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LEGGE 25 febbraio 1987, n. 67

Rinnovo della legge 5 agosto 1981, n. 416, recante disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l'editoria.

    La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della Repubblica hanno
approvato;

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

                              PROMULGA

la seguente legge:
                               Art. 1.
  (Modifiche agli articoli 1 e 9 della legge 5 agosto 1981, n. 416)

  1.  Al  comma  quinto dell'articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n.
416,  inserito  dalla legge 30 aprile 1983, n. 137, sono aggiunte, in
fine, le seguenti parole:
  "c)  rimanga immutato l'assetto proprietario di cui alla lettera a)
del  presente comma, salvo che ricorra l'ipotesi di cui al precedente
quarto comma".
  2.  L'ottavo  comma  dell'articolo  1 della legge 5 agosto 1981, n.
416, come modificato dalle leggi 30 aprile 1983, n. 137, e 10 gennaio
1985, n. 1, e' sostituito dal seguente:
  "Le  persone  fisiche  e  le  societa' che controllano una societa'
editrice   di  giornali  quotidiani,  anche  attraverso  intestazione
fiduciaria  delle  azioni  o  delle  quote  o per interposta persona,
devono  darne  comunicazione  scritta alla societa' controllata ed al
servizio  dell'editoria  entro  trenta giorni dal fatto o dal negozio
che  determina l'acquisizione del controllo. Costituisce controllo la
sussistenza dei rapporti configurati come tali nell'articolo 2359 del
codice   civile.   Si   ritiene  esistente,  salvo  prova  contraria,
l'influenza dominante prevista dal primo comma dell'articolo 2359 del
codice  civile  quando  ricorrano rapporti di carattere finanziario o
organizzativo che consentono:
    a) la comunicazione degli utili o delle perdite;
    ovvero  b)  il coordinamento della gestione dell'impresa editrice
con  quella  di  altre imprese ai fini del perseguimento di uno scopo
comune o ai fini di limitare la concorrenza tra le imprese stesse;
    ovvero  c) una distribuzione degli utili o delle perdite diversa,
quanto  ai  soggetti o alla misura, da quella che sarebbe avvenuta in
assenza dei rapporti stessi;
    ovvero  d)  l'attribuzione  di  poteri maggiori rispetto a quelli
derivanti dal numero delle azioni o delle quote possedute;
    ovvero e) l'attribuzione a soggetti diversi da quelli legittimati
in  base  all'assetto  proprietario  di  poteri  nella  scelta  degli
amministratori  e  dei  dirigenti  delle imprese editrici nonche' dei
direttori delle testate edite".
  3. Il nono comma dell'articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416,
come  modificato  dalle  leggi  30  aprile 1983, n. 137, e 10 gennaio
1985, n. 1, e' sostituito dal seguente:
  "I  partiti politici rappresentati in almeno un ramo del Parlamento
e  le  associazioni  sindacali  rappresentate nel Consiglio nazionale
dell'economia  e  del  lavoro  possono intestare fiduciariamente, con
deliberazione  assunta  secondo  i rispettivi statuti, le azioni o le
quote  di  societa'  editrici di giornali quotidiani o periodici e di
societa'  intestatarie  di  azioni  o  quote  di societa' editrici di
giornali quotidiani o periodici".
  4.  Il  quarto  comma dell'articolo 9 della legge 5 agosto 1981, n.
416,  aggiunto dall'articolo 5 della legge 30 aprile 1983, n. 137, e'
sostituito dal seguente:
  "Il  garante,  qualora non abbia ottenuto le notizie richieste o le
giudichi   insufficienti   o   inattendibili,   puo'   chiedere  alla
magistratura di svolgere le indagini anche mediante utilizzazione dei
Corpi  di  polizia  dello  Stato,  al  fine  di accertare l'effettiva
titolarita'   delle  imprese  editoriali  e  della  proprieta'  delle
testate, nonche' la sussistenza dei rapporti di carattere finanziario
o organizzativo di cui all'ottavo comma dell'articolo 1".
                               Art. 2.
  (Modifiche agli articoli 2 e 3 della legge 5 agosto 1981, n. 416)

  1.  Il  primo  comma  dell'articolo 2 della legge 5 agosto 1981, n.
416, e' sostituito dal seguente:
  "Deve  essere data comunicazione scritta al servizio dell'editoria,
per  le  relative  iscrizioni nel registro di cui all'articolo 11, di
ogni  trasferimento,  a qualsiasi titolo, di azioni, partecipazioni o
quote  di proprieta' di societa' editrici di giornali quotidiani, che
interessino  piu'  del  10  per  cento  del  capitale sociale o della
proprieta'.  Tale  limite  e'  ridotto  al due per cento del capitale
sociale  o della proprieta', qualora il trasferimento riguardi azioni
di societa' editrici di giornali quotidiani quotate in borsa".
  2.  Il  quarto  comma dell'articolo 2 della legge 5 agosto 1981, n.
416, e' sostituito dal seguente:
  "Le disposizioni del presente articolo si applicano in ogni caso ai
trasferimenti  per  effetto  dei  quali  un  singolo  soggetto o piu'
soggetti  collegati  ai  sensi  dell'articolo  2359 del codice civile
vengono a disporre di una quota di capitale o di proprieta' superiore
ai limiti indicati al primo comma del presente articolo".
  3.  Al  terzo  comma  dell'articolo 3 della legge 5 agosto 1981, n.
416,  come sostituito dall'articolo 3 della legge 10 gennaio 1985, n.
1,  le parole "del cinque per cento" sono sostituite dalle altre "del
due per cento".
                               Art. 3.
              (Concentrazioni nella stampa quotidiana)

  1.  Si  considera dominante nel mercato editoriale la posizione del
soggetto  che,  per  effetto  degli  atti  di  cui ai commi 4 e 5 del
presente articolo:
    a) giunga ad editare o a controllare societa' che editano testate
quotidiane  la  cui  tiratura,  nell'anno  solare  precedente,  abbia
superato  il  20  per  cento  della tiratura complessiva dei giornali
quotidiani in Italia;
    b) ((LETTERA ABROGATA DALLA L. 3 MAGGIO 2004, N. 122)).
    ovvero  c) giunga ad editare o a controllare societa' che editano
un  numero  di testate che abbiano tirato nell'anno solare precedente
oltre  il  50  per  cento  delle  copie  complessivamente  tirate dai
giornali quotidiani aventi luogo di pubblicazione nella medesima area
interregionale.  Ai fini della presente disposizione si intendono per
aree  interregionali  quella  del  nord-ovest, comprendente Piemonte,
Valle d'Aosta, Lombardia e Liguria; quella del nord-est, comprendente
Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna;
quella  del  centro,  comprendente  Toscana,  Marche, Umbria, Lazio e
Abruzzo; quella del sud, comprendente le rimanenti regioni;
    ovvero  d) diventi titolare di collegamenti con societa' editrici
di giornali quotidiani la cui tiratura sia stata superiore, nell'anno
solare  precedente,  al  30  per cento della tiratura complessiva dei
giornali quotidiani in Italia.
  2.  Il controllo e' definito ai sensi del primo comma dell'articolo
2359   del   codice   civile   nonche'  ai  sensi  dell'ottavo  comma
dell'articolo  1  della  legge 5 agosto 1981, n. 416, come modificato
dalla  presente  legge.  I rapporti di cui al richiamato ottavo comma
dell'articolo 1 sono rilevanti ai fini della individuazione
  della posizione di controllo, anche quando sono posti in essere nei
confronti della societa' editrice da parte di societa' direttamente o
indirettamente  controllate. Il collegamento e' definito ai sensi del
secondo  comma  dell'articolo  2359  del codice civile. Ai fini della
individuazione  della  posizione  di  collegamento,  e'  rapporto  di
collegamento  anche  quello  che  si realizza attraverso una societa'
direttamente o indirettamente controllata.
  3.   Le   disposizioni   del   precedente   comma  2  costituiscono
interpretazione  autentica  del secondo e terzo comma dell'articolo 4
della  legge 5 agosto 1981, n. 416. Le disposizioni di cui al comma 1
del  presente  articolo  si applicano alle operazioni realizzate dopo
l'entrata in vigore della legge 5 agosto 1981, n. 416. (6)
  4.  Gli  atti  di cessione, i contratti di affitto o affidamento in
gestione  di  testate,  nonche'  il trasferimento tra vivi di azioni,
partecipazioni  o quote di societa' editrici sono nulli ove, per loro
effetto,  uno stesso soggetto raggiunge la posizione dominante di cui
al comma 1.
  5.  Quando  per  effetto  di  atti  diversi  da quelli previsti dal
precedente comma 4 o per effetto di trasferimento tra vivi di azioni,
partecipazioni  o  quote  di  societa' diverse da quelle editrici, un
soggetto raggiunga una posizione che il Garante ritiene dominante, lo
stesso  Garante  ne  informa  il  Parlamento  e  fissa un termine non
inferiore  a  sei  mesi e non superiore a dodici mesi, entro il quale
deve  essere  eliminata  tale  posizione.  Il  servizio dell'editoria
comunica tempestivamente al Garante le informazioni ricevute e i dati
acquisiti  sugli  atti  e  sui  trasferimenti rilevanti ai fini della
applicazione del presente comma.
  6.  Alla  scadenza  del  termine  fissato,  il  Garante richiede al
tribunale  competente  la  adozione  dei  provvedimenti necessari per
l'eliminazione  della situazione di posizione dominante, compresi, se
necessari,  l'annullamento  degli  atti  in  questione  e  la vendita
forzata di azioni, partecipazioni, quote o testate. Quando il Garante
richiede  la  vendita  forzata  di testate, il cancelliere deve darne
immediata   comunicazione  alle  rappresentanze  sindacali  aziendali
dell'impresa editrice.
  Deve  successivamente  comunicare  l'avvenuta  aggiudicazione  e le
relative  condizioni  alle  suddette  rappresentanze sindacali ovvero
alla  cooperativa  o  al  consorzio  costituiti  a  norma del primo e
secondo  comma  dell'articolo 6 della legge 5 agosto 1981, n. 416. La
cooperativa  o il consorzio hanno diritto di prelazione sull'acquisto
delle  testate a parita' di condizioni. Il diritto di prelazione deve
essere   esercitato   entro   trenta   giorni   dalla   comunicazione
dell'avvenuta aggiudicazione.
  7.  Quando per effetto di trasferimento a causa di morte uno stesso
soggetto  raggiunga  la  posizione dominante di cui al primo comma si
applicano le disposizioni dei precedenti commi 4, 5 e 6.
  8.  Le  imprese  editrici  di  cui  ai  commi precedenti perdono il
diritto  a  godere  delle  provvidenze ed agevolazioni previste dalla
presente  legge per il periodo durante il quale sussiste la posizione
dominante.
  9.  L'impresa  che,  per  espansione  delle  vendite  o  per  nuove
iniziative,  giunga  ad  editare  o controllare societa' editrici che
editino  giornali  quotidiani,  la cui tiratura annua superi un terzo
delle  copie  complessivamente  tirate  dai  giornali  quotidiani  in
Italia,  perde  per  l'anno  solare  successivo a quello in cui abbia
superato   tale   limite   il  diritto  a  tutte  le  provvidenze  ed
agevolazioni di cui alla presente legge.
  10.  Il Garante di cui all'articolo 8 della legge 5 agosto 1981, n.
416, deve presentare domanda al tribunale competente:
    a)  ai  fini  dell'eventuale  dichiarazione  di  nullita'  quando
riscontra  che si verificano le condizioni di cui al precedente comma
4;
    b)   domanda  di  adozione  dei  provvedimenti  necessari  quando
riscontra  che si verificano le condizioni di cui al precedente comma
5.
  11.  L'azione di nullita' di cui al precedente comma 10 puo' essere
altresi' proposta da qualsiasi persona fisica o giuridica.
  12.  Su richiesta motivata del Garante il tribunale decide entro 15
giorni  sull'adozione  dei  provvedimenti  di  urgenza  che appaiano,
secondo  le  circostanze,  piu' idonei ad assicurare provvisoriamente
gli effetti della decisione sul merito.
  13.  E'  competente il tribunale del luogo presso il quale e' stata
registrata  la  testata  ceduta  o  della  quale  si sia acquisito il
controllo  o  il collegamento. In caso di piu' giornali e' competente
il tribunale del luogo ove e' registrato il giornale con la piu' alta
tiratura.  La  suddetta  competenza  territoriale  e' inderogabile. I
giudizi  relativi  allo  stesso  oggetto  debbono  essere riuniti. Il
tribunale dispone la pubblicazione, nelle forme di cui all'articolo 2
della  legge  5 agosto 1981, n. 416, dell'avvenuta proposizione delle
azioni di cui al comma 10 del presente articolo.
  14. L'articolo 4 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e' abrogato.
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AGGIORNAMENTO (6)
La  Corte  Costituzionale,  con sentenza 19 marzo - 4 aprile 1990, n.
155(in G.U. 11/4/1990) ha dichiarato l'illeggittimita' costituzionale
dell'art.3, comma 3.
                               Art. 4.
                    (Cooperative giornalistiche)

  1.  I  commi  quarto  e quinto dell'articolo 6 della legge 5 agosto
1981, n. 416, sono sostituiti dai seguenti:
  "Ai  fini della presente legge le cooperative di giornalisti devono
associare  almeno  il  cinquanta per cento dei giornalisti dipendenti
aventi  rapporto di lavoro regolato dal contratto nazionale di lavoro
giornalistico  e  clausola  di esclusiva con le cooperative medesime,
ovvero,  nel  caso  di  cui  all'articolo  precedente,  con l'impresa
cessata ovvero che abbia cessato la pubblicazione della testata.
  Gli  statuti  debbono  consentire la partecipazione alle rispettive
cooperative  degli  altri  giornalisti  dell'impresa  aventi  analogo
rapporto   di  lavoro  e  clausola  di  esclusiva,  che  ne  facciano
richiesta.   Negli   altri  casi,  per  l'ammissione  a  socio  della
cooperativa,  valgono  le norme generali del codice civile, nonche' i
particolari  requisiti  e le procedure ordinarie in materie stabilite
dagli statuti stessi.
  Le  cooperative dei lavoratori devono associare almeno il cinquanta
per  cento  dei  lavoratori  aventi  contratto  a  tempo pieno con la
cooperativa  o,  nel  caso  di  cui  al  precedente  articolo  5, con
l'impresa  cessata  ovvero  che  abbia cessato la pubblicazione della
testata  e  i  relativi  statuti  devono consentire la partecipazione
degli altri lavoratori a tempo pieno che ne facciano richiesta".
                               Art. 5.
             (Pubblicita' di amministrazioni pubbliche)

  1. Le amministrazioni statali e gli enti pubblici non territoriali,
con esclusione degli enti pubblici economici, sono tenuti a destinare
alla pubblicita' su quotidiani e periodici una quota non inferiore al
cinquanta   per   cento  delle  spese  per  la  pubblicita'  iscritte
nell'apposito capitolo di bilancio.
  2.  I  soggetti  di  cui  al  comma  1 sono tenuti ad istituire nel
proprio  bilancio  uno  specifico capitolo al quale imputare tutte le
spese comunque afferenti alla pubblicita'.
  3.  E'  fatto  divieto  alle  amministrazioni  statali  e agli enti
pubblici  di  cui al comma i di destinare a pubblicita' con qualsiasi
mezzo  effettuata  finanziamenti o contributi, sotto qualsiasi forma,
al di fuori di quelli previsti nel presente articolo.
  4.  Le  amministrazioni statali, le regioni e gli enti locali, e le
loro  aziende,  nonche'  le  unita'  sanitarie  locali che gestiscono
servizi  per  piu'  di  40  mila abitanti, nonche' gli enti pubblici,
economici e non economici, sono tenuti a dare comunicazione, anche se
negativa,  al  Garante delle spese pubblicitarie effettuate nel corso
di ogni esercizio finanziario, depositando un riepilogo analitico.
  5.  Sono esentati dalla comunicazione negativa i comuni con meno di
40.000 abitanti.
  6. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 7 GIUGNO 200, N. 150)).
  7. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 7 GIUGNO 200, N. 150)).
  8. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 7 GIUGNO 200, N. 150)).
  9.  I  pubblici  ufficiali e gli amministratori degli enti pubblici
che  non  osservano  le  disposizioni contenute nel presente articolo
sono  puniti  con  la  sanzione  amministrativa  pecuniaria  da  lire
ottocentomila a quattro milioni ottocentomila .
                               Art. 6.
            (Pubblicita' dei bilanci degli enti pubblici)

  1. Le regioni, le province, i comuni con piu' di 20.000 abitanti, i
loro  consorzi  e  le  aziende  municipalizzate soggette all'articolo
27-nonies  del decreto-legge 22 dicembre 1981, n. 786, convertito con
modificazioni  dalla legge 26 febbraio 1982, n. 51, nonche' le unita'
sanitarie locali che gestiscono servizi per piu' di 40 mila abitanti,
devono  pubblicare  in  estratto,  su  almeno due giornali quotidiani
aventi  particolare  diffusione nel territorio di competenza, nonche'
su  almeno  un quotidiano a diffusione nazionale e su un periodico, i
rispettivi bilanci.
  2.  L'estratto  deve  essere compilato secondo un modello che sara'
stabilito  con decreto del Presidente della Repubblica entro tre mesi
dalla  data  di  entrata  in  vigore della presente legge e nel quale
saranno  evidenziate le principali poste attive e passive, al fine di
assicurare  il massimo di comprensibilita' e trasparenza ai documenti
stessi.  La  pubblicazione  sara'  effettuata  entro  tre  mesi dalla
approvazione del bilancio da parte degli organi competenti.
  3.  Le  norme  in  materia di pubblicita' degli appalti pubblici si
applicano  anche nel caso di appalti di forniture e servizi pubblici,
salvo che si proceda a trattativa privata.((3))
-----------
AGGIORNAMENTO (3)
Il D.P.R. 15 febbraio 1989, n. 90 ha disposto (con l'art.1 ) che "gli
enti  pubblici  tenuti  alla  pubblicazione  degli  estratti dei loro
bilanci  sui  giornali  quotidiani  e periodici, ai sensi dell'art. 6
della  legge  25  febbraio  1987,  n. 67, devono compilarli secondo i
modelli allegati al D.P.R. 90/1989"
                               Art. 7.

        ((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 24 APRILE 2001, N. 170))
                               Art. 8.
                     (Contributi ai quotidiani)

  1. Salvo quanto diversamente previsto dall'articolo 9, i contributi
di  cui  all'articolo  22  della  legge  5  agosto 1981, n. 416, sono
prorogati fino al 31 dicembre 1987 con le modalita' che seguono.
  2.  Per  l'anno  1986  sono  corrisposti,  alle imprese editrici di
giornali  quotidiani  anche  se  la loro stampa avviene in tutto o in
parte  all'estero,  contributi  nella  seguente  misura, per ciascuna
testata:
    a) lire 55 per copia stampata per le prime cinquantamila copie di
tiratura media giornaliera;
    b)  lire  51 per copia stampata per le quote delle tirature medie
giornaliere comprese tra cinquantamila e centomila;
    c)  lire  33 per copia stampata per le quote delle tirature medie
giornaliere comprese tra centomila e duecentomila;
    d)  lire  28 per copia stampata per le quote delle tirature medie
giornaliere eccedenti le duecentomila.
  3.  Per  l'anno 1987 i contributi di cui al precedente comma 2 sono
ridotti del 30 per cento.
  4.   I   suddetti   contributi   sono   proporzionalmente   ridotti
corrispondentemente  al  relativo  scaglione  di tiratura nel caso di
testate  il cui numero medio di pagine per copia sia minore di 10 per
tirature  medie giornaliere fino a cinquantamila copie, sia minore di
12  per tirature medie giornaliere fino a centomila copie, sia minore
di  14  per tirature medie giornaliere fino a duecentomila copie, sia
minore di 16 per tirature medie giornaliere eccedenti le duecentomila
copie.  Il numero medio di pagine per copia viene riferito al formato
tipo di centimetri 43 per 59.
  5.  I  contributi  sono ridotti di una percentuale pari ad un terzo
della percentuale di contenuto pubblicitario medio.
  6.  Le  tirature  medie  giornaliere, il numero medio di pagine per
copia   e  le  percentuali  medie  di  contenuto  pubblicitario  sono
determinati con riferimento a periodi semestrali.
  7.  I  contributi  sono  aumentati  del 15 per cento per i giornali
quotidiani  interamente  editi  in lingua francese, ladina, slovena e
tedesca nelle regioni autonome Valle d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia e
Trentino-Alto   Adige.  Per  i  giornali  di  lingua  italiana  editi
parzialmente  in  una  delle  lingue  suddette,  nelle stesse regioni
autonome,  l'aumento  del  contributo  e'  limitato  alla  parte  del
giornale pubblicata nella lingua non italiana.
  8.   I  contributi  spettano  alle  imprese  editrici  di  giornali
quotidiani  posti in vendita, anche in abbonamento, da almeno un anno
e  di  cui  siano  stati  pubblicati  almeno  centoventi  numeri  per
semestre, salvo casi di forza maggiore. Per le pubblicazioni di nuova
edizione  la  condizione  si considera realizzata qualora siano stati
pubblicati  almeno duecentoquaranta numeri nel primo anno dall'inizio
delle pubblicazioni.
  9.  Per  i  fini di cui al presente articolo, le tirature medie, il
numero  delle  pagine  e  la  percentuale  di contenuto pubblicitario
devono  essere  indicati  dall'editore  in  una  dichiarazione da cui
risultino,  giorno per giorno, le tirature ed il numero di pagine per
copia,  nonche'  la  percentuale  dello spazio pubblicitario e i dati
relativi  agli  acquisti  e  ai  consumi di carta, documentati con le
copie delle relative fatture, anche nell'ipotesi di acquisto di carta
mediante le prenotazioni mensili notificate all'Ente nazionale per la
cellulosa e per la carta.
  10. I contributi di cui al presente articolo sono cosi' erogati:
    a)  dopo  l'accertamento della tiratura delle singole testate, ma
non  oltre  un  semestre dal termine di presentazione delle domande e
purche'  sia  stata  verificata  l'esistenza  di  tutti  i  requisiti
previsti  dalla  legge,  viene erogato il 60 per cento dei contributi
calcolati  in  base  alle  tirature  accertate ed alla percentuale di
contenuto pubblicitario dichiarato dall'impresa;
    b)   dopo   l'accertamento   della   percentuale   di   contenuto
pubblicitario delle singole testate viene erogato il saldo.
  11.  Qualora  la  dichiarazione  dell'editore circa il numero delle
copie  tirate  ed  il  numero delle pagine risulti non rispondente al
vero,  la  testata e' esclusa dalle provvidenze previste dal presente
articolo per un anno.
  Qualora,   invece,   le   percentuali  di  contenuto  pubblicitario
dichiarato  risultino  inferiori  a  quelle  accertate, la testata e'
esclusa  dalle  provvidenze  di  cui alla lettera b) del comma 10 del
presente articolo.
  12. L'Ente nazionale per la cellulosa e per la carta e' autorizzato
a trattenere sui contributi determinati ai sensi dei commi precedenti
una  somma  non  superiore  al 30 per cento degli stessi ed a fornire
alle  imprese  editrici in sostituzione di tale somma quantitativi di
carta  del  tipo e del formato utilizzato per la stampa delle singole
testate, calcolati sulla base del prezzo minimo vigente per lo stesso
tipo di carta sui mercati della Comunita' economica europea.
  13.  Il  Comitato  interministeriale per i prezzi accerta il prezzo
minimo  di  cui  al  comma precedente, al 1 luglio ed al 1 gennaio di
ciascun  anno,  in relazione alla fornitura del quantitativo di carta
in  conto  contributi  rispettivamente  per  il  primo  ed il secondo
semestre.
  14.  E'  fatto  obbligo  alle  societa' che, sulla base dell'ultimo
bilancio  depositato,  redatto ai sensi dell'articolo 7 della legge 5
agosto  1981,  n.  416,  abbiano  conseguito utili, di reinvestire le
provvidenze  di  cui al presente articolo nell'impresa editoriale, in
favore  dello  sviluppo  dell'impresa.  La  violazione  del  suddetto
obbligo  comporta  la  decadenza dal diritto a tutte le provvidenze e
alle agevolazioni di cui alla legge 5 agosto 1981, n. 416.((4))
-----------
AGGIORNAMENTO (4)
La  L.  22  dicembre 1989, n.411 ( con l'art. 3 ) ha disposto che " I
crediti  relativi ai contributi previsti dagli articoli 8, 9, 10 e 11
della  legge 25 febbraio 1987, n. 67, possono essere ceduti agli enti
pubblici  che  gestiscono  forme  obbligatorie  di  previdenza  e  di
assistenza  sociale  per  il pagamento dei conributi, dei premi e dei
relativi oneri accessori."
                               Art. 9.
       (Contributi ad imprese editrici di particolare valore)

  1. Alle imprese editrici di giornali quotidiani costituite in forma
cooperativa  ai  sensi  dell'articolo 6 della legge 5 agosto 1981, n.
416,  come  modificato  dall'articolo 4 della presente legge, nonche'
dell'articolo  52  della  medesima  legge n. 416 sono concessi per il
quinquennio  1986-1990  contributi  nella misura di cui al successivo
comma 5.
  2.  La disposizione del precedente comma 1 si applica altresi' alle
imprese  editrici di giornali quotidiani che si pubblichino da almeno
tre  anni,  le  quali  entro  sei  mesi  dall'entrata in vigore della
presente   legge,  comunichino  alla  Presidenza  del  Consiglio  dei
ministri  -  Direzione  generale  delle informazioni, dell'editoria e
della  proprieta'  letteraria, artistica e scientifica - la decisione
irrevocabile di non procedere a distribuzione o assegnazione di utili
o  dividendi  sotto  qualsiasi  forma,  e,  nella  ipotesi di imprese
individuali,  di  non  procedere  a  destinazione  di  beni o somme a
finalita'  estranee a quelle dell'impresa, nell'esercizio in cui sono
riscossi   i   contributi  e  nei  cinque  esercizi  successivi  alla
riscossione  dell'ultimo contributo. La decisione deve essere assunta
nelle  societa'  di persone dai soci all'unanimita', e nelle societa'
di   capitali   dall'assemblea,  con  le  maggioranze  dell'assemblea
straordinaria.((7))
  3.  Ove nei cinque anni dalla riscossione dell'ultimo contributo la
societa'   proceda  ad  operazioni  di  riduzione  del  capitale  per
esuberanza,  ovvero  la societa' deliberi la fusione o l'imprenditore
individuale  operi  il  conferimento  di  azienda in societa' che non
abbia  assunto o assuma analogo impegno, la societa' o l'imprenditore
dovranno  versare  somma  pari ai contributi riscossi aumentati degli
interessi  al tasso di riferimento di cui all'articolo 20 del decreto
del  Presidente della Repubblica 9 novembre 1976, n. 902, calcolati a
partire  dalla  data di ogni riscossione e capitalizzati annualmente,
in conto entrate al Ministero del tesoro; ove nello stesso periodo la
societa'  o  l'impresa  individuale  siano  posti in liquidazione, la
societa'  o  l'imprenditore  dovranno  versare  in  conto  entrate al
Ministero  del tesoro somma parimenti calcolata, nei limiti pero' del
risultato  netto della liquidazione, prima di qualunque distribuzione
o assegnazione. Somma parimenti calcolata dovra' essere versata dalla
societa'  o  dall'imprenditore quando, nello stesso periodo di tempo,
dai  bilanci annuali o da altra documentazione idonea risulti violato
l'impegno assunto.
  4.  I  contributi  di  cui  ai  commi precedenti sono corrisposti a
condizione   che   gli  introiti  pubblicitari  di  ciascuna  impresa
editoriale    acquisiti    nell'anno    precedente    non    superino
complessivamente  il 40 per cento dei costi complessivi, compresi gli
ammortamenti,   dell'impresa   per   l'anno  medesimo  risultanti  da
bilancio.
  5.  I  contributi di cui ai commi 1 e 2 sono fissati nella seguente
misura:
    a)  un  contributo  fisso  annuo  di importo pari al 30 per cento
della  media  dei  costi  risultanti  dai  bilanci  degli  ultimi due
esercizi,  avendo riferimento per la prima applicazione agli esercizi
1985-1986,  inclusi  gli  ammortamenti  e  comunque non superiore a 1
miliardo e 500 milioni di lire, nonche' b) contributi variabili nelle
seguenti misure:
      1)  lire 400 milioni da 10.000 a 30.000 copie di tiratura media
giornaliera  e  200.000.000  di  lire  all'anno  ogni 10.000 copie di
tiratura media giornaliera dalle 30.000 alle 150.000 copie;
      2)  100.000.000  di  lire  all'anno  ogni 10.000 copie oltre le
150.000 e fino alle 250.000 copie;
      3)  50.000.000  di  lire all'anno ogni 10.000 copie di tiratura
oltre le 250.000 copie.
  6.  Alle  imprese editrici di quotidiani o periodici che attraverso
esplicita  menzione  riportata  in testata risultino essere organi di
partiti  politici  rappresentati  in almeno un ramo del Parlamento e'
corrisposto: (2)
    a)  un  contributo  fisso  annuo  di importo pari al 30 per cento
della  media  dei  costi  risultanti  dai  bilanci  degli  ultimi due
esercizi,  inclusi  gli  ammortamenti  e  comunque  non superiore a 1
miliardo  e  500  milioni  per  i  quotidiani  e  300  milioni  per i
periodici;
    b) un contributo variabile calcolato secondo i parametri previsti
dal  precedente  comma  5  per  i quotidiani, ridotto ad un sesto, un
dodicesimo  o  un  ventiquattresimo  rispettivamente  per i periodici
settimanali,  quindicinali  o mensili; per i suddetti periodici viene
comunque  corrisposto  un contributo fisso di 200 milioni nel caso di
tirature medie superiori alle 10.000 copie.
  7. I contributi di cui al comma 6 sono concessi a condizione che le
imprese  non  fruiscano  di  quelli di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5 ne
direttamente  ne'  indirettamente ed a condizione che i contributi di
cui   ai  commi  stessi  non  siano  percepiti  da  imprese  da  esse
controllate o che le controllano o che siano controllate dalle stesse
imprese o dagli stessi soggetti che le controllano.
  8.  I contributi di cui al comma 6 sono corrisposti nel quinquennio
1986-1990   anche   ai  periodici,  editi  da  almeno  tre  anni,  da
cooperative  di  giornalisti, ivi comprese quelle di cui all'articolo
52 della legge 5 agosto 1981, n. 416.
  9.  I contributi di cui al comma 6 del presente articolo e al comma
2   dell'articolo   il   sono  corrisposti  alternativamente  per  un
quotidiano,  o  un  periodico,  o  una  impresa  radiofonica, qualora
espressione dello stesso partito politico.
  10.  Le  imprese editrici di cui al presente articolo sono comunque
soggette  agli  obblighi  di  cui all'articolo 7, quinto comma, della
legge  5  agosto  1981, n. 416, come sostituito dall'articolo 4 della
legge 30 aprile 1983, n. 137, a prescindere dall'ammontare dei ricavi
delle  vendite.  Sono  soggette  agli obblighi medesimi a prescindere
dall'ammontare  dei  ricavi delle vendite, anche le imprese di cui al
comma 2 dell'articolo 11. (4)
-----------
AGGIORNAMENTO (2)
La  L. 8 maggio 1989, n. 177 ha disposto ( con l'art. 2 ) che "Per le
imprese  di cui all'articolo 9, comma 6 le garanzie relative ai mutui
agevolati  per  l'estinzione  dei debiti emergenti dal bilancio al 31
dicembre  1986,  regolarmente  approvato  e  depositato, disciplinate
dall'articolo  33  della  legge  5  agosto  1981, n. 416, sono estese
all'intero ammontare del finanziamento concesso. Tali garanzie devono
intendersi  di  natura  primaria  e interamente sostitutive di quelle
richiedibili  dagli  istituti  di  credito  indicati dalla legge alle
imprese sopra richiamate."
-------------
AGGIORNAMENTO (4)
La  L.  22  dicembre 1989, n. 411 ( con l'art. 3) ha disposto che " I
crediti  relativi ai contributi previsti dagli articoli 8, 9, 10 e 11
della  legge 25 febbraio 1987, n. 67, possono essere ceduti agli enti
pubblici  che  gestiscono  forme  obbligatorie  di  previdenza  e  di
assistenza  sociale  per  il pagamento dei conributi, dei premi e dei
relativi oneri accessori"
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AGGIORNAMENTO (7)
La  L.  7  agosto  1990,  n. 250 ( con l'art. 2 ) ha disposto che" Il
termine  per  la  presentazione della dichiarazione di cui al comma 2
dell'articolo  9  della legge 25 febbraio 1987, n. 67, da parte delle
imprese  radiofoniche  costituite  in  forma  giuridica diversa dalla
societa'   cooperativa,   che   usufruiscono   dei  benefici  di  cui
all'articolo  11  della  stessa  legge,  e  che  hanno  presentato la
relativa  domanda, e' riaperto per il periodo di tre mesi a decorrere
dalla data di entrata in vigore dellla L. 250/1990."
                              Art. 10.
                   (Contributi ad altri periodici)

  1.  Per il quinquennio 1986-1990 i contributi di cui all'articolo 8
sono   corrisposti   altresi'   alle  imprese  editrici  di  giornali
plurisettimanali, settimanali o quindicinali a condizione che:
    a)  abbiano  un assetto proprietario che risponda ai caratteri di
cui al comma 1 o ai requisiti di cui al comma 2 dell'articolo 9;
    b)   non   abbiano   acquisito   nell'anno   precedente  introiti
pubblicitari  superiori  complessivamente  al 40 per cento dei costi,
compresi   gli   ammortamenti,   dell'impresa  per  l'anno  medesimo,
risultanti dal bilancio;
    c)  editino  giornali  con  caratteristiche editoriali analoghe a
quelle tipiche dei quotidiani di cui all'articolo 8;
    d)  abbiano  pubblicato  nei  due  anni  antecedenti l'entrata in
vigore   della   presente   legge  e  nell'anno  di  riferimento  dei
contributi,  non meno di 45 numeri ogni anno per ciascuna testata per
i plurisettimanali e settimanali e 18 per i quindicinali.
  2. La Commissione di cui all'articolo 54 della legge 5 agosto 1981,
n.   416,   esprime   parere   sull'accertamento   della  tiratura  e
sull'accertamento  dei requisiti di ammissione ai contributi disposti
dagli articoli 9 e 17, oltre che dal presente articolo.((4))
-----------
AGGIORNAMENTO (4)
La  L.  22 dicembre 1989, n. 411 ha disposto che " I crediti relativi
ai  contributi  previsti  dagli articoli 8, 9, 10 e 11 della legge 25
febbraio  1987,  n.  67, possono essere ceduti agli enti pubblici che
gestiscono  forme  obbligatorie di previdenza e di assistenza sociale
per  il  pagamento  dei  conributi,  dei  premi  e dei relativi oneri
accessori."
                               Art. 11
        (Contributi ad imprese radiofoniche di informazione)

  1.  Le  imprese di radiodiffusione sonora che abbiano registrato la
testata  radiofonica  giornalistica  trasmessa  presso  il competente
tribunale  e  ,  che  trasmettano  quotidianamente  propri  programmi
informativi  su  avvenimenti politici, religiosi, economici, sociali,
sindacali  o  letterari,  per  non meno del 25 per cento delle ore di
trasmissione  comprese  tra  le ore 7 e le ore 20, hanno diritto (( a decorrere dal 1° gennaio 2007 )):
    a) alle riduzioni tariffarie di cui all'articolo 28 della legge 5
agosto  1981,  n.  416,  e successive modificazioni, applicate con le
stesse  modalita' anche ai consumi di energia elettrica, ai canoni di
noleggio   e  di  abbonamento  ai  servizi  di  telecomunicazione  di
qualsiasi tipo, ivi compresi i sistemi via satellite;((14))
    b)   (( al rimborso del 60 per cento ))  delle  spese  per
l'abbonamento  ai servizi di tre agenzie di informazione a diffusione
nazionale o regionale.
  2. Alle imprese radiofoniche che risultino essere organi di partiti
politici rappresentati in almeno un ramo del Parlamento, le quali:
    a)  abbiano  registrato la testata giornalistica trasmessa presso
il competente tribunale;
    b)  trasmettano  quotidianamente  propri programmi informativi su
avvenimenti  politici,  religiosi,  economici,  sociali,  sindacali o
letterari  per  non  meno  del 30 per cento delle ore di trasmissione
comprese tra le ore 7 e le ore 20;
    c)    non   siano   editori   o   controllino,   direttamente   o
indirettamente,   organi   di   informazione   di   cui  al  comma  6
dell'articolo 9;
    viene   corrisposto  a  cura  del  Servizio  dell'Editoria  della
Presidenza del Consiglio, ai sensi della legge 5 agosto 1981, n. 416,
per il quinquennio 1986-1990 un contributo annuo fisso pari al 70 per
cento  della  media dei costi risultanti dai bilanci degli ultimi due
esercizi  avendo  riferimento per la prima applicazione agli esercizi
1985 e 1986, inclusi gli ammortamenti, e comunque non superiore a due
miliardi. (2)
  3.  Le  imprese  di  cui  al  precedente comma 2 hanno diritto alle
riduzioni  tariffarie  di  cui  all'articolo  28 della legge 5 agosto
1981,  n.  416, applicate con le stesse modalita' anche ai consumi di
energia  elettrica,  nonche'  alle  agevolazioni di credito di cui al
successivo  articolo  20  e al rimborso previsto dalla lettera b) del
comma 1 del presente articolo.
  4.  Con  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri di
concerto  con  il  Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, da
emanarsi entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge,
saranno  disciplinati  i metodi e le procedure per l'accertamento del
possesso  dei  requisiti  per  l'accesso  alle  provvidenze di cui al
presente  articolo,  nonche'  per  la  verifica  periodica della loro
persistenza.(4)(7)
------------
AGGIORNAMENTO (2)
La  l. 8 maggio 1989 (con l'art.2) ha disposto che "Per le imprese di
cui all'articolo 11, comma 2, della legge 25 febbraio 1987, n. 67, le
garanzie  relative  ai  mutui  agevolati  per l'estinzione dei debiti
emergenti  dal bilancio al 31 dicembre 1986, regolarmente approvato e
depositato,  disciplinate dall'articolo 33 della legge 5 agosto 1981,
n.  416, sono estese all'intero ammontare del finanziamento concesso.
Tali  garanzie  devono  intendersi  di  natura primaria e interamente
sostitutive di quelle richiedibili dagli istituti di credito indicati
dalla legge alle imprese sopra richiamate."
-------------
AGGIORNAMENTO (4)
La  L.  22 dicembre 1989, n. 411 ha disposto che " I crediti relativi
ai  contributi  previsti  dagli articoli 8, 9, 10 e 11 della legge 25
febbraio  1987,  n.  67, possono essere ceduti agli enti pubblici che
gestiscono  forme  obbligatorie di previdenza e di assistenza sociale
per  il  pagamento  dei  conributi,  dei  premi  e dei relativi oneri
accessori."
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AGGIORNAMENTO (7)
La L. 7 agosto 1990, n. 250 (con l'art.1) ha disposto che "Le imprese
radiofoniche  di cui all'articolo 11 della legge 25 febbraio 1987, n.
67,  qualora  siano costituite in societa' cooperativa senza scopo di
lucro, sono esentate dalla comunicazione di cui all'articolo 9, comma
2, della legge medesima."
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AGGIORNAMENTO (14)
Il  D.L.  3  ottobre  2006, n. 262 (con l'art. 28) ha disposto che "A
decorrere  dai  contributi  relativi  all'anno  2007,  le  imprese di
radiodiffusione  sonora e televisiva ed i canali tematici satellitari
possono  richiedere  le  riduzioni tariffarie, ai sensi dell'articolo
11,  comma 1, lettera a), della legge 25 febbraio 1987, n. 67, per un
solo  abbonamento  sui canoni di noleggio e di abbonamento ai servizi
di  telecomunicazione via satellite, riferito esclusivamente al costo
del  segmento  di  contribuzione,  fornito da societa' autorizzate ad
espletare i predetti servizi."
                              Art. 12.
                          (Mutui agevolati)

  1.  Gli  istituti  e  le  aziende di credito di cui al decimo comma
dell'articolo  30 della legge 5 agosto 1981, n. 416, sono autorizzati
ad   accordare,   anche   in  deroga  a  disposizioni  legislative  e
statutarie, alle imprese editoriali - di cui agli articoli 9, 10 e 11
comma  2  -  mutui  di durata massima ventennale per l'estinzione dei
debiti  emergenti  dal  bilancio  al  31  dicembre 1986, regolarmente
approvato e depositato.
  2. Ai mutui di cui al precedente comma, che devono essere destinati
dalle imprese beneficiarie all'estinzione delle passivita' aziendali,
si  applicano le agevolazioni e le modalita' di cui agli articoli 31,
32  e  33  della  legge  5  agosto  1981,  n.  416, quest'ultimo come
modificato dall'articolo 2 della legge 4 agosto 1984, n. 428.
  3.  Per  la  corresponsione dei contributi a carico dello Stato sui
mutui  di  cui  ai  precedenti  commi 1 e 2 viene istituito presso la
Presidenza  del  Consiglio  dei  ministri  - Direzione generale delle
informazioni,  dell'editoria e della proprieta' letteraria, artistica
e  scientifica  -  apposito  fondo  la  cui  dotazione finanziaria e'
costituita  da  un contributo complessivo dello Stato di 100 miliardi
per gli esercizi finanziari dal 1987 al 2006. (1) (4) ((7))
-----------
AGGIORNAMENTO (1)
La  L. 5 agosto 1988, n. 338, ha disposto ( con l'art. 1 ) incremento
di  lire  10  miliardi  annui  della  dotazione  finanziara di cui al
presenre articolo.
-----------
AGGIORNAMENTO (4)
La  L.  22 dicembre 1989, n. 411 ( con l'art. 1, comma 1 )ha disposto
che "L'articolo 12 della legge 25 febbraio 1987, n. 67, si interpreta
nel senso che l'ammontare dei debiti da prendere in considerazione ai
sensi  del  comma  1  dello  stesso articolo deve in ogni caso essere
ridotto   di   una  somma  pari  all'ammontare  dell'eventuale  utile
dell'esercizio."  Ha inoltre disposto ( con l'art. 2) che "Le domande
per  la  concessione dei mutui di cui all'articolo 12, comma 1, della
legge  25  febbraio 1987, n. 67, devono essere presentate al Comitato
di  cui  all'articolo  32  della  legge  5  agosto  1981,  n.  416, e
successive   integrazioni   e   modificazioni,  istituito  presso  la
Presidenza   del   Consiglio   dei   Ministri   -   Dipartimento  per
l'informazione e l'editoria, a pena di decadenza, entro trenta giorni
dalla data di entrata in vigore della L. n. 411/1989."
-----------
AGGIORNAMENTO (7)
La L. 7 agosto 1990, n. 250 ha disposto ( con l'art. 6, comma 3 ) che
"La  dotazione  finanziaria del fondo di cui al comma 3 dell'articolo
12  della  legge  25  febbraio  1987,  n.  67,  e' incrementata da un
contributo ulteriore dello Stato di lire 50 miliardi per gli esercizi
finanziari 1990-1999 in ragione di lire 5 miliardi per anno."
                              Art. 13.
              (Modalita' di erogazione dei contributi)

  1.  In  base  a  quanto  disposto  dal decreto del Presidente della
Repubblica  27  aprile  1982, n. 268, le domande di contributi di cui
agli  articoli 8, 9, 10 e 11 devono essere presentate alla Presidenza
del Consiglio dei ministri, Servizio Editoria, per ogni anno entro il
mese di marzo dell'anno successivo.
  2.  Sono  comunque  considerate  nei  termini le domande presentate
entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge. ((2))
-----------
AGGIORNAMENTO (2)
La  L.  8  maggio 1989, n. 177 ha disposto (con l'art. 1 )che "Per le
imprese  editrici di giornali quotidiani il termine di cui al comma 2
dell'articolo  13 della legge 25 febbraio 1987, n. 67, e' differito a
tre  mesi  dopo  l'entrata  in  vigore della presente legge. E che Il
termine  di  cui al comma 1 si intende prorogato anche per le imprese
radiofoniche  di cui all'articolo 11 della legge 25 febbraio 1987, n.
67. "
                              Art. 14.
                 (Obblighi per le imprese editrici)

  1.  Le  imprese  editrici di giornali quotidiani o periodici di cui
alla presente legge, nonche' le imprese editrici di agenzie di stampa
aventi  i requisiti di cui agli articoli 16 e 17 della presente legge
continuano  ad  essere  soggette agli obblighi stabiliti nel titolo 1
della  legge  5  agosto  1981, n. 416, fermo restando quanto previsto
dall'articolo 18 della medesima legge.
                              Art. 15.
                  (Prezzo dei giornali quotidiani)

  1.  Il  secondo  e  il  terzo  comma dell'articolo 17 della legge 5
agosto 1981, n. 416, sono sostituiti dai seguenti:
  "Le  imprese  editrici  di  giornali quotidiani che a partire dal 1
gennaio  1986  non  si  siano  uniformate  o  non  si uniformino alle
determinazioni del Comitato interministeriale per i prezzi, di cui al
precedente  primo comma, adottate anteriormente al 31 dicembre 1985 e
a  quelle  che saranno adottate dall'entrata in vigore della presente
legge  fino  ai 31 dicembre 1987, perdono il diritto alle provvidenze
di  cui  all'articolo  22  e  successive modifiche, salvo che abbiano
adottato  o  adottino  un prezzo non superiore al quindici per cento,
ovvero  un prezzo maggiore per non piu' di un giorno alla settimana o
un  prezzo inferiore di non oltre il venticinque per cento, ovvero un
prezzo  inferiore di non oltre il cinquanta per cento per testate che
contengono  in  media non piu' di sedici pagine rapportate al formato
di centimetri 43 per 59.
  A partire dal 1 gennaio 1988 il prezzo del giornale e' libero".
                              Art. 16.
     (Contributi alle agenzie di stampa a diffusione nazionale)

  1.  I contributi di cui al primo comma dell'articolo 27 della legge
5  agosto  1981,  n.  416, sono prorogati secondo quanto previsto dai
successivi commi.
  2.  Per  il biennio decorrente dal 1 gennaio 1986 e' autorizzata la
corresponsione  di  contributi  per  l'importo  complessivo  di  lire
quattro  miliardi  e  ottocento  milioni,  in  ragione di anno, salvo
quanto  previsto  dal successivo articolo 17, in favore delle agenzie
di stampa a diffusione nazionale che possiedano i requisiti di cui al
comma seguente da almeno tre anni.
  3.  Ai  sensi della legge 5 agosto 1981, n. 416, sono considerate a
diffusione  nazionale  le  agenzie  di stampa che siano collegate per
telescrivente con canali in concessione esclusiva del Ministero delle
poste  e  delle  telecomunicazioni, con almeno quindici quotidiani in
cinque  regioni,  che  abbiano  alle  loro  dipendenze  a  norma  del
contratto   nazionale   di   lavoro   piu'   di   dieci   giornalisti
professionisti  a  tempo  pieno  ed  esclusivo  e  piu'  di  quindici
poligrafici, ed effettuino un minimo di dodici ore di trasmissione al
giorno.
  4.  Le  agenzie  di  stampa a diffusione nazionale sono considerate
imprese  manifatturiere  ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 7
febbraio  1977,  n. 15, convertito in legge, con modificazioni, dalla
legge  7  aprile  1977,  n. 102, dell'articolo 1 della legge 8 agosto
1977,  n.  573,  nel  testo  modificato dall'articolo 2 della legge 5
agosto  1978, n. 502, degli articoli 1 e 2 del decreto-legge 6 luglio
1978,  n.  353,  convertito in legge, con modificazioni, dalla citata
legge  5  agosto  1978,  n. 502, dell'articolo 1 del decreto-legge 30
gennaio  1979,  n.  20, convertito in legge, con modificazioni, dalla
legge  31  marzo 1979, n. 92, e dell'articolo 1 della legge 13 agosto
1979, n. 375, e successivi provvedimenti.
  5.  L'erogazione dei contributi alle agenzie di stampa a diffusione
nazionale  e' effettuata ripartendo tra gli aventi diritto due quinti
dell'importo  complessivo  in parti uguali e i restanti tre quinti in
proporzione al parametro rilevato per ciascuna impresa come somma dei
prodotti  tra  il  numero dei giornali collegati a ciascuna rete e il
numero delle parole trasmesse sulla rete stessa.
  6.  Nessuna  agenzia di stampa puo' comunque ricevere un contributo
globale  che  superi il cinquanta per cento delle spese risultanti in
bilancio per il personale e per le strutture.
                              Art. 17.
              (Contributi alle altre agenzie di stampa)

  1. Per il biennio decorrente dal 1 gennaio 1986, nello stanziamento
di  cui  all'articolo  16, comma 2, viene riservata una quota di lire
500  milioni  in ragione di anno alle agenzie di stampa non provviste
dei requisiti di cui al comma 3 del medesimo articolo.
  2. L'erogazione dei contributi viene effettuata ripartendo in parti
uguali  la  somma  di  lire  200  milioni  alle agenzie di stampa che
abbiano alle proprie dipendenze almeno tre redattori a tempo pieno ed
esclusivo   a  norma  del  contratto  nazionale  di  lavoro,  abbiano
contratto  abbonamenti  regolarmente  contabilizzati  con non meno di
quindici   quotidiani,  abbiano  registrato  la  testata,  presso  la
cancelleria  del tribunale competente per territorio con la qualifica
di  agenzia  di informazione per la stampa o analoga da almeno cinque
anni,  ed  abbiano  pubblicato  almeno mille notiziari con cinquemila
notizie,  ovvero  abbiano  registrato  la  testata  cosi'  come sopra
indicato da almeno un anno ed abbiano emesso almeno duecentocinquanta
notiziari   recanti   non   meno   di  cinquemila  notizie  nell'anno
precedente.  Il  residuo  contributo di lire 300 milioni e' ripartito
fra  le  agenzie  di  stampa  quotidiane  che  abbiano  alle  proprie
dipendenze  almeno  un  direttore e un redattore fisso a tempo pieno,
che  siano registrate da almeno tre anni e che abbiano pubblicato nei
cinque   anni   precedenti  almeno  cinquemila  notizie  e  nell'anno
precedente almeno duecento notiziari.
  3.  Nessuna  agenzia di stampa puo' comunque ricevere un contributo
globale  che  superi  il  cinquanta per cento delle spese documentate
sostenute per il personale e per le strutture;
                              Art. 18.
             (Pubblicazioni di elevato valore culturale)

  1.  Il  primo  comma dell'articolo 25 della legge 5 agosto 1981, n.
416, e' sostituito dal seguente:
  "A  decorrere dal 10 gennaio 1986 alle pubblicazioni periodiche, le
cui  pagine  pubblicitarie siano state nell'anno precedente inferiori
al  50  per  cento  delle  pagine  complessivamente  pubblicate e che
vengano  riconosciute  di  elevato  valore  culturale  per  il rigore
scientifico con il quale viene svolta la trattazione degli argomenti,
sono  concessi  contributi dell'ammontare complessivo di lire quattro
miliardi in ragione d'anno".
                              Art. 19.
           (Contributi per la stampa italiana all'estero)

  1.  Il  primo  comma dell'articolo 26 della legge 5 agosto 1981, n.
416, e' sostituito dal seguente:
  "A  decorrere  dal  1 gennaio 1986 e' autorizzata la corresponsione
dell'importo complessivo di 2 miliardi di lire, in ragione d'anno, di
contributi  a  favore  di  giornali  e  riviste  italiani  pubblicati
all'estero  e  di  pubblicazioni  con periodicita' almeno trimestrale
edite in Italia e diffuse prevalentemente all'estero".
  2.  Il  quinto comma dell'articolo 26 della legge 5 agosto 1981, n.
416, e' abrogato.
                              Art. 20.
                      (Finanziamenti agevolati)

  1.  Le  disposizioni di cui agli articoli 29, 30, 31, 32 e 33 della
legge   5   agosto   1981,  n.  416,  e  successive  modificazioni  e
integrazioni, sono prorogate per il quinquennio 1986-1990.
  2.  Le disposizioni richiamate dal comma precedente possono trovare
applicazione  a favore di imprese editrici di giornali quotidiani, di
imprese  editrici  di  periodici, e di agenzie nazionali di stampa di
cui  all'articolo  27  della  legge  5  agosto 1981, n. 416, anche in
relazione  alle  spese  per l'utilizzazione dei servizi dei satelliti
per telecomunicazioni.
  3.  Nel  caso  di  formazione  di  consorzi  tra  imprese  ai  fini
dell'utilizzazione  dei  servizi dei satelliti per telecomunicazioni,
le  agevolazioni  di  cui alle disposizioni richiamate dal comma 1 si
applicano nella misura stabilita per le cooperative giornalistiche al
sesto  comma dell'articolo 30 e al primo comma dell'articolo 31 della
legge   5   agosto   1981,  n.  416,  e  successive  modificazioni  e
integrazioni.
  4.  E'  autorizzata  la  spesa  di 15 miliardi di lire per ciascuno
degli anni finanziari 1986 e 1987 e di 25 miliardi per ciascuno degli
anni  finanziari  dal  1988  al 1995 quale ulteriore contributo dello
Stato  al  fondo di cui al primo comma dell'articolo 29 della legge 5
agosto  1981,  n.  416,  e  successive  modificazioni e integrazioni,
concernente  i  contributi  in  conto interessi a carico del bilancio
dello  Stato  sui  finanziamenti destinati allo sviluppo della stampa
quotidiana e periodica.
  5.  La  gestione  del fondo di cui al presente articolo, nonche' di
quello istituito ai sensi dell'articolo 33 della legge 5 agosto 1981,
n.  416,  come  modificato  dalla  legge 4 agosto 1984, n. 428, sara'
effettuata con l'applicazione delle norme generali della contabilita'
di Stato, emanate con regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440.
  6.  Il secondo comma dell'articolo 30 della legge 5 agosto 1981, n.
416, e' sostituito dal seguente:
  "I  finanziamenti  di  cui al presente articolo sono riservati alle
imprese  editrici  di  giornali  quotidiani, alle imprese editrici di
giornali   periodici,   alle  agenzie  nazionali  di  stampa  di  cui
all'articolo 27, alle imprese la cui attivita' esclusiva o prevalente
consiste nella produzione dei giornali quotidiani e periodici".
  7.   E'   data   precedenza  nella  valutazione  delle  domande  di
finanziamento di cui al presente articolo, alle imprese costituite in
forma cooperativa e ai consorzi fra cooperative di cui all'articolo 6
della  legge  5  agosto 1981, n. 416, come modificato dall'articolo 4
della presente legge.
  8.  Il  limite  massimo  di  finanziamento  assistibile,  di cui al
settimo  comma dell'articolo 30 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e'
aumentato a 15 miliardi.
  9.  L'undicesimo  comma dell'articolo 30 della legge 5 agosto 1981,
n. 416, e' sostituito dal seguente:
  "Alle  imprese  di  cui  al  secondo  e  terzo  comma che intendano
effettuare  investimenti  con  il sistema della locazione finanziaria
possono  essere  accordati  contributi  in  conto canoni a valere sul
fondo di cui all'articolo 29".
  10. Al secondo comma dell'articolo 32 della legge 5 agosto 1981, n.
416, sono aggiunte le seguenti lettere:
  "h) un rappresentante degli editori di giornali quotidiani;
  i) un rappresentante degli editori dei giornali periodici;
  l)   un   rappresentante   delle   organizzazioni   sindacali   dei
giornalisti;
  m)  un  rappresentante  dei  lavoratori poligrafici (designato, con
cadenza   annuale,   dalle   organizzazioni   sindacali  maggiormente
rappresentative)".
  11.  All'articolo  30  della legge 5 agosto 1981, n. 416, nel terzo
comma,  dopo  le  parole "imprese editrici di libri" sono inserite le
seguenti:  "nonche'  alle  imprese  stampatrici  di  libri, in misura
proporzionale   al   fatturato   relativo  ai  libri,  sul  fatturato
complessivo".
                              Art. 21.
(Mutui agevolati in favore   dell'editoria   libraria  per  opere  di
                      elevato valore culturale)

  1. E' autorizzata la spesa di 4 miliardi di lire per ciascuno degli
anni  finanziari  dal  1986  al 1995 quale ulteriore contributo dello
Stato  al  fondo di cui al sesto comma dell'articolo 34 della legge 5
agosto 1981, n. 416.
                              Art. 22.
                       (Agevolazioni fiscali)

  1.  Ai  fini dell'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto, le
disposizioni  relative  alle  cessioni  e  importazioni  dei giornali
quotidiani,  nonche'  quelle  relative alle prestazioni di servizi di
composizione e stampa di tali giornali e alle cessioni e importazioni
della  carta  destinata  alla  stampa  degli stessi, sono estese alle
corrispondenti operazioni concernenti i giornali periodici e i libri,
ivi  comprese  le  operazioni  di  legatoria,  a far data, per questi
ultimi, dal 10 gennaio 1988.
                              Art. 23.
(Contributo a favore dell'Ente nazionale  per  la  cellulosa e per la
                               carta)

  1.  La carta destinata alla stampa dei periodici e dei libri non e'
assoggettata  al  contributo  a  favore  dell'Ente  nazionale  per la
cellulosa  e per la carta, di cui alla legge 13 giugno 1935, n. 1453,
e  successive  modificazioni,  limitatamente al consumo relativo alla
tiratura di ciascun periodico o libro.
  2.  Sono  ammessi  al  beneficio  di  cui  al  comma  1 i periodici
registrati  come  tali presso il tribunale competente per territorio,
con  esclusione comunque degli annuari, dei volumi costituiti da meri
elenchi e dei cataloghi.
                              Art. 24.
        (Misure in favore dei dipendenti di imprese editrici)

  1. Per cinque anni a far data dall'entrata in vigore della presente
legge,  le  disposizioni  di  cui agli articoli 35, 36, 37 e 38 della
legge   5   agosto   1981,  n.  416,  e  successive  modificazioni  e
integrazioni,  sono  estese  ai giornalisti professionisti dipendenti
dalle imprese editrici di periodici con le modalita' ivi previste.
  2.  Il  trattamento  straordinario  di integrazione salariale per i
casi  indicati  al  terzo comma dell'articolo 35 della legge 5 agosto
1981, n. 416, nonche' i trattamenti straordinari di cui agli articoli
36  e  37  della  stessa legge come modificati dalla legge 10 gennaio
1985,  n.  1,  possono  essere erogati anche agli operai ed impiegati
dipendenti   dalle  imprese  editrici  e/o  stampatrici  di  giornali
periodici;
  ove  le  imprese non producano esclusivamente giornali periodici, i
trattamenti  straordinari  di cui sopra vengono erogati limitatamente
al  personale nei confronti del quale, nel corso dell'anno precedente
la  richiesta,  abbiano  trovato  applicazione per almeno sei mesi le
norme  per  i  lavoratori  addetti  prevalentemente  al settore della
produzione  di  periodici previste nel contratto collettivo nazionale
di  lavoro  per i dipendenti delle aziende grafiche ed affini e delle
aziende editoriali.
  3.   L'indennita'   di   cui   alla  lettera  c)  del  primo  comma
dell'articolo 37 della legge 5 agosto 1981, n. 416, sara' corrisposta
per  il  triennio  1986-1988  ai  dipendenti delle imprese editrici o
stampatrici  di giornali, delle agenzie di stampa di cui all'articolo
27 della medesima legge, nonche' ai dipendenti delle imprese editrici
o stampatrici di periodici di cui al presente articolo.
                              Art. 25.
                       (Assunzioni in deroga)

  1.  In  deroga  a  quanto  previsto dal comma 1 dell'articolo 3 del
decreto-legge  30  ottobre  1984,  n.  726,  convertito in legge, con
modificazioni,  dalla  legge 19 dicembre 1984, n. 863, le imprese che
abbiano  fatto  ricorso  ai  trattamenti  straordinari  di  cui  agli
articoli  35  e 36 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e dell'articolo
24  della presente legge possono assumere lavoratori in attuazione di
contratti  di  formazione di cui all'articolo 3 della citata legge n.
863,  nei  limiti  del  venti  per  cento  dei  lavoratori  che hanno
usufruito dei trattamenti di cui all'articolo 24.
                              Art. 26.
     (Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani)

  1.  Il  primo e secondo comma dell'articolo 38 della legge 5 agosto
1981, n. 416, come modificato dall'articolo 12 della legge 10 gennaio
1985, n. 1, sono sostituiti dai seguenti:
  "L'Istituto   nazionale  di  previdenza  dei  giornalisti  italiani
"Giovanni  Amendola"  (INPGI),  che,  a norma della legge 20 dicembre
1951,  n.  1564,  gestisce  in  regime  di sostitutivita' le forme di
previdenza  obbligatoria nei confronti dei giornalisti professionisti
provvede  ad  analoga  gestione anche per i giornalisti praticanti di
cui all'articolo 33 della legge 3 febbraio 1963, n. 69.
  L'Istituto   nazionale   di  previdenza  dei  giornalisti  italiani
provvede    a    corrispondere   ai   propri   iscritti   giornalisti
professionisti:
    a)   il   trattamento  straordinario  di  integrazione  salariale
previsto dall'articolo 35;
    b) la pensione anticipata di vecchiaia prevista dall'articolo 37;
    c) l'indennita' prevista dall'articolo 37, lettera c).
    Gli oneri derivanti dalle prestazioni di cui alle lettere a) e b)
del precedente comma sono a totale carico dell'Istituto".
  2.  All'articolo  38 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e' aggiunto
il seguente comma:
  "Il  finanziamento  delle  prestazioni  di  cui  al terzo comma del
presente  articolo  deve  considerarsi  a  totale carico del fondo di
garanzia   per   l'assicurazione   contro   la   disoccupazione   fin
dall'entrata  in  vigore  della  legge  5  novembre 1968, n. 1115, in
considerazione    dell'inapplicabilita'    all'INPGI   del   disposto
dell'articolo 9 della legge medesima".
                              Art. 27.
                 (Estensione ai tele-cineoperatori)

  1.  Le  disposizioni della presente legge concernenti i giornalisti
professionisti,  nonche'  le altre disposizioni normative in materia,
si  applicano  anche  ai  telecineoperatori di testate giornalistiche
televisive, iscritti all'Albo dei giornalisti professionisti.
                              Art. 28.
            (Ente nazionale per la cellulosa e la carta)

  1.  Alla  corresponsione  dei contributi di cui agli articoli 8, 9,
10,  16,  17, 18 e 19 provvede l'Ente nazionale per la cellulosa e la
carta,  con il contributo straordinario dello Stato di cui al comma 2
del  presente  articolo,  e,  con priorita' rispetto alle altre spese
istituzionali,  con  i  fondi  tratti dai contributi ad esso dovuti a
norma della legge 28 marzo 1956, n. 168, e successive modificazioni.
  2.   L'ammontare   del  contributo  straordinario  dello  Stato  e'
determinato  in lire 80 miliardi per l'anno 1986, in lire 75 miliardi
per  l'anno  1987,  in  lire  25 miliardi per l'anno 1988, in lire 25
miliardi per l'anno 1989 e in lire 25 miliardi per l'anno 1990.
  3. Il contributo straordinario dello Stato, previsto dal precedente
comma  2,  deve  essere  versato  in un fondo speciale ed iscritto in
bilancio  su  apposito  capitolo  nel  comparto  attivo delle entrate
extracontributive  per  le quote acquisite nell'anno cui si riferisce
il bilancio stesso.
  4.  La  gestione  relativa  sia  al  contributo straordinario dello
Stato,   integrato  con  i  versamenti  della  quota  dei  contributi
dell'Ente  nazionale  per  la  cellulosa  e  per  la  carta, sia alle
provvidenze  di cui agli articoli citati al comma 1, forma oggetto di
una contabilita' speciale autonoma, da allegare al bilancio dell'Ente
stesso.
  5.  A  valere  sugli  stanziamenti  di  cui al presente articolo e'
riservato  un  contributo  straordinario  di  500  milioni  annui  da
destinare  interamente  allo  sviluppo  e distribuzione dell'editoria
speciale   periodica   per   non   vedenti,  prodotta  con  caratteri
tipografici normali, su nastro magnetico e braille.
                              Art. 29.
                      (Commissione paritetica)

  1.  Con  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei ministri, da
adottarsi  entro  30  giorni  dalla  data  di entrata in vigore della
presente  legge,  e'  istituita  presso  la  Direzione generale delle
informazioni,  dell'editoria e della proprieta' letteraria, artistica
e   scientifica   una   commissione   paritetica  Governo-editori  di
quotidiani  e  periodici  per la formulazione di proposte relative al
miglioramento    dei   servizi   di   distribuzione   della   stampa,
all'ampliamento della rete di vendita, all'accesso alle informazioni,
all'utilizzazione  del  satellite,  alla definizione di un sistema di
salvaguardia  della stampa nel campo dell'acquisizione di pubblicita'
nei confronti di altri mezzi di comunicazione.
  2.  La  commissione  sara' integrata dai rappresentanti delle altre
categorie  di  volta  in  volta  interessate ai temi in discussione e
potra' servirsi della collaborazione di esperti.
  3.  Entro sei mesi dalla sua istituzione la commissione presentera'
le  proprie conclusioni al Presidente del Consiglio dei ministri, che
le trasmettera' con proprie osservazioni e proposte al Parlamento.
                              Art. 30.
(Dotazione  organica  della  Direzione  generale  delle informazioni,
dell'editoria e della proprieta' letteraria, artistica e scientifica)

  1. La dotazione organica cumulativa delle qualifiche funzionali del
personale   della   direzione   generale   di   cui  al  primo  comma
dell'articolo  10 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e' rideterminata
aumentando  nella  misura  del  10  per cento il numero del personale
presente  nel  ruolo  di  cui  al decreto interministeriale 21 luglio
1982.
  2. La dotazione organica di ogni qualifica funzionale e dei profili
professionali relativi a ciascuna qualifica sara' determinata con uno
o  piu'  provvedimenti,  secondo  la procedura di cui al quarto comma
dell'articolo 10 della legge 5 agosto 1981, n. 416.
  3.  Alla  copertura  dei  posti  comunque disponibili nelle singole
qualifiche  funzionali si provvedera' immediatamente con l'assunzione
degli  idonei  dell'ultimo  concorso  espletato  per  ogni  qualifica
funzionale o, in mancanza, ai sensi del quinto comma dell'articolo 10
della legge n. 416.
  4.   I   ruoli  organici  di  cui  al  quadro  A  della  tabella  I
dell'allegato II al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno
1972,  n. 748, integrati dal decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri,  di  concerto  con  il ministro del tesoro, 9 ottobre 1981,
sono aumentati di due posti di livello di funzione D, con funzioni di
consigliere  ministeriale  aggiunto.  Con  decreto del Presidente del
Consiglio  dei ministri sono rideterminate le funzioni corrispondenti
ai gia' esistenti posti delle qualifiche dirigenziali.
  5.   Il  consiglio  di  amministrazione  della  predetta  direzione
generale  e' composto secondo le disposizioni di cui all'ottavo comma
dell'articolo  146  del  decreto  del  Presidente della Repubblica 10
gennaio  1957, n. 3, nel testo sostituito dall'articolo 7 della legge
18 marzo 1968, n. 249.
                              Art. 31.
(Ammodernamento delle attrezzature e dei servizi della Direzione
generale delle informazioni,   dell'editoria   e   della   proprieta'
                letteraria, artistica e scientifica)

  1.  E'  autorizzato  lo  stanziamento  di  lire  1.000  milioni per
ciascuno  degli  anni  dal  1986  al 1988 con istituzione di apposito
capitolo nello stato di previsione del Ministero del tesoro - Rubrica
Provveditorato  Generale  dello  Stato - per l'acquisto di mobili, di
macchine da scrivere e da calcolo, di apparecchi e supporti necessari
per  le esigenze di automazione col sistema elettronico e quant'altro
possa occorrere per l'ammodernamento delle attrezzature e dei servizi
della  direzione  generale  delle informazioni, dell'editoria e della
proprieta' letteraria, artistica e scientifica.
  2.  Gli  acquisti  di  cui  al precedente comma sono effettuati dal
Provveditorato  generale  dello Stato a trattativa privata, in deroga
alle  norme  previste  dal regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e
successive  modificazioni  e integrazioni previo parere favorevole di
una   commissione   presieduta  dal  Sottosegretario  di  Stato  alla
Presidenza  del  Consiglio  dei  ministri  e costituita dal direttore
generale   delle   informazioni,  dell'editoria  e  della  proprieta'
letteraria, artistica e scientifica e dal Provveditore generale dello
Stato.
                              Art. 32.
(Interpretazione autentica  del  primo  comma  dell'articolo 21 della
                    legge 5 agosto 1981, n. 416)

  1.  L'applicazione  del  primo comma dell'articolo 21 della legge 5
agosto  1981,  n. 416, come modificato dall'articolo 9 della legge 30
aprile  1983,  n.  137,  deve  essere  effettuata secondo il criterio
interpretativo   in  base  al  quale  non  comporta  decadenza  dalle
provvidenze il tardivo invio di atti compiuti nei termini di legge in
conformita' alla normativa generale sulle societa'.
                              Art. 33.
                       (Copertura finanziaria)

  1.   All'onere   derivante  dall'attuazione  della  presente  legge
valutato in lire 123.300 milioni per l'anno 1986, 145.300 milioni per
l'anno  1987,  121.000  milioni per l'anno 1988 e 114.000 milioni per
l'anno  1989,  si  provvede:  a)  per  l'anno  1986 quanto a lire 120
miliardi   mediante   corrispondente   riduzione  dello  stanziamento
iscritto al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del
tesoro  per  il  medesimo  anno  all'uopo  utilizzando  lo  specifico
accantonamento  e  quanto  a  lire  3 miliardi e 300 milioni mediante
riduzione   dello   stanziamento   iscritto   al   medesimo  capitolo
utilizzando   parzialmente   l'accantonamento:   "Riordinamento   del
Ministero  degli affari esteri"; b) per l'anno 1987, quanto a lire 50
miliardi,  mediante  corrispondente riduzione del capitolo 6856 dello
stato  di previsione del Ministero del tesoro per il 1986 utilizzando
l'accantonamento "Norme per il personale tecnico-amministrativo delle
Universita'";  quanto  a  lire  8  miliardi  mediante  corrispondente
riduzione  del  medesimo capitolo utilizzando l'accantonamento "Fondo
speciale per l'immigrazione"; quanto a lire 3 miliardi e 700 milioni,
mediante  riduzione  del  medesimo  capitolo utilizzando parzialmente
l'accantonamento: "Riordinamento del Ministero affari esteri"; quanto
a  lire  83  miliardi e 600 milioni mediante corrispondente riduzione
dello   stanziamento   iscritto  al  capitolo  6856  dello  stato  di
previsione  del  Ministero  del  tesoro per il 1987 utilizzando parte
della  quota  1987 dello specifico accantonamento; c) per l'anno 1988
quanto  a  lire  73,4  miliardi  mediante riduzione del capitolo 6856
dello  stato  di  previsione  del  Ministero  del  tesoro per il 1987
utilizzando   la   quota   residua   per   il  1987  dello  specifico
accantonamento,  quanto  a  lire  47,6  miliardi  con riduzione dello
stanziamento  iscritto  ai  fini  del  bilancio triennale al medesimo
capitolo  utilizzando  parte  della quota per il 1988 dello specifico
accantonamento;  d)  per  l'anno 1989 quanto a lire 74,4 miliardi con
riduzione  dello stanziamento iscritto ai fini del bilancio triennale
al  medesimo  capitolo utilizzando la quota residua per il 1988 dello
specifico  accantonamento  e  quanto a lire 51 miliardi con riduzione
del  medesimo  capitolo  utilizzando  la  quota  1989 dello specifico
accantonamento.
  2.  Il  Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
                              Art. 34.
                         (Entrata in vigore)

  1.  La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

  La  presente  legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

  Data a Roma, addi' 25 febbraio 1987

                               COSSIGA

                              CRAXI,  Presidente  del  Consiglio  dei
                                Ministri

Visto, il Guardasigilli: ROGNONI
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