2005     2006
--------------------------------------------------------------------
                                       (importi in milioni di euro)

1) ONERI DI NATURA CORRENTE

Nuove o maggiori spese correnti
Articolato: .........................     7.981    7.080    7.365

Disposizioni per enti locali ........       377      157      157

Pubblico impiego ....................     2.014    2.973    2.967

Eccedenze di spesa ..................     2.419    2.516    2.687

Missioni di pace ....................     1.200        0        0

Sicurezza (incluso aumenti
contrattuali) .......................       552      692      810

Previdenza e assistenza                     254      290      376

Altri interventi                          1.039      293      196

Effetti indotti .....................       127      159      172

Tabella "A" .........................        81      381      434

Tabella "C" .........................       775      278      294

Minori entrate correnti

Articolato: .........................       725      429      214

Sgravi fiscali ......................       725      429      214
                                      ------------------------------
Totale oneri da coprire  ............     9.563    8.169    8.307
                                      ==============================

2) MEZZI DI COPERTURA

Nuove o maggiori entrate

Articolato: .........................     1.683    1.765    1.715

Accisa tabacchi .....................       650      650      650

Rideterminazione accise bevande .....       126      126      126

Estensione condono 2002 .............       236        0        0

Rivalutazione imposta registro ......       140      140      140

Effetti indotti .....................       381      703      710

Interventi vari .....................       150      146       89

Riduzione spese correnti

Articolato:                                 987    1.648    1.646

Effetti indotti (effetto netto) .....       725    1.289    1.316

Interventi vari .....................       262      360      331

Tabella "E" .........................        22       47        2

Interventi per favorire lo sviluppo
e di correzione dei conti pubblici ..     9.126    8.315    8.649
                                      ------------------------------

Totale mezzi di copertura  ..........    11.817   11.775   12.013
                                      ------------------------------

Margine .............................     2.254    3.607    3.706
                                      ------------------------------
--------------------------------------------------------------------

      BILANCIO DELLO STATO: REGOLAZIONI CONTABILI E DEBITORIE
                      (in milioni di euro)

====================================================================
           ASSESTATO 2003    INIZIALI 2004      2005        2006
          ----------------------------------------------------------
          Competenza  Cassa Competenza  Cassa Competenza Competenza
--------------------------------------------------------------------
ENTRATE       19.887 19.887     23.663 23.663     24.842     26.258

Rimborsi
Iva ....      16.268 16.268     18.774 18.774     19.953     21.369

Anticipo
conces-
sionari .      3.619  3.619      4.889  4.889      4.889      4.889

Tit. III-
F, Amm.ti
titoli di
Stato ...

SPESA
CORRENTE      35.119 37.051     27.773 27.773     28.609     30.025

Rimborsi
Iva (com-
presi i
pregressi)    16.268 16.268     18.774 18.774     19.953     21.369

R.S.O. -
perdita
gettito
accisa
benzina .        343    343        343    343      -          -

Invalidi
civili ..      -      -          -      -          -          -

Anticipa-
zioni
pregresse
INPS ....      2.224  2.224      -      -          -          -

Enti
locali ..      -       -         -      -          -          -

Fondo
speciale
di parte
corrente         617    617         617    617        617       617

Anticipo
conces-
sionari .      3.619  3.619       4.889  4.889      4.889     4.889

Regola-
zioni
anni pre-
gressi
-fondo
pensioni
FS ......      -      -           -      -          -         -

Ammassi
agricoli       -      -           -      -          -         -

FSN-saldo
IRAP ....      -      1.906       -      -          -         -

Tassa
conces-
sione go-
vernativa      -      -           -      -          -         -

Rimborso
imposte
dirette
pregressi      3.410  3.410       3.150  3.150      3.150     3.150

Chiusura
servizi
autonomi
di cassa          99     99       -      -          -         -

Regola-
zione con-
cessionari
riscos-
sioni ...        195    608       -      -          -         -

Ferrovie
(mancato
impegno)         387  -           -      -          -         -

Rimborsi
IVA pre-
gressi
compresi
interessi      2.700  2.700       -      -          -         -

Rimborsi
altre
imposte
pregresse      2.610  2.610       -      -          -         -

Fondo
riasse-
gnazione
residui
passivi .      2.647  2.647       -      -          -         -

SPESA IN
CONTO
CAPITALE       8.247 13.247         120    120        101       101

Fondo
globale .      -      -           -      -          -         -

Disavanzi
USL ....       1.549  6.549          19     19      -         -

Profughi
istriani
e dalmati         26     26          26     26         26        26

Enti
locali ..          1      1       -      -          -         -

Cartola-
rizzazione
immobili       6.596  6.596       -      -          -         -

Disavanzi
pregressi
univer-
sita' ...         75     75          75     75          75       75

TOTALE
SPESA ...     43.366 50.298      27.893 27.893      28.710   30.126

Tabella C
FSN IRAP
1999 ....      -      -             903    903      -         -

Debiti
pregressi:

Spese di
giustizia      -      -             823    823      -         -

Accaser-
mamento e
fitto
locali PS      -      -             171    171         171      171

Eccedenze
di spesa
- quota
2003 (1)       -      -           1.786  1.786      -         -

Debiti
pregressi
ex
Ministero
finanze .      -      -             100    100         150      150

Fondo
globale
nuova le-
gislazione     -      -          - 617   - 617       - 617    - 617

TOTALE
SPESA CON
LEGGE FI-
NANZIARIA     43.366 50.298     31.059  31.059      28.414   29.830
--------------------------------------------------------------------

(1)
Com.liq.
indennita'
buonuscita
poste          -      -            145     145      -         -

IPOST ...      -      -            175     175      -         -

Copertura
del disa-
vanzo
fondo
pensioni
Ferrovie       -      -            357     357      -         -

INPS:
abolite
imposte
di consumo     -      -             73      73      -         -

Invalidi
civili         -      -            933     933      -         -

Fondo
nazionale
politiche
sociali        -      -            103     103      -         -
--------------------------------------------------------------------
                              TABELLA A
                       INDICAZIONE DELLE VOCI
          DA INCLUDERE NEL FONDO SPECIALE DI PARTE CORRENTE

                                                          TABELLA A

       INDICAZIONE DELLE VOCI DA INCLUDERE NEL FONDO SPECIALE
                         DI PARTE CORRENTE

====================================================================
               MINISTERI              2004       2005       2006
--------------------------------------------------------------------
                                            (migliaia di euro)

Ministero dell'economia
e delle finanze .................      64.674     85.830     73.716

Di cui:
regolazione debitoria
2004:              -
2005:              -
2006:              -
                                  ----------------------------------
Ministero delle attivita'
produttive ......................       3.374      3.280      3.316
                                  ----------------------------------
Ministero del lavoro e delle
politiche sociali ...............     529.558    770.841    771.048
                                  ----------------------------------
Ministero della giustizia .......      40.869     38.480     41.519
                                  ----------------------------------
Ministero degli affari esteri ...     193.656    167.489    175.861
                                  ----------------------------------
Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca        3.000     11.500     11.500
                                  ----------------------------------
Ministero dell'interno ..........      35.623     54.706     55.273
                                  ----------------------------------
Ministero dell'ambiente
e della tutela del territorio ...       3.293      2.793      7.693
                                  ----------------------------------
Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti .................         372     58.756     87.558
                                  ----------------------------------
Ministero delle comunicazioni ...       4.578        658        672
                                  ----------------------------------
Ministero della difesa ..........      12.427    405.082    406.568
                                  ----------------------------------
Ministero delle politiche
agricole e forestali ............      41.087     39.736     40.242
                                  ----------------------------------
Ministero per i beni
e le attivita' culturali ........         600      1.600      3.100
                                  ----------------------------------
Ministero della salute ..........     146.025    141.389    148.950
                                  ----------------------------------
TOTALE TABELLA A ................   1.079.136  1.782.140  1.827.016
                                  ----------------------------------
DI CUI REGOLAZIONE DEBITORIA ....       -          -          -
                                  ----------------------------------
DI CUI LIMITE D'IMPEGNO .........       -          -          -
                                  ==================================
--------------------------------------------------------------------

                              TABELLA B
                        INDICAZIONE DELLE VOCI
          DA INCLUDERE NEL FONDO SPECIALE DI CONTO CAPITALE

                                                          TABELLA B

        INDICAZIONE DELLE VOCI DA INCLUDERE NEL FONDO SPECIALE
                          DI CONTO CAPITALE

====================================================================
               MINISTERI              2004       2005       2006
--------------------------------------------------------------------
                                            (migliaia di euro)

Ministero dell'economia
e delle finanze .................    541.919  1.051.120  1.116.120

Di cui:
limite di impegno
2004:       4.520
2005:          20
2006:          20
                                  ----------------------------------
Ministero delle attivita'
produttive ......................     32.750     32.750     15.000
                                  ----------------------------------

Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca       4.100      4.100        -
                                  ----------------------------------
Ministero dell'interno ..........     17.800      4.500        -
                                  ----------------------------------
Ministero dell'ambiente
e della tutela del territorio ...     75.550     72.050        -
                                  ----------------------------------
Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti .................     80.048    146.368      57.758

Di cui:
limite di impegno
2004:         -
2005:      12.500
2006:      12.500
                                  ----------------------------------
Ministero delle politiche
agricole e forestali ............      1.500      1.500        -
                                  ----------------------------------
Ministero per i beni
e le attività culturali .........     79.059     83.884      59.155
                                  ----------------------------------
Ministero della salute ..........     23.400      7.900        -
                                  ----------------------------------
TOTALE TABELLA B ................    856.126  1.404.172   1.248.033
                                  ----------------------------------
DI CUI REGOLAZIONE DEBITORIA ....       -         -            -
                                  ----------------------------------
DI CUI LIMITE D'IMPEGNO .........      4.520     12.520      12.520
                                  ==================================
--------------------------------------------------------------------

                           TABELLA C
   STANZIAMENTI AUTORIZZATI IN RELAZIONE A DISPOSIZIONI DI LEGGE
            LA CUI QUANTIFICAZIONE ANNUA E' DEMANDATA
                    ALLA LEGGE FINANZIARIA

N.B. - Le autorizzazioni di spesa di cui alla presente tabella
riportano il riferimento alla unita' previsionale di base, con il
relativo codice, sotto la quale e' ricompreso il capitolo.

====================================================================
     OGGETTO DEL PROVVEDIMENTO        2004       2005       2006
--------------------------------------------------------------------
                                            (migliaia di euro)

   MINISTERO DELL'ECONOMIA
       E DELLE FINANZE

Legge n. 195 del 1958 e legge
n. 1198 del 1967: Norme sulla
costituzione e sul funzionamen-
to del Consiglio superiore del-
la magistratura (3.1.5.19 -
Consiglio superiore della magi-
stratura - cap. 2195) .........     27.358      27.358       27.358

Legge n. 17 del 1973: Aumento
dell'assegnazione annua a favo-
re del Consiglio nazionale del-
l'economia e del lavoro
(3.1.5.18 - Consiglio nazionale
dell'economia e del lavoro
- cap. 2192) ..................     14.742      14.742       14.742

Decreto-legge n. 95 del 1974,
convertito, con modificazioni,
dalla legge n. 216 del 1974:
Disposizioni relative al merca-
to mobiliare ed al trattamento
fiscale dei titoli azionari
(CONSOB) (3.1.2.11 - CONSOB
- cap. 1560) ..................     27.768      27.768       27.768

Decreto del Presidente della
Repubblica n. 701 del 1977:
Approvazione del regolamento
di esecuzione del decreto del
Presidente della Repubblica
21 aprile 1972, n. 472, sul
riordinamento e potenziamento
della Scuola superiore della
pubblica amministrazione
(12.1.2.15 - Scuola superiore
della pubblica amministrazione
- cap. 5217) ..................     11.026      11.026       11.026

Legge n. 385 del 1978:
Adeguamento della disciplina
dei compensi per lavoro
straordinario ai dipendenti
dello Stato (4.1.5.4 - Fondi
da ripartire per oneri di
personale - cap. 3026) ........     50.000      50.000       50.000

Legge n. 468 del 1978:
Riforma di alcune norme di
contabilita' generale dello
Stato in materia di bilancio:
- ART. 9-ter: Fondo di riserva
per le autorizzazioni di spesa
delle leggi permanenti di na-
tura corrente (4.1.5.2 - Altri
fondi di riserva - cap. 3003) .    508.914     161.000      162.000

Legge n. 16 del 1980 e legge
n. 137 del 2001: Disposizioni
concernenti la corresponsione
di indennizzi, incentivi ed
agevolazioni a cittadini ed
imprese italiane che abbiano
perduto beni, diritti ed in-
teressi in territori gia'
soggetti alla sovranita' ita-
liana e all'estero (3.2.3.29
- Accordi ed organismi
internazionali - cap. 7256) ...     25.823      25.823       25.823

Legge n. 146 del 1980:
Disposizioni per la formazione
del bilancio annuale e plu-
riennale dello Stato (legge
finanziaria 1980):
- ART. 36: Assegnazione a fa-
vore dell'Istituto nazionale di
statistica (3.1.2.27 - Istituto
nazionale di statistica - cap.
1680) .........................    149.235     149.235      149.235

Legge n. 67 del 1987: Rinnovo
della legge 5 agosto 1981,
n. 416, recante disciplina
delle imprese editrici e
provvidenze per l'editoria
(3.1.5.14 - Presidenza del
Consiglio dei ministri
- Editoria - cap. 2183;
3.2.10.2 - Presidenza del
Consiglio dei ministri
- Editoria - cap. 7442) .......    480.119     475.119      480.119

Legge n. 440 del 1989: Ratifica
ed esecuzione del Protocollo
tra il Governo della Repubblica
italiana ed il Governo della
Repubblica popolare ungherese
sulla utilizzazione del porto
franco di Trieste, firmato a
Trieste il 19 aprile 1988
(3.1.2.8 - Ferrovie dello Stato
- cap. 1539) ..................        286         286          286

Decreto-legge n. 142 del 1991,
convertito, con modificazioni,
dalla legge n. 195 del 1991:
Provvedimenti in favore delle
popolazioni delle province di
Siracusa, Catania e Ragusa col-
pite dal terremoto del dicembre
1990 ed altre disposizioni in
favore delle zone danneggiate
da eccezionali avversita' atmo-
sferiche dal giugno 1990 al
gennaio 1991:
- ART. 6, comma 1: Reintegro
fondo protezione civile
(3.2.10.3 - Presidenza del Con-
siglio dei ministri - Protezione
civile - cap. 7446/p) .........    154.937     154.937      154.937

- ART. 6, comma 1: Provvedimen-
ti in favore delle popolazioni
delle province di Siracusa,
Catania e Ragusa colpite dal
terremoto del dicembre 1990
(3.2.10.3 - Presidenza del
Consiglio dei ministri - Pro-
tezione civile - cap. 7446/p) .   103.294     103.294      103.294

Legge n. 225 del 1992: Istitu-
zione del Servizio nazionale
della protezione civile:

- ART. 1: Servizio nazionale
della protezione civile
(3.1.5.15 - Presidenza del
Consiglio dei ministri
- Protezione civile
- cap. 2184) ..................     46.198      41.648       41.648

- ART. 3: Attivita' e compiti
di protezione civile (3.2.10.3
- Presidenza del Consiglio dei
ministri - Protezione civile
- cap. 7447) ..................    555.884     555.884      555.884

Decreto legislativo n. 39 del
1993: Norme in materia di
sistemi informativi automatiz-
zati delle amministrazioni
pubbliche:

- ART. 4: Istituzione dell'Au-
torita' per l'informatica nella
pubblica amministrazione
(3.1.2.33 - Autorita' per
l'informatica nella pubblica
amministrazione - cap. 1707) ..     11.820      11.820       11.820

Legge n. 20 del 1994: Disposi-
zioni in materia di giurisdi-
zione e controllo della Corte
dei conti:

- ART. 4: Autonomia finanziaria
Corte dei conti (3.1.5.10
- Corte dei conti - cap. 2160)     223.633     223.633      223.633

Legge n. 109 del 1994: Legge
quadro in materia di lavori
pubblici:

- ART. 4: Autorita' per la
vigilanza sui lavori pubblici
(3.1.2.32 - Autorita' per la
vigilanza sui lavori pubblici
- cap. 1702) ..................     18.710      18.710       18.710

Legge n. 549 del 1995: Misure
di razionalizzazione della
finanza pubblica:

- ART. 1, comma 43: Contributi
ad enti, istituti, associazio-
ni, fondazioni ed altri orga-
nismi (3.1.2.17 - Contributi
ad enti ed altri organismi
- cap. 1613) ..................     2.214       2.214        2.214

Legge n. 675 del 1996: Tutela
delle persone e di altri sog-
getti rispetto al trattamento
dei dati personali (3.1.2.42
- Ufficio del garante per la
tutela della privacy - cap.
1733) .........................     10.018      10.018       10.018

Legge n. 94 del 1997: Modifiche
alla legge n. 468 del 1978, e
successive modificazioni e in-
tegrazioni, recante norme di
contabilità generale dello Stato
in materia di bilancio. Delega
al Governo per l'individuazione
delle unita' previsionali di
base del bilancio dello Stato:

- ART. 7, comma 6: Contributo
in favore dell'istituto di stu-
di e analisi economica (ISAE)
(2.1.2.4 - Istituti di ricerche
e studi economici e congiuntu-
rali - cap. 1321) .............     10.173      10.173       10.173

Legge n. 249 del 1997: istitu-
zione dell'Autorita' per le ga-
ranzie nelle comunicazioni e
norme sui sistemi delle teleco-
municazioni e radiotelevisivo
(3.1.2.14 - Autorita' per le
garanzie nelle comunicazioni
- cap. 1575) ..................     22.768      22.768       22.768

Decreto legislativo n. 446 del
1997: Imposta regionale sulle
attivita' produttive:
- ART. 39, comma 3: Integrazio-
ne FSN, minori entrate IRAP,
eccetera (Regolazione debito-
ria) (4.1.2.1 - Fondo sanitario
nazionale - cap. 2701) ........    902.500         -            -

Legge n. 128 del 1998: Disposi-
zioni per l'adempimento di ob-
blighi derivanti dalla appar-
tenenza dell'Italia alle
Comunita' europee:

- ART. 23: Istituzione Agenzia
nazionale per la sicurezza del
volo (3.1.2.37 - Agenzia nazio-
nale per la sicurezza del volo
- cap. 1723) ..................      4.554       4.554        4.554

Legge n. 230 del 1998: Nuove
norme in materia di obiezione
di coscienza:

- ART. 19: Fondo nazionale per
il servizio civile (3.1.5.16
- Presidenza del Consiglio dei
ministri - Servizio civile
nazionale - cap. 2185) ........    119.239     119.239      119.239

Legge n. 144 del 1999: Misure
in materia di investimenti,
delega al Governo per il rior-
dino degli incentivi all'occu-
pazione e della normativa che
disciplina l'INAIL, nonche'
disposizioni per il riordino
degli enti previdenziali:

- ART. 51: Contributo dello
Stato in favore dell'Associa-
zione per lo sviluppo dell'in-
dustria nel Mezzogiorno
(SVIMEZ) (3.2.3.38 - SVIMEZ
- cap. 7330) ..................      1.753        1.753       1.753

Decreto legislativo n. 165 del
1999 e decreto legislativo
n. 188 del 2000: Agenzia per le
erogazioni in agricoltura
(AGEA) (3.1.2.7 - Agenzia per
le erogazioni in agricoltura
- cap. 1525) ..................    250.425      250.425     250.425

Decreto legislativo n. 285 del
1999: Riordino del Centro di
formazione studi (FORMEZ), a
norma dell'articolo 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59
(12.1.2.12 - FORMEZ - cap.
5200) .........................     13.706       13.706      13.706

Decreto legislativo n. 287 del
1999: Riordino della Scuola su-
periore della pubblica ammini-
strazione e riqualificazione
del personale delle amministra-
zioni pubbliche, a norma del-
l'articolo 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59
(6.1.2.13 - Scuola superiore
dell'economia e delle finanze
- cap. 3935) ..................     17.736        4.650       4.650

Decreto legislativo n. 300 del
1999: Riforma dell'organizza-
zione del Governo, a norma del-
l'articolo 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59:

- ART. 70, comma 2: Finanzia-
mento agenzie fiscali (Agenzia
delle entrate) (6.1.2.8 - Agen-
zia delle entrate - capp. 3890,
3891; 6.2.3.4 - Agenzia delle
entrate - cap. 7775) ..........  2.316.307    2.316.310   2.316.310

- ART. 70, comma 2: Finanzia-
mento agenzie fiscali (Agenzia
del demanio) (6.1.2.9 - Agenzia
del demanio - capp. 3901, 3902;
6.2.3.5 - Agenzia del demanio
- cap. 7777) ..................    211.970      211.970     211.970

- ART. 70, comma 2: Finanzia-
mento agenzie fiscali (Agenzia
del territorio) (6.1.2.10
- Agenzia del territorio
- capp. 3911, 3912; 6.2.3.6
- Agenzia del territorio
- cap. 7779) ..................    428.014      428.014     428.014

- ART. 70, comma 2: Finanzia-
mento agenzie fiscali (Agenzia
delle dogane) (6.1.2.11 - Agen-
zia delle dogane - capp. 3920,
3921; 6.2.3.7 - Agenzia delle
dogane - cap. 7781) ...........    528.820      528.820     528.820

Decreto legislativo n. 303 del
1999: Ordinamento della Presi-
denza del Consiglio dei mini-
stri, a norma dell'articolo 11
della legge n. 59 del 1997
(3.1.5.2 - Presidenza del
Consiglio dei ministri
- cap. 2115) ..................    315.408      295.908     300.826

Legge n. 205 del 2000: Disposi-
zioni in materia di giustizia
amministrativa:

- ART. 20: Autonomia finanzia-
ria del Consiglio di Stato e
dei tribunali amministrativi
regionali (3.1.5.11 - Consi-
glio di Stato e tribunali
amministrativi regionali
- cap. 2170) ..................    156.738      156.738     156.738

Legge n. 353 del 2000: Legge
quadro in materia di incendi
boschivi (4.1.2.14 - Interventi
diversi - cap. 2820) ..........     10.329       10.329      10.329

Legge n. 388 del 2000: Disposi-
zioni per la formazione del bi-
lancio annuale e pluriennale
dello Stato (legge finanziaria
2001):

- ART. 74, comma 1: Previdenza
complementare (3.1.5.9 - Previ-
denza complementare - cap. 2156)   154.937      154.937     154.937

Legge n. 38 del 2001: Norme a
tutela della minoranza lingui-
stica slovena della regione
Friuli-Venezia Giulia:

- ART. 16, comma 2: Contributo
alla regione Friuli-Venezia
Giulia (4.2.3.12 - Sviluppo
economico delle regioni a
statuto speciale e province
autonome - cap. 7513/p) .......      5.000        5.000       5.000

Decreto legislativo n. 165 del
2001: Norme generali sull'ordi-
namento del lavoro alle dipen-
denze delle amministrazioni
pubbliche:

- ART. 46: Agenzia per la rap-
presentanza negoziale delle
pubbliche amministrazioni
(12.1.2.16 - Agenzia per la
rappresentanza negoziale delle
pubbliche amministrazioni
- cap. 5223) ..................      4.098        4.098       4.098
                                ------------------------------------
                                 7.896.454    6.603.907   6.614.825
                                ====================================

  MINISTERO DELLE ATTIVITA'
        PRODUTTIVE

Legge n. 287 del 1990: Norme
per la tutela della concorrenza
e del mercato:

- ART. 10, comma 7: Somme da
erogare per il finanziamento
dell'Autorità garante della
concorrenza e del mercato
(3.1.2.3 - Autorita' garante
della concorrenza e del mercato
- cap. 2275) ..................     22.768       22.768      22.768

Legge n. 292 del 1990: Ordina-
mento dell'Ente nazionale ita-
liano per il turismo (3.1.2.2
- Ente nazionale italiano per
il turismo - cap. 2270) .......     25.171       24.171      24.171

Legge n. 282 del 1991, decreto
-legge n. 496 del 1993, conver-
tito, con modificazioni, dalla
legge n. 61 del 1994 e decreto
-legge n. 26 del 1995, conver-
tito, con modificazioni, dalla
legge n. 95 del 1995: Riforma
dell'ENEA (4.2.3.4 - Ente
nazionale energia e ambiente
- cap. 7630) ..................    201.419      201.419     201.419

Legge n. 549 del 1995: Misure
di razionalizzazione della
finanza pubblica:

- ART. 1, comma 43: Contributi
ad enti, istituti, associazio-
ni, fondazioni ed altri organi-
smi (3.1.2.4 - Contributi ad
enti ed altri organismi - cap.
2280) .........................     34.968       34.968      34.968

Legge n. 68 del 1997: Riforma
dell'Istituto nazionale per il
commercio estero:

- ART. 8, comma 1, lettera a):
Spese di funzionamento ICE
(5.1.2.2 - Istituto commercio
estero - cap. 5101) ...........    111.784      111.784     111.784

- ART. 8, comma 1, lettera b):
Contributo di finanziamento
attivita' promozionale (5.1.2.2
- Istituto commercio estero
- cap. 5102) ..................     73.034       73.034      73.034
                                ------------------------------------
                                   469.144      468.144     468.144
                                ====================================

   MINISTERO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI

Legge n. 335 del 1995: Riforma
del sistema pensionistico ob-
bligatorio e complementare:

- ART. 13: Vigilanza sui fondi
pensione (3.1.2.19 - Vigilanza
sui fondi pensione - cap. 1990)      2.277        2.277       2.277

Legge n. 448 del 1998: Misure
di finanza pubblica per la
stabilizzazione e lo sviluppo:

- ART. 80, comma 4: Formazione
professionale (2.1.2.5 - Con-
tributi ad enti ed altri orga-
nismi - cap. 1395) ............      2.277        2.277       2.277

Legge n. 328 del 2000: Legge
quadro per la realizzazione del
sistema integrato di interventi
e servizi sociali:

- ART. 20, comma 8: Fondo da
ripartire per le politiche
sociali (3.1.5.1 - Fondo per
le politiche sociali - cap.
1711) .........................  1.215.333    1.215.333   1.215.333

Legge n. 448 del 2001: Dispo-
sizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (legge finanziaria
2002):

- ART. 70, comma 8: Fondo asili
nido (3.1.2.2 - Protezione e
assistenza sociale - cap. 1771)      -            -           -
                                ------------------------------------
                                 1.219.887    1.219.887   1.219.887
                                ====================================

  MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Decreto del Presidente della
Repubblica n. 309 del 1990:
Testo unico delle leggi in
materia di disciplina degli
stupefacenti e sostanze
psicotrope, prevenzione, cura
e riabilitazione dei relativi
stati di tossicodipendenza:

- ART. 135: Programmi finaliz-
zati alla prevenzione e alla
cura dell'AIDS, al trattamento
socio-sanitario, al recupero e
al successivo reinserimento dei
tossicodipendenti detenuti
(4.1.2.1 - Mantenimento, assi-
stenza, rieducazione e traspor-
to detenuti - cap. 1768) ......      5.678        5.678       5.678

Legge n. 549 del 1995: Misure
di razionalizzazione della
finanza pubblica:

- ART. 1, comma 43: Contributi
ad enti, istituti, associazio-
ni, fondazioni ed altri organi-
smi (1.1.2.1 - Contributi ad
enti ed altri organismi - cap.
1160) .........................        137          137         137
                                ------------------------------------
                                     5.815        5.815        5.815
                                ====================================

 MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI

Legge n. 1612 del 1962: Riordi-
namento dell'Istituto agronomi-
co per l'oltremare, con sede in
Firenze:

- ART. 12: Mezzi finanziari per
il funzionamento dell'Istituto
(9.1.2.2 - Paesi in via di
sviluppo - cap. 2201) .........      3.132        3.132       3.132

Legge n. 794 del 1966: Ratifica
ed esecuzione della convenzione
internazionale per la costitu-
zione dell'Istituto italo
-latino-americano, firmata a
Roma il 1 giugno 1966
(16.1.2.2 - Contributi ad enti
ed altri organismi - cap. 4131)      2.559        2.559       2.559

Decreto del Presidente della
Repubblica n. 200 del 1967:
Associazioni ed enti che ope-
rano per l'assistenza delle
collettivita' italiane al-
l'estero (11.1.2.3 - Contributi
ad enti ed altri organismi
- cap. 3105) ..................      2.744        2.744       2.744

Legge n. 883 del 1977: Approva-
zione ed esecuzione dell'accor-
do relativo ad un programma
internazionale per l'energia,
firmato a Parigi il 18 novem-
bre 1974 (13.1.2.2 - Accordi ed
organismi internazionali - cap.
3749) .........................        944          944         944

Legge n. 140 del 1980: Parteci-
pazione italiana al Fondo euro-
peo per la gioventu' (15.1.2.5
- Accordi ed organismi interna-
zionali - cap. 4052) ..........        273          273         273

Legge n. 7 del 1981 e legge
n. 49 del 1987: Stanziamenti
aggiuntivi per l'aiuto pubblico
a favore dei Paesi in via di
sviluppo (9.1.1.0 - Funziona-
mento - capp. 2150, 2152, 2153,
2160, 2161, 2162, 2163, 2164,
2165, 2166, 2168, 2169, 2170;
9.1.2.2 - Paesi in via di svi-
luppo - capp. 2180, 2181, 2182,
2183, 2184, 2195) .............    616.516      616.516     616.516

Legge n. 960 del 1982: Rifinan-
ziamento della legge 14 mar-
zo 1977, n. 73, concernente la
ratifica degli accordi di Osimo
tra l'Italia e la Jugoslavia
(15.1.2.2 - Collettivita' ita-
liana all'estero - capp. 4061,
4063) .........................      2.733        2.733       2.733

Legge n. 549 del 1995: Misure
di razionalizzazione della
finanza pubblica:

- ART. 1, comma 43: Contributi
ad enti, istituti, associazio-
ni, fondazioni ed altri organi-
smi (2.1.2.2 - Contributi ad
enti ed altri organismi - cap.
1163) .........................      7.216        7.216       7.216

Legge n. 299 del 1998: Finan-
ziamento italiano della PESC
(Politica estera e di sicurez-
za comune dell'Unione europea)
relativo all'applicazione del-
l'articolo J. 11, comma 2, del
Trattato sull'Unione europea
(20.1.2.1 - Accordi ed organi-
smi internazionali - cap. 4534)      4.968        4.968       4.968

Legge n. 58 del 2001: Istitu-
zione del fondo per lo smina-
mento umanitario (9.1.2.2
- Paesi in via di sviluppo
- cap. 2210) ..................      2.582        2.582       2.582
                                ------------------------------------
                                   643.667      643.667     643.667
                                ====================================

 MINISTERO DELL'ISTRUZIONE,
      DELL'UNIVERSITA'
      E DELLA RICERCA

Legge n. 407 del 1974: Ratifica
ed esecuzione degli accordi
firmati a Bruxelles il 23 no-
vembre 1971 nell'ambito del
programma europeo di coopera-
zione scientifica e tecnologi-
ca, ed autorizzazione alle
spese connesse alla partecipa-
zione italiana ad iniziative da
attuarsi in esecuzione del pro-
gramma medesimo (25.2.3.4 - Ac-
cordi internazionali per la ri-
cerca scientifica - cap. 8973) .     4.648        4.648       4.648

Legge n. 394 del 1977: Poten-
ziamento dell'attivita' spor-
tiva universitaria (25.1.2.9
- Altri interventi per le uni-
versita' statali - cap. 5547) .      7.830        7.830       7.830

Legge n. 181 del 1990: Ratifica
ed esecuzione dell'accordo, ef-
fettuato mediante scambio di
note, tra il Governo italiano
ed il Consiglio superiore delle
Scuole europee che modifica
l'articolo 1 della convenzione
del 5 settembre 1963 relativa
al funzionamento della Scuola
europea di Ispra (Varese), av-
venuto a Bruxelles i giorni
29 febbraio e 5 luglio 1988
(7.1.2.3 - Interventi diversi
- cap. 2193) ..................        373          373         373

Legge n. 245 del 1990: Norme
sul piano triennale di sviluppo
dell'universita' e per l'attua-
zione del piano quadriennale
1986-1990 (25.1.2.3 - Piani e
programmi di sviluppo dell'uni-
versita' - cap. 5496) .........    121.724      121.724     121.724

Legge n. 243 del 1991: Univer-
sita' non statali legalmente
riconosciute (25.1.2.4 - Uni-
versita' ed istituti non sta-
tali - cap. 5502) .............    114.149      114.149     114.149

Legge n. 147 del 1992: Modifi-
che ed integrazioni alla legge
2 dicembre 1991, n. 390, recan-
te norme sul diritto agli studi
universitari (25.1.2.7 - Dirit-
to allo studio - cap. 5517) ...    144.208      144.208     144.208

Legge n. 537 del 1993: Inter-
venti correttivi di finanza
pubblica:

- ART. 5, comma 1, lettera a):
Costituzione fondo finanziamen-
to ordinario delle universita'
(25.1.2.5 - Finanziamento ordi-
nario delle universita' statali
- cap. 5507) ..................  6.545.000    6.545.000   6.545.000

Legge n. 549 del 1995: Misure
di razionalizzazione della fi-
nanza pubblica:

- ART. 1, comma 43: Contributi
ad enti, istituti, associazio-
ni, fondazioni ed altri organi-
smi (25.1.2.1 - Ricerca scien-
tifica - cap. 5483) ...........     18.500       18.500      18.500

Legge n. 440 del 1997 e legge
n. 144 del 1999 (articolo 68,
comma 4, lettera b): Fondo per
l'ampliamento dell'offerta for-
mativa (4.1.5.1 - Fondo per il
funzionamento della scuola
- cap. 1722) ..................    198.732      198.723     198.723

Decreto legislativo n. 204 del
1998: Disposizioni per il coor-
dinamento, la programmazione e
la valutazione della politica
nazionale relativa alla ricerca
scientifica e tecnologica
(25.2.3.1 - Ricerca scientifica
- cap. 8922) ..................  1.639.705    1.639.705   1.639.705

Legge n. 338 del 2000: Disposi-
zioni in materia di alloggi e
residenze per studenti univer-
sitari:

- ART. 1, comma 1: Interventi
per alloggi e residenze per
studenti universitari
(25.2.3.3 - Edilizia universi-
taria, grandi attrezzature e
ricerca scientifica - cap.
8967)                               30.987       30.987      30.987
                                ------------------------------------
                                 8.825.856    8.825.847   8.825.847
                                ====================================

   MINISTERO DELL'INTERNO

Legge n. 451 del 1959: Istitu-
zione del capitolo "Fondo scor-
ta" per il personale della Po-
lizia di Stato (5.1.1.1 - Spese
generali di funzionamento
- cap. 2674)                        24.842       24.842      24.842

Legge n. 968 del 1969 e decreto
-legge n. 361 del 1995, conver-
tito, con modificazioni, dalla
legge n. 437 del 1995 (articolo
4): "Fondo scorta" del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco
(3.1.1.1 - Spese generali di
funzionamento - cap. 1916) ....     19.873       19.873      19.873

Decreto del Presidente della
Repubblica n. 309 del 1990: Te-
sto unico delle leggi in mate-
ria di disciplina degli stupe-
facenti e sostanze psicotrope,
prevenzione, cura e riabilita-
zione dei relativi stati di
tossicodipendenza:

- ART. 101: Potenziamento delle
attivita' di prevenzione e re-
pressione del traffico illecito
di sostanze stupefacenti o psi-
cotrope (5.1.1.1 - Spese gene-
rali di funzionamento - cap.
2668; 5.1.1.4 - Potenziamento
- cap. 2815) ..................      3.378        3.378       3.378

Legge n. 549 del 1995: Misure
di razionalizzazione della fi-
nanza pubblica:

- ART. 1, comma 43: Contributi
ad enti, istituti, associazio-
ni, fondazioni ed altri organi-
smi (2.1.2.1 - Contributi ad
enti ed altri organismi - cap.
1286) .........................        122          122         122
                                ------------------------------------
                                    48.215       48.215      48.215
                                ====================================

   MINISTERO DELL'AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

Legge n. 979 del 1982: Disposi-
zioni per la difesa del mare
(2.1.2.5 - Difesa del mare
- capp. 1644, 1646) ...........     47.696       47.696      47.696

Decreto-legge n. 2 del 1993,
convertito, con modificazioni,
dalla legge n. 59 del 1993:
Modifiche e integrazioni alla
legge 7 febbraio 1992, n. 150,
in materia di commercio e de-
tenzione di esemplari di fauna
e flora minacciati di estinzio-
ne (2.1.1.0 Funzionamento
- capp. 1388, 1389) ...........        248          248         248

Legge n. 549 del 1995: Misure
di razionalizzazione della fi-
nanza pubblica:

- ART. 1, comma 43: Contributi
ad enti, istituti, associazio-
ni, fondazioni ed altri organi-
smi (2.1.2.3 - Contributi ad
enti ed altri organismi - cap.
1551) .........................     58.672       58.672      58.672

Decreto legislativo n. 300 del
1999: Riforma dell'organizza-
zione del Governo, a norma del-
l'articolo 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59:

- ART. 38: Agenzia per la pro-
tezione dell'ambiente e per i
servizi tecnici (7.1.2.1
- Agenzia per la protezione
dell'ambiente e per i servizi
tecnici - cap. 3621; 7.2.3.2
- Agenzia per la protezione
dell'ambiente e per i servizi
tecnici - cap. 8831) ..........     93.216       93.216      93.216
                                ------------------------------------
                                   199.832      199.832     199.832
                                ====================================

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE
       E DEI TRASPORTI

Legge n. 721 del 1954: Istitu-
zione del fondo scorta per le
Capitanerie di porto: (6.1.1.1
- Spese generali di funziona-
mento - cap. 2661) ............      4.968        4.968       4.968

Legge n. 267 del 1991: Attua-
zione del terzo piano nazionale
della pesca marittima e misure
in materia di credito pesche-
reccio, nonche' di riconversio-
ne delle unità adibite alla pe-
sca con reti da posta derivante:

- ART. 1, comma 1: Attuazione
del piano nazionale della pesca
marittima (6.1.1.5 - Mezzi ope-
rativi e strumentali - cap.
2719) .........................      1.495        1.495       1.495

Legge n. 549 del 1995: Misure
di razionalizzazione della fi-
nanza pubblica:

- ART. 1, comma 43: Contributi
ad enti, istituti, associazio-
ni, fondazioni ed altri organi-
smi (4.1.2.18 - Contributi ad
enti ed altri organismi - cap.
2032) .........................        409          409         409

Decreto-legge n. 535 del 1996,
convertito, con modificazioni,
dalla legge n. 647 del 1996
(articolo 3): Contributo al
"Centro internazionale radio
-medico CIRM" (4.1.2.7 - Cen-
tro internazionale radio-medico
- cap. 2098) ..................        727          727         727

Decreto legislativo n. 250 del
1997: Istituzione dell'Ente na-
zionale per l'aviazione civile
(ENAC) (articolo 7) (4.1.2.13
- Ente nazionale per l'aviazio-
ne civile - cap. 2161) ........     63.441       63.441      63.441

Legge n. 431 del 1998: Disci-
plina delle locazioni e del
rilascio degli immobili adibiti
ad uso abitativo (articolo 11,
comma 1) (3.1.2.1 - Sostegno
all'accesso alle locazioni abi-
tative - cap. 1690) ...........    246.010      246.010     246.010
                                ------------------------------------
                                   317.050      317.050     317.050
                                ====================================

   MINISTERO DELLA DIFESA

Regio decreto n. 263 del 1928:
Testo unico delle disposizioni
legislative concernenti l'ammi-
nistrazione e la contabilita'
dei corpi, istituti e stabili-
menti militari:

- ART. 17, primo comma: Eserci-
to, Marina ed Aeronautica
(3.1.1.1 - Spese generali di
funzionamento - cap. 1253) ....     45.460       45.460      45.460

- ART. 17, primo comma: Arma
dei carabinieri (7.1.1.1 - Spe-
se generali di funzionamento
- cap. 4840) ..................     16.147       16.147      16.147

Legge n. 549 del 1995: Misure
di razionalizzazione della fi-
nanza pubblica:

- ART. 1, comma 43: Contributi
ad enti, istituti, associazio-
ni, fondazioni ed altri organi-
smi (3.1.2.4 - Contributi ad
enti ed altri organismi - cap.
1352) .........................        910          910         910

Decreto legislativo n. 300 del
1999: Riforma dell'organizza-
zione del Governo, a norma del-
l'articolo 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59:

- ART. 22, comma 1: Agenzia in-
dustrie difesa (3.1.2.8 - Agen-
zia industrie difesa - capp.
1360, 1367; 3.2.3.6 - Agenzia
industrie difesa - cap. 7145) .     14.800       14.800      14.800

Legge n. 267 del 2002: Disposi-
zioni in materia di correspon-
sione di contributi dello Stato
a favore dell'Organizzazione i-
drografica internazionale (IHO)
e dell'Istituto nazionale per
studi ed esperienze di archi-
tettura navale (INSEAN)

- ART. 1, comma 2: Contributi
dello Stato in favore del-
l'INSEAN (3.1.2.4 - Contributi
ad enti ed altri organismi
- cap. 1354) ..................      4.394        4.394       4.394

- ART. 1, comma 3: Contributi
dello Stato in favore dell'IHO
(3.1.2.2 - Accordi ed organismi
internazionali - cap. 1345) ...         68           68          68
                                ------------------------------------
                                    81.779       81.779      81.779
                                ====================================

  MINISTERO DELLE POLITICHE
    AGRICOLE E FORESTALI

Legge n. 267 del 1991: Attua-
zione del terzo piano nazionale
della pesca marittima e misure
in materia di credito pesche-
reccio, nonche' di riconversio-
ne delle unità adibite alla pe-
sca con reti da posta derivante:

- ART. 1, comma 1: Attuazione
del piano nazionale della pesca
marittima (2.1.1.0 - Funziona-
mento - capp, 1173, 1413/p,
1414, 1415; 2.1.2.1 - Enti e i-
stituti di ricerca, informazio-
ne, sperimentazione e controllo
- cap. 1467; 2.1.2.7 - Pesca
- capp. 1476, 1477, 1482) .....     30.358       30.358      30.358

Legge n. 549 del 1995: Misure
di razionalizzazione della fi-
nanza pubblica:

- ART. 1, comma 43: Contributi
ad enti, istituti, associazio-
ni, fondazioni ed altri organi-
smi (3.1.2.8 - Contributi ad
enti ed altri organismi - cap.
2200) .........................      5.641        5.641       5.641

Decreto legislativo n. 454 del
1999: Riorganizzazione del set-
tore della ricerca in agricol-
tura, a norma dell'articolo 11
della legge 15 marzo 1997,
n. 59 (3.1.2.1 - Enti e istitu-
ti di ricerca, informazione,
sperimentazione e controllo
- cap. 2083) ..................     19.377       19.377      19.377
                                ------------------------------------
                                    55.376       55.376      55.376
                                ====================================

     MINISTERO PER I BENI
   E LE ATTIVITA' CULTURALI

Legge n. 190 del 1975: Norme
relative al funzionamento del-
la biblioteca nazionale centra-
le "Vittorio Emanuele II" di
Roma (3.1.1.0 - Funzionamento
- cap. 1941) ..................      2.732        2.732       2.732

Decreto del Presidente della
Repubblica n. 805 del  1975:
Organizzazione del Ministero
per i beni culturali e ambien-
tali - Assegnazioni per il fun-
zionamento degli istituti cen-
trali (2.1.1.0 - Funzionamento
- capp. 1261, 1262; 3.1.1.0
- Funzionamento - capp. 1942,
1943) .........................      6.056        6.056       6.056

Legge n. 163 del 1985: Nuova
disciplina degli interventi
dello Stato a favore dello
spettacolo (2.1.2.1 - Fondo u-
nico per lo spettacolo - capp.
1381, 1382; 7.1.2.2 - Fondo u-
nico per lo spettacolo - capp.
3191, 3192, 3193, 3194, 3195;
7.2.3.2 - Fondo unico per lo
spettacolo - capp. 8501, 8502;
8.1.2.1 - Fondo unico per lo
spettacolo - cap. 3460; 8.2.3.2
- Fondo unico per lo spettacolo
- capp. 8641, 8642, 8643, 8645)    500.000      500.000     500.000

Legge n. 118 del 1987: Norme
relative alla Scuola archeolo-
gica italiana in Atene (4.1.2.1
- Enti ed attivita' culturali
- cap. 2363) ..................        967          967         967

Legge n. 466 del 1988: Contri-
buto all'Accademia nazionale
dei Lincei (3.1.2.1 - Enti ed
attivita' culturali - cap. 2052)     3.188        3.188       3.188

Legge n. 549 del 1995: Misure
di razionalizzazione della fi-
nanza pubblica:

- ART. 1, comma 43: Contributi
ad enti, istituti, associazio-
ni, fondazioni ed altri organi-
smi (3.1.2.3 - Contributi ad
enti ed altri organismi - cap.
2100) .........................     35.626       33.248      33.248
                                ------------------------------------
                                   548.569      546.191     546.191
                                ====================================

   MINISTERO DELLA SALUTE

Decreto legislativo del Capo
provvisorio dello Stato n. 1068
del 1947: Contributo all'Orga-
nizzazione mondiale della sani-
ta' (4.1.2.10 - Organizzazione
Mondiale della Sanita' - cap.
4320) .........................     19.631       19.631      19.631

Decreto del Presidente della
Repubblica n. 613 del 1980:
Contributo alla Croce rossa
italiana (3.1.2.20 - Croce
Rossa Italiana - cap. 3453) ...     34.467       34.467      34.467

Decreto legislativo n. 502 del
1992: Riordino della disciplina
in materia sanitaria:

- ART. 12: Fondo da destinare
ad attivita' di ricerca e spe-
rimentazione (3.1.2. 10 - Ri-
cerca scientifica - cap. 3392)     206.809      206.809     206.809

Decreto legislativo n. 267 del
1993: Riordinamento dell'Isti-
tuto superiore di sanita'
(3.1.2.16 - Istituto superiore
di sanita'- cap. 3443/p) .....      91.070       91.070      91.070

Decreto legislativo n. 268 del
1993: Riordinamento dell'Isti-
tuto superiore di prevenzione e
sicurezza del lavoro (3.1.2.17
- Istituto superiore per la
prevenzione e la sicurezza del
lavoro - cap. 3447) ...........     68.302       68.302      68.302

Legge n. 549 del 1995: Misure
di razionalizzazione della fi-
nanza pubblica:

- ART. 1, comma 43: Contributi
ad enti, istituti, associazio-
ni, fondazioni ed altri organ-
ismi (3.1.2.11 - Contributi ad
enti ed altri organismi - cap.
3412) .........................      6.400        6.400       6.400

Legge n. 434 del 1998: Finan-
ziamento degli interventi in
materia di animali di affezione
e per la prevenzione del randa-
gismo (4.1.2.9 - Prevenzione
del randagismo - cap. 4340) ...      4.635        4.635       4.635

Decreto-legge n. 17 del 2001,
convertito, con modificazioni,
dalla legge n. 129 del 2001:
Agenzia per i servizi sanitari
regionali (articolo 2, comma 4)
(3.1.2.21 - Agenzia per i ser-
vizi sanitari regionali - cap.
3457) .........................      5.829        5.829       5.829
                                ------------------------------------
                                   437.143      437.143     437.143
                                ------------------------------------
TOTALE GENERALE ............... 20.748.787   19.452.853  19.463.771
                                ====================================


                           TABELLA D

           RIFINANZIAMENTO DI NORME RECANTI INTERVENTI
             DI SOSTEGNO DELL'ECONOMIA CLASSIFICATI
                 TRA LE SPESE IN CONTO CAPITALE

N.B. - Le autorizzazioni di spesa di cui alla presente tabella -
indicate secondo l'amministrazione pertinente - riportano il
riferimento alla unita' previsionale di base, con il relativo
codice, sotto la quale e' ricompreso il capitolo, nonche' il settore
della tabella F in cui si riflettono.

====================================================================
     OGGETTO DEL PROVVEDIMENTO        2004       2005       2006
--------------------------------------------------------------------
                                            (migliaia di euro)

   MINISTERO DELL'ECONOMIA
       E DELLE FINANZE

Legge n. 26 del 1986: Incentivi
per il rilancio dell'economia
delle province di Trieste e
Gorizia:

- ART. 6, primo comma, lette-
ra b): Fondo per Trieste (Set-
tore n. 6) (4.2.3.7 - Fondo per
gli interventi nel territorio
di Trieste - cap. 7490) .......      3.078        -           -

Legge n. 183 del 1987: Coordi-
namento delle politiche riguar-
danti l'appartenenza dell'Ita-
lia alle Comunità europee ed
adeguamento dell'ordinamento
interno agli atti normativi
comunitari:

- ART. 5: Fondo destinato al
coordinamento delle politiche
riguardanti l'appartenenza del-
l'Italia alle Comunita' europee
(Settore n. 27) (4.2.3.8 - Fon-
do di rotazione per le politi-
che comunitarie - cap. 7493/p)     500.000      500.000   1.950.000

Legge n. 67 del 1988: Disposi-
zioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (legge finanziaria
1988):

- ART. 15, comma 43: Fondo per
il concorso statale nel pagamento
degli interessi (Settore n. 10)
(3.2.3.19 - Artigiancassa
- cap. 7165) ..................     10.000        -           -

Legge n. 86 del 1989: Norme ge-
nerali sulla partecipazione del-
l'Italia al processo normativo
comunitario e sulle procedure
di esecuzione degli obblighi
comunitari (articolo 3) (Setto-
re n. 27) (4.2.3.8 - Fondo di
rotazione per le politiche
comunitarie - cap. 7493/p) ....      -            -          50.000

Legge n. 321 del 1990: Aumento
del fondo per il concorso nel
pagamento degli interessi sulle
operazioni di credito a favore
delle imprese artigiane, costi-
tuito presso la Cassa per il
credito alle imprese artigiane
(Settore n. 10) (3.2.3.19
- Artigiancassa - cap. 7165) ..     50.000        -           -

Legge n. 185 del 1992: Nuova
disciplina del Fondo di soli-
darieta' nazionale:

- ART. 1, comma 3: Fondo di so-
lidarieta' nazionale (Settore
n. 21) (3.2.4.3 - Fondo di so-
lidarieta' nazionale - cap.
7411) .........................    100.000      100.000     100.000

Legge n. 662 del 1996: Misure
di razionalizzazione della fi-
nanza pubblica:

- ART. 2, comma 14: Apporto al
capitale sociale delle Ferrovie
dello Stato spa (Settore n. 11)
(3.2.3.15 - Ferrovie dello
Stato - cap. 7122) ............      -            -       6.700.000

Legge n. 448 del 1998: Misure
di finanza pubblica per la sta-
bilizzazione e lo sviluppo:

- ART. 50, comma 1, lettera c):
Edilizia sanitaria pubblica
(Settore n. 17) (4.2.3.3 - Edi-
lizia sanitaria - cap. 7464) ..      -            -       1.840.000

Legge n. 289 del 2002: Disposi-
zioni per la formazione del bi-
lancio annuale e pluriennale
dello Stato (legge finanziaria
2003):

- ART. 61, comma 1: Fondo per
le aree sottoutilizzate ed in-
terventi nelle medesime aree
(Settore n. 4) (4.2.3.27 - Aree
sottoutilizzate - cap. 7576) ..    100.000    1.611.000   6.350.000

- ART. 69, comma 9: Interventi
autorizzati dall'Unione europea
nel settore bieticolo-saccari-
fero (Settore n. 21) (3.2.3.46
- Agenzia per le erogazioni in
agricoltura - cap. 7375) ......     10.000        -           -

- ART. 74, comma 1: Potenzia-
mento apparati di sicurezza
nelle piccole e medie imprese
commerciali (Settore n. 27)
(4.2.3.21 - Regioni a statuto
ordinario - cap. 7559) ........     10.000        -           -
                                 -----------------------------------
                                   783.078    2.211.000  16.990.000
                                 ===================================

   MINISTERO DELLE ATTIVITA'
          PRODUTTIVE

Legge n. 752 del 1982: Norme
per l'attuazione della politi-
ca mineraria:

- ART. 9: Programmi di ricerca
(Settore n. 2) (3.2.3.8 - Fondo
investimenti - Incentivi alle
imprese - cap. 7420/p) ........      1.000        -           -

- ART. 17: Ricerca mineraria
all'estero (Settore n. 2)
(3.2.3.8 - Fondo investimenti
- Incentivi alle imprese - cap.
7420/p) .......................      1.000        -           -

Legge n. 448 del 1998: Misure
di finanza pubblica per la
stabilizzazione e lo sviluppo:

- ART. 52, comma 1: Fondo unico
per gli incentivi alle imprese
(Settore n. 2) (3.2.3.8 - Fondo
investimenti - Incentivi alle
imprese - cap. 7420/p) ........     50.000       50.000      50.000

Legge n. 273 del 2002: Misure
per favorire l'iniziativa
privata e lo sviluppo della
concorrenza:

- ART. 18: Interventi a soste-
gno della proprieta' industria-
le (Settore n. 2) (3.2.3.12
- Proprieta' industriale - cap.
7475) .........................      2.000        -           -
                                ------------------------------------
                                    54.000      50.000       50.000
                                ====================================

    MINISTERO DEL LAVORO
  E DELLE POLITICHE SOCIALI

Decreto-legge n. 148 del 1993,
convertito, con modificazioni,
dalla legge n. 236 del 1993:
Interventi urgenti a sostegno
dell'occupazione:

- ART. 1, comma 7: Fondo per
l'occupazione (Settore n. 27)
(2.2.3.3 - Occupazione - cap.
7141) .........................    218.000        -           -
                                ------------------------------------
                                   218.000        -           -
                                ====================================

    MINISTERO DELL'INTERNO

Decreto-legge n. 515 del 1994,
convertito, con modificazioni,
dalla legge n. 596 del 1994:
Provvedimenti urgenti in mate-
ria di finanza locale per l'an-
no 1994 (Settore n. 27)
(2.2.3.5 - Finanziamento enti
locali - cap. 7232) ...........    116.203      116.203     116.203
                                ------------------------------------
                                   116.203      116.203     116.203
                                ====================================

    MINISTERO DELL'AMBIENTE
 E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

Legge n. 183 del 1989 e decreto
-legge n. 398 del 1993, conver-
tito, con modificazioni, dalla
legge n. 493 del 1993 (articolo
12): Norme per il riassetto or-
ganizzativo e funzionale della
difesa del suolo (Settore n. 19)
(1.2.3.6 - Fondo unico da ri-
partire - Investimenti difesa
del suolo e tutela ambientale
- cap. 7090/p) ................      -          200.000     200.000

Legge n. 426 del 1998: Nuovi
interventi in campo ambientale:

- ART. 1, comma 1: Interventi
di bonifica e ripristino am-
bientale dei siti inquinati
(Settore n. 19) (1.2.3.6 - Fon-
do unico da ripartire - Investi-
menti difesa del suolo e tutela
ambientale - cap. 7090/p) .....     18.807       18.807      18.807

Legge n. 388 del 2000: Disposi-
zioni per la formazione del bi-
lancio annuale e pluriennale
dello Stato (legge finanziaria
2001):

- ART. 145, comma 51: Finanzia-
mento parchi nazionali (Settore
n. 19) (1.2.3.6 - Fondo unico
da ripartire - Investimenti di-
fesa del suolo e tutela ambien-
tale - cap. 7090/p) ...........      5.000        -           -
                                ------------------------------------
                                    23.807      218.807     218.807
                                ====================================

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE
       E DEI TRASPORTI

Legge n. 979 del 1982: Disposi-
zioni per la difesa del mare:

- ART. 4: Costruzione, acquisto,
noleggio di unita' navali per
la prevenzione ed il controllo
degli inquinamenti (Settore
n. 27) (6.2.3.4 - Mezzi navali
ed aerei - capp. 8344, 8345) ..      5.000        -           -

Legge n. 798 del 1984; legge
n. 295 del 1998, articolo 3,
comma 2; legge n. 448 del 1998,
articolo 50, comma 1, lettera
b): Prosecuzione degli inter-
venti per la salvaguardia di
Venezia:

- ART. 3, primo comma, lettera
a): Riequilibrio idrogeologico
laguna (Settore n. 6) (2.2.3.7
- Interventi per Venezia - cap.
7191) .........................     13.000        3.000       3.000

Legge n. 662 del 1996: Misure
di razionalizzazione della fi-
nanza pubblica:

- ART. 2, comma 63: Programmi
di riqualificazione urbana
(Settore n. 25) (2.2.3.3 - Edi-
lizia abitativa - cap. 7131) ..     10.000        -           -
                                ------------------------------------
                                    28.000        3.000       3.000
                                ====================================

  MINISTERO DELLE POLITICHE
     AGRICOLE E FORESTALI

Legge n. 448 del 2001: Disposi-
zioni per la formazione del bi-
lancio annuale e pluriennale
dello Stato (legge finanziaria
2002):

- ART. 46, comma 4: Fondo inve-
stimenti (Settore n. 27)
(1.2.10.2 - Fondo unico da ri-
partire - Investimenti agricol-
tura, foreste e pesca - cap.
7003) .........................    192.000      334.025     334.025
                                ------------------------------------
                                   192.000      334.025     334.025
                                ====================================

    MINISTERO DELLA SALUTE

Legge n. 448 del 1998: Misure
di finanza pubblica per la sta-
bilizzazione e lo sviluppo:

- ART. 71, comma 1: Interventi
sanitari nei grandi centri ur-
bani (Settore n. 25) (2.2.3.3
- Riqualificazione assistenza
sanitaria - cap. 7111) ........      -            -         160.000
                                ------------------------------------
                                     -            -         160.000
                                ====================================
TOTALE GENERALE ...............  1.415.088    2.933.035  17.872.035


                             TABELLA E

     VARIAZIONI DA APPORTARE AL BILANCIO A LEGISLAZIONE VIGENTE
  A SEGUITO DELLA RIDUZIONE DI AUTORIZZAZIONI LEGISLATIVE DI SPESA
                      PRECEDENTEMENTE DISPOSTE

Nella colonna "definanziamento" il codice "0" indica che la ridu-
zione dell'autorizzazione di spesa viene operata per gli anni
relativi al triennio considerato e per gli importi previsti; il
codice "1" indicata che la riduzione viene disposta in via perma-
nente per gli importi stessi, fino alla scadenza dell'autorizzazione
di spesa.

N.B. - Le autorizzazioni di spesa di cui alla presente tabella -
indicate secondo l'amministrazione pertinente - riportano il rife-
rimento alla unita' previsionale di base, con il relativo codice,
sotto la quale e' ricompreso il capitolo, nonche' il settore della
tabella F in cui eventualmente si riflettono.


                                                        TABELLA E

     VARIAZIONI DA APPORTARE AL BILANCIO A LEGISLAZIONE VIGENTE
  A SEGUITO DELLA RIDUZIONE DI AUTORIZZAZIONI LEGISLATIVE DI SPESA
                     PRECEDENTEMENTE DISPOSTE

===================================================================
   OGGETTO
     DEL                2004        2005         2006     Definan
PROVVEDIMENTO                                             ziamento
--------------------------------------------------------------------
                                (migliaia di euro)

   MINISTERO
 DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Legge n. 662 del
1996: Misure di
razionalizzazione
della finanza
pubblica:

- ART. 2, comma 14:
Apporto al capitale
sociale delle Fer-
rovie dello Stato
spa (Settore n. 11)
(3.2.3.15 - Ferro-
vie dello Stato
- cap. 7122) ......       -          -      - 5.314.000           0

Decreto legislativo
n. 143 del 1998:
Disposizioni in
materia di commer-
cio con l'estero:

- ART. 8, comma 2:
Fondo di riserva e
indennizzi SACE
(Settore n. 27)
(3.2.4.1 - SACE
- cap. 7400) ...... - 50.000         -            -               0

Legge n. 289 del
2002: Disposizioni
per la formazione
del bilancio an-
nuale e pluriennale
dello Stato (legge
finanziaria 2003):

- ART. 83, comma 1:
Mutui agevolati so-
cieta' Sviluppo
Italia spa
(3.1.2.46 - Impren-
ditorialita' giova-
nile nel Mezzogior-
no - cap. 1880) ... - 20.000    - 45.000          -               0

  MINISTERO DELLE
   COMUNICAZIONI

Legge n. 28 del
2000: Disposizioni
per la parita' di
accesso ai mezzi
di informazione
durante le campa-
gne elettorali e
referendarie e
per la comunica-
zione politica
(4.1.2.5 - Radio-
diffusione tele-
visiva locale
- cap. 3123) .....  - 2.000     - 2.000     - 2.000               1

   MINISTERO PER
    I BENI E LE
ATTIVITA' CULTURALI

Legge n. 426 del
2001: Misure con-
tro la violenza
nello sport e il
doping. Istitu-
zione del Museo
dello sport
italiano:

- ART. 1, comma 1:
Funzionamento Mu-
seo dello sport
italiano (2.1.2.3
- Contributi ad en-
ti ed altri organi-
smi - cap. 1509) .  -    258    -    258    -       258           1
                   -------------------------------------------------
TOTALE GENERALE ..  - 72.258    - 47.258    - 5.316.258
                   =================================================

                           TABELLA F

             IMPORTI DA ISCRIVERE IN BILANCIO IN RELAZIONE
        ALLE AUTORIZZAZIONI DI SPESA RECATE DA LEGGI PLURIENNALI

N.B. - Le autorizzazioni di spesa di cui alla presente tabella -
indicate nei vari settori secondo l'amministrazione pertinente -
riportano il riferimento alla unita' previsionale di base, con il
relativo codice, sotto la quale e' ricompreso il capitolo.

Gli importi risultanti dalla presente tabella scontano gli eventuali
effetti delle precedenti tabelle "D" (Rifinanziamento) ed "E" (Defi-
nanziamento).

Nelle autorizzazioni di spesa che  confluiscono nei fondi investi-
menti di cui all'articolo 46 della legge finanziaria 2002 (Allegato
2 - Fondo investimenti) viene indicato il capitolo relativo al fondo
pertinente.

I limiti di impegno figurano nella tabella solo uno spostamento di
decorrenza e non una loro rimodulazione, per cui non viene esposto
l'importo complessivo residuale successivo al triennio, ne' l'anno
terminale, elementi fissati dalla legge che autorizza il limite.

Per quanto sopra la tabella non espone piu' i limiti con decorrenza
anteriore al primo anno del bilancio triennale di riferimento.

Nella colonna "Limite impeg." i numeri 1, 2 e 3 stanno ad indicare:

1) non impegnabili le quote degli anni 2005 ed esercizi successivi;

2) impegnabili al 50 per cento le quote degli anni 2005 e
   successivi;

3) interamente impegnabili le quote degli anni 2005 e successivi.

Sono comunque fatti salvi gli impegni assunti entro il 31 dicembre
2003 e quelli derivanti da spese di annualita'.

               INDICE DEI SETTORI DI INTERVENTO

 1. - Infrastrutture portuali e delle capitanerie di porto

 2. - Interventi a favore delle imprese industriali

 3. - Interventi per calamita' naturali

 4. - Interventi nelle aree sottoutilizzate

 5. - Credito agevolato al commercio

 6. - Interventi a favore della regione Friuli-Venezia Giulia ed
      aree limitrofe - Interventi per Venezia

 7. - Provvidenze per l'editoria

 8. - Edilizia residenziale e agevolata

 9. - Mediocredito centrale

10. - Artigiancassa

11. - Interventi nel settore dei trasporti

12. - Costruzione nuove sedi di servizio per gli appartenenti alle
      Forze dell'ordine

13. - Interventi nel settore della ricerca

14. - Interventi a favore dell'industria navalmeccanica

15. - Ristrutturazione dei sistemi aeroportuali di Roma e Milano

16. - Interventi per la viabilita' ordinaria, speciale e di grande
      comunicazione

17. - Edilizia: penitenziaria, giudiziaria, sanitaria, di servizio

18. - Metropolitana di Napoli

19. - Difesa del suolo e tutela ambientale

20. - Realizzazione strutture turistiche

21. - Interventi in agricoltura

22. - Protezione dei territori dei comuni di Ravenna, Orvieto e Todi

23. - Universita' (compresa edilizia)

24. - Impiantistica sportiva

25. - Sistemazione aree urbane

26. - Ripiano disavanzi pregressi aziende sanitarie locali

27. - Interventi diversi

N.B.: I seguenti settori sono privi di autorizzazioni: nn. 5, 14,
      15, 18, 22, 26.


                                                           TABELLA F

           IMPORTI DA ISCRIVERE IN BILANCIO IN RELAZIONE
      ALLE AUTORIZZAZIONI DI SPESA RECATE DA LEGGI PLURIENNALI

====================================================================
ESTREMI ED OGGETTO
DEI  PROVVEDIMENTI
RAGGRUPPATI  PER
SETTORI   DI
INTERVENTO  ED
AMMINISTRAZIONE                               2007
                   2004     2005     2006      e      Anno    Limite
                                             succes-  Termi-  impeg.
                                              sivi    nale
====================================================================
                                    (migliaia di euro)

1. Infrastrut-
ture portuali
e delle capi-
tanerie  di
porto.

INFRASTRUTTURE
E TRASPORTI

Legge n. 166
del 2002: Di-
sposizioni in
materia di in-
frastrutture e
trasporti:

- ART. 36,
comma 2: Ammo-
dernamento e
riqualifica-
zione delle
infrastruttu-
re portuali
(limite impe-
gno) (4.2.3.3.
- Opere marit-
time e portua-
li - cap.
7849)             64.000    64.000    64.000     -               3
               -----------------------------------------------------
                  64.000    64.000    64.000     -
               =====================================================

2. Interventi a
favore delle
imprese
industriali.

ECONOMIA
E FINANZE

Legge n. 144
del 1999: Misu-
re in materia
di investimen-
ti, delega al
Governo per il
riordino degli
incentivi al-
l'occupazione
e della norma-
tiva che disci-
plina l'INAIL,
nonche' dispo-
sizioni per il
riordino degli
enti previden-
ziali:

- ART. 22:
Ristrutturazione
finanziaria del-
l'Istituto poli-
grafico  e zecca
dello Stato
(3.2.3.39  - Ser-
vizi del Poligra-
fico dello  Stato
- cap. 7335) ...  32.817    32.817    32.817   426.621  2019     3

ATTIVITA'
PRODUTTIVE

Legge  n.  752
del  1982:
Norme  per
l'attuazione
della politica
mineraria:

- ART. 9:
Programmi di
ricerca
(3.2.3.8
- Fondo inve-
stimenti - In-
centivi alle
imprese - cap.
7420/p).           1.000     -         -          -

- ART. 17:
Ricerca mine-
raria all'e-
stero (3.2.3.8
- Fondo inve-
stimenti - In-
centivi  alle
imprese - cap.
7420/p) ........   1.000     -         -          -

Legge  n.  266
del 1997: In-
terventi  ur-
genti  per
l'economia:

- ART. 4,
comma 3: In-
terventi per
l'industria
aeronautica
(3.2.3.8 - Fon-
do investimen-
ti - Incentivi
alle imprese
- cap. 7420/p)   100.000   100.000   100.000     -      2018

Legge  n.  448
del 1998:  Mi-
sure di finan-
za  pubblica
per la stabi-
lizzazione e
lo sviluppo:

- ART. 52,
comma 1: Fondo
unico per  gli
incentivi alle
imprese (3.2.3.8
- Fondo investi-
menti - Incenti-
vi alle imprese
- cap. 720/p) .. 408.228   150.000    50.000     -               3

Legge n. 273 del
2002: Misure per
favorire  l'ini-
ziativa privata e
lo sviluppo del-
la concorrenza:

- ART. 8,
comma 1: Sviluppo
economia infor-
matica piccole
e medie imprese
(3.2.3.8 - Fondo
investimenti
- Incentivi alle
imprese - cap.
7420/p) ......     9.240     -         -         -

- ART. 12,
comma 1: Inter-
venti nel  set-
tore delle fon-
derie  ghisa  e
acciaio (3.2.3.8
- Fondo investi-
menti - Incenti-
vi alle imprese
- cap. 7420/p) .  13.500     -         -         -

- ART. 13,
comma 1: Inter-
venti in favore
delle produzio-
ni di ceramiche
artistiche e di
qualita' (3.2.3.8
- Fondo investi-
menti - Incenti-
vi alle imprese
- cap. 7425) .     2.590      -        -         -

- ART. 18:
Interventi a
sostegno del-
la proprieta'
industriale
(3.2.3.12
- Proprieta'
industriale
- cap. 7475) .     2.000     -         -         -

- ART. 27,
comma 4: Ap-
provvigiona-
mento gas na-
turale(3.2.3.8
- Fondo  in-
vestimenti
- Incentivi
alle imprese
- cap. 7420/p)   136.051     -         -         -
               -----------------------------------------------------
                 706.426   282.817   182.817   426.621
               =====================================================

3. Interventi
per calamita'
naturali.

ECONOMIA
E FINANZE

Decreto-legge
n. 142 del 1991,
convertito, con
modificazioni,
dalla  legge
n.  195  del
1991:  Prov-
vedimenti in
favore  delle
popolazioni
delle  provin-
ce di Siracusa,
Catania e Ra-
gusa colpite
dal terremoto
nel dicembre
1990 ed altre
disposizioni
in favore del-
le  zone  dan-
neggiate  da
eccezionali
avversita'
atmosferiche
dal   giugno
1990 al gennaio
1991:

- ART. 6,
comma 1: Rein-
tegro  fondo
protezione
civile
(3.2.10.3
- Presidenza
del Consiglio
dei ministri
- Protezione
civile - cap.
7446/p) ......   391.811   227.000     -         -               3

Legge n. 433
del 1991:
Disposizioni
per la  rico-
struzione  e
la  rinascita
delle   zone
colpite dagli
eventi sismici
del  dicembre
1990  nelle
province di
Siracusa,
Catania  e
Ragusa:

- ART. 1,
comma 1: Con-
tributo straor-
dinario alla
Regione si-
ciliana per
la ricostru-
zione dei co-
muni colpiti
da eventi si-
smici (4.2.3.1
- Risanamento e
ricostruzione
zone terremo-
tate - cap.
7451) ........   168.558   100.000     -         -               3

Decreto-legge
n. 6 del 1998,
convertito, con
modificazioni,
dalla  legge
n. 61 del 1998:
Ulteriori in-
terventi ur-
genti in favore
delle  zone
terremotate
delle  regioni
Marche e Um-
bria e di al-
tre zone col-
pite da eventi
calamitosi:

- ART. 15,
comma 1: Con-
tributi straor-
dinari  alle
regioni Marche
e  Umbria  per
la  ricostru-
zione  delle
zone  colpite
dagli  eventi
sismici  (li-
mite  impegno)
(3.2.10.3
- Presidenza
del  Consiglio
dei  ministri
- Protezione
civile - cap.
7443/p) ......    92.962    92.962    92.962   754.029  2019     3

- ART. 21,
comma 1: Con-
tributi stra-
ordinari alla
regione Emilia
-Romagna e al-
la  provincia
di Crotone
(3.2.10.3
- Presidenza
del Consiglio
dei ministri
- Protezione
civile - cap.
7443/p) ......    18.076    18.076    18.076   198.836  2017     3

Decreto-legge
n.  180  del
1998, conver-
tito, con mo-
dificazioni,
dalla  legge
n.  267  del
1998:  Misure
urgenti  per
la  prevenzio-
ne del rischio
idrogeologico
ed  a  favore
delle  zone
colpite da di-
sastri franosi
nella regione
Campania:

- ART. 4,
comma 5: Piani
di insediamen-
ti produttivi
e rilocalizza-
zione delle at-
tivita' produt-
tive (3.2.10.3
- Presidenza
del Consiglio
dei ministri
- Protezione
civile - cap.
7443/p) ......     2.066     2.066     2.066     2.066  2007     3

Decreto-legge
n.  132  del
1999, conver-
tito, con  mo-
dificazioni,
dalla  legge
n.  226  del
1999:  Inter-
venti  urgenti
in materia di
protezione
civile:

- ART. 4,
comma 1: Con-
tributi in fa-
vore delle re-
gioni Basili-
cata, Calabria
e Campania col-
pite da eventi
calamitosi
(3.2.10.3
- Presidenza
del  Consiglio
dei  ministri
- Protezione
civile - cap.
7443/p) ......    24.273    24.273    24.273   315.556  2019     3

- ART. 4,
comma 2:  Con-
tributi per il
recupero degli
edifici  monu-
mentali priva-
ti  (3.2.10.3
- Presidenza
del  Consiglio
dei  ministri
- Protezione
civile - cap.
7443/p) ......     1.549     1.549     1.549    20.659  2019     3

- ART. 7,
comma 1:  Con-
tributi a  fa-
vore delle re-
gioni  Emilia
-Romagna,
Friuli-Venezia
Giulia,  Ligu-
ria e  Toscana
colpite  da
eventi calami-
tosi (3.2.10.3
- Presidenza
del  Consiglio
dei  ministri
- Protezione
civile - cap.
7443/p) .....     17.043    17.043    17.043   221.560  2019     3

Legge  n.  289
del 2002:  Di-
sposizioni per
la  formazione
del  bilancio
annuale e plu-
riennale dello
Stato  (legge
finanziaria
2003):

- ART. 80,
comma 29: Com-
pletamento in-
terventi per le
opere pubbliche
e risarcimento
a  privati  in
seguito  agli
eventi  allu-
vionali veri-
ficatisi negli
anni  1994,
2000 e 2002
(limite  impe-
gno) (3.2.10.3
- Presidenza
del Consiglio
dei ministri
- Protezione
civile - cap.
7443/p) ......    10.000    10.000    10.000         -           3

- ART. 80,
comma 29: Ac-
censione mutui
per ricostru-
zioni, per
danni provoca-
ti da fenomeni
alluvionali
(limite impe-
gno) (3.2.10.3
- Presidenza
del Consiglio
dei ministri
- Protezione
civile - cap.
7443/p) ......    10.000    10.000    10.000     -

Decreto-legge
n. 15 del
2003, conver-
tito, con mo-
dificazioni,
dalla legge
n. 62 del
2003: Misure
urgenti per
il finanzia-
mento di in-
terventi nei
territori col-
piti da cala-
mita' naturali
e per l'attua-
zione delle -
disposizioni
di cui all'ar-
ticolo 13,
comma 1, della
legge 10  ago-
sto  2002,
n. 166: Dispo-
sizioni urgenti
per il supera-
mento di situa-
zioni di emer-
genza ambien-
tale:

- ART. 1,
comma 1: Prov-
videnze econo-
miche  di  ca-
rattere  gene-
rale  per  le
imprese colpi-
te da calami-
ta'  (limite
impegno)
(3.2.10.3
- Presidenza
del Consiglio
dei ministri
- Protezione
civile - cap.
7443/p) ......    10.000    10.000    10.000     -               3

AMBIENTE
E TERRITORIO

Decreto-legge
n.  180  del
1998, conver-
tito, con mo-
dificazioni,
dalla  legge
n.  267  del
1998:  Misure
urgenti per la
prevenzione
del rischio
idrogeologico
ed  a  favore
delle  zone
colpite da di-
sastri franosi
nella regione
Campania:

- ART. 1,
comma 2: Misu-
re  di preven-
zione  per  le
aree a rischio
(1.2.3.6
- Fondo unico
da ripartire
- Investimenti
difesa del
suolo e tutela
ambientale
- cap. 7090/p)   106.583   100.000     -         -               3

INFRASTRUTTURE
E TRASPORTI

Legge  n.  166
del 2002:  Di-
sposizioni  in
materia di in-
frastrutture e
trasporti:

- ART. 42,
comma 4: Even-
ti sismici
1980-1981,
provincia di
Foggia (3.2.3.4
- Risanamento
e ricostruzio-
ne zone terre-
motate - cap.
7417) ........     1.000     -         -         -

BENI E ATTIVITA'
CULTURALI

Legge  n.  166
del 2002:  Di-
sposizioni  in
materia di in-
frastrutture e
trasporti:

- ART. 42,
comma 6: In-
terventi nelle
aree colpite
dagli eventi
sismici del
1997 (2.2.10.3
- Fondo unico
da ripartire
- Investimenti
patrimonio
culturale
- cap. 7370/p)     2.000     -         -         -
               -----------------------------------------------------
                 855.921   612.969   185.969 1.512.706
               =====================================================

4. Interventi
nelle aree
sottoutilizzate.

ECONOMIA
E FINANZE

Legge  n.  64
del 1986 e ar-
ticolo  6  del
decreto-legge
n. 166 del 1989,
convertito, con
modificazioni,
dalla  legge
n.  246  del
1989:  Disci-
plina organica
dell'interven-
to straordina-
rio nel Mezzo-
giorno (4.2.3.27
- Aree sotto-
utilizzate
- cap. 7576/p)   677.914   674.685   300.000     -      2006     3

Legge  n.  208
del  1998:
Attivazione
delle  risorse
preordinate
dalla  legge
finanziaria
per l'anno 1998
al   fine   di
realizzare in-
terventi nelle
aree depresse.
Istituzione di
un Fondo rota-
tivo  per  il
finanziamento
dei  programmi
di  promozione
imprenditoria-
le  nelle aree
depresse:

- ART. 1,
comma 1:  Pro-
secuzione deg-
li  interventi
per le aree
depresse
(4.2.3.27
- Aree sotto-
utilizzate
- cap. 7576/p) 1.659.245      -         -        -               3

Legge  n.  488
del  1999:
Disposizioni
per la  forma-
zione del  bi-
lancio annuale
e  pluriennale
dello   Stato
(legge  finan-
ziaria  2000):

- ART.  27,
comma  11:
Disposizioni
per la  razio-
nalizzazione
degli  inter-
venti  per  la
imprenditoria-
lita' giovani-
le  (4.2.3.27
- Aree sotto-
utilizzate
- cap. 7576/p)   216.975     -         -         -

Legge  n.  388
del  2000:
Disposizioni
per la  forma-
zione del  bi-
lancio annuale
e pluriennale
dello  Stato
(legge finan-
ziaria 2001):

- ART.  145,
comma  21:
Metanizzazione
del Mezzogior-
no (3.2.3.17
- Metanizza-
zione - cap.
7150) ........    51.646     -         -         -

Legge  n.  289
del  2002:
Disposizioni
per  la forma-
zione  del bi-
lancio annuale
e pluriennale
dello  Stato
(legge finan-
ziaria 2003):

- ART. 61,
comma 1: Fondo
per le aree
sottoutilizzate
ed interventi
nelle medesime
aree (4.2.3.27
- Aree sotto-
utilizzate
- cap. 7576/p)   730.000 5.640.896 7.550.000 2.700.000           3

- ART. 94,
comma 14:
Estensione
credito d'im-
posta occupa-
zione (4.2.3.27
- Aree sotto-
utilizzate
- cap. 7576/p)     2.000     2.000     -         -               3

ATTIVITA'
PRODUTTIVE

Decreto-legge
n.  415  del
1992,  conver-
tito, con  mo-
dificazioni,
dalla  legge
n.  488  del
1992: Rifinan-
ziamento della
legge 1 marzo
1986,  n.  64,
recante disci-
plina organica
dell'interven-
to straordina-
rio nel Mezzo-
giorno:

- ART.  1,
comma  2:  In-
terventi  di
agevolazione
alle attivita'
produttive
(3.2.3.8
- Fondo inve-
stimenti - in-
centivi alle
imprese - cap.
7420/p) ......   893.925   750.000     -         -               3

Legge n. 208
del 1998: At-
tivazione del-
le risorse
preordinate
dalla legge
finanziaria
per l'anno 1998
al fine di re-
alizzare  in-
terventi nelle
aree depresse.
Istituzione di
un Fondo rota-
tivo  per  il
finanziamento
dei  programmi
di  promozione
imprenditoria-
le nelle aree
depresse:

- ART. 1,
comma 1: Pro-
secuzione de-
gli interventi
per le aree
depresse
(3.2.3.8
- Fondo inve-
stimenti - In-
centivi alle
imprese - cap.
7420/p) ...... 1.032.914 2.375.702     -          -               3

ISTRUZIONE,
UNIVERSITA' E
RICERCA

Decreto  legi-
slativo n. 297
del 1999:  Ri-
ordino  della
disciplina  e
snellimento
delle procedu-
re  per il so-
stegno  della
ricerca scien-
tifica  e  te-
cnologica, per
la diffusione
delle  tecno-
logie,  per la
mobilita'  dei
ricercatori:

- ART. 5: Fon-
do agevolazio-
ni per la ri-
cerca (25.2.3.2
- Ricerca ap-
plicata - cap.
8932/p;
25.2.3.10
- Fondi rota-
tivi - cap.
9015) ........   246.583    40.000     -         -               3
               -----------------------------------------------------
               5.511.202 9.483.283 7.850.000 2.700.000
               =====================================================

6. Interventi
a favore del-
la regione
Friuli-Venezia
Giulia ed aree
limitrofe
- Interventi
per Venezia.

ECONOMIA
E FINANZE

Legge  n.  798
del 1984;  leg-
ge n.  295 del
1998,  artico-
lo 3, comma 2:
legge  n.  448
del  1998, ar-
ticolo  50,
comma  1, let-
tera h):  Pro-
secuzione  de-
gli interventi
per  la salva-
guardia  di
Venezia:

- ART. 3,
primo comma:
Prosecuzione
degli inter-
venti per la
salvaguardia
di Venezia
(limite impe-
gno) (3.2.3.30
- Interventi
per Venezia
- cap. 7270) .     9.007     9.007     9.007     -               3

Legge  n.  26
del 1986:  In-
centivi per  il
rilancio  del-
l'economia
delle  provin-
ce  di Trieste
e  Gorizia:

- ART. 6,
primo comma,
lettera b):
Fondo per
Trieste
(4.2.3.7
- Fondo per
gli interven-
ti nel terri-
torio di Trie-
ste - cap.
7490) ........    13.078     5.000     -         -               3

ATTIVITA'
PRODUTTIVE

Legge  n.  26
del 1986:  In-
centivi per il
rilancio  del-
l'economia
delle province
di  Trieste  e
Gorizia:

- ART. 6,
primo comma,
lettera c):
Fondo per Go-
rizia (3.2.3.6
- Aree depres-
se - cap. 7380)    5.000     5.000     -         -               3

ISTRUZIONE,
UNIVERSITA' E
RICERCA

Legge  n.  798
del 1984: leg-
ge n.  295 del
1998, articolo
3,  comma  2;
legge  n.  448
del  1998, ar-
ticolo  50,
comma  1, let-
tera b):  Pro-
secuzione  de-
gli  interventi
per  la salva-
guardia di
Venezia:

- ART.  3,
primo  comma:
Prosecuzione
degli  inter-
venti per  la
salvaguardia
di  Venezia
(limite  impe-
gno) (25.2.3.8
- Fondo  unico
per l'edilizia
universitaria
- cap. 9005) .       361       361       361         -           3

INFRASTRUTTURE
E TRASPORTI

Legge  n.  798
del 1984; leg-
ge n.  295 del
1998, articolo
3,  comma  2;
legge  n.  448
del  1998, ar-
ticolo  50,
comma  1, let-
tera b):  Pro-
secuzione  de-
gli interventi
per  la salva-
guardia  di
Venezia:

- ART. 3, pri-
mo comma, let-
tera a):  Rie-
quilibrio  i-
drogeologico
laguna (2.2.3.7
-  Interventi
per  Venezia
- cap. 7191) .    13.000     3.000     3.000         -

- ART. 3, pri-
mo comma: Pro-
secuzione  de-
gli interventi
per  la salva-
guardia di Ve-
nezia  (limite
impegno)
(2.2.3.7 - In-
terventi  per
Venezia - capp.
7186,  7187,
7188,  7189,
7193,  7194,
7195;  4.2.3.3
- Opere marit-
time e portua-
li  -  capp.
7846,  7860;
4.2.3.12 - En-
te  nazionale
per l'aviazio-
ne  civile
- cap. 7954) .    21.618    21.618    21.618     -               3
               -----------------------------------------------------
                  62.064    43.986    33.986     -
               =====================================================

7. Provvidenze
per l'editoria.

BENI E ATTIVITA'
CULTURALI

Legge  n.  549
del  1995: Mi-
sure di razio-
nalizzazione
della  finanza
pubblica:

- ART. 2,
comma 32: Mu-
tui agevolati
per l'editoria
libraria
(2.2.10.3
- Fondo  unico
da  ripartire
- Investimenti
patrimonio
culturale
- cap. 7370/p)     2.582     2.582     -         -               3
               -----------------------------------------------------
                   2.582     2.582     -         -

8. Edilizia
residenziale e
agevolato.

INFRASTRUTTURE
E TRASPORTI

Legge  n.  662
del 1996:  Mi-
sure di razio-
nalizzazione
della  finanza
pubblica:

- ART. 2,
comma 63, let-
tera b): Edi-
lizia residen-
ziale (3.2.3.5
- Edilizia
abitativa
- cap. 7437) .    41.317     -         -         -
               -----------------------------------------------------
                  41.317     -         -         -
               =====================================================

9. Mediocredito
centrale.

ECONOMIA
E FINANZE

Decreto-legge
n.  251  del
1981,  conver-
tito, con  mo-
dificazioni,
dalla  legge
n.  394  del
1981:  Provve-
dimenti per il
sostegno delle
esportazioni
italiane:

- ART. 2: Fon-
do  rotativo
finanziamento
imprese espor-
tatrici
(3.2.3.33
- Sostegno fi-
nanziario  del
sistema  pro-
duttivo - cap.
7301) ........   123.000   102.000     -         -               3

Legge  n.  730
del  1983: Di-
sposizioni per
la  formazione
del  bilancio
annuale e plu-
riennale dello
Stato  (legge
finanziaria
1984):

- ART. 18,
commi ottavo e
nono: Fondo
per il finan-
ziamento di
esportazioni a
pagamento dif-
ferito (1.2.3.4
- Fondo unico
da ripartire
- Investimenti
incentivi alle
imprese - cap.
7005/p) ......    25.823     -         -         -

Decreto-legge
n.  691  del
1994,  conver-
tito,  con mo-
dificazioni,
dalla  legge
n.  35  del
1995:  Misure
urgenti per la
ricostruzione
e la ripresa
delle attivi-
ta' produtti-
ve nelle zone
colpite dalle
eccezionali
avversita'
atmosferiche e
dagli  eventi
alluvionali
nella  prima
decade del me-
se di novembre
1994:

- ART.  2,
comma 1:  Fon-
do per contri-
buti conto in-
teressi su fi-
nanziamenti
concessi
(1.2.3.4 - Fon-
do  unico  da
ripartire - In-
vestimenti in-
centivi  alle
imprese - cap.
7005/p) ......   181.985   100.000         -          -          3

Legge  n.  266
del  1997: In-
terventi  ur-
genti   per
l'economia:

- ART.  12,
comma 1:  Con-
tributi  per
l'acquisto  di
nuove macchine
utensili
(3.2.3.33 - So-
stegno  finan-
ziario del si-
stema  produt-
tivo  -  cap.
7299/p) ......    38.734    38.734    38.734    38.734  2007     3

- ART. 12,
comma 2: Fi-
nanziamento di
esportazioni a
pagamento dif-
ferito (1.2.3.4
- Fondo unico
da ripartire
- Investimenti
incentivi alle
imprese - cap.
7005/p) ......    25.823    25.823    25.823   206.582  2006     3
               -----------------------------------------------------
                 395.365   266.557    64.557   245.316
               =====================================================

10. Artigian-
cassa.

ECONOMIA
E FINANZE

Legge  n.  67
del  1988: Di-
sposizioni per
la  formazione
del  bilancio
annuale e plu-
riennale dello
Stato  (legge
finanziaria
1988):

- ART.  15,
comma 43: Fon-
do per il con-
corso  statale
nel  pagamento
degli interes-
si  (3.2.3.19
- Artigiancas-
sa - cap. 7165)   69.500     -         -         -

Legge  n.  321
del  1990: Au-
mento del fon-
do per il con-
corso  nel pa-
gamento  degli
interessi sul-
le  operazioni
di  credito  a
favore  delle
imprese  arti-
giane,  costi-
tuito  presso
la  Cassa  per
il  credito
alle  imprese
artigiane
(3.2.3.19
- Artigiancas-
sa - cap. 7165)   75.500     -         -         -
               -----------------------------------------------------
                 145.000     -         -         -
               =====================================================

11. Interventi
nel settore
dei trasporti.

ECONOMIA
E FINANZE

Legge  n.  662
del  1996: Mi-
sure di razio-
nalizzazione
della  finanza
pubblica:

- Art. 2,
comma 14: Ap-
porto al capi-
tale sociale
delle Ferrovie
dello Stato spa
(3.2.3.15
- Ferrovie
dello Stato
- cap. 7122) . 2.751.000 2.582.000 4.257.596 7.000.000  2007     3

Decreto-legge
n.  457  del
1997,  conver-
tito, con  mo-
dificazioni,
dalla  legge
n.  30  del
1998: Disposi-
zioni  urgenti
per lo svilup-
po del settore
dei  trasporti
e l'incremento
dell'occupazione:

- ART.  10,
comma  1: Con-
tributi  alle
Ferrovie  dello
Stato  spa  per
il  completa-
mento  della
linea  ferro-
viaria  Genova
-Ventimiglia e
per la proget-
tazione  del
nodo ferrovia-
rio  di Genova
(3.2.3.15
- Ferrovie
dello  Stato
- cap. 7123/p)     1.808     1.808     1.808     3.616  2008     3

Legge  n.  354
del  1998: Pia-
no  triennale
per  la  sop-
pressione  di
passaggi a li-
vello  sulle
linee  ferro-
viarie  dello
Stato.  Misure
per il  poten-
ziamento  di
itinerari fer-
roviari   di
particolare
rilevanza:

- ART. 1,
comma 3: Ap-
porto al capi-
tale sociale
delle Ferrovie
dello Stato spa
per il piano
triennale di
soppressione
di passaggi a
livello
(3.2.3.15
- Ferrovie
dello Stato
- cap. 7123/p)    56.810    56.810    56.810    56.810  2007     3

- ART. 3: Po-
tenziamento e
ammodernamento
di itinerari
ferroviari
(3.2.3.15
- Ferrovie
dello Stato
- cap. 7123/p)    29.114   129.114   129.114   229.114  2007

Legge  n.  166
del  2002: Di-
sposizioni  in
materia  di in-
frastrutture  e
trasporti:

- ART.  17,
comma  1: Vei-
coli a  minimo
impatto ambien-
tale (3.2.3.35
- Prevenzione
inquinamento
atmosferico  e
acustico - cap.
7320) ........    30.000     -         -         -

INFRASTRUTTURE
E TRASPORTI

Legge  n.  194
del  1998: In-
terventi  nel
settore  dei
trasporti:

- ART. 2, com-
ma  5:  Acqui-
sto di autobus
e  di  altri
mezzi di  tra-
sporto di per-
sone  (5.2.3.8
- Trasporti
pubblici loca-
li - cap.
8151/p) ......   100.709   100.709   100.709   503.546  2011      3

- ART. 2, com-
ma  10:  Parco
automobilistico
regione Sicilia
(5.2.3.8 - Tra-
sporti pubblici
locali - cap.
8151/p) ......       516       516       516     3.096  2012      3

- ART. 3, com-
ma  1: Contri-
buti  per  la
realizzazione
dei  passanti
ferroviari di
Milano e di To-
rino (5.2.3.9
-  Trasporto
rapido di mas-
sa - cap. 8164)   25.823    25.823    25.823    61.975  2009      3

Legge  n.  366
del 1998: Nor-
me  per il fi-
nanziamento
della mobilita'
ciclistica
(5.2.3.11
- Mobilita' ci-
clistica - cap.
8188) ........       500     -         -         -                3

Legge  n.  448
del  2001: Di-
sposizioni per
la  formazione
del  bilancio
annuale e plu-
riennale dello
Stato  (legge
finanziaria
2002):

- ART.  45,
comma  2:  In-
frastrutture
per la mobili-
ta'  nuovo po-
lo  fieristico
di Milano (li-
mite  impegno)
(5.2.3.9
- Trasporto
rapido di mas-
sa - cap. 8167)    5.000     5.000     5.000     -                3

Legge  n.  166
del  2002: Di-
sposizioni  in
materia di in-
frastrutture e
trasporti:

- ART.  13,
comma 2: Ridu-
zioni emissio-
ni  inquinanti
trasporti pub-
blici  (limite
impegno) (5.2.3.8
- Trasporti
pubblici locali
 - cap. 8151/p)   40.000    40.000    40.000     -                3

- ART.  38,
comma 6: Fondo
per lo sviluppo
del  trasporto
merci per fer-
rovia  (limite
impegno)
(5.2.3.10
- Autotraspor-
to di cose per
conto  terzi
- cap. 8179) .    13.000    13.000    13.000     -                3
               -----------------------------------------------------
               3.054.280 2.954.780 4.630.376 7.858.157
               =====================================================

12. Costruzione
nuove  sedi di
servizio  per
gli  apparte-
nenti  alle
Forze  del-
l'ordine.

ECONOMIA
E FINANZE

Legge  n.  28
del  1999: Di-
sposizioni  in
materia tribu-
taria, di fun-
zionamento
dell'Ammini-
strazione  fi-
nanziaria e di
revisione  ge-
nerale del ca-
tasto  (limite
impegno)
(7.2.3.1
- Edilizia  di
servizio - cap.
7822) ........    18.000    18.000    18.000     -                3

INFRASTRUTTURE
E TRASPORTI

Legge  n.  166
del  2002: Di-
sposizioni  in
materia di in-
frastrutture e
trasporti:

- ART. 30,
comma 8: Ammo-
dernamento in-
frastrutture e
impianti Forze
dell'ordine
(limite impe-
gno) (3.2.3.1
- Edilizia di
servizio - cap.
7354) ........    15.000    15.000    15.000     -                3
               -----------------------------------------------------
                  33.000    33.000    33.000     -
               =====================================================

13. Interventi
nel settore
della ricerca.

ISTRUZIONE,
UNIVERSITA'
E RICERCA

Legge  n.  266
del  1997: In-
terventi  ur-
genti  per
l'economia:

- ART.  5,
comma  3: Pro-
gramma  nazio-
nale di ricer-
che  in Antar-
tide (25.2.3.7
- Fondo  unico
da  ripartire
- Investimenti
universita'  e
ricerca - cap.
9000/p) ......    28.405    28.405     -         -                3

Legge  n.  388
del  2000: Di-
sposizioni per
la  formazione
del  bilancio
annuale e plu-
riennale dello
Stato  (legge
finanziaria
2001):

- ART. 104:
Ricerca di ba-
se (25.2.3.7
- Fondo unico
da ripartire
- Investimenti
universita' e
ricerca - cap.
9000/p) ......   100.000   100.000     -         -                3

INFRASTRUTTTURE
E TRASPORTI

Legge  n.  166
del  2002: Di-
sposizioni  in
materia di in-
frastrutture e
trasporti:

- ART.  35,
comma  3:  Ri-
cerca in mate-
ria  di  cabo-
taggio e navi-
gazione a cor-
to  raggio
(4.2.3.1 - Im-
prese  naval-
meccaniche  e
armatoriali
- cap. 7812) .       300     -         -         -
               -----------------------------------------------------
                 128.705   128.405     -         -
               =====================================================

16. Interventi
per la viabi-
lita' ordina-
ria, speciale
e  di  grande
comunicazione.

ECONOMIA
E FINANZE

Decreto-legge
n.  138  del
2002,  conver-
tito, con  mo-
dificazioni,
dalla  legge
n.  178  del
2002:  Inter-
venti  urgenti
in  materia
tributaria, di
privatizzazio-
ni,  di conte-
nimento  della
spesa  farma-
ceutica  e per
il  sostegno
dell'economia
nelle  aree
svantaggiate:

- ART. 7:  Ap-
porto  al capi-
tale  sociale
dell'ANAS  Spa
(3.2.3.48
- ANAS - cap.
7372) ........ 1.028.688   562.360   500.000     -               3

INFRASTRUTTURE
E TRASPORTI

Legge  n.  662
del  1996: Mi-
sure di razio-
nalizzazione
della  finanza
pubblica:

- ART. 2, com-
ma 86: Comple-
tamento del
raddoppio del-
l'Autostrada A6
Torino-Savona
(3.2.3.8 - Ope-
re stradali
- cap. 7142) .    10.329    10.329    10.329   103.292  2016     3

- ART. 2, com-
ma  87:  Avvio
della  realiz-
zazione  della
variante  di
valico Firenze
-Bologna
(3.2.3.8 - Ope-
re  stradali
- cap. 7143) .    10.329    10.329    10.329   103.292 2.016     3

Decreto-legge
n.  67  del
1997,  conver-
tito, con  mo-
dificazioni,
dalla  legge
n.  135  del
1997: Disposi-
zioni  urgenti
per  favorire
l'occupazione:

- ART. 19-bis,
comma  1: Rea-
lizzazione  e
potenziamento
tratte  auto-
stradali
(3.2.3.8 - Ope-
re  stradali
- cap. 7144) .    38.734    38.734    38.734   490.636  2017      3

Legge  n.  166
del  2002: Di-
sposizioni  in
materia di in-
frastrutture e
trasporti:

- ART. 19,
comma  1:  In-
terventi  per
la  viabilita'
di  interesse
locale - Pro-
vince, comuni,
comunita' mon-
tane (3.2.3.8
- Opere stra-
dali - cap.
7493) ........     6.000     -         -         -
               -----------------------------------------------------
               1.094.080   621.752   559.392   697.220
               =====================================================

17. Edilizia
penitenziaria,
giudiziaria,
sanitaria, di
servizio.

ECONOMIA
E FINANZE

Legge  n.  448
del  1998: Mi-
sure di finan-
za  pubblica
per la stabi-
lizzazione e
lo sviluppo:

- ART. 50,
comma 1, let-
tera c): Edi-
lizia sanita-
ria  pubblica
(4.2.3.3
- Edilizia sa-
nitaria - cap.
7464) ........   670.116   761.119 3.340.000     -      2006     3

AFFARI ESTERI

Legge  n.  477
del  1998:
Acquisto,  ri-
strutturazione
e  costruzione
di immobili da
adibire a sedi
di  rappresen-
tanze diploma-
tiche e di uf-
fici consolari,
nonche' di al-
loggi per il
personale
(6.2.3.3 Edi-
lizia di ser-
vizio - cap.
7245) ........    10.071     -         -         -

INFRASTRUTTURE
E TRASPORTI

Legge  n.  910
del 1986:  Di-
sposizioni per
la  formazione
del  bilancio
annuale e plu-
riennale dello
Stato  (legge
finanziaria
1987):

- ART. 7, com-
ma 6: Comple-
tamento delle
opere, di cui
al programma
costruttivo
predisposto
d'intesa con
il Ministro di
grazia e giu-
stizia per gli
immobili da
destinare agli
Istituti di
prevenzione e
pena (3.2.3.7
- Edilizia
giudiziaria
- cap. 7473) .   127.950   200.000         -         -           3
               -----------------------------------------------------
                 808.137   961.119 3.340.000         -
               =====================================================

19. Difesa del
suolo e tutela
ambientale.

ECONOMIA
E FINANZE

Legge  n.  183
del 1989 e de-
creto-legge n.
398  del 1993,
convertito,
con  modifica-
zioni,  dalla
legge  n.  493
del 1993:

- ART. 12:
Norme  per  il
riassetto  or-
ganizzativo  e
funzionale
della  difesa
del  suolo
(1.2.3.6
- Fondo  unico
da  ripartire
- investimenti
difesa  del
suolo e tutela
ambientale
- cap. 7003/p)   158.228   100.000         -         -           3

Decreto-legge
n.  148  del
1993,  conver-
tito,  con mo-
dificazioni,
dalla legge n.
236  del 1993:
Interventi ur-
genti a soste-
gno dell'occu-
pazione:

- ARTT.  3,
comma  9, e 8,
comma  4-bis:
Interventi nei
settori  della
manutenzione
idraulica  e
forestale
(4.2.3.10
- Interventi
straordinari
per la Calabria
- cap. 7499) .   160.102     -         -         -

Legge  n.  97
del 1994: Nuo-
ve disposizio-
ni per le zone
montane (1.2.3.6
- Fondo  unico
da  ripartire
- Investimenti
difesa  del
suolo e tutela
ambientale
- cap. 7003/p)    61.481    20.000     -         -               3

AMBIENTE
E TERRITORIO

Legge  n.  979
del  1982: Di-
sposizioni per
la  difesa del
mare:

- ART.  7: Di-
fesa  del mare
(1.2.3.6 - Fon-
do  unico  da
ripartire - In-
vestimenti di-
fesa del suolo
e  tutela  am-
bientale - cap.
7090/p) ......    10.500    10.500     -         -               3

Legge  n.  183
del 1989 e de-
creto-legge n.
398  del 1993,
convertito,
con  modifica-
zioni,  dalla
legge  n.  493
del  1993 (ar-
ticolo  12):
Norme  per  il
riassetto  or-
ganizzativo  e
funzionale
della  difesa
del  suolo
(1.2.3.6
- Fondo unico
da ripartire
- Investimenti
difesa del
suolo e tutela
ambientale
- cap. 7090/p)   200.000   200.000   200.000     -               3

Legge  n.  426
del 1998: Nuo-
vi  interventi
in  campo  am-
bientale:

- ART. 1, com-
ma  1:  Inter-
venti di boni-
fica  e ripri-
stino  ambien-
tale dei  siti
inquinati
(1.2.3.6
- Fondo  unico
da  ripartire
- Investimenti
difesa  del
suolo e tutela
ambientale
- cap. 7090/p)    52.167    52.167    18.807     -               3

- ART. 1, com-
ma 1: Ripri-
stino ambien-
tale dei siti
inquinati
(1.2.3.6
- Fondo unico
da ripartire
- Investimenti
difesa del
suolo e tutela
ambientale
- cap. 7090/p)   183.760     -         -         -

Legge  n.  448
del  1998: Mi-
sure di finan-
za  pubblica
per  la stabi-
lizzazione  e
lo  sviluppo:

- ART. 49:
Programmi di
tutela ambien-
tale (1.2.3.6
- Fondo unico
da ripartire
- Investimenti
difesa del
suolo e tutela
ambientale
- cap. 7090/p)   106.583   100.000     -         -               3

Legge  n.  388
del  2000: Di-
sposizioni per
la  formazione
del  bilancio
annuale e plu-
riennale dello
Stato  (legge
finanziaria
2001):

- ART.  145,
comma  51: Fi-
nanziamento
parchi  nazio-
nali  (1.2.3.6
- Fondo  unico
da  ripartire
- Investimenti
difesa  del
suolo e tutela
ambientale
- cap. 7090/p)     5.000     -         -         -
               -----------------------------------------------------
                 937.821   482.667   218.807     -
               =====================================================

20.  Realizza-
zione struttu-
re turistiche.

ATTIVITA'
PRODUTTIVE

Legge  n.  135
del  2001: Ri-
forma  della
legislazione
nazionale  del
turismo:

- ART.  12,
comma 3: Fondo
di cofinanzia-
mento dell'of-
ferta turisti-
ca  (3.2.3.5
- Strutture
turistiche  e
ricettive
- cap. 7359)      75.000     -         -         -
               -----------------------------------------------------
                  75.000     -         -         -
               =====================================================

21.  Interven-
ti in agricol-
tura.

ECONOMIA
E FINANZE

Legge  n.  185
del 1992: Nuo-
va  disciplina
del  Fondo  di
solidarieta'
nazionale:

- ART. 1, com-
ma 3: Fondo di
solidarieta'
nazionale
(3.2.4.3
- Fondo di so-
lidarieta' na-
zionale - cap.
7411) ........   100.000   100.000   100.000     -               3

Legge  n.  289
del  2002: Di-
sposizioni per
la  formazione
del  bilancio
annuale e plu-
riennale dello
Stato  (legge
finanziaria
2003):

- ART.  69,
comma 9: Inter-
venti autoriz-
zati dall'Unio-
ne europea nel
settore bieti-
colo-saccari-
fero (3.2.3.46
- Agenzia  per
le  erogazioni
in agricoltura
- cap. 7375) .    10.000     -         -         -

POLITICHE
AGRICOLE

Legge  n.  185
del 1992: Nuo-
va  disciplina
del  Fondo  di
solidarieta'
nazionale:

- ART. 1, com-
ma 3: Fondo di
solidarieta'
nazionale
(3.2.3.3 - Bo-
nifica, miglio-
ramento e svi-
luppo fondia-
rio  -  cap.
7439)            100.000   100.000     -         -               3

Legge  n.  499
del  1999: Ra-
zionalizzazio-
ne  degli  in-
terventi  nei
settori  agri-
colo, agroali-
mentare, agro-
industriale  e
forestale:

- ART.  4: At-
tivita'  di
competenza del
Ministero del-
le politiche a-
gricole e fore-
stali (1.2.10.2
- Fondo  unico
da  ripartire
- Investimenti
agricoltura,
foreste e pesca
- cap. 7003/p)   103.291     -         -         -

Decreto-legge
n. 68 del 2002,
convertito,
con  modifica-
zioni,  dalla
legge  n.  118
del  2002:  Di-
sposizioni  ur-
genti  per  il
settore  zoo-
tecnico e  per
la  lotta agli
incendi  bo-
schivi:

- ART. 2, com-
ma 1: Lotta
agli incendi
boschivi
(1.2.10.2
- Fondo unico
da ripartire
- Investimenti
agricoltura,
foreste e pesca
- cap. 7003/p)    25.823     -         -         -
               -----------------------------------------------------
                 339.114   200.000   100.000     -
               =====================================================

23. Universita'
(compresa edi-
lizia).

ISTRUZIONE,
UNIVERSITA'
E RICERCA

Legge  n.  910
del  1986: Di-
sposizioni per
la  formazione
del  bilancio
annuale e plu-
riennale dello
Stato  (legge
finanziaria
1987):

- ART. 7, com-
ma 8: Edilizia
universitaria
(25.2.3.8
- Fondo  unico
per l'edilizia
universitaria
- cap. 9005/p)   153.773   150.000   150.000     -

Legge  n.  662
del  1996: Mi-
sure di razio-
nalizzazione
della  finanza
pubblica:

- ART. 1, com-
mi 90, 91 e 92;
legge  n.  331
del  1985, ar-
ticolo 1: leg-
ge n.  910 del
1986, articolo
7,  comma  8:
Interventi  di
decongestiona-
mento  degli
atenei  (limi-
te impegno)
(25.2.3.8
- Fondo  unico
per l'edilizia
universitaria
- cap. 9005/p)    30.987     -         -         -
               -----------------------------------------------------
                 184.760   150.000   150.000     -
               =====================================================

24. Impianti-
stica sportiva.

ECONOMIA
E FINANZE

Legge  n.  285
del  2000:  In-
terventi per  i
Giochi  olimpi-
ci  invernali
"Torino  2006"
(limite  impe-
gno) (3.2.3.44
- Giochi olim-
pici invernali
- cap. 7366/p)    10.000    10.000    10.000         -           3

Legge  n.  166
del  2002: Di-
sposizioni  in
materia di in-
frastrutture e
trasporti:

- ART. 20, com-
ma 1: Campiona-
ti mondiali  di
sci  alpino del
2005 in Valtel-
lina  (limite
impegno)
(3.2.3.49 - Re-
gioni a statuto
ordinario - cap.
7367)                165       165       165     -               3

- ART. 21, com-
ma  3:  Giochi
olimpici inver-
nali  Torino
2006  (limite
impegno)
(3.2.3.44 -
Giochi olimpici
invernali -
cap. 7366/p)       5.165     5.165     5.165     -               3
               -----------------------------------------------------
                  15.330    15,330    15.330     -
               =====================================================

25. Sistemazio-
ne aree urbane.

ECONOMIA E  FI-
NANZE

Legge  n.  448
del  2001: Di-
sposizioni per
la  formazione
del  bilancio
annuale e plu-
riennale dello
Stato  (legge
finanziaria
2002):

- ART. 54: Fon-
do  nazionale
per il sostegno
alla  progetta-
zione  delle o-
pere  pubbliche
delle regioni e
degli enti  lo-
cali  (5.2.3.17
- Fondo proget-
tazione  opere
pubbliche -
cap. 7719)        15.000    15.000     -                         3

INFRASTRUTTURE
E TRASPORTI

Legge  n.  396
del  1990: In-
terventi  per
Roma, capitale
della Repubbli-
ca (3.2.3.20 -
Fondo per Roma
capitale - cap.
7657)            103.291     -         -         -

Legge  n.  662
del 1996: Misu-
re di  raziona-
lizzazione del-
la finanza pub-
blica:

- ART. 2,  com-
ma 63:  Program-
mi di  riquali-
ficazione urba-
na  (2.2.3.3
- Edilizia abi-
tativa  -  cap.
7131)             10.000               -         -

Legge  n.  166
del  2002:  Di-
sposizioni  in
materia  di in-
frastrutture  e
trasporti:

- ART. 19, com-
ma 3: Conserva-
zione e recupe-
ro  dei  rioni
Sassi di Matera
(3.2.3.19 - Pa-
trimonio cultu-
rale non stata-
le - cap. 7647)    1.500     -         -         -

SALUTE

Legge  n.  448
del 1998: Misu-
re  di  finanza
pubblica per la
stabilizzazione
e lo sviluppo:

- ART. 71, com-
ma 1: Interven-
ti sanitari nei
grandi  centri
urbani (2.2.3.3
-  Riqualifica-
zione assisten-
za sanitaria -
cap. 7111)          -      100.000   160.000     -               3
               -----------------------------------------------------
                 129.791   115.000   160.000     -
               =====================================================

27. Interventi
diversi.

ECONOMIA E FI-
NANZE

Legge n. 7  del
1981 e legge n.
49 del 1987:
Stanzianienti
aggiuntivi per
l'aiuto pubbli-
co a favore dei
Paesi in via di
sviluppo
(3.2.4.4. -
Fondo rotativo
per la coopera-
zione allo svi-
luppo - cap.
7415)             20.000    20.000     -         -               3

Legge  n.  183
del 1987: Coor-
dinamento delle
politiche  ri-
guardanti l'ap-
partenenza del-
l'Italia  alle
Comunità  euro-
pee ed  adegua-
mento  dell'or-
dinamento  in-
terno agli atti
normativi comu-
nitari:

- ART. 5: Fondo
destinato  al
coordinamento
delle politiche
riguardanti
l'appartenenza
dell'Italia al-
le Comunità eu-
ropee  (4.2.3.8
-  Fondo di ro-
tazione per  le
politiche comu-
nitarie - cap.
7493/p)        4.096.050 4.189.300 8.800.000     -               3

Legge n. 67 del
1988: Disposi-
zioni  per  la
formazione del
bilancio annua-
le e plurienna-
le dello Stato
(legge  finan-
ziaria 1988):

- ART. 17, com-
ma  35:  Somme
occorrenti per
sopperire  ai
minori  finan-
ziamenti decisi
dalla Banca eu-
ropea  per  gli
investimenti
(5.2.3.4 - Pro-
getti immedia-
tamente esegui-
bili - cap.
7646)             13.000    13.000     -         -               3

Legge n. 86 del
1989: Norme ge-
nerali  sulla
partecipazione
dell'Italia  al
processo norma-
tivo  comunita-
rio  e  sulle
procedure di e-
secuzione degli
obblighi  comu-
nitari (artico-
lo 3) (4.2.3.8
- Fondo di  ro-
tazione per  le
politiche comu-
nitarie - cap.
7493/p)           50.000    50.000    50.000     -               3

Legge  n.  212
del  1992:  Col-
laborazione con
i  Paesi  del-
l'Europa  cen-
trale ed orien-
tale (4.2.3.13
-  Accordi  ed
organismi  in-
ternazionali -
cap. 7520)        15.494

Decreto  legi-
slativo n. 143
del 1998: Dis-
posizioni  in
materia di com-
mercio con l'e-
stero:

- ART. 8,  com-
ma 2:  Fondo di
riserva  e  in-
dennizzi  SACE
(3.2.4.1 - SACE
- cap. 7400)       -         -         -         -

Legge  n.  362
del 1998: Edi-
lizia scolasti-
ca:

- ART. 1,  com-
ma 1:  Edilizia
scolastica (li-
mite impegno)
(3.2.3.9 - Edi-
lizia scolasti-
ca - cap. 7080)   30.987    30.987    30.987     -               3

Legge  n.  413
del 1998: Rifi-
nanziamento de-
gli  interventi
per l'industria
cantieristica
ed armatoriale
ed  attuazione
della normativa
comunitaria di
settore:

- ART. 8:  Ade-
guamento  aero-
navale  Guardia
di finanza (li-
mite  impegno)
(7.2.3.4 -  Po-
tenziamento -
cap. 7848)        15.000    15.000    15.000     -               3

Legge  n.  144
del 1999: Misu-
re  in  materia
di investimenti,
delega  al  Go-
verno  per  il
riordino  degli
incentivi  al-
l'occupazione e
della normativa
che disciplina
l'INAIL, nonche'
disposizioni
per il riordino
degli enti pre-
videnziali:

- ART. 28:  Me-
tanizzazione
comuni  montani
centronord
(3.2.3.17 - Me-
tanizzazione -
cap. 7151)         5.165     5.165     5.165    15.493  2009     3

Legge  n.  448
del  2001:  Di-
sposizioni  per
la formazione
del  bilancio
annuale e plu-
riennale dello
Stato (legge
finanziaria
2002):

- ART. 55: Fon-
do  nazionale
per la realiz-
zazione di in-
frastrutture di
interesse loca-
le (5.2.3.18 -
Province, comu-
ni  e  comunità
montane - cap.
7720)             50.000    50.000     -         -               3

Legge  n.  289
del  2002:  Di-
sposizioni  per
la  formazione
del  bilancio
annuale e  plu-
riennale dello
Stato (legge
finanziaria
2003):

- ART. 74, com-
ma 1: Potenzia-
mento  apparati
di sicurezza
nelle piccole e
medie  imprese
commerciali
(4.2.3.21 - Re-
gioni a statuto
ordinario -
cap. 7559)        10.000               -         -

LAVORO E POLI-
TICHE  SOCIALI

Decreto-legge
n.  791  del
1981, converti-
to, con modifi-
cazioni,  dalla
legge n. 54 del
1982:  Disposi-
zioni  in mate-
ria   previden-
ziale:

- ART. 12: Fi-
nanziamento
delle attivita'
di formazione
professionale
(2.2.3.2 - For-
mazione profes-
sionale - capp.
7111, 7112) ..    12.746    12.746     -         -               3

Decreto-legge
n.  148  del
1993, converti-
to, con modifi-
cazioni,  dalla
legge  n.  236
del  1993:  In-
terventi  ur-
genti a soste-
gno dell'occu-
pazione:

- Art. 1,  com-
ma 7: Fondo per
l'occupazione
(2.2.3.3 - Oc-
cupazione -
cap. 7141) ...    745.666   520.999     -         -               3

INTERNO

Decreto  legi-
slativo n. 504
del  1992: Ri-
ordino  della
finanza  degli
enti  territo-
riali, a norma
dell'articolo 4
della legge 23
ottobre  1992,
n. 421:

- ART. 34,
comma 3: Fondo
nazionale or-
dinario per gli
investimenti
(2.2.3.5 - Fi-
nanziamento
enti locali
- cap. 7236) .   103.291     -         -         -

Decreto-legge
n.  515  del
1994,  conver-
tito, con  mo-
dificazioni,
dalla legge n.
596 del  1994:
Provvedimenti
urgenti in ma-
teria  di  fi-
nanza  locale
per  l'anno
1994  (2.2.3.5
- Finanziamen-
to enti locali
- cap. 7232) .   116.203   116.203   116.203     -

Decreto-legge
n. 67 del 1997,
convertito, con
modificazioni,
dalla legge n.
135 del  1997:
Disposizioni
urgenti  per
favorire l'oc-
cupazione:

- ART. 3: Con-
tributi  per
spese  pubbli-
che  nei comuni
di Napoli e Pa-
lermo (2.2.3.6
- Altri inter-
venti  enti
locali - cap.
7239) ........    98.127     -         -         -

Legge  n.  448
del 1998:  Mi-
sure di finan-
za  pubblica
per la  stabi-
lizzazione  e
lo  sviluppo:

- ART. 27:
Fornitura gra-
tuita libri di
testo (2.2.3.6
- Altri inter-
venti enti lo-
cali  -  cap.
7243) ........   103.291     -         -         -

INFRASTRUTTURE
E TRASPORTI

Legge  n.  979
del  1982: Di-
sposizioni per
la difesa  del
mare:

- ART. 4: Co-
struzione, ac-
quisto, noleg-
gio di unita'
navali  per la
prevenzione ed
il  controllo
degli inquina-
menti (6.2.3.4
- Mezzi navali
ed  aerei
- capp. 8344,
8345) ........     5.000     -         -         -

Legge  n.  398
del  1998: Di-
sposizioni fi-
nanziarie a fa-
vore  dell'En-
te  autonomo
acquedotto pu-
gliese - EAAP
(articolo  1)
(2.2.3.5
- Opere  varie
- cap. 7156) .    15.494    15.494    15.494   185.924  2018     1

Legge  n.  166
del  2002: Di-
sposizioni  in
materia di in-
frastrutture e
trasporti:

- ART.  13,
comma  1: Rea-
lizzazione  o-
pere strategi-
che  (limite
impegno)
(1.2.10.2
- Fondo opere
strategiche
- cap. 7060) .    91.400    91.400    91.400     -               3

- ART.  13,
comma 9: Strut-
ture logistiche
dell'Istituto
universitario
europeo di Fi-
renze (3.2.3.9
- Opere  varie
- cap.  7508)      5.000     -         -         -

- ART.  39,
comma  2:  Si-
stemi informa-
tivi  automa-
tizzati (limi-
te  impegno)
(5.2.3.3 - In-
formatica  di
servizio - cap.
8079) ........    18.228    18.228    18.228     -

DIFESA

Legge  n.  388
del  2000: Di-
sposizioni per
la  formazione
del  bilancio
annuale e plu-
riennale dello
Stato  (legge
finanziaria
2001):

- ART.  145,
comma  4:  Fi-
nanziamento
programmi  in-
terforze ad e-
levato  conte-
nuto  tecnolo-
gico  (3.2.3.4
- Attrezzature
e  impianti
- cap. 7130,
7132, 7140) ..   103.291   103.291   103.291   103.291           3

POLITICHE
AGRICOLE

Legge  n.  267
del  1991: At-
tuazione  del
terzo  piano
nazionale del-
la  pesca  ma-
rittima  e mi-
sure  in mate-
ria di credito
peschereccio,
nonche' di ri-
conversione
delle  unita'
adibite  alla
pesca con reti
da posta deri-
vante:

- ART. 1, com-
ma  1:  Attua-
zione del pia-
no  nazionale
della  pesca
marittima
(1.2.10.2
- Fondo  unico
da  ripartire
- Investimenti
agricoltura,
foreste e pesca
- cap.  7003/p)   10.329     -         -         -

Legge  n.  448
del  2001: Di-
sposizioni per
la  formazione
del  bilancio
annuale e plu-
riennale dello
Stato  (legge
finanziaria
2002):

- ART.  46,
comma  4: Fon-
do investimen-
ti  (1.2.10.2
- Fondo  unico
da  ripartire
- Investimenti
agricoltura,
foreste  e pe-
sca  -  cap.
7003/p) ......   192.000   334.025   334.025     -               3

BENI E ATTIVITA'
CULTURALI

Legge  n.  166
del 2002:  Di-
sposizioni  in
materia di in-
frastrutture e
trasporti:

- ART.  23,
comma 1: Geno-
va  capitale
europea della
cultura
(2.2.10.3
- Fondo  unico
da  ripartire
- Investimenti
patrimonio
culturale
- cap. 7370/p)     5.000     -         -         -
              ------------------------------------------------------
               5.930.762  5.585.838  9.579.793    304.708
              ------------------------------------------------------
TOTALE ...... 20.514.657 22.004.085 27.168.027 13.744.728
              ======================================================
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