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LEGGE 5 marzo 1965 , n. 155

Modifiche e integrazioni delle norme sul collocamento obbligatorio dei centralinisti ciechi.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1. I commi primo, secondo e quinto dell'articolo 1 della legge 28 luglio 1960, n. 778, che sostituisce l'articolo 1 della legge 14 luglio 1957, n. 594, sono rispettivamente e nell'ordine sostituiti dai seguenti: "Le pubbliche Amministrazioni, gli enti pubblici e le aziende di Stato, anche in deroga all'articolo 6 del decreto-legge 5 febbraio 1948, n. 61 e all'articolo 12 del decreto-legge 7 aprile 1948, n. 262, nonche' alle disposizioni ministeriali che fanno divieto di assunzione di personale, sono tenuti ad assumere per ogni ufficio, sede, stabilimento alla sola condizione che questi siano dotati di centralino telefonico, un privo della vista abilitato alle funzioni di centralinista telefonico. Gli aventi diritto al collocamento obbligatorio sono assunti sino all'eta' di 50 anni, e, sempreche' siano in possesso dei requisiti richiesti dalle vigenti disposizioni per l'assunzione ai pubblici impieghi, debbono essere inquadrati direttamente nei posti iniziali del personale impiegatizio della carriera esecutiva o di carriera equipollente, indipendentemente dall'esistenza in organico del posto di centralinista telefonico o telefonista. ((In via subordinata, nel solo caso di completezza del ruolo organico e fino a quando non si verifichino vacanze nelle qualifiche iniziali della carriera esecutiva menzionata o di carriera equipollente, detti centralinisti debbono essere assunti in qualita' di avventizi o nella corrispondente categoria del personale non di ruolo)). Ai fini dell'applicazione della presente legge, si intendono centralini telefonici quelli installati presso uffici, sedi e stabilimenti, che abbiano funzioni di smistamento e di collegamento. Sono esclusi dall'applicazione della presente legge: 1) le centrali e i centralini dell'Azienda telefonica di Stato e delle Societa' concessionarie destinati alla esclusiva ed indiscriminata fornitura al pubblico di un servizio telefonico immediato, continuativo e incondizionato; 2) i centralini affidati per l'esercizio all'Amministrazione della pubblica sicurezza o comunque destinati ai servizi di polizia; 3) i centralini telefonici dei servizi della Protezione civile e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco".
                               Art. 2.

  Si  intendono  privi della vista coloro che sono colpiti da cecita'
assoluta  o  hanno  un  residuo  visivo  non superiore a un decimo in
entrambi gli occhi con eventuale correzione.
  Tale   grado   di   cecita'   deve   essere  documentato  ai  sensi
dell'articolo 3 della legge 14 luglio 1957, n. 594.
 
	        
	      
                               Art. 3.

  Agli   effetti   dell'applicazione   delle   disposizioni   di  cui
all'articolo  1,  quarto  comma,  della legge 28 luglio 1960, n. 778,
sono   considerate   nuove   assunzioni   di  centralinisti  anche  i
trasferimenti  dei lavoratori precedentemente in servizio con diversa
qualifica  o  mansione,  che  per un motivo qualsiasi vengano adibiti
all'impianto   telefonico   avente   funzioni  di  smistamento  e  di
collegamento di cui siano dotati i privati datori di lavoro.

  La  presente  legge,  munita del sigillo dello Stato, sara' inserta
nella  Raccolta  ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

  Data a Roma, addi' 5 marzo 1965

                               SARAGAT

                                                    MORO - DELLE FAVE
                                                            - COLOMBO

Visto, il Guardasigilli: REALE
 
	        
	      
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