« Torna alla legislazione

LEGGE 4 febbraio 1958 , n. 23

Norme per il conglobamento e perequazioni salariali in favore dei portieri ed altri lavoratori addetti alla pulizia e custodia di stabili urbani.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1. I minimi di salario previsti in ciascuna provincia in base, ai vigenti contratti integrativi provinciali del contratto nazionale di lavoro del 30 aprile 1938 ed aggiornati ai sensi del decreto-legge 15 aprile 1948, n. 628, e della legge 31 marzo 1954, n. 109, spettanti ai portieri che prestino la loro opera di vigilanza e custodia ed ai lavoratori addetti alla pulizia con rapporto continuativo negli immobili urbani adibiti ad uso di abitazione ed altri usi compresi quelli di cooperative a contributo statale e di Istituti autonomi di case popolari; l'indennita' di contingenza di cui all'art. 1 del decreto-legge 22 aprile 1947, n. 28, aumentata ai sensi dell'art. 2 della legge 20 novembre 1951, n. 1323, e dell'art. 2 della legge 31 marzo 1954, n. 109; l'indennita' di caro vita di cui al decreto-legge luogotenenziale 2 novembre 1944, n. 303; l'indennita' di caro pane di cui al decreto-legge 7 luglio 1948, n. 1093; sono conglobati a tutti i fini contrattuali e di legge in una unica voce retributiva, uguale per uomo e donna, a partire dal 1 gennaio 1957.((2)) --------------- AGGIORNAMENTO (2) La Corte Costituzionale con sentenza 12-18 novembre 1970, n. 161 (in G.U. 1a s.s. 25/11/1970, n.299) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell'articolo unico, tabella A, del D.L.C.P.S. 22 aprile 1947, n. 285, nonche' dell'art. 1 del decreto legislativo 14 dicembre 1947, n. 1460, degli artt. 1 e 2 della legge di ratifica 20 novembre 1951, n. 1323, dell'art. 2 della legge 31 marzo 1954, n. 109, e dell'art. 1 della legge 4 febbraio 1958, n. 23, nelle parti in cui rispettivamente stabiliscono, aumentano e conglobano nella retribuzione l'indennita' di contingenza, dovuta ai portieri, in misura ridotta in relazione al reddito imponibile dello stabile inferiore al minimo stabilito per legge."
                               Art. 2.

  Ai  portieri  ed  ai  lavoratori, di cui all'articolo precedente, i
nuovi   minimi   di   retribuzione   derivanti   dalla   applicazione
dell'articolo  stesso, saranno aumentati del 20 per cento a decorrere
dal 1 gennaio 1957.
  Ai   portieri   autorizzati   ad   esercitare   un  altro  mestiere
nell'interno   dello   stabile,   la  retribuzione  minima  derivante
dall'applicazione  del  precedente  articolo potra' essere ridotta in
misura non eccedente il 20 per cento.
 
	        
	      
                               Art. 3.

  Nel  caso  dovessero  verificarsi  variazioni del costo della vita,
allo  scopo  di adeguare le retribuzioni di cui alla presente legge a
dette  variazioni,  si fara' riferimento agli indici calcolati per la
categoria   del   commercio   dalla  apposita  Commissione  nazionale
costituita  presso  l'Istituto centrale di statistica. A tali effetti
il  valore  del  punto  della  scala  mobile  viene determinato nella
allegata tabella.
  L'adeguamento  delle  tabelle  contrattuali  all'aumento  del costo
della  vita  sara' fatto con decreto del Ministro per il lavoro e per
la previdenza sociale.
 
	        
	      
                               Art. 4.

  Restano  escluse  dalla  operazione  di  conglobamento  di  cui  al
precedente   articolo   le  indennita'  supplementari  stabilite  dai
contratti  provinciali  ed  in atto vigenti che debbono continuare ad
essere   corrisposte   separatamente   dai   nuovi  minimi  derivanti
dall'effettuato  conglobamento.  Anche dette indennita' supplementari
saranno aumentate del 20 per cento a decorrere dal 1 gennaio 1957.
 
	        
	      
                               Art. 5.

  Ai  portieri  ed  ai  lavoratori addetti alla pulizia degli stabili
urbani,  nel  caso  di  risoluzione  del rapporto di lavoro anche per
dimissioni, fatto salvo il caso di licenziamento in tronco, e' dovuta
una  indennita'  di  anzianita'  pari a dodici giorni di retribuzione
globale  per  ogni  anno  di  servizio  prestato. Le frazioni di anno
saranno   calcolate   per  dodicesimi.  Nella  retribuzione  dovranno
comprendersi  anche le indennita' supplementari ((di cui all'art. 4))
ed   i   valori  convenzionali  degli  elementi  concessi  in  natura
(alloggio, luce, riscaldamento, ecc.).
 
	        
	      
                               Art. 6.

  I  maggiori  oneri derivanti dall'applicazione della presente legge
sono posti a carico del proprietario dello immobile. Per gli immobili
con  fitto  bloccato  si  applicano le norme di cui all'art. 19 della
legge 23 maggio 1950, n. 253.
 
	        
	      
                               Art. 7.

  Restano  valide  tutte  le  condizioni  di  miglior favore comunque
acquisite dai lavoratori ai quali la presente legge si riferisce.

                                                           ALLEGATO.

                            Scala mobile
                         (valore del punto).

  Portieri:

    prima zona (Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto e
Venezia Giulia compresa Trieste, Trentino Alto-Adige,
Emilia, Toscana, Lazio, Napoli, Palermo).............. L. 15,24
    seconda zona (Marche, Umbria, Abruzzo e Molise,
Campania - escluso Napoli-, Puglie, Lucania, Calabria,
Sicilia - escluso Palermo- ((Sardegna)))............ L. 13,10

  Addetti alle pulizie:

    prima zona........................................ L. 14,30
    seconda zona...................................... " 12,30

  La  presente  legge,  munita del sigillo dello Stato, sara' inserta
nella  Raccolta  ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

    Data a Roma, addi' 4 febbraio 1958

                               GRONCHI

                                                 ZOLI - GUI - GONELLA

                                                 Visto,            il
Guardasigilli: GONELLA
 
	        
	      
« Torna alla legislazione