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LEGGE 29 marzo 1985, n. 113

Aggiornamento della disciplina del collocamento al lavoro e del rapporto di lavoro dei centralinisti non vedenti.

    La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della Repubblica hanno
approvato;

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

                              PROMULGA

la seguente legge:
                               Art. 1.
                         Albo professionale

  1.  L'albo  professionale  nazionale  dei  centralinisti telefonici
privi  della vista, istituito con la legge 14 luglio 1957, n. 594, e'
articolato  a  livello  regionale.  Gli uffici regionali del lavoro e
della   massima  occupazione  provvedono  alla  iscrizione  nell'albo
professionale  dei  privi  della  vista  abilitati  alla  funzione di
centralinista  telefonico,  residenti  nella regione. Per le province
autonome  di  Trento  e  di Bolzano l'albo professionale e' istituito
presso  i  rispettivi  uffici  provinciali del lavoro e della massima
occupazione.
  2.  Si  intendono  privi  della  vista  coloro  che sono colpiti da
cecita'  assoluta  ovvero hanno un residuo visivo non superiore ad un
decimo in entrambi gli occhi, anche con correzione di lenti.
  3.  All'albo  professionale  vengono  iscritti i privi della vista,
abilitati  alla funzione di centralinista telefonico secondo le norme
previste dal successivo articolo 2.
  L'iscrizione   all'albo   e'  subordinata  alla  presentazione  dei
seguenti documenti:
    a) diploma di centralinista telefonico;
    b) certificato, rilasciato dall'unita' sanitaria locale del luogo
di residenza del non vedente o del luogo in cui si svolge il corso di
formazione  professionale, da cui risulti che il richiedente e' privo
della vista o dispone di un residuo visivo non superiore ad un decimo
in entrambi gli occhi, anche con correzione di lenti, e che e' esente
da  altre  minorazioni  che  potrebbero impedire l'espletamento della
funzione di centralinista telefonico.
  4.  In  deroga a quanto previsto nel comma precedente i privi della
vista possono essere iscritti all'albo professionale su presentazione
di   domanda,   da   inoltrare   tramite  il  competente  ispettorato
provinciale   del  lavoro,  alla  quale  devono  essere  allegati  il
certificato  di  cui  alla  lettera  b)  del  predetto  comma  ed una
dichiarazione  del  datore di lavoro da cui risulti che il lavoratore
svolge mansioni di centralinista da almeno sei mesi.
                               Art. 2.
             Abilitazione alla funzione di centralinista

  1. Ai fini dell'iscrizione nell'albo professionale nazionale di cui
all'articolo  1  sono  considerati  abilitati  i privi della vista in
possesso  del  diploma  di  centralinista  telefonico,  rilasciato da
scuole statali o autorizzate per ciechi.
  2.  I  privi  della  vista  che frequentano corsi professionali per
centralinisti  telefonici  ciechi, istituiti secondo la disciplina di
cui  alla  legge  21 dicembre 1978, n. 845, conseguono l'abilitazione
professionale,  ai  fini  di cui al comma precedente, a seguito di un
esame  effettuato  dalle  commissioni  di  cui  al successivo settimo
comma.
  3.  I  corsi  professionali  di cui al comma precedente non possono
avere  durata inferiore ad un anno scolastico per coloro che siano in
possesso  di  diploma  di  scuola secondaria superiore ovvero abbiano
compiuto  il  210  anno  di eta' e a due anni per coloro che siano in
possesso  di  licenza  di  scuola media dell'obbligo. Sono ammessi ai
corsi anche i non vedenti in possesso di licenza elementare.
  4.  Le  regioni,  nell'ambito  dei  piani  regionali  di istruzione
professionale,  stabiliscono  gli  specifici  programmi dei corsi per
centralinisti telefonici non vedenti.
  5.  Gli esami di abilitazione di cui al precedente secondo comma si
svolgeranno  secondo i programmi stabiliti dal Ministero del lavoro e
della previdenza sociale.
  6.   Le  regioni  debbono  altresi'  svolgere  periodici  corsi  di
aggiornamento in rapporto allo sviluppo tecnologico nel settore della
telefonia.
  7.  Con  provvedimento  del  direttore  dell'ufficio  regionale del
lavoro  e  della  massima  occupazione  e'  istituita  la commissione
regionale  per  l'esame  di abilitazione dei centralinisti telefonici
privi della vista.
  8. La commissione e' composta da:
    il  direttore  dell'ufficio  regionale del lavoro e della massima
occupazione  o  un  funzionario  dell'ufficio da lui delegato, che la
presiede;
    un   membro   designato   dal   Ministero  delle  poste  e  delle
telecomunicazioni, esperto in telefonia;
    un  membro  designato  dal  Ministero della pubblica istruzione e
scelto tra esperti in scrittura e lettera Braille;
    un  funzionario  dell'Azienda  di Stato per i servizi telefonici,
esperto in telefonia;
    un funzionario della Societa' italiana per l'esercizio telefonico
- SIP, esperto in telefonia;
    un  membro  designato  dalla  regione  e  scelto  tra  esperti in
scrittura e lettura Braille.
  9.  I  compiti  di  segreteria  sono esercitati da un impiegato con
funzioni direttive o di concetto dell'ufficio regionale del lavoro.
  10. Per ogni componente della commissione e' nominato un supplente.
  11.  Le  commissioni  durano  in  carica cinque anni ed iniziano ad
esercitare  le  proprie  funzioni  trascorsi sei mesi dall'entrata in
vigore della presente legge.
  12.  Le domande per l'iscrizione all'albo professionale nazionale e
per l'esame di abilitazione sono presentate all'ufficio regionale del
lavoro e della massima occupazione.
  13. In attesa della costituzione delle commissioni regionali di cui
al settimo comma del presente articolo, l'esame di abilitazione viene
effettuato presso la commissione di cui all'articolo 2 della legge 14
luglio 1957, n. 594, la quale cessa di esercitare le proprie funzioni
trascorsi  sei  mesi  dall'entrata  in  vigore  della presente legge,
ovvero presso altra commissione regionale designata dal Ministero del
lavoro e della previdenza sociale.
                               Art. 3.
                    Obblighi dei datori di lavoro

  1.  I  centralini  telefonici in relazione ai quali si applicano le
disposizioni  della  presente  legge sono quelli per i quali le norme
tecniche  prevedano  l'impiego  di  uno  o piu' posti-operatore o che
comunque siano dotati di uno o piu' posti-operatore.
  2.  Anche  in  deroga  a disposizioni che limitino le assunzioni, i
datori  di lavoro pubblici sono tenuti ad assumere, per ogni ufficio,
sede  o  stabilimento dotati di centralino telefonico, un privo della
vista  iscritto  all'albo  professionale  di cui all'articolo 1 della
presente legge.
  3.  I  datori  di  lavoro privati sono tenuti ad assumere, per ogni
centralino  telefonico con almeno cinque linee urbane, un privo della
vista  iscritto  all'albo  professionale  disciplinato dalla presente
legge.
  4.  Qualora  il centralino telefonico, in funzione presso datori di
lavoro  pubblici  o  privati, abbia piu' di un posto di lavoro, il 51
per  cento  dei  posti e' riservato ai centralinisti telefonici privi
della vista.
  5.  Con  provvedimenti  del  Presidente  del Consiglio dei Ministri
vengono  individuati  i  servizi dei datori di lavoro pubblici ai cui
centralini  telefonici i privi della vista non possono essere adibiti
ovvero  possono  esserlo  in  misura  inferiore a quella indicata nel
comma precedente.
  6.  In  attesa dell'individuazione dei servizi di cui al precedente
comma, gli obblighi della presente legge non si applicano a:
    a)  le  centrali ed i centralini dell'Azienda telefonica di Stato
destinati  alla  esclusiva ed indiscriminata fornitura al pubblico di
un servizio telefonico immediato, continuativo ed incondizionato;
    b) i centralini destinati ai servizi di polizia, della protezione
civile e della difesa nazionale.
  7.  L'esclusione  di  cui  al  precedente comma si applica, con gli
stessi limiti stabiliti per l'Azienda telefonica di Stato, anche alle
societa' private concessionarie dei servizi telefonici.
  8. I datori di lavoro pubblici e privati che, in base agli obblighi
previsti  dalla  presente legge, sono tenuti ad assumere un numero di
centralinisti  non vedenti superiore rispetto a quello previsto dalla
legislazione  precedente,  hanno  facolta' di ottemperare ai maggiori
obblighi entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente
legge.
                               Art. 4.
              Coordinamento con la disciplina generale

  1.  I  lavoratori  occupati  ai  sensi  della  presente  legge sono
computati   a   copertura  dell'aliquota  d'obbligo,  prevista  dalla
disciplina  generale  del collocamento obbligatorio, secondo la causa
che ha determinato la cecita'.
  2.  Nel  caso  in  cui  si  renda disponibile un posto riservato ai
centralinisti  non vedenti e il datore di lavoro, pubblico o privato,
abbia adempiuto agli obblighi occupazionali previsti dalla disciplina
generale  delle  assunzioni  obbligatorie,  e'  tenuto ad assumere il
centralinista in eccedenza agli obblighi stessi.
  3.  Al  verificarsi  della  prima  vacanza  in  qualsiasi categoria
protetta,  il  centralinista telefonico non vedente, assunto ai sensi
del precedente comma, viene computato nell'aliquota d'obbligo.
  4.  In  caso di completezza del ruolo organico dei datori di lavoro
pubblici  i centralinisti non vedenti sono inquadrati in soprannumero
fino al verificarsi della prima vacanza.
                               Art. 5.
                               Denunce

  1.  Entro  sessanta  giorni  dall'entrata  in vigore della presente
legge,  i  datori di lavoro pubblici e privati soggetti agli obblighi
di  cui all'articolo 3 debbono comunicare agli uffici provinciali del
lavoro   le   caratteristiche   dei  centralini  telefonici,  con  la
precisazione  delle  linee  urbane  e dei posti di lavoro di cui sono
dotati, il numero e le generalita' dei centralinisti telefonici privi
della vista e vedenti, indicando la data in cui sono stati adibiti ai
centralini medesimi.
  2.   I   datori  di  lavoro  che  procedono  alla  installazione  o
trasformazione  di  centralini telefonici che comportino l'obbligo di
assunzione  previsto  dalla  presente  legge,  sono  tenuti  a  darne
comunicazione  entro  sessanta  giorni  agli  uffici  provinciali del
lavoro,  indicando il numero delle linee urbane e dei posti di lavoro
di cui sono dotati.
  3.  La  Societa'  italiana  per l'esercizio telefonico - SIP, entro
sessanta  giorni  dall'installazione  o  trasformazione di centralini
telefonici  che  comportino  l'obbligo  di  assunzione previsto dalla
presente  legge,  deve  comunicare agli uffici provinciali del lavoro
competenti  per territorio l'operazione avvenuta e le caratteristiche
dell'apparecchiatura telefonica.
  4. La Societa' italiana per l'esercizio telefonico - SIP e tenuta a
comunicare,  all'ufficio  provinciale  del  lavoro  e  della  massima
occupazione che lo richieda, lo elenco dei datori di lavoro, presso i
quali  sono installati centralini telefonici che comportino l'obbligo
di assunzione.
                               Art. 6.
                    Modalita' per il collocamento

  1.  Entro  sessanta  giorni  dalla  data  in cui sorge l'obbligo di
assumere  i  centralinisti  telefonici privi della vista, i datori di
lavoro  privati  presentano  richiesta  nominativa  dei centralinisti
disoccupati  iscritti presso l'ufficio provinciale del lavoro e della
massima occupazione.
  2.  In  caso  di mancata richiesta entro il termine di cui al comma
precedente,   l'ufficio   provinciale  del  lavoro  e  della  massima
occupazione  invita  il  datore  di  lavoro a provvedere entro trenta
giorni. Qualora questi non provveda, l'ufficio procede all'avviamento
del  centralinista  telefonico in base alla graduatoria formata con i
criteri stabiliti dalla commissione provinciale per il collocamento.
  3.  E'  ammesso  il passaggio diretto del centralinista non vedente
dall'azienda  nella  quale e' occupato ad un'altra, previo nulla osta
del competente ufficio provinciale del lavoro.
  4.  I  datori di lavoro pubblici assumono per concorso riservato ai
soli  non  vedenti  o  con  richiesta numerica presentata all'ufficio
provinciale  del  lavoro e della massima occupazione. I centralinisti
non  vedenti  hanno  diritto all'assunzione se posseggono i requisiti
richiesti  per  le assunzioni dagli ordinamenti delle amministrazioni
ed enti interessati, salvo il limite di eta' ed il titolo di studio.
  5.  Qualora  i  datori  di  lavoro  pubblici non abbiano provveduto
all'assunzione  entro  sei  mesi  dalla  data in cui sorge l'obbligo,
l'ufficio  provinciale  del  lavoro  e  della  massima occupazione li
invita  a provvedere. Trascorso un mese l'ufficio provinciale procede
all'avviamento   d'ufficio   6.   La  graduatoria  dei  centralinisti
telefonici  privi  della  vista e l'elenco dei posti disponibili sono
esposti al pubblico presso l'ufficio del lavoro competente.
  7.  I centralinisti iscritti nell'albo professionale possono essere
iscritti,  a  domanda,  anche  negli  elenchi tenuti dagli uffici del
lavoro di province diverse da quella di residenza.
  8.  I  lavoratori non vedenti iscritti all'albo professionale hanno
diritto  all'avviamento  al lavoro ai sensi della presente legge fino
al compimento del 55° anno di eta'.
                               Art. 7.
                Rapporto di lavoro e norme di tutela

  1. Ai lavoratori non vedenti occupati ai sensi della presente legge
si applica il normale trattamento economico e normativo.
  2.  In  caso  di  trasformazione  del  centralino  che  comporti la
riduzione dei posti di lavoro e qualora non sia possibile una diversa
e  permanente  utilizzazione,  i  datori  di  lavoro  sono  tenuti  a
mantenere   in   servizio   i   centralinisti   non  vedenti  assunti
obbligatoriamente, per il periodo di due anni.
  3.   I  cittadini  non  vedenti  che  partecipano  a  concorsi  per
l'assunzione  presso  datori di lavoro pubblici o a concorsi interni,
relativi  anche  a  qualifiche  professionali  diverse  da  quella di
centralinista,   hanno   diritto   di  usufruire  degli  strumenti  e
dell'assistenza indispensabili per sostenere le prove di esame.
                               Art. 8.
                    Trasformazione dei centralini

  Le   trasformazioni   tecniche   dei  centralini  finalizzate  alla
possibilita'  d'impiego  dei  non vedenti e la fornitura di strumenti
adeguati  all'espletamento delle mansioni di centralinista telefonico
sono  a  carico  della  regione  competente  per territorio, la quale
provvede  direttamente  o  mediante  rimborso  al  datore  di  lavoro
interessato.
                               Art. 9.
                       Indennita' di mansione

  1.  A tutti i centralinisti non vedenti occupati in base alle norme
relative   al  loro  collocamento  obbligatorio  e'  corrisposta  una
indennita'  di mansione pari a quella che si riconosce agli operatori
dipendenti dall'Azienda di Stato per i servizi telefonici.
  2.   In   attesa  della  legge  di  riforma  generale  del  sistema
pensionistico,  le prestazioni di lavoro dei centralinisti telefonici
non  vedenti,  di  cui  all'articolo  2  della  presente  legge, sono
considerate  particolarmente  usuranti.  Conseguentemente agli stessi
viene  riconosciuto,  a  loro  richiesta,  per  ogni anno di servizio
presso  pubbliche  amministrazioni  o  aziende private effettivamente
svolto,  il  beneficio  di  quattro  mesi di contribuzione figurativa
utile  ai  soli  fini  del  diritto  alla  pensione e dell'anzianita'
contributiva.
  3.  Al  maggior  onere  derivante  dall'applicazione della presente
legge,  valutato  in  lire  1  miliardo annuo per ciascuno degli anni
1985,   1986,   1987,   si   provvede,   per  l'anno  1985,  mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 6805
dello  stato  di  previsione  del  Ministero  del  tesoro  per l'anno
finanziario  medesimo e per gli anni 1986 e 1987 mediante imputazione
di  copertura  alle  disponibilita'  risultanti  nella  categoria  VI
(Interessi) del bilancio triennale 1985-87.
  4.  Il  Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
                              Art. 10.
                              Sanzioni

  1.   I  soggetti  privati  che  non  provvedono  ad  effettuare  le
comunicazioni  previste  dall'articolo 5 entro i termini indicati nel
predetto  articolo, sono tenuti, a titolo di sanzione amministrativa,
al pagamento di una somma da L. 100.000 a L. 2.000.000.
  2. I datori di lavoro privati che, essendo obbligati ai sensi della
presente legge, non assumono i centralinisti telefonici non vendenti,
sono tenuti, a titolo di sanzione amministrativa, al pagamento di una
somma  da  lire  20.000 a L. 80.000 per ogni giorno lavorativo e ogni
posto riservato e non coperto.
  3.  L'applicazione  delle  sanzioni  amministrative  previste dalla
presente legge e' di competenza dell'ufficio provinciale del lavoro.
  4.  Le  somme  riscosse  a  titolo  di sanzione amministrativa sono
versate  alla  regione  competente per territorio, che le utilizzera'
per  la  formazione  professionale  dei non vedenti e per le spese di
trasformazione dei centralini di cui all'articolo 8.
  5.  Gli importi delle sanzioni amministrative previste dal presente
articolo  sono  adeguati  ogni tre anni, con decreto del Ministro del
lavoro   e   della   previdenza  sociale,  in  base  alla  variazione
dell'indice  del costo della vita calcolato dall'Istituto centrale di
statistica.
                              Art. 11.
                              Vigilanza

  1.  La vigilanza sull'applicazione della presente legge e' affidata
al  Ministero  del  lavoro e della previdenza sociale che la esercita
per mezzo dell'ispettorato del lavoro.
  2.  Sono  abrogate  le  disposizioni  incompatibili con la presente
legge.

  La  presente  legge,  munita del sigillo dello Stato, sara' inserta
nella  Raccolta  ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

  Data a Roma, addi' 29 marzo 1985

                               PERTINI

                              CRAXI,  Presidente  del  Consiglio  dei
                                Ministri

Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI
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