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LEGGE 8 agosto 1972, n. 464

Modifiche ed integrazioni alla legge 5 novembre 1968, n. 1115, in materia di integrazione salariale e di trattamento speciale di disoccupazione.

    La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della Repubblica hanno
approvato;

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

                              PROMULGA

la seguente legge:
                               Art. 1.

  Agli  operai  delle  aziende industriali sospesi dal lavoro per una
delle  cause  di  intervento indicate dalla legge 5 novembre 1968, n.
1115,  l'integrazione  salariale  puo' essere corrisposta per periodi
eccedenti  la  durata  massima  prevista  dall'articolo 2 della legge
stessa.
  Detto  trattamento  e'  esteso  agli  operai  dipendenti da imprese
industriali nei casi di conversione aziendale.
  La  concessione dell'integrazione salariale e' disposta per i primi
6  mesi  mediante  decreto  interministeriale  da  adottarsi ai sensi
dell'articolo 3 della legge 5 novembre 1968, n. 1115, e per i periodi
successivi   mediante  decreto  del  Ministro  per  il  lavoro  e  la
previdenza   sociale   da   adottarsi  trimestralmente  in  relazione
all'attuazione  dei programmi di ristrutturazione, riorganizzazione e
di conversione aziendale.
  Le  disposizioni  della  legge  5  novembre  1968,  n. 1115, con le
modifiche  apportate  dalla presente legge, in quanto applicabili, si
estendono  anche  agli  impiegati  sospesi  dal  lavoro  per le cause
indicate  nei  precedenti  commi.  Ai  medesimi  e'  corrisposta  una
integrazione  salariale  pari  all'80  per  cento  della retribuzione
mensile  spettante  al  momento  della  sospensione  e  comunque  non
superiore a lire 200.000. ((1))
  Al  primo  comma  dell'articolo  3 del decreto legislativo del Capo
provvisorio  dello  Stato  12  agosto 1947, n. 869, sono soppresse le
parole: "le industrie boschive e forestali e del tabacco". ((1))
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AGGIORNAMENTO (1)
  La  L.  20  maggio 1975, n.164 ha disposto (con l'art. 11, comma 1)
che  "Nei  casi  di  crisi  economiche settoriali o locali la proroga
trimestrale, di cui all'articolo 1 della legge 8 agosto 1972, n. 464,
e' ammessa nel limite massimo di sei mesi"; (con l'art. 15, commi 1 e
2)  che  "Il limite dell'integrazione fissato dall'articolo 1, quarto
comma,  della  legge  8 agosto 1972, n. 464, e' elevato a L. 300.000.
L'integrazione  si  calcola sulla base della retribuzione globale che
sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate."
                               Art. 2.

  I  periodi,  per  i  quali  e'  corrisposto  il  trattamento di cui
all'articolo precedente, sono considerati utili d'ufficio ai fini del
conseguimento  del diritto alla pensione e della determinazione della
misura di questa.
  Per  i lavoratori licenziati al termine del periodo di integrazione
salariale,  le  aziende  possono  richiedere  il  rimborso alla Cassa
integrazione guadagni dell'indennita' di anzianita', corrisposta agli
interessati,  limitatamente  alla  quota  maturata durante il periodo
predetto.
                               Art. 3.

  I  lavoratori  che  fruiscono del trattamento di cui all'articolo 1
della  presente legge hanno diritto all'assistenza sanitaria per se e
per  i  loro  familiari a carico, per l'intera durata del trattamento
stesso,  secondo  le  norme  e  le  modalita'  in atto vigenti per le
gestioni assicurative interessate.
  Il  trattamento stesso sostituisce in caso di malattia l'indennita'
giornaliera a carico degli enti gestori della assicurazione contro le
malattie.
                               Art. 4.

  ((COMMA ABROGATO DALLA L. 23 LUGLIO 1991, N. 223))
  Ai  lavoratori  che  fruiscono  del  trattamento di cui al presente
articolo  spetta  altresi'  il diritto all'assistenza sanitaria anche
per i familiari a carico, per l'intera durata del trattamento stesso,
secondo le norme vigenti per le gestioni assicurative interessate.
                               Art. 5.

  Con  decreto  del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale di
concerto  con il Ministro per il tesoro e' determinato annualmente un
contributo  a  carico  della  Cassa  integrazione  guadagni  e  della
gestione  per  l'assicurazione  obbligatoria contro la disoccupazione
involontaria  da destinare all'Istituto nazionale per l'assicurazione
contro  le  malattie,  in relazione agli oneri derivanti all'Istituto
stesso  dalle  disposizioni di cui agli articoli 3 e 4 della presente
legge.
                               Art. 6.

  Il  contributo a carico dello Stato previsto dall'articolo 13 della
legge  5  novembre  1968,  n.  1115,  nella misura massima di lire 20
miliardi e' confermato per gli anni 1974 e 1975 ad integrazione delle
disponibilita'  eventualmente  risultanti  al  31 dicembre 1973 dalla
contabilita'  di  cui all'articolo 4 della legge stessa. Con la legge
di bilancio il contributo previsto dal precedente comma potra' essere
aumentato,  ove  se  ne  ravvisi  la  necessita',  fino a raggiungere
l'importo di lire 30 miliardi all'anno.
  E'  devoluta a decorrere dal 1 gennaio 1973 alla Cassa integrazione
guadagni  operai  industria la differenza tra l'ammontare del gettito
contributivo  di  cui all'articolo 12 della legge 5 novembre 1968, n.
1115,  ed  il  fabbisogno  per l'assegno di cui all'articolo 11 della
legge  stessa, la cui corresponsione e' prorogata fino al 31 dicembre
1975.((2))
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AGGIORNAMENTO (2)
  Il  D.L.  27  dicembre  1975, n.689, convertito senza modificazioni
dalla  L.  5  febbraio 1976, n.22, ha disposto (con l'art. 1) che "Il
termine  del  31 dicembre 1975, stabilito dall'art. 6, secondo comma,
della legge 8 agosto 1972, n. 464, per la corresponsione dell'assegno
istituito  dall'art.  11  della  legge  5  novembre 1968, n. 1115, e'
prorogato al 31 dicembre 1977."
                               Art. 7.

  I  lavoratori licenziati per una delle cause previste dall'articolo
1  della  presente  legge hanno titolo ad essere avviati a lavoro con
preferenza   presso   aziende  che  localmente  esercitano  attivita'
industriali  sostitutive di quelle svolte dalle aziende nelle quali i
lavoratori stessi erano occupati.
  Il  carattere  sostitutivo  dell'attivita'  industriale  e l'ambito
territoriale  di  cui  al comma precedente sono stabiliti con decreto
del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale di concerto con il
Ministro  per  l'industria,  il  commercio  e  l'artigianato. Qualora
l'attivita'  industriale  riguardi  imprese  a partecipazione statale
occorre anche il concerto del Ministro per le partecipazioni statali.
                               Art. 8.

  L'ufficio regionale del lavoro, sentite le organizzazioni sindacali
maggiormente  rappresentative  sul piano nazionale, esprime pareri in
ordine all'adozione dei provvedimenti di cui al precedente articolo 1
e  formula  proposte in ordine ai provvedimenti di cui al primo comma
dell'articolo 4:

  Spetta  altresi'  all'ufficio  regionale  del lavoro individuare le
necessita'  di  collocamento  presso  altre aziende industriali della
manodopera   di   cui   al  precedente  articolo  7,  ai  fini  della
formulazione  di  programmi  di  qualificazione e di riqualificazione
professionale.
                               Art. 9.
        ((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 12 AGOSTO 1977, N.675))
                              Art. 10.

  Per   provvedere   alla  corresponsione  dei  contributi  in  conto
interessi   sui  finanziamenti  da  concedersi  in  applicazione  del
precedente articolo 9, sono autorizzati i seguenti limiti di spesa:
    lire 1.000 milioni per l'anno finanziario 1972;
    lire 3.000 milioni per l'anno finanziario 1973;
    lire 2.000 milioni per l'anno finanziario 1974;
    lire 1.000 milioni per l'anno finanziario 1975.
  Le  somme non impegnate nei singoli esercizi potranno esserlo negli
esercizi successivi.
                              Art. 11.

  All'onere   derivante   dall'applicazione   dell'articolo  9  della
presente   legge,  nell'anno  finanziario  1972,  si  fa  fronte  con
corrispondente  riduzione  del  fondo  di  cui al capitolo 5381 dello
stato  di  previsione della spesa del Ministero del tesoro per l'anno
finanziario medesimo.
  Il  Ministro  per il tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

  La  presente  legge,  munita del sigillo dello Stato, sara' inserta
nella  Raccolta  ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

  Data a Napoli, addi' 8 agosto 1972

                                LEONE

                                                  ANDREOTTI - COPPO -
TAVIANI - VALSECCHI -
MALAGODI - FERRI -
FERRARI-AGGRADI

Visto, il Guardasigilli: GONELLA
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