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LEGGE 3 febbraio 1963 , n. 77

Disposizioni in favore degli operai dipendenti dalle aziende industriali dell'edilizia e affini in materia di integrazione guadagni.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1. Agli operai dipendenti dalle aziende industriali dell'edilizia e affini che, per effetto delle intemperie stagionali o per altre cause non imputabili al datore di lavoro o ai lavoratori, sono costretti a sospendere il lavoro ed a lavorare ad orario ridotto, l'integrazione salariale di cui al decreto legislativo luogotenenziale 9 novembre 1945, n. 788, e al decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 12 agosto 1947, n. 869, e' dovuta per le ore di lavoro non prestate comprese tra 0 e 40 ore settimanali, alle condizioni, limiti e modalita' previsti nei decreti medesimi.
                               Art. 2.

  Per  provvedere  alla  corresponsione  della  integrazione prevista
dall'articolo  precedente,  e'  istituita  in  seno  alla  Cassa  per
l'integrazione  dei  guadagni  degli  operai  dell'industria  di  cui
all'articolo  6  del  decreto  legislativo luogotenenziale 9 novembre
1945,  n.  788,  una  gestione speciale per gli operai della edilizia
avente contabilita' separata delle prestazioni e dei contributi.
  Essa  e'  amministrata  dall'Istituto  nazionale  della  previdenza
sociale  che  vi  provvedera' con i suoi organi centrali e periferici
secondo  le  norme  del  regio decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827,
convertito nella legge 6 aprile 1936, n. 1155.
 
	        
	      
                               Art. 3.

  L'integrazione salariale di cui all'articolo 1 della presente legge
e'  corrisposta  dall'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale
previa   autorizzazione  della  Commissione  provinciale  di  cui  al
successivo  articolo  4  in tutti i casi di riduzione di lavoro e nei
casi di sospensione di lavoro non superiore ad in mese.
  Nei   casi   di   sospensione   di  lavoro  superiore  ad  un  mese
l'integrazione  e'  corrisposta  fino  ad  un  massimo  di  tre  mesi
consecutivi previa autorizzazione della Commissione centrale prevista
dall'articolo 5.
  Nella  concessione  sono  indicati  i  limiti  della  durata  e  le
eventuali condizioni cui la stessa viene subordinata.
 
	        
	      
                               Art. 4.

  La  Commissione  provinciale  di  cui  al  presente  articolo  3 e'
nominata  con  decreto  del  prefetto  presso ogni sede dell'Istituto
nazionale della previdenza sociale ed e' composta dal direttore della
sede,  presidente,  da un funzionario dell'ispettorato del lavoro, da
un  funzionario  dell'Intendenza  di finanza, e da tre rappresentanti
degli   imprenditori   e   da   tre   rappresentanti  dei  lavoratori
dell'edilizia, designati dalle rispettive Organizzazioni sindacali di
categoria.
  Contro  le  decisioni  negative  della  Commissione  provinciale e'
ammesso   ricorso,   entro   trenta   giorni   dalla   notifica   del
provvedimento,   alla  Commissione  centrale  di  cui  al  successivo
articolo 5. ((1))
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AGGIORNAMENTO (1)
  La  L.  2 febbraio 1970, n.14 ha disposto (con l'art. 3) che "Nella
commissione  provinciale di cui all'articolo 4 della legge 3 febbraio
1963,  n.  77,  fra  i  rappresentanti degli imprenditori deve essere
incluso   un   rappresentante   degli   artigiani   scelto   fra   le
organizzazioni piu' rappresentative in campo provinciale."
 
	        
	      
                               Art. 5.

  La  Commissione  centrale  di  cui all'articolo 3 e' presieduta dal
presidente  del  Comitato speciale per la Cassa integrazione guadagni
ed  e'  composta  dai Rappresentanti dei Ministeri del lavoro e della
previdenza  sociale  e del tesoro facenti parte del Comitato speciale
predetto  e  di  tre  rappresentanti  dei  datori  di  lavoro  e  tre
rappresentanti dei lavoratori della categoria della edilizia.
  Il  direttore  generale  dell'Istituto  nazionale  della previdenza
sociale   interviene   alle   riunioni  della  Commissione  con  voto
consuntivo.
  La  Commissione  predetta, e' nominata con decreto del Ministro per
il  lavoro e la previdenza sociale, sentite, per i rappresentanti dei
datori  di  lavoro  e  dei  lavoratori,  le  rispettive  Associazioni
sindacali nazionali di categoria. ((1))
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AGGIORNAMENTO (1)
  La  L.  2 febbraio 1970, n.14 ha disposto (con l'art. 4) che "Nella
commissione  centrale  di  cui  all'articolo 5 della legge 3 febbraio
1963,  n.  77,  fra i rappresentanti dei datori di lavoro deve essere
incluso   un   rappresentante   degli   artigiani   scelto   fra   le
organizzazioni nazionali piu' rappresentative."
 
	        
	      
                               Art. 6.

  Spetta alla Commissione centrale:
    1) decidere sui ricorsi di cui all'ultimo comma dell'articolo 4;
    2) dare parere sulle questioni che comunque possono sorgere sulla
applicazione della, presente legge;
    3)  partecipare  alle riunioni del Comitato speciale per la Cassa
integrazione guadagni per l'esame dei bilanci annuali.
 
	        
	      
                               Art. 7.

  Contro  le  decisioni  di  cui  al  n.  1)  dell'articolo  6  comma
dell'articolo  3 e' dato ricorso ai sensi dell'articolo 9 del decreto
legislativo luogotenenziale 9 novembre 1945, n. 788.
 
	        
	      
                               Art. 8.

  Al pagamento dell'integrazione di cui all'articolo 1 della presente
legge   si   provvede  con  un  contributo  a  carico  delle  imprese
industriali  e  artigiane  dell'edilizia e affini nella misura dell'1
per   cento   della   retribuzione  lorda  sottoposta  al  contributo
integrativo  per  l'assicurazione  obbligatoria per la disoccupazione
involontaria. (2) ((3))
  Tale  contributo  e'  sostitutivo  di  quello dovuto alla Cassa per
l'integrazione  guadagni  degli  operai della industria istituita con
decreto legislativo luogotenenziale 9 novembre 1945, n. 788.
  Per  un  quinquennio  dalla data di entrata in vigore delle imprese
industriali dell'edilizia e affini di cui al primo comma del presente
articolo  puo'  essere  modificata,  in relazione all'andamento della
gestione,  in  modo  da  far corrispondere al costo complessivo delle
prestazioni  il  gettito  dei  contributi, con decreto del Presidente
della  Repubblica  su  proposta  del  Ministro  per  il  lavoro  e la
previdenza sociale di concerto con il Ministro per il tesoro.
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AGGIORNAMENTO (2)
  La  L.  2  febbraio  1970, n. 14, come modificata dalla L. 6 agosto
1975,  n.  427,  ha disposto (con l'art. 2) che i contributi previsti
dal  presente articolo sono elevati al 3 per cento della retribuzione
lorda  imponibile,  a decorrere dal periodo di paga in corso al primo
giorno  del  mese  successivo  a  quello  di  entrata in vigore della
presente legge.
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AGGIORNAMENTO (3)
  La  L.  2  febbraio  1970,  n.  14,  come  modificata dal D.P.R. 14
settembre  1978,  n.  897, ha disposto (con l'art. 2) che a decorrere
dal  1 gennaio 1978, le aliquote dei contributi sono elevate al 4 per
cento della retribuzione lorda imponibile.
 
	        
	      
                               Art. 9.

  Per quanto non previsto dalle norme della presente legge valgono le
disposizioni di cui al decreto legislativo luogotenenziale 9 novembre
1945,  n.  788,  e  al decreto legislativo del Capo provvisorio dello
Stato 12 agosto 1947, n. 869.

  La  presente  legge,  munita del sigillo dello Stato, sara' inserta
nella  Raccolta  ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

  Data a Roma, addi' 3 febbraio 1963

                                SEGNI

                                               FANFANI - BERTINELLI -
                                                 TREMELLONI - BOSCO -
                                                              COLOMBO

Visto, il Guardasigilli: BOSCO
 
	        
	      
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