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LEGGE 28 febbraio 1987, n. 56

Norme sull''''organizzazione del mercato del lavoro.

TITOLO I
NORME IN MATERIA DI COLLOCAMENTO ORDINARIO
                               ART. 1.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                               ART. 2.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                               ART. 3.
(Partecipazione dei comuni agli oneri logistici e finanziari delle
sezioni circoscrizionali e dei  recapiti  periodici  e  delle sezioni
                             decentrate)

  1.  I comuni ove hanno sede la sezione circoscrizionale, i recapiti
periodici  e  le  sezioni  decentrate  sono tenuti a fornire i locali
necessari per il funzionamento delle sezioni e dei recapiti medesimi,
secondo  criteri  di  massima  relativi  alle  caratteristiche  degli
immobili  stabiliti  dal  Ministero  del  lavoro  e  della previdenza
sociale.  I  predetti comuni ricevono dai comuni compresi nell'ambito
territoriale delle sezioni circoscrizionali, dei recapiti periodici e
delle  sezioni  decentrate  una  quota  di  partecipazione  all'onere
finanziario  sostenuto, secondo accordi e criteri di proporzionalita'
stabiliti dagli stessi comuni.
  2. L'espletamento dell'obbligo di cui al comma 1 sostituisce quello
previsto dall'articolo 28 della legge 29 aprile 1949, n. 264.
                               ART. 4.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                               ART. 5.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297 ((13))
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AGGIORNAMENTO (13)
  Il D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 ha disposto (con l'art. 86) che
"L'abrogazione  ad  opera  dell'articolo 8 del decreto legislativo 19
dicembre 2002, n. 297, della disciplina dei compiti della commissione
regionale per l'impiego di cui all'articolo 5 della legge 28 febbraio
1987,  n. 56, non si intende riferita alle regioni a statuto speciale
per  le  quali non sia effettivamente avvenuto il trasferimento delle
funzioni  in  materia  di  lavoro ai sensi del decreto legislativo 23
dicembre 1997, n. 469".
                               ART. 6.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                               ART. 7.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                               ART. 8.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                               ART. 9.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                              ART. 10.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                              ART. 11.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                              ART. 12.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                              ART. 13.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                              ART. 14.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                              ART. 15.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                              ART. 16.
       (Disposizioni concernenti lo Stato e gli enti pubblici)

1.  Le amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento autonomo, gli
enti  pubblici  non  economici  a  carattere  nazionale  e quelli che
svolgono  attivita' in una o piu' regioni, le province, i comuni e le
unita'  sanitarie  locali  effettuano le assunzioni dei lavoratori da
inquadrare  nei  livelli  retributivo-funzionali  per  i quali non e'
richiesto  il  titolo  di  studio  superiore  a  quello  della scuola
dell'obbligo,  sulla  base  di  selezioni effettuate tra gli iscritti
nelle  liste di collocamento ed in quelle di mobilita' che abbiano la
professionalita'  eventualmente  richiesta e i requisiti previsti per
l'accesso  al  pubblico impiego. Essi sono avviati numericamente alla
selezione  secondo  l'ordine delle graduatorie risultante dalle liste
delle circoscrizioni territorialmente competenti. (2)
((2. I lavoratori di cui al comma 1 possono trasferire la loro iscrizione presso altra circoscrizione ai sensi dell'articolo 1, comma 4. L'inserimento nella graduatoria nella nuova sezione circoscrizionale avviene con effetto immediato)).
  3.  Gli  avviamenti vengono effettuati sulla base delle graduatorie
circoscrizionali,  ovvero,  nel  caso  di  enti  la  cui attivita' si
esplichi  nel territorio di piu' circoscrizioni, con riferimento alle
graduatorie  delle  circoscrizioni interessate e, per gli enti la cui
attivita'   si   esplichi   nell'intero   territorio  regionale,  con
riferimento   alle  graduatorie  di  tutte  le  circoscrizioni  della
regione,  secondo  un sistema integrato definito ai sensi del decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 4.
  4. Le modalita' di avviamento dei lavoratori nonche' le modalita' e
i  criteri  delle selezioni tra i lavoratori avviati sono determinati
con  decreto  del  Presidente del Consiglio dei ministri, da emanarsi
entro  sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge,
sentite  le confederazioni sindacali maggiormente rappresentative sul
piano nazionale.
  5.  Le  Amministrazioni centrali dello Stato, gli enti pubblici non
economici  a  carattere  nazionale e quelli che svolgono attivita' in
piu' regioni, per i posti da ricoprire nella sede centrale, procedono
all'assunzione  dei  lavoratori  di cui al comma 1 mediante selezione
sulla   base   della   graduatoria  delle  domande  presentate  dagli
interessati.  Con  il  decreto  di  cui  al  comma 4 sono stabiliti i
criteri per la formazione della graduatoria unica nonche' i criteri e
le modalita' per la informatizzazione delle liste.
  6.  Le  offerte  di  lavoro da parte della pubblica Amministrazione
sono  programmate  in  modo  da rendere annuale la cadenza dei bandi,
secondo le direttive impartite dal Ministro per la funzione pubblica.
  7.  Le  disposizioni  di  cui  ai  commi  1,  2 e 3 hanno valore di
principio  e di indirizzo per la legislazione delle regioni a statuto
ordinario.
  8.   Sono   escluse  dalla  disciplina  del  presente  articolo  le
assunzioni  presso  le  Forze  armate  e  i corpi civili militarmente
ordinati.
  9.  COMMA  ABROGATO  DAL  D.L. 21 MARZO 1988, N. 86, CONVERTITO CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 20 MAGGIO 1988, N. 160.
--------------
AGGIORNAMENTO (2)
  Il D. L. 21 marzo 1988, n. 86 convertito con modificazioni dalla L.
20  maggio 1988, n. 160 ha disposto che la modifica al presente comma
entra in vigore il 1› gennaio 1989. Sino al 31 dicembre 1988 continua
ad applicarsi la disciplina vigente.
                              ART. 17.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                              ART. 18.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                              ART. 19.
               (Norme per i detenuti e gli internati)

  1.((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297)).
  2.  I  detenuti  e gli internati hanno facolta' di iscriversi nelle
liste  di collocamento e, finche' permane lo stato di detenzione o di
internamento,   sono   esonerati   dalla   conferma  dello  stato  di
disoccupazione.  Su  richiesta  del  detenuto  o  dell'internato,  la
direzione    dell'istituto   penitenziario   provvede   a   segnalare
periodicamente lo stato di detenzione o di internamento.
  3.  Lo  stato di detenzione o di internamento non costituisce causa
di decadenza dal diritto all'indennita' di disoccupazione ordinaria o
speciale.
  4.   Quando   viene   svolta   un'attivita'  lavorativa  remunerata
all'interno  o  all'esterno degli istituti penitenziari, l'indennita'
di  cui  al  comma  3  non  e'  cumulabile con la retribuzione fino a
concorrenza dell'ammontare della retribuzione medesima.
  5.  Il  Ministro del lavoro e della previdenza sociale, su proposta
della  commissione  centrale  per  l'impiego,  determina i criteri di
computo  dell'anzianita' figurativa che deve essere riconosciuta agli
ex  detenuti  o internati che si iscrivono alle liste di collocamento
entro  15  giorni  dalla  scarcerazione, in relazione alla durata del
periodo di carcerazione.
  6.  Quando  il  lavoro  a  domicilio  si  svolge  all'interno degli
istituti  penitenziari,  il  datore  di  lavoro  versa alla direzione
dell'istituto  medesimo  le somme dovute al lavoratore al netto delle
ritenute   previste   dalle   leggi   vigenti,  dimostrando  ad  essa
l'adempimento  degli  obblighi  relativi  alla  tutela  assicurativa,
previdenziale ed infortunistica.
  7.  Per  il  lavoro  a  domicilio  svolto all'interno dell'istituto
penitenziario,  si  applicano, in quanto compatibili, le disposizioni
della  legge sull'ordinamento penitenziario in materia di svolgimento
di  attivita'  artigianali,  intellettuali  o  artistiche per proprio
conto.
                              ART. 20.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                              ART. 21.
             (Disposizioni in materia di apprendistato)

  1.  In  deroga  a  quanto  disposto  dall'articolo 2 della legge 19
gennaio  1955,  n.  25, come modificato dalla legge 2 aprile 1968, n.
424,  l'imprenditore  che  non  ha alle proprie dipendenze lavoratori
qualificati  o  specializzati,  o  ne  ha  meno di tre, puo' assumere
apprendisti in numero non superiore a tre.
  2.  Per  i lavoratori assunti successivamente all'entrata in vigore
della  presente  legge,  l'apprendistato  non  puo'  avere una durata
superiore  a quella stabilita dai contratti collettivi di lavoro, con
esclusivo     riferimento     al    periodo    ritenuto    necessario
all'apprendimento, senza distinzioni basate sull'eta' del lavoratore.
La durata dell'apprendistato non puo' essere superiore a 5 anni.
  3.((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 SETTEMBRE 2003, N. 276)).
  4.  Per  le  imprese  che  svolgono  la  propria attivita' in cicli
stagionali  i  contratti  collettivi  di  lavoro di categoria possono
prevedere  specifiche  modalita'  di  svolgimento  del  contratto  di
apprendistato.
  5.  Nel  settore  artigiano  i  contratti  collettivi  nazionali di
categoria  possono  elevare  fino  a  29  anni  l'eta' massima di cui
all'articolo  6 della legge 19 gennaio 1955, n. 25, per qualifiche ad
alto contenuto professionale.
  6. I benefici contributivi previsti dalla legge 19 gennaio 1955, n.
25,  e  successive  modificazioni  ed  integrazioni,  in  materia  di
previdenza  ed assistenza sociale, sono mantenuti per un anno dopo la
trasformazione del rapporto a tempo indeterminato.
  7. I lavoratori assunti con contratto di apprendistato sono esclusi
dal  computo  dei  limiti  numerici  previsti  da  leggi  e contratti
collettivi  di  lavoro per l'applicazione di particolari normative ed
istituti,  fermo  restando  per  il settore artigiano quanto disposto
dall'articolo 4 della legge 8 agosto 1985, n. 443.
                              ART. 22.
  (Applicazione degli articoli 21 e 22 della legge n. 25 del 1955)

  1.  Ai  rapporti  di  lavoro  istituiti  con giovani in possesso di
diploma di qualifica conseguito presso un istituto professionale o di
attestato  di  qualifica  conseguito  ai sensi dell'articolo 14 della
legge  21  dicembre 1978, n. 845, si applicano, per un periodo di sei
mesi,  le  norme  contenute  negli  articoli  21  e 22 della legge 19
gennaio  1955,  n.  25, e successive modificazioni ed integrazioni. I
contratti  collettivi  di  lavoro  possono  disporre,  per  lo stesso
periodo, un limite massimo retributivo.
                              ART. 23.
((IL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE DEL PRESENTE DECRETO))
TITOLO II
ESPERIMENTI PILOTA IN MATERIA DI AVVIAMENTO AL LAVORO
                              ART. 24.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                              ART. 25.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                              ART. 26.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                              ART. 27.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                              ART. 28.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                              ART. 29.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                              ART. 30.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
                              ART. 31.
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 DICEMBRE 2002, N. 297))
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